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Dardan

Circolo degli Antichi
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  1. Vivienne Larksong Trattengo il fiato mentre scivolo nell'oscurità subito dietro a Kaerith, muovendomi con la massima cautela. La mia attenzione è tutta focalizzata sulla stalla a est e sul fiume, ma il silenzio della radura viene disintegrato in un istante. Il frastuono che segue è talmente assurdo, violento e surreale che per un secondo rimango immobile, con lo scudo imbracciato, convinta che sia esplosa una trappola magica del culto. Travi che crollano, il raglio disperato del mulo, muggiti, polvere che si solleva a nuvola e galline che volano ovunque. Quando Gib tossisce debolmente, cercando di giustificare il collasso strutturale della stalla, la mia espressione passa dallo sconcerto a una gelida, spietata lucidità. Sei stato fin troppo rumoroso per essere uno gnomo, Gib sussurro a denti stretti, con la voce che taglia la nebbia di polvere come una lama fredda, mentre mi affianco rapidamente a Chand con il martello già stretto in pugno. Altro che confusi, adesso l'intera sponda del fiume sa che siamo qui. Se c'è qualcuno oltre quel muro di pietra, starà già correndo a vedere cosa ha buttato giù la stalla. Nonostante il disastro provocato , mantengo la calma che il crepuscolo mi dona. Sfrutto la polvere e il caos come copertura visiva, tenendo lo scudo sporco di sangue ben sollevato e gli occhi fissi oltre il tavolato di assi, pronta a intercettare qualsiasi reazione nemica.
  2. Drokthar fissa Raskva, poi sposta lo sguardo su James. Sulle labbra del dhampir si dipinge un sorriso millimetrico, freddo e affilato come un foglio di pergamena. Si appoggia allo schienale della sedia, incrociando le dita lunghe e pallide. Ufficialmente, Raskva, il nostro compito per conto del Concilio dei Mercanti finisce nell'istante esatto in cui la borsa passa di mano e il debito viene dichiarato estinto. dichiara il direttore, con la sua solita precisione vellutata. La Morrigan & Larson riscuote crediti e chiude contratti. Non facciamo beneficenza e non offriamo scorte armate gratuite. Se vi limitaste a questo, la filiale incasserebbe la sua percentuale e la pratica verrebbe archiviata. Il capo fa una breve pausa, i suoi occhi castani si stringono mentre guarda James, valutando le implicazioni di quel patto misterioso a cui lo sciamano ha appena accennato. Ma ufficiosamente, sciamano, se avete stretto un accordo formale laggiù per ottenere tutto questo denaro, la faccenda cambia. Non lascerò che due dei miei agenti migliori subiscano le conseguenze di una promessa infranta con fazioni che non conosciamo, qualunque sia la vostra scadenza. Se scortare quelle ragazze lontano da Tsurlagol e portarle in quel posto sottomarino è l'unico modo per onorare il vostro accordo con chi vi ha finanziato, allora fatelo. Consideratelo un prolungamento della missione per tutelare la reputazione e gli interessi commerciali dell'agenzia. Seric Valndor fa un passo avanti dall'oscurità del corridoio, avvolto in un pesante mantello di lana cotta scura che profuma di pioggia e cuoio ingrassato. Ne porge due identici a voi e uno a Veylasha, senza dire una sola parola. Il suo sguardo, serio e inflessibile, vi fa capire che è ora di muoversi. Drokthar ha ragione, interviene Veylasha, sistemandosi il cappuccio sopra i capelli scuri mentre stringe la sua borsa di rimedi alchemici. Il tempo stringe e discutere qui non fermerà gli sgherri del porto. Se quel pirata ha intenzione di circondare il tempio, lo farà protetto dal buio di questa notte. @ Tutti
  3. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Kaelen rimane immobile al centro della stanza, gli occhi perennemente dilatati che si fissano sulla boccetta di liquido bluastro che Zarath tiene saldamente tra le dita. Per un brevissimo istante, una frazione di secondo, i muscoli della sua mascella si contraggono e la sua mano si sposta impercettibilmente più vicina al pugnale. Zarath lo nota subito: è la reazione istintiva di un animale in gabbia che vede la sua unica fonte d'aria. Ma il Tracciatore si controlla. Capisce la stazza del tiefling e la potenza del gruppo che ha davanti. Quando Fiore estrae il Catalizzatore Instabile, le rune cremisi proiettano una luce violenta sulle mappe di pelle umana appese ai muri. Kaelen fa un mezzo passo indietro, non per paura, ma per puro calcolo tattico. Valeria vi ha dato della merce costosa dice Kaelen, la voce che gratta come pietra focaia mentre sposta lo sguardo da Fiore a Shamàsh, ignorando l'inchino di Selyra e studiando la postura fiera del celestiale. E voi avete appena tirato fuori una bomba alchemica nel posto più sorvegliato della città. Siete pazzi, o non avete idea di cosa sia quel cilindro. Rimettilo dentro, ragazza. Se il riflesso di quella cosa filtra dalle fessure delle assi, le baliste sul camminamento ci ridurranno in cenere prima ancora che io possa stappare quel sale. Aspetta che il Catalizzatore venga nuovamente celato, poi fa un lungo respiro sibilante, incrociando le braccia sul petto borchiato e guardando Zarath dritto negli occhi. Il sorriso furbo del barbaro incontra la freddezza di un uomo che ha fatto della sopravvivenza un'arte spietata. Un mese di fiato continua Kaelen, accennando alla fiala. Valeria sa fare i suoi conti. Sa che per andare al Porto di Scoria, fare quello che dovete fare e sperare di tornare indietro, mi servirà ogni singola goccia di quel distillato. Vuoi vedere se ne ho bisogno, cornutone? Sì, ne ho bisogno. Questo posto consuma la carne. Ma se pensi di usarlo per tenermi al guinzaglio, ti consiglio di guardare meglio quelle mappe. Fa un cenno secco con il mento verso la parete di ossidiana. Il fango del Nord si muove. Le nebbie cambiano a seconda di come Vermilia sputa il suo sangue nel cielo. Senza di me, camminerete dritti dentro una bocca aperta o dentro un solco di mercurio bollente. Voi avete il mio fiato, io ho i vostri occhi per uscire da qui. Kaelen si allunga in avanti, tendendo la mano palmata e tesa verso Zarath, aspettando che il tiefling gli ceda la boccetta. La sua presa è ferma, non c'è il tremore di un drogato, ma la determinazione di un soldato che reclama le sue munizioni prima della battaglia. Se volete andare al Porto di Scoria conclude, lo sguardo che si fa improvvisamente affilato come la lama che stava curando , dobbiamo muoverci adesso. La Porta del Ferro è fuori discussione per voi, e la Porta del Carbone è sigillata per i controlli. Passeremo dalla Porta del Silenzio. I morti non fanno domande, e le sentinelle evitano quel varco come la peste a quest'ora della notte. Ma prima di aprire quella porta... devo sapere cosa avete intenzione di fare con quel cilindro una volta arrivati là. Il Porto di Scoria è un cimitero di navi e ferro vecchio. Cosa andate a svegliare? @ Tutti
  4. Sosto a pochi passi da quell'altare che ai miei occhi appare così debole, sovrastando l'elfa con tutta la mia statura imponente. Stringo forte la tracolla della spada, sentendo il metallo freddo della guardia premere contro la spalla come un'àncora che mi tiene legata alla realtà. Sotto i miei piedi, i germogli e i fiori selvatici sembrano quasi finti, così fragili, così radicalmente opposti alla pietra spoglia, al ghiaccio perenne e agli abissi cosmici del mio Nord. Cervi anziani che vanno a morire...ripete la voce della spada nella mia testa, un sibilo metallico che sprizza puro disprezzo...ti sta offrendo di fare la badante ai vecchi, Angbroda. Che insulto. Tagliale la gola e andiamocene. Una fitta acuta e improvvisa mi trafigge la tempia destra, costringendomi a stringere i denti così forte che la mascella mi fa male. Digrigno i denti per l'irritazione e per il tormento che mi mozza il respiro; viscida, arrogante e denigratoria tanto quanto le Madri. Ogni volta che quelle entità o questa maledetta lama aprono bocca, la mia testa ricomincia a dolere come se volesse spaccarsi in due. Disprezzo profondamente questo oggetto e i suoi continui insulti, ma resto pragmatica. È forte, è pesante, è un'arma eccellente. Finché taglia la carne dei miei nemici e mi serve per sopravvivere, sopporterò la sua insolenza e il dolore fisico che mi scarica nel cranio. Ignoro la lama e mi concentro sulla piccola elfa. Le sue parole sulla portata della sua debole divinità mi fanno salire il sangue alla testa, riaccendendo per un istante il fuoco fastidioso dietro la nuca. Il mio nome è Angbroda, esordisco. La mia voce è ancora ruvida per la tensione della fuga, ma ha il peso di una frana di ghiaccio che si abbatte sulla vallata. E ti sbagli sulla tua Madre, Shanny. Lo sguardo di una divinità dei campi non può sopravvivere dove il sole stenta a spuntare e la roccia rigetta i semi con violenza. Lassù non c'è posto per la sua compassione o per i suoi fili d'erba. Le uniche cose che guardano il mio popolo dal cielo sono le stelle fredde, e l'unica cosa che risponde da sotto la terra è il caos primordiale che dorme nei tumuli. Noi professiamo l'Antica Fede, e sappiamo che questo mondo è dominato da antiche entità che non si curano dei vostri piccoli raccolti o dei vostri inverni miti. Abbasso per un istante gli occhi su Justice. Il felino ha smesso di fare le fusa e ha bloccato lo sguardo su di me, come per valutare la minaccia. Si avvicina lentamente, annusando il terreno attorno ai miei stivali di cuoio consumati e iniziando a girare incuriosito attorno alle mie gambe. Rimango perfettamente immobile, rigida come un tronco gelato. Lascio che la bestia prenda il mio odore di sangue, grasso d'orso e neve profonda, senza fare movimenti bruschi che possano spaventarla, prima di spostare di nuovo i miei occhi celesti sulla sacerdotessa. Faccio un piccolo, secco passo indietro per sottrarmi al cerchio di Justice, senza distogliere lo sguardo dal volto tempestato di lentiggini di Shanny. Un sorriso amaro, tirato e privo di calore mi increspa le labbra. Non sono venuta fin qui per fare la carità a dei cervi moribondi, continuo, tenendo la mano sinistra salda sull'impugnatura della mia spada. Avverto la solita, sorda pulsazione di calore della magia selvaggia che mi preme contro lo stomaco, un flusso caotico pronto a scatenarsi se i miei pensieri dovessero farsi troppo densi e la testa troppo pesante. La morte pietosa e i cicli naturali sono concetti che appartengono a voi, deboli dell'estate meridionale. Nel mio villaggio si caccia per strappare la vita con la forza dalle fauci dei predatori, non per raccogliere ciò che la terra ha già deciso di scartare perché vecchio. Le strane tracce nella foresta mi piacciono decisamente di più. L'ignoto che striscia fuori dai confini protetti della vostra civiltà è un bersaglio degno del mio tempo. Stringo le dita attorno all'elsa dell'arma, quasi a voler zittire con la pura forza di volontà qualunque altro commento velenoso che la lama vorrebbe riversarmi nel cervello.
  5. @ All'esterno della torre (Lorelai e Tiburzia) @ All'interno della torre @ Tutti
  6. Vivienne Larksong Sorrido alle parole di Chand, grata che riesca a mantenere alto il morale, poi ascolto attentamente il confronto tra lui e Gib. La discussione sulla sicurezza degli edifici a est e sulla passerella di assi è sensata, ma il tempo scorre implacabile. Rinfodero il martello da guerra, tenendo lo scudo ben saldo sul braccio sinistro. Il fango e il sangue del draco ora coprono del tutto le sette stelle gemelle di Selûne, lasciando la superficie scura e anonima. Mi volto verso il resto del gruppo, annuendo alle parole del tenente. Gib ha ragione a non voler andare allo scoperto, ma Chand ha ragione sull'urgenza , ogni secondo perso avvicina quegli innocenti alla fine sussurro, mantenendo la voce molto bassa per non rompere il silenzio della radura. Muoviamoci come ha detto il tenente. Io e Kaerith terremo gli occhi aperti sulle retrovie e sui lati di quegli edifici. Se camminiamo decisi e con le armi pronte, chiunque ci veda da lontano ci scambierà solo per un'altra pattuglia del culto che ispeziona la fattoria. Faccio un passo indietro, posizionandomi al fianco della stregona draconide. Controllo un'ultima volta che lo scudo camuffato sia ben visibile a chiunque dovesse guardarci di spalle, pronta a muovermi nell'ombra.
  7. TdS

    Dardan ha risposto a Dardan a un discussione Topic di servizio in Adventure Quest
    @Bomba @Landar A voi .
  8. Il calore tremolante del piccolo fuoco di fortuna illumina le vostre sagome tese. Fuori il muro di neve cancella il mondo, mentre dentro la pietra risuona di quel battito parassitario e invisibile. Il pragmatismo di Akseli ed Erika fissa una linea chiara: restare uniti è l’unica opzione sensata, e arretrare verso l'imboccatura, tenendosi a distanza di sicurezza dai glifi e dall'oscurità del fondo, è il compromesso migliore per passare la notte. Shage, guidato dal desiderio di proteggere il gruppo, decide di agire immediatamente prima di spostare il campo. Focalizza la mente, mormora le parole di potere e lascia che i suoi sensi si aprano alle correnti invisibili della trama arcanica. Distoglie deliberatamente lo sguardo dalla direzione della sua sacca, dove l'aura del medaglione sprigionerebbe una vampa accecante per i suoi occhi magici, e scansiona il resto della caverna. @ Shage quando smettete di parlare il silenzio che regna sotto la volta di pietra diventa soffocante. Il vento fuori urla con violenza, ma all'interno i suoni subiscono una strana distorsione. Il crepitio del legno che brucia sembra ovattato, come se la roccia stesse letteralmente inghiottendo il rumore della fiamma. Persino i cavalli, solitamente inclini a calmarsi una volta al riparo, continuano a sbuffare nervosamente, tendendo i muscoli e fissando il buio alle vostre spalle con le orecchie rigidamente puntate in avanti. C'è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui la luce del fuoco interagisce con l'ambiente. Guardando le pareti circostanti, le ombre proiettate dalle vostre figure e dai destrieri non seguono i movimenti naturali della fiamma. Sembrano allungarsi a dismisura, perdendo ogni spessore e appiattendosi sulla roccia come se fossero improvvisamente dipinte sul muro. Per un istante, la caverna sembra perdere la sua profondità, trasformandosi in una superficie priva di volume, come le figure illustrate sul foglio di un libro o i ricami piatti di un arazzo. Questa distorsione inganna i vostri occhi, rendendo improvvisamente impossibile calcolare a quale distanza si trovi la parete di fondo o capire dove finisca la roccia e dove inizi il vuoto. Un brivido persistente, viscerale, vi penetra nelle ossa, trasmettendovi la sgradevole sensazione di essere osservati da ogni angolo buio della caverna. @ Tutti
  9. Mevrah , The Witch Faccio un piccolo cenno con la testa verso Keothi, mentre le dita sfiorano i feticci appesi alla camicia nera. Il tono della mia voce, smorzato dalla maschera demoniaca, tradisce solo una fredda impazienza. Preoccupati di colpire forte quando sarà il momento. Se quella cosa proverà a scappare, userò le mie maledizioni per rallentarla e fiaccarle le forze. Non andrà da nessuna parte se non riuscirà nemmeno a reggersi in piedi. Pensiamo a muoverci adesso... Sistemo il mantello logoro sulle spalle con uno scatto secco , pronta a raggiungere il punto dell'agguato.
  10. Maybelle Petit Se la missione finisse cosi andrebbe più che bene , ma non so se sarà cosi semplice , dovremo passare qui un altra notte e vedere se riappaiono o meno... e non dimentichiamoci del tempio malvagio sotterraneo...anche se non fa parte direttamente della missione non lo possiamo di certo ignorare...
  11. Freydis del clan dell'orso nero Bha...se è stupido come sembra verrà sicuramente di persona a recuperare il corno... e quando verrà spero non venga per scusarsi , ho detto che lo avrei ucciso , ma la scorsa volta sono stata interrotta , ma se ricapiterà l'occasione , finirò il lavoro... penseremo al corno dopo...
  12. Jane Doe Abbasso lo sguardo sul pezzetto di stoffa che la bambina stringe tra le sue dita , provando un immediato impulso di fastidio. Quel contatto, il miagolio soddisfatto del gatto e l'invito euforico a mangiare dolci per celebrare gli "eroi" mi irritano profondamente. La sua totale ingenuità, il fatto che non abbia la minima idea di avere davanti proprio una delle persone che sono salite alla fonte, rende tutta la scena ancora più ridicola. Con un movimento lento ma deciso, sfilo la manica dalla sua presa, facendo un passo indietro per ristabilire la distanza. La mia pelle fredda non tollera la vicinanza di quel calore infantile. No...rispondo, e la mia voce risuona piatta nel silenzio che ci circonda..I dolci e la festa non fanno per me...torna dai tuoi genitori e stai lontana da questo pozzo.. La guardo dall'alto in basso con freddo distacco, aspettando che l'euforia sul suo volto si spenga davanti al mio rifiuto. Mentre la bambina stringe il suo gatto, il mio sguardo si sposta di lato, cercando la piccola farfalla della Regina dei Corvi per capire se la mia padrona si sia limitata ad allontanarmi dal tempio o se questo bizzarro incontro nasconda un secondo fine.
  13. Il direttore Drokthar Venshol ascolta il vostro resoconto in perfetto silenzio, senza interrompere né Ravska né James. Sul suo volto pallido da dhampir non si muove un singolo muscolo, ma i suoi occhi penetranti si stringono quando Raskva gli chiede se sapesse qualcosa del motivo per cui quelle ragazze sono così importanti. Dall'angolo del laboratorio, la strega Veylasha Umberwen interrompe il suo lavoro con le fiale, le dita sospese a mezz'aria, mentre il suo guardiano, Seric Valndor, sposta impercettibilmente il peso sul piede, vigile come sempre. Dietro il bancone, persino la giovane Zyphra ha smesso di far frusciare le pergamene. Drokthar fa un passo lento verso il tavolo, posando le dita affusolate sulla superficie di legno massiccio, e scuote leggermente il capo. Se avessi saputo che dietro quel contratto si nascondeva qualcosa di così grosso da spingere una sacerdotessa di Selûne a omettere informazioni, non vi avrei mandato in missione impreparati... esordisce il direttore, e la sua voce vellutata scende di un tono, tornando al suo solito distacco professionale. Tutto ciò che la Chiesa e i magistrati mi hanno riferito quando ci hanno ingaggiato era che due stupidi mercanti avevano firmato una clausola di schiavitù per saldare un debito . La sacerdotessa ha tenuto le sue carte migliori vicine al petto, ed è evidente il perché: temeva che se la voce sulla reale importanza di quelle gemelle si fosse sparsa, l'intera gilda dei ladri o qualche altro signore del crimine di Tsurlagol avrebbe cercato di metterci le mani sopra prima del tempo. Il dhampir sposta lo sguardo sulle pesanti borse di cuoio di squalo, valutando con un'occhiata il luccichio dell'oro che traspare dalle cuciture. La tua proposta è l'unica via d'uscita legale, Raskva. Portate quell'oro al Tempio di Selûne. Se le sacerdotesse fanno da garanti e il riscatto viene pagato davanti ai testimoni della fede, l'ex pirata non potrà reclamare le ragazze o toccarle senza mettersi contro l'intero Concilio dei Mercanti. Ma James ha ragione sulla natura di quella feccia costiera: il direttore fissa lo sciamano negli occhi. Un uomo del genere non si arrenderà davanti a una borsa di monete se ha capito che quelle fanciulle valgono molto di più. Accetterà il riscatto perché la legge lo costringe, ma un secondo dopo sguinzaglierà ogni tagliagole del porto fuori dalle mura del tempio per riprendersele. Veylasha fa un passo avanti dall'ombra, stringendo tra le mani una borsa di tela da cui proviene un profumo di erbe amare. Prendete queste, dice la strega, porgendo la borsa a James. Ci sono tre fiale di infuso curativo maggiore e due unguenti per stabilizzare le ferite. Se gli uomini del pirata decideranno di usare l'acciaio prima che riusciate a blindare il riscatto, vi serviranno. Seric, prepara i mantelli pesanti li accompagneremo fino ai confini del quartiere del tempio. Drokthar annuisce lentamente, concedendo il suo benestare ufficiale. Andate, ma muovetevi nell'ombra. Avete i tre giorni di tempo che avete menzionato per chiudere questa transazione e scoprire cosa stia tramando l'ex pirata, prima di decidere dove nascondere quelle ragazze al sicuro. Zyphra, chiudi le porte della filiale dietro di loro. Nessuno deve sapere che la Morrigan & Larson è coinvolta finché quel denaro non sarà nelle mani della sacerdotessa. @ Tutti
  14. Nethlypsis Alrishkmel Vyravys , Tielfing (nata da genitori elfi) stregona sangue di drago Mi appoggio ad una parete , incrocio le braccia sul petto ed esalo un lungo sospiro teatrale... Se le guardie non ci vogliono lasciamo che vadano loro a prendere questo Bozro... a me non va molto di assistere agli interrogatori , voi che volete fare?...chiedo infine agli altri...
  15. Garok Fireheart , mezzo gigante combattente psionico In locanda

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