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La salsedine Nera
Irissya Arriccio le labbra, laddove come spesso accade i segnali del soprannaturale sono spesso criptici e di difficile interpretazione. Nonostante ciò un paio di idee balenano nella mia mente. Cammino attorno all'altare, toccando i punti nei quali mi pare di intravedere il simbolo di Umberlee, carezzandoli con devozione. A quel punto mi inginocchio davanti all'altare, avendo cura di sollevare la veste (comunque già bagnata, per chinare le ginocchia sull'acqua e quindi portare la mano alla saccoccia. Metto quindi 15 monete d'oro, il contenuto dei miei risparmi, sopra l'altare, per poi congiungere le mani in una preghiera che decanto con voce chiara O grande Umberlee, Signora delle Onde, accogli queste umili monete come segno della mia devozione. Guida il mio cammino tra le maree e le tempeste, e lascia che la tua furia diventi la mia forza, il tuo abisso il mio rifugio, oggi e sempre. x il DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Brela sorride Nessun problema per fare un giro, prima di cercare il padiglione di Galvix dichiara la principessa, non trattenendo una risatina all’impazienza di Thorek Mastro nano, non posso dire di non esse curiosa pure io su quello, ma scommetto troveremo parecchie cose interessanti anche nel resto di questa esposizione, non credete? Se non Thorek, perlomeno i suoi illustri compagni sembrano subito decisi a saperne di più sul sistema di mappatura. Quando raggiungono lo stand affollato di persone, una mappa del padiglione è visibile, tracciata da sottili linee dorate nell’aria. Il grasso gnomo che impugna la lanterna, dalle guance rubizze, sorride Quante domande, quante domande! Ma sono felice di rispondere spiega mentre permette ai visitatori di osservare la riproduzione Questo oggetto è il frutto di una serie di chiaroveggenze unite a incantesimi di invisibilità per ogni sensore. Vi faccio vedere egli richiude la lanterna, la mappa che sparisce, per poi riaprirla. Un lieve ronzio è udibile I sensori sono in giro. Tra poco ritorneranno per tracciare di nuovo l’area, che sarà in questo caso identica alla precedente. Il raggio di azione è limitato alla struttura entro la quale vi trovate, sia esso un dungeon, un maniero o una semplice casa. Il massimo è nel raggio di un chilometro attorno a sé in caso di ambienti esterni o… beh, la casa di un gigante, suppongo. Ci vogliono 10 minuti per ottenere la tracciatura e badate bene, la mappatura non permette di rivelare zone occultate o nascoste da magia o muri segreti, sebbene possa oltrepassare le porte che abbiano almeno una serratura. Inoltre non rivela la presenza di persone o creature egli quindi aggiunge Però conoscere il territorio può aiutarvi immensamente in una esplorazione. Non vi perdereste più e potreste decidere voi che strada prendere e questo per sole 800 monete d’oro! Non trattabili varie persone annuiscono e un dragonide dalle scaglie blu ne ordina uno. Alla domanda di quest ultimo su come si chiami l’oggetto, il grasso gnomo risponde Io la chiamo la Lanterna della Mappatura! Girando il padiglione, però, anche un altro stand molto grande attira l’attenzione, questo del Casato Cannith Venite, signori venite! dichiara un imbonitore dai baffi a manubrio, con una veste rossa con il simbolo della gorgone. Poco distante, una affascinante elfa dai capelli scura e vestiti con abiti aderenti, sfiora con mani delicate e posture sensuali uno strumento dall’aspetto intimidatorio Con la benedizione e la collaborazione del Casato Lyrandar, oggi sono qui per stupirvi! Dimenticatevi le scope volanti, sono roba da storielle e da vecchie megere! Lasciate che vi presenti la Tornadus 2000! La Tornadus 2000 La Tornadus 2000 è dotata di una ampia seduta e un carico massimo di 180 chili, quindi ideale anche se avete mangiato parecchio durante le feste, oltre un manubrio a guisa di bufalo per intimidire chiunque dubiti di voi! spiega La parte finale dispone di un forte isolamento dalla propulsione che brucerà la saggina con fiamme inestinguibili durante la vostra corsa e, credetemi, le donne faranno la fila per fare un giro con voi sulla Tornadus l’elfa si china sulla seduta, sospirando con un sorriso estatico. L’imbonitore quindi aggiunge Offriamo ottimi leasing a un tasso del coff… coff… tremil…. Coff… milion…. Coff… percent…. Scusate, un colpetto di tosse. Per chi invece preferisce pagare tutto e subito, abbiamo parecchi esemplari disponibili per 600 monete d’oro. L’elfa non è inclusa nel prezzo conclude. Un paio di goblin a quest’ultima affermazione pestano i piedi, borbottando sull’incapacità di riuscire a trastullarsi. Sebbene gli stand dei Cannith non sembrino improntati a migliorie per i forgiati, una gnoma sembra richiamare un capannello numeroso degli ibridi tra vita e macchina Ascoltate, ascoltate! dichiara una gnoma giovane, con un camice bianco e i capelli neri raccolti in una coda Dalla fine dell’Ultima Guerra io, Nessyra Ironflesh, ho potuto lavorare su qualcosa che avvicinasse forgiati e viventi illustra A volte è l’aspetto dei forgiati a creare un problema di fondo e io la soluzione mostra quindi due manichini, uno maschile e uno femminile, i cui corpi sembrano viventi dalla qualità dei dettagli Pelle sintetica! Con questa qualunque forgiato può riuscire a sembrare una creatura di un’altra specie, fermo restando i limiti logici di statura. Potete sembrare umani, elfi, orchi…. Ma diciamo che sareste pessimi nani o goblin! risatine dal pubblico, fischi da parte dei goblin mentre un nano guercio la incalza E chi ci dice che durino? Magari quando arrivo a casa sono già annerite come le banane che si comprano al supermercato! provoca. La gnoma però sembra pronta Sono già due anni abbondanti che ho un prototipo operativo e ancora in perfette condizioni! risponde Non entrerò nei dettagli per privacy, ma se volete cambiare faccia o identità, sappiate che basteranno 400 monete d’oro. Ovviamente il modello è personalizzabile, ma al momento è adattabile solo ai corpi più rigidi dei forgiati un paio di forgiati iniziano subito a discutere tra di loro e contare le proprie monete Così la smetterò di venire respinto ai colloqui di lavoro! dice uno. Un KABLAAAAMMM!!!! giunge invece da uno stand vicino, dove uno gnomo dai capelli bianchi spettinati, tali da andare in tutte le direzioni, emerge da una coltre di fumo osserva con sguardo allampanato una gemma multicolore tra le sue dita Vedete? Questo è uno dei Frammenti della Coltre Fatata! Spiega Sì, si possono sentire delle voci, ma se il potere della magia selvaggia è in voi, potreste anche riuscire a controllarla! Sì, mi rivolgo a voi folli stregoni che siete pronti a rischiare tutto, usate il vostro potere con uno di questi Frammenti e potrete liberare il caos nel mondo MUAHAHAHAHAHAH!!! esclama, per poi farsi serio Non accetto pagherò, solo pagamenti in contanti. 500 monete d’oro a frammento. Brela indica un grande stand verso l’estremità opposta del padiglione Dovrebbe essere l'esposizione di Galvix… almeno credo. Lo stand, coperto da tende nere, è riconoscibile solo dalla sua insegna. X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Il nemico del mio nemico è mio amico? domando Suppongo potremo provare a scoprirlo restando a guardare, ma non tollero l'idea di ripararmi quando il mio scudo è allo stesso modo pronto a difendere dico, affiancandomi a Tiburzia Stiamo a vedere che succede!
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Tiltina prende furiosamente nota delle parole di Zalabirus terre... occasione... troppo bello.... mi pare sensato! commenta alla fine, per poi aggiustarsi gli occhiali sul naso e fare un piccolo inchino La ringrazio per la sua collaborazione, messer Zalabirus l'unico, in fondo, ad essersi prestato a quell'intervista. Per fortuna del gruppo, il resto della mattinata scorre relativamente in fretta e, dopo un pranzo con uno degli ufficiali governativi a base di stinco e patate, il pomeriggio finalmente il gruppo ha modo di dirigersi al tanto nominato Padiglione della Scienza. Il gruppo di quattro avventurieri (più Schwarzy), accompagnato da Lady Brela, raggiunge il Padiglione della Scienza di Korranberg nel primo pomeriggio, seguendo il flusso di molte persone in visita alla città, tutte tenute d'occhio dai membri della Fiducia (a un certo punto essi hanno la quasi certezza di vedere uno gnomo in una carrozzina occhieggiare in maniera sospetta la folla). L’edificio dove si svolge l'evento si erge imponente ai margini del quartiere accademico: una vasta cupola di vetro e cristallo che scintilla sotto il sole alto, sorretta da colonne di pietra bianca intarsiate. La biglietteria viene bypassata dal fatto che Brela disponga già dei biglietti per entrare, controllati comunque con perizia da tre membri della Fiducia presenti. Due grandi porte di bronzo, sormontate dallo stemma della città (un libro aperto sotto una stella gnomesca), si aprono automaticamente al vostro avvicinamento, spinte da meccanismi silenziosi. Entrate a quel punto nell’atrio principale, un salone circolare dal soffitto altissimo dove luci fluttuanti proiettano ologrammi di invenzioni passate e future. Immagini di forgiati e forgiate sponsorizzano prodotti innovativi, il chiasso all'interno è alternato dal rumore delle meraviglie in azione. L’aria è satura di un lieve odore di olio lubrificante, metallo caldo e inchiostro fresco. Gnomi in camici bianchi e occhiali protettivi si muovono tra banchi di dimostrazione aperti al pubblico, di tanto in tanto alternate da espositori con invenzioni un pò più basilari Presto, venite qui! esclama una gnoma, mostrando un orologio che segna le ore di tutto il Khorvaire Ovunque vi troverete non avrete più problemi di sapere che ore sono! Registra automaticamente la vostra posizione! poco distante uno gnomo grasso e dal naso acquilino mostra una lanterna che proietta mappe tridimensionali Mappatura automatica della zona attorno a sè spiega Magica, ma efficace! un piccolo golem si avvicina, distribuendo alcuni opuscoli, mentre un uomo in una bancarella sventola dei guinzagli rigidi Cani invisibili! Non ne vedrete mai così! commenta, suscitando alcune risatine. Questi sono solo alcuni delle dozzine di stand a disposizione, separati solo tra strumenti magici e non. Guardie della Fiducia controllano gli ingressi con discrezione, ma nessuno vi ferma. Vorrei davvero vedere le armi del professor Galvix commenta Brela Ma immagino dovremo trovarlo. Ah, dimenticavo! dichiara Se vedete qualcosa di interessante, le prime 300 monete d'oro le offro io. Prendetelo come un piccolo extra sul vostro compenso, per l'ottimo lavoro sul treno dichiara la principessa. x tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM La mattina vede i goblin di buonumore e, mentre Skunk e Mahrh discutono su chi potrebbe tenere per sé l’anello d’argento, Donkey suggerisce ingressi spettacolari, riportando alla memoria la breve presenza di Hell’Viz nel loro gruppo, un esperto in fatto di teatralità. Dopo aver lanciato il proprio incantesimo e aver comunicato la loro richiesta, il grosso lupo crudele dall’orecchio mozzato latra qualche ordine ai suoi e ben presto uno di loro, un esemplare dal pelo nero e gli occhi gialli come monete d’oro, si affianca loro. Pur non potendo calcare la foresta tutti a cavallo di quelle maestose creature, l’animale acconsente a portarli a turno, i goblin per lui talmente leggeri da non dare fastidio. Seppur per breve tempo, tutti hanno modo di provare l’ebrezza della cavalcata di lupo, Gobbla che ringhia infastidito al loro fianco. Mentre procedete oltre la foresta, riprendendo il sentiero originario che costeggia la collina che gli orchi chiamano “Il piede di Gruumsh”, l'aria si fa più densa di odori ferini e di fumo da falò. Dopo mezz’ora di cammino l'accampamento appare improvvisamente tra le rocce: una coesistenza caotica di tende logore, baracche di legno improvvisate e fuochi crepitanti, dove orchi robusti e ringhiosi – circa ottantaquattro in totale, tra guerrieri, cacciatori e qualche esemplare più imponente – vivono in una relativa tranquillità. L'atmosfera è tesa ma cooperativa; notate guardie orchesche che pattugliano i confini, con asce in mano e armature di pelle, pronte a respingere intrusi. L’arrivo dei goblin, tuttavia, non sembra una novità Quattro goblin, come spiegato da Verg ieri commenta una guardia rasata e coperta di cicatrici, occhieggiando male il lupo e Gobbla Potete entrare, ma attenzione ai vostri animali ammonisce. All’interno, un recinto con quattro grossi cinghiali crudeli, è riconoscibile dall’odore e dai grugniti degli animali. Il lupo che vi accompagna si lecca le fauci, notando le bestie. Vedete gruppi di orchi che affilano armi arrugginite imprecando a mezza bocca Metallo danneggiato… io voglio di meglio! cuociono carni su spiedi, o barattano merci con visitatori (spesso umani cenciosi) di passaggio. Gli occhi di tutti seguono i goblin e la loro prigioniera, la quale raccoglie qualche fischio da parte degli orchi Hey, capo! dichiara uno di loro, parte di un gruppetto di quattro orchi intenti a fare colazione, rivolto a Mahrh Perché non ce la presti un po' quella gnoma? Abbiamo un po' bisogno di trastullarci. Cerchiamo di andarci piano e ti diamo qualche moneta, che ne dici? Al centro del grosso accapamento, una tenda più grande adornata di teschi e trofei fa bella mostra di sé e da esso sbucano due figure, le quali rispondono alle descrizioni fornite da Verg e Unaret (a quanto pare però assenti). Kreugna e Maruldu Kreugna è un'orchessa imponente, alta quasi due metri e mezzo con muscoli cordati e segnati da cicatrici rituali che le attraversano le spalle e il petto come mappe di vittorie sanguinose. La pelle verde scuro è tesa su ossa robuste, i capelli neri e ispidi legati in trecce rigide ornate di denti di lupo e frammenti di armature nemiche. Indossa un'armatura di piastre rubate e rattoppate, con pellicce di orso nero gettate sulle spalle come mantello, e impugna una grande ascia a due mani con lama seghettata che ha bevuto il sangue di innumerevoli nemici. La sua voce è un ringhio profondo ma controllato, e quando parla Goblin! dichiara Non Mano Verde, ma goblin da lontano! Che cosa vi porta qui? E come mai vi accompagna uno dei predatori dei boschi? Questa zona è pericolosa per chiunque voglia fare i propri comodi dichiara Ma Verg e Unaret dicevano che sembravate interessanti. Parlate con attenzione. Al suo fianco, sempre un passo indietro ma con l'aura di chi detiene un potere diverso, c'è Maruldu, lo sciamano, devoto conservatore e custode delle vecchie tradizioni. Più magro e curvo rispetto alla capotribù, con la pelle di un verde grigiastro segnata da tatuaggi tribali sbiaditi e rune incise con lame arrugginite, porta una tunica logora di pelli cucite e un mantello di corvi impagliati che fruscia come ali morte. Il volto è scavato, con zigomi sporgenti e un naso aquilino spezzato in passato; gli occhi sono infossati e rossi per il fumo dei falò rituali e per l'uso prolungato di erbe visionarie. Tiene in mano un bastone nodoso sormontato da un teschio, avvolto in catene di ferro nero e piume insanguinate, e al collo porta amuleti di ossa e denti che tintinnano a ogni movimento. Maruldu parla poco e con voce raschiante, intrisa di proverbi antichi e ammonimenti divini Kreugna, il sangue dei goblin è più simile al nostro che non a quello dei figli della pietra biascica Figli della pietra che rubano il sangue della terra lo sciamano guarda i goblin Calcate la terra come noi e come tali avete diritto a parlare e non temere. Se la terra vi ha condotti qui forse vi è un motivo valido! puntualizza. X tutti
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La salsedine Nera
Irissya Mmm, in effetti... ammetto mio malgrado alle parole di Rowan. Nuotare in sicurezza è una priorità e il suo ruolo certo lo renderebbe più adatto all'oggetto Forse potrei cercare di convertire la spada in altro...? ipotizzo, valutando le possibilità mentre le caviglie sono lambite dall'acqua. L'arrivo alla porta di metallo mi vede sia curiosa che guardinga, se non altro visto l'incontro recente con il polpo. All'interno però l'atmosfera sembra ancora più sinistra, la conoscenza perduta di quel luogo che non ha risparmiato quell'angolo sepolto per tanto tempo Potrebbe essere...? domando a metà, non sicura nemmeno io stessa di ciò che sto valutando. Non oserei mai bestemmiare la mia dèa qualora essa non sia mai stata venerata in quel luogo, eppure indizi della sua presenza sono lì chiari. Noto le catene, la sensazione di disagio che aumenta assieme alla curiosità Perchè sono attaccate al soffitto? penso Controlliamo il posto. Qualunque cosa possa aiutarci a capire quale funzione aveva un tempo questo luogo. Forse potremo capirne di più su tutto questo complesso nascosto suggerisco, per poi battermi un indice sullo spallaccio sinistro (l'unico che ho) dove è riportato inciso il simbolo di Umberlee Se trovate qualcosa con questo simbolo ditemelo subito. Se lo rubate giuro che vi scortico vivi li avviso, per poi chinarmi e controllare con maggiore attenzione i simboli sull'altare, cercando di ricordare tutto quello che posso sui culti del mare. x il DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Il barone d'Cannith si volta sentendo le parole di OC34N, rivolgendo al forgiato lo stesso sguardo che si riserverebbe per un sontuoso escremento tra le proprie lenzuola. Tuttavia alle parole del forgiato, il suo sguardo si illumina di cupidigia e un sorriso increspa le sue labbra Suppongo sia così commenta In fondo tutti i forgiati devono servire a uno scopo, da strumenti quali sono aggiunge. Lady Brela si acciglia, per poi ricevere un piccolo inchino dal barone Perdonate la mia lingua lunga, principessa. Non volevo mancare di rispetto ai vostri gusti in quanto a guardie del corpo mette in chiaro. Lady Brela solleva quindi il mento Penso che abbiamo avuto abbastanza tempo per godere del piacere della reciproca compagnia risponde la mezzelfa Le auguro buona fortuna con la sua squadra al Torneo, dunque. Spero possa salvare la vostra promessa del casato Deneith taglia corto. Merrix d'Cannith sorride, per poi affrettarsi verso un suo attendente. Il successivo commento della principessa viene riassunto in una parola che ben poco si confà all'etichetta di palazzo, con la vocetta di Tiltina che si schiarisce la voce Ehm... chi tace acconsente? propone, non avendo ricevuto risposta da nessuno dei presenti Mi basteranno poche risposte alle seguenti domande che quindi la gnoma elenca: Il Circolo degli Esploratori di Porta della Morte ha intenzione di partecipare al Torneo dei Campioni? Chi pensate abbia le migliori possibilità di vittoria? Che cosa ne pensate delle parole dell'ex membro dei Senza Anima, Kaerzyn Valthor, circa la certezza che a vincere sarà la Brigata dei Reietti? Che cosa ne pensate dell'intera iniziativa portata dal Droaam con questo evento? ella rimane quindi col taccuino in mano, in attesa di risposta. x tutti
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La salsedine Nera
Irissya Vi sono poche cose che possono fare felice una tritonessa seguace di Umberlee, ma una di esse è un guadagno, pur modesto che sia Ah, la possibilità di offrire alla Regina dei Mari il suo giusto tributo! commento sollevata, osservando con interesse la bussola Non mi permetterei mai di usare un'arma diversa dal tridente spiego Ma magari uno di voi potrebbe trovare uso in un'arma fatta per le profondità, no? osservo, ritenendomi quindi pronta a proseguire per quell'oscuro e misterioso dedalo all'interno della nostra stessa fortezza.
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne I non morti sembrano decisi a rimanere non morti ancora a lungo e, come se non bastasse, una nuova orrenda creatura si aggiunge all'equazione. La situazione, insomma, pare un disastro assoluto, con l'unica consolazione di aver ritrovato Lorelai Voi esperti ne sapete qualcosa? domando. Si trattasse di campi di battaglia, strategie di assedio o assalti potrei salire in cattedra, ma in quel momento tutto ciò che posso fare è affidarmi a chi se ne intende di più.
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Il sergente Trenton non pare sbottonarsi alle parole di Nix Non chiedetemi come ho fatto a riconoscervi, altrimenti dovrei uccidervi spiega lo gnomo della Fiducia Posso solo dire che avete fatto del vostro meglio, ma la nostra polizia dispone di mezzi unici risponde, ancora più criptico. Dal canto suo Brela non nasconde la sua sorpresa alla proposta del gruppo, così come anche un certo sollievo Siete davvero zelanti e non posso dire che la cosa mi dispiaccia dopo gli ultimi avvenimenti la mezzelfa sorride, per poi annuire D’accordo, sarò felice di avere una scorta nutrita per questa mattinata. Il gruppo, ora accompagnato dai due membri della Fiducia e le loro meccaniche cavalcature, si dirige quindi verso il palazzo del Consiglio Governativo di Korranberg, dove infine la principessa si concede un bagno e si riveste come si confà al suo stato, esibendo un elegante abito con una gonna a campana, oltre a raccogliere i propri capelli in una crocchia. Un abbigliamento che, pur rispettando l’etichetta, non pare il preferito della nobile L’unica cosa positiva di questo vestito esagerato è che ho potuto tenere gli stivali sotto sospira. Il cambio permette a Nix di assumere una nuova identità (/decidi tu quale Von), per poi portare il gruppo a visitare il palazzo stesso e venire ricevuto da alcuni membri del Consiglio. Gli gnomi di Zilargo, come hanno modo di scoprire i membri del Circolo, sono estremamente curiosi ma anche dotati di uno spiccato senso politico. L’opportunità di parlare con un membro della famiglia reale della nazione confinante permette a molti di loro di provare a intessere qualche alleanza strategica, sebbene nella maggior parte dei casi Brela si dimostri educatamente schiva nel lasciare aperture circa il coinvolgimento del suo celebre padre. Ai membri del Circolo, il più delle volte, viene rivolto qualche sorriso se non qualcuno di sussiego, forse considerati troppo poco utili alla loro causa. Il tutto rende quelle ore di mattina a Korranberg piuttosto tediose, come anticipato da Brela, e il taciturnismo dei membri della Fiducia non rende le cose più esaltanti. L’unica eccezione giunge per mezzo di due persone. Il primo, il più appariscente, è un uomo sulla quarantina, moro e dall’aspetto gagliardo. Vestito con una elegante armatura rossa, egli si presenta a Brela con un baciamano Merrix d’Cannith, barone del Casato Cannith Merrix d’Cannith E’ un piacere vedervi, Lady Brela. Io? Beh, non potevo mancare al Padiglione della Scienza, non nel mio ruolo in uno dei Casati più importanti di tutto il Khorvaire. Prima di dirigermi al torneo dei campioni nel Droaam per salvare la mia Angelica, farò in modo di prepararmi al meglio con la migliore tecnologia. E chissà che non riesca nell’occasione a saperne di più sui nostri fuggitivi, Omega 1 ed Epsilon 1. A proposito il suo sguardo occhieggia subito il gruppo, notando OC34N Per caso il vostro forgiato è esperto di scuoiamento? Domanda E’ un combattente agile? insiste. La seconda persona è una gnoma dai capelli ricci e gli occhiali tondi, dai graziosi occhi azzurri Ahem, qui sotto, signori! esclama, rivolgendo un sorriso aziendale Tiltina McInkenton, della Cronaca di Korranberg. Voi siete membri del Circolo degli Esploratori di Porta della Morte, giusto? domanda, notando le loro spille Sareste per caso disposti a rilasciare un’intervista per il nostro giornale? Solo poche domande, per il piacere dell’informazione per i nostri lettori, sono tanti, sapete? X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM L’improvvisato barbecue istituito dai goblin non tarda ad attirare la partecipazione dei quattro lupi presenti con loro, felici di accettare l’invito a banchettare con loro per gustare la carne dal forte sapore di maiale di Nembrot, un gusto degno del disgustoso essere che era in vita. Le fauci dei goblin hanno di che gustare e rimpinzarsi, il grasso che cola lungo i menti mentre pelleverde e lupi pasteggiano con quell’essere che ha seminato terrore in quella zona. Ma immaginare che i nativi di Boggerton possano accontentarsi della gloria e della carne sarebbe un insulto all’onore goblin e ben presto parte una forsennata ricerca sia sul corpo bruciato di Nembrot che sul suo orrendo giaciglio. La ricerca tra le sue tasche porta a trovare alcuni ninnoli di basso conto: ossa, sassi, ma anche qualche moneta d’oro, danneggiata dai tentativi del suo proprietario di saggiarne l’autenticità. Altre vengono rinvenute tra ossa spolpate di goblin, lupi e altri animali così sfortunati da affrontare l’enorme bestio e perire. Un elmo spaccato con il simbolo di Maglubiyet spicca tra i vari cadaveri, così come un bastone che rivela possedere un’aura magica. Tra le proprietà di Nembrot si trovano inoltre un anello d’argento troppo piccolo per le sue ditone e alcune bottiglie di liquore nanico. Loot di Nembrot La notte passa quindi tranquilla per il resto della spedizione, l’area ancora avvolta dal timore reverenziale portata dal gigante e scevra di pericoli imminenti. Con la presenza dei lupi, ora loro alleati, i quattro goblin riescono a dormire di gusto nonostante il tanfo che permea l’area e il mattino dopo la colazione a base di gigante è solo l’anticipo della loro ripartenza. Solo un dubbio attanagliava il gruppo: dove si sarebbero diretti, ora? E come si sarebbero organizzati con i lupi? X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Azioni Vi sono goblin e goblin. Quelli della Mano Verde sono periti a frotte contro Nembrot, una catastrofe vivente che ha segnato la fine per quei goblin ancora poco avvezzi alle avventure. Quelli di Boggerton invece si sono dimostrati di più dei semplici mostri che ogni aspirante eroe inizia a uccidere agli albori delle proprie peripezie. Come hanno scoperto Briar e i suoi, anche Nembrot si trova sorpreso dalla potenza espressa in particolar modo da Donkey e Burt. Questi due, infatti, bersagliano l’immenso gigante con tutto ciò che hanno. Le frecce del ladro colpiscono punti sensibili, mentre colui che è stato posseduto da Tharizdun in persona dà il via a un vero e proprio incendio nella foresta, la sua magia di fuoco che strappa urla belluine a Nembrot, avvolgendolo in fiamme che danno fuoco ai pochi alberi presenti in quella radura, i piedi dell’essere che pestano disperati, il corpo che frana a terra nel tentativo di rotolare e spegnere quella tortura fiammeggiante. Ma è tardi e la morte infine accoglie il gigante delle colline, il quale ha solo il tempo di esprimere un roco BRUH! X chi capisce il gigante (da quel che mi risulta solo Burt) Ed esalare infine il suo ultimo respiro, il corpo nero e fumante sotto il cielo notturno della foresta. I goblin di Boggerton hanno vinto ancora una volta. Una serie di ululati accompagnano quel trionfo, mentre dai margini della radura i quattro lupi crudeli che li avevano accompagnati si fanno vivi. Il loro sguardo racconta stupore a quella vista, gli occhi che non si staccano un attimo dal corpo di Nembrot. Infine egli si avvicinano al gruppo e il loro capobranco, quello con l’orecchio destro mozzato, china il capo in segno di rispetto ed effettua lo stesso ringhio che Skunk aveva tradotto nei punti salienti delle trattative Parte del branco. A quanto pare i goblin si sono fatti degli amici in quella regione. Ma ora che cosa avrebbero fatto in quella tarda serata presso la tana di Nembrot? X tutti
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La salsedine Nera
Irissya E gli occhi aperti servono davvero quando il polipo riemerge a ridosso della riva Eccolo! esclamo, osservando i miei compagni cavarsela bene nel tenere a bada il mostro. Non intendo però nascondermi dagli abissi, preferendo mostrarmi (a una distanza di sicurezza) per supportare i miei compagni Raggio di riflesso! esclamo, rilasciando dal palmo della mia mano destra un raggio di pallida luce lunare contro l'essere. Ho la fortuna di colpirlo, dando quindi una apertura ai miei compagni Coraggio, ci sono pericoli ben più grandi nelle profondità marine! Non sarà questo tentacolatore a fermarci, non è vero? li incito. x il DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Al Mazzo del Drago La notte passa tranquilla per il gruppo, con OC34N che si concede un bagno rilassante con annesso alcolico (stavolta non avvelenato), Thorek che si gode orgoglioso il proprio acquisto laminato e Nix e Zalabirus che scambiano poche chiacchiere sulle prossime tappe, prima di passare un riposo sereno al Drago d’Oro. Il mattino seguente, dopo una robusta colazione in camera, il gruppo ha modo di partire con la giovane halfling che porta a Nix l’abito perfettamente riparato Per voi, milady dichiara con vocetta gioviale. Uno stuolo di guardie, sei stavolta, accompagna il gruppo fino alla stazione, rendendo la partenza piuttosto vistosa ma se non altro più tutelata. E la cosa si riflette sul viaggio di quel giorno, in cui il treno, sfrecciando verso sud, costeggia le Montagne Muromarino per tutto il giorno, fino al momento in cui diviene necessario dormire nelle proprie cuccette e passare la notte alternando i turni di guardia, fino a quando al mattino la loro tappa infine si mostra loro. Dopo una colazione a bordo a base di uova e pancetta, il mattino del 14 di Vult il gruppo di quattro avventurieri sente il Treno Folgore rallentare con un sibilo prolungato di vapore elementale mentre entra nella stazione centrale di Korranberg. I freni magici emettono un lieve stridio e il convoglio si ferma dolcemente sui binari, circondati da luci ad olio che proiettano un bagliore dorato sulle piattaforme affollate. Scendete con attenzione sulla banchina, dove un conduttore gnomo in livrea del Casato Orien vi saluta con un inchino rapido e vi indica l'uscita attraverso un arco ornato di rune scintillanti. L'aria è carica dell'odore di inchiostro fresco e di meccanismi oliati, misto al profumo di spezie da bancarelle vicine. Mentre attraversate la stazione – un edificio grandioso con soffitti a volta decorati da mosaici di draghi e stelle, brulicante di viaggiatori gnomi con borse piene di pergamene e artigiani che trasportano attrezzi incantati – vi dirigete verso l'uscita principale, una porta massiccia fiancheggiata da statue di saggi antichi. Dai vasti finestroni della stazione, Korranberg si rivela in tutto il suo splendore: una città antica e impeccabilmente tenuta, la più vecchia di Zilargo, con una popolazione dominata da gnomi che le infonde un'energia vivace e intellettuale. Le sue strade lastricate si snodano tra edifici eleganti di pietra chiara e torri ornate, illuminate da lanterne che proiettano un'aura calda contro le ombre delle Montagne Muromarino a nord, la città attraversata dall’affluente ma capace di vivere la sua vita tramite in numerosi ponti che l’attraversano. E’ in questo luogo che si tiene la prima edizione di questa fiera nazionale che attira visitatori da tutto il Khorvaire, celebrando innovazione e conoscenza con esposizioni di invenzioni gnomesche. Ma Korranberg non è solo il Padiglione della Scienza. Tra le strutture più imponenti visibili da qui, spiccano la maestosa Biblioteca di Korranberg – una fortezza di sapere con torri colme di tomi antichi e conoscenze perdute – un palazzo imponente e sovrastato da una cupola in pietra con incisioni che ne chiariscono l’uso… ospitare la sede del giornale "La Cronaca di Korranberg". Oltre ad esse, fedele alla tradizione che vede i Portatori del Marchio gnomi disporre del potere della scrittura, si trova la Cittadella Ancestrale, sede centrale del Casato Sivis con le sue guglie scolpite a forma di cockatrice, il simbolo del Casato. Inoltre si trova sempre a Korranbeg anche la Cripta del Codice, il più grande santuario di Aureon del Khorvaire, un edificio solenne con facciate incise di rune divine e con una statua del drago blu che rappresenta uno dei simboli del dio della Legge e della Sapienza. Korranberg pulsa di vita accademica e politica, un gioiello di Zilargo dove il sapere regna sovrano, pronto a svelarvi i suoi segreti e le sue opportunità. Questo senza però dimenticare la natura astuta degli gnomi, una che Brela non manca di far notare Non so se tra i vostri lavori avete mai operato a Zilargo commenta Brela, ora più tranquilla a parlare direttamente ai suoi quattro accompagnatori (cinque contando Schwarzy) Ma il governo di Zilargo è decisamente zelante, per usare un eufemismo. Ogni città importante, tra cui Korranberg, è guidata da un consiglio governativo che viene eletto democraticamente e risponde al Triumvirato, l’organo di governo principale. Ma al Triumvirato risponde anche la Fiducia. Non fatevi ingannare dal nome, si tratta di una polizia segreta gnomesca che opera su tutta Zilargo. Fintanto che non compite crimini siete al sicuro, ma altrimenti rischiate grosso. La Fiducia fa dell’assassinio preventivo la sua forma di giustizia preferita mette in guardia. Neanche il tempo di dirlo e pesanti passi risuonano, mentre due grossi mastini meccanici si avvicinano a loro, sormontati da due gnomi dalle barbe rasate e con cappucci scuri in testa, gli occhi penetranti che fissano il gruppo per qualche istante prima che uno dei due si rivolga a Brela (l’originale) Lady Brela Ir’Wynarn, sergente Trenton della Fiducia. Non chiedetermi il cognome, sarei costretto a uccidervi. Benvenuti a Korranberg. Il Consiglio Governativo di Korranberg ci tiene a informarla che è lieto che sia giunta sana e salva e si dispiace per i contrattempi intercorsi nel vostro paese. Approva l’utilizzo di una controfigura, però. Molto ingegnoso dice con un cenno del capo a Nix, ancora camuffato Il Consiglio ha messo a disposizione la suite per ambasciatori presso il palazzo del governo a vostra disposizione e alloggi per le vostre guardie del corpo, se volete. Siamo pronti ad agire come vostra scorta per girare in città, se volete. Altrimenti sentitevi liberi di esplorare la città, sapendo che lo sguardo della Fiducia sarà sempre a vegliare su di voi dichiara, portandosi una mano al petto, subito imitato dal suo accompagnatore. Appunto dichiara mentalmente Brela, prima di rivolgersi ai membri del Circolo La mia intenzione è di andare a rinfrescarmi e andare al pomeriggio al Padiglione della Scienza. Penso di essere abbastanza al sicuro, con questi gentilgnomi della Fiducia spiega, mentre una gnoma in tailleur seduta a una panchina abbassa il proprio giornale (rigorosamente la Cronaca di Korranberg) scambiando un cenno di intesa con Trenton Perciò se volete potete prendervi la mattinata libera e trovarci all’ora di pranzo. O seguirmi mentre visito con calma la città e qualche vecchia conoscenza, qui. Non voglio affaticarvi troppo visti gli impegni pomeridiani sorride E se sono qui è merito vostro ricorda. X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne I nemici resistono e la struttura si fa cedevole Cerchiamo di non rimanere lontani dall'uscita, il posto potrebbe crollare da un momento all'altro... ma dove caspita è Lorelai??? x il DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Al Mazzo del Drago x tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Burt e Donkey, scettici dall’inizio, sono i più reattivi al furioso risveglio di Nembrot. Mentre la mole del gigante si avvicina, entrambi scatenano i propri attacchi. Una palla di fuoco colpisce in pieno petto il colosso delle colline, bruciando parte delle pelli che indossa, scottando la sua pelle e facendolo ululare dal dolore. Eppure, nonostante la grande abilità dello stregone, è Donkey a fare un figurone. Il goblin, nascostosi dietro un albero danneggiato, incocca una freccia che sibila nell’aria con la precisione di un ranger elfico, trafiggendo all’occhio destro Nembrot AUUUHHH!!!!!! Il suo urlo risuona per la foresta come una frana, i piedi che battono il terreno facendo tremare la terra. Una visione apocalittica che rende merito alla pericolosità di quello scontro, mentre le parole del puzzolente essere risuonano come da in fondo a un pozzo cavernoso DUDURRU’! BRULURUT!!! X chi capisce il gigante (da quel che mi risulta solo Burt) Le grandi e sporche mani di Nembrot calano a terra, raccogliendo grossi macigni, strappandoli dalla terra come se fossero erbacce. Egli lancia quindi entrambi i massi con foga, i muscoli che si tendono per lo sforzo. Il primo sibila in aria per poi colpire Burt con la forza… beh, di un macigno, come ci si aspetterebbe. L’impatto è tale da spezzare almeno due costole dallo stregone, minacciando di seppellirlo sotto il peso di quel proiettile. Più fortunato è Donkey, riparato dall’albero, il quale è però l’entità che ne risente di più. Il macigno lo colpisce come una palla di cannone, il tronco che salta lasciando ora esposto Donkey alla vista di Nembrot, i cui pesanti passi e le flatulenze tonanti sono ora diretti verso di lui. L’enorme minaccia è praticamente di fronte ai goblin di Boggerton! Mappa, iniziativa e azioni X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Le parole di Nix paiono rilassare Laara, ma le richieste del gruppo riportano ben presto la postura della capostazione a rimanere ben dritta e sull’attenti Farò in modo di venire incontro a tutte le vostre richieste. Prego, seguitemi! Dichiara, il gruppo accompagnato fuori dalla stazione da una scorta del Casato Orien formata da sei uomini in divisa, i quali vengono sostituiti da parte della guardia cittadina di Starilaskur, uomini d’arme in armatura pesante che formano un corteo per il passaggio della figlia del re del Breland Avrei preferito evitare tutta questa fanfara, ma suppongo dobbiamo ringraziare il Casato Tarkanan si lascia sfuggire mentalmente Brela. Tuttavia, il corteo non trova intoppi fino all’arrivo dell’ampio obiettivo, la locanda con l’architrave a guisa di drago dorato a loro ormai tanto familiare. Il gruppo di quattro avventurieri, Lady Brela e lo sbuffante Schwarzy (accompagnati da Laara) entra all’intenro di quella che è una delle tante locande della catena gestita dal Casato Ghallanda. Appena varcata la soglia, l’halfing gestore che si presenta come Mastro Barlo “Sweetroot” Goldwhistle – un individuo tondo e gioviale con riccioli castani ramati, guance rosse e un grembiule verde-oro ricamato – vi riconosce all’istante. Quando il suo sguardo cade su Lady Brela, il suo viso si illumina di sincera emozione Per il focolare eterno di Boldrei! Lady Brela ir’Wynarn in persona! È un onore che non avrei mai osato sognare! esclama inchinandosi così profondamente che il naso quasi sfiora il pavimento. In un attimo tutta la locanda si mette in moto: tappeti rossi vengono srotolati, lanterne alzate al massimo splendore, tre servitori e servitrici (tutti halfling) che si profondono in inchini e due guardie della casa si posizionano discretamente ai lati dell’ingresso. Venite scortati con tutti gli onori al piano nobile, mentre Laara istruisce il personale circa la richiesta per l’abito della principessa. La suite reale di Lady Brela (in questo caso Nix) è magnifica: un ampio salotto con camino di marmo nero, un letto a baldacchino con drappi di seta dorata, un bagno privato con vasca di porcellana riscaldata da piccoli elementali d’acqua calda, e una terrazza privata che affaccia sul lago illuminato. Le altre quattro camere, situate immediatamente accanto e di fronte alla suite della principessa, sono comunque di altissimo livello: letti ampi e comodi, armadi capienti per armature e armi, piccole scrivanie e porte comunicanti per permettervi di montare la guardia senza sforzo. Oltre a ciò, Mastro Barlo presenta loro il menù Naturalmente la cucina rimarrà aperta tutta la notte, potrete chiedere quello che desiderate, anche se vi venisse voglia di lasagne alle tre di notte! promette. Menù della serata Una graziosa halfling dalle guance rosse e dai codini biondi permette a Nix di avere la propria intimità per cambiarsi con un elegante abito da sera in velluto bianco Le prometto che per domattina sarà come nuovo dichiara, reggendo l’abito nobiliare con cura. Un altro invece fornisce a Thorek e al resto della squadra indicazioni sulle attività ancora aperte e operative L’industria qui in città si occupa principalmente della produzione di travi di sostegno, rotaie per i treni folgore e protesi, ma sono contento di poter dire che voi non ne avete bisogno dichiara, squadrando il gruppo Oltre a ciò però potete trovare qualcosa di utile al Carburatore Alchemico, una bottega di pozioni e delle… beh, non le definirei pergamene, presso il Mazzo del Drago. Lì la magia è imbrigliata in piccole lamine. Ma capirete meglio vedendo. La serata offre molte opportunità per tutti, mentre il freddo abbraccia Starilaskur con l’avvicinarsi della notte. X chi decide di fare visita al Mazzo del Drago X chi decide di fare visita al Carburatore Alchemico X tutti
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La salsedine Nera
Irissya Osservo il polipo sparire sotto il pelo dell'acqua Lasciare un relitto intonso sarebbe un insulto alla Regina dei Mari commento Occhio, potrebbe riapparire ovunque! Meglio fare un pò di luce Riflesso della luna! esclamo, lanciando un nuovo incantesimo. X il dm
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM La celebre comodità dei treni folgore, in quel viaggio, si trova a fronteggiare i postumi di quel tentato assassinio e dello spargimento di quella nebbia confondente all’interno del treno. Sebbene Brela, il capotreno e molti dei dipendenti stiano bene, ben presto notizie di feriti raggiungono il gruppo e il resto del viaggio verso Starilaskur vede Thorek impegnato ad aiutare i più sfortunati Scusate, non volevo mancare di rispetto risponde Brela a Nix, per poi portare una mano alla bocca Questo dovevo pensarlo, vero? Accidenti! dichiara, ancora poco avvezza alla telepatia. Dopo aver preso l’antidoto, però, ella rivolge un sorriso ai quattro C’è poco da dire, vi devo la vita. Siete stati assunti per proteggermi e, devo dirlo, sono stati soldi ben spesi finora spiega la figlia del re del Breland Spero che il resto del viaggio sia più tranquillo, a Korranberg spero di avere l’occasione di ringraziarvi come si deve riguardo l’abito distrutto, ella scuote la testa Mi imbarazza l’idea di farmi vedere così, ma non sono una sarta. Però potete tenere il vestito, se trovate chi può ripararvelo spiega a Nix. Il gruppo di quattro avventurieri sente il Treno Folgore rallentare con un lungo sibilo di vapore elementale mentre entra nella stazione centrale di Starilaskur, il tempo che inizia a chetarsi dopo il fortunale che si è abbattuto nel corso del viaggio. I freni magici stridono dolcemente e il convoglio si ferma con un ultimo tremito lungo i binari illuminati da lanterne arcane. Dai finestrini della carrozza di prima classe, la città si apre davanti a voi in tutta la sua imponenza: una metropoli industriale e vivace, terza per grandezza in Breland, che si stende ai piedi delle Montagne Muromarino. Alte ciminiere sputano pennacchi di fumo misto a scintille azzurre, mentre le luci delle fonderie e delle officine creano un bagliore arancione che si riflette sulle nuvole basse. A est, oltre i tetti di tegole scure, si intravede il luccichio lontano del Lago Brey, illuminato dalla luna, e verso sud le sagome frastagliate delle montagne si ergono come sentinelle nere contro il cielo notturno. La stazione è un crocevia caotico ma ordinato: piattaforme affollate di mercanti di Zilargo che scaricano casse di cristalli e spezie, facchini forgiati che muovono merci con precisione meccanica, emissari del Casato Orien in livrea blu e oro che controllano i manifesti, e gruppi di avventurieri e soldati del Breland che si mescolano tra i banchi di cibo caldo e i venditori di mappe. L’aria che entra dai portelli porta odore di metallo caldo, pane fresco e un lieve sentore salmastro dal fiume vicino. Starilaskur vi accoglie così, pulsante di vita commerciale e di quell’energia di frontiera tipica delle terre orientali di Breland: un luogo dove il commercio post-bellico incontra le ombre della Landa Gemente poco più a nord-est, triste ricordo della Tragedia che ha colpito il Cyre. Mentre i passeggeri scendono, ancora scossi, una donna in livrea del Casato Orien, una bionda con la coda di cavallo e il berretto, raggiunge Nix, i suoi compagni e Lady Brela ancora in incognito Lady Brela! dichiara, rivolta al cangiante Laara d’Orien, capostazione di questo snodo. Il capotreno mi ha avvisata prima del vostro arrivo. Ci tengo a porgere a lei e alla sua scorta le più sentite scuse da parte del Casato per quanto riguarda ciò che è successo. E’ increscioso che un portatore del Marchio Aberrante si sia avvicinato così tanto a un membro della famiglia reale. Non ci era giunta notizia che prendesse il treno stamattina, in verità… la donna si aggiusta il colletto Ma spero che questo incidente non mini i rapporti della vostra famiglia con il nostro Casato Laara fa un cenno a un paio di macchinisti, i quali prendono in consegna il membro del Casato Tarkanan Come segno di scusa, siamo pronti a offrire a voi e alla vostra scorta pieno alloggio nelle migliori stanze del Drago d’Oro in città, qualora non abbiate già una prenotazione. E se possiamo aiutarvi in qualsiasi modo, non esitate a chiedere! dichiara la capostazione. Brela si rivolge telepaticamente al gruppo In effetti è stata una decisione dell’ultimo minuto anche la nostra. Nix, cerca di trattarla bene. Per me il Drago va benone, non avevamo ancora pensato all’alloggio. Sentitevi pure liberi di chiedere quello che più può servirvi, nei limiti del buon senso comunica la principessa. X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM La decisione del gruppo è audace e i lupi, fiutando l’insolito tentativo dei goblin di avvicinarsi non ad armi sguainate, arretrano fino ai margini della radura, tenendosi del tutto distaccati da quel confronto. Senza il timore di non doversi far sentire, un ramo spezzato da Gobbla è sufficiente a far grugnire il gigante stravaccato, il quale spalanca gli occhi porcini e, nel giro di pochi secondi, inquadra i goblin. E’ allora che i suoi occhi si spalancano. WURLURLURLU’? GOBLIN! GLURDURTUNDURU UMDURUKKRAG!! X chi capisce il gigante (da quel che mi risulta solo Burt) Nembrot come un balzo alzandosi in piedi di scatto a una velocità sorprendente per la sua mole, il rintocco sordo di venti crani di goblin intrecciati a formare una macabra collana, ora visibile ad adornare il suo petto ora che si è rialzato. Le mani, capaci di spezzare la schiena a un bue, impugnano l’albero che lascia ricadere del muschio, mentre Nembrot si gratta la natica destra e lancia un urlo di guerra belluino, i passi che iniziano a caricare i goblin, il fragore di quell’assalto inframezzato da un fragoroso peto. BLURDULU’, NEMBROT URDULU’ RERRID DILU’! X chi capisce il gigante (da quel che mi risulta solo Burt) Mappa, iniziativa e azioni X tutti Checkpoint nella notte tra il 25 e il 26 febbraio per le azioni di Burt e Donkey. Se poi agiscono prima il check dopo sarà più abbondante.
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La salsedine Nera
Irissya Là.... indico, anche a beneficio di Yebsa e Rowan, puntando alla direzione dove potrebbe essere più visibile quel grosso, tentacolare ospite. Non ho nulla contro i polipi, anzi in tempi passati ho conosciuto altre tritonesse della mia comunità le quali avevano un rapporto particolarmente buono con i tentacoli. Dal canto mio non ho mai provato, ma per quell'occasione preferisco un polipo alla griglia che attorcigliato attorno al mio corpo, votato ad Umberlee Fuoco dei vulcani marini! esclamo, puntando il dito contro i tentacoli della creatura e poi schioccare le dita, richiamando le fiamme sacre che il mio potere divino concede, al fine di accendere la fiaccola d'inizio per il confronto con quel fastidioso guardiano. E poi arretrare, poichè dopotutto Quorin e io non abbiamo in comune solo il fatto che la nostra capitana sbaglia i nostri nomi. x il DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Azioni Un fulmine squarcia il cielo, illuminando ancora di più la cima di quella carrozza, dove lo scontro raggiunge il suo culmine. Zalabirus cerca di colpire ancora una volta il suo avversario, il quale però si abbassa appena in tempo, i capelli che gli vengono parzialmente bruciacchiati dal passaggio del colpo potenzialmente letale. E’ a quel punto però che OC34N, vero e proprio campione di quello scontro, lo ingaggia ancora una volta in un duello. L’attacco al volto ha parzialmente successo, la punta della scimitarra che provoca un profondo taglio laterale alla gola, dove lo sciame attecchisce per pungere, pinzare, tranciare e smembrare NO, MUORI TU! Risponde il Tarkanan, affondando quindi il proprio pugnale nel petto artificiale del forgiato. Ma la dura scorza del combattente dei mari è sufficiente a trattenere l’arma in quel punto, il nano che non riesce a estrarla. Un’occasione ideale per il forgiato che blocca il nemico, permettendo quindi a Thorek di colpirlo. L’impatto del martello schiocca delle ossa rotte e dei denti saltati, la mascella che assume una angolazione impossibile e lasciando infine crollare il rosso barbuto a terra, immobile, proprio nel momento in cui Nix, spinto dalla forza della disperazione, si rialza, malfermo sulle gambe e con il vestito nobiliare lacero in più punti. La battaglia contro gli aspiranti assassini di Lady Brela è stata vinta! Senza il rumore dei loro nemici, i quattro possono infine constatare la calma di quella cima, ora priva di pericoli mortali. Una rapida occhiata ai corpi nemici permette di scoprire come non vi siano lettere di mandanti, probabilmente poiché tra di essi figurava già un esponente chiaro del Casato Tarkanan. Ma con sollievo di tutti, addosso al nano, all’interno di una piccola tabacchiera tascabile, il gruppo reperisce delle fialette di liquido rosa, l’antidoto per il veleno in corpo a OC34N e Brela. Loot degli assassini Affacciandosi alla botola dalla quale sono usciti, i quattro possono notare come all’interno del treno la nebbia sembri essersi dissipata, con il giovane attendente e il responsabile del Casato Orien piuttosto intontiti, ma ora lucidi, così come Lady Brela. La mezzelfa, guardando in alto, incrocia lo sguardo dei quattro Ce l’avete… ce l’avete fatta? Che è successo? domanda. Mancano ormai solo un paio di ore a Starilaskur. Ben prima del termine di scadenza del veleno. Anche a dimostrazione che un buon lavoro non deve prevedere un salvataggio all’ultimo secondo. X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Vorrei poterci fare qualcosa! esclamo, constatando la mia scarsa capacità di produrre fiamme. Ma in verità un aiuto lo posso dare lo stesso. Arretro con il piede destro, sollevando lo scudo e quindi passando a uno stile di duello difensivo, pronto ad arginare la minaccia scheletrica che potrebbe raggiungere i miei compagni di viaggio. x il DM
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Sia Verg che Unaret rimangono in silenzio, le armi pronte, tesi come corde di violino in quella difficile trattativa. Eppure l’iniziativa di Skunk, unito alla volontà del resto della squadra e l’intenzione di conciliare i loro intenti come avvenuto con i loro “cugini” vicino a Boggerton, permette infine di vedere uno spiraglio di possibilità in quel confronto. I lupi ringhiano qualcosa, per poi avvicinarsi tra loro e scambiarsi opinioni Drammatizzazione A quel punto uno di loro, distinguibile dall’orecchio destro mozzato, rivolge poche, secche parole Grande. Grande come albero. Usa albero per ferire. Lupi sanguinano. Sua tana vicina. Noi guida. Goblin uccidere grande come albero. Goblin dividere cibo. Goblin parte di branco. Con quelle semplici sentenze, il branco si rilassa e avanza lentamente. Contrariamente ai timori di Donkey, le bisacce dei goblin sembrano contenere ancora abbastanza carne secca da poter saziare per un attimo l’appetito vorace dei lupi crudeli, i quali sbavanti si avventano su di esse. X Mahrh, Skunk e Burt Dopo aver placato in parte il loro appetito, quello con l’orecchio mutilato (probabilmente il capobranco) fa cenno ai goblin di seguirli. Questo avvenimento sancisce un temporaneo allontanamento da Verg e Unaret, non parte dell’accordo ma ai quali i lupi sembrano concedere un corridoio diplomatico per tornare al loro villaggio Non mi aspettavo finisse così commenta Unaret Ad ogni modo sapete dov’è la nostra tribù, potrete raggiungerci lì quando ne avrete l’occasione Verg quindi aggiunge Buona fortuna, i lupi potrebbero essere degli alleati davvero interessanti conviene. I due, bisticciando sulla utilità dei lupi, si reincamminano quindi verso il loro campo. La guida dei lupi dura circa 8 chilometri, con i goblin che non hanno tempo di cenare, nè di godere della facoltà di poter cavalcare i lupi, la cui fiducia è ancora al limite. Il gruppo di lupi si divide, con il loro leader e tre suoi simili che guidano i goblin verso il cuore della piccola foresta, collinare, riducendo il rumore che essi potrebbero produrre. Mentre si inoltrano cauti nella foresta buia, con la luna filtrata a stento tra i rami contorti e l’aria pregna di umidità e di un tanfo selvatico che fa rivoltare lo stomaco, giungono a una radura che sembra essere stata calpestata da una forza primordiale e incurante. Gli alberi ai margini sono spezzati come fuscelli, i tronchi più giovani sradicati e ammucchiati in pile disordinate, il terreno un pantano di fango calpestato, erba schiacciata e ossa biancheggianti di animali (e forse di qualcosa di più grande) sparse qua e là come rifiuti dimenticati. Al centro di questa devastazione giace Nembrot, il gigante delle colline che ha reclamato questo bosco come suo dominio personale, un colosso di carne e brutalità che incute terrore solo a guardarlo.È steso di lato sul suo giaciglio improvvisato – un mucchio deplorevole di pelli di lupo, orso e cervo mal conciate, ancora appiccicose di sangue rappreso e incrostate di fango e parassiti –, russando con un fragore che fa vibrare l’aria come un tuono lontano. Ogni respiro è un rantolo gutturale che scuote le foglie residue, interrotto ogni tanto da scorregge umide e prolungate il cui odore acre – un misto di carne marcia e birra rancida – si diffonde nella radura come una nebbia tossica. La sua statura è spaventosa: un gigante di taglia Enorme, alto oltre sei metri anche da sdraiato, con muscoli gonfi e nodosi come tronchi antichi sotto una pelle grigiastra e butterata, coperta da una peluria ispida e sporca di terra. Le mani, grandi abbastanza da stritolare un goblin con una sola stretta, abbracciano teneramente un giovane abete sradicato – la sua clava preferita, spessa come il torso di un uomo e ancora con le radici penzolanti – come se fosse un giocattolo morbido, stringendolo al petto flaccido con una beatitudine infantile.Dorme beatamente, la bocca socchiusa che lascia colare un filo di bava sul mucchio di pelli, ignaro del mondo intorno. Nembrot Ma guai a chi lo disturbasse: quella forza brutale, capace di abbattere alberi con un pugno o di lanciare massi come sassi, si sveglierebbe in un istante di furia cieca, trasformando chiunque nelle vicinanze in una poltiglia rossa sul terreno. La radura stessa sembra trattenere il fiato, consapevole che Nembrot è un disastro vivente, un tiranno pigro e vorace che ha reso questo posto un incubo di distruzione e puzza. Il capobranco ferma i suoi, a una distanza di sicurezza. Noi non proseguire. Goblin uccidere grande come albero Goblin farlo. Goblin parte di branco. X tutti