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Bellerofonte

Circolo degli Antichi
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  1. @Daimadoshi85 @aykman @MattoMatteo @Redik Mi sono appena accorto che ho letto male l'ultimo messaggio di @aykman e avevo capito un'altra cosa, perdonami! La Incubo resta temporaneamente nella darsena della Loggia, non ti preoccupare, non tirerò nessun d% nelle prossime 24h di gioco, errore mio!
  2. E' mezzogiorno preciso quando vi decidete infine a lasciare la Biancospino e dividervi. @Deneb @Raftal, Elle, Tholin
  3. "Non vi preoccupate per mastro Verdini, i soldati lo troveranno presto. E poi, quanto mai pericoloso potrà essere un solo umano su un'isola dominata dagli Aasimar?" ...le ultime parole famose di Reginald. (?) Anche se è notte e state passando dalle strade secondarie della città, non potete non vedere gli scorci in cui vi imbattete agli incroci, o tra gli archi dei portici delle case a più piani. Daron è un vero gioiello architettonico, che sembra essere stata costruita su Bytopia o Celestia e poi gentilmente trasportata nell'Oceano d'Oriente da un qualche dio generoso. Superato il porto le strade sono quasi deserte, ed è strano che non ci siano i soliti odori cittadini: i secchi di urina e feci svuotati ai lati delle strade, i cavalli che trainano le carrozze e i carretti, le carcasse di gatti investiti nei vicoli, o i rimasugli di resti di cibo andati a male...la capitale di Degah Bur è immune al degrado urbano, ed anzi, profuma dei fiori e degli alberi incastrati alla perfezione nel tessuto cittadino. Svoltate più volte a destra e poi a sinistra, rischiando di perdere l'orientamento. Vi ritrovate a camminare per un breve tratto sopra gli argini del fiume Arkantos, e voltandovi indietro rivedete il porto; Reginald non si ferma, e si reimmette in una strada che dà verso l'interno...e voi con lui. Il biondo emissario si ferma di botto di fronte ad un portone di legno lucido dipinto. Della fila di palazzi, questo è l'unico con due finestre ancora illuminate da una debole luce all'interno; Reginald le guarda e sorride. "Siamo arrivati." Bussa tre volte sbattendo la maniglia d'ottone sulla porta d'ingresso, poi entra. L'interno è caldo, silenzioso e odore di resina d'acero. Buona parte dei pannelli e dei mobili sono di legno lucido, e i vostri passi diventano felpati quando piazzate le suole sudicie sui tappetti di lino decorati con disegni frattali dai colori sobri. "Sofia! Sono a casa!" esclama l'anfitrione; sentite un cigolìo provenire da una delle stanze adiacenti farsi più intenso; la consorte del capitano della Brongurnet esordisce nella sala spingendo le ruote della sedia mobile sulla quale è seduta da decenni. La sensazione che provate è di vedere uno splendido cigno alla quale sono state tarpate le ali; ma a Reginald non importa, alza il passo e avanza verso di lei deciso, avvicinandosi alla sua bocca e...strusciando il naso contro quello della sua amata. Isola che vai, modi di baciare che trovi. Invalidità a parte, Sofia è identica a come appare nel ritratto che Reginald tiene sul tavolo nella sua cabina, perfetta nei lineamenti come nessuna umana potrebbe mai essere; se in generale gli Aasimar sono tutti delicati in viso, la dose di sangue celestiale in questo esemplare dev'essere sicuramente superiore alla norma, perché il candore che emana lascia senza fiato. "Regi, mi sono sentita molto sola mentre eri via. Quali notizie porti? Quali-" la donna, già accortasi della vostra presenza, ora vi guarda meglio. Reginald anticipa il suo stupore indicandovi: "Sono umani, mia cara. La Settima Spedizione della Loggia." "La Settima?!" la donna si porta le mani in viso, coprendosi la bocca per l'emozione. Suo marito annuisce. "Staranno qui con noi per un po', finché i Saggi non saranno pronti a riceverli." la donna emette un gridolino stridulo e applaude, eccitatissima. "Mi capiscono? Mi capite? Capite cosa dico? Il mio capoventurese è orribile! Avrei dovuto fare maggiore pratica! Ehm...Capo Ventura!" è il massimo che riesce a dire, con un accento peraltro pessimo. Reginald ora sta in silenzio con una mano appoggiata sulla spalla della sua amata. Vi guarda: adesso Sofia vuole sentire voi.
  4. Harumori "Akai" Ashikaga "AYE!" abbasso di trenta gradi il tronco per un secondo, poi guardo Kho Ghan. Non so parlare la sua lingua, ma lo sguardo è eloquente: niente scherzi! Mi piazzo alla sua destra e seguo lui e Clarke-sama.
  5. Harumori "Akai" Ashikaga Faccio un grugnito disgustato. "Non provano vergogna. Che...selvaggi." So che non dovrei abbassare la guardia, ma questo gruppo di umanoidi mi sembra davvero innocuo. Il modo in cui hanno risistemato le tende, i tatuaggi ispirati alle macchine: sono molto più primitivi di quanto pensassi. "Clarke-sama, vi scorto all'ingresso del campo."
  6. Prudence sbuffa: "Normalmente vengo pagata per questo! Lo farò solo in virtù delle circostanze eccezionali: di nuovo, non fateci l'abitudine!" la Seconda Incantatrice si avvicina al mucchio e scrive in aria alcune parole di inchiostro fosforescente verde... Intanto Arthur dà una pacca - nemmeno troppo forte - ad una delle pareti bruciacchiate della nave, che cede immediatamente. Questa bagnarola si regge in piedi a malapena. Il nano borbotta: "Non sono un carpentiere, ma non ve la caverete per meno di tremila monete d'oro, doblone più, doblone meno. Felice che tu sia della mia stessa opinione, Pioniere Deneb." La porta della stanza si apre: è Ofira. E' tornata. "Sottovaluti il Capo Carpentiere, nano. Se conosco bene Iver, avrà altre soluzioni da proporvi, nel caso non aveste i soldi per riparare questo catorcio." L'Aasimar annuisce verso Raftal. "Penso io a portare la Biancospino alla darsena, la registro con il nome di Deneb. Voi...riposate un po'. Ve lo meritate." La Incubo è giù al porto. A meno di altre questioni da risolvere in presenza di Prudence, Arthur, Ofira o della guardia Herbert, potete superare l'istmo del Torrione e procedere per un quarto d'ora verso nord. Anche dalla spiaggia, la residenza Kydar non dovrebbe essere difficile da avvistare.
  7. Una trentina di metri Yep! PER TUTTI: ho l'impressione che siamo un po' incastrati in questa situazione. Forse avete ancora troppe scelte a disposizione. Nel downtime a casa di Tholin - Rhuna permettendo - velocizzerò un po' la situazione in ON.
  8. La contessa si alza nuovamente in volo, attirando la folla che pare divertirsi a vederla andare avanti e indietro, su e giù per il cielo notturno. Asvig e Barbara ne approfittano per muoversi defilati tra i vicoli che conducono a dove si sono nascosti Randal e Besnik, e dopo poco siete (quasi) tutti riuniti. @Fortunale & Randal @Sandrine
  9. Sì, giusto! EDIT: Ragazzuoli belli, negli ultimi tempi ho tirato su un progettino che spero tanto vi piaccia. Vi presento AdVeOr Wiki, la wiki dell'ambientazione di questa campagna! Lo so, ci sono ancora molte pagine da riempire, ma col tempo crescerà ancora. Ci ho trasferito tutte le informazioni importanti, e a breve ripulirò il Registro della Loggia e lascerò solo i link alle pagine della wiki. Occhio! Potreste imbattervi in grossi spoiler, soprattutto se non seguite la campagna della Eurus Septima.
  10. Avrai bisogno dell'aiuto di qualcuno che ne capisce per stabilire quanto tempo ci vuole per arrivare da un posto a un altro.
  11. Un tiro di conoscenze è un tiro di Lore (Capo Ventura) che potrai fare soltanto dal Capitolo 1. Con le tue conoscenze attuali non conosci un posto del genere, comunque. Per quanto riguarda le priorità: Sbizzarritevi Potete arrivarci anche senza passare dalla città. Basta circumnavigarla, via mare o via terra è indifferente. Seline è vostra. Se chiedete a Prudence di farvela consegnare, la Loggia lo farà. L'anello è insieme agli altri oggetti magici che avete lasciato nel baule della Biancospino, nella cabina del capitano. Se volete saperne di più, ancora una volta, avete la Seconda Incantatrice della Loggia a un metro da voi. Chiedete e vi sarà dato.
  12. Credo che Deneb sia l'unico a potersi muovere liberamente. Tholin e Raftal non possono avvicinarsi nemmeno alle mura cittadine, mentre Elle non può superare il cortile esterno della Loggia. Comunque Prudence ha potere decisionale e rappresenta la Loggia. Tutto (e tutti) ciò di cui necessitate è già sulla Biancospino, a meno di idee particolari.
  13. Potete finire tutto in giornata, se vi va. @aykman tutto bene?
  14. Comunque non ho capito una cosa: ON-game è tipo ora di pranzo, giusto? Perché volete rimandare la decisione su Seline (che a quanto pare viene con voi, è deciso) e sull'anello di Maglubiyet al giorno dopo?
  15. Harumori "Akai" Ashikaga Seguo le istruzioni di Kho Ghan alla lettera, controllando meticolosamente che ogni bacca sia chiusa, dura, e dello stesso colore di quelle che mangia lui. Sarò paranoico, ma non voglio morire per una cosa così stupida come un avvelenamento da pseudo-mandorle. Non so se avrò il tempo di mangiarne abbastanza da sentirmi sazio, perciò non perdo tempo in chiacchiere superflue. Ripenso allo Zhen-yu. In circostanze diverse, portarne ai Kho la testa come trofeo mi avrebbe reso una persona felice, e non poco. Ci sarà sempre tempo in futuro. A pranzo finito, mi alzo e mi piazzo come al solito accanto al prigioniero; lascio a Friedrich e Clarke-sama il ruolo d'avanguardia.
  16. Sandrine sale su, su in cielo e attira in ogni modo possibile l'attenzione di coloro che sono a terra. I nasi all'insù si moltiplicano, aggregandosi come uno stormo sotto di lei. Il problema è che probabilmente anche Barbara e Asvig hanno avuto la stessa idea, e ora si confondono tra la gente. @Fortunale, Randal @Sandrine
  17. Herbert è ancora lì al vostro fianco. Vi guarda e fa cenno di no con la testa: "Non guardate me." Intanto l'allegro gruppetto di potenziali alleati irrompe sottocoperta. E' Prudence a parlare per prima: "Abbiamo visto andare via quel...disadattato. Domani vedremo se lo avete davvero convinto." Arthur si intromette "Intanto dovete decidere in fretta cosa farne della nave." sbatte un piede sulle assi scricchiolanti "Non possiamo tenere ancora a lungo il brigantino qui, o verrà scoperto e non sarà più utile a nessuno. Dell'anello e di Seline potrete parlare altrove."
  18. Harumori "Akai" Ashikaga Essere su un altro pianeta non m'impedirà di abbandonare la vecchia abitudine di viaggiare leggero. Prendo solo una casacca di servizio, di quelle che ho trovato quando cercavo qualcosa con la quale coprire Sarah-sama al nostro risveglio. La arrotolo a formarne un cilindro e uso la cintura per tenerla stretta e agganciata alla fibbia posteriore dei miei pantaloni. I cosi-a-cinque-zampe mi danno fastidio. Le creature di questo pianeta mancano della simmetria terrestre, e provo un naturale rigetto anche verso le creature innocue. Mi tengo a stretto contatto con Kho Ghan. Ne osservo i movimenti, la confidenza con la quale si muove attraverso questi alberi. Se corre come combatte, anche se fugge non dovrebbe essere difficile riportarlo indietro; ma proteggerlo è un altro paio di maniche. Ho dato la mia parola che non gli sarebbe successo niente, e ora lo guardo mentre mangia robaccia presa a caso dagli alberi e già me lo immagino agonizzante. Lo so, saremmo noi a dover imparare da lui, ma un primitivo del genere... Mi giro verso Galyia, guardandola come per chiederle il permesso di mangiare. Lei saprà se è buono o no, sbaglio? Intanto approfitto della pausa per avvicinarmi a Friedrich-san: "Chiedigli se ci sono altri Zhen-yu nelle vicinanze." mi viene in mente un cocomero, non so perché.
  19. L'omino fa un passo indietro anche dal mezzelfo ora, accerchiato dalla rete dei vari poliziotti cattivi, come un pesce ingannato dagli abili marinai finisce proprio nella rete di Deneb, che usa le sue parole dolci e il fascino felino come una succosa esca a cui il vaudemontiano non può proprio resistere. "Benedict è tvoppo bvavo in quello che fa. Imitavlo mi vendevebbe...PATETICO!" l'uomo porge la mano al gattino di Kulan: "Affave fatto. Scvivevò la stovia che volete. Pvendete l'ovo e siamo pavi." A stretta di mano conclusa, Francis sarebbe semplicemente uscito da lì con tutta la nonchalance del mondo lasciandosi dietro la saccoccia piena di dobloni. @Tutti
  20. Harumori "Akai" Ashikaga @Plettro @Galyia Vedere Kho Ghan che prova ad attaccare Shen mi fa salire l'adrenalina alle stelle; per un momento piazzo una mano sull'elsa della katana, i cui led cambiano immediatamente da rossi a verdi. Se non avessi l'autocontrollo di chiedermi cosa sta succedendo, sarei già partito a razzo verso di lui: ma il modo in cui combatte è chiaramente una provocazione di Shen. Ronin che non è altro. Lo guardo con sguardo di rimprovero: se succede qualcosa o qualcuno dei due si fa male, gliene dirò quattro!

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