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Ipergigio

Circolo degli Antichi
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  1. Speravo che i documenti potesse procurarmeli il mio buono e magnanimo fratello della prima casata....
  2. Le informazioni su Fumiko Taoka non sono esaudienti quanto quelle su Kumagai ed il suo gorilla e me ne domando il perché. Chiaramente Shoei-san pare nutrire un particolare interesse per la Kumagai-gumi e mi domando se in quello stanzino della stazione di polizia, il mio fratello della Prima Casata non si sia tenuto alcuni dettagli per sè. Decido di provare ad incontrare Taoka-san. Andarla a trovare sul posto di lavoro, mi sembra complicato, non mi resta che tentare di intercettarla allo Shangri-la. Preparo una copia dei documenti che intendo consegnarle e li ripongo in una cartellina dal peculiare colore fucsia. Dopodiché, cerco su internet informazioni sullo Shangri-la: mi è venuta voglia di prendere un nuovo lavoro part-time!
  3. Perché non provi a fare una comparsata dalla D'Urso?
  4. Amatsumara è diventato una leggenda metropolitana!
  5. Quello che leggo sul dossier conferma i miei timori iniziali: Kumagai e Nakamori non sono affatto bersagli facili, da solo avrei davvero poche possibilità di portare a termine la mia missione. Ho anche il vago sentore che lo stesso Shoei non nutra molta fiducia nel buon esito del mio incarico o non mi avrebbe spedito ad eliminare due pezzi grossi della malavita tutto da solo. Se soltanto riuscissi a fare in modo che abbassino la guardia, forse avrei una chance... La tentazione di chiedere aiuto alla Matsuba-kai si fa sempre più forte, tuttavia la cosa è più facile a dirsi che a farsi: cosa potrebbe mai convincere degli yakuza a fidarsi di me? Ponendomi questa domanda passo a studiare il fascicolo su Fumiko Taoka, la vedova del precedente capo clan. Offrirle l'opportunità di vendicarsi è un buon punto di partenza, ma temo che non basti per portarla dalla mia parte, cosa posso fare? Nella mia testa le domande continuano a moltiplicarsi.
  6. Non so dove mi trovo. Sono immerso nel buio ed è come essere nell'Abisso e mi semto spaesato. Poi, la tenebra si disperde e mi ritrovo nel soggiorno di casa Hasegawa. Per un momento, provo felicità e nostalgia, fino a che non avverto una presenza alle mie spalle. Mi volto e vedo Emi dinnanzi a me, non si muove e non parla, si limita a starsene lì in piedi al centro di un'enorme macchia di sangue. Lo spettro tace eppure io comincio ad avvertire ansia e disagio. Il senso di colpevolezza che provo, cresce a dismisura e diviene opprimente a tal punto che non posso evitare di risvegliarmi bruscamente. Ho dormito sul tappetino di gomma ed il mio cprpo è tutto dolorante, così impiego un po' del mio potere per far migliorare le ferite che ho addosso. Devo riprendere a studiare i fascicoli sulla Kumagai-gumi: nella routine delle mie prede deve pur esserci un momento im cui sono più vulnerabili. Inoltre, devo anche prestare attenzione a Fumiko Taoka: se voglio il suo aiuto, devo scoprire su cosa posso far leva per conquistarla. Mi lascio scappare un sospiro, non mi sento molto motivato. "In che razza di guaio mi sono cacciato? Vorrei solo sbrigarmi alla svelta..." È un problema aver ereditato l'umoralità di Ryo assieme al suo corpo e ai suoi ricordi. Decido di concedermi una doccia calda, forse ritroverò un po' di ottimismo.
  7. Nel dossier trovo informazioni sulle abitudini dei miei bersagli ed anche qualcosa sui loro rivali: la Matsuba-kai. Potrei optare per un attacco diretto: pedinare Kumagai ed il suo gorilla e poi attaccarli, tuttavia in quel caso sarei solo e sarei costretto a cavarmela con le mie sole forze se dovessero sorgere delle complicazioni. In caso contrario, potrei provare a coinvolgere nella mia missione la Matsuba-kai, potrei condividere con loro alcune delle mie informazioni e spingerli ad uccidere i due yakuza al posto mio. Una vedova può essere un nemico terribile, però ancora non ho idea di come potrei fare per conquistare la fiducia di Taoka-san... Pensieroso sul da farsi sollevo lo sguardo dal dossier finché non noto il volto di Ryo che si riflette sullo schermo del monitor. D'un tratto mi ritrovo a pensare che il ragazzo avrà anche avuto il carisma di un tonno surgelato, ma esteticamente non è affatto male... forse potrei avvicinarmi alla vedova se... scuoto la testa per scacciare quel pensiero, devo trovare un sistema migliore.
  8. Decido di non risparmiare e prenoto una private che possa concedermi qualche comfort in più. Mi occorre un luogo tranquillo dove poter cominciare a studiare il dossier sui due clan mafiosi e poi, data l'ora tarda ho anche bisogno di mangiare qualcosa e riposare. Dopo aver sbrigato le formalità, ringrazio il commesso con un leggero inchino e prendo subito possesso della mia stanzetta, mi accomodo sul divano e per quanto possibile cerco di rilassarmi un po'. Gli ultimi due giorni sono stati orribili e ciò che mi attende non è uno scherzo: dovrò eliminare il capo ed il braccio destro della kumagai-gumi, ma come posso fare? Apro il dossier e lo leggo di nuovo, stavolta mi concentro anche sui rivali della Kumagai: sarebbe bello se mi bastasse far trapelare qualche informazione alla Matsuba in modo che facciano il lavoro sporco al posto mio.
  9. Entrato nel manga-kissa della Manboo avverto subito forte e chiara la sensazione di essere come un pesce fuor d'acqua, nei ricordi di Ryo non riesco a trovare nulla che possa davvero aiutarmi per sentirmi a mio agio. Mi faccio coraggio e affronto il commesso del locale. Alla sua richiesta di documenti, gli porgo il mio tesserino di studente universitario, ma quando mi viene chiesto se intendo affittare una open o una private, rimango imbambolato a bofonchiare mezze parole. "Beh... ecco... veramente..."
  10. Il bus che sto attendendo arriva puntuale, salgo a bordo e procedo verso il sedile sul fondo del mezzo, dove in genere non si accomoda mai nessuno. Ho tanti pensieri che mi ronzano nel cervello e al momento il più pressante è trovare una dimora temporanea dove poter studiare il dossier sulla Kumagai-gumi. Potrei affittare una stanza in qualche hotel economico o optare per qualche soluzione ancora più estrema e affittare una camera in qualche karaoke. Mi coglie persino l'idea di farmi aiutare da Akane: guidato dai sentomenti di Ryo, sento di volerla incontrare, ma purtroppo sto per imbarcarmi in qualcosa di maledettamente pericoloso e Akane non va coinvolta. Tiro fuori il mio smartphone e controllo quale sia la più economica tra le soluzioni possobili.
  11. Mi immagino i giornali del giorno dopo: NUDISTI SEMINANO PANICO IN OSPEDALE! Gli indagati si difendono: "Volevamo solo proteggere l'umanità."
  12. Abbandono la grande stazione di polizia, sono novamente libero e presto dovrò occuparmi di un boss della mala e del suo braccio destro, non si preannuncia una cosa facile. Mi avvio verso la fermata del bus più vicina, camminando rifletto anche su un altro problema urgente: trovare un posto dove alloggiare almeno per un po' visto che ora casa Hasegawa è la scena di un crimine e sarà sicuramente sotto sequestro. Forse devo prendere un alloggio al campus universitario?
  13. L'idea di dover affrontare Koji-san non mi entusiasma affatto, ma anche questo è un problema che dovrò affrontare a tempo debito. Ora devo occuparmi di due pericolosissimi yuakuza. Sospiro, arrotolo la cartella e me la infilo nei pantaloni, sotto la maglietta che indosso. "Devo fare tutto da solo, dunque." Borbotto con fare seccato, ma Tanaka-san sembra aver finito con me quindi, senza troppe cerimonie mi incammino verso l'uscio dello stanzino.
  14. Il funzioario in blu ci ha preso: quel paio di cose che già so sulla kumagaigumi le ho ripescate dai ricordi di Ryo, si tratta confidenze che il detective Kouji si è lasciato sfuggire in famiglia. Continuo ad ascoltare Tanaka-san ed annuisco mentre memorizzo le foto e do una rapida lettura al dossier che l'astuto Diavolo aveva già pronto per me. Ho accettato di agire per punire i malvagi, ma non devo badare a non rilassarmi troppo in presenza di Angheliaros, il mio fratello della prima casata è astuto e devo essere cauto nonostante la nostra alleanza. "Colpirli uno alla volta sarebbe più comodo per me, ma eliminato il primo , finirei col mettere in allerta il secondo. Mi domando se non ci sia un modo per colpirli entrambi, inoltre... Ryo Hasegawa è solo una persona come tante altre, come potrei mai riuscire ad avvicinarmi ad un boss della mala e il suo braccio destro?" Domando sollevando lo sguadro dal dossier e puntando gli occhi su Tanaka-san. Sono curioso di scoprire se il Sovrintendente ha già pensato anche a questo
  15. I kuei jin mi hanno sempre un po' confuso, non sono mai riuscito a capirne bene le meccaniche.
  16. Altri GdR su Demon non ve ne sono temo ma conosco qualche qualche pbf o pbm sul Mondo di Tenebra vecchio e nuovo...
  17. Pensavo: posso far sapere ad altre community che esiste una cronaca italiana di Demon the Fallen?
  18. Rimasto solo con Tanaka-san, il silenzio regna sovrano per dei secondi che mi paiono eterni, finché non decido io stesso di spezzare l'incantesimo. "Cosa può dirmi del più potente gruppo yakuza della città?" Domando al vice-sovrintendente mentre cerco di mantenere una facciata di imperturbabilità. Non importa quanto sia arduo il compito che mi attende, ciò che conta davvero è impedire che altre ragazzine come Emi debbano soffrire a causa di qualche malvagio.
  19. Ciò che è accaduto ad Emi non deve ripetersi più, gli innocenti non devono più soffrire a causa di pochi malvagi e se per rimettere a posto le cose, qualche vita dovrà essere presa, io mi incaricherò di questo male necessario. "Chi è il nemico?" Domando al demone che abita il corpo del sovrintendente.
  20. Angheliaros sarà anche arrogante, ma il suo ragionamento instilla in me il dubbio. "Inazione?" Era stata la mia inazione a far soffrire Emi? Se avessi scelto di agire prima contro Sana-san anziché fingere di essere un normale essere umano, avrei potuto salvare la ragazzina? Probabilmente sì. Questa consapevolezza mi colpisce come un pugno allo stomaco e improvvisamente, mi sento disorientato. Il senso di colpa per esser stato così lento nell'agire si fa strada in me...
  21. Il demone nel corpo del sovrintendente, temporeggia giocherellando con le dita paffute del suo paffuto contenitore. Forse sta cercando di aggiungere un pizzico di pathos al momento, ma per quanto mi riguarda, riesce solo a farmi saltare i nervi. Infine, mi chiede di essere il suo sicario. La richiesta del Diavolo non mi sorprende più di tanto, ma mi provoca comunque del dispiacere: dopo tutto questo tempo, io ed i miei fratelli dell'ultima casata siamo ancora considerati come dei meri dispensatori di morte. "Ho già visto troppe morti durante la guerra e non vorrei causarne altre, spero che tu capisca." Naturalmente, nutro poche speranze che Angheliaros possa comprendere come mi sento.
  22. Un sospiro sfugge dalle mie labbra: se il Diavolo ha bisogno del mio aiuto per risolvere un problema, nonostante abbia ai suoi ordini la polizia metropolitana della capitale, allora deve trattarsi una questione losca, illecita e probabilmente maledettamente pericolosa. Ma dato che le alternative che ho dinnanzi a me non sono affatto allettanti, starò al gioco di Shoei in attesa che vengano tempi migliori. "Mi dica cosa vuole da me, Sovrintendente." Gli domando infine con la voce di Ryo Hasegawa, mentre riprendo a massaggiarmi i polsi che sono ancora doloranti.
  23. Il nome di Angheliaros non mi dice nulla, l'Abisso ha danneggiato la mia memoria più di quanto pensassi. Ignorando questa fastidiosa consapevolezza, cerco di tener testa al Diavolo. "Non fatico a credere che tu abbia molti modi per darmi una lezione, ma perché colui che controlla la polizia metropolitana di Tokyo ha bisogno di me?" Non vorrei piegarmi ai capricci di un mio fratello, ma per il momento la mia posizione è debole ed inizio a pensare che dovrei assecondare Angheliaros per un po'.

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