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Ipergigio

Circolo degli Antichi
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  1. Nebbia e silenzio mi circondano diventando parte di me, poter dispiegare le mie ali corvine è piacevole, finalmente sono tornato ad essere Turiel della Settima Casa mentre le emozioni di Ryo ora sono ovattate e lontane. Tuttavia, ricordo ancora qual'è il mio scopo: salvare Emi. Osservo la sorella di Ryo Hasegawa distesa a terra e priva di sensi, sono quasi contento che non possa vedermi, ma devo sbrigarmi se voglio esserle utile, devo risolvere in fretta la questione con Sana-san. Decido che punirò la matrigna folle, ma non la priverò della vita, mi darò da fare per impartirle una punizione che forse è anche peggiore della morte stessa. Mi muovo verso Sana-san prima che lei possa agire e allungo una mano per afferrarla, presto distruggerò la sua mente.
  2. Ricevuto... @ Latarius: verrei a darvi una mano, ma sono impegnato a farmele suonare da una matrigna pazza.
  3. La follia pare aver conferito a Sana-san una forza incredibile o forse è solo una giornata sfortunata per me. In ogni caso, mi ritrovo messo alle strette. Poi qualcosa scatta dentro di me e la mia rabbia prende il sopravvento sulla razionalità e decido di rivelare a quella sciocca mortale la mia vera forma...
  4. Sana sarà anche folle ma le sue parole mi colpiscono anche più duramente di quel coltello. C'è molta verità in quelle frasi, anche se sono pronunciate da una donna cattiva la cui mente è fuori controllo. È vero, delle persone in questa casa nessuno è innocente, non Sana, non Emi e tanto meno io: l'incarnzione della morte. Le mie certezze vacillano e per un momento, le cose non sembrano essere come io e Ryo le abbiamo sempre vedute. Poi Sana attacca, ed io schivo il suo affondo di misura. Ad ogni movimento brusco, la ferita mi duole ma stringo i denti e approfittando del momento in cui siamo più vicini l'uno all'altra, provo ad afferrarla: devo indurla a ragionare o neutralizzarla in fretta: sto combattendo anche contro il tempo.
  5. Hello! Master, ho visto che hai cambiato il mio post, ora chi deve postare?
  6. allora mi limito a difendermi dall'attacco, se non erro schivata è la mia pool con più dadi, poi se siamo ancora vicini tento di immobilizzarla e farle perdere i sensi con una presa al collo. Spero non sia una manovra troppo ambiziosa.
  7. Mi sa che concordo... solo che non mi è più possibile modificare il post
  8. Beh, comunque ho aggiustato il mio ultimo post e sono pronto a procedere... magari schivo l'assalto e spendo lì 1 willpower per il successo automatico
  9. Ho aggiustato il mio post, lascio che sia la matrigna ad attaccare, io mi adeguerò alla sua azione...
  10. Fino al collo: mia sorella è una sociopatica, mio padre è un uomo assente e la mia matrigna è tutta sbroccata... è una pacchia!
  11. Pare che io debba allenare di più il mio inglese^^; Una curiosità: perché mi ha fatto così male la coltellata? la costituziine di un caduto non assorbe anche i letali?
  12. Strano... per come mi ricordavo io, si potevano attivare quei poteri singolarmente senza la trasformazione completa. Quindi o tutto o nulla? E per la mia azione d'attacco, allora non posso avere un successo automatico? In effetti, non mi ricordavo se si potesse spendere willpower anche in combattimento oppure no...
  13. "Sana..." Sibilo a denti stretti per la rabbia e il dolore, mentre la mia vista periferica si restringe ed io non vedo null'altro che la donna che più odio al mondo, devo sforzarmi per restare calmo abbastanza da non saltarle addosso "...tu non sai cosa stai facendo, stai commettendo un grosso errore, fermati prima che sia tardi." Cerco di tenerla distratta con le parole ed alzo le mani per darle l'impressione di non essere agressivo, ma mi preparo a schivare il prossimo attacco. "Getta il coltello, dobbiamo portare Emi in ospedale!"
  14. Vedo la mia Emi distesa sul pavimento ed una scia del suo sangue sembra volermi guidare in cucina. "Emi!!" Grido il suo nome e comincio a correre verso di lei, ma le mie gambe cedono quasi subito e così la raggiungo gattonando come un neonato. Il corpo di Ryo trema tutto, è come se ne stessi perdendo il controllo, cerco perciò di appellarmi alla mia natura di creatura celestiale per restare lucido e concentrato. Prima di ogni altra cosa devo assicurarmi che sia ancora viva e quali siano le sue condizioni...
  15. Buffo come disintegrare un semplice pezzo di legno abbia scatenato in me un torrente di ricordi dolorosi. Ma ora so che la ribellione fu un tragico errore e so che la via della redenzione può essere ardua e tortuosa. Intanto però sto scrupolosamente insabbiando i misfatti di Emi. Non sono certo che la mia redenzione passi per questa via, ma non posso farne a meno: è l'affetto che provo per quella giovane umana dalla mente incasinata a guidare la mia mano, unito alla speranza di salvare lei insieme a me stesso. Ho eliminato ogni prova del crimine di Emi ma non ho tempo per compiacermi del mio operato: casa Hasegawa è troppo silenziosa, che sia accaduto qualcosa? Rientro in casa con la stessa cautela di un ladro. Mi sento combattuto tra la paura che sia successo qualcosa e la speranza che la mia sia solo paranoia. "Emi? Papà...? Sana-san?"
  16. Il cane non esiste più: il mio potere lo ha disgregato riducendolo in polvere che si è dispersa nel vento, ma la mia opera di insabbiamento non è ancora finita. Mi sbarazzo del fil di ferro semplicemente gettandolo oltre il giardino dopotutto, chiunque potrebbe essere stato abbastanza incivile da abbandonarlo nei pressi di casa nostra. Per la mazza, la quesione è diversa: essa appartiene a Ryo, l'ha comperata molti anni fa, quando da ragazzino si era infatuato del baseball. Fino a qualche giorno prima era sempre stata ben custodita in camera di Ryo. Mi rimprovero per non essermi accorto della sua assenza, se fossi stato più attento avrei potuto impedire che Emi uccidesse Shichiro... forse... Potrei semplicemente lavare via il sangue dalla mazza, ma non so quanto tempo ancora mi resta e comunque, le mie emozioni umane, mi fanno provare ribrezzo per quel pezzo di legno. Decido che la mazza condividerà la stessa sorte del cane. Per un qualche motivo, mi pare giusto così.
  17. Annuisco, quello di Emi mi pare un buon piano, ma mi preoccupa che a soli 15 anni, lei possa sfoggiare tutta questa freddezza di calcolo. "Va bene, prova a guadagnare un po' di tempo. Io cercherò di sistemare le cose qui." Guardo Emi entrare in casa e poi rivolgo la mia attenzione al povero akita inu. Quasi non riesco a credere che sia stata mia sorella ad ucciderlo, eppure è così. Mi chino sul povero cadaverino massacraro e lo sfioro con la mano mentre richiamo il mio arcano potere.
  18. La mia idea sarebbe di duistruggere il cane, ovviamente se resto solo...
  19. Mi rendo conto che quasi odio quando Emi potrebbe avere raglione. Anche questo è un sentimento che appartiene a Ryo oppure è un pensiero spontaneo di Turiel il Caduto? Ormai mi rendo conto di non poter più rispondere a questo genere di domande: il confine che distingue l'entità umana di Ryo Hasegawa dalla mia, si fa sempre più labile col passare dei giorni ed un po' questa cosa mi inquieta. Ma ora ad in quietarmi è un'altro dubbio ancora più pressante. Emi potrebbe aver ragione quando dice che Sana-san è la responsabile di tutto, potrei salvare questa famiglia liberandomi di lei, ma non ho garanzie che sia davvero così: e se fosse troppo tardi per salvare l'anima di Emi? E se la sparizione di Sana-san finisse col distruggere il detective Hasegawa anziché curarlo? I dubbi e le incognite sono ancora troppe ed il rischio di cacciarmi in una situazione ingestibile è alto. Forse dovrei arrendermi e lasciare che la natura facia il suo corso? Neanche questo so. A strapparmi dal flusso dei miei pensieri è un rumore metalico provenire da dentro casa e così capisco che non siamo più soli! "Vattene!" Sussurro a mia sorella "Qui ci penso io!"
  20. Era vero, Ryo non aveva mai dimostrato simpatia per il cane dei vicini e spesso se ne era lamentato, ma non aveva mai desiderato che... Se fossi stato ancora il vecchio me stesso, Turiel della Settima Casa, la vista di quell'animale morto ai piedi di Emi, non mi avrebbe di certo turbato: avevo preso parte ad una guerra fratricida ed avevo sparso il sangue di angeli e mortali, ed ancor prima di questo, togliere la vita ad animali e piante era sempre stata la ragionre della mia esistenza: ero la rappresentazione della morte dopotutto, per me non vi era nulla di più naturale e normale che spegnere la vita. Ma da quando mi sono incarnato nel corpo mortale di Ryo Hasegawa, sono costretto a fare i conti con i rimasugli della sua anima, come i suoi sentimenti ed i suoi ricordi per fare un esempio. E proprio in questo momento, posso sentire il conflitto tra la mia natura di angelo della morte e ciò che Ryo mi ha lasciato come eredità, ovvero tutta la vasta gamma delle emozioni umane. Mi avvicino ad Emi, mi mostro calmo e sicuro di me, mentre tento di celare il mio turbamento interiore. Per prima cosa la mia mano cerca il contatto con la sua mano destra, poi la faccio scivolare con calma verso la mazza da baseball e dolcemente, me ne impossesso per poi laciarla cadere a terra. Quindi afferro le spalle di emi con entrambe le mani e mi assicuro di avere tutta la sua attenzione. "Ascolta sorella..." esordisco con tono calmo mentre cerco di misurare con estrema cura le parole: devo fare molta attenzione a come parlo data la mia incapacità di interazione con gli umani. Per me sarà una bella fatica. "...sono felice di sapere che ho il tuo supporto, ma io non ho bisogno di questo..." le dico alludendo al povero animale morto ai nostri piedi. "...tutto quello che tu devi fare, è tifare per me e nulla più di questo. Sapendo di avere il tuo supporto sono certo che potrò dare il meglio di me stesso. Ma... questo... questo non farà altro che portarti su una strada senza ritorno, ed io non volglio e non posso rischiare di perderti." Sospiro, non ho idea se io stia toccando le giuste corde del suo animo oppure no ed ho un timore folle di star sbagliando qualcosa. "Ascoltami dannatamente bene Emi, è importante! Da oggi pretendo che ogni volta che starai male, tu me lo faccia sapere! Che sia giorno o notte non ha importanza! Fammi sapere che stai soffrendo ed io sarò li per farti stare meglio! Hai capito?" La mia presa sulle sue spalle si fa salda e senza volerlo la scuoto lievemente. "Siamo fratelli, aiutiamoci l'un l'altra e ce la faremo!" Non ho altro da dire e per ora e taccio, ho appena pronunciato una moltitudine di parole aliene alla mia stessa natura e mi sembra di non aver parlato mai così tanto da quando esisto, avrò ottenuto l'effetto desiderato?
  21. Non serve avere la skill di lingue per quello? Riguardo alla graziosa sorella sociopatica del mio PG, non vorrei farlo ma se vedo che la cosa peggiora, un Patto mi aiuterebbe ad evitare altri "incidenti"? Non mi è mai stato molto chiaro quanto potere avessero effettivamente i demoni sulla libertà dei loro servi.
  22. Scusa la lentezza nel rispondere, ma mi hai messo davanti una situazione molto spinosa... non voglio incoraggiare un potenziale serial killer, e d'altro canto una ramanzina sarebbe ipocrita considerando chi è il mio PG^^;
  23. Mi sveglio e mi rendo conto di aver dormito con i vestiti addosso. La mia mente è ancora ottenebrata dal sonno quando affacciandomi alla finestra, trovo Emi di nuovo nel cortile di casa, i ricordi del giorno prima mi assalgono e sono sufficienti a svegliarmi del tutto. In un primo momento, mi allarmo temendo che Sana-san sia tornata e che ne abbia fatta una delle sue, ma poi mi rendo conto che la situazione è diversa rispetto a ieri, sembra che Emi stia osservando qualcosa tra i cespugli. Incuriosito la raggiungo in cortile, ma memore dello strano momento d'intimità del giorno prima, adesso mantengo un po' di distanza da lei. "Buongiorno."
  24. "Ma cos..." Tento di controbattere, ma il detective mi riattacca il telefono in faccia. Lascio cadere a terra lo smartphone mentre i sentimenti che Ryo mi ha lasciato in eredità prendono il sopravvento, facendomi sentire come un burattino dai fili tagliati. Lentamente mi accovaccio sul letto e resto lì rannicchiato su me stesso. Avrei dovuto intuire che sarebbe andata così ho peccato di ingenuità pensando di risolvere tutto esponendo la follia di Sana-san, Koji Hasegawa è succube di lei da tempo, come ho fatto a non considerarlo?! Dovrei reagire ma per ora non me la sento, voglio solo estraniarmi e staccare il cervello per un po': ora sono un hikkikomori da manuale...

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