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Ipergigio

Circolo degli Antichi
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  1. Di nuovo mi ritrovo a vagare per la metropoli senza una meta e la mia testa è tutt'altro che sgombra da dubbi e pensieri. La tentazione di chiedere aiuto ad Akane è forte, ma non posso mettere in pericolo la mia unica fonte di fede, coinvolgerla non è un'opzione. Il mio pensiero va anche alla hostess Ruri-san, la donna sembra avere un debole per me, non mi sarebbe difficile convincerla a darmi una mano. Purtroppo però, la donna è troppo vicina al mondo di Taoka-san e questo è troppo rischioso per me. Forse, in fin dei conti, non ho altra scelta se non quella di eliminare Shotaro-san. Ma allora che ne sarebbe della mia redenzione? Senza quasi rendermene conto e totalmente perso nei miei pensieri, vago fino a ritrovarmi all'interno della stazione di Shinjuku che si mostra affollata e caotica come sempre. "Cosa diavolo ci sono venuto a fare qui?" Borbotto mentre ancora fatico a riordinare le mie idee.
  2. Mentre cerco di riprendere il controllo dei miei nervi standomene accovacciato all'ombra dell'albero, mi domando cosa farò ora e quante possibilità ho di darmi alla macchia e di sfuggire sia alla yakuza che alla polizia, non sono tornato tra i mortali per essere un mero sicario, ma essere nuovamente padrone di me stesso non sarà semplice. Probabilmente tornare al manga kissa non è prudente, sarò costretto a trovare un nuovo rifugio ma esiste davvero un luogo che possa mettermi al riparo dal sovrintedente e Taoka-san?
  3. La mia vittima è seduta su una panchina a qualche decina di metri da me. Shotaro è tranquillo ed ignora che sono lì per lui, sarà un gioco da ragazzi, davvero troppo facile. Continuo ad avvicinarmi al bersaglio a passo di marcia fingendomi un corridore come tanti, se desidero ucciderlo non può esserci momento migliore. Però accade qualcosa di strano, più mi avvicino a Shotaro, più il corpo del mio contenitore diventa strano: il respiro è irregolare, il cuore mi martella nel petto e sudo freddo. Non posso farlo, non posso uccidere chi non mi è ostile. Shotaro ed io ci incrociamo per un istante e poi lo supero accelerando il passo. Continuo a correre finché non trovo un albero sotto il quale accovacciarmi sopraffatto dai miei pensieri. Ed ora che faccio?
  4. D&D non l'ho mai provato, ho sempre giocato il WoD ed Exalted. Ma nei MMORPG spesso faccio l'healer quindi ci hai quasi preso. So che essendo un gioco è un po' ridicolo farsi scrupoli tuttavia sono combattuto tra la mia moralità in quanto uccidere innocenti non è nel mio stile e la mia coerenza poiché dopo tutto quello che ho fatto e detto, non sarebbe serio tirarmi indietro.
  5. Sono ancora dilaniato dal dubbio ragazzi! Sarebbe la prima volta in assoluto che un mio PG uccide un innocente!
  6. Dopo il fallimento delle mie "indagini", comincio a frequentare la zona attorno al Palazzo Imperiale fingendo di fare attività fisica. Intendo familiarizzare col luogo e soprattutto, voglio assicurarmi che la mia vittima predestinata non abbia cambiato le proprie abitudini a causa del mio spiacevole incidente con lo yakuza.
  7. Mi rivesto più in fretta che posso, fortunatamente per la mia vittima, lo stato cstatonico in cui è caduto non perdurerà: devo allontanarmi prima che riprenda conoscenza o prima che i suoi compari si mettono a cercarlo. Abbandono il vicolo con passo svelto, ma senza scordare di tenere gli occhi ben aperti. Non voglio essere colto di sorpresa ancpra una volta. Mentre mi mischio nella folla rifletto sul da farsi: la mia indagine amatoriale non ha rivelato un gran chè sulla mia vittima e quindi, dovrò attenermi al piano di Taoka-san...
  8. Se la Veggente vuole unirsi al club, i suoi fratellini non hanno nulla in contrario, vero? PS: posso rubare i vestiti dello yakuza?
  9. Diverrai famoso come "l'alieno nudista"!
  10. Osservo il mortale con soddisfazione. Anche se chi cerca redenzione non dovrebbe comportarsi così, non posso fare a meno di avvertire un certo livello di gratificazione per aver rimesso in riga lo sciocco mortale. Dopo aver contemplato a sufficienza la mia opera, recupero i miei miseri averi e mi appresto ad abbandonare il lurido vicolo. "Avresti dovuto trovarti un lavoro onesto." È il mio ultimo consiglio per l'umano in stato catatonico.
  11. "Aspetta!" Grido all'uomo che ora mi volge le spalle. "Non ti porterò rancore per come mi hai trattato, ma devi restituirmi tutta la mia roba. Altrimenti potresti finire molto male!" Non posso lasciare che vada via con i miei pochi averi e soprattutto non posso lasciare che parli del dossier sulla Kumagai-gumi. Lo yakuza va fermato.
  12. beh più che altro era per far sapere che ci sono, comunque, sono davvero indeciso su come agire.
  13. Ah.... mai una scelta facile... che faccio con questo yakuza?
  14. L'energumeno mi sbatacchia a dovere ed io lo lascio sfogarsi su di me: devo evitare di far cose che potrebbero mettere in allarme il mio bersaglio ed i suoi guardiani. Ma quando frugando tra le mie cose lo yakuza scopre il dossier della polizia, le mie priorità cambiano: ora dovrò tappare la bocca al tirapiedi di Shotaro e conosco solo un modo per farlo. Mi rimetto in piedi e mi scrollo lo sporco dagli abiti. "Se ti dicessi che non sono un poliziotto, scommetto che non mi crederesti. Quindi, mi risparmierò di farlo. Piuttosto, in questo vicolo ci siamo solo io e te?" Gli domando guardandomi attorno fugacemente.
  15. Stavolta l'ho fatta grossa! Però capo, potevi avvertirmi che mi stavo portando dietro tutta la mia roba. Per lo meno dimmi che il mio PG é solo con lo yakuza...
  16. Mentre vengo trascinato nel vicolo e inchiodato al muro dallo yakuza, capisco che come investigatore non avrei futuro ma soprattutto, mi domando come mai l'energumeno pensi che io sia dell'altra sponda: non capirò mai i mortali e tutti i loro pregiudizi. Tuttavia, questo mi suggerisce che forse potrei provare ad assecondarlo: con un po' di fortuna, dopo aver fatto valere la sua superiorità contro di me, mi lascerà in pace. Non sarà piacevole ma devo mantenere un profilo basso: devo evitare di insospettire ulteriormente i guardiani di Shotaro. "N-Non volevo fare nulla di male, lo giuro!" Balbetto mentre alzo le mani cercando di apparire il più innocuo possibile. "È tutto un malinteso... non so neanche chi sia questo tuo signorino!" Spero di cavarmela umiliandomi un po'.
  17. Decido che continuerò a pedinare Shotaro, forse potrò sorprenderlo mentre si reca al lavoro, o mentre porta a spasso il cane. Sempre ammesso che un rampollo della yakuza abbia abitudini così mondane, ovviamente.
  18. Rintanato nello stanzino del manga-kissa, leggo e rileggo gli appunti che ho scarabocchiato su di un taccuino, ottenendo sempre la stessa risposta: le possibilità di avvicinare Shotaro nei pressi del palazzo imperiale senza essere notato sono estremamente basse e l'idea di essere visto da qualcuno mentre compio un delitto, non mi rende molto entusiasta. Per quanto ci pensi, non vedo altra soluzione se non quella di continuare a sorvegliare Shotaro. Forse, continuando a studiare le sue abitudini potrò colpirlo nel momento in cui è più vulnerabile.
  19. Gli umani davvero non riesco a capirli, cosa passa per la testa di Taoka-san? Potrei ucciderla sfiorandola con un dito, oppure potrebbe bastarmi una sola parola. Eppure la donna non si fa problemi a trattarmi come uno dei suoi sottoposti. Sta bluffando? Mi sottovaluta? O cos'altro? Vorrei davvero darle una lezione, ma purtroppo adesso lei mi serve per decapitare la Kumagai-gumi. Mando giù il boccone amaro e mi congedo da lei: dovrò prendere la vita di Shotaro per portare avanti la mia missione. Mentre lascio lo Shangri-la mi domando se davvero sono senza alternative...
  20. Potrei e magari lo farò... ma poi sarei braccato sia dalla polizia che dalla mafia, devo pensarci bene...
  21. "Allora, così sia." Replico senza mostrare particolare entusiasmo. Questa donna ha ghiaccio nelle vene: senza batter ciglio ha deciso di eliminare il proprio figlio e sta già pensando di sfruttarne la morte per dichiarare guerra alla Kumagai-gumi. Il pensiero che forse dovrei occuparmi anche lei comincia a solleticarmi il cervello mentre la osservo fumare dalla sua lunga e sottile pipa. Ma fortunatamente per Taoka-san, ci sono ancora delle cose a me care che voglio proteggere e che non posso rischiare di mettere in pericolo. "Inizierò a studiare un piano. Non ho intenzione di cacciarmi in situazioni pericolose, quindi non agirò, se avrà dei ripensamenti mi contatti pure."

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