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Axel Saint

Circolo degli Antichi
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Axel Saint last won the day on August 21 2017

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Community Reputation

174 Basilisco

About Axel Saint

  • Rank
    Maestro
  • Birthday 05/18/1990

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    San Giovanni Valdarno
  • GdR preferiti
    3.5, 5E
  • Occupazione
    Programmatore
  • Interessi
    Lettura, scrittura, videogame, serie TV, cinema

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  1. Per vari casini lavorativi, sarò leggermente più assente, questo non vuol dire che l’avventura è finita, solo che se mi dimentico un giorno, è perché ho mille cose per la testa. Il Master si scusa per il disagio.
  2. Io ragazzi ho delle beghe lavorative, e so che basta un post al giorno, ma preferisco farmi da parte per non rischiare di rovinare il gioco a tutti. Se poi, spero tra poco, i casini finiscono, e mi rivolete, torno volentierissimo.
  3. Ragazzi scusate l’assenza, ma sono molto molto incasinato e non riesco a stare dietro a tutto. Vi devo lasciare, spero momentaneamente.
  4. Alexander, Aasimar Bardo, 16 pf, 13 CA Alla vista di quel poveretto squartato non riesco a trattenere il conato di vomito, rigettando in terra quel poco che avevo nello stomaco. Per Pelor, ma che diavolo è successo?! Sono costretto a riprendermi da questo malessere solo perché due grossi lupi, probabilmente i colpevoli di questo orrore, emergono dagli alberi. Cavolo! Dalak falli a pezzi! Grido al compagno che vedo trasformarsi in orso. Estraggo lo stocco, che sinceramente avrei sperato restasse al suo posto, e mi getto a dar man forte al mio nuovo amico orso.
  5. Alexander Commoner, Aasimar Bardo Il tanfo mi entra nelle narici, e a stento trattengo un conato di vomito. Oh Pelor, ma cosa diavolo è questa puzza. Dato che ci tengo alla pelle, mi tengo a distanza dai miei compagni, ma comunque pronto ad intervenire, sempre con una mano su naso e bocca.
  6. Börs, Sithiirel e Roshi, come se niente fosse, trasportano l’ostaggio verso quella che sarà la Sala delle Gilde: in mezza giornata hanno già alzato tre pareti, e preparato per un piano superiore. Qualche bisbiglio e alcune occhiate vi accompagno. Lasciate il moribondo nella stanza, se così si può chiamare, mentre aspettate il goliath. Nel mentre Remes e Vinder si approcciano ad Ammazzaorsi, che smette di abbattere alberi solo alla fine del discorso del paladino. Senza dire una parola getta un occhiataccia a Sam il goblin, che subito scatta via. Accompagnate il goliath nella quasi-Sala, dove anche gli altri compari vi stanno aspettando. Dopo pochi secondi dalla parete mancante emergono anche il goblin con Fenna, la gnoma dei Mercanti, e Galegal, il vecchio elfo di Pax. Il trio confabula per alcuni minuti, escludendo il goblin che sta osservando il gigante verde steso a terra. E poi Galegal a prendere la parola, con tono che addormenterebbe anche Ade in persona. Primo, grazie a tutti per il vostro operato. Secondo, vorremmo che questa faccenda facesse meno chiasso possibile. Terzo, noto tra di voi dei feriti, permettetemi di esservi utile. Con un lentissima gestualità esegue un breve danza con una mano, per poi pronunciare alcuni sussurri appena udibili. Il suo tocco rugoso però, fa rimarginare le ferite all’ostante. L’elfo si siede, stanco come se avesse fatto una maratona. La voce dura e imperturbabile di Ammazzaorsi sostituisce quella del vecchio. Ottimo lavoro. Potete andare. Vi congeda senza tante cerimonie. Appena uscite Sam Smurgle con agilità copre la parete mancante con un tendone, per poi rientrare, sorridente. Börs Sithiirel
  7. Lunedì: Montone con peperoni grigliati Martedi: “È giusto lanciare una palla di fuoco se colpisco 4 nemici, ma anche un alleato?” Mercoledi: Zuppa di pesce.
  8. Non ce ne sono mai abbastanza! Più tardi rispondo ad ognuno di voi eh. Sono uscito ora da lavoro e devo ancora recuperare le energie con un riposo breve BADUM TZZ
  9. Come volete. Tra poco volevo introdurre il “downtime” quindi potete sia costruire, sia chiedere, sia vivere come dei bellissimi barboni o a scrocco nella locanda (per ora inesistente ahaha)
  10. Alexander Commoner, Bardo, Cuoco, Aasimar, 16pf Ahhh un bel cancello scricchiolante che si apre da solo. Il mio terrore nel confronto di questo posto aumenta. Tutto ad un tratto la nebbia non era così male. Vedo tutti i miei compagni che entrano senza farsi problemi, senza farsi troppe domande, nonostante questo posto metta i brividi, e a maggior ragione meglio non restare soli. Aspettatemi! Dico ad alta voce, vedendo che tutti varcano la soglia cigolante. Porco Pelor non voglio restare solo.
  11. Seguite l’Affamato che viaggia spedito verso il mare, con una lieve brezza che vi accompagna. Il ritorno è tranquillo, nonostante la zavorra che si porta dietro Börs: un vasto prato con qualche alberello sparso qua e là. Dopo meno di un’ora di cammino, il che vi fa anche preoccupare per quello che sarebbe potuto succedere se gli orchi fossero andati solo un po’ più a nord, giungete all’accampamento. La maggior parte dei coloni stanno tagliando ogni forma arborea per ricavarne travi oppure legna da ardere, mentre un gruppetto meno folto si allontana verso la foresta, per allestire una falegnameria più vicina alla fonte. Ammazzaorsi, con il suo unico braccio rimasto, ha abbastanza forza da abbattere un albero con pochi colpi d’ascia. Fenna, la gnoma dei Mercanti, sta dando disposizioni per la costruzione della Sala delle Gilde, fulcro futuro della città. Nessuno pare farvi attenzione, tutti impegnati a raccogliere legna, e chi non raccoglie, sta già costruendo.
  12. Alexander Commoner, Bardo, Cuoco, Aasimar, 16pf Certo che ci siamo proprio svenduti per 10 monete d’oro. Penso sommerso da tanti pensieri. I dubbi dei miei compagni non fanno altro che aggravare la mia depressione, già fortemente motivata dal clima nebbioso poco amichevole. Se io fossi un Signore Fatato, non vorrei che il mio Regno fosse completamente avvolto da una foschia così brrrrr. Enfatizzo stringendomi nelle spalle. Speriamo di trovare presto un posto accogliente. Non sono fatto per vivere all’aperto e all’umido; mi fa male si capelli tutta questa nebbia. Voglio una zuppa calda. Voglio un letto caldo. Ma chi me l’ha fatto fare. Io stavo bene a festeggiare. Mantengo tutti questi pensieri per me, per non passare la mia depressione anche ai miei compagni, alcuni vagamente felici per questa bellissima passeggiata.
  13. Arpa Con una scrollata di spalle rispondo al suono del cranio che si frantuma dell’orco. Eh vabbè, se voleva vivere bastava si rendesse un po’ utile.
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