Tutti i contenuti pubblicati da Maiden
-
I demoni che abbiamo dentro
"A sconvolgermi ci hai già pensato tu, Alvaran." Mi volto, tentando di rimanere vaga con lo sguardo. "Non ne so molto di energia radiante. E non ho idea di come si possano rendere le barriere più piccole o addirittura come portarle in giro. Ma tu sì, sembri veramente saperne qualcosa. Ed io ci metto il resto, quello che non puoi conoscere. O almeno, che non conosci ancora." Gli sorrido, cercando di tenerlo tranquillo. "Ma tutto questo ha un prezzo, Alvaran. Io posso mostrarti cosa serve come pagamento ma solo e soltanto tu potrai pagare per questa conoscenza. In pratica, un patto: un patto... Tra me e te. Da mentore ad apprendista del mondo di tenebra." Mi avvicino nuovamente, in modo lento, e pongo i miei occhi davanti ai suoi, cercando di calamitarlo. "Sento qualcosa. Il tuo discorso, il nostro incontro... Una conformazione interessante dell'universo. Sì." Metto via la maschera e provo a prendergli una mano, chiudendola tra i miei due palmi. Avvicino così la sua mano al mio petto, fermandomi prima che possa sfiorarlo. "Spero che tu possa seguire la mia luce nel cammino che ti separa dalle tue più grandi intuizioni." Gli lascio la mano di netto, facendo sì che mi tocchi appena e faccio per avviarmi verso l'uscita. "Il mondo non ti attende... Ed io non ti pregherò di seguirmi altrove. O hai questa forza, da solo... O non la hai. Lascio a te una scelta che a me non fu data ma che mi ha reso ciò che sono oggi e di cui sono eternamente grata." Lo guardo un'ultima volta, voglio cercare di leggere le sue mosse prima che le faccia. Se il Re Arso mi sta guardando... Spero che si stia compiacendo della mia opera.
-
I demoni che abbiamo dentro
"Forse potrebbe aiutarti... Ma chi può farlo in maniera tangibile realmente, sono IO." Tuono, severa. Effettivamente è una tra le cose più belle che forse mi siano capitate negli ultimi anni. Mi ronza in testa, nonostante sia dannatamente giovane e la cosa mi provoca fastidio, più di essere, evidentemente, tra le due creature, la cosa meno bella. "Piuttosto, hai qualcosa che bolle in pentola? Se deve nascere uno... Studio condiviso, devo sapere quali coste vuoi circumnavigare e quali terre estranee hai già visitato." Mi sto riferendo a possibili annunci nel campo della fulminotecnica, dimostrazioni, trattati. Qualsiasi cosa che mi faccia intuire del motivo per cui dovrebbe sparire dalla circolazione. Questo mi farebbe comprendere con probabilità cosa veramente vogliono gli Strangford. Prendo la maschera, la porto al petto, me la giro tra le mani e ne bacio la fronte, come se fosse qualcuno di cui prendermi cura. Dopo torno a guardare Alvaran, in maniera decisa. Sono davanti a lui. "Tu... Credi che certi incontri tra persone siano solamente frutto della casualità degli eventi che si stanno per intrecciare?" Mi avvicino come non mai, porgendo il mio orecchio alle sue labbra. Attendo con un leggero fremito il suo sussurro. Il sapore della caccia.
-
I demoni che abbiamo dentro
- I demoni che abbiamo dentro
Una volta lontana, mi ricongiungo con la mia sodale Roren per darle istruzioni. Voglio che sia l'ombra di Dawali nei pressi dell'ora di pranzo, quando Alvaran dovrebbe tentare di seminarlo per raggiungermi. E, nel caso, intralciarlo quanto basta per far perdere il rampollo: questo dovrebbe darmi del tempo per trovare Alvaran e parlarci a tu per tu. Nel frattempo, chiederei a qualcun altro del culto, di cercare di riservarmi un piccolo laboratorio di fulminotecnica, giusto il tempo per farmici portare Alvaran e mostrargli cosa significa saper Armonizzare con il campo spettrale. Roren, il ragazzo è scaltro e sa già come far perdere le sue tracce: diamogli una mano, solo se effettivamente ne ha bisogno. Non esporti troppo, quell'uomo è pericoloso.- Piccoli Cesari - topic di servizio
Maiden ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli Cesari1. Qualcuno dei miei ha mai rubato qualcosa del genere, come una carrozza? 2. Nessun contatto, va bene. 3. Va bene! --- Nella descrizione del Teatro Etereo, se è stata mantenuta la mia struttura, esiste il basso da cui poter accedere ai vari passaggi segreti. Direi che potrebbe essere un buon posto dove tenere Alvaran, nel caso. Ed eventualmente, nel caso in cui fosse necessario, continuare a scendere, cercando di svelare il meno possibile. Questo sempre nel caso in cui Alvaran non cominci ad appoggiare il culto, cosa che spero in realtà.- Piccoli Cesari - topic di servizio
Maiden ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariMetto l'idea qui sotto, parliamone sulla fattibilità. Vorrei portare Rowan con noi a fare un giro. Ho immaginato di prenderlo con una carrozza, mangiare e bere qualcosa durante il viaggio (un chiaro esercizio di stile) e poi porlo davanti ad una scelta, se scendere nella tana del Bianconiglio da interessato oppure se prenderlo con la forza, o meglio ancora, con l'inganno (magari un sonnifero in qualcosa da fargli bere?). Una idea sarebbe quella di seguire Dawali, in modo da renderci conto se la sparizione durante l'ora di pranzo possa realmente prendere piede: se è sempre sul pezzo, che non lo perde mai di vista, di certo non lo portiamo via ma al massimo sono io che scendo dalla carrozza per incontrare Rowan e parlarci ancora (per spingerlo ancora di più verso di noi). Altrimenti, se dovesse andare bene la questione del seminare Dawali (magari con qualche espediente, qualcuno che lo distrae del culto, cose del genere), lo attendo in carrozza, pronti a sparire nella grigia giornata di Doskvol. Arrivati a questo punto, ti chiedo: Qualcuno dei miei, ha qualche carrozza da poter usare per lo scopo? In alternativa si potrebbe cercare qualche carrozza pubblica, con un conducente che fa poche domande, se lo conosciamo. Eventualmente, qualcuno dei miei uomini è a conoscenza di droghe/veleni/farmaci? Magari tra gli universitari potrebbe esserci qualcuno che studia la materia. Qualcuno dei miei, ha un buco dove portare Rowan e metterlo al sicuro per un po' nel caso dovessimo rapirlo? In alternativa altrimenti mi rimane solamente il mio covo, veramente rischioso, bisognerebbe capire in che condizioni arriva da noi.- I demoni che abbiamo dentro
Cambio espressione, quasi sibilo, nei confronti di Dawali. "Sono una piccola villana del volgo, a cui mancano i denti per mangiare il vostro pane e a cui piace stare sotto, sopra e dietro." Sorrido con sarcasmo, quasi una smorfia. Mi volto verso il giovane Rowan, guardandolo negli occhi. "Quello che ci circonda è una amalgama: ed Il raziocinio può aiutare a scoprirne buona parte. Il resto è negli occhi di chi vuol vedere." Mi incammino verso Rowan, per cercare di superarlo; alla sua altezza, mi avvicino e gli sussurro al volo: "Sul retro della Torre Blu, all'ora di pranzo. Solo, se vuoi parlare d'altro." Mi volto verso l'altro. "Saluti."- I demoni che abbiamo dentro
Questo giovane... Mi piace. La sua mente, i suoi modi... La sua bellezza. Allungo una mano, come farebbe un uomo durante un incontro conoscitivo. "Ti intendi di fulminotecnica ma ti manca una parte fondamentale... Il punto di vista degli orrori di cui parli." Lo guardo con faccia seria, scrutandolo dalla testa ai piedi. "Saprai il fatto tuo ma se non vedi oltre, rimarrai ancorato alle intuizioni che puoi raggiungere solo guardando l'abisso da una posizione sicura. Quello che ti manca è camminare tra le ombre e sapersi allontanare da esse quando è il momento giusto: materia per pochi." Mi avvicino a lui, sussurrandogli in maniera sommessa. "Se non vuoi rimanere cieco, devi trovare una luce che t'illumini la via." Un sorriso sornione appare sul mio volto. Bramo il momento, perché spero di avergli acceso il lume dell'interesse.- I demoni che abbiamo dentro
“I-io…” Sorrido imbarazzata, perché non mi aspettavo di essere notata così. Metto una mano davanti alla bocca, mostrando la mia buona educazione. Esito un istante e poi tornando in me, mi schiarisco la voce e con fare pacato dico: “Data la tua enfasi, ero curiosa di sentire cosa avevi da dire. Te ne prego, non rubare altro tempo al tuo pubblico o non arriveranno mai neanche lontanamente a concepire ciò che stai tentando di spiegargli con così tanto ardore.” Continuo a guardarlo interessata e con un cenno del capo a mo di leggero inchino, vorrei lasciargli modo di proseguire. Nel frattempo mi avvicino e spero di intercettarlo al termine del discorso per scambiare due parole con lui. Sempre che il suo cane da guardia non appaia al suo fianco in un istante. Dal suo lacchè cerco di stare il più lontana possibile, nel caso.- I demoni che abbiamo dentro
In religioso silenzio osservo Alvaran mentre istruisce con le sue teorie le menti di questi giovani. Sono interessata più alle sue tecniche oratorie che per la questione in sé e cerco nei dettagli quel qualcosa in più che potrebbe aiutarmi nel cercare di fare breccia in lui: in un modo o nell'altro, adesso non è importante. Cerco di tenere comunque uno sguardo interessato e nel caso mi guardasse, sorrido vagamente. Potrebbe avere un interesse per me? Quello che mi turba invece, è sapere che nei suoi pressi sicuramente c'è quel tizio che lo osserva senza sosta. Non mi avvicino ad Alvaran neanche per sbaglio se non individuo prima questo soggetto.- I demoni che abbiamo dentro
Il buon vecchio mestiere… Forse più vecchio del Re Arso stesso. “Abbindolarlo, Roren?” Abbasso il capo, mentre socchiudo gli occhi ed inspiro. ”Avrà i suoi desideri… Vediamo se gli interessa metterli in pratica. Allora che qualcuno in grado mi conduca direttamente nelle aule dove si tengono le lezioni di fulminotecnica. Vedrò direttamente con i miei occhi questo prodigio.” Tutto quello che ho detto, non è stato urlato, sembrava quasi fosse più per me che per esternarlo ai più. “CHE QUALCUNO MI ACCOMPAGNI ALL’UNIVERSITÀ!” Fino a quando non avrò un quadro più preciso, non riuscirò a fare di meglio da qui. Ho bisogno di vederlo, capirlo… Studiarlo.- Piccoli Cesari - topic di servizio
Maiden ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariQuesta cosa la studio e ti dico. In gioco Talitha sta cercando qualcuno che le spieghi qualche nozione interessante di fulminotecnica, su cui userei Studiare per farmi rimanere i concetti bene impressi in mente: tutto questo, per recarmi ne medesima all’università e dopo aver valutato il giovane rampollo sempre tramite Studiare proverei a farlo interessare, adescandolo con Manipolare per arrivare a mostrare un’altra faccia della fulminotecnica non propriamente tradizionale… Quella che si può toccare e vedere solamente se si sa cosa significa Armonizzare con essa. Ti ho spiegato a grandi linee, così sei un passo avanti alla questione. Più che altro non sapendo se è fattibile il tutto, te l’ho esposto per evitare di arrivare al niente se non è proprio possibile riuscirci per motivi vari.- I demoni che abbiamo dentro
Vago per il camerino inviperita, come un leone a cui è stata sottratta la libertà. Rovescio a fatica il tavolino su cui si trovava la mappa, le pedine, le mie sigarette. Lancio alcune candele ancora accese, spremendole tra le mani, contro il muro. E picchio violentemente i palmi sulle mie cosce, quasi come se fosse una punizione. Non sono abituata a perdere… E perdere così male mi rende iraconda. Mi adagio sulla mia poltrona, mentre cerco di compormi un minimo, se entrasse qualcuno in questo momento potrebbe temere di avere a che fare con una banshee. “Era tutto, dannatamente, troppo facile.” Dico a me stessa, facendo sentire la mia voce ad un tono normale. Sospiro forte, mentre con lo sguardo cerco la nicotina di cui mi nutro in casi come questo. Le sigarette versano a terra, mentre dei fiammiferi neanche l’ombra. Comincio a mangiarmi le unghie delle mani, in preda ad un raptus che a malapena contengo, perché lo scotto di questa situazione mi si annoda in gola e non mi fa respirare. Chiudo gli occhi, mi massaggio le tempie con la mano che mi copre le palpebre, faccio respiri profondi nel tentativo di darmi un contegno. Quando vuoi una cosa ben fatta… Devi essere te stessa a farlo. Con la coda dell’occhio, noto il grande specchio in cui ci si preparava con trucco e parrucca per uscire in scena. Mi ci avvicino, passando un dito sul di esso, impolverato. Disegno una grande A di Alvaran sul vetro e poi, prendendo un panchetto ed accendendo un buon lume, mi metto di buona lena a truccarmi: la mia intenzione è quella di coprire le mie evidenti occhiaie e di darmi un’aria meno strampalata, anche se al tempo stesso non desidero essere più appariscente: semplicemente, cerco di correggere i miei difetti, senza strafare. Un motivetto mi sovviene, mentre stucco e rivesto il mio restauro e lo canticchio a bassa voce, fino a quando non ho finito. Questo mi ha in qualche modo tranquillizzata, ed adesso manca soltanto qualcuno dell’università che mi accompagni, facendomi da spalla: uno dei ragazzi al piano di sotto andrà benissimo, magari qualcuno che ha partecipato alle stesse lezioni di fulminotecnica a cui ha partecipato recentemente anche Alvaran. Anzi… Sposto i grandi drappi neri usati come tendaggi per il balcone e lo apro; esco, arrivando alla balaustra. “QUALCUNO DI VOI, GIOVANI MENTI BRILLANTI… HO BISOGNO DI QUALCUNO CHE SI INTENDA DI FULMINOTECNICA, CHE MAGARI NE SEGUA I CORSI ALL’UNIVERSITÀ! E CHE SIA IN GRADO DI INSEGNARMI QUALCOSA!” Rimango attaccata alla balaustra, spero che qualcuno risponda positivamente.- Piccoli Cesari - topic di servizio
Maiden ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariMa io li amo per questo! Sono miei fans. 🫀 Va bene così, realisticamente parlando non posso fiondarmi ovunque e fare cose; quindi, diciamo che accetto il rischio che qualcuno di loro finisca male. Spero che almeno John però abbia almeno una vaga idea di quello che sta andando a fare! Concedimelo. 😄- Piccoli Cesari - topic di servizio
Maiden ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariMando la cricca, non sono il tipo giusto per certe cose. Lo giochiamo sul topic di gioco?- Piccoli Cesari - topic di servizio
Maiden ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariPartiamo da qui: se volessi rubare questo materiale? Potrebbe sempre tornarmi utile. Direi che quello che ho scelto di fare si racchiude in questo nel suo momento più alto.- I demoni che abbiamo dentro
"Dunque..." Cammino tra i miei uomini, sfiorandoli, a capo basso, mentre con la mente vago altrove per cercare una buona soluzione. Nel frattempo, accendo qualche candela e gioco con le fiamme di ognuna di esse, sussurrando quasi tra me e me: "Attenta a volare troppo vicino al sole con le tue piccole ali di cera però...".- I demoni che abbiamo dentro
“La tua buona idea, Ted, la useremo per qualcun altro. Questa volta stiamo alle regole, perché altrimenti non avremmo un tetto sopra la testa! Il Teatro Etereo vive con noi e sapete bene da chi proviene. Rispetto con chi ci ha dato rispetto, addirittura prima di molti altri.” Guardo Ted per vederne la reazione, che comprenda le mie parole dette con calma e gentilezza: qualcuno deve pur spiegargliele le cose, dopotutto. “Il cocchiere ed il valletto, che ne dite di lavorare su di loro? Non dico di immischiarli, saranno in qualche modo fedeli ai Rowan, ma… Di sostituirli? Siamo in grado di farlo, per portarli dove desideriamo?” É palese che mi stia interrogando a voce alta. Ma li guardo tutti, uno per uno. Schizzo in piedi e seria comincio a camminare tra loro, in attesa.- I demoni che abbiamo dentro
“È un guaio, di quale entità però non saprei definirlo. Probabilmente deve tenere al sicuro il ragazzo. E se i Rowan si affidano ad un solo uomo… Vuol dire che il suo lavoro sa farlo: eccellentemente direi.” Finisco la sigaretta e tolgo il bocchino, buttando il mozzicone a terra e calpestandolo con il tacco largo dello stivale che indosso. Il bocchino lo appoggio ad un posacenere di pietra colorata dall’aspetto signorile ma consunto. ”Dunque, mi avete parlato della carrozza. Il suo fido sale e scende con lui? Chi è il cocchiere?” Mi siedo ora stringendo le gambe al petto, ondulando appena avanti e indietro, con gli occhi grandi e persi nel vuoto, come se mi stessi figurando qualche scena in mente. “Sí, parliamo di questa carrozza, datemi tutti i dettagli. É sempre la stessa carrozza? Da dove parte, con chi parte, chi la porta, chi sale, chi scende, che strade prende ed i cavalli? Sono sempre loro? Poi, se avete notato altro, sputate il rospo.” Sorrido ai miei uomini, guardandoli uno ad uno. La calma è la virtù dei forti, Talitha. Non cedere. Continua. Stiamo andando bene.- I demoni che abbiamo dentro
Quando tornano, mi trovano sul balcone, con un paio di lumini accesi, in religioso silenzio, mentre osservo i miei uomini che si stanno adoperando per rendere il pianterreno un luogo più ospitale. Il teatro giace ancora in pessime condizioni e solamente un grosso colpo di spugna, denari e forza lavoro potranno rendere questo luogo, degno di essere dedicato al Re Arso. Una volta rientrata, chiusa la grande finestra che da sul balcone e serrate le tende, ascolto con fare attento ciò che mi riferiscono, mentre verso in un calice d’argento di altri tempi una grande quantità di vino rosso speziato, che alzo al cielo e che poi pongo a John. Lui conosce la pratica, così come il resto della ciurma: il bicchiere deve essere passato e bevuto in parte da tutti i partecipanti. Il senso della pratica è strettamente legato alla condivisione, dove ognuno è pari e nessuno deve bere in modo preponderante. Terminata la disamina, il calice deve tornare a me con l’ultimo sorso di vino ancora rimasto, segno di rispetto nei miei confronti. “Chi è il suo cane da guardia? Il tipo baffi e bastone. Lo conoscete?” Finisco il vino e lascio il bicchiere sul tavolo, con accanto la bottiglia da cui l’ho versato. A passi lenti mi dirigo verso una vecchia poltrona, posta in un angolo. Mi siedo accavallando le cosce e mi accendo una sigaretta che estraggo da un portasigarette in latta di buona fattura. Una volta accesa, la sigaretta, la pongo su di un lungo bocchino in bronzo e comincio a fumarla lentamente, con lunghi tiri e relative fumate.- I demoni che abbiamo dentro
Appoggiata con le mani sul tavolo, il volto serio e gli occhi puntati sulle pedine, senza neanche guardarli entrare: ”Dovete trovarmi una persona. Alvaran Rowan, studia fulminotecnica all’Università di Charterhall. Una volta trovato, studiate i suoi spostamenti e dove potremmo andare a prenderlo. Starà con noi per un po’. Che sia chiaro fin da subito: non gli torceremo più di qualche capello.” Mostro le pedine sulla mappa, messe solo nei punti nevralgici. “Individuate un buon punto e l’ora giusta, non studierà certamente notte e giorno in compagnia di qualcuno. Lo andremo a trovare lì. Se non ci sono domande… Andate.” Sbarazzo con un colpo rapido il tavolo è li guardo negli occhi, in attesa.- I demoni che abbiamo dentro
Senza distogliere lo sguardo, attendo che se ne vada dal camerino, assorta nei miei pensieri. Tutto quello che abbiamo oggi, lo dobbiamo alla famiglia Strangford. Tutto quello che sarà nostro un domani, lo dovremo a noi. Seduta in maniera composta, osservo la custodia del mio violino. Ho voglia di suonare, mi aiuta a pensare. E dopo qualche lungo minuto di silenzio immoto, con lo sguardo perso e la mente altrove, mi alzo e mi preparo. Comincio a suonare dall’interno del camerino, per poi uscire sul balconcino, come se fosse un momento da palcoscenico. Il balcone è completamente all’oscuro e solamente dai camerini proviene una luce fioca che staglia la mia figura, riconoscibile appena. Suono un pezzo malinconico, con un crescendo sul finale dove non trattengo le mie emozioni e quasi perdo il controllo, lasciando che la musica mi trasporti completamente. Al termine dell’esecuzione, sembro una pazza squinternata. Occhi gonfi di lacrime, capelli spettinati completamente, voce tremolante. “JOHN! VIENI DA ME! ABBIAMO UN LAVORO DI CUI DISCUTERE… E PORTA QUALCUNO DEI RAGAZZI!” Rientro di getto, buttandomi sulla sedia, adagiando il violino su di una mappa di Doskvol, puntando gli occhi e qualche pedina in legno sul Teatro Etereo, alcune strade che portano all’università e l’università stessa. In un sussurro, quasi tra me e me: “Setarra, se hai qualcosa da proporre, questo è il tuo momento.”- I demoni che abbiamo dentro
Senza battere ciglio guardo Willie negli occhi, mentre lui insudicia con la sua sporca mano da uomo misogino, la mia camicetta bianca. “Bando alle ciance e dimmi tutto quello che dovremmo sapere su di questo Alvaran.” Indico la platea con il mento, anche se dall’interno del camerino potrebbe essere difficile guardare giù; ma mugolii e preghiere sommesse arrivano a farsi sentire, quindi è ovvio che qualcuno dei miei ragazzi si trovi al piano terra. “Togliamoci subito il sassolino dagli stivali e ringraziamo la famiglia Strangford come si deve per tutto ciò che ha fatto per… Noi.” Passo una mano fra i capelli, mentre una ciocca mi cade sugli occhi, cosa che mi irrita visibilmente e con un gesto stizzito tento di rimettere tutto in ordine: è facile intuire che sia un tic o qualche scherzo del genere. Nonostante il visibile problema che porto, faccio finta di niente e lo osservo freddamente in attesa di valide informazioni.- [Actual Play] "...On the Human Shadow" - ChatGPT come motore di gioco
Grande esperimento, vi seguo con interesse.- Piccoli Cesari - topic di servizio
Maiden ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariIl luogo di interesse più vicino: Università di Charterhall. Direi che i punti finiscono così: Insediamento non pagato: -1 con Consiglio Cittadino. Gli Strangford del Consiglio Cittadino hanno favorito il Covo Segreto. Pago 1, +2 con Consiglio Cittadino. Gli Alloggi del Covo hanno però pesantemente contrariato i Guardiani di Spiriti. Pago 1, -1 con Guardiani di Spiriti. Hutchins, l’Antiquario: +1 con il Consiglio Cittadino, -1 con le Fioche Sorelle. Risultato: Consiglio Cittadino: +2 Guardiani di Spiriti: -1 Fioche Sorelle: -1 Direi che ci siamo. Altro? - I demoni che abbiamo dentro
Impostazioni cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.