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PietroD

Circolo degli Antichi
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  1. Flint "Ah, beh. La cortesia di un nano sta nel non usare l'ascia per salutare. Ho forse usato l'ascia?" si scherni' Flint con il bardo, sorridendo forzatamente e iniziando a pensare che i dragonidi avevano lasciato scappare tutti pur di liberarsi di lui. "Quanto ai draconici... al fabbro che lavora con le mani hanno tolto un arto, a te che lavori con la lingua avrebbero potuto operare di forbici e costringerti al mutismo. Direi che, almeno tu, puoi ritenerti fortunato." Le domande di Sturm per il bardo erano assolutamente interessanti, ed il nano spero' che le informazioni ricavate a quel modo dal bardo fossero utili. Ma non ci avrebbe scommesso una testa d'agnello.
  2. @Bombami manca un incalzare di Trull, ma va bene così.
  3. Vassilji "Trasportare prigionieri senza lasciare tracce deve essere difficile. Forse val la pena cercare in giro." una volta all'aperto, Vass cercò di darsi da fare per trovare gli indizi di cui avevano bisogno. Un prigioniero che avesse trascinato i piedi, recalcitrante, avrebbe forse lasciato quel solco nella terra, nell'erba o nella polvere che poteva ora consentire loro di accorrere in suo aiuto.
  4. Trull Tanner "No, tornate indietro!" l'accorrere improvviso dei propri compagni era indubbiamente un notevole aiuto per il loro settore di battaglia, la prima linea non era mai troppo guarnita, ma così facendo avevano lasciato un settore completamente sguarnito. Le conseguenze sull'equilibrio della battaglia erano potenzialmente disastrose.
  5. Flint Il nano ascolto' il fabbro ed il sacerdote raccontare gli eventi che erano costati al primo uno dei suoi arti. "Theros, se tutto si potesse battere come ferro sull'incudine, per raddrizzare tutti i torti che ci sono in giro, non vorrei accanto nessun altro che te." avrebbe aggiunto anche altro, per testimoniare all'amico il suo rispetto e la sua stima, perche' a volte lenire l'animo aiuta a lenire i dolori, ma venne interrotto da una strana conversazione, di Fizban... con se stesso! Il nano rimase stralunato a sentirlo, poi cerco' di giustificarlo agli occhi degli altri. "Deve averne vissute di cotte e di crude anche lui. Sara' il caso che gli offra il mio orecchio per sfogarsi, o si caccera' in altri guai. Vedo comunque che sei affidato in buone mani, Theros." fece un cenno di saluto e di ringraziamento al sacerdote che lo accudiva, benche' colpevolizzandosi. "E voi smettete di pensare di avere colpe. Se conosco Theros, avrebbe reagito per difendere chiunque avesse subito soprusi, e non sarebbero mancati, prima o poi. E' solo un caso, che abbia difeso proprio voi. Le uniche colpe dobbiamo attribuirle ai veri colpevoli, che pagheranno tutto. Toebe in primis." Cio' detto, strinse la mano al fabbro e si congedo' da entrambi, per cercare di non perdere di vista il vecchio cantastorie Fizban. Per fortuna l'incedere non era veloce, forse per l'anzianita', forse per la stanchezza, o forse anche per il non saper dove andare. "Ciao Fizban, sono contento anche io di vederti e che tu stia bene." gli fece eco, adattando la frase che gli aveva sentito dire. "In realta', sono davvero contento che tu non abbia a lamentarti se non della mancanza di tatto di noialtri. Sembra che non ti abbiano tolto nessun pezzo, anche se la tunica rende difficile giudicare." una frase che poteva essere intesa sia come una battuta greve, che come un modo serio per riportare l'atteggiamento del bardo nei parametri della giusta considerazione degli avvenimenti. "Piuttosto che chiederti se intendi rimanere, lascia che ti chieda dove eri diretto, quando sei stato cosi' sfortunato o malaccorto da chiedere un passaggio ad una carovana di aguzzini e prigionieri."
  6. Vassilji Piuttosto provato, Vass avrebbe volentieri passato la notte in quel luogo, per rinfrancarsi. Magari estraendo il materasso da sotto le macerie del tetto crollato. Ma il rischio era alto, ed il tempo a loro sfavore. Segui' Arn verso l'uscita, e gli pose la domanda. "Direzione Skinny Leg? Ci facciamo guidare dai due prigionieri per trovare la strada?"
  7. Ludwig Il tempo trascorso in viaggio era stato piacevolmente occupato dal tedesco con partite di Mahjong, in solitaria o con coloro che avevano occasionalmente mostrato interesse per quel gioco a tessere impilate. L'alternativa di comporre un domino per poi godere dell'effetto di caduta a cascata si era invece rivelata impossibile, poiche' il rollio era troppo incostante e rendeva le tessere troppo instabili. Ludwig era arrivato ad un massimo di 20 tessere allineate nel giorno di massima bonaccia. Anche il gioco del tressette non era stato disdegnato, specialmente con il Dottore, sebbene li costringesse a giocare al coperto piuttosto che sul ponte per evitare improvvide folate di vento, e quindi era relegato al tirar tardi, la sera dopo cena. L'opuscolo sull'Orient Express si rivelo' una lettura interessante, seppure troppo breve per un lettore avido come il teutone. Sperava di trovare una sala lettura sul transatlantico, ma era rimasto deluso dalla scarna dotazione, piu' che altro quotidiani e riviste piuttosto datati. Dalla lettura del libretto ricavo' comunque un utile consiglio per i propri compagni, che elargi' loro quando erano in vista del porto. "Gli inglesi non hanno solo sovrani e nobilta'. Cio' che i loro sudditi fedeli tolgono alla Germania per lo sfortunato 'incidente' appena concluso pare non essere ridistribuito a chi ne avrebbe bisogno per mantener le mani nelle proprie tasche, invece che in quelle altrui. Attenti ai vostri averi, dunque." Sbrigate le formalita' di sbarco, in modo da non separarsi mai troppo dal proprio bagaglio, Ludwig si riuni' con gli altri. "Dunque, l'ultimo sforzo, che mettera' ancora piu' alla prova il nostro fisico. Dubito che questo tragitto non ci fara' rimpiangere il quieto dondolio che abbiamo appena abbandonato. Per fortuna, il tragitto promette di essere breve." Non aveva molta fiducia nelle buone condizioni delle strade inglesi, e nella capacita' delle auto di evitare ai passeggeri di subire il contraccolpo di ogni asperita'.
  8. Trull “CaneAlComando” Tanner Ne era certo, nessun altro nano avrebbe mai potuto raccontare altrettanto. In piedi, nel corpo di un mezzelfo, con la maschera d'un cane sul viso, eppure... si guardò attorno, sentendo il peso del comando. Orchi, lucertoloidi, gnoll, felinidi... tutti i popoli della Savana avevano avuto fiducia in lui, gli avevano affidato le proprie vite, ed anche quelle dei loro cari, poiché così alto sarebbe stato il prezzo di una sconfitta da coinvolgere anche gli innocenti lontani da questo campo di battaglia. Persino gli umani, cavalieri giunti da Acquastrino, avevano concesso il loro benestare a che fosse lui a coordinare difesa e contrattacco, benché la scelta di Clint di fare da ufficiale di collegamento probabilmente aveva un suo peso in questa decisione. Ora, beh, ora si trattava solo di vincere! Il pensiero volò a due persone lontane miglia da lì. Si chiese per un attimo se avrebbe finalmente... si rispose di no, poiché Tregoer, all'epico racconto, avrebbe chiosato lapidario “Dunque hai fatto il tuo dovere. Bene.” continuando a macinare, senza esitazioni di sorta, grani neri per l'impepata. Non era la gloria che avrebbe smosso il suo cuore all'affetto. La vittoria, comunque, era indispensabile. Ammesso di riuscire a vincere. Ammesso di sopravvivere. Era sicuro che non gli sarebbe piaciuto andare ad ingrossare le fila nemiche, anche se non era certo di quale sarebbe stato il suo destino, visto che aveva ceduto 'a morte sopraggiunta' l'anima a quella nana abissale. Innestò la gemma luminosa nell'arma, e fece roteare la catena tutto intorno a sè, attivandone il potere. Si aspettava che si formasse un cerchio di luce di tre metri di raggio, che spandesse la propria luce sui compagni vicini per oltre 20 metri, brillante, e scemasse fino a fondersi col buio per altri 20 metri, ma nulla si formò intorno a lui. Sorrise amaramente, scuotendo la testa, e guardo' la gemma. Sentiva che aveva rifiutato la sua arma. Non avrebbe brillato per lui, non in questa occasione. La ripose via, e rimise al suo posto la gemma del freddo. La sua sorpresa alle maligne ombre che avrebbero attaccato da lì a poco si era risolta nell'ennesimo errore di valutazione. Cominciò a piovere, e Trull continuo' col suo riso amaro. Quasi un ululato, che usciva dalle fauci canine. Il nemico temeva la carica degli eroi della Savana, di Acquastrino e di Firedrakes riuniti in quel luogo. Quella pioggia avrebbe frenato la loro corsa, ma Trull la prese per ciò che era: la dichiarazione implicita di un timore, di una paura, che si era instillata nel cuore del nemico, quella della potenza che erano riusciti a radunare in un solo luogo. Loro compito materializzare quella paura in terrore, e poi quel terrore in realtà. “Piangi! Piangi pure!” consigliò al cielo, bevendone poi le gocce. Infine, dovette lasciar perdere ogni pensiero. Le urla dissero che era giunta l'ora. Aveva addosso la fida catena e l'arco, presto avrebbe deciso se dare man forte agli arcieri o attaccare con la catena. A seconda della distanza cui sarebbero riusciti a vedere il nemico. Le ombre invece semplicemente si manifestarono, senza bisogno di avvicinarsi. Erano lì. Venivano fuori dalle pareti, dal pavimento. L'incorporeità dava loro questo vantaggio. Avevano già pregato per le anime degli esploratori, finiti sicuramente ad ingrossare queste fila, eroi il cui gesto eroico era parso, forse ingenuamente, utile ad acquisire nozioni sul nemico, ma che ora poteva essere immaginato nel suo esito, soli fra soverchie truppe nemiche succhia-spirito che spuntavano intorno a loro come funghi. Vide i wraith avvicinarsi, ma lanciò un occhio alla battaglia. Seline appariva al sicuro, il gruppo retrocesso aveva sbaragliato i propri avversari, dovevano fare altrettanto. Vide i compagni affrontare i wraith, ed esserne attaccati. Poi vide la potenza del fulmine scaricarsi su Celeste. La donna resistette al colpo, ma l'esito era evidente. Non poteva permettere che lei affrontasse il chierico ed i wraith contemporaneamente. Fu tentato per un istante di impugnare l'arco, per tirare direttamente sul chierico. Tentare di impedirgli di lanciare altre magie. Ma quello aveva disposto i venti a fargli da scudo, e i wraith stessi ad interporsi. Avrebbe dovuto sfoltirli, e parecchio, prima. Si mosse piu' rapidamente che poteva, gli stivali che affondavano nel fango, impedendogli di correre e di saltare, estraendo la catena, poi la fece ondeggiare furiosamente verso i nemici.
  9. Giusto, quindi per questa volta posto solo la difesa e l'attacco eventuale al prossimo.
  10. Domanda tecnica sulla carica: Terreno impervio la impedisce [ @SassoMuschioso tienine conto, non puoi caricare]. Però Trull ha la carica con salto conclusivo, ed il salto da ignorare 3m conclusivi di eventuale terreno impervio. Credo quindi che Trull possa caricare comunque un wraith saltando da fermo senza rincorsa, [con prova di salto], arrivando a 3m dal nemico e usando la catena con portata di 3m per colpire. Chi mi può dare conferma? @Bomba, @Minsc?
  11. @Bomba Quindi il totale di Trull è 11+3+1=15
  12. @SassoMuschioso e Tutti coloro che hanno livelli da guerriero/marshal e/o Autorità. Urge che indichiate il vostro Command Rating in un post di gioco. Anche se lasciate fare il comandante a Trull, è necessario che abbia degli ufficiali per fare arrivare il bonus fino ad un ulteriore +11. Se c'è qualcuno che ha più livelli da guerriero puro, allora sarà Trull a fargli da ufficiale, fra gli altri. Si calcola così: Il calcolo del Command Rating avviene sommando il livello da guerriero o maresciallo di un personaggio e la metà dei livelli in classi diverse. A questo si può aggiungere un +4 se si dispone del talento Autorità, la metà dei gradi che un personaggio ha in Professione (Comandante militare) e il modificatore di Intelligenza. Gli ufficiali possono offrire un bonus pari alla metà dei livelli da guerriero/maresciallo e un quarto in altre classi, fino a un massimo totale pari al modificatore in livelli del comandante. Trull Command Rating: 16 Calcolato come segue: Guerriero 10; Crusader 2; Ladro 1 -> +11 Professione Comandante Militare: 8 -> +4 Intelligenza: +1 Non ha il talento Autorità -> 0
  13. Trull ha l'incarico di combattere la Xoorvintal, non di fare da guardia carceraria a Thorlum. Non rientra nei suoi compiti e non ha avuto ordini espliciti in proposito. Se Trull sarà chiamato a testimoniare, risponderà sinceramente, come suo dovere. Non credo gli si chieda di rischiare un PvP con un coscritto solo per impedirgli di portare in giro dei soldi, rischiando di sottrarre due combattenti alla battaglia. Thorlum potrebbe sempre subire un processo al rientro, per rispondere in differita delle sue azioni. In ogni caso, uno dei guai commessi da Thorlum nell'Abisso Trull lo ha risolto, a suo modo. Per il possesso di denaro, invece, sono curioso di vedere le conseguenze che il master ha in serbo. Poiché @SassoMuschiosolo sta usando in Locanda, direi che Thorlum si è preso la sua parte e la sta pubblicamente usando. Che si venga a sapere a Firedrakes mi sembra scontato.
  14. Si è mossa con troppo anticipo, prima ancora che Trull sapesse di voler comprare qualcosa. E comunque sta delegando Bjorn, non sta andando personalmente. La questione la vedo così: lui non può possederne, ma averne addosso? Quando trasportare diventa possedere, tralasciando le intenzioni che non sono processabili? Secondo me finché Thorlum non entra in caserma con addosso le monete, può sempre dire di portarle per qualcun altro. 😉 Che gli credano o meno, è un altro paio maniche, specie se lo beccano a spenderle. 🤕
  15. Ollofin Grazie, mi fa piacere che il mio piano ti piaccia... davvero un peccato non poterlo realizzare. dico con empatico rammarico. Se facciamo come hai detto, e non riesce a trasformarmi, come la convinciamo a liberare una parte di equipaggio sufficiente a riprendere il mare con la nave? Quel tale Ulisse... come se n'e' andato da quest'isola? A nuoto? ignoro se anche Ulisse fosse da solo, quando sconfisse Circe, come ignoro se si sia liberato lui solo o abbia liberato eventuali altri compagni. Noi due al massimo potremmo andarcene con una scialuppa... ma non so quanto resisteremmo in mare prima di toccare altra terra ferma.
  16. Confermo comunque. Non possiamo affidarci ad una singola magia, altrimenti un dispel ci lascia a terra. Allora vedreste Trull fare il Faro nella notte! 😂 [Che nessuna dica Lucciola!]. Quanto costa? Paga Trull, e con quel che avanza Bjorn gli compra la gemma migliore che si possa permettere. Disponibili 3871mo.
  17. Che non sono magici e quindi facilmente oscurabili. 😒
  18. Trull "FischixFiaschi" Tanner Le parole di Chandra fecero comprendere a Trull quanto fosse impreparato in materia di non-morti. Aveva sentito parlare di scheletri, di zombie, di ghoul e di ghast, alcuni li aveva anche affrontati, ma tutti loro, per quanto pericolosi, erano sempre stati tangibili. Questi, invece, a quanto pareva sarebbero stati fatti d'ombra. Il nanumanelfo osservo' la propria catena, ed i due cristalli che possedeva, per conferire il potere del freddo e del fuoco alla propria arma. In questo caso, avrebbe dovuto dotarsi di quello della luce. Se solo ci fosse stato modo di procurarsela, una simile gemma. Se solo l'avesse immaginato, mentre era a Firedrakes. @all
  19. Trull "SergentediFerro" Tanner La notte era trascorsa, i teletrasporti effettuati, lo stordimento passato. L'essere che osservava quei ruderi nel deserto era tutti tranne che il mezzelfo accasciato accanto ad una tenda ad osservare il tempo passare. Si ergeva al centro del villaggio, osservava le truppe, i guerrieri, i leader, apprendeva ed ascoltava delle loro abilità, dei loro possibili contributi alla lotta. Era là in mezzo, e non si sentiva nemmeno insolitamente alto, che tanto per quella operazione avrebbe fatto uso di uno scranno se fosse stato ad altezza di nano. Fu allora che Clint si avvicinò a toccarlo. Non si era nemmeno accorto di stare sudando copiosamente, con quella maschera di lupo sul volto. La tolse per guardare Clint negli occhi, e gli posò la mano sulla spalla, ora che il suo corpo di sangue misto glielo consentiva. "Clint, domani condivideremo questo campo, ma sai bene che saremo lontani, non possiamo illuderci che sia diversamente. Dovremo guidare gli uomini, e i rettili, e i felini, e i canidi, e i goblinoidi, io, te, Thorlum, noi insieme ai loro comandanti. Tutti coloro che sono vivi e intendono restarlo, contro coloro che alla vita e poi alla morte sono stati strappati, in un modo infinitamente diverso da quelli che voi avete adottato perchè io potessi essere qui, ora, con voi. Però hai ragione, sarà un onore condividere questa nuova battaglia con te, amico mio. Sappi che per me è stato un onore condividere ogni singolo giorno da che ci siamo incontrati. E intendo condividerne ancora." guardò con un cipiglio sicuro e quasi glaciale in quella calura desertica gli occhi di Clint, stringendogli l'avambraccio "Va a compiere il tuo dovere, ora. Non lasciarti distrarre da questo vecchio nano." e nel dire questo, non pareva voler usare retorica. Dinanzi alla battaglia imminente, non si sentiva altro che nel proprio corpo di guerriero, qualunque forma avesse al momento. Quando vide Bjorn parlare con uno dei capi guerrieri, quello che aveva capito essere il fratello di Sharifa, e lo vide volgere lo sguardo su lui, su Clint, ed infine sul terribile drago evocato da Chandra, capì che era il momento giusto per presentarsi a lui per compiere il proprio dovere. Ormai aveva appreso abbastanza su quello che sarebbe stato il campo di battaglia. "I miei rispetti, nobile Al Rasul. Io sono Trull Tanner, addestrato alla guerra dai nani di Huruk-Rast, veterano della lotta al terrore Cremisi e alla Regina del Nord. Metto al servizio di questa battaglia la mia catena e la mia esperienza. Vi chiedo pertanto il permesso di partecipare ai consigli di guerra, perché possa dare al meglio il mio contributo." Trull aveva una precisa idea per la battaglia, e fu lieto che in buona parte la sua idea si rivelasse già valutata, almeno a grandi linee, dagli altri comandanti. La cosa lo lasciava ben sperare, indicava che i loro modi di pensare erano compatibili, affini, nonostante la diversità di razza, di esperienza, di istruzione militare. Con ogni probabilità, non ci sarebbero stati contrasti, sul campo di battaglia. Durante la cena, continuarono a discutere, ed espose "La mia idea, è di preparare per diverse centinaia di metri davanti alle prime rovine alcune barriere, parziali. Semplici piccole barricate, brevi fossati, nulla che appaia continuo ed evidente. Nulla che debba impedire il passo, ma solo rallentarlo. Semplicemente, qualcosa che induca le truppe nemiche a concentrarsi per avanzare lungo la via più facile, quella che noi avremo previsto, quella che porterà le truppe a passare fra i due ruderi che avremo scelto, sui quali piazzeremo gli arcieri. Lasceremo il grosso del nemico arrivare fin là, poi le truppe di fanteria sbarreranno il passo dinanzi alla prima fila, io sarò con loro se adotteremo questa strategia, mentre i veloci felinidi e le truppe a cavallo di Acquastrino gireranno intorno alle nostre stesse barricate per assaltare le truppe nemiche alle spalle, stringendole così in una morsa. Certo, dovremo preoccuparci anche delle truppe eventualmente in grado di volare, sperando che il drago di Chandra ci faccia guadagnare tempo affrontando il dragolich. Occorrono balliste caricate con reti, o bolas, o palle incatenate, per appesantire le ali ed impedire il volo, altrimenti gli arcieri potrebbero non bastare. Potrò tirare qualche freccia con loro, finché non saranno a portata di catena " A quel punto, per dimostrare che non aveva pregiudizi, e che avrebbe ascoltato volentieri l'opinione di tutti in proposito della propria idea, si rivolse direttamente agli altri guerrieri chiamandoli per nome ad uno ad uno, senza usare alcun appellativo relativo alle rispettive cariche militari "Oskrim, Reksis, Dro'Arji, Meyer, Thorlum... Clint. Cosa ne pensate?"
  20. Trull 'Pollicino' Tanner Succedeva ogni volta. Era come tornare al primo giorno, quando si illudeva di trovare una moglie, e di conseguenza, degli eredi abbattendo un drago. Era come tornare ad un altro primo giorno, quando era entrato nella forgia dove avevano intenzione di insegnargli l'arte, e si era distratto per due ore a guardare un coleottero che volteggiava sulla caldera attratto dalla luce risata del metallo fuso, mentre i coetanei subissavano di domande sua madre e gli altri Mastri fabbri. Era come scegliere di diventare invisibile. Con così tante persone con qualcosa da dire, finiva per limitarsi ad ascoltare, e ad esprimere assenso e dissenso a furia di faccine, più o meno sorridenti a seconda dei casi. Inutile dire che approvava il rimprovero a Calixtria circa i modi tenuti con Vixenia, ma non i toni e i modi con cui le rimostranze erano state poste. Lo si leggeva nella faccia. Parimenti inutile dire che i draghi erano dei draghi, figli di una madre e parenti di altri draghi, e come ogni cucciolo, di qualsiasi razza, avrebbero avuto in lui uno zio molto protettivo e poco invadente. Si sedette in un canto, accanto ad una tenda, e chiuse gli occhi ascoltando senza guardare. Immaginò un piccolo nano muoversi fra quei compagni e trovarlo, nonostante il suo essere defilato, poiché conosceva il carattere del padre. Riaprì gli occhi, era ancora presto per quelle fantasie, le lasciò per il sonno della notte.
  21. Vassilji L'uomo uscì di corsa dalla stanza, seguito da una nube di calcinacci. Scosse le braccia dalla polvere... "Dannatissimi goblin. Neanche capaci di fare una trappola come si deve. Scommetto che sarebbe caduta in testa anche a loro, alla prossima apertura." parole sdegnate, per nascondere a se stesso il rischio corso e dimenticare di averne paura. "Le gemme posso prenderle io, risarcimento per gli anelli sottrattimi, mentre le monete può prenderle Babuska, se vuole." Acconsentì, ritenendo così di dare abbastanza e di ottemperare alle richieste di Vel. "A parte 200 monete, anche quelle erano le mie e nel baule non c'erano. Sicuro sono fra quelle." All'altro prigioniero, invece, si rivolse offrendogli le frecce "Se stavano là dentro, son quasi certo che le frecce siano incantate, quindi Rhal prendile tu." Aveva la sensazione che l'arco visto nell'equipaggiamento dentro il baule fosse il suo. "Io preferisco la balestra, anche se purtroppo non sembra che i dardi siano qui. Chissà che diamine ne hanno fatto..." Si controllò addosso, ora che c'era minor pericolo poteva impiegare maggiore calma e fare una specie di inventario. "Dove ho trovato lo scudo, c'era anche questa pozione. Qualcuno di voi è in grado di riconoscerla?" e mostrò ciò di cui stava parlando.

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