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Funny Games


chandwick

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Chi ha visto questo film?

Nonostante sia stato paragonato dalla critica ad Arancia Meccanica(almeno per la violenza esercitata), non regge assolutamente il paragone con il suo "predecessore", che ritengo inarrivabile.

Alcune scene sono molto discutibili, IMHO.

Spoiler:  
Non fanno vedere nemmeno un episodio di violenza, a parte quando la donna spara a "Ciccia", ma secondo me in Italia ne hanno tagliato le scene per poterlo proiettare.

Grandissima la trovata del telecomando, :-p

odiosa invece quella di asciugare il cellulare(l'avranno inquadrato perlomeno una decina di volte, pubblicità occulta? :rolleyes:) col phon :banghead:

E, quando non ci sono i 2 protagonisti, il film rallenta molto nella sua scorrevolezza.

Senza parlare poi della stupidità della famiglia: la donna e il bambino avrebbero potuto tranquillamente salvarsi, in quanto riusciti a scappare, salvo poi farsi riacciuffare come 2 idioti(ok che altrimenti il film non sarebbe andato avanti, ma un po' meno di stupidità non avrebbe guastato).

Altra cosa che non sopporto, quando Paul :confused: "parla" col pubblico...

Il finale è stato, per una volta, positivo, con i cattivi che riescono finalmente a vincere :cool:

Tuttavia resta un film che supera ampiamente la sufficienza, gli darei un 6/7.

Spoiler:  
Una nota:alla fine, se il cadavere della donna l'avessero appeso e impiccato sulla barca a vela anzichè buttato a mare, la mia valutazione sarebbe salita al 7,5.
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Da quello che sò è fatto su un remake di un film austriaco del 1997/1998 non ricordo precisamente...dovrebbe essere praticamente quasi uguale il primo non mi era dispiaciuto a parte che non può essere paragonato ad arancia meccanica (credo abbiano usato il paragano per i 2 protagonisti e non il film visto che fisicamente e per via dell'abbigliamento si assomglaino molto) comunque andrò a vederlo il prima possibile

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Non mi è piaciuto molto..fose perchè sono partito con l'idea di vedere un "arancia meccanica 2"...quindi direi che la critica ha toppato alla grande...però mi ha lasciato impressionato il livello di malvagità e la banale naturalezza con cui i due "giocatori" esercitavano il loro ruolo...i momenti lenti ci sono, secondo me, per dare più un senso di realtà irreale alla cosa...forse quelli sono la pecca del film...tuttavia sono d'accordo con te chandwick...

Spoiler:  
meno male che alla fine i cattivi vincono..(per una volta)
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Visto oggi, assieme a Lady Isabel, e devo dire che con Arancia Meccanica non c'entra una fava.

Detto da un estimatore di Stanlio Cubricco come me, questa affermazione potrebbe sembrare preludio a una stroncatura, e invece a me non è dispiaciuto devo dire.

Adoro Naomi Watts, questo credo di averlo già scritto da qualche parte, Michael Pitt l'ho sempre apprezzato (sono uno di quelli che non hanno disprezzato The Dreamers), Tim Roth è un mito. Insomma, per quanto mi riguarda, gran bel cast.

Venendo al film...

Spoiler:  
L'assenza di colonna sonora, sembra dire "Questo non è un film, è un documentario", e uno quasi ci casca finché Paul non sfonda per la prima volta la barriera tra finzione e realtà (anzi, tra Universo della Materia e Universo dell'Antimateria, saltando subito alle conclusioni e riallacciandomi al dialogo finale tra le due maschere multiple Paul e Peter) e fa capire il senso meta-cinematografico dell'opera. A me è piaciuta questo oscillante altalenarsi tra le dimensioni, questo continuo strappare dal baratro di iper-realismo del film lo spettatore per poi reimmergercelo, così come il telecomando, momento del definitivo ed esplicito "Niente speranza, niente provvidenza, ci divertiamo a torturare questa famiglia modello Mulino Bianco, con mamma giovane e bella, papà che fa a gara a chi è più intenditore di musica lirica con mamma e figlio felice col suo bel cane simpatico". In quel momento si raggiunge l'apice, eppure uno continua a crederci fino in fondo, uno fino all'ultimo continua a pensare al coltello rimasto sulla barca e alle mamme eroine da film d'azione, fino alla definitiva burla (funny game) della stupenda e sbrigativa morte di Naomi Watts, gettata via come una bambola vecchia (Trentasette anni? Trentacinque? Moglie del "Vecchietto", il tranquillo Roth/George sr., il Capitano, quello che avrebbe dovuto fare l'eroe e invece è stato messo fuori uso da subito, e non ha fatto che piangere). Il figlio, eliminato nel tempo di farsi un sandwich, rappresenta un'altra bella presa di distanzadai luoghi comuni: perfino negli horror i bambini si salvano, ma qui no. Qui, dove non c'è colonna sonora (l'unico pezzo esplicitamente di commento sonoro è anche nel cd che Paul fa partire per dare teatralità alla sua caccia al bambino: che anche la prima volta si trattasse in realtà di un ennesimo far sentire l'audio della violenza spostando la camera su tutt'altro?), dove non si capisce se si stia guardando un attore o un maniaco, dove qualcuno ci parla come parla ad Ann, quel qualcuno che ci usa una violenza simile a quella inflitta a George, costretto a stare seduto a guardare con una mazzata iniziale e sbattacchiato qua e là a piacere.

Stilisticamente...

Spoiler:  
...Haneke (si chiama così? :confused:) non inventa nulla: che a non mostrarla la violenza raddoppi l'effetto inquietante, lo si sapeva dai tempi di Velluto Blu, gli si può concedere di aver dato piglio indifferente da documentario alla cosa lasciando la fine del figlio desumibile soltanto da un "Ha cercato di scappare", cosa che di certo il padre non poteva fare, ma in generale credo che registicamente si possa definire "Senza infamia e senza lode", suvvia.

Tra i personaggi, riprendendo concetti già accennati...

Spoiler:  
...abbiamo due categorie, parimente anonime e dunque universali: abbiamo le vittime e i carnefici. E basta. Le vittime sono anonime perché perfette, felici (inizialmente), passive. Ciascuno di noi potrebbe essere una vittima in Funny Games, a suo modo, perché ciascuno di noi teme l'assurda interruzione della propria felicità, piccola o grande. I carnefici sono anonimi e universali poiché indefiniti: non hanno dei limiti, non sono inquadrabili, hanno forse un nome ma niente più. Si divertono a sparare ca**ate sul proprio conto, a dare dieci versioni diverse (e ugualmente ininfluenti/fasulle) delle proprie ragioni (e noi anche a indagarci sulle ragioni stesse: che ragione può esserci per agire come loro? Che scusante potranno mai avere? Nessuna, ovviamente, eppure uno quasi lo ascolta Paul mentre parla...). Non è neppure chiaro se siano personaggi o attori, vista la succitata confusione dimensionale. Non è banalissimo, insomma.[

Perché siano universali le due maschere dei killer, non lo dico nemmeno, si sa: chi non ha mai sognato, giusto un pochino, di vagare a proprio piacimento in un mondo artefatto dove essere instoppabile? Perché, a questo punto lo posso esplicitare, per me il film (non dirò il senso del film, credo sia semplicemente la mia interpretazione) è questo, ed è riassumibile con il dialogo di cui parlavo sopra, un dialogo che parla di difficoltà di comunicazione (a.k.a. noi che non capiamo perché Paul ci parli) tra due Universi, uno vero e uno fasullo, ossia uno di Materia e uno di Antimateria. Peter e Paul sono due di noi, sono due persone reali immerse in un mondo da sogno (il loro sogno, un sogno di violenza grottesca), un mondo in cui la polizia non arriva mai, in cui una villetta dietro l'altra appare in riva al lago su cui possono navigare a vela, in cui una famigliola dietro l'altra è pronta a farsi macellare. Un mondo (e qui arriva, nel finale, un'altra indicazione) in cui non occorre dormire tra un massacro e l'altro. Peter e Paul sono riusciti a entrare nella Playstation, ragazzi.

Detto questo, a me non è dispiaciuto. Non do voto, ma non mi è dispiaciuto.

Con buona pace di quelli che "E' disturbante", io ho riso in diversi frangenti.

Ma sono particolare, si sa.

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Visto qualche ora fa: come già detto, con Arancia Meccanica c'entra davvero poco, al massimo si può dire che il regista fa un uso "simile" della musica e scopiazza un po' i primi piani di Alex.

Tolto questo, mi trovo perfettamente d'accordo con Aerys, il film merita.

Spoiler:  
Solo il brusco rallentamento a metà rovina un po' l'atmosfera, recuperata poi con il finale (stupendo).
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Mah, secondo me in dvd non ti perdi granché dell'esperienza, anzi è forse meglio... Quando l'ho visto io, eravamo in sala in sette (poi ridotti a cinque dalla prematura uscita di una coppia di anziani evidentemente fuori posto fin dai primi secondi, che se ne sono andati al momento dei titoli di testa), penso che parte dell'apprezzamento derivi anche dal vederlo senza troppa gente attorno. Insomma, forse in dvd è anche meglio.

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