Vai al contenuto

Caratteristiche e interpretazione

Risposte in primo piano

Ne abbiamo già parlato tantissimo, lo so.

Per quanto mi riguarda, le caratteristiche offrono solo dei bonus meccanici; non sono da interpretare. E visto che voglio un gioco, voglio che i giocatori usino la loro testa per risolvere un enigma, non che tirino un dado. L'intelligenza del giocatore è quella del personaggio, punto.

Altri hanno idee molto diverse. Già la prima edizione di D&D scriveva: "L'Intelligenza è il requisito primario per i maghi. [...] Inoltre, l'intelligenza deve essere usata dall'arbitro per valutare se un'azione possa essere intrapresa [...]. Il valore della Saggezza ha una funzione analoga a quella dell'intelligenza [per determire che un personaggio possa o meno agire in un certo modo]". Non c'è traccia del tiro d'intelligenza per risolvere un enigma (per fortuna, dico io), ma che queste due caratteristiche siano da interpretare è chiaro: il personaggio con bassa intelligenza o saggezza dovrà essere manovrato in accordo con questi valori, e lo stesso dicasi per quelli con numeri sopra la media.

Mi chiedo: è possibile conciliare queste due visioni del gioco? Interpretare le caratteristiche ma al tempo stesso permettere ai giocatori di usare la propria intelligenza e saggezza?

Ho una proposta, non ancora testata al tavolo e a dire il vero non so neanche se sia fattibile. E se il DM usasse i valori di Intelligenza e Saggezza dei personaggi per descrivere il mondo ai giocatori? Un gruppo di banditi nella foresta potrebbero apparire facilmente gestibili ai PG con poca Saggezza ("sono sei, saranno di primo o secondo livello al massimo, ma voi siete al terzo e avete gli incantatori"), ma rivelare tutta la loro forza a quelli con valori alti ("noti che molti di loro hanno cicatrici, e le loro armature sono segnate da molti scontri"). Una formula matematica potrebbe apparire complicatissima ai personaggi con bassa Intelligenza, più semplice a quelli con un punteggio alto. Cose così. Il punto è che i giocatori avranno una visione diversa del mondo in base ai valori delle caratteristiche dei loro personaggi, e da lì potranno prendere le proprie decisioni usando la propria intelligenza e saggezza.

Cosa ne pensate?

  • Risposte 1
  • Visualizzazioni 23
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

38 minuti fa, Percio ha scritto:

Mi chiedo: è possibile conciliare queste due visioni del gioco? Interpretare le caratteristiche ma al tempo stesso permettere ai giocatori di usare la propria intelligenza e saggezza?

In realtà è piuttosto semplice.
Il GdR è un gioco di solito di gruppo (eccezione: gioco in solitaria), e quasi sempre collaborativo. Dunque io che interpreto Knud il Barbaro con Int 7 posso anche risolvere l'enigma al tavolo, come giocatore. Poi però ne parliamo assieme e sarà Elthiel la Maga con Int 23 a proporre la cosa in gioco, se per tutti i giocatori ha senso. Se non c'è modo in quel momento di fare questo trick, magari perché Elthiel è lontana... beh, a volte anche Knud potrebbe trovare la soluzione. Magari per caso. Magari con un suggerimento errato. Può comunque essere divertente.

Crea un account o accedi per commentare

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.