Vai al contenuto

Le guerre degli altri

Risposte in primo piano

Viktoria Eisengheld

Inseguo il gruppo che si immerge e si perde nelle criptiche vie della cittadella, con me c'è il danzaombre sangueblù, che sinceramente, non capisco che tipo di interesse abbia in alcune reclute dell'ordine che hanno un crollo emotivo dopo l'allenamento.
La presenza del nobile mi infastidisce ma celo la mia irritazione dietro il mio solito sorriso sghembo.
E oltre ad essersi imbucato alla festa per sole donne, ha pure il coraggio di lamentarsi per la corsa!
Si vede che è un aristocratico, col fiatone dopo una semplice corsetta.

La mia attenzione scatta verso Magda con uno sguardo silenzioso e un po' più lungo del dovuto, una domanda silenziosa che chiede: stai meglio adesso?
Subito dopo, con la coda dell'occhio seguo la figura di Aretha, valutando il suo disagio nell'essere qui, senza capire se tale fastidio sia dovuto alla presenza di Aidan, con il quale ha avuto un episodio alquanto fraintendibile durante l'addestramento oppure a qualcos'altro accaduto proprio qui, in questi sentieri tortuosi e senza senso, magari proprio tra Ren e Magda, che ora si tengono per mano.

Le parole di Ren nei confronti del nostro ospite mi strappano una piccola risatina melodiosa mentre scuoto il capo alla sua domanda.
"Suvvia, Ren, non essere così scortese" dico assumendo un sorriso di scena, totalmente falso "Sono sicura che Nostra Signoria era genuinamente preoccupato per la nostra sicurezza e che..." la voce si fa più fredda e sottile "abbia l'accortezza di non assumere comportamenti ambigui mentre si trova da solo, con quattro fanciulle." un avvertimento sibilato tra le righe.
Mi affianco ad Aretha e mi chino a colmare la differenza nella nostra altezza, mostrando solo a lei un sorriso autentico cercando di rassicurarla ma senza avvicinarmi oltre.

Infine mi raddrizzo e osservo la stanza incuriosita dopo aver sentito le ultime parole del nobile intruso.
Fingo ingenuità rivolgendomi a lui, "Proprio qui? perché lo dite così? conoscete questa sala, nobile Aidan? mi sbaglio o.... c'è qualcosa, nel modo in cui osservate quella statua? vi andrebbe di illuminarmi con la vostra conoscenza, Signore?"

regole

Non so se serve un tiro per convincere Aidan a vuotare il sacco, ma in caso:
ascendente 1d8 oppure, se è adatto visto che sto facendo la finta tonta, sotterfugio 1d10.
metto sul tavolo anche: personalità beffardo (ma non mi sembra il caso, posso fare di peggio) oppure addestramento sfruttare la situazione (oh, guarda, ho un nobile a portata in una stanza piena di blasoni, che fortuna!)

  • Risposte 67
  • Visualizzazioni 1,2k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • SNESferatu
    SNESferatu

    Aretha d'Arbaud Non so perché, ma sento montare dentro di me una rabbia che faccio fatica a comprendere. Forse è il modo in cui quella ragazza si è comportata con Aidan, come se fosse un giocattolo di

  • Mont Aurelie - Cittadella dell'Ordine del Crepuscolo - Loggia dei Blasoni Preda dei moti del suo animo nessuno di voi si è reso conto di quanto si sia allontanata Magda. Non senza qualche difficoltà

  • SNESferatu
    SNESferatu

    Aretha d'Arbaud Osservo la situazione senza sapere bene cosa fare. Quando mi sono consegnata all'Ordine per risparmiare, da me stessa poi, i miei confratelli, non mi immaginavo che sarei finita pratic

Immagini pubblicate

Magda di Altgraf

La nostra congregazione di animi divergenti dai classici gruppi divisi per colori del corrispettivo retaggio oscuro si riunisce dopo la mia forsennata.

Osservo la statua deturpata mentre le mie compagne deridono il nobile di Gris. Lo stato di abbandono è notevole in tutto il forte, ma mi chiedo in quale episodio il viso della statua sia stato rovinato in quella maniera. Forse Aidan lo sa visto il suo commento.

Ragazze ,fatelo parlare . Affermo perentoria. L'attimo di fragilità di poco fa è scomparso dalle mie movenze che , anzi, enfatizzano la mia solita arroganza che mi protegge come un armatura.

Nel mentre osservo Aretha, che invece ancora mostra posture imbarazzate di disagio, e di certo i commenti stuzzicanti delle altre due non fanno a altro che riportare l'attenzione sull'accaduto.

Volgo lo sguardo su Aidan

Che cosa ha questo posto che non và.

Aretha d'Arbaud

"Non è successo niente!" Mi affretto a precisare, forse con un po' troppa enfasi, sollevando entrambe le mani davanti a me. Ho ancora le guance in fiamme, e non sono del tutto sicura che il mio tentativo di chiarire la situazione stia ottenendo l'effetto desiderato. La Mai Morta mi dia la pazienza necessaria per sopravvivere ai nobili e alle loro manie.

Non è che non abbia capito cosa sia successo con Aidan. Mi serve tempo per mettere ordine nei pensieri, e soprattutto preferirei che il diretto interessato mantenesse una distanza ragionevole da me, almeno finché non avrò deciso come comportarmi. Possibilmente senza che le mie compagne si sentano in dovere di discutere della questione davanti a lui.

Per fortuna, la domanda di Magda mi offre una via di fuga.

"Sì, ecco. È quello che mi chiedevo anch'io."

Abbasso le mani e mi volto verso la statua, aggrappandomi a quel nuovo argomento con sollievo.

"Non credo che ci siamo perse così tanto da finire in un posto del tutto abbandonato per caso. E se questa parte della Cittadella fosse chiusa per qualche ragione?"

Il mio sguardo scivola sui blasoni che ricoprono le pareti, soffermandosi sulle insegne più antiche, prima di tornare al volto sfigurato del Gran Maestro. Non ho idea di chi sia stato, né di cosa possa aver fatto per meritarsi una simile sorte, ma dubito che sia una buona idea mettersi a curiosare dove non dovremmo.

"Insomma, non vorrei che dopo aver quasi demolito il cortile degli allenamenti ci toccasse pure una punizione per aver invaso qualche ala proibita."

"Scusami, Magda". Mi stringo appena nelle spalle, cercando di recuperare un contegno dignitoso. "Dunque, messere de Gris?"

  • Autore

Aidan appare grato delle domande.

A volte sembra che la fama della sua famiglia gli causi un certo imbarazzo quando gli viene gettata in faccia, e questo nonostante sia noto a tutti che i maschi dei Gris siano sprovvisti del benché minimo pudore. C'è chi sostiene malignamente che, addirittura, si addestrino al contorsionismo per meglio compiacere i loro amanti. Di qualsiasi genere siano.

Aidan-de-Gris.png

"Questa è la statua del Caduto", vi rivela, "il gran maestro che si fece corrompere dalle tenebre. Un tempo valoroso generale, ora il suo nome è maledetto e la sua effige, lasciata in rovina come memento, si dice porti disgrazia e predica la malasorte ai custodi che la fissano troppo a lungo. Molti di noi, e anche io, fino ad ora avevano solo sentito parlare di questa statua ed ignoravano dove si trovasse esattamente."

"è un pessimo presagio che voi l'abbiate trovata, anche se apparentemente solo per caso, poiché si dice l'oscurità chiami sé stessa"


Modificato da Mezzanotte

Ren l'orfana

Ascolto interessata il racconto di Aidan e mi soffermo a riflettere su quello che ha detto.

"Il signorino sembra saperne di storielle, chi l'avrebbe mai detto. Magari ce ne facciamo raccontare una per la buona notte. Un Gran Maestro che cede all'Oscurità... chissà cos'è successo davvero."

"Uuhuu, che paura! Beh, non c'è di che preoccuparsi, si da il caso che non siamo ancora Custodi. Per quanto riguarda la chiamata dell'Oscurità..." un attimo di pausa, mi porto una mano alle labbra e con un pollice tocco uno dei miei canini più lunghi del normale: "... direi che è un po' tardi per preoccuparsene." concludo richiudendo la bocca affinchè il mio sorrisetto beffardo non sembri un ghigno minaccioso.

"A me sembra solo una vecchia statua, una delle poche cose innocue in questo posto." un verso simile ad un sorriso sdegnato mi esce di bocca e mi avvicino ulteriormente alla statua per vederla da vicino. Ne accarezzo il basamento e cerco se ci sono iscrizioni sul piedistallo.

"Piuttosto, occhi belli, che mi dici di quei blasoni? Ne riconosci qualcuno in particolare?" chiedo ad Aidan vista la quantità di informazioni che sforna, neanche fosse un topo da biblioteca.

Ascolto le parole del nobile, infastidita quasi dal pensiero che, forse, l'ho giudicato male o almeno troppo in fretta.

La fortuna, è una ruota chi gira, tutti sperano che non si fermi mai ma puntualmente, qualcuno deve pescare la pagliuzza più corta.

La sorte, é una questione di equilibrio, senza qualcuno di iellato con cui confrontarsi, nessuno potrebbe dirsi più fortunato dei suoi simili.

Talvolta, però il fato non c'entra e la malasorte diventa solo una comoda scusa per chiudere gli occhi davanti alle scelte che hanno compromesso la carriera più illuste.

Quindi mi chiedo, piuttosto, cosa abbia portato un gran maestro a cedere alle ombre.

E riguardo ai pessimi presagi, io non credo al destino. É una cosa da da veggenti, cartomanti e truffatori di strada, si fidi di me, Aidan, conosco quel genere di persone.

Eppure, nonostante la mia negazione, qualcosa mi inquieta nel guardare quella statua.

Magda di Altgraf

Ascolto le parole di Aidan interessata.

In che senso si è fatto corrompere dall' oscurità? Non mi hanno mai raccontato a sua storia.

Attendo una risposta sui blasoni, molti mi sembra di riconoscerli,ma altri mi sono del tutto sconosciuti. Una volta ottenuta la risposta di Aidan proseguo.

Che lezione ci spetterebbe ora? Non vorrei rischiare di prendermi una punizione, e lo dico soprattutto per voi...voglio proprio vedere qualche maestro mettere in punizione un Altgraf...voglio proprio vedere.

Ma il mio nome non basta per proteggere tutti, quindi muoviamoci.

  • Autore

Aidan-de-Gris.png

Aidan percorre un tratto della loggia sfiorando i blasoni appesi con la punta delle dita.

Un lieve rossore che affiora sulla sua pelle di porcellana; il contrarsi delle mani; un impercettibile fremito nella voce; uno guardo interrotto all'improvviso.

Appare sempre così freddo e controllato, eppure più tempo passate con lui, più non potete fare a meno di notare le crepe che percorrono la perfetta maschera che indossa. Una forma di difesa estrema dietro cui ha imparato a rifugiarsi fin da bambino.

"Li conosco tutti. Le più grandi casate di Egas che hanno sacrificato il loro sangue nella guerra contro l'Oscurità ricevono l'onore dello stemma su queste mura, Orfana."

"E quando verrò ucciso, anche quello della mia famiglia troverà finalmente il suo posto qui, fra i suoi pari"

"I Gris, con gli Altgraf, gli Aldemanni, i d'Arbaud, i Valnord.. è il volere della mia Signora Madre, la Marchesa di Gris"

"Lei mi considera una delusione e una vergogna. Ma se morendo potrò ottenere il suo affetto, mi sta bene così."

"Cosa siamo noi, se neanche i nostri genitori ci amano?"

"E poi sono meno solo qui, recluso fra i miei simili, che libero nelle fredde e vuote sale del mio palazzo"

Vi rivolge un sorriso gentile.

"C'è speranza anche per voi, Orfana e Viktoria. In casi eccezionali i plebei dell'Ordine possono venir blasonati. Allora i nostri stemmi verrebbero esposti assieme, le nostre gesta ricordate per sempre nelle cronache del crepuscolo"

Ren esamina da vicino la statua e nota delle iscrizioni accuratamente scalpellate sul piedistallo, un evidente segno di damnatio memoriae.

"Se devo essere sincero a me inquietano più queste vecchie pietre cariche di segreti degli altri Vili. Guardate noi ad esempio, anche se di retaggi e nascita differente riusciamo a discorrere civilmente senza cercare di ucciderci, mi pare."

"Sei interessata al Caduto, Orfana? Devono esserci notizie su di lui nella Biblioteca dell'Eclisse della cittadella. Purtroppo a noi è vietato visitarla"

Il danzaombre rivolge poi la sua attenzione alle altre ragazze.

"Cosa ha portato il gran maestro a cedere? Ambizione, potere, lussuria, amore.. le stesse cose che ci dannano tutti immagino."

"Ma la sua corruzione, questo lo so, ha un nome: Azali. L'avete conosciuta anche voi: era il demone scolpito nella colonna del cortile degli addestramenti."

"Non vi dovete preoccupare delle lezioni, d'Arbaud. Verranno sospese per giorni. I luminari e il Gran Maestro si riuniranno per decidere la sorte di Darius Killgren."

"La sua famiglia è potente, ma il lignaggio degli Altgraf di più. Ed hanno versato decime maggiori all'Ordine. Se avesse provato ad uccidere una novizia plebea non saremo qui a parlarne, ma una Altgraf! La sua punizione sarà molto dura."

"Conosco Darius. Le nostre famiglie ci hanno offerto assieme. Non è una persona malvagia, ma l'orribile morte del fratello lo ha sconvolto. Quello che ha provato a fare oggi è terribile, nondimeno ora sono in pena per la sua vita."

Viktoria Eisengheld

Più ascolto le parole di Aidan, più mi rendo conto di averlo giudicato male ed in fretta, applicandogli etichette che non coincidono con la persona che è davvero. Lo scontro con la realtà del suo animo e il constatare quanto mi sia sbagliata mi danno un irritazione quasi fisica e le parole tristi del ragazzo portano pensieri altrettanto fastidiosi, altrettanto pesanti.
Mi avvicino al sanguebù e gli parlo con un tono molto più basso e comprensivo, privo di quell'ironia tagliente che spesso mi accompagna.

Tua madre non si merita un figlio come te. Un piccolo broncio mi compare in viso, come se dire qualcosa di così personale mi avesse punto da qualche parte nell'orgoglio. Non dovresti morire in cambio dell'affetto di chi non ti considera, dovresti spirare per chi quell'affetto te lo da a prescindere da che colore abbia il tuo sangue, rosso, blu o nero, come quello di tutti noi.
Ma capisco. Infondo, chi è che potrebbe mai volere bene a... creature come noi?
Una smorfia amara mi percorre il viso, a metà tra un sorriso e un afflizione.

Sento poi parlare di nobili e di famiglie, un mondo al quale io sono estranea totalmente, che comprendo in minima parte ma cerco di seguire il discorso. Almeno voi aristocratici avete ancora qualcuno, fuori da qui. Per molti altri... non è così. Gli altri sono da soli.
Non fraintendente, comprendo che non sia rose e fiori il rapporto con le vostre famiglie ma almeno, quando succedono cose del genere, avete qualcuno che vi difende, anche se solo per mantenere il lustro di un nome altisonante.
Un sospiro profondo. Comunque, sono contenta che le lezioni vengano sospese per un po'. Odio gli allenamenti fisici!

Ren l'orfana

Aidan il tenebroso, continua con i suoi racconti. Si degna persino di rispondere alla mia domanda: "Wow, cresce a vista d'occhio il signorino!" mi dico abbastanza sorpresa che non mi abbia ignorato del tutto.

"..., Orfana." quella parola è una delle cose peggiori che ci sono in questo luogo. Decine di ragazzini che si credono chissà chi che mi additano e sussurrano alle mie spalle, alcuni anche apertamente.

ORFANA

Un continuo monito di ciò che sono diventata. Un coltello rigirato ad ogni occasione in una ferita mai guarita. È ben poca cosa rispetto a quello che è toccato alla mia famiglia quindi il minimo che possa fare è sopportare. Eppure sentirla dire circondata dalle poche persone che quantomeno non mi sono ostili mi fa male, come se ciò mi sminuisse ai loro occhi.

"E tu, che una famiglia ce l'hai ma ti ha buttato in questo inferno lo stesso, cosa saresti?" sto per sbattergli in faccia la realtà quando dalle sue parole inizia ad emergere qualcosa di diverso. La maschera di nobile altezzosità e superiorità si incrina pian piano mettendo in mostra la profonda sofferenza e ricerca di accettazione e amore che permea l'animo del giovane Di Gris.

Solitudine. Abbandono. Sofferenza. Ricerca d'amore.

Le sue emozioni fanno breccia in me, mi rispecchio in molte di loro. Così la freccia velenosa già incoccata al mio arco viene dimenticata, per il momento.

Aidan continua con i suoi racconti e risponde alle domande di tutti. Mentre giro intorno alla statua leggendo le brevi frasi incise nella pietra del piedistallo si rivolge nuovamente a me. Informazioni sul Gran Maestro caduto che raffigurava questa statua si possono trovare in biblioteca.

"Ma come siamo acuti! Chi l'avrebbe mai detto!?"

"... Orfana. ..."

"Ancora quella parola. La odio! Ma me la merito, è la mia punizione." la mano destra corre al ciondolo nascosto sotto l'uniforme.

Faccio il giro della statua e, camminando tranquillamente come se mi stessi ancora guardando attorno, mi pianto davanti all'unico maschietto in circolazione. Vicina, molto vicina, tanto che il mio petto quasi sfiora il petto del giovane.

"Non sei così male di Gris, sai anche un sacco di cose. Ma ce n'è una che forse non sai..." il tono non è minaccioso, anzi è decisamente amichevole, anche se dalla distanza fra noi non si direbbe. Mi sporgo in avanti accostando le labbra al suo orecchio, i seni che adesso spingono contro di lui e gli sussurro all'orecchio con una nota volutamente sensuale nella voce: "...il mio nome è Ren. Cerca di ricordarlo." Il respiro caldo gli solletica l'orecchio e allontanandomi gli sfioro la guancia con la mia per poi soffermarmi qualche momento a fissarlo negli occhi, sul mio viso uno sguardo predatorio divertito, degno di una succube.

Con la stessa disinvoltura con cui mi sono avvicinata mi riallontano passando davanti ai vari blasoni e mi accosto a Viktoria:

"Hey fortunella, ricordati che in buona parte siamo ancora umani, in parte mostri ma umani. Sono sicura che più di uno prova affetto nei tuoi confronti." osservo il suo viso dai lineamenti delicati.

"Sono anch'io un mostro sanguinario e odio la mia condizione più di molti umani "puri", non è un segreto, eppure..."

Allungo una mano sulla spalla della ragazza e aggiungo: "E... non sei sola." ritiro il braccio e mi volto arrossendo un pochino
"Certo, non son... siamo la tua famiglia, ma ci guardiamo le spalle, ci difendiamo a vicenda." mi allontano di qualche passo e con tono ben udibile affinchè il giovin signore possa sentire: "Anche se, ogni tanto, la tentazione di sfogarsi picchiando qualcuno di fastidioso in un corridoio isolato... o in un cortile sperduto, è molto forte." non ho potuto resistere alla tentazione di stuzzicarlo.

Poi rivolta a tutti: "Quindi adesso che si fa? Torniamo indietro? Altgraf sei riuscita a fiutare una traccia della strada corretta o dobbiamo affidarci alla bontà di qualcun altro?"

Magda di Altgraf.

Le parole di Aidan mi toccano più del dovuto.

Punizione dura? Temo per la sua vita? Si è meritato una lezione, non tanto per aver tentato di uccidermi. Ma per non aver creduto alle mie parole, per la cecità che l'affetto per quel mostro del Fratello gli ha dato.

Ma...

Non voglio che muoia. La mostruosità di suo fratello ha già preso la mia umanità, non permetterò che si prenda anche la vita del Fratellino, troppo cieco per vedere il mostro nascosto nel fratello maggiore.

Aidan... Voglio dire la mia sulla questione. Dove ne discuteranno? Kilgren ha tentato di uccidermi, a me un Altgraf...la sua vita mi appartiene. Non lascerò altri deciderne la sorte senza dire la mia.

Portaci dove ne discuteranno nobile di Gris...e te ne sarò grata. Parola di Altgraf.

Il mio sguardo è serio, per me è una questione viscerale di orgoglio...o forse è solo un desiderio di redenzione per quanto fatto al Killgren maggiore. Meritava la morte, ma forse posso dimostrare di essere qualcosa di più della bestia che mi divora dentro.

  • Autore

Aidan-de-Gris.png

"Questo atteggiamento vi fa onore, signora di Altgraf. E vi ringrazio per la fiducia nel mio giudizio. Tuttavia voi non siete ancora una custode e questa è una questione prettamente interna all'Ordine. Vedrebbero la vostra pietà come ingerenza o, peggio, debolezza. Non vi riceveranno neanche, temo."

Per un attimo si irrigidisce. Aidan alza la testa e fissa la loggia come per cogliere qualcosa nell'aria. Un rumore portato dal vento gelido, forse, o un sottile mutamento nella disposizione delle ombre, fra le colonne sopra di voi.

"Ma avete ragione, signore. Dobbiamo andarcene subito da qui. Lei è.."

Si sente un tuono lontano. Forse il cielo è un po' più scuro di prima, o forse è la vostra immaginazione.

"Quanta fretta, giocattolino!"

Una voce femminile rimbalza fra le strette pareti di pietra, un suono che fa sbiancare ancora di più il vostro già pallido danzaombre.

Sul parapetto della loggia sono apparse due giovani figure. Una ragazza con una lunga veste bianca ricamata dall'alto colletto (non direste che è una divisa da novizia), pallida, i lunghi capelli neri e gli occhi verdi; e un ragazzo in arancione dai capelli color carota, una maschera di volpe sul volto, indubbiamente un tessisorte.

amara-valnord-837397049-1575115417174251

"Qualunque cosa accada, non fate nulla. Non dite nulla. Fate parlare solo me", vi avverte il vostro accompagnatore, teso.

sifroi-degli-aldemanni-1790964199427-png

Una moneta lucente è nella mano del ragazzo-volpe, che comincia a farla girare vorticosamente fra le sue agilissime dita. Più di una volta sembra gettarla verso di voi, oltre il parapetto, ma sempre il prezioso conio riappare da qualche altra parte, in suo possesso: nel palmo della mano, dentro la sua bocca; una volta estrae la moneta dal suo orecchio. La maschera della volpe è girata di lato e ora potete vedere il suo volto sorridente e affascinante. Mentre vi diletta con il suo piccolo spettacolino sembra divertirsi genuinamente anche lui.

"Un Gris fra delle donne. E completamente vestito! Questa è da raccontare, non credete?"

La ragazza in bianco è apparsa fra di voi. Non riuscite a capire come ha fatto.

Vi guarda una ad una, come aspettandosi che le diate ragione e vi mettiate a ridere per la sua battuta.

Non lo fate. E lei sembra contrariata, ma non se la prende con voi.

Si avvicina ad Aidan e gli pianta la mano fra le cosce.

La vedete stringere quello che trova, mentre il danzaombre rimane immobile e impassibile, ma questo le fa solo stringere di più la presa, finché lui è costretto a piegarsi in avanti, a poggiargli il mento sulla spalla con gli occhi sgranati per il dolore.

"Che delusione", la sentite sussurrare all'orecchio del danzaombre.

"Pensavo a voi Gris piacessero le ragazze"

Lo allontana con una spinta e comincia a pulirsi la mano con cui l'ha toccato con un fazzoletto di seta.

"Spiegagli le regole, Aidan. Avresti già dovuto farlo. Sai cosa ti aspetta, immagino."

"Digli di portarci un coccio del pellegrino. Devono mostrare il loro valore alla causa."

Getta il fazzoletto in faccia al danzaombre.

"Lavalo con le tue lacrime, prima di riportarlo."

Le sue parole le aleggiano dietro mentre si allontana.

Vi voltate verso il tessisorte, ma il parapetto ora è deserto. La scena si è svolta così velocemente e inaspettata che non siete riuscite a reagire. Vi chiedereste se è accaduta veramente o ve la siete solo immaginata non l'aveste vissuta assieme.

Non aveste davanti agli occhi Aidan, piegato contro la pietra con le lacrime agli occhi, il fazzoletto di seta stretto nel pugno.

Magda di Altgraf

Voglio comunque tent...

La mia risposta viene interrotta dalla visita inattesa.

La scena si svolge con troppa rapidità perché io possa reagire in alcun modo.

Una volta soli mi rivolgo adirata verso il De Gris dolorante.

E Quelli chi ca##o erano? Cosa intendevano?

Lavori per loro? Per questo ti sei avvicinato al nostro gruppo. Quali sono le tue intenzioni Aidan? A che Gioco stai giocando?

Iniziavo a fidarmi di te, credendo che la tua premura fosse genuina. Invece ti sei avvicinato alle MIE RAGAZZE, con altri fini?

Farai meglio a vuotare il sacco, subito. O sarà peggio per te.

Che regole? Quale causa? E cosa è il coccio del pellegrino?

Sento un istinto protettivo verso il nostro gruppo male assortito che stupisce anche me. Sarà la condivisione di poco fa, o l'istinto ferale risvegliato dal combattimento contro il giovane Altgraf ma il collegamento con le altre è molto più sentito e non permetterò a nessuno di farle del male.

Se serve ascendente+arrogante+capobranco rispettivamente 7,3,3

Modificato da Monkey77

  • Autore

Aidan-de-Gris.png

"Amara Normante e Sifroi degli Aldemanni."

Aidan è ancora piegato e fa fatica a parlare.

"Amara è una cantasangue di incredibile talento e suo padre è il Duca Lothair de Normante, signore del Valnord e Scudo dell'Impero, nonché il più prezioso e fedele alleato dell'Ordine del Crepuscolo."

"è lei che comanda fra i novizi: tutti i branchi dei retaggi le obbediscono. Qui fa quello che vuole e sarebbe molto stupido opporglisi, lady Altgraf."

Vi guarda come per chiedervi scusa.

"Non volevo accadesse così. Speravo di potervi introdurre alla.. situazione in modo più.. graduale."

Il che equivale ad ammettere che voleva manipolarvi anche se, forse, a fin di bene.

Modificato da Mezzanotte

Magda di Altgraf

Osservo i sbieco il pallido nobile sofferente ed umiliato da Lady Normante. Potrei provare compassione per lui se non sentissi il pericolo per me e per il mio "branco" vibrare per tutti i pori.

Continua. Chi è lui? La causa di cui parlava è la guerra alle tenebre o hanno fini tutti loro? Che cosa è che dovremo recuperare? Cosa è il coccio del pellegrino.

Non ho nessuna intenzione di inamicarmi fazioni importanti...ma neanche di mettere in pericolo nessuno dei miei.

Cosa vogliono da noi?

Ancora una volta parlo del nostro gruppo alleato per caso dalla semplice necessità di proteggerci le spalle na vicenda come di un branco di cui sono la voce ed il guardiano... anche se senza dubbio Vicky saprebbe parlare meglio di me, intortando chiunque e Renn non ha di certo bisogno della mia protezione.

La cosa mi sorprende, ma allo stesso tempo mi appare incredibilmente naturale. Anche la posizione corporea delle altre mi fa sentire il supporto e la forza del gruppo.

Seppur spaesata, è incerta per il futuro...

Per la prima volta non mi sento più sola.

.

Ren l'orfana

Sono d'accordo con Magda. Killgren ha sbagliato alla grande ma addirittura rischiare di essere ucciso. "Non è neanche morto nessuno."
penso fra me considerando di aver fatto più danni io che lui...escludendo la struttura dell'accademia: "Su quella mi ha battuto alla grande..." il labbro si incurva appena.

Improvvisamente percepisco inquietudine nell'atteggiamento di Aidan. Lo vedo guardarsi intorno e, proprio in quel momento, fanno la loro comparsa un ragazzo e una ragazza. Lui un Tessisorte dalla divisa arancione, lei non porta una divisa ma ci vuole poca fantasia per capire quale sia la sua maledizione... la MIA!

Il volpino si limita ad assistere dal loggiato all'intervento della ragazza che punta dritta sul Danzaombre. È chiaro che si conoscano e dal pallore che ha invaso il viso già bianco del ragazzo è chiaro anche che lui la teme. La conferma arriva un istante dopo con le sue parole: "Qualunque cosa accada, non fate nulla. Non dite nulla. Fate parlare solo me"

"Sono proprio curiosa a questo punto... e l'ha pure chiamato "Giocattolino"."

Non si presentano. Semplicemente lei minaccia Aidan e quasi gli strappa le palle, per essere più convincente. "Mi piace il suo modo! Potrei provare a replicarlo con qualcuno. Anche se i suoi poteri sono decisamente su un altro livello... per adesso!"

Mentre osservo la scena il piacere e la curiosità iniziali scemano e mi ritrovo un fastidioso senso di oppressione allo stomaco, quasi fosse dispiacere nel vederlo trattato così: "Dispiaciuta per lui?! IO?! Impossibile... anche se tutto sommato è stato abbastanza gentile con noi."

Veloci come sono comparsi, spariscono, lasciando l'ex tenebroso piegato in due in lacrime contro una delle colonne del loggiato. Mi rendo conto solo ora che Aidan non ha proferito una singola parola e ha subito tutto nel più stoico silenzio.
"INCREDIBILE. Questo si che è un potere utile. Far tacere i nobili arroganti. Devo assolutamente chiedere a Dama Lenoir come funziona."

Tempo due secondi da quando la coppia misteriosa svanisce e Magda balza all'attacco del povero Aidan. Condivido le domande che pone al giovane su chi fossero, cosa volessero e soprattutto su questo coccio del pellegrino che dovremmo portargli.
Ma decisamente non credo che abbia avuto altri fini avvicinandosi a noi e di sicuro non credo proprio che "lavori" per quella ragazza.

Non proferisco parola. Le domande le ha già fatte tutte Magda e sarebbe inutile ripeterle. Rimango in attesa delle risposte.

@Mezzanotte Specifiche

Ero arrivato a questo punto del post quando è arrivata la tua celerissima risposta. Proseguo dopo questo spoiler con l'ulteriore post.

"Amara Normante..." ripeto a voce alta, quasi volessi sentire come suona il suo nome pronunciato dalle mie labbra, in realtà aiuta a fissarlo nella memoria.
"Bene, chi sono adesso lo sappiamo ma cosa vogliono? Cos'è questo coccio del pellegrino?" sto per invitare Aidan a proseguire con le spiegazioni che riecco Magda alla carica, pronta ad incalzarlo alla minima esitazione o interruzione. Quasi mi fa pena... quasi, visto che in un certo senso ci stava manipolando, cosa che non migliora di certo la mia stima per la maggior parte dei nobili di questo Paese.

Dalla mia posizione alla spalle della Celartigli dico a bassa voce per farmi sentire solo da lei, anche se il mio tono è leggermente troppo alto e qualcuno con l'orecchio fine potrebbe cogliere qualcosa: "Hey Altgraf, a cuccia. Dagli un po' di tregua, tanto parlerà. Specie se non vuole che la sua faccia somigli a quella." indico la statua del Gran Maestro al centro del cortile.

"Quella è una ragazza per cui vale la pena usare il mio dono... e pagarne le conseguenze. Una famiglia così potente deve avere dei segreti di altrettanto valore."

  • Autore

Aidan-de-Gris.png

"Sifroi? è nobile anche lui, anche se non come i Normante. Credo che Amara sia invaghita di lui. Come tutti del resto."

"In genere nessuno si fida dei tessisorte" Aidan china lievemente il capo in direzione di Viktoria, "ovviamente nessuna offesa per le presenti", precisa.

"Ma Sifroi è.. ha molto fascino, ecco. Ed è ambizioso. Due qualità letali quando si concentrano nella stessa persona."

"La causa di cui parlava Amara? Non posso aiutarvi. Ma se riusciste ad entrare nelle sue grazie sono sicuro che ve ne parlerebbe. Voi le interessate. Sopra tutto lady Altgraf, per la storia del troll. Credo pensi di potervi sfruttare. Ma rifiutarsi di assecondarla sarebbe più pericoloso."

"Mont Aurelie è stata per secoli meta di pellegrinaggio. Come sapete è qui che la Santa è apparsa alla prima imperatrice di Egas."

"Si dice che il luogo esatto della visitazione sia dove sorge il vecchio pozzo di Leontine. Perciò i pellegrini solevano scrivere le loro preghiere alla santa su pezzi di cocci e gettarli lì dentro, ma quando l'Ordine si stabilì qui fece murare il pozzo e scacciò i pellegrini."

"I cocci sono ancora lì sotto. Raggiungerli e tornare indietro non è facile ed è pericoloso. Se ci riusciste, Amara riconoscerebbe il vostro valore. Ed utilità."

Modificato da Mezzanotte

Viktoria Eidengheld

La sala era tranquilla, tutti pendevano dalle labbra pallide del nobile di Gris, quando tutto viene interrotto dall'arrivo dei due guastafeste.
la scena avviene tutta in pochi istanti, quasi non riesco a reagire.
Il tessisorte alla balconata si limita a fare trucchetti da prestigiatore che potrebbero impressionare molti, ma non me.
La ragazza invece ha modi diretti, quasi brutali, lo sprezzo della nobiltà permea la sua intera essenza, la vedo maltrattare Aidan ma rimango impietrita dalla scena, cosa che per me è quasi un miracolo.

Veloci come sono comparsi se ne vanno, lasciando il pallido sangueblù a massaggiarsi i testicoli in pubblico. mi ritrovo ad avere quasi pena per lui. quasi.
Infatti, i miei sentimenti durano un battito di ciglia prima che capisca cosa sia accaduto davvero.
Nell'ordine:
1: Normante e Aldemanni, come sempre, quando c'è in ballo il potere sugli altri, ci sono sempre dei nobili di mezzo, anche se sono gli scarti delle famiglie d'appartenenza. sembra che i due furbacchioni facciano il bello e il cattivo tempo e che abbiano una qualche tipo di agenda in cui centrano questi cocci del pellegrino e si aspettano che noi... beh, che paghiamo il pizzo come si fa ai cartelli criminali.
2: Aidan sapeva di questa gerarchia interna non scritta all'interno degli stirpevile allocati nella cittadella, e non ci ha detto nulla, avrebbe voluto farlo con calma, gradualmente, dice. Stavo quasi per ricredermi, per fidarmi di lui, gli avevo persino fatto dei complimenti ma mi si dimostra ancora una volta che gli aristocratici, non fanno altro che una cosa, manipolare.
3: la cosa che più mi infastidisce: Magda. se Aidan dimostra la faccia della nobiltà che mente, lei mostra quella di chi si appropria di ciò che non è suo. Non mi è sfuggita la sua frase "le MIE RAGAZZE" cosa significa? da quando è che lavoro per lei? che le appartengo?
la frase successiva parla di protezione di quello che lei intende come il suo branco. Certo. Un pensiero molto altruista, proteggere coloro di cui ti nomini capo senza consulto.
Quelle frasi mi feriscono nel profondo, sono nata libera e morirò libera, dovessi farlo da sola!
E Ren? non può essere d'accordo con questo concetto di branco distorto. O si?

Tuttavia, mi sforzo di non dare a vedere la mia tensione interna, resto in silenzio, aspettando spiegazioni dal sempre più pallido nobiluomo, perché comprendo che non sarebbe il momento migliore per dimostrare un moto indipendentista e perché voglio genuinamente capire come funziona il meccanismo che Normante e Aldemanni hanno messo in piedi.
Conosci il tuo nemico, sempre, prima di agire.

Viktoria Eisengheld

Cerco di concentrarmi sul lato pratico e ricostruisco una frase che mi era sfuggita in precedenza ma il mio tono, ora, nei confronti di Aidan è improvvisamente più freddo, mentre evito di parlare con le mie compagne, fingendomi soltanto focalizzata sul comprendere la situazione.

Aidan, la ragazza ha detto di spiegarci le regole.
di che regole parlava. E con che tipo di conseguenze ti stava minacciando, invece?
Anche tu, hai dovuto dimostrare il tuo valore con uno di quei cocci, oppure ti sei rifiutato?

Sento infine la sua frase sui tessisorte, sul fatto che nessuno si fida di quelli come me e rispondo con voce piatta ah, che novità.
Ma quando Aidan parla di Sifroi una smorfia di aperto disgusto mi colora il viso tutti cadono ai piedi di quello là? a me pare solo un pallone gonfiato.
gliela farò vedere io, al signor faccia di volpe.

mezzanotte

abbiamo postato allo stesso tempo ieri sera, non mi ero accorta della tua risposta, sennò modificavo la mia ma va bene così.

  • Autore

Cittadella di Mont Aurelie - Loggia dei Blasoni

Aidan-de-Gris.png

"Attenta, tessisorte. Sottovalutare Sifroi, uno della tua razza, sarebbe incauto. Ma so che a voi spesso piace corteggiare la rovina."

"Le regole?"

Aidan sembra amaramente divertito da questa domanda.

"Fai quello che la Normante ti dice di fare. Non ne conosco altre."

"A me non ha mai chiesto di scendere sottoterra. Non mi considera abbastanza forte, credo. Lei apprezza altre mie.. qualità."

Lo dice come se si vergognasse della cosa.

"Ma so che non siete le prime."

"Alcuni non sono tornati. E chi ci è riuscito è.. cambiato. E ora fa parte del suo cerchio magico."

Modificato da Mezzanotte

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.