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Il destino di Bonnie

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... il piccolo gnomo non tollerando che la cosa vada con un nulla di fatto tira fuori un fazzoletto e lo sventola in aria. Dallo svolazzare del panno colorato fuoriescono puntini colorati che si fermano a mezz'aria componendo l'immagine del nano che consegna una sacca da monete ad un mezz'orco pieno di cicatrici.

Lui esclama

È falsa..

Lo gnomo non molla gridando ripetutamente

La volevi morta, la volevi morta, la volevi morta.

Il nano non regge la pressione

Nooooo, dovevano solo spaventarl...

Accortosi troppo tardi di essersi tradito scoppia in lacrime.

Nooooo! Devi credermi dovevano solo spaventarti, io..non volevo farti male! Lo giuro! Ho sbagliato...non dovevo..solo che... Non dirlo alla nonna, mi caccerebbe in esilio col marchio del disonore...Io..Io ti seguirò! Ti seguirò all'Antrolucente e diventerò un nano migliore. Ti prego verrò con te. So aprire le porte chiuse e conosco i trucchi dei nani. Posso essere utile.

Lo gnomo lo guarda non sapendo se essere più soddisfatto di averlo indotto a confessare o sdegnato per il comportamento vergognoso, e la mancanza di dignità del nano.

Oh ragazza dei monti, se vuoi qualcuno che ti apra le porte e disattivi trappole sono meglio io. E poi non vorrai portarti dietro un simile viscido serpente ? Se vuoi ti accompagno io, però non verrò mai se ti porti dietro una simile palla al piede.

La verità è venuta fuori, per quanto dolorosa è sempre meglio dello sporco nascosto sotto il tappeto. Ma cosa fare del nano è una tua scelta.

@Dardan a te.

Modificato da Monkey77

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Rimango immobile a bocca aperta, con gli occhi sgranati mentre fisso i puntini colorati che volano fuori dal fazzoletto dello gnomo, incantata da quella bizzarra magia cittadina che compone l'immagine di Horglan che dà le monete al mezz'orco. Sto ancora pensando a quanto sia stravagante questo misticismo dei piccoli cittadini, quando il nano crolla del tutto, urlando tra le lacrime che voleva solo farmi spaventare e implorandomi di non dire nulla a nonna Shoomma per non finire in esilio con il marchio del disonore della sua stirpe.

Lo guardo piangere come un cucciolo di tasso spaventato, e il mio cuore si stringe per la compassione. Mio padre Gideon dice sempre che quando un uomo cade così in basso da bagnare il lastricato con le sus stesse lacrime, non serve a niente calpestargli la testa, ha solo bisogno di una presa solida per essere rimesso in piedi. Horglan si offre di venire con me all'Antrolucente per aprire le porte e diventare un nano migliore, e subito dopo anche Todd si fa avanti con la sua lingua lunga, dicendo che lui è molto più bravo a disattivare i trucchi della pietra ma che non verrà mai se mi porto dietro una simile palla al piede.

Mi raddrizzo sotto la mantella di piume, scuotendo la testa parzialmente divertita e parzialmente intenerita da questi due che continuano a ringhiarsi contro come cagnolini. Faccio scivolare le mani avvolte nelle fasce azzurre verso le mie gonne verdi profumate di lavanda, facendo due passi avanti per mettermi esattamente in mezzo a loro due.

Todd, tu hai una parlantina che sembra un fiume in piena e mi hai appena mostrato la verità con questi tuoi misticismi e i tuoi fazzoletti colorati, e io ci scommetto un furetto che sotto quella tua pelle smunta batte il cuore di un alleato fedele. Horglan, tu hai fatto una sciocchezza grande come una montagna, e la malizia ti ha quasi portata a far versare il sangue di una ragazza che non ti aveva fatto nulla, ma hai avuto il coraggio di sputare la verità e di piangere per la vergogna, e questo per la mia gente significa che la tua anima non è ancora marcita del tutto.

Mi chino in avanti, guardando prima il nano bagnato di lacrime e poi lo gnomo sdegnato, allungando i palmi aperti verso entrambi con totale e ingenua fiducia.

Per come la vedo io, la soluzione è facile come bere un goccio di distillato della notte , verrete tutti e due con me! Nel mio clan non lasciamo mai indietro nessuno che abbia bisogno di raddrizzare i propri passi o di ritrovare il coraggio. E tu, Todd, smettila di fare il muso lungo! Se dici di essere il più bravo a sentire le trappole e ad aprire le serrature, allora hai il dovere di venire a guardare le spalle a questa ragazza dei boschi e a insegnare a questo nano dalla testa calda come si cammina dritti senza fare pasticci , domani all'alba fatti trovare davanti alla medusa danzante , e io suppongo che saremo la carovana più stramba che abbia mai calpestato questi sentieri selvaggi. Ci vediamo domattina, piccolo mago.

Mi raddrizzo con un sorriso radioso verso lo gnomo, aspettando che si allontani tra i vicoli, poi mi volto verso Horglan e gli indico il portone della Fucina che si trova a pochissimi passi da noi.

Ora ripuliti quella faccia pelosa e datti un contegno, Horglan. Il sole è andato giù del tutto e la nonna non saprà nulla di questo tuo brutto tiro finché non tornerai a casa con il cuore di un vero guerriero della pietra. Ma adesso muoviamoci, che ci aspetta davanti alla forgia rovente per dare inizio al risveglio della mia Vergine Cruenta...e sono certa che tua nonna sarà felice di sapere che vuoi seguirmi...

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...lo gnomo sbuffa mentre si allontana mmmh non so se ci sarò...vedremo ho molto da fare. Però...se ci sono dei tesori...mmmh. Se ci sarò verrò se no no! Non insistere strana ragazza. E comunque siamo pari...anzi forse sei leggermente in debito. Al mangiare ci pensi tu...ed io non mangio sottaceti...conclude sparendo nel vicolo.

Rimasta sola con Horglan lo vedi sciacquarsi la faccia con l'acqua di una pozza. Meglio lo sporco in viso piuttosto che le righe delle lacrime.

Una volta ricomposti entrate dentro la fucina. Gli occhi di Shoomma, non più seduta ma fiera , erta in piedi sulle gambe tremolanti ,si illuminano al tuo ingresso ed ancora di più nel vedere che sei seguita dal nipote.

Il suo abbigliamento cerimoniale blu cielo con i decori argentati, sono un chiaro esempio dello stile nanico. Sobrio, resistente ed elegante.

Il suo sguardo si ferma si Horglan. Il quale dopo un attimo di esitazione. Ricambia con fermezza.

La vecchia vi conduce sul retro che a differenza di quanto ti aspettavi è un lungo corridoio che porta ad un grande salone con molte porte, riproducendo in piccolo l'aspetto di una tipica enclave nanica. Al centro c'è un altare di pietra. Evidentemente questo è il cuore dell'attività religiosa del piccolo clan, oltre che luogo di ritrovo e riunione.

Bene guerriera! Sei disposta ad impegnare la tua lama alla liberazione dell'antrolucente e e il recupero delle perdite arti del nostro clan?

Se la risposta è affermativa, e la tua volontà forte come le radici dei monti. Io con il sapere tramandato dai nostri avi ti farà in dono il risveglio della lama che porti per diritto ereditario.

Posiziona la tua lama sguainata sopra l'altare.

Con un turibolo incensa arma ed altare, recitando preghiere nella dura lingua nanica.

Al termine del rito con un diapason che batte contro l'altare produce un tipo di vibrazione. Poi ripetendo l'operazione sulla lama produce una vibrazione molto più acuta e fastidiosa mentre la lama inizia a pulsare di luce magica al ritmo di un cuore che batte per pochi minuti prima di quietarsi.

La tua arma è sveglia...ora sta a te conquistare il suo cuore. Se non vorrai che essa si prenda il tuo.

La impugni e percepisci una calda vibrazione...ma niente di più.

@Dardan a te. Scegli tu il colore della luce magica quando la sguainò e considerala un arma +1 intanto.

Modificato da Monkey77

Rimango un attimo immobile a bocca aperta, con i miei grandi occhi nocciola sgranati mentre guardo la direzione in cui il piccolo gnomo grigio è appena sparito, lasciandomi addosso le sue ultime parole bizzarre sui tesori, sul fatto che non mangia assolutamente i sottaceti e che io sarei addirittura in debito con lui. Mi scappa una mezza risata spensierata sotto il cappuccio scuro, scuotendo la testa per quanto sia stravagante la gente che gira oltre queste mura di pietra.

Niente sottaceti allora, mastro Todd! Ci scommetto un furetto che tra i boschi selvaggi troveremo della buona carne di cervo capace di mettere d'accordo anche la tua pancia da cittadino! Fatti trovare all'alba davanti alla Medusa insieme allo stregone! gli grido dietro a voce spiegata, sperando che la mia parlata lenta lo raggiunga nel buio del vicolo.

poi mi raddrizzo con un sorriso radioso verso la direzione in cui è sparito lo gnomo, poi mi volto verso Horglan, guardandolo sciacquarsi la faccia con l'acqua di una pozza per nascondere le righe delle lacrime sotto lo sporco del vicolo. Gli indico il portone della Fucina che si trova a pochissimi passi da noi.

Ora datti un contegno, Horglan. La nonna non saprà nulla di questo tuo brutto tiro finché non tornerai a casa con il cuore di un vero guerriero della pietra. Ma adesso muoviamoci, che ci aspetta davanti alla forgia rovente per dare inizio al risveglio della mia Vergine Cruenta.

Una volta ricomposti, spingo il portone ed entriamo nella fucina. Gli occhi di nonna Shoomma, rimasta fiera in piedi sulle sue gambe tremanti, si illuminano d’orgoglio nel vederci varcare la soglia insieme, e io suppongo che la vista del nipote le dia una forza incredibile. Osservo a bocca aperta il suo abbigliamento cerimoniale blu cielo con i decori argentati, così sobrio e resistente, pensando a quanto sia affascinante lo stile del popolo della pietra. Horglan esita solo un istante, ma poi ricambia lo sguardo della matriarca con una fermezza tutta nuova.

La vecchia ci conduce sul retro, lungo un corridoio profondo che si apre su un grande salone pieno di porte, un'enclave nanica in miniatura con al centro un altare di pietra che profuma di preghiere antiche. Quando mi chiede se sono disposta a impegnare la mia lama per la liberazione dell'Antrolucente e per il recupero delle loro arti perdute, sento l'onore montanaro risalire dritto al cuore. Annuisco con totale e solenne determinazione.

Sì, nonna Shoomma, la mia volontà è solida come le radici più profonde delle cime del nord e la mia parola è una promessa scritta sulla pietra rispondo fiera, mentre posiziono la lama sguainata sopra l'altare.

Osservo il fumo del turibolo che avvolge il metallo dello zio Bartholomew, ascoltando le parole nella dura lingua nanica. Sussulto leggermente quando il colpo del diapason produce quella vibrazione acuta e fastidiosa contro la lama, ma un istante dopo la magia di Durgeddin si risveglia: l'acciaio antico riconosce la purezza del mio spirito e, rispondendo in simbiosi alla spensieratezza e alla bontà del mio cuore, si accende di un bagliore vivo. È una luce magica di un verde smeraldo profondo e limpido, identico al colore degli aghi dei pini selvatici quando vengono bagnate dalla pioggia d'estate. Non è un fuoco artificiale, ma lo specchio del mio stesso animo generoso che risplende attraverso il metallo, illuminando l'intera stanza fumosa e pulsando come un cuore che batte forte prima di quietarsi sulla pietra dell'altare.

Quando la vecchia nana finisce il rito e mi avverte che ora sta a me conquistare il cuore della Vergine Cruenta, allungo le mani e la impugno. Sento una calda, vibrante ondata di energia risalirmi lungo i tendini delle braccia, una scossa densa che mi fa capire all'istante che questo ferro è diventato infinitamente più leggero, bilanciato e affilato di prima, pronto a respirare insieme a me in una calda e silenziosa attesa.

Mi rimetto in spalla la colossale tracolla di cuoio, sentendo la spada sulla schiena come se fosse un pezzo del mio stesso corpo, e regalo alla nonna e a Horglan un sorriso radioso, del tutto spensierata e felice.

Grazie, nonna delle fucine, io ci scommetto un furetto che lo zio Bartholomew sarebbe fiero di vedere questo splendore verde smeraldo le dico, sistemandomi il cappuccio scuro sopra il vestito verde nuovo. La terrò stretta e la tratterò con il rispetto che si deve alle grandi cose della terra, e domattina io e Horglan saremo pronti a metterci in marcia. Ora io suppongo sia giunto il momento per me di andare a riposare le gambe alla Medusa Danzante, così da avere le braccia forti per quando il sole spunterà oltre il lastricato grigio.

Saluto i due nani con un caloroso cenno della mano e mi avvio a passi felpati lungo il corridoio, pronta a tornare alla locanda sotto il cielo scuro della notte cittadina, con la mente sognante che già viaggia impaziente verso l'alba di domani.

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.. la cerimonia è conclusa e vieni invitata a cenare con il piccolo clan nanico. Il mangiare è ottimo, con carne formaggi e strane radici fritte che non conosci. Nella serata Horglan ti spiega grossomodo la strada che porta al dente di pietra. Non c'è mai stato, ma la nonna racconta che il portone d'ingresso è difficilmente espugnabile se venisse chiuso. E molto resistente ed si lati ci sono tante feritoie da cui eventuali difensori potrebbero prendere facilmente la mira con archi e balestre gli assalitori. In qualche modo gli orchi sono riusciti a sfondare. Non si sa se con l'inganno o la forza dei numeri...o in altro modo. Forse la magia oscura dei loro malvagi ed empi dei.

È molto che non incontrano qualcuno che ci sia stato quindi non hanno idea se sia abitato o meno. Ma simili dungeon è facile che vengano popolati da creature incapaci di crearsi a loro volta una simile struttura.

La serata passa tranquilla e conosci meglio il tuo nuovo spintaneo compagno di viaggio. È in grado di difendersi ed usare armi contro i manichini d'allenamento è bravo. Ma dinnanzi ad un avversario in carne ed ossa si paralizza. E questo incide molto sulla sua autostima.

Finita la cena ti congedi e torni , accompagnata da Balin su insistenza di Shoomma, alla locanda. La notte passa tranquilla su un vero letto di mogano con un materasso pieno di paglia pulita accuratamente pigiata che non punta e le lenzuola profumate ai fiori di lavanda che sembrano caratterizzare le stoffe della locanda.

Il mattino dopo ti svegli riposata e pronta ai numerosi giorni di marcia... almeno finché non incontri la strana compagnia che ti sei scelta.

Il primo ad arrivare è Marcus con le occhiaie attorno gli occhi come non avesse dormito tutta la notte. Sono pronto andiamo? Dice secco. Alla notizia che non siete soli Non me lo avevi detto. Puntualizza seccato.

Il secondo ad arrivare è Horglan con una bellissima e rumorosa armatura di metallo che lo protegge un grande scudo di legno e un pesante martello gigante. In più porta con sé un asinello caricato con vari attrezzi e vettovaglie varie.

Marcus alza gli occhi al cielo mormorando qualcosa di incomprensibile.

Infine arriva Todd mangiando una mela spensierato ... Finché non si accorge della presenza di Marcus. Al che fa'un salto sul posto, facendosi sfuggire uno stridulo squittio che ricorda quello di un topo. Si tocca i gioielli di famiglia facendo le corna contro l'inquietante stregone. Mentre la mela rotola sulla strada.

Vie... Viene LUI con noi?! Che sì matta?

Anche Marcus sembra tra il seccato ed il sorpreso nello scopriamo la presenza del piccolo manigoldo. Però non si lascia sfuggire nulla oltre un inquietante sorriso di sfida al piccoletto. Della serie spero tu faccia qualcosa che mi dia la scusa per incenerirti.

E così tocca a te ad amalgamare ( o forse emulsionare) questa improvvisata, compagnia.

@Dardan a te. Tutti cacchi tuoi ora.

Modificato da Monkey77

Esco dal portone della Medusa Danzante a passi rapidi, respirando l'aria fresca della mattina e stringendomi addosso la mantella di piume sopra il vestito verde nuovo. Sento il peso dello spadone sulla schiena, ma dopo il rito di ieri sera con la vecchia Shoomma e la luce verde smeraldo che ha acceso la lama, la tracolla mi sembra leggera come un ramoscello. La testa mi gira ancora un po' per le storie che Horglan mi ha raccontato a cena sul Dente di Pietra e sui pericoli degli orchi, ma stare a preoccuparsi prima di mettersi in cammino fa solo venire il mal di pancia.

Sulla strada lastricata mi fermo a bocca aperta a guardare la scena.

Marcus è già lì con delle occhiaie così nere che sembra non aver dormito affatto, pronto a partire con la sua solita voce cupa, anche se brontola subito quando vede che non saremo da soli. Poi arriva Horglan, e ci scommetto un furetto che fa più rumore lui di un ruscello in piena! Indossa un'armatura di metallo tutta luccicante, uno scudo di legno e un pesante martello, trascinandosi dietro un asinello carico di sacchi. Lo guardo con un sorriso grande, fiera che abbia trovato il coraggio di infilarsi quei ferri.

Infine compare Todd, che mastica una mela spensierato finché non incrocia lo sguardo di Marcus. Lo gnomo fa un salto per la paura, fa cadere la mela e lancia uno squittio da topo, toccandosi i gioielli di famiglia e facendo le corna per scacciare la sfortuna. Mi urla se sono impazzita a portarmi dietro uno stregone simile, mentre Marcus gli risponde con un sorriso di sfida che sembra proprio voler dire che non aspetta altro che un passo falso per bruciargli la barba.

Mi metto a ridere in mezzo alla via, scuotendo la testa per questi tre cittadini che litigano prima ancora di uscire dalle mura. Faccio un passo avanti e mi metto in mezzo a loro, allungando le mani avvolte nelle fasce azzurre per calmarli.

Mastro Todd, raccogli quella buona mela e smettila di strillare, che Marcus non ti farà del male se tieni le mani a posto. E tu, Marcus, metti via quel muso lungo. Mio padre Gideon dice sempre che cani diversi devono saper abbaiare insieme per difendere la fattoria. Todd sa scovare le trappole e Horglan ha un asinello forte e ha bisogno di camminare per ritrovare il suo coraggio. Per come la vedo io, siamo la carovana più stramba e fortunata di tutta la pianura.

Do una pacca affettuosa sulla spalla corazzata del nano e faccio un fischio allegro verso l'asinello.

Hai fatto un bel lavoro con questa armatura, Horglan! Con tutto questo rumore i lupi ci staranno alla larga! Ora basta guardarsi male , il sole è spuntato e ci aspetta un lungo sentiero verso il Dente di Pietra e io ho una gran voglia di vedere i boschi del sud!

Mi avvio a grandi falcate verso la porta della città, del tutto spensierata, lasciando che i miei tre bizzarri compagni decidano se continuare a guardarsi storto o se iniziare a camminare dietro al mio spadone.

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...il primo a seguirti è Marcus che si mette la sua sacca sulla spalla mormorando un qualcosa tipo.. tanto al massimo si crepa...

Subito dopo Horglan con il suo asinello stracarico.

Infine Todd, accorsisi di essere rimasto solo, si affretta a recuperare la mela pulendola con una prestidigitazione, e agitando rapido le corte gambe raggiunge in breve tempo la testa del gruppo.

I giorni di viaggio trascorrono quasi sereni, con Todd e Horglan che si stuzzicano con pesanti frecciatine, mentre Marcus viene , per sua enorme soddisfazione , ignorato dagli altri due. Lo stregone collabora alle attività del gruppo in modo attivo, accendendo il fuoco con vampate di fuoco enormi che gli escono dalle mani, o facendo turni di guardia più lunghi. È sempre serio cupo perso nei suoi pensieri. Una sola volta lo hai beccato a fare qualcosa di simile ad un sorriso mentre ti osservava riprendere Todd che aveva fregato , mangiando a cucchiaiate, il vasetto di marmellata di ciliegie che Horglan aveva portato come dono di sua sorella. Però non appena il tuo sguardo gli ha fatto capire che stava provando qualcosa di simile alla felicità ha incupito il viso, come se non meritasse più di provare gioia.

Dopo una settimana di camminata e un cospicuo numero di bisticci. Arrivate alla cittadinanza di Blasingdell piccola comunità di minatori prima delle foreste selvagge alle pendici dei monti. Secondo Horglan mancano ancora tre giorni di viaggio al dente di pietra.

Il paese è di scarso interesse per voi eccetto l'informazione che dalle foreste spuntano fuori piccole bande di orchi che uccidono e razziano gli sfortunati che li incrociano. Più di una persona è scomparsa a causa loro e i familiari vi supplicano se riuscite a riportarli vivi a casa.

C'è un vecchio sentiero fatto dai nani, che conduce al dente di pietra, Horglan vi racconta che un tempo era camuffato con delle coperture, ma vento pioggia e tempo le hanno rimosse rendendo visibile la via anche da valle.

Al termine del primo giorno dopo la partenza dalla cittadina mineraria vi accampate ai bordi del sentiero.

@Dardan a te. Questa parte l'ho fatta molto narrativa per accorciare i tempi. Ora riprende la parte di gioco, con turni,incontri casuali etc etc quindi descrivi dove come vi accampate, turni?..

Modificato da Monkey77

Cammino da una settimana intera e sento finalmente il profumo vero della terra selvaggia sotto le suole degli stivali scamosciati, lasciandomi alle spalle il lastricato grigio e la caciara di quella cittadina di minatori. Le storie sui rapimenti degli orchi e sui familiari che piangono i loro cari scomparsi mi sono rimaste piantate nel petto come schegge di legno; mio zio Bartholomew dice sempre che i predatori che cacciano per il puro gusto di fare del male vanno fermati prima che si avvicinino troppo al nido, e io suppongo che su queste montagne dovremo tenere le orecchie molto più aperte del solito.

Visto che il vecchio sentiero nanico non ha più le coperture ed è visibile da tutta la valle, per accamparci non scelgo un punto aperto lungo la via. Spingo l'asinello di Horglan e il resto della compagnia un po' più all'interno, dietro una parete di roccia naturale riparata dal vento, nascosta alla vista da una fitta barriera di aghifoglie. È un buon nido per la notte, invisibile per chiunque cammini sotto di noi.

Raccolgo un po' di rami secchi e guardo Marcus con un sorriso spensierato, indicando la legna.

Marcus, pensaci tu a dare un po' di calore a questo ceppo con quel tuo misticismo del fuoco, ma vedi di fare una fiammata piccola stasera. Non vogliamo che il fumo si alzi oltre le cime dei pini e faccia da segnale a qualcosa di malvagio.

Mentre il nano toglie i pesanti borsoni alla bestiola e lo gnomo si siede sul suo zaino masticando le ultime ciliegie rimaste, mi metto al centro del cerchio per organizzare la notte, parlando con la mia parlata lenta e lineare.

Ascoltatemi bene, uomini di città. Da qui in avanti la foresta si fa scura e non possiamo permetterci di tenere la testa tra le nuvole mentre dormiamo. Faremo quattro turni di guardia da due ore ciascuno, così ognuno potrà riposare i tendini a dovere.

Sistemo lo spadone cerimoniale dello zio Bartholomew contro la roccia, lasciando che il suo fodero di legno massiccio riposi vicino al mio giaciglio di foglie, e divido i compiti con totale e ingenua fermezza rurale.

Il primo turno lo faccio io, mentre c'è ancora un briciolo di luce nel cielo e posso controllare che non ci siano tracce fresche intorno al recinto , per il secondo turno tocca a te, Horglan, così potrai toglierti quel ferro rumoroso di dosso e dormire dritto per il resto della notte , il terzo berrà il fresco del buio profondo, e ci scommetto un furetto che tocca a te, Marcus, visto che hai già gli occhi abituati alle occhiaie e i tuoi misticismi sono pronti a scattare se qualche bestia prova ad avvicinarsi , l'ultimo turno, quello prima che il sole spunti sopra le vette, lo lascio a mastro Todd: hai le orecchie svelte come quelle di una lepre e suppongo che saprai svegliarci tutti quanti al minimo fruscio, prima che ci rimettiamo in marcia.

Poggio la schiena contro il ceppo di pino, allungando le gambe e iniziando a pulire il mio piccolo furetto di legno con il coltello da caccia, pronta a iniziare la prima guardia della notte in mezzo al silenzio profondo delle cime selvagge selvagge selvagge, tenendo gli occhi aperti...

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... il tuo turno passa tranquillo nella quiete , vicino al fuoco tenuto vivo dai pezzi di legno secco raccolti nel bosco e poi spezzati con l'accetta di Horglan. Gi occhi iniziano a farsi pesanti, quando è ora di chiamare il cambio. Il nano, che russava dentro la sua armatura fa un leggero sobbalzo quando gli tiri un piede per destarlo. Con un mugugno si tira su barcollando.

Ti posizioni nel tuo giaciglio e vado in un sonno ristoratore...o quasi

Bo Bonnie.! Lu lupi! Lupiii!

Ti svegli di soprassalto quando Horglan richiama aiuto per una minaccia inattesa. Due lupi si stagliano ringhianti con il pelo alto a pochi metri da un Horglan teso con la mazza impugnata a due mani e lo scudo dimenticato a terra.

Anche i tuoi compagni si svegliano.

Uno dei due lupi si avventa caricando Horglan che sembra pronto a colpirlo con la mazza, ma invece di caricarla sopra la testa per prendere in contrasto il lupo in arrivo all'ultimo si butta di lato a terra lasciando cadere a terra la mazza e coprendosi la testa con le mani in un inutile sensazione di protezione.

Per fortuna il lupo resta sorpreso da questo sconsiderato gesto impulsivo e gli passa oltre rimanendo con un pugno di mosche in bocca. Nonostante ciò una volta superato il primo avversario, volge i suoi occhi minacciosi alla tua figura, già in piedi e pronta a sguainare l'arma.

Anche i tuoi compagni leggermente dietro di te si stanno alzando in maniera frettolosa.

L'altro lupo sta per scattare all'assalto ma tu riesci ad agire una frazione di secondo prima.

@Dardan a te. Horglan in situazioni di combattimento stressante tira un dado percentuale 40% perde l'azione, 40% agisce normalmente non azione di attacco 10% fa qualcosa di stupido e goffo 10% azione di attacco. Intanto è così poi cambieranno le proporzioni.

Modificato da Monkey77

Vengo strappata via dal sonno ristoratore dallo strillo disperato del nano, e ci scommetto un furetto che i miei stivali scamosciati toccano la terra fredda prima ancora che i miei occhi nocciola si siano spalancati del tutto. Vedo la scena in un battito di ciglia sotto la luce tremolante dei tizzoni: Horglan ha gettato a terra scudo e martello per coprirsi la testa con le mani in mezzo al fango, bloccato dalla paura proprio come faceva con i manichini della fucina, mentre il primo lupo gli balza oltre e punta i suoi occhi minacciosi dritti verso la mia gonna verde nuova profumata di lavanda.

Dietro di me, Marcus e Todd si stanno alzando in tutta fretta urlando e mormorando misticismi, ma l'altro predatore dal pelo alto sta già per scattare all'assalto, e io suppongo che la foresta del nord mi abbia insegnato a muovere i muscoli prima che la bestia finisca di ringhiare.

Non provo paura nel vedere quelle zanne, perché i lupi sono creature che ho incrociato spesso sulle mie montagne e so come leggerne i movimenti del corpo. Con uno scatto secco e fluido delle braccia esili, porto le mani avvolte nelle fasce azzurre dietro la schiena, afferrando il fodero di legno pesante dello spadone dello zio Bartholomew. Le mie dita strappano via con forza quel bizzarro legaccio di cuoio che le guardie cittadine mi avevano stretto attorno all'impugnatura, liberando finalmente l'acciaio antico di Durgeddin con un sibilo tagliente che fende il silenzio della notte selvaggia.

La Vergine Cruenta risponde all'istante al richiamo del mio cuore puro ed emana quel suo bellissimo e limpido bagliore verde smeraldo, illuminando i pini e le rocce dell'accampamento con la forza rigogliosa della natura. Sfrutto l'inerzia del movimento per sollevare la colossale lama sopra la mia testa, stringendo il manico con tutta la forza che mi ritrovo nei muscoli, pronta ad abbattere l'acciaio sul lupo che sta per balzarmi addosso prima che possa toccare me o i miei compagni.

Horglan, tieni giù quella testa pelosa e non muoverti di un pollice dal fango! grido a gran voce, e la mia voce limpida dal ruvido accento del nord risuona fiera e spensierata in mezzo al baccano dell'accampamento, mentre scarico tutta la potenza dello spadone cerimoniale in un fendente dritto verso il muso della bestia che mi sta caricando. Marcus, mastro Todd, tenetevi pronti alle mie spalle! Ci penso io a far capire a questi cacciatori della notte che hanno sbagliato del tutto la tana in cui venire a cercare il pranzo!

@ DM

Attacco il lupo più vicino , Att+7 , Danni=2d6+5

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...manovri un fendente con tutta la maestria insegnata da zio Bartolomhew , la tua lama rilucente di una pura luce verde smeraldo fende l'aria impattando con letale precisione sul cranio del lupo, che si frantuma sotto la lama risvegliata del suo atavico potere magico.

Il lupo cade a terra scalciando spasmodicamente le zampe mentre un lago di sangue si allarga sotto la sua testa devastata.(14 danni)

Non fai in tempo però a contemplare la tua opera. Il secondo lupo ti salta addosso mordendoti un braccio e tentando di trascinarti a terra senza successo. ( 3 danni). Mentre tenti di riprendere l'equilibrio perdo per un istante, vedi strani puntini luminosi scendere dalle fronde degli alberi sopra il lupo che chiude gli occhi e cade a terra come morto.( Addormentato). Un grido di dolore Lacera l'aria alle vostre spalle.

Un grosso lupo dallo sguardo malvagio, e un luccichio di feroce intelligenza ha approfittato della vostra distrazione per la presenza dei due lupi per prendervi alle spalle indisturbato.

Marcus è stato aggredito da un grave morso al fianco e buttato a terra dal Worg che vi fissa con sadica soddisfazione.

Il cupo stregone non resta a terra tra le zampe della bestia, rotola per allontanarsi dalle fauci sporche del suo sangue e attingendo in maniera istintiva alla trama genera un terribile effetto magico.

I suoi occhi divengono neri mentre intesse un incanto negromantico. Dalle sue dita fuoriesce un raggio violaceo che colpisce la sagoma del grosso lupo, che per un attimo sembra cedere sotto il suo peso prima di riprendere il controllo.( 6 danni alla forza).

Non hai idea dell'effetto dell'incanto di Marcus visto che non vedi ferite. Ma sai che devi intervenire subito prima che il tuo amico subisca il colpo di grazia per quelle malefiche fauci.

@Dardan a te.

Modificato da Monkey77

Il cranio del primo lupo si frantuma sotto il fendente d'acciaio dello zio Bartholomew, lasciando che il bagliore verde smeraldo della lama illumini il sangue che si allarga sul terreno, ma non ho nemmeno il tempo di riprendere il fiato che l'altro predatore mi balza addosso. Sento i suoi denti affondare nel braccio, un dolore acuto che mi strappa via solo tre gocce di vita prima che io riesca a scrollarmelo di dosso con una spallata tendinea, rimanendo ben salda sui miei stivali scamosciati. Sto per caricare un altro colpo quando vedo i puntini luminosi di mastro Todd scendere dalle fronde: il lupo chiude gli occhi all'istante e crolla nel fango, addormentato come un cucciolo davanti al focolare.

Ma il sollievo dura meno di un battito di ciglia. Un grido lacerante alle mie spalle mi fa girare di scatto, con la bocca spalancata e gli occhi nocciola sgranati per l'orrore.

Un enorme lupo grigio, molto più grande e massiccio degli altri, si è infilato nell'accampamento sfruttando la nostra distrazione e ha buttato a terra Marcus, affondando le fauci nel suo fianco. Quando incrocio lo sguardo di quel mostro, vi leggo dentro una scintilla di feroce e sadica intelligenza che non appartiene agli animali comuni della foresta. Sento il sangue dei Thibodeaux andare dritto alla testa e un istinto primordiale risvegliarsi nei miei muscoli , quella creatura è una bestia magica, un predatore che ho studiato per anni tra i ghiacciai del nord...

Vedo Marcus rotolare nel fango per scappare dalle fauci e scatenare un raggio violaceo dalle sue dita che colpisce la sagoma del mostro, facendolo vacillare sotto il peso di un misticismo oscuro che gli prosciuga i muscoli. Non vedo ferite sul corpo della bestia, ma io suppongo che ora sia molto più debole di prima, e non ho alcuna intenzione di lasciare che morda ancora il mio amico.

Faccio un balzo in avanti, superando i tizzoni del falò e frapponendomi con spensierata e caparbia fermezza tra le fauci del Worg e lo stregone ferito a terra, facendo scudo con il mio stesso corpo , sollevo di nuovo la Vergine Cruenta sopra la testa, lasciando che la luce verde smeraldo risplenda più viva che mai, riflettendosi negli occhi malvagi della bestia magica mentre stringo l'impugnatura d'acciaio con tutta la forza che ho nelle braccia.

Marcus, tieni duro e guarda le mie spalle! grido a gran voce, e la mia voce limpida dal ruvido accento del nord cancella ogni traccia di paura dall'accampamento, mentre scarico un fendente diagonale spaventoso dritto verso il collo del grosso mostro. Ti ho detto che non ti avrei lasciato masticare il tuo veleno da solo in quella locanda, uomo con le scaglie, e ci scommetto un furetto che non sarai certo tu a crepare stanotte sotto i denti di questo grosso sacco di pelo!

@ DM

Attacco il worg , Att +7 , Danni=2d6+7

  • Autore

Conosci questo genere di creature, nemico giurato della tua tribù. Prevedi il suo movimento e sferri un colpo potentissimo che squarcia la sua pellaccia dura mettendo in mostra tendini ossa e muscoli sottostanti ( 15 Danni) il Worg ringhia di dolore, ma prima che riesca a reagire in qualche modo Todd si materializza alle spalle della creatura con un sottile spadino che infila sotto la coda. Il colpo non è letale ma senza dubbio doloroso (5 danni). Il Worg adirato si scaglia contro di te mirando alla gola cercando di mettere a tera il nemico che è senza dubbio più pericoloso. Devi il muso con la tua grossa spada, ma le fauci riescono comunque a chiudersi sulla tua spalla con un morso privo della solita forza di questo tipo di bestie.( 4 danni)Marcus si rialza appoggiandosi ad un albero ed ancora una volta attinge ai poteri necromantici per togliere la forza al vostro nemico centrandolo appieno con il suo raggio ( 4 danni alla forza).

Questo Worg si trova tra te e Todd ed è pesantemente ferito, ma questo non rende la vostra vittoria certa...anzi una bestia ferita può essere ancora più pericolosa come ti hanno sempre insegnato. Ogni secondo che non mette fine allo scontro potrebbe essere un secondo in cui uno di voi viene ucciso.

@Dardan a te.

Modificato da Monkey77

Sento i denti della bestia magica stringersi sulla mia spalla con un ringhio furioso, un morso rabbioso che cerca la mia gola ma che trova solo la resistenza del mio giaco di maglia perfetto nascosto sotto la stoffa, lasciandomi addosso solo un dolore sordo e quattro gocce di vita versate nel fango. Sgancio un colpo di reni per deviare il suo muso pesante con il piatto della Vergine Cruenta, rimanendo ben salda sui miei stivali scamosciati in mezzo ai tizzoni dell'accampamento.

Vedo la mia lama verde smeraldo tutta sporca del sangue nero del mostro dopo quel fendente da quindici danni che gli ha spaccato la pellaccia, mettendo a nudo i muscoli e le ossa del collo, e non posso che sorridere con spensierata e caparbia fermezza nel vedere il piccolo mastro Todd sbucare dal buio alle spalle della creatura, infilando il suo spadino sottile proprio sotto la coda con un tiro così doloroso da far ululare il Worg dal dolore. Dietro di noi, Marcus si rimette in piedi aggrappandosi alla corteccia di un pino, con il viso spettrale e lo sguardo fisso mentre lancia un altro dei suoi raggi violacei, prosciugando le ultime forze rimaste nei tendini della bestia magica.

Io suppongo che questo mostro intelligente sia rimasto con pochissimo fiato nei polmoni e pochissimo vigore nelle zampe, ma mio padre Gideon mi ha sempre insegnato che una bestia ferita e messa all'angolo è cento volte più pericolosa di una che caccia a pancia piena, perché sputa veleno e morde alla cieca pur di non crepare nel fango. Ogni secondo che passiamo a guardarci in cagnesco è un secondo di troppo, e io non ho nessuna intenzione di lasciare che questa carovana perda un solo pezzo prima ancora di aver visto il Dente di Pietra.

Sfrutto il fatto che il Worg sia stretto in mezzo tra me e lo spadino di Todd per non dargli il tempo di respirare. Sollevo di nuovo lo spadone d'acciaio antico dello zio Bartholomew, stringendo il manico con le mani avvolte nelle fasce azzurre con tutta la forza che mi è rimasta in corpo, e faccio compiere alla lama un arco circolare perfetto, un fendente orizzontale mirato a troncare di netto i muscoli del collo già devastati dal mio primo colpo.

Todd, tieniti pronto a saltare di lato se questo grosso sacco di pelo crolla dalla tua parte! grido a gran voce, e la mia voce limpida dal ruvido accento del nord cancella il silenzio della foresta selvaggia, mentre scarico tutta la potenza della luce verde smeraldo per mettere fine a questa notte di sangue. Marcus, mastro Todd, tenete duro! Ci scommetto un furetto che questo predatore dalle zampe molli ha finito per sempre di fare il furbo con la gente delle montagne!

@ DM

Attacco nuivamente il worg , Att +7 , Danni=2d6+7

  • Autore

.... Il tuo colpo è deciso a mettere fine allo scontro ed imprimi tutta la tua forza , rendendo così il colpo prevedibile agli occhi dell'astuto predatore. La tua lama fende l'aria senza riuscire a colpire. Todd invece riesce a infliggere un altro colpo basso ( ha fatto critico ma per i danni ha fatto tutti uno. 3 danni) senza però risultare decisivo. Il Worg scatta di lato tentando di spostarsi dal fuoco incrociato, e tenta di azzannare il tuo fianco. Penetra la tua difesa, ma la sue fauci oramai deboli come quelle di un cagnolino, non riescono a rompere gli anelli del giaco di maglia che indossi sotto il vestito ormai lacerato in più punti.

Questa volta ,approfittando dei lunghi addestramenti fatti per prepararti a sconfiggere questo tipo di pericolosi predatori, scivoli di lato subito dopo il suo affondo, per avere a disposizione il fianco scoperto del lupo alla tua mercè.

Solevi lo spadone sopra il tuo capo facendolo piombare diretto sopra la spina dorsale spezzandola in due lacerando tutto ciò che vi si trovava sotto. Il corpo del Worg cade a terra con un tonfo. Quasi tagliato a metà dal tuo ultimo colpo. Il sangue si allarga rapidamente in una pozza che bagna il terreno mentre parte delle viscere fuoriescono dalle due metà. Resti un secondo ad ansimare per lo sforzo del combattimento cercando istintivamente ulteriori minacce. Ma a parte il lupo addormentato non sembra esserci altro.

Lo gnomo si lascia sfuggire un Huauuu.

Prima di dirigersi inveendo verso Horglan. Tirati su, inutile massa di ferraglia. Che ci sei venuto a fare caz**ne, tornatene dalla tua nonna cosa ci sei venuto a fare quí?! Se avessi combattuto con la tua mazza non sarebbero stati feriti...che ci stai a far....

Non riesce a finire la frase perché Marcus lo afferra per la collottola scaraventandolo a terra.

Poi con gli occhi minacciosi tenendosi il fianco ferito con una mano e indicandolo con l'indice con l'altro braccio.

Stai zitto!!! Chi resta e chi va lo decide lei. Sono stato chiaro?! Stai al tuo posto.

Todd lo guarda esterrefatto ed intimorito biascicando uno spaurito S si.

Horglan nel frattempo si tira su guardandovi mortificato, a casa non era così, ma stare fuori dal suo ambiente, incapace di reagire lo rende poco più di un grosso bambinone smarrito.

Però cerca di fare la sua parte. Corre all'asinello e tira fuori dalle bisacce delle bende. Dell'acqua e degli unguenti.

Si avvicina e inizia ad applicarle sapientemente alla ferita di Marcus e poi alla tua. Lavando e tamponando laddove le fauci hanno lacerato la carne.

Marcus con il suo carisma oscuro ha ricordato le gerarchie, ma un gruppo non si tiene unito con la paura e finora a fare davvero da collante è stata la tua ingenua bontà e spensieratezza.

@Dardan a te 300 pe. Durante il riposo recuperate il doppio dei pf standard perché Horglan si sveglia per tenere pulite le ferite e cambiare le bende applicando gli unguenti cicatrizzanti che ha portato dietro.

Modificato da Monkey77

Lascio cadere la punta della Vergine Cruenta sul terreno bagnato di sangue nero, ansimando forte mentre guardo il corpo del grosso mostro grigio spezzato in due dal mio ultimo fendente. Il bagliore verde smeraldo della lama d'acciaio antico si spegne lentamente, tornando a riposare nel silenzio della notte selvaggia, e io suppongo che lo sforzo mi abbia fatto girare la testa per un istante, ma i miei occhi nocciola si guardano subito intorno alla ricerca di altre zanne, rilassando i tendini solo quando realizzo che l'unico lupo rimasto è quello addormentato dai puntini luminosi di mastro Todd.

Non ho nemmeno il tempo di pulire l'acciaio dello zio Bartholomew che nell'accampamento scoppia un baccano peggiore di quello dei predatori. Todd si mette a saltellare urlando insulti pesanti contro Horglan per essersi nascosto nel fango, e subito dopo Marcus lo afferra per la collottola scaraventandolo a terra, ringhiando con i suoi occhi neri che sono io a decidere chi resta e chi va. Guardo lo gnomo spaventato che biascica un sì e il nano che si rialza tutto mortificato, con la faccia da cucciolo smarrito, correndo verso l'asinello per tirar poi fuori bende, acqua e unguenti.

Prima di occuparmi di loro, però, cammino a passi lenti verso il lupo addormentato. Mio padre Gideon mi ha sempre insegnato che non si lascia mai un lavoro a metà quando c'è di mezzo un predatore, perché se la bestia si risveglia nel buio profondo col sapore del sangue in bocca diventa dieci volte più feroce e ci azzannerà i talloni mentre dormiamo. Sollevo lo spadone d'acciaio pesante e, con un colpo secco e preciso dettato dalla pietà e dalle leggi della foresta, metto fine al suo sonno prima che possa soffrire o diventare una minaccia per i turni di guardia dei miei compagni.

Ripulisco finalmente la lama sugli aghi di pino e faccio due passi felpati in mezzo al cerchio, mettendo di nuovo i miei stivali scamosciati tra di loro per portare la spensieratezza del nord in mezzo a questo temporale di sguardi storti dei cittadini.

Todd, tieni la lingua a posto e non insultare Horglan. Chi non ha mai visto il sangue vero ha tutto il diritto di spaventarsi la prima volta, e ci scommetto un furetto che tu stesso stavi per bagnare la tunica grigia dalla paura prima di trovare quel colpo basso sotto la coda del mostro. E tu, Marcus, metti via quel viso da temporale, che io suppongo che Todd abbia solo preso un brutto spavento e non c'è bisogno di scuoterlo così tanto. Siamo tutti sulla stessa via e dobbiamo darci una mano a vicenda, mica ringhiarci contro come lupi affamati.

Mi avvicino al nano che sta applicando sapientemente gli unguenti sulla mia spalla ferita, regalandogli un sorriso radioso che gli illumina la faccia sporca di pozza.

Hai fatto proprio un buon lavoro con queste bende, Horglan, e la tua medicina rinfresca la carne che è un piacere gli dico con totale e ingenua gratitudine rurale, dandogli una pacca sulla mano per rassicurarlo. Vedi che sei utile? Senza il tuo asinello e le tue pezze a quest'ora saremmo qui a sanguinare sui pini. Nessuno ti rimanda dalla nonna, te lo ho promesso nel vicolo e la mia parola è solida come la roccia.

Poi mi volto verso lo stregone biondo cenere che si tiene ancora il fianco squarciato, appoggiato al tronco dell'albero con il viso spettrale. Slaccio le mani dalle fasce azzurre e afferro la fibbia della mia cintura di cuoio cerimoniale, lasciando che il misticismo della guarigione risalga lungo le mie dita. Appoggio il palmo direttamente sopra il suo vestito di scaglie di rettile, proprio dove il sangue ha macchiato la stoffa, invocando il calore rigoglioso della terra.

Tieni fermo quel fianco, uomo con le scaglie gli mormoro con una parlata lenta e lineare, mentre una forte, densa ondata di calore dorato scaturisce dalla mia cintura e si espande dentro la sua ferita, chiudendo i lembi di carne lacerata e rimettendogli il vigore nei muscoli in un colpo solo. Ti ho detto che non ti avrei lasciato crepare stanotte, e io suppongo che questo misticismo ti farà passare anche il muso lungo. Horglan, finisci pure di fasciare Marcus ora che la ferita è pulita. E tu, Todd, raccogli la legna che è rimasta e andiamo a rimetterci nei giacigli, che la notte è ancora lunga e domani i nostri piedi dovranno camminare dritti verso il Dente di Pietra.

@ DM

Uso due cariche della mia Healing Belt e tocco Marcus per curare la sua ferita.

Mi siedo di nuovo contro il mio ceppo di pino, riprendendo in mano il coltello da caccia e il mio piccolo furetto di legno intagliato, pronta a vigilare sul riposo della mia stramba e bellissima compagnia. Finisco il mio turno tenendo gli occhi aperti sui sentieri scuri prima di cedere il cambio e rannicchiarmi nel mio nido di foglie per il resto della notte, scivolando in un sonno profondo. Apro poi gli occhi non appena il primo raggio di sole spunta oltre le cime dei pini selvatici, colorando il cielo di un rosa pallido e limpido che mi ricorda l'aria pulita delle mie montagne del nord. Mi stiracchio con un sonoro sbadiglio spensierato, allungando le braccia esili, e rimango piacevolmente sorpresa nel constatare che la spalla dove il grosso mostro grigio mi aveva azzannato ieri notte non mi fa più alcun male. Mi tocco la stoffa del vestito verde nuovo, scoprendo che la carne sotto le fasce azzurre è perfettamente pulita e rimarginata, senza nemmeno un briciolo di bruciore.

Guardo Horglan che si sta sistemando i borsoni, con gli occhi piccoli per il sonno, e io suppongo che quel bravo nano abbia passato metà della notte a svegliarsi di nascosto per controllarci il sangue, pulire le piaghe e cambiare le pezze bagnate di unguento cicatrizzante sia a me che a Marcus. Mio padre Gideon dice sempre che non importa se un uomo trema quando il ferro stride, l'importante è che le sue mani sappiano costruire la vita quando il pericolo è passato, e io ci scommetto un furetto che le bende di questo fabbro valgono molto di più di tutti i sorrisi di sfida dei cittadini.

Mi rialzo in piedi con un balzo felpato, sistemandomi la mantella di piume scure e stringendo la tracolla di cuoio del mio spadone cerimoniale, che stamattina mi sembra leggero come un ramoscello di salice.

Mi avvicino al cerchio dove i miei tre bizzarri compagni si stanno preparando, reggendo il mio piccolo furetto di legno ormai finito di intagliare e mostrandolo con totale e radiosa allegria rurale.

Buongiorno a tutti! esclamo, e la mia voce limpida dal ruvido accento del nord cancella l'oscurità della notte passata con assoluta trasparenza. Guardate qui, mastro Horglan ha delle mani così sapienti con i medicamenti che stamattina i miei tendini sono solidi come la roccia e non ho più neanche un graffio sulla pelle! Ringraziate anche voi la sua borsa delle medicine invece di tenere il muso lungo. Ora raccogliete gli zaini, ripulite le lame e diamo un po' di biada a questa buona bestiola da soma, che il sole è già alto e ci aspettano altre ore di cammino lungo il sentiero scoperto , forza sù mettiamoci in marcia verso il Dente di Pietra

Faccio una carezza sul muso dell'asinello e mi avvio a grandi falcate calpestando gli aghi di pino, del tutto spensierata e priva di paranoie, pronta a guidare la nostra bizzarra carovana verso il secondo giorno di viaggio tra le foreste selvagge ai piedi dei monti...

Modificato da Dardan

  • Autore

... Quando utilizzi il potere della tua cintura per guarire la ferita di Marcus, questi ti lascia fare senza replicare nulla. Nonostante la visione nera che ha della Realtà sa riconoscere quando un gesto viene fatto col cuore e sebbene lui prova verso se stesso un desiderio nichilista, nei suoi occhi vedi che ci tiene a te e non vuole che ciò che lo lacera dentro contamini la tua ingenua purezza. È stata proprio questa a convincerlo a seguirti facendolo deviare dalla via oscura che aveva imboccato.

Horglan la mattina successiva è di buon umore nel vedere le vostre ferite guarite. Nei suoi occhi vedi una luce nuova e sebbene questa notte abbia fatto una magra figura ha avuto modo di dimostrare la sua utilità nella missione per conto del suo clan.

Moradin mi ha sorriso questa notte, nonostante la mia codardia ha esaudito le mie preghiere. Ero disperato nel vedere le vostre ferite, mi sento responsabile... Ho continuato a pregare che le lacerazioni non si infettassero e che la missione non si compromettesse a causa di una febbre. Al clan in quanto erede e futuro capoclan sono stato istruito su tutti i riti liturgici. Ma credo che in questo caso gli dei mi abbiano ascoltato soltanto perché la richiesta veniva dal profondo del cuore.

Todd, invece si alza come se nulla fosse senza toccare alcun argomento che non sia da mangiare.

Proseguite la marcia lungo il sentiero su per le montagne che divengono via via sempre più ripide. Giunta la sera trovate un posto quasi in piano dove accamparvi. E già buio, ma perlo gnomo e il nano non è certo un problema muoversi nel bosco in cerca di altra legna secca per alimenti il fuoco. Dopo poco che i due sono partiti vedi Todd tornare di corsa senza legna.

Ho visto dei luccichii metallici lungo il sentiero che abbiamo percorso. Sono sul curvone che abbiamo superato a mezzodì prima che la salita si impenni. Non so chi siano o cosa ci facciano quí. Ma tra qualche ora dovrebbero raggiungerci se continuano per la via. Che facciamo?

@Dardan a te.

Modificato da Monkey77

Ascolto le parole di Horglan e gli regalo un grande sorriso , appoggiando una mano avvolta nelle fasce azzurre sulla sua spalla robusta.

Mastro Horglan, io suppongo che questo tuo dio Moradin sia forte e solido come le tue montagne, ma ci scommetto un furetto che ti ha ascoltato soprattutto perché sei un bravo nano e ci hai messo l'anima per guarirci. Mio padre Gideon dice sempre che le preghiere più belle sono quelle che nascono dal cuore e non dai libri, e tu stanotte hai fatto un lavoro sapiente con queste bende. Metti via la vergogna, che per me sei già un ottimo compagno di viaggio.

Il pomeriggio passa rapido e continuiamo a salire su per i monti, finché la sera non ci accampiamo in un posto quasi in piano tra i pini selvatici. Ma non appena Todd torna di corsa senza legna, parlando di quei luccichii metallici che salgono lungo il sentiero scoperto e ci raggiungeranno tra poche ore, la spensieratezza lascia subito il posto all'istinto della cacciatrice. Per come la vedo io, non c'è alcuna certezza che questi tizi siano dei nemici, ma mio zio Bartholomew mi ha sempre insegnato che nei boschi sconosciuti è meglio muoversi come le civette: guardare bene dall'alto e restare nascosti finché non capisci chi hai davanti. Se restiamo tutti seduti intorno al fuoco rischiamo di fare la fine dei furetti in gabbia se quelli hanno cattive intenzioni, quindi è molto meglio nascondersi e prenderli di sorpresa solo se cercano guai.

Guardo i miei tre compagni sotto la luce della luna, parlando con la mia solita parlata lenta e lineare.

Horglan, mastro Todd, lasciate stare la legna e non fate rumore. Todd, tu hai gli occhi svelti e ci vedi nel buio, quindi vieni con me tra le fronde. Ci apposteremo per spiare questi intrusi prima che arrivino qui.

Sgancio la tracolla dello spadone cerimoniale, stringendo l'impugnatura della Vergine Cruenta ma tenendola spenta e coperta sotto la mantella di piume, così che la luce verde smeraldo non ci tradisca prima del tempo. Divido i compiti con totale e ingenua fermezza.

Noi non spegneremo questo fuoco, così se sono malintenzionati crederanno che siamo ancora qui a dormire come allocchi intorno alla cenere. Marcus, tu rimarrai nascosto dietro quel pino grosso, pronto a scatenare i tuoi raggi violacei ma solo se vedi che le cose si mettono male. Horglan, tu tieni fermo l'asinello dietro la roccia e stringi forte lo scudo: stasera non devi caricare nessuno, devi solo fare da barriera se qualcuno prova a scappare verso il sentiero alto. Io e Todd ci apposteremo nel fitto dei cespugli proprio sopra il curvone, dove la salita si impenna. Da lassù potremo spiare le loro facce e capire chi sono senza farci vedere. Se sono brave persone le inviteremo a scaldarsi al nostro fuoco, ma se sono gli orchi malvagi o dei farabutti, io balzerò giù per colpire con il ferro dello zio e Todd potrà infilare il suo spadino. Ci scommetto un furetto che se usiamo la pazienza dei boschi, saremo pronti a ogni evenienza.

Mi muovo a passi felpati lungo il bordo della via, sfruttando i miei stivali scamosciati per non fare rumore, andando ad appostarmi nel buio della vegetazione insieme allo gnomo grigio, con la bocca leggermente dischiusa e gli occhi spalancati, pronta a osservare attentamente chi sta salendo lungo la montagna prima di fare qualunque mossa.

  • Autore

... vi appostate in attesa di scoprire chi siano i misteriosi viaggiatori che percorrono la vostra stessa via.

Tu e Todd vi siete presi tutto il tempo per scegliere la posizione migliore in cui osservare la via non visti e la vostra selezione si rivela eccellente.

Osservate quattro figure massicce in luride corazze di scaglie muoversi in un mediocre tentativo di non fare rumore e evitare di essere visti.

Queste creature si avvicinano più o meno silenziosamente al luminare del vostro falò, ma una volta resosi conto che li intorno non c'è nessuno si scambiano occhiate confidenziali ed iniziano a fiutare l'aria in cerca di un qualche indizio che riveli la presenza umanoide.

Uno di loro entra nel campo luminoso cercando di trovare e seguire le tracce lasciate sul terreno umido e pieno di foglie del sottobosco.

Dopo un attimo richiama l'attenzione degli altri indicando la direzione in cui Horglan è nascosto con l'asinello. Senza dubbio le tracce più evidenti e pesanti.

Tra un attimo inizieranno a dirigersi verso il buon pavido nano. A meno che non vengono attirato altrove.

@Dardan a te

Modificato da Monkey77

Rimango del tutto immobile, acquattata nel fitto di questo cespuglio di aghifoglie selvatiche che costeggia il curvone ripido della montagna, trattenendo il respiro insieme a mastro Todd mentre i miei grandi occhi nocciola spalancati seguono ogni singolo movimento di quelle quattro figure massicce sotto la luce rosata e fredda della luna. Le loro luride corazze di scaglie fanno un rumore metallico sinistro ogni volta che provano a muovere un passo nel sottobosco, e io suppongo che quel loro mediocre tentativo di non farsi sentire sia la prova definitiva di ciò che portano nel cuore. Non sono affatto mercanti smarriti o poveri viandanti in cerca di un focolare onesto, ma predatori malvagi che si muovono nel buio della notte per tendere imboscate ai viandanti, proprio come le bande di orchi di cui ci hanno parlato alla cittadina dei minatori.

La mia spensieratezza si congela del tutto nel petto quando vedo uno di quei bestioni entrare nel campo luminoso del nostro falò esca, chinandosi sul terreno umido per fiutare l'aria come un segugio affamato e cercare le tracce fresche tra le foglie secche. Il mio cuore Caotico Buono batte forte contro le costole quando il mostro solleva il braccio, indicando agli altri tre compagni la direzione esatta in cui il povero Horglan è nascosto dietro la parete di roccia insieme all'asinello e alle nostre vettovaglie. Le impronte del nano e della bestiola da soma sono grandi e pesanti nel fango, e io suppongo che tra pochissimi istanti quei quattro farabutti inizieranno a marciare dritti verso di lui per versare il suo sangue mentre si trova isolato nel buio. Mio zio Bartholomew mi ha sempre insegnato che un buon cacciatore non aspetta mai che il lupo metta le zanne sopra il cucciolo indifeso, ma deve saper muovere la terra e inventarsi un misticismo per confondere le idee del predatore e attirarlo lontano dal nido.

Prima di sguainare la mia Vergine Cruenta e far risplendere quella sua bellissima luce verde smeraldo che finirebbe per illuminare a giorno tutto il sentiero, decido di usare uno dei trucchi più strambi e divertenti che mi porto dietro dalle mie montagne del nord per creare un diversivo spensierato. Slaccio le mani avvolte nelle fasce azzurre e infilo la mano dentro la mia sacca dei trucchi grigia, sentendo la stoffa di tela ruvida finché non trovo al tatto due piccole palle pelose, grandi poco più di una noce.

Senza fare il minimo rumore e senza far scricchiolare nemmeno un ago di pino, traggo fuori le due sfere. Prima di lanciarle, avvicino il muso al pelo morbido e sussurro a entrambe un ordine semplice, comandando loro di correre veloci verso il lato opposto della salita e di fare più baccano possibile in mezzo alle foglie. Poi, sfruttando la grazia leggera delle mie braccia esili, le lancio con un movimento fluido del polso a pochi metri di distanza, proprio in mezzo a un fitto groviglio di rovi e rami secchi che si trova ben lontano dal nascondiglio del nano.

Non appena toccano la terra umida del sottobosco, le due palle pelose si trasformano in un batter d'occhio in due creature in carne, ossa e pelliccia, pronte a servirmi per dieci lunghi minuti. Dal nulla compaiono un gatto selvatico dal pelo striato e una donnola scattante dal passo svelto, che obbedendo fedelmente al mio comando iniziano subito a soffiare, a squittire furiosamente e a rincorrersi in mezzo alla vegetazione, producendo un gran baccano di foglie calpestate e rami che si spezzano con sonori schiocchi nell'oscurità.

Io ci scommetto un furetto che quegli intrusi dalle luride corazze di scaglie, sentendo quel baccano improvviso dalla parte opposta della via, volteranno subito i loro musi deformi verso i rovi, credendo che siamo noi che stiamo scappando a gambe levate nel fitto della macchia selvaggia, dimenticandosi del tutto delle tracce pesanti del nano...penso mentre le mie due piccole esche pelose attirano la loro attenzione e li portano a guardare dalla parte sbagliata del sentiero, poi stringo più forte il manico dello spadone dello zio Bartholomew sotto la mia mantella di piume, tenendomi pronta a balzare giù dal curvone insieme allo spadino di Todd non appena quei quattro farabutti ci volteranno le schiene per andare a controllare il rumore dei cespugli.

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