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Incantesimo di percezione delle bestie

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Ciao a tutti,

pongo una domanda e una richiesta di suggerimenti su come gestire l'incantesimo di "percezione delle bestie", l'incantesimo che fa parte anche dei privilegi di classe del barbaro (che lo può lanciare come rituale).

Il giocatore lancia l'incantesimo su topolini, gatti e piccoli animali per esplorare aree di dungeon o di ambiente. Una sorta di esplorazione preventiva.
L'incantesimo dice che l'animale deve essere consenziente. Cosa si intende esattamente? Che il personaggio abbia superato una prova di "addestrare animali" per farsi amico l'animaletto? O deve averlo affascinato? O altro (p.es. solo averlo visto e magari attirato a se con l'offerta di cibo)?
Secondo punto: l'animale può essere guidato dal personaggio che ha lanciato l'incantesimo per farlo andare ad esplorare stanze, corridoi, ecc.? Oppure l'animale si muove in modo del tutto indipendente dalla volontà del personaggio? Voi come gestireste questa situazione?

Risolto da d20.club

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  • Risposta (tutto secondo me, poi ogni tavolo la vede alla sua maniera) Avrei detto prima che lanciasse l’incantesimo come avrei aggiudicato le probabilità che il gatto entrasse dentro dal lucernario,

  • Parla solo di "willing" in senso molto lato, basta essenzialmente che non ti sia attivamente ostile. Non viene specificato che l'incantatore controlla l'animale, quindi esso si muoverà secondo i suoi

  • A sembra abbastanza chiaro. Non stai dominando la bestia, quindi non puoi imporle dove andare o cosa fare. Se lo fai sul tuo cane ben addestrato, sicuramente lo puoi indirizzare ed è probabile che gra

  • Supermoderatore
2 ore fa, Maurino ha scritto:

L'incantesimo dice che l'animale deve essere consenziente. Cosa si intende esattamente? Che il personaggio abbia superato una prova di "addestrare animali" per farsi amico l'animaletto? O deve averlo affascinato? O altro (p.es. solo averlo visto e magari attirato a se con l'offerta di cibo)?

Parla solo di "willing" in senso molto lato, basta essenzialmente che non ti sia attivamente ostile.

2 ore fa, Maurino ha scritto:

Secondo punto: l'animale può essere guidato dal personaggio che ha lanciato l'incantesimo per farlo andare ad esplorare stanze, corridoi, ecc.? Oppure l'animale si muove in modo del tutto indipendente dalla volontà del personaggio? Voi come gestireste questa situazione?

Non viene specificato che l'incantatore controlla l'animale, quindi esso si muoverà secondo i suoi istinti.

  • Soluzione

A sembra abbastanza chiaro.

Non stai dominando la bestia, quindi non puoi imporle dove andare o cosa fare.

Se lo fai sul tuo cane ben addestrato, sicuramente lo puoi indirizzare ed è probabile che grazie all’addestramento vada comunque, anche quando non è più in grado di sentire le tue indicazioni, dove tu vorresti mandarlo. Consiglio di dargli le indicazioni prima di lanciare l’incantesimo, almeno se usi la versione 2014.

Se lo fai su un passerotto che si lascia toccare; poi questo magari vola via e dove va va.

La versione 2014 dice che continui a vedere attraverso la bestia finché usi la tua azione per farlo; quindi avrei dei dubbi che puoi usare dare indicazioni precise dopo (ossia cose che richiedono un addestrare animali) perché la tua azione è già impegnata. In questa versione non è chiarissimo se puoi passare dalla percezione attraverso la bestia alla tua quanta volte vuoi finché hai la concentrazione, ma a me sembra di no.

La versione 2024 è molto meno punitiva, perché non ti richiede di usare la tua azione per sentire attraverso i sensi della bestia e dice esplicitamente che puoi percepire sia tramite i suoi che tramite i tuoi contemporaneamente, a patto che tu mantenga la concentrazione.

Per quanto riguarda la condizione “amichevole” vanno bene tutte quelle che hai detto; ovviamente se è in combattimento contro di te per definizione non è amichevole.

-toni

  • Autore

Grazie mille! Tutto chiaro! Direi che finora ho gestito l'uso dell'incantesimo in linea con i consigli ricevuti. L'unica cosa che dovrò modificare e comunicare al giocatore è il fatto che l'animale non potrà essere "teleguidato" dal personaggio nell'esplorazione.

Vi rubo un altro po' del vostro tempo per sottoporvi un esempio reale e conoscere la vostra opinione su come voi, se foste stati i DM, avreste gestito la situazione del personaggio che desidera usare l'incantesimo "percezione delle bestie" per una perlustrazione preventiva.

Il gruppo si trova nascosto fuori da un vecchio magazzino sui moli di Waterdeep, all'apparenza abbandonato, che potrebbe nascondere un covo dello Xanathar dentro cui è tenuto prigioniero un loro conoscente.
Il ladro del gruppo è già andato in avanscoperta e ha riferito ai compagni che sul tetto si trova un vecchio lucernario con alcuni vetri rotti dai quali ci si potrebbe calare all'interno, sfruttando le travi di legno che sostengono il soffitto
Il barbaro dichiara di cercare un animale (un ratto, un gatto randagio, ecc.) adatto per potervi entrare in comunione con il rituale di percezione delle bestie.
Il DM stabilisce che a poca distanza ci sono alcuni gatti malmessi che si stanno contenendo dei rifiuti puzzolenti. Il Barbaro offre a uno dei felini dei rimasugli della sua cena (certamente più appetitosi di quelli che stava per contendere agli altri gatti)
Mentre il gatto randagio si sta gustando il cibo offerto, il barbaro lancia su di lui "percezione delle bestie" e attiva il rituale.

DOMANDA
In qualità di DM come avreste gestito la successiva richiesta del personaggio di inviare il gatto sul tetto del magazzino (raggiungibile) per entrare dal lucernario e perlustrare la zona. Lo avreste permesso? Sì/No? Come avreste condotto la situazione?

Grazie per chi vorrà aiutarmi con i propri suggerimenti :)

Modificato da Maurino

Risposta (tutto secondo me, poi ogni tavolo la vede alla sua maniera)

Avrei detto prima che lanciasse l’incantesimo come avrei aggiudicato le probabilità che il gatto entrasse dentro dal lucernario, in modo che il giocatore potesse fare una scelta informata.

Io uso in questi casi il d6 , che da comunque una probabilità minima del 16,5%, perché per gusto personale non mi piace introdurre possibilità troppo remote (oppure dico semplicemente: impossibile)

Ci sono gatti che entrano e escono dal covo? Se no, la probabilità che entri è bassa 1/6 - ossia la probabilità che il gatto abbia un nascondiglio dove dormire proprio nel covo; chiaramente se il pg invece di saziare il gatto (che essendo un gatto, quando è sazio va a dormire), glielo fa assaggiare e poi dà il mangiare al ladro, il quale si arrampica silenziosamente sul tetto (seguito dal gatto irretito dai profumi del cibo) e poi butta il cibo dal lucernario, allora direi che la strategia funziona di sicuro e il gatto è dentro.

A questo punto, tiriamo il d6 per vedere (esempio) 2/6, il gatto poi trova un posto dove dormire ; 2/6 gatto viene attirato dagli odori della sala da pranzo e si mette a girare e vede e ascolta; 2/6 i criminali hanno un cane che si mette a inseguire il gatto per il covo, mappandone una parte.

Se invece nell’’inquadrare la scena avevo detto che c’erano gatti che entravano e uscivano dal covo, allora il gatto entra di sicuro.

Buon gioco!

-toni

dovevi dirgli di arrampicarsi sul tetto e buttare giù il gatto!

  • Autore
22 ore fa, d20.club ha scritto:

Risposta (tutto secondo me, poi ogni tavolo la vede alla sua maniera)

Avrei detto prima che lanciasse l’incantesimo come avrei aggiudicato le probabilità che il gatto entrasse dentro dal lucernario, in modo che il giocatore potesse fare una scelta informata.

Io uso in questi casi il d6 , che da comunque una probabilità minima del 16,5%, perché per gusto personale non mi piace introdurre possibilità troppo remote (oppure dico semplicemente: impossibile)

Ci sono gatti che entrano e escono dal covo? Se no, la probabilità che entri è bassa 1/6 - ossia la probabilità che il gatto abbia un nascondiglio dove dormire proprio nel covo; chiaramente se il pg invece di saziare il gatto (che essendo un gatto, quando è sazio va a dormire), glielo fa assaggiare e poi dà il mangiare al ladro, il quale si arrampica silenziosamente sul tetto (seguito dal gatto irretito dai profumi del cibo) e poi butta il cibo dal lucernario, allora direi che la strategia funziona di sicuro e il gatto è dentro.

A questo punto, tiriamo il d6 per vedere (esempio) 2/6, il gatto poi trova un posto dove dormire ; 2/6 gatto viene attirato dagli odori della sala da pranzo e si mette a girare e vede e ascolta; 2/6 i criminali hanno un cane che si mette a inseguire il gatto per il covo, mappandone una parte.

Se invece nell’’inquadrare la scena avevo detto che c’erano gatti che entravano e uscivano dal covo, allora il gatto entra di sicuro.

Buon gioco!

-toni

Grazie mille! Ho ora molto chiaro il funzionamento e le possibili opzioni dell'incantesimo.

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