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Cap.3.1 Pietradorata malfamata

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante]

Il sole di mezzogiorno è una macchia grigiastra e malata sopra i fumi di Lago Diamante quando vi ritrovate tutti al Luccio Famelico. L'odore di aringa affumicata e tabacco stantio vi accoglie come un vecchio abbraccio ruvido.
Narcyssa è la prima ad arrivare, poi Seraphine, Snorri e infine Edwarf.
La ragazza ha lo zaino da viaggio già in spalla e un'aria di chi ha camminato con un segreto troppo pesante. Senza dire una parola, appoggia sul tavolo una pregiata scatola di legno. Edwarf 'annusa' il suo contenuto ancor prima che si apra e capisce perfettamente da chi provenga. Forse un dono per ripagare le informazioni che sono state ricevute.
Snorri si siede pesantemente con un'ascia nuova che batte contro la gamba del tavolo; il suo sguardo incrocia quello di Edwarf con una nuova, tacita intesa.
Il "briefing" è rapido, masticato tra un boccone di pane duro e un sorso di birra annacquata, non rimane che recuperare l'eredità di Kullen prima di puntare verso le colline.
Il mago è ancora via, immerso nelle sue ricerche alla Città Libera, ma la sua dimora custodisce quello che Osgood potrebbe chiamare "il ferro del mestiere". Entrate nel silenzio della casa, dove i libri sembrano attendere il ritorno del padrone e vi dirigete verso l'armadio di quercia nera, lo stesso dove è stata riposta dopo quella sanguinosa rissa al Cane Rabbioso. Non appena il magnifico due si avvicina, le rune intagliate nel legno si illuminano di un blu tenue: l'armadio riconosce la "firma" di chi ha il diritto di aprirlo, le ante scattano con un rintocco metallico ed Edwarf impugna l'ascia e la consegna a Snorri che ne saggia il bilanciamento perfetto. Da che si era svegliato senza nulla, ora ne possiede due. Che giornata meravigliosa!.

Verso la Pietradorata il cammino è breve ma opprimente. Man mano che vi allontanate dal centro cittadino, il paesaggio si fa più aspro: la terra è scavata, ferita da decenni di estrazioni, e l'aria vibra per il rumore lontano di alcuni strani marchingegni a vapore che pompano acqua e aria nelle viscere della terra. Infine la vedete: una recinzione di legno massiccio, rinforzata da filo spinato e punte di ferro che ben sapete delimitare il perimetro della proprietà.
Oltre la staccionata, l'enorme bocca della miniera sputa fumo nerastro verso il cielo. Due guardie in armatura di cuoio bollito e picca alla mano fanno piantone davanti al cancello principale. Hanno facce scavate e lo sguardo di chi è abituato a colpire prima di chiedere il nome.
Vedendovi arrivare, un gruppo eterogeneo con nani armati, una mezzelfa dall'aria aristocratica e una ragazzina dei boschi, incrociano le picche, sbarrandovi la strada:
"Fermi dove siete!" grida il più anziano, sputando a terra. "Proprietà privata di Mastro Dourstone, identificatevi."

tutti

@Pippomaster92 @Killua @Pentolino @Dmitrij

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Narcyssa

Sulla strada verso Pietradorata racconto agli altri quello che ho letto nelle pergamene rubate nell'altra miniera. "Sembra tutto collegato, anche se per ora non pare facile discernere la verità dalla fantasia. Sarà importante capire se sono i deliri di un folle o se c'è effettivamente un fondo di verità in questi scritti. Una volta arrivati teniamo gli occhi bene aperti"
Poco mi importa che Snorri e Seraphine stiano ascoltando quelle che sono parole sensate solo per Ed. Di sicuro non sono parte del culto, e non hanno abbastanza informazioni da poterci mettere nei guai se dovessero essere interrogati.

In vista di Pietradorata mi sistemo meglio gli abiti. Prendo il lasciapassare firmato da Smenk e lo tengo a portata di mano. Ho fatto bene, perché anche questa miniera è ben presidiata. Mostro il documento alla guardia che ha appena scatarrato "E ora, per cortesia, fate largo"

Seraphine

Di talenti ne ho diversi, ma quello della diplomazia proprio non fa per me. Sento Narcyssa raccontare e non ho minimamente idea di quello che sta dicendo. Io li ho seguiti per avere un occasione con Smenk e rischio davvero di infilarmi in una storia ben più grande... E una parte di me è sicuramente contenta, speriamo non sia troppo pericoloso, anche se alcuni nomi sono piuttosto altisonanti.

Aspetto quindi che le guardie ci lascino passare con il documento mostrato e vediamo come procedere.

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Pietradorata]

Le picche rimangono incrociate per un istante di troppo, mentre la guardia più anziana strappa letteralmente il foglio dalle mani di Narcyssa con un gesto brusco. Lo studia con sospetto, strizzando gli occhi arrossati dal fumo e dalla polvere di carbone, confrontando la firma di Smenk con la sicumera aristocratica della mezzelfa. Dietro di lui, il secondo uomo poggia una mano sull'impugnatura di una corta spada appesa al fianco, squadrando con malcelato nervosismo i due nani e la ragazzina che sembra troppo a suo agio in quel paesaggio desolato.
"Il marchio di Smenk" ringhia infine il vecchio, restituendo il documento con un movimento secco. "Dice che siete qui per 'questioni di logistica e sicurezza'. Un modo pulito per dire che venite a ficcare il naso dove non dovreste." Fa un cenno al compagno e le picche si sollevano con un rintocco metallico, liberando il passaggio.

L'atmosfera si fa densa di déjà-vu mentre varcate il cancello. Per Edwarf e Narcyssa, ogni asse di legno e ogni sguardo delle guardie richiama la notte passata in quel buco a fingere di essere ciò che non sono. Ma oggi è diverso: non siete lì come 'pappa e prostituta' in cerca di qualche moneta facile, ma come agenti ufficiali (almeno sulla carta) di Smenk.
Appena oltre il perimetro, vi ritrovate nel dedalo di baracche di legno che funge da deposito e latrina per i minatori. Il fango ghiacciato scricchiola sotto i vostri stivali.
Alzando lo sguardo, vedete la torretta di guardia quadrata, alta come una casa a due piani. Le due guardie in cima non hanno abbassato la guardia dall'ultima volta; le loro lanterne sono pronte a segnalare ogni movimento sospetto verso l'edificio civile.
Alla vostra destra svetta l'unico edificio rettangolare con finestre, la mensa delle guardie umane. Narcyssa sa bene cosa si prova lì dentro, tra l'odore di sudore e il rumore delle brande. Sapete che Caloggero è lì dentro, un professionista letale che gestisce la facciata "umana" della miniera, ma che non ha alcuna autorità sulla sezione proibita.
Notate subito il viavai dei minatori. Come ricordavate, sono quasi tutti nani. Arrivano a gruppi, già vestiti per il turno, e lavorano con una solerzia silenziosa che incute timore. Gli umani qui sono solo muscoli da guardia o manovalanza esterna; i nani di Dourstone sono i veri padroni del sottosuolo.
L'ingresso della miniera, quel grande buco nella roccia da cui partono i binari, vi fissa come una bocca aperta.

Il capo delle guardie che vi ha fermato al cancello vi scorta per un breve tratto, indicando col mento verso il centro del complesso. "Caloggero non ama essere disturbato durante il cambio turno, ma se avete quel foglio di Smenk.. decidete voi che fare, io torno al cancello"

Snorri

Arrivo sul luogo dell appuntamento. Devo aver fatto proprio una buona impressione durante il primo colloquio, tale da meritarmi un regalo. Mi porgono un ascia degna di questo nome. La impugno testandone il filo e il bilanciamento, il risultato mi fa rizzare i peli sul collo, mi sara' sicuramente utile.

Il viaggio e' breve e deprimente, la meta somiglia piu' ad una fortezza che ad un aminiera. Palizzate, tagliagole armati e una torre di guardia precedono un edificio quadrato tuttaltro che elegante.

Il via vai di nani non mi sorprende, non ce' nulla che arrapi un nano piu di un buco sul lato di una montagna dove potersi gettare di testa ed iniziare a scavare.

Quando il nostro accompagnatore finalmente si allontana sollevo lo sguardo verso Ed e Narcyssa e bisbiglio.

"Chi caxxo e' Calogero e che cosa dobbiamo aspettarci da questa visita?"

Tanto per prepararmi mentalmente

Edwarf

Il fatto che ogni volta ci chiedano chi siamo e ci guardino come si vedessero per la prima volta, mi fa sorgere diversi dubbi sulla serietà e sul cervello delle guardie. Ma forse ricordano più la passera di Narcy che le nostre belle facce. Sono comunque felice che né io né lei si debba, stavolta, indossare i panni dell'allegra coppia che offre accoppiamenti.

Caloggero è il capo della sicurezza, lavora per Dourstone: un cagnaccio a cui non affiderei neanche un bicchiere d'acqua, ma troppo stupido non è, sicuramente rognoso.
Ora, la questione è diversa dalle altre volte: Smenk ci ha detto che qui ha ancora affari nell'estrazione di minerale. Lasciamo da parte la questione Vance per il momento e concentriamoci su quella commerciale, che ne dite?

Narcyssa

Passo oltre alle guardie senza degnarle di uno sguardo.
Ed è abbastanza chiaro nel parlare di Caloggero e del suo ruolo qui, e non aggiungo altro in merito.
Sul da farsi invece c'è ancora qualcosa da dire "Dobbiamo agire rapidamente, se c'è qualcosa da nascondere cercheranno di celarlo ora che siamo qui. E non siamo al sicuro: potrebbero sempre darci una picconata in testa o farci cadere in un pozzo... a Smenk non importerebbe niente. Se c'è qualche problema con l'estrazione lo scopriremo subito... Ed, Snorri, pensate di poter cavare qualcosa da uno dei minatori?"

Edwarf

Ci proviamo annuisco a Narcy. Il vero problema, semmai, è stata la stitichezza di Smenk. Andate lì e scoprite. Basta, nient'altro. Abbiamo pochissimo da cui cominciare.
Comunque sia il cùlo a Smenk non dobbiamo salvarlo davvero. La carta firmata ci lascia circolare con una libertà che prima non avevamo.
Cominciamo a dare un'occhiata ai magazzini e alle giacenze.

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Pietradorata]

Il giro dei magazzini procede con la solennità di una processione funebre, ma con molta più polvere di carbone nei polmoni. Ed cammina con il petto in fuori, cercando di ignorare il fatto che il fango di Pietradorata ha una consistenza che ricorda la zuppa di ieri del Luccio Famelico, solo meno nutriente.
Vi dirigete direttamente verso l'area che ricordate essere un quadrangolo di magazzini piantonati da due uomini armati e vi fermate davanti a un deposito che ha visto giorni migliori, probabilmente durante il regno di un qualche re nano ormai dimenticato.
Una dei due, una guardia umana con una faccia che sembra essere stata presa a testate da un mulo e poi riassemblata con poca cura, vi osserva masticando un rametto di saggina. Ed gli agita in faccia il lasciapassare come se fosse un editto imperiale invece che uno scarabocchio di un grassone disperato, chiedendo informazioni sulle giacenze e sui rifornimenti.
Quello, di tutta risposta, non capendo una cippa di mìnchia di quello che viene richiesto vi apre le porte facendovi entrare dicendo: "..capito niente cosa volete, io son qui solo a controllare che chi non può non entra. Cercate voi, l'unica cosa che posso dirvi che so è che ultimamente l'unico carro arrivato aveva solo un barile di aringhe andate a male e una cassa di chiodi storti"
Entrate e vi aggirate tra le decine di casse - alcune aperte, altre ancora chiuse - ma non vi pare di notare niente di particolare. E' tutto in ordine, almeno per quel che potete capire in questo magazzino.

Passate al secondo, poi al terzo, e la situazione è sempre la medesima.. sempre con quel tizio alle calcagna ad osservare quello che fate.

Nel mentre che siete lì a cercare, razzolando come delle galline nell'aia, un tizio che ben conoscete si palesa sull'uscio dell'edificio.
Caloggero, forse informato da qualche scagnozzo che vi ha visti entrare.
Cammina con la sicurezza di chi sa di essere il pesce più grosso in uno stagno molto piccolo e molto sporco. Si sta infilando un guanto di cuoio, un gesto che fa sempre scena, anche se probabilmente gli serve solo a non sporcarsi le dita toccando la manovalanza.

"Volevo vederlo con i miei occhi. Ancora voi?" esclama con una voce che ha dello scocciato. Si avvicina direttamente a Edwarf, fermandosi a un palmo dal naso del nano, ignorando l'odore di tabacco e determinazione che emana. Le guardie che vi accompagnano si fanno indietro e si affiancano al capo, in silenzio.

"Cos'è questa storia del lasciapassare di Smenk che mi hanno detto?" dice a bassa voce, lanciando un'occhiata di sbieco a Narcyssa "Immaginavo che avrebbe mandato qualcuno a frugare nella spazzatura, ma mandare proprio voi due, insomma.. ma che cavolo di lavoro fate. Prima magnaccia, mignotta e ora? Non è meglio andare alla mia baracca e chiarire le cose subito? A meno che non preferiate continuare questa recita finché Ragnolin non decide di usare le vostre teste come decorazione per la miniera. Consideratelo una.. rimpatriata tra vecchi amici, che ne dite?"

Narcyssa

La perquisizione non dà i frutti sperati. Anche se il fatto che i carri siano pochi e sguarniti rientra nell'idea che ci stiamo facendo. Almeno, avvalora la storia degli assalti lungo la strada. Ma ovviamente la situazione peggiora in fretta con Caloggero che si presenta irritato e sgradevole. Non c'è molto da fare se non rispondergli cercando di acquietarlo, specie perché la sua minaccia non mi è parsa troppo campata in aria "Si, parliamone velocemente, e magari davanti a qualcosa di caldo" acconsento.

Edwarf

Prima o poi, sarebbe arrivato. Lo sapevamo fin dall'inizio e quando Caloggero si palesa col suo faccione scorbutico, sono pronto abbastanza per fingere un cordiale saluto e porgere un sigaro d'amicizia.
Mica potevamo dire di no ai soldini di Smenk! Fai strada Caloggero, ti seguiamo.

Snorri

Arriva il famigerato Caloggero e subito inizia una sfida a chi ce l ha più lungo con Ed e Narcyssa.

Ne so troppo poco per dire la mia e in una situazione del genere una parola sbagliata potrebbe far scattare le roncolate.

Tenendo d’occhio gli sgherri mi preparo a seguire i miei compagni.

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Pietradorata]

L'edificio di Caloggero puzza di stivali bagnati, vino economico e la sottile, onnipresente, disperazione di chi sa di essere seduto su una polveriera con la miccia già accesa. Una volta che siete tutti all'interno chiude la porta con un calcio secco, lasciando fuori il fango e le orecchie indiscrete delle sue guardie. Si siede pesantemente dietro una scrivania che sembra tenuta insieme solo dalla forza dell’abitudine, punta i piedi sul legno e vi osserva. Accetta il sigaro di Edwarf con un cenno del capo, lo annusa e lo accende con una difficoltà palese ma ben celata.

"Bene," esordisce, e il tono scocciato di poco fa è sparito, sostituito da una gravità tagliente. "Facciamo finta che io creda alla favola che Smenk vi paghi così bene da farvi rischiare la pelle due volte nello stesso buco. Facciamo finta che questo foglio di carta," indica con un gesto sprezzante il lasciapassare "sia sufficiente a spiegare perché due che sono usciti solo l'altro giorno dell'accesso principale alla miniera, ora rientrino nuovamente chiedendo di contare le aringhe nei magazzini."

"Siete stati voi, vero? Non so cosa abbiate combinato, ma da quando siete spariti con gli altri che erano con voi, alcuni nani di Dourstone non danno più ordini ai sottoposti e non chiedono più rifornimenti. I miei uomini sono nervosi, i nani sono nervosi, e io sono quello che deve prima o poi dare spiegazioni a Ragnolin. Quindi parlate chiaramente: cosa volete ? E soprattutto perché Smenk dovrebbe mandare voi? Io sono un mercenario, non un martire. Se sta capitando qualcosa di geosso.. troppo grosso tra Smenk e Ragnolin, non ho intenzione di andare a fondo con loro per una manciata di monete d'argento che non bastano nemmeno a pagare i funerali dei miei uomini."

"Avete la mia attenzione"

Edwarf

Mi prendo un po' di tempo per accendere il mio, di sigaro. Tempo che mi serve a riordinare i pensieri, raccogliere quello che Caloggero ammette (come il fatto di averci visti uscire dalla miniera pochi giorni fa) e soprattutto quello che vuole sapere.
Quella carta è vera, non è una favola. Smenk ha il culo un po' stretto, ci sono cose che non gli tornano, e ha cercato gente fuori dal giro per vederci meglio. A me piace il denaro, a Narcy pure, siamo stati bravi a farci assegnare il lavoro. Vogliamo capire perché il minerale di Smenk sparisce, o rassicurarlo se capiamo che non è affatto così. E anche perché alcuni carri dei suoi rifornimenti non arrivano a destinazione. Siamo mercenari, esattamente come te, su questo dovremmo intenderci.
Faccio spallucce, dopotutto non siamo molto lontani dalla verità. Inutile mentire quando puoi raccontare solo pezzetti di verità che ti fanno gioco.
Sul resto però, non so cosa risponderti. Non so perché i nani di Dourstone facciano capricci, sei il primo che ce lo dice. Non so nemmeno cosa ci sia di grosso tra Smenk e Ragnolin, a meno che tu ci stia dicendo che dietro il minerale mancante ci sia quest'ultimo, e allora noi ci limiteremo a riferire.
Sono però molto in sintonia con te, quando dici che dobbiamo stare attenti che qualche screzio tra quei due non diventi un paio di scarpe di pietra ai nostri piedi. I soldi sono belli quando puoi goderteli. Magari ci possiamo dare una mano in questo? Ad esempio, perché Smenk pensa che qualcuno gli stia sfilando il suo legittimo guadagno da sotto il naso, qui dentro?

Modificato da Dmitrij

Narcyssa

Ed mi sembra sulla strada giusta, per questo attendo risposta da Caloggero a braccia incrociate, senza intervenire. Per ora.

  • Autore

DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Pietradorata]

"E' una risposta che mi convince poco, ma riconosco due attaccati al soldo quando li vedo, e voi due me ne avete data dimostrazione l'altra volta. Punto a vostro favore. Non mi torna però come siate entrati nelle 'grazie' di Smenk e, soprattutto, come vi siate procurati quel lasciapassare. Lasciamo perdere per ora comunque.
Io lavoro per Dourstone, lui mi paga per tenere l'ordine in superficie e per assicurarmi che i carri entrino ed escano, ed è qui che la cosa mi puzza e voglio vederci chiaro"
Si sporge sulla scrivania, ignorando del tutto la facciata diplomatica di Edwarf
"Quei due sono soci da una vita.
Eppure, ultimamente, i carri di Smenk arrivano vuoti o non arrivano affatto. E i nani di Dourstone, quelli che gestiscono l'ascensore, hanno smesso di dare istruzioni. Portano gente sotto, gente che arriva di notte, e poi tornano su in silenzio. E da quando ne siete usciti voi, il silenzio è diventato assoluto."

"Smenk pensa che gli stiano sfilando i soldi? E quali? Oramai Pietradorata l'ha venduta a Ragnolin, tutto quel che ci tirano fuori i suoi nani appartiene a lui. Io penso invece che Smenk stia giocando a fare il furbo con Ragnolin o che voi stiate cercando di infilare il naso in un buco dove non dovreste"
"Se i rifornimenti mancano, per me i casi sono due:"
con la mano destra alza il singolo pollice "..o è Smenk che non li manda.."
e poi alza l'indice "..o è qualcuno che li sabota lungo la strada."
"Ora, siccome la presunta disputa tra i due padroni complica il mio lavoro, perchè voi arrivate, fate domande, controllate casse in cerca di non so quale indizio, allora la cosa diventa anche un mio problema"

Si ferma e vi scruta per qualche secondo senza dire nulla, cercando forse di capire qualche cambio di espressione sul vostro viso.

"Mi parli anche di minerale mancante.. ma qui, come ti ho detto, è tutto di Ragnolin, nulla è più di Smenk. L'unica cosa che ha ancora in essere è un contratto di fornitura di materiali di vario genere, con pagamento in minerali estratti. QUELLA fornitura sono i carri che vi dicevo prima, i carri che non arrivano più come dovrebbero.
Se i carri non arrivano, chi deve pagare non lo fa, è questo che intendevi con 'minerale mancante'?

Non so chi paga questi carri, non mi è stato detto e non faccio domande"

"Secondo me voi sapete più di quanto dici, e io so meno di quanto devo. Dunque è giunto il momento di sciogliere la lingua, Edwarf"

Edwarf

Caloggero ci dice la sua sugli equilibri tra Smenk e Ragnolin.Anzi, ci dice di più di come funziona il business di Smenk nella miniera, a suo dire ben diverso da quel che quell'altro figlio di una buona donna ci ha raccontato. E non vedo motivi per dubitare del racconto di Caloggero.

Quindi tu dici che Smenk non ha più affari qui, eppure Smenk insiste che i suoi affari qui ci siano eccome, minerale che sparisce, ha detto. Secondo te potrebbe esserci qualcuno che sta cercando di rovinare l'amicizia tra Smenk e Ragnolin? Sai qualcosa di un certo Verre?

Narcyssa

"Sì, probabilmente è quello di cui parla Smenk. C'è qualche problema nel trasporto dei materiali dalle miniere alla città e viceversa... le guardie qui lavorano solo sul pezzo in superficie delle miniere, giusto? Non si spingono sulle strade, immagino"

  • Autore

DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Pietradorata]

"Giusto, ragazzina. Le mie competenze finiscono dove inizia la polvere della strada e dove finisce la luce delle torce nei tunnel comuni. Mastro Dourstone mi paga per tenere calmi i minatori e assicurarmi che nessuno si porti a casa tra le chiappe un pezzo di minerale. Quello che succede sulle strade è un problema della scorta di Smenk o della loro incompetenza."

Sbatte la cenere del sigaro sul bordo del tavolo, lo sguardo che si fa improvvisamente più acuto, puntato su Narcyssa.

"Ma la faccenda non quadra.. i carichi notturni..."

"Quelli non sono materiali. Smenk non ne sa nulla, o almeno finge di non sapere. Arrivano, passano i miei uomini senza che nessuno possa aprirli e scendono giù col montacarichi. Se i rifornimenti di Smenk spariscono, e quelli di sotto non si lamentano, significa che hanno trovato un'altra fonte o che non hanno più bisogno di nulla. E non so quale delle due opzioni mi faccia schifo di più."

Ti osserva, aspettando di vedere se la tua maschera aristocratica cede sotto il peso di questa informazione.

"Ditemi la verità. Smenk vi ha mandati perché teme che Dourstone lo stia tagliando fuori dal giro grosso? Pensa che ci sia un nuovo socio di Ragnolin? E riguardo a Verre.." sputa a terra "..di quelli non voglio parlare, nessuno ne vuole parlare. Fai troppe domande nano, e non rispondi alle mie"

Modificato da Fezza

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