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Cap.3 Lago carbone

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Snorri

Esausto mi sono accasciato in un vicolo abbastanza pulito ed al riparo dal vento deciso a farmi qualche ora di sonno prima di tornare all albergaccio. Avevo appena iniziato a sognare la dea nana dalle tette grosse … di cui ora mi sfugge il nome…portarmi vassoi di carne arrostita e boccali di birra quando qualcosa interrompe quella piacevole sensazione. Mi sveglio e quello che sento me lo fa drizzare piu’ del sogno. La ragazzina sembra nei guai, nei panni del nano e della mezzelfa anch’io l avrei gia spellata e messa sotto sale. In un altra occasione me ne sarebbe fregato il giusto ma potrebbe saperne di più su questa storia, informazioni che potrebbero diminuire i miei debiti sensibilmente , decido quindi di darle un opportunita’di darsela a gambe.

Mi alzo sbadigliando rumorosamente, facendo finta di niente, mi avvicino ad un muro, apro le braghe per cambiare l acqua alle olive guardando assonnato verso il gruppetto.

Scusate…sapete quando natura chiama.”

Dico mentre sbadiglio

Osgord?…che diavolo ci fai ancora in giro a quest ora? Anche tu eri in giro a fare festa vecchio rigattiere!?”

Dico amichevolmente , fingendo lo scambio di persona mentre finisco di liberarmi, do una scrollatina e lo rimetto dentro

Modificato da Pentolino

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  • Dmitrij
    Dmitrij

    Edwarf Bella casetta, il "signor Smenk". Chissà se un giorno potrò permettermene una simile, possibilmente non qui a Lagodimerda. Ovviamente c'è il comitato di benvenuto, non poteva essere diversament

  • Pippomaster92
    Pippomaster92

    Narcyssa Lascio correre i commenti sulla mia precedente professione. Non è la prima volta che li sento, non sarà certo l'ultima. "Sono Narcyssa, ma non credo che lo abbiate mai saputo. In ogni caso co

  • Dmitrij
    Dmitrij

    Edwarf La ragazzina, tremante e balbettante, non solo ha abbastanza pelo sullo stomaco da avvicinarci, ma se ne esce pure con parole che non mi aspettavo di udire. Credo ti sia sbagliata, ragazza. Non

Narcyssa

"Ragazzina, forse dovresti prendere fiato, calmarti e parlare con più chiarezza. Cosa vuoi da noi, esattamente?"
C'è un altro nano, che sembra conoscere Ed, ma per ora resto a fissare la ragazza. Mi dà da pensare, il fatto che sappia cosa è successo a Gorrak. Non è un segreto che sembri importare tanto a Smenk, ma non mi piace lo stesso "Forse possiamo parlarne davanti a qualcosa di caldo?"

Seraphine

L'arrivo del nano non facilita la cosa e non conoscendolo rischio di compromettermi troppo. Quindi in modo balbettante e meno deciso di prima ne riparleremo un altra volta, mentre guardo il nano entrare in scena. Si, mangiare qualcosa insieme può essere una buona idea. Cosi vi spiego bene, e magari decidete di non farmi fuori a priori.

  • Autore

DM

Sabato 23 novembre 764Mattina
[Lago Diamante, vicolo]

Il rumore di Snorri che "cambia l'acqua alle olive" contro il muro scrostate e il suo sbadiglio teatrale spezzano il gelo che stava per condannare Seraphine. Il riferimento a Osgood fa scattare un riflesso nei muscoli di Edwarf, mentre Narcyssa capisce al volo che quel nano sporco di grasso, casuale o meno che sia il suo arrivo, è il segnale che il tempo della privacy in quel vicolo è scaduto.
Il nevischio ricomincia a cadere più fitto, mescolandosi alla fuliggine che scende dai camini delle miniere. Qualche porta inizia ad aprirsi nelle vicinanze; la città si sta svegliando e con essa i suoi occhi malevoli.

Vi lasciate alle spalle il vento gelido e la polvere nera della strada, entrando nell'abbraccio tiepido e stantio dell'Aringa Affumicata. Sopra il bancone, il famoso Luccio vi accoglie con la sua bocca spalancata e quegli occhi vitrei che sembrano soppesare ogni peccato commesso a Lago Diamante. Ollivand vi lancia un'occhiata pigra mentre pulisce un bicchiere, poi torna a fissare il vuoto. Per lui siete solo quattro facce in cerca di ombra.
Vi sistemate in un tavolo d'angolo, circondato da pareti di legno annerite dal fumo. Il tavolo è solido, la luce è poca e la distanza dagli altri pochi avventori è sufficiente a garantire che solo il Luccio imbalsamato possa ascoltarvi.

Narcyssa

"Allora" rompo il silenzio, sporgendomi in avanti sul tavolo per poter tenere un tono di voce basso "cosa vuoi, esattamente? Oltre a farti ammazzare, bene inteso" mi rivolgo alla ragazzina senza particolare simpatia. Ho un'idea, ma voglio ancora prendere le misure di questa qui e del nano che la segue.

Seraphine

Il balbettio aumenta leggermente vista la situazione complicata in cui mi trovo, ma sono sicura che l'approccio diretto sia stata la scelta migliore quindi proseguo su questa linea, sperando di non sbagliarmi sul loro conto.

"Allora.. la dipartita di Gorrak porta degli sviluppi interessanti in questo buco e non c'era un opportunità simile da quando.. sono nata praticamente!
Vi ho visto entrare nella dimora di Smenk e uscirne vivi.
E questo deve per forza voler dire qualcosa no?"

Modificato da Fezza

Edwarf

La faccenda s'ingarbuglia ancora di più. Prima la ficcanaso dalla lingua lunga, poi il nano miope dalle olive nere. Non mi aspettavo tutta questa popolarità, anzi. Ma serve sempre imparare a fare buon viso a cattivo gioco e vedere opportunità laddove in partenza paiono esserci problemi.
Trovato il tavolo adatto dove proseguire le chiacchiere, mi accendo un sigaro e continuo a scrutare i volti dei due sconosciuti.
Non hai risposto alla domanda ragazza: cosa vuoi esattamente?
Sposto l'attenzione sul nano.
Vale anche per te.

Seraphine

Il balbettio è sempre piu pronunciato mentre tossisco anche per il fumo del sigaro. Tutto ciò mi rende ancora di più "una ragazzina" ma non mi interessa.

Voglio capire se voi potete aiutare me e viceversa. Partendo dal presupposto che il mio odio verso smenk non è misurabile in alcun modo

Narcyssa

Questa non vuole scoprire le carte. Ammazzarla qui davanti a tutti non si può fare, ma se continua così dovremo liberarcene... la terra a fianco di dove abbiamo messo Gorrak è abbastanza morbida e spaziosa.
"Buono a sapersi... ma sai, noi lavoriamo per Smenk. Forse avresti dovuto scegliere qualcun altro a cui fare questa confessione, no?" provo a pungolarla un po'.

Seraphine

Si questo l'ho immaginato.. ma non so se siete della stessa pasta di Gorrak, non so se mi spiego..

Snorri

Alla fine decidiamo di spostare la conversazione in un posto piu’ caldo e confortevole. Ne approfitto per mettere qualcosa nello stomaco e farmi ancora un po’ i fatti di questo colorito gruppo di persone. La ragazzina continua a blaterare di omicidi e vuoti di potere senza però fornire grandi spiegazioni riguardo come intenda muoversi per sfruttare la cosa. Gli altri due, le si rivolgono con la stessa calma e la dolcezza del contadino che parla ai maiali mentre li accompagna fuori dalla porcilaia durante la stagione degli insaccati.

Incalzato dal nano sollevo la faccia dalla colazione

No un momento…chiariamo una cosa, io non ho visto niente ne so niente di omicidi ne ta tontomeno ho l intenzione di mettermi a pestare i piedi a gente che puo’ legarci un incudine e farmi finire in fondo al lago…sono uno abituato a farsi i caxxi propri.”

Rispondo

Ho fatto un lavoro per Jalek che e’ andato un po per le lunghe, ero esausto e mi sono addormentato in quella casa abbandonata nel vicolo dove mi avete trovato.”

Proseguo

Quando mi avete svegliato, ho pensato fossi un nano che conosco ed al quale somigli molto, e’ un nano che rispetto poiché mi ha aiutato in passato a rimettermi sulle gambe e sbarcare il lunario .”

Modificato da Pentolino

Edwarf

Dopo aver fatto un lungo tiro di sigaro, riempio l'aria di una densa nuvola azzurrina.
No ragazza, non ti spieghi per niente. Non so Narcy, ma io non ho ancora capito cosa vuoi o cosa proponi.
Le parole del nano mi spingono invece ad uno sguardo eloquente verso Narcy. Forse lui può essere la persona che stiamo cercando.
Osgood è mio zio, per questo hai notato la somiglianza. Non ti chiederò che lavoro hai fatto per Jannek, sono affari tuoi. Ti chiedo però se il lavoro che hai fatto ti impedisce di prendertene un altro. Uno di quelli che richiedono proprio il saper fare i fatti propri.

Modificato da Dmitrij

Snorri

Il nano e’ un parente di Osgoord, la rivelazione ammorbidisce un po la discussione…o se non altro i toni nei miei confronti.

Sono arrivato da poco e tuo zio mi ha aiutato a trovare qualcuno che mi mettesse un tetto sulla testa e qualche spicciolo in tasca ma al resto dovro’ pensare da solo. L albergaccio di Jalek …li faccio il guardiano e il tuttofare per lui…non e’ certo la locanda del capezzolo d’oro e se ce’ da fare qualcosa per migliorare la mia posizione le mie orecchie sono sempre aperte.“

Modificato da Pentolino

Seraphine

Niente, tutte le volte cosi, parto in quarta pensando di aver preso la strada giusta e alla fine mi trovo sempre in situazioni in cui a uscirne è sempre difficile. Non posso dirgli che voglio uccidere smenk, non posso neanche dirgli che sono sua figlia, non mi posso fidare...e non so neanche cosa si sono detti. Devo trovare un altro modo. Maledetta quella boccaccia mia. E riesco a dire stronzáte pure balbettando

"Vivo qui da sempre e conosco queste terre come le mie tasche. E vorrei che le cose cambiassero. Io posso aiutarvi a cambiare le cose.. se le volete cambiare. Se cosi non fosse.." mi alzo dalla panca "..è come se non ci fossimo mai incontrati e va bene cosi"

Modificato da Fezza

Edwarf

Se zio Osgood ti ha dato fiducia, allora posso fidarmi anche io. Il vecchio ha fiuto da vendere per queste cose. Se poi hai lavorato da Jalek, allora hai abbastanza pelo sullo stomaco per reggere il lavoro che ci aspetta. Poche domande e tanto movimento di braccia, noi ci occuperemo di riempire il tuo borsello. Tendo una mano verso il nano. Io sono Edwarf, mi chiamano Barbagrigia, ma Ed andrà benissimo. Tu sei...?

Torno quindi dalla ragazza, una situazione assai più problematica.
Vista la lingua lunga che hai, potresti cominciare a star seduta e dirci il tuo nome. Peferisco tenerti vicina a me, prima che tu vada in giro a raccontare altre storie.
Sono nato e cresciuto a Lago Diamante, se mi dici che conosci questo posto, allora conosci anche le regole che lo governano. Una di queste, forse la prima, è che questo posto non cambia, mai. Un tempo era meno puzzolente, ma era solo la patina di lucido che nascondeva il marcio sotto. Quelli come Smenk, a differenza di chi l'ha preceduto, semplicemente non si prendono la briga di nasconderlo.
Non posso parlare per il nostro nuovo amico, ma io non ho pretese eroiche di cambiamento. Gli ultimi che ho visto blaterale questo genere di discorsi hanno arrossato la piazza centrale e ora sono cibo per vermi. Quello sì che non è un cambiamento che vorrei per me.
Da come parli però, sembri convinta di poterci essere UTILE.
Sottolineo l'ultima parola. Spiegaci come.

Narcyssa

Ed si è spiegato anche troppo, ma forse riusciremo a cavare qualcosa di utile da questa. Mal che vada, possiamo rivenderla a madama Zalamandra e togliercela di torno. Ma se invece si dovesse dimostrare davvero utile... sarebbe un'altra storia.

Modificato da Pippomaster92

Snorri

E io sono Snorri, del clan delle Barbe bruciate dei monti Lotmil”

Rispondo stringendo la mano. Non mi e’ ancora chiaro cosa vogliano da me ma se rispetteranno anche solo la metà delle cazz…promesse fatte sara’ comunque meglio che buttare fuori disperati per Jalek

Seraphine

giovane sicuramente, ingenua... a volte, ma non stupida. Un po' sprovveduta sicuramente. Mi rendo conto che il nano mi sta dando un opportunità e non posso di certo sprecarla. Quello che dice lui è vero ma... hai ragione sul fatto che questo buco non è mai cambiato, ma pensare che cambierà senza mai fare nulla è forse una delle cose più stupide che si possano pensare no? Almeno provarci credo sia giusto.
Conosco tutte le terre che circondano lago diamante come le mie tasche e sono un ottima tiratrice. La mia famiglia campa grazie a questo, quindi diventare brava era la mia priorità. Ho un conto in sospeso con Smenk e spero che voi possiate aiutarmi, magari i vostri interessi coincidono con i miei.
posso farvi da guida e coprirvi le spalle. Ci sono luoghi qua intorno che possono essere utili per chi li conosce. E quello è il mio pane quotidiano.

Sembra che il balbettio si riduca un po' quando si parla in modo deciso, anche se comunque resto la peggior diplomatica sulla faccia della terra.

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