Vai al contenuto

Topic di Gioco: Edge of Thorns

Risposte in primo piano

  • Autore

Newcastle

La giornata volge ormai al termine e, dopo quanto accaduto, non vi resta molto altro da fare che tornare alle vostre rispettive dimore.

Taiga @Mezzanotte

Al tuo ritorno il tugurio che chiami casa tua è silenziossimo. Che poi, "tua". Sei una parassita di un povero veterano. Quando entri, non lo trovi ad aspettarti, non c'è un premio per la giornata di oggi. Kevin è già a letto. Sopra il letto, anzi. Non si è neanche messo il pigiama. Dorme profondamente, completamente inerme, con una bottiglia di birra vuota sul comodino che sembra essere stata l'ultima cosa a cui ha pensato prima di crollare.

Lo osservi per qualche istante. È strano vedere qualcuno dormire così tranquillamente. La tua Custode non avrebbe mai permesso a nessuno di farlo. È così innocente.

Così debole. La preda perfetta.

Per un attimo il profumo, anzi, per te ormai l'olezzo dei glicini ti invade le narici. Come è arrivato, ti lascia. Non sarai mai libera.

Aaron @Theraimbownerd

Il tuo monolocale ti accoglie con il suo consueto silenzio. Nessuno ti aspetta. Nessuno ti chiede dove sei stato. Nessuno ti domanda come sia andata. Dopo una vita a combattere per gli altri, tra l'odore del sangue e del sudore delle caserme in cui il tuo Tiranno vi faceva dormire tra una battaglia e l'altra, lo stretto contatto tra commilitoni... noti che ora sei profondamente solo. Stavolta non trovi nemmeno un messaggio del tuo rimpiazzo. Quello migliore di te.

La cosa dovrebbe essere rassicurante, forse. Invece, mentre chiudi la porta alle tue spalle, senti arrivare da qualche parte in lontananza il suono di una fanfara. Una breve marcia trionfale. Come se qualcuno stesse celebrando una vittoria.

Poi il suono svanisce. Sai che non c'è nessuna fanfara. Non c'è nessuna celebrazione. Nessuno di importante per te sa nemmeno cosa tu abbia fatto oggi.

Sono soltanto i tuoi sensi che ti giocano qualche scherzo. Almeno, è quello che continui a ripeterti.

Manuel @Ipergigio

La dimora dei tuoi padroni è esattamente come l'hai lasciata. Il padrone non è ancora rientrato, ma in fondo sai che vive per il lavoro e il resto è tutto un'optional. La padroncina è seduta davanti alla televisione nella sua stanza, che percepisci già da lontano. La porta è aperta e riesci a vedere cosa sta guardando. Sul televisore c'è un cartone animato con un uccello blu che cammina su due gambe accanto a... un castoro? Non sai ben dirlo.

Ti fermi sulla soglia per qualche secondo. È una scena talmente assurda da risultare quasi familiare. Per un istante ti senti tornare ad Arcadia, è un flash. Sei il perfetto inserviente di un essere che si crede perfetto ed è invece impossibilmente perfetto. I suoi compagni di cena indossano maschere animali, sembrano quelli del cartone. La cena invece ha maschera umana. Speri sia una maschera.

Poi ricordi dove sei. Non è Arcadia. È il mondo reale. Eppure, a volte, la differenza diventa sempre più difficile da stabilire.

La padroncina continua a guardare la televisione senza prestarvi, e a quest'ora neanche prestarti, particolare attenzione.

"Sei tornato." Fa un sorriso stanco e un po' tiepido senza guardarti. Almeno ti ha aspettato prima di andare a dormire. In fondo te lo deve, pochi altri le danno la giusta attenzione.

Lyam @Voignar

Non torni subito a casa. Prima fai un salto nella Siepe, da un cancello proprio accanto al negozio di antiquariato. Sai dove si tiene oggi il mercato dei Goblin, e ti senti in vena di comprare gossip.

Questa volta ignori deliberatamente le leccornie che vi si possono comprare e raggiungi due figure che hai imparato a conoscere, un po' a tue spese. La prima è ammantata in una veste, dalla cui oscurità sporge soltanto la punta di un naso di volpe. L'altro è basso e tozzo, simile a un gatto siamese con un naso bitorzoluto. Rox e Nat, rispettivamente. Sono due hobgoblin, abbastanza ben visti nella comunità e non ostili con voi changeling... anche perché gli portate ottima merce.

Chiedi loro se circolano pettegolezzi tra gli hobgoblin su quanto accaduto quella mattina. Rox inclina appena il capo. O almeno credi. Insomma, inclina la veste.

La sua voce è androgina, e gracchiante. Il suo naso è a un passo dal tuo. L'alito sa di carne. "Oh, sì. Pare che un gruppetto di nuovi arrivati abbia fregato uno che si è fatto fregare dalla propria Custode."

Nat ridacchia con tono baritonale e ti tocca il mento con un dito. Fa finta di artigliarti, ma sai che per Nat è solo un gioco. "Non ha letto la clausola scritta in piccolo del contratto, a quanto pare. Pensava che portandole una decina di prede avrebbe ottenuto la libertà."

"La otterrà mai? La giuria non crede." aggiunge Rox." Ma pare che non sia l'unico ad avere quel contratto. Uno solo a Newcastle, però. O almeno, uno solo di cui si sappia." Dall'ombra senti provenire uno stridio, che interpreti come una mezza risata. "Ma nessuno sa chi sia, neanche tra di noi."

Quando chiedi di Elara Verdance, i due si scambiano un'occhiata. "Quella?" dice Nat. "Una che si passano tutti."

"Ingenua" aggiunge Rox. "Per un po' di contatto fisico farebbe praticamente qualsiasi cosa."

Nat sogghigna di nuovo. "E non solo con i changeling. Qualche hobgoblin ci ha già fatto un giro."

Rox gli dà una gomitata. "Non serve essere così espliciti, mio compare."

"Ha chiesto i pettegolezzi, no? È giusto essere precisi."

Dopo averti promesso che questa volta i gossip erano gratis perché gli sei simpatico e aver scambiato qualche altra chiacchera di convenienza (che non ti farà andare in debito con loro ma neanche loro con te), ri-esci tranquillo dalla Siepe e torni a casa. Casa/negozio. Insomma, vai a dormire.

Questa notte nessuno di voi ha fatto incubi sui propri Custodi. È raro che succeda, in fondo, e la giornata di ieri vi è bastata abbastanza per pensare alle vostre rispettive Prigionie. È un nuovo giorno, non avete un piano sicuro, però vi è stata data ampia possibilità su come comportarvi. Non ci sono sorprese al vostro risveglio. Non ci sono ritorsioni, il Cacciatore dell'Averla non è interessato a voi, evidentemente. Almeno non ora.

Offgame @tutti

Chi ha speso Volontà nella sessione precedente ne rigenera 1.

Ora siete liberi. Se volete incontrarvi, incontratevi. Se volete fare cose per conto vostro, be free.

Modificato da SNESferatu

  • Risposte 296
  • Visualizzazioni 8,2k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Mezzanotte
    Mezzanotte

    Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) "Il signor Vega ha ragione", annuisco. "Stavo avvertendo la signora perché vorrei evitarle seccature", poggio i gomiti su

  • SNESferatu
    SNESferatu

    Corte dei changeling Il sovrano dell'estate ascolta le vostre proposte senza interrompere nessuno. Quando anche Manuel termina di parlare, annuisce lentamente. "Mi sembra che abbiate già preso una dec

  • Theraimbownerd
    Theraimbownerd

    Aaron Young Mi sveglio di soprassalto, il cuore che mi martella nel petto "Tayam!" Urlo il nome del mio megaterio, il sogno che si mescola con la realtà per un momento. Per un attimo i due lottano nel

Immagini pubblicate

sigg_immigrant_song_3515ed25_ce19_400c_8Taiga Anzau, Figlia dei Glicini

Osservo le allettanti e vulnerabili forme di Kevin a lungo, in silenzio, dalle ombre dello stipite della porta della sua camera da letto, gli occhi da predatrice notturna che brillano gialli nell'oscurità.

Penso di prenderlo. Ne ho voglia. Una parte di me -crudele bastarda- si convince persino che è un modo per ripagarlo dell'ospitalità.

Nel Giardino il contatto fisico era merce di scambio fra noi prigionieri. E quasi mai erano contatti consenzienti. Di solito erano interazioni violente, come piaceva alla Padrona.

Kevin sembra così pieno di alcool e farmaci che credo potrei farmelo senza neanche svegliarlo.

Poi sento l'odore dei glicini e lui è un altro.

La stanza del suo buco da veterano con pensione da fame sparisce.

è un attacco post-traumatico, ricordo e sogno. Tutto assieme.

Apro gli occhi su un soffitto ricoperto di glicini dipinti.

Lenzuola di lino pulite e il sentore lieve di colonia sul cuscino.

Giselher.

Ho perso ancora.

Nell'allucinazione, nel sogno, nel ricordo, giro la testa di lato: sottotetto, finestra aperta stile secondo impero, facciate di vecchie case divorate dall'edera, sole che filtra fra le fronde del platano di Rue de l'Abreuvoir e spezza le ombre sul pavimento, parquet in rovere a spina, consumato.

Lui mi aspetta in giardino, seduto su una sedia-pavone in rattan dall'enorme schienale, davanti ad un tavolino di vimini apparecchiato in modo impeccabile per il petit-déjeuner.

Indossa una Fliegerbluse blau-grau da volo della Luftwaffe, mostrine oro da ufficiale, brevetti di volo in metallo appuntati sul taschino sinistro e la Croce di Ferro di Prima Classe.

Anche se è tutta un'illusione che lui mantiene per interagire civilmente con me, lo preferisco così: come era all'inizio, senza le ali da pipistrello, le zanne e gli artigli che Lei gli ha dato.

Sta leggendo, ma appena mi vede posa una replica perfetta del Volkischer Beobachter del 23 giugno 1940 davanti a lui, sul tavolo.

Una volta mi ha detto che ha contribuito a conquistare questa città -la versione reale di questa città- molto tempo fa.

Poi, quando i suoi hanno iniziato a perdere, si è opposto alla sua distruzione.

"Quanto è esteso il tuo premio? Un isolato?" lo pungolo

Mi offre un croissant.

"Cinque"

"Sono alquanto delusa. Niente torre Eiffel?"

"La vincerò con la prossima guerra. Pensi inizierà presto?"

Ho una fame terribile, come ogni volta che mi sveglio, dopo essere morta.

"Spero non prima di aver fatto colazione", gli rispondo prendendo una tarte dal vassoio e cacciandomela in gola.

Il quando e il dove dei conflitti -orribili mattanze che Lei chiama Feste, buffo vero?- sono particolari che in fondo non ci interessano. Concetti come spazio e tempo sono costrutti umani che lasciano la Padrona indifferente.

Lei brama solo lo spettacolo, la verietà.

E se noi, il suo circo di bestie ammaestrate, la intratteniamo, ci fa dei regali.

Tutto quello che vogliamo -tranne la libertà, s'intende-

Riesco a vedere la sommità di calcare bianco dell'Arco di Trionfo emergere oltre le chiome degli alberi del suo giardino.

Anche intere città, se vinciamo abbastanza.

"Era una stanza della reggia di Versailles quella in cui mi sono svegliata?"

Oh, lo diverte il mio sconcerto. Infinitamente.

"Il castello di Chambord. Una delle sue quattrocentoquaranta stanze. Quella in cui è nata mia madre."

Deve notare la mia smorfia perché maschera il sorriso dietro la mano guantata.

"Non è che un giorno mi sveglierò vestita da bambola o cose così, alla Freud, vero?"

Lui si limita a chiedermi se ho mangiato abbastanza.

Ingollo anche un canelés e una tazza di cioccolato.

Il liquido bollente mi cola fra le tette.

Quasi mi strozzo.

"Combattiamo?"

* * *

Mi massacra. Mi uccide per cinque giorni di seguito.

Il sesto a Verdun, in una buca nel fango, fra i fumi gialli dell'Iprite ci strappiamo le maschere e, i polmoni in fiamme, diveniamo amanti.

Niente unisce più la vita della morte.

* * *

Kevin è sveglio. Mi osserva dal letto. Perfettamente sobrio.

"Volevi scoparmi mentre dormivo?"

"Assolutamente no", gli mento.

"Peccato", si limita a dire, e poi porta il colpo.

"Sparisci in continuazione, torni da me coperta di sangue. E anche quando ci sei.. sei altrove. Con la testa"

è che sto cercando la strada di casa. La mia testa mi urla di fuggire, di nascondermi qui, con lui, di costruire qualcosa. Ma ogni fibra del mio corpo brama tornare nel Giardino, anche se questo vorrà dire la mia fine.

Kevin mi sta fissando. Vuole una risposta e non gli importa che lo faccia star male. Vuole una risposta che sia vera.

"Devo ritrovare una persona", gli dico.

narratore

poi mi metto in contatto con gli altri. Voglio interrogare ancora Manuel.

Modificato da Mezzanotte

Aaron Young

Sono solo quando torno a casa. Come sempre. Stavolta non c'è neanche Tayam a farmi compagnia. Starà ancora a riformarsi nella Siepe.

Quando sento la fanfara fuori da casa mi limito a chiudere la porta a doppia mandata. Forse dovrei pensarci di più, andare da quei cervelloni dell' Autunno a cercare di capirci qualcosa. Loro sono sempre bravi a riconoscere i segni. Ma oggi sono stanco.

Quindi mi getto sul letto e faccio qualcosa di molto meno produttivo e molto più autodistruttivo. Mi metto a scrollare il profilo Instagram del mio doppio. La sua vita perfetta documentata in una serie interminabile di post, col suo marito perfetto e la sua figlia perfetta in una casa perfetta. Sempre sorridenti, che sia nel curato salotto di casa propria o mentre si fanno il bagno insieme in qualche località esotica. Guardo l'astro nascente della politica di Newcastle finché gli occhi non si fanno pesanti e scivolo in un sonno senza sogni.

Quando finalmente mi sveglio mando un messaggio agli altri. Vediamoci alla corte d' estate. Posso essere lì in mezz'ora.

Laconico, preciso, ma non disperato. Almeno lo spero. Forse questa idea della cricca non è così male, dopotutto.

Manuel Vega

Nel tornare a casa sono lieto di constatare che nulla è cambiato in mia assenza. Sono sfinito la giornata è stata più dura di quanto avrei mai potuto immaginare, un solo errore e non avrei più potuto essere qui con il Signor Connor e la padroncina Isabel. Sono stato fortunato.

Sento che la mia padroncina sta guardando la TV in camera sua, non resisto alla tentazione di vederla e scambiare almeno qualche parola con lei e così la raggiungo fermandomi rispettosamente sulla soglia della sua stanza, il cartone animato che sta guardando mi causa una visione del mio passato in Arcadia, o forse è soltanto una allucinazione? In ogni caso la mia mente si distacca dalla realtà per alcuni lunghi secondi prima che io possa tornare in me.

La signorina Isabel mi rivolge la parola per prima, sembra stanca ed un po' distaccata, la sensazione di averla delusa mi attanaglia all'improvviso, ho fallito senza scusanti eppure, che altra scelta avevo? I doveri verso il Libero Dominio vengono prima... credo...

"Sono tornato." Le rispondo in rimando "Signorina..." Sto per farle notare che è piuttosto tardi ma mi trattengo appena in tempo "Signorina, desidera che le prepari uno spuntino notturno?" Mi domando come suoni la mia voce proprio ora.

Lyam

Raggiungo il mercato hobgoblin con passo felpato, da un lato mi piace essere qui, nessuno guarda davvero chi o cosa sei, nessuno si preoccupa troppo della morale o di cosa stai facendo, e quelli che chiedono la provenienza di notizie o merci una volta, di solito non fanno due volte la domanda

Non fanno proprio più domande, di solito

I pettegolezzi di Rox e Nat confermano alcuni dei miei sospetti; Simon non è l'unico, ma forse è l'unico a Newcastle collegato all'Averla di cui si sa qualcosa

Il numero dieci potrebbe essere stato buttato lì per caso, o potrebbe essere parte delle informazioni che questi due hanno; ma è una domanda forse troppo precisa, e non mi va di andare in debito così facilmente. Sono tutte cose che si possono chiedere a Simon

Sulla faccenda di Elara, il dubbio che non fosse proprio una santa mi era venuto; difficile dire se sia vero che intrattiene relazioni anche con hobgoblin, ed in fondo non sono fatti miei con chi passa il tempo. Mi basta la conferma che abbia la nomea di una facile, vedrò poi come sfruttarla

Tornato a casa, controllo solo che i messaggi in segreteria siano tutti della piccola comunità irlandese che mi ha accolto. Nessun cliente, tanto meglio, non ho la testa per star dietro a queste cose da umani al momento

Il mattino mi sveglio più o meno riposato; certo, non ho fatto sogni, ma devo ancora perdere l'abitudine di svegliarmi ogni mezz'ora, col timore che qualcuno mi stia chiamando

Vedo il messaggio di Aaron poco dopo che lo ha inviato, e rispondo armeggiando con questa dannata tastiera

Cerco di essere lì in orario; ti scrivo appena arrivo

Mi viene in mente un solo motivo per cui può andare alla corte, e anche io ho una o due domande da fare. Mi vesto velocemente, ed esco a passo svelto diretto alla Corte

  • Autore

Corte dei changeling

Il giorno seguente, separatamente, tornate alla Corte dei Changeling. Se ieri la Corte era quasi deserta, oggi è piena di changeling. Le voci si sovrappongono e c'è un argomento che sembra essere sulla bocca di tutti.

Simon. Tra i presenti riconoscete alcuni volti:

Corin Wright, della Corte di Primavera, è impossibile da non notare. Una figura luminosa, con capelli dorati ricchi e lunghi che sembrano riflettere la luce, pelle dal tenue bagliore marmoreo e occhi che sembrano catturare ogni raggio di sole, anche al chiuso. Un lungo naso aquilino è attraversato da una vistosa cicatrice che dalla fronte scende lungo il volto. Indossa una camicia di lino beige aperta sul petto e raccolta sui gomiti e un jeans che gli arriva poco sopra la caviglia.

Sera Locke l'avete vista ieri, e oggi è vestita pure in modo più sgargiante. Questa volta ha preferito un pantalone da ginnastica verde smeraldo, e una canotta bianca che scopre l'ombelico e fa intravedere i suoi mobili tatuaggi.

Poco distante ci sono due changeling della Corte d'Autunno: Paolina Rodriguez ha il corpo ricoperto da una fitta peluria scura, interrotta da macchie bionde. Le dita terminano in piccoli artigli, gli occhi sono scuri e penetranti e una cresta punk le attraversa il capo. Il volto ha qualcosa di quasi canino, con denti decisamente troppo grandi per quella bocca. È vestita completamente di nero: maglietta bootleg dei Suicidal Tendencies e un pantalone nero che arriva a metà ginocchio.

Accanto a lei c'è Haruto Takeda, un energumeno dalla pelle rossastra e attraversata da striature nere, mentre due piccola corna ricurve gli spuntano dalla fronte interrompendo la linea dei capelli rasati quasi a zero. Gli occhi ambrati contrastano con gli abiti larghi e pratici che indossa. Ha lo sguardo gentile, e dei piccoli occhialetti che sul suo naso fanno quasi tenerezza. Riconosce Lyam e gli fa un sorrisone e un ciao ciao con la mano, mentre Paolina lo redarguisce con un colpo alla spalla.

Della Corte d'Inverno, invece, non c'è nessuno. Ovviamente Elisa Perry invece è presente.

Man mano che vi avvicinate, diventa chiaro che la discussione è una sola.

"È un Lealista." La voce di Corin è abbastanza alta da farsi sentire anche a distanza. "Ha servito la sua Custode e rapito dei changeling. Non vedo perché dovremmo tenerlo in vita."

Paolina annuisce. "Patibolo. Fine della storia." Haruto, invece, sembra decisamente meno convinto.

"E buttare via le informazioni con lui sarebbe intelligente?"

Corin gli rivolge uno sguardo. "Le informazioni le abbiamo già."

"No. Abbiamo quello che Simon ha deciso di raccontarci per ora. E sappiamo tutti quanto sia difficile tenere uno di noi in gabbia."

Per qualche secondo cala un silenzio teso. Sera interviene prima che la discussione degeneri.

"Elisa ha ragione! Tenerlo vivo ci serve!"

"È un Lealistaaaa." canticchia quasi ringhiando Paolina. E sussura qualcosa nell'orecchio di Haruto, che si carezza da solo la testa di rimando.

"È anche uno che conosce la Custode, i suoi metodi e forse altri che lavorano per lei. Se lo ammazziamo oggi, quelle informazioni le perdiamo per sempre." Sera guarda gli altri presenti. Sta sudando. "Possiamo usarlo per arrivare alla sua Custode."

"E quando avrà smesso di esserci utile?" domanda Corin.

Elisa li interrompe. "Quello sarà un problema per dopo. Questo è quanto ha deciso il sovrano. Non siamo in una democrazia parlamentaria, se tu l'avessi trovato qualche giorno fa, sarebbe stata della Primavera la decisione. Non è stato così."

La discussione continua mentre la Corte si riempie sempre più di voci.

Simon è diventato, almeno per il momento, il problema di tutti.

Aaron @Theraimbownerd

Quando arrivi alla Corte, il telefono vibra. È un messaggio di Jihoon Kim, un cortigiano d'Inverno che sai essere molto rispettato tra i tuoi pari.

So che oggi saresti andato alla Corte. Noi non ci saremo, immagino tu possa capire da solo perché.

Poi, dopo qualche secondo, ne arriva un altro.

Fai attenzione a quello che dici. Preferiamo sapere prima di prendere posizione.

Offgame @Ipergigio

Ho preferito mandare avanti la narrazione. Se vuoi interagire con la tua protetta e giocare la sera prima dell'incontro nella corte, dimmi e continuiamo in spoiler parallelamente.

Aaron Young

Quando arrivo sento immediatamente la pressione di essere l' unico rappresentante della mia corte attualmente presente. Non c'è nessun altro cortigiano dell'Inverno a far valere la nostra voce. Non che la cosa mi sorprenda particolarmente. La Freccia Silenziosa non si è guadagnata quel nome per nulla. Non è nella nostra natura strepitare come stanno attualmente facendo tutte le altre corti. Mando un pollice in alto come risposta a Jihoon, prima di mettermi a osservare la sala, cercando i volti dei miei compagni, ma ancora di più quella dei cortigiani dell' estate.

Perché Elisa ha ragione a metà. le corti dei Changeling non sono una democrazia, certo, ma sono una corte, e un sovrano che non ha il supporto della sua corte non può aspettarsi un regno lungo e prospero. Alla fine il fato di Simon è nelle mani della base di potere di Oak.

sigg_immigrant_song_3515ed25_ce19_400c_8Taiga Anzau, Figlia dei Glicini

"Il peperoncino rosso con le corna ha ragione", mi intrometto.

"Senza l'aiuto del lealista e le sue informazioni non abbiamo molte possibilità di salvare i rapiti; figuriamoci poi affrontare una nobile di cui non sappiamo nulla"

"Perciò ho intenzione di chiedere al sovrano il suo aiuto. Lo porteremo con noi e se qualcosa andrà storto saremo noi a pagarne il prezzo e non voi, non temete", aggiungo non senza una dose di tagliente sarcasmo.

"Per una volta abbiamo un'arma contro i nostri nemici e voi la volete uccidere?"

"Tanto vale tagliarci un braccio!"

Modificato da Mezzanotte

Lyam

Arrivo alla corte assieme al resto della “cricca”, anche se credo sia decisamente troppo presto per poterci chiamare così

La discussione animata mi interessa il giusto, si potrebbe scoprire qualcosa su cosa le altre corti sanno e come vogliono procedere nella questione, e mi avvicino quel tanto che basta per poterla ascoltare, mentre aspettiamo che la gente sfolli per poter parlare con Simon

Manuel Vega

La discussione si fa concitata quando si comincia a parlare del destino di Simon il lealista, essenzialmente c'è disaccordo tra chi considera il pennuto una risorsa, e chi lo considera una minaccia troppo grande. tuttavia mi sembra che sia ancora nei limiti del buon decoro sebbene qualcuno sia più incline a scaldarsi di altri.

"Concordo con Taiga, il lealista può essere una risorsa. Espierà le sue colpe aiutandoci a recuperare le persone rapite e comunque, noi non gli staccheremo gli occhi di dosso." Commento con una pacatezza che contrasta un poco con il tono molto risoluto della mia compagna.

  • Autore

Corte dei changeling

Il commento di Taiga sembra attirare l'attenzione di Haruto più di quanto sarebbe lecito aspettarsi. L'enorme changeling si volta verso di lei e, inspiegabilmente, sembra entusiasta. "Il peperoncino rosso con le corna?" Un sorriso gli compare sul volto. "Mi piace. Mi piace molto. E mi piace il tuo cipiglio." La sua risata è cristallina, gentile. Contrasta con il suo aspetto.

Poi si volta verso Paolina. "Possiamo adottarla?"

Paolina lo guarda per qualche secondo contrita, poi torna a osservare Taiga. "Probabilmente le piacciamo meno di quanto non mi piaccia lei."

"Ho un'idea." Si rivolge direttamente a Taiga. "Facciamo una cosa divertente." Indica le parole della bestia. "Hai detto che lo porterete con voi e che, se qualcosa andrà storto, sarete voi a pagarne il prezzo." Qualcuno tra i presenti borbotta. La discussione si è ormai fermata quasi del tutto: diversi changeling stanno ascoltando con curiosità. "Questa è una promessa. Davanti a tutti."

Nel momento stesso in cui queste parole vengono pronunciate, la frase di Taiga di poco prima sembra acquisire improvvisamente un peso che non aveva un attimo fa. La promessa di portare Simon con voi, di assumervi la responsabilità di ciò che accadrà, si tende attorno a lei come una catena invisibile. "Vediamo se hai davvero le palle. Se non ce le hai, puoi sempre rompere il sigillo. Non succederà niente."

Elisa interviene con evidente esasperazione mentre i changeling parlottano a voce bassa.

"Era già previsto che ci aiutassero." Fa un gesto verso l'ancora non cricca. "Non è necessario trasformare ogni decisione in una scena drammatica, Paolina."

"Ma così è più divertente." Trattiene a stento una risata da iena, ma nel farlo le si scoprono le zanne ingiallite.

Haruto aggiunge: "Dai, è stata gentile rispetto al solito. Poteva sigillare la frase "non gli staccheremo gli occhi di dosso" di Lyam!"

Offgame @Mezzanotte

Quello di Paolina è un'azione di sealing. La tua è stata una intenzione formale, e le parole tra changeling sono importanti. Puoi spendere 1 glamour per ignorare la faccenda, e oltre il "disonore" verso Paolina, non avrai altre conseguenze, neanche sociali. Tra changeling si usa così, non è un problema rifiutare un sealing.

Se accetti, non hai nessun beneficio dal punto di vista di regole (oltre 1/5 di XP). Se contravvieni all'intenzione, subirai delle conseguenze (che trovi a pag. 211 per esempi). Non sai la conseguenza fino a quando non capita.

Lyam

Perdoni, signorina Paolina, se non capisco male dico, facendo un passo avanti prima che Taiga faccia qualche altra pazzia capisco la sua volontà di dar spettacolo e di trarre piacere dalla cosa, ma posso suggerire di trattare la questione per ciò che è? Delle persone sono state rapite, e un potente vero fatato ha iniziato ad agire nella città, questo mi pare più impellente che non decidere se e quando spenneremo Simon

Sollevo la mano verso Paolina

Ma, se la questione le sta tanto a cuore, non vedo perché lei non possa promettere di assisterci

sigg_immigrant_song_3515ed25_ce19_400c_8Taiga Anzau, Figlia dei Glicini

fisso la perduta con fredda ferocia.

"Divertente per chi, Paolina?"

"Forse qui qualcuno pensa che stiamo giocando?", dico ad alta voce perché tutti i presenti sentano bene.

"Che spingerci nei regni fatati per sfidare i crudeli Nobili che ci usano come bestiame, che ci hanno reso schiavi, sia un gioco?"

Faccio schioccare ripetutamente la lingua contro il palato per dimostrare disapprovazione.

"Dato che stiamo rischiando grosso e i culi in prima linea in questa faccenda mi risulta siano solo i nostri è un colpo davvero basso, il tuo", la rimprovero pubblicamente.

Metto un braccio attorno al collo di Lyam e lo attiro a me.

"Ma il mio compagno, qui, ti offre una magnifica occasione, Paolina. Accompagnaci, combatti al nostro fianco in questa pericolosa e nobile missione"

Non aggiungo che se rifiutasse dimostrerebbe di essere una subdola codarda, perché la cosa dovrebbe essere evidente a tutti i presenti a questo punto.

Narratore

devo approfondire un po' queste meccaniche. Cioè, anche noi possiamo prendere le parole di una persona ed usarle per obbligarlo ad accettare o consumare glam? A che costo? Paolina può ritirare la sua esca avvelenata o una volta lanciata è fatta?

Se non posso fare nulla a parte accettare o pagare glam, pago 1 glam. Ma Paolina si è appena fatta una nemica :-P

Sopra tutto abbiamo un posto dove teniamo le schede aggiornate dei nostri pg?

Perché io non lo sto facendo e non so in che stato è la mia scheda ^_^'

Modificato da Mezzanotte

Aaron Young

Rimango alquanto sorpreso dalle parole di Taiga. Non mi aspettavo che quella predatrice ferale riuscisse a ribaltare in questo modo le parole di Paolina, seppur con l' assist di Lyam. L' idea dell' "aiuto" di Paolina mi sembra più un problema che un aiuto effettivo, ma, almeno per ora, taccio, curioso di vedere la sua reazione. Probabilmente se ne uscirà con uno scherzo o qualcosa del genere, ma sorrido a Taiga, genuinamente impressionato.

  • Autore

Corte dei changeling

Paolina osserva Taiga per qualche secondo, poi si accorge che il sigillo non è stato accettato. "Eeeh." Fa un gesto con la mano, quasi a scacciare la questione. "Come la fate grossa. È una cosa che succede tutti i giorni qui. Vi stavo solo testando."

Sorride, senza sembrare particolarmente offesa. Apparentemente. Anche se notate che non ha fatto promesse in modo da essere sigillata a sua volta. "Non c'è bisogno di scaldarsi così tanto. In fondo non è stato preso nessuno di noi, finora. E voi siete stati abbastanza bravi da prendere già il responsabile."

Si mette le mani in tasca. "Per me il problema è già risolto. Siete nuovi qui, e si vede."

Elisa interviene ancora una volta, cercando di riportare la discussione su binari più tranquilli. "Forse era meglio non intromettersi, Paolina? Mettersi a litigare così con uno dei tuoi, poi. Testalo a casa." Poi guarda Taiga e Lyam. "Ma anche voi due... siamo già abbastanza nei casini senza iniziare a farci i bisticci tra di noi, e non mi interessa chi abbia iniziato."

Si scurisce in volto. "Non sappiamo ancora se il Dominio è davvero fuori pericolo. Potrebbero esserci altri Lealisti in giro. Potrebbero esserci altre persone coinvolte. Simon potrebbe non essere l'unico collegamento con la sua Custode. Non ha senso tagliargli la testa ora. Questo è quello che ha deciso il sovrano."

La discussione sembra raffreddarsi. Ironicamente, visto che è stata la donna di ghiaccio a raffreddarla.

Sera, nel frattempo, si è avvicinata a Taiga. I suoi capelli, rispetto a poco prima, sono diventati una fiamma di un rosso sgargiante. La osserva con un'espressione quasi divertita. "Posso chiederti una cosa?" Inclina appena la testa, ma non riesce a stare mai ferma. "Con quel cipiglio che ti ritrovi, come hai fatto a non pensare di entrare nella Corte dell'Ira?"

"Ci servono persone sincere come te in questa lotta."

Offgame @Mezzanotte

Se vuoi, Sera può essere la tua alleata tra i cortigiani di Estate, visto che ancora non ne avevamo deciso uno.

Taiga Anzau, Figlia dei Glicini - Corte dell'Estate

è come se notassi la figura sinuosa ed appariscente di Sera Locke solo ora, per la prima volta. Libero Lyam dalla mia affettuosa presa scompigliandogli i capelli e allontanandolo con un pizzicotto sulle natiche.

Un gesto giocoso per dimostrare che anche io non me la sono presa più di tanto.

"So usare la testa, quando serve"

Mi attardo a guardare il culo del darklight per qualche istante di troppo, probabilmente, le labbra increspate in una smorfia di apprezzamento.

Poi riporto la mai attenzione su Sera

"Accetto"

le rispondo.

Se sto cominciando a capire qualcosa di questa vita fra espatriati della Siepe è che io e i miei nuovi compagni abbiamo bisogno di contatti e alleati.

Aaron Young

Per fortuna la situazione con Paolina sembra risolversi senza strascichi. È una iena a volte, non solo nell' aspetto, ma non è cattiva. Non davvero almeno.

Mi avvicino a Sera e Taiga, sorridendo amabilmente alle ragazze Sempre pronta a reclutare nuovi soldati per la corte, vero Sera? Spero che almeno per questa stagione tu abbia raggiunto la quota. Per quanto apprezzi la forza della Corte, conosco in prima persona quanto siano fastidiosi i loro sforzi di reclutamento. A molti lì dentro il fatto che abbia scelto il freddo dell' Inverno ai fuochi dell' Estate ancora non va giù.

Belinda è qui in giro per caso? La stavo cercando. La donna serpente non fa decisamente parte della categoria. O, almeno, se lo è, non lo fa notare. Forse è per questo che la considero la mia amica più stretta in quella corte.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.