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Dragons´ Lair

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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre

Risposte in primo piano

Era un giorno come un altro, come lo sono stati tantissimi altri in questi anni in cui Mistyclen ti ha fatto da maestro, insegnandoti l'arte della magia e l'applicazione della all'interno degli oggetti comuni; il tutto come se fosse una scienza, precisa ed elegante.

Non sono mai mancati giorni in cui non funzionava nulla, in cui le formule magiche sembravano non volerti ascoltare e ritorcersi contro di te o contro di lui; e allo stesso tempo non sono mai mancati i giorni in cui anche per degli studiosi della magia questa era spettacolare: tutto si incastrava alla perfezione e quello che facevate era bellissimo ed incredibile.

Quel piccolo gnomo burbero nasconde dietro la sua dura scorza un grande cuore, tanta passione per la magia e altrettanta per la sua trasmissione.

Lo hai aiutato a realizzare decine di esperimenti in questo tempo, forse centinaia.

Oggi dopo le prime faccende della mattina ti ha mandato al villaggio vicino, un viaggio tranquillo di poche ore a piedi, per recuperare un artefatto che un suo amico mercante era riuscito a procurargli: una caraffa dell'acqua eterna. Ne aveva necessità per l'esperimento a cui stava lavorando, anche se in realtà non sai molto a riguardo: questa volta aveva voluto svolgere tutto da solo perché secondo lui era pericoloso.

Indaffarato com'era ti ha chiesto se potessi andare al villaggio per recuperare subito l'artefatto e quindi ti sei diretta a Luzrin, il villaggio. È piuttosto piccolo e situato nei pressi di una grande foresta, in una sorta di valle circondata da una catena montuosa; così come la torre dove abitate voi dopotutto.
Gli abitanti vivono principalmente di caccia e fornendo legname al conte che governa queste terre, sono gente semplice ma amichevole e soprattutto di buon cuore.

Dopo aver recuperato l'artefatto da Loyd, il mercante amico del tuo maestro, sei stata fermata dal maniscalco del villaggio: gli si era rotto un attrezzo importante e di lì a poco il carico mensile di legname per il conte sarebbe dovuto partire, non poteva permettersi di far viaggiare i cavalli senza che fossero adeguatamente preparati.

Per te è stato molto semplice riparare l'attrezzo, solo che dopo la moglie del maniscalco ha insistito che restassi a pranzo da loro: voleva ringraziarti adeguatamente per l'aiuto che gli avevi dato. Ti ha addirittura rimandato indietro con un cesto pieno di confetture di frutta, miele e biscotti.

Ma cose di questo tipo erano già successe altre volte, altri giorni passati simili a questo.

Però, a quanto pare, questo giorno come un altro non era poi così tanto simile a quelli passati, ma estremamente, crudelmente, unico.

Ritorni alla torre che il sole sta per tramontare, il cielo si sta tingendo di arancione e si sta facendo più freddo con l'avvicinarsi della sera. Subito quando apri la porta senti che qualcosa non va: il solito cigolio non è più lo stesso, l'atmosfera è diversa.

Guardinga sali le scale in cerca del tuo maestro, solo per ritrovare il primo piano della torre sottosopra: libri e materiali rovesciati a terra, attrezzatura spezzata e segni di colluttazione; poi, vicino alle scale per il piano successivo una macchia di sangue e poco più avanti il cadavere di un uomo incappucciato, il petto perforato da un incantesimo che si è abbattuto contro la parete, ancora fumante.

Al secondo piano altri tre cadaveri, una scena macabra che ha trasformato uno dei vostri laboratori in un dipinto di sangue.

Sempre attenta, oltre che spaventata, sali al terzo, dove Mistyclen stava svolgendo il suo esperimento: un altro cadavere; questo ha vestiti di migliore qualità, come se potesse essere "il capo". Qui sembra che il tuo maestro abbia fatto qualcosa, perché non c'è un singolo libro o pezzo di attrezzatura, come se li avesse teletrasportati tutti in un altro punto della torre.

Però, quando allunghi lo sguardo dietro una scrivania, vedi una macchia di sangue.

Cosa fai?

Sì, forse sono partito un po' più macabro e crudo di quanto ci eravamo aspettati, ma volevo far trovare il tuo personaggio in una reale situazione di panico per vederne la reazione.

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Immagini pubblicate

Selene

Di ritorno dal villaggio di Luzrin con l'artefatto consegnatomi da Loyd mi affretto verso la torre tagliando dal bosco per cercare di arrivare prima, visto che il sole sta ormai sparendo dietro le colline e il Maestro sarà probabilmente in pensiero a causa dell'ora tarda e del ritardo accumulato per la digressione con il maniscalco.

Il cestino pieno di barattoli tintinna e spero che possa raddolcire un po' lo gnomo e ridurre l'intensità della strigliata che mi aspetta per averci messo tutto questo tempo a riportare l'artefatto per l'esperimento che sta eseguendo, penso assaggiando qualcuno dei fragranti biscotti appena fatti. Durante la camminata continuo a giocherellare con lo strano oggetto senza però fidarmi di aprirlo. Assomiglia ad un corno da caccia ma il materiale di cui è fatto è liscio e di varie tonalità di blu, fresco al tatto, come se fosse fatto di acqua e i decori in oro alle estremità sono sinuosi come le onde del mare e riflettono i raggi del sole morente brillando in maniera ipnotica. Muovendolo si sente lo sciabordio di un liquido all'interno.

Giunta in vista della torre affretto ulteriormente il passo, curiosa come non mai di vedere questo esperimento così segreto e "pericoloso" che Mysticlen sta facendo e da cui ha cercato in tutti i modi di tenermi lontana. Raramente era capitato che mi tenesse in disparte da uno dei suoi esperimenti, a meno che, ovviamente, non l'avessi fatto infuriare con una delle mie trovate.

"Stamattina era un po' più strano del solito." mi ritrovo a pensare mentre costeggio gli orti officinali vicino all'ingresso in cui abbiamo piantato decine di piante utili alla creazione di pozioni e altri intrugli per i vari esperimenti. Salgo i primi scalini e noto che il portone d'ingresso è accostato e non chiuso: "Strano!" penso entrando nell'atrio. Sto per annunciarmi a gran voce per informare il Maestro del mio ritorno ma l'istinto mi frena e l'atmosfera che mi circonda è decisamente anomala. Poso il cestino con le marmellate vicino alla porta e mi sfrego il polso indolenzito dal manico di vimini che ha lasciato un leggero segno rossastro sulla pelle candida mentre mi avvio guardinga verso le scale. Estraggo una delle mie creazioni, un piccolo oggetto rotondo e dorato a metà strada fra un orologio da taschino e una bussola, e con un leggero clic lo faccio scattare.

Meccanica

L'oggetto è la versione artefice dell'incantesimo GUIDA che attivo con il clic del dispositivo.

Arrivata al primo piano i dubbi diventano certezze, e della peggior specie. Sembra che sia passato un tornado, è tutto buttato in giro, peggio che nella mia stanza e alcuni strumenti sono rotti e scaraventati ovunque. Mi guardo intorno alla ricerca di informazioni utili che mi diano qualche indizio su cosa sia successo mentre non c'ero dando fondo alle mie capacità investigative, intanto un brutto presentimento si fa strada nella mia testa.

Meccanica

Prova di PERCEZIONE +2 e INVESTIGAZIONE +6

Proseguendo verso la successiva rampa di scale trovo una inconfondibile chiazza rossa sul pavimento e un acre odore di carne bruciata mi riempie le narici. Poco oltre è riverso il corpo incappucciato di un uomo con un orribile squarcio fumante nel petto, mi avvicino ad esaminarlo e vedo la carne bruciata della ferita mortale che sebbene sembri cauterizzata ha creato una pozza di sangue sotto il corpo inerme dello sconosciuto. Preparo mentalmente un incantesimo difensivo pronta a scagliarlo sulla prima minaccia che mi si pari davanti mentre proseguo imperterrita verso i piani più alti di quella che ho imparato a chiamare casa.

Il secondo piano è in condizioni ancora peggiori del precedente. Schizzi di sangue hanno ricoperto la quasi totalità della stanza rendendola una scena grottesca e nauseante. Sento una fitta allo stomaco che sembra avere l'intenzione di restituire il delizioso pranzetto andandolo ad aggiungere al pavimento in condizioni già pietose, ma con uno sforzo di volontà mi impongo di non vomitare. Ormai ogni passo è un crescendo di timore e preoccupazione come in una scala musicale dai toni sempre più macabri e gravi. La scoperta di altri tre cadaveri rende palese la provenienza del sangue e un pensiero di ammirazione per le capacità del Maestro si materializza nella mia testa insieme alla domanda: "Ne sarei in grado anche io?"

Con il cuore in gola e la mente che galoppa immaginando la scena peggiore possibile come preludio all'arrivo al terzo piano, rimango sorpresa di quello che mi si presenta davanti. Ad eccezione di poche cose, il laboratorio dell'esperimento è ordinatissimo, anzi è praticamente vuoto, come se tutto il contenuto fosse improvvisamente sparito nel nulla, lasciando le nude pareti di roccia. Anche qui, in bella vista, sta il cadavere di un altro uomo con vestiti di qualità superiore agli altri. Girandomi verso il cadavere noto un'altra chiazza di sangue oltre la scrivania in fondo alla stanza.

Mi avvicino cautamente, sebbene l'istinto mi urli di fuggire, il bastone magico proteso in avanti pronta a difendermi con un semplice incantesimo che non dovrebbe alterare la stanza con deflagrazioni o altro per evitare di cancellare o distruggere eventuali indizi su quanto accaduto. "Fa che non sia lui, ti prego Mystra, fa che non sia lui!" prego sperando di non trovare il corpo di quanto di più vicino ad un padre io abbia, nonchè dell'unico membro di quella che posso considerare la mia famiglia. Con un piccolo scatto aggiro la scrivania per guardare cosa vi si nasconde dietro e...

  • Autore

Il laboratorio del primo piano è totalmente sottosopra, ci sono evidenti segni di colluttazione ma anche di ricerca in modo frenetico, come se chi ha fatto questo sapesse bene che cosa stava cercando e avesse controllato in tutti i punti possibili.

Noti anche che in qualche modo devono aver disattivato o eluso le normali misure di allerta che Mistyclen aveva apposto all'ingresso, altrimenti si sarebbe accorto subito dell'intrusione e chiunque fosse stato non avrebbe avuto tutto questo tempo di cercare in giro.

Poi, esaminando il corpo vicino alle scale riconosci subito cosa ha provocato quella ferita: è l'incantesimo prediletto del tuo Maestro, una magia che ha inventato lui e che è una versione concentrata del comune Raggio Rovente; inizialmente la utilizzava per saldare componenti instabili durante gli esperimenti, ma ha scoperto essere molto utile anche come attacco.

Controlli meglio anche il cadavere: è un giovane umano, probabilmente sui vent'anni, vestito con un'armatura di cuoio nero e un mantello con cappuccio. È piuttosto anonimo da comune bandito, ma noti che sulla manica della veste è ricamato un simbolo: sono otto aghi di bussola che puntano nelle rispettive direzioni cardinali racchiusi in un cerchio e sotto di esso due puntini che ti danno l'impressione di essere occhi.

Il morto al terzo piano è un altro umano, è sulla quarantina e ha una barba incolta cresciuta un po' a chiazze, gli occhi sono vitrei come si gli fosse stata strappata via l'anima. Le sue vesti sono più pregiate, l'armatura in cuoio borchiato più imbottita e rifinita, e sulla manica ha anche lui lo stesso simbolo.

Quando aggiri la scrivania tiri subito un sospiro di sollievo: il cadavere del tuo Maestro non c'è, ma la cosa strana è che non ci sono tracce di sangue a parte in quel punto. L'uomo morto non ha nessuna ferita quindi è ragionevole pensare che il sangue sia di Mistyclen, ma allora dov'è finito? E dove sono finite le attrezzature di questo laboratorio?

Facendoti coraggio prosegui verso il quarto piano, da cui finisce la zona laboratorio e inizia quella abitativa: c'è una sala con un paio poltrone e una zona cucina, un tavolo per mangiare e due mobiletti ricolmi di libri; al quinto la tua stanza, al sesto quella del Maestro e infine c'è l'osservatorio, da cui ti ha insegnato a studiare i movimenti della volta celeste.

Ai piani più alti sembra che nessuno sia arrivato: ogni cosa è come stamattina, esattamente come la ricordavi; anche se dello gnomo non vi è traccia, e nemmeno di sangue.

L'unica opzione che ti resta è scendere nel seminterrato, dove tenete le scorte di tutti i materiali arcani utilizzati negli esperimenti e le scorte di cibo. Con tua enorme sorpresa, sparso un po' tutto alla rinfusa, trovi il materiale che c'era nel laboratorio del terzo piano; il Maestro deve averlo trasportato qui con la magia per nascondere qualcosa.

E lo noti subito.

In un lato della stanza fluttua a circa un metro da terra una sfera bianca che brilla di luce propria, una luce bianca e pura. Sebbene sia una sfera il modo in cui levita e per la luce ti dà l'impressione di essere una fiamma.

offgame

Percezione: 20+2+1 = 23 (critico)

Investigazione: 11+6+4 = 21

Link per tirare i dadi come ti avevo accennato nel TdS per tirare i dadi possiamo usare questo sito. Se nella sezione "name" scrivi tutto quanto poi quando tiri si legge bene la specifica. In questo modo puoi tirare già tu e in base al risultato puoi dirmi su ciò su cui vuoi che mi concentri nella risposta.

Selene

"Non credo di aver mai visto questo simbolo, dovrò fare una ricerca per scoprire a che gruppo appartiene" mi dico vedendo che sulle vesti degli aggressori è sempre presente. Dall'uomo ben vestito, ma cadavere, al terzo piano recupero il mantello con il simbolo cucito e lo ripiego con cura mettendolo nella borsa: "Chissà che non possa tornare utile".

Salgo ai piani superiori e passando dalla mia stanza recupero svariati oggetti che potrebbero essermi utili per poi tornare all'ingresso della torre e imboccare la scala che porta al magazzino in cantina.

"Rimane solo qui dove guardare poi..." la mia mente inizia a vagare pensando al peggio con un senso di confusione e smarrimento che mi stringe lo stomaco. Scendo le scale con cautela e apro la porta del magazzino spingendo la robusta anta di legno rinforzata, con un leggero cigolio si apre rivelando qualcosa di inaspettato. È come se il magazzino e il laboratorio del terzo piano si siano fusi insieme. Nella stanza, di solito maniacalmente ordinata e pulita come tutta la torre d'altronde ad eccezione della mia stanza, c'è un disordine incredibile, ma di sicuro non sono stati gli intrusi a ridurlo così. "Dev'essere opera del Maestro Mistyclen, ma cosa l'avrà spinto a..."

Le parole mi sfuggono di testa come portate via da un'improvvisa folata di vento e i miei occhi vengono calamitati da una piccola sfera galleggiante vicino allo scaffale degli ingredienti alchemici. La guardo, affascinata da quella piccola candida meraviglia e mi avvicino lentamente come attratta magicamente e dimentica della situazione che mi circonda. Guardo l'oggetto nella mia mano, che ho battezzato scherzosamente "Coscienza tascabile" o Cos.Tas. e lo faccio scattare nuovamente.

Meccanica

Lancio GUIDA.

"Siccome abuserò di questo trucchetto tutte le volte che potrò da adesso ometterò questa sezione spoiler per specificarlo e lo scriverò solo nel testo del post." Va bene?

Sono come ipnotizzata, arrivo a portata di braccio e lentamente allungo la mano verso la sfera.

Meccanica

Prova ARCANA +6

Sembra una piccola sfera di fuoco, valuto mentre raccolgo le idee e cerco di attingere a tutte le informazioni che ho studiato su simili manifestazioni magiche e, con la sicurezza data dalla mia innata resistenza a tale elemento, decido di toccarla avvicinando la mano a saggiarne dapprima il calore e poi, infine, la tocco con la punta del dito e...

  • Autore

Una volta che sei dentro il magazzino ti sembra di sentire un odore strano, forse un poco familiare, però notare la sfera luminosa subito ti distrae da quella sensazione e ti avvicini, quasi ipnotizzata dalla sua presenza.

Da quello che riesci a percepire e secondo le tue conoscenze arcane ti sembra un accumulo di energia magica nel suo stato più puro, compresso nella forma di una sfera. Facendo qualche passo avanti la sua energia sembra quasi investirti: per l'intensità potrebbe essere pari all'energia magica in possesso del tuo Maestro, forse addirittura di più; è incredibile che così tanto potere sia stato compresso in una forma così stabile, con la sua vera forza percepibile solo da un paio di metri di distanza.

Muovi un altro passo e a quel punto capisci cos'era lo strano odore che hai sentito quando sei entrata: una macchia di sangue si trova sul pavimento di fronte a te. Attratta dalla sfera vorresti avvicinarti ancora per toccarla, ma...

"Hey ragazzina!" Dalle tue spalle proviene una voce allarmata e dolorante, con qualche nota di panico; quando ti volti vedi un uomo con indosso le stesse vesti dei cadaveri che hai visto ai primi due piani, anche se ha il cappuccio abbassato e solo una maschera a coprirlo dal naso in giù: gli occhi scavati presentano scintille di follia, il volto emaciato e, sorprendentemente, la manica sinistra della sua veste è mancante, il braccio un misero moncherino sanguinante bendato alla bene e meglio, nella mano destra impugna una spada corta. "Avevano detto che c'era una pu**anella con quel vecchio, ma non ci credevo; a quanto pare era vero." Ti punta contro la spada e fa due passi verso di te. "Sarà meglio che tu faccia come dico se non vuoi rimetterci la pelle." Ti squadra dall'alto al basso per due volte. "Anzi potrei portarti con me, così ci divertiremmo un sacco..."

Cosa fai?

offgame

Preciso che il simbolo sulle vesti degli uomini era sulla manica e non sul mantello (nel caso consideriamo che hai strappato quel pezzo della veste)

Nessun problema per il Cos.Tas. (se non sarà possibile usare Guida te lo dirò)

Selene

Con il dito ormai a pochi millimetri dalla sfera galleggiante e tutta la mia attenzione fissa sul quel lucente globo magico, vengo colta di soprassalto da una voce di uomo alle mie spalle. Ritraggo il braccio con uno scatto come se mi fossi scottata e al contempo mi giro per fronteggiare la voce sconosciuta, trovandomi di fronte uno degli aggressori.

La sua voce ha un tono allarmato e dolorante che trova subito spiegazione nel suo braccio sinistro, o in quello che ne rimane almeno. Decido di provare un tattica diversa da quella che il mio primo istinto mi suggerisce quindi, invece di dare libero sfogo alla mia magia per polverizzare quel lurido criminale, opto per fingermi spaventata e inerme lasciando che l'uomo si creda in vantaggio su di me. Se c'è una cosa che ho imparato sulla mia pelle è che fingersi più ignoranti e sottomessi di quanto non lo si è davvero porta ad evitare molti guai.

"C-chi s-sei? Co-cosa ci f-fai qui? Co-cosa a-avete f-fatto al m-mio Maestro?" inizio timidamente simulando la più credibile espressione spaventata che riesca ad immaginare. Quando l'uomo inizia ad avanzare verso di me, indietreggio timorosa pian piano mantenendo la stessa distanza fra noi e facendo attenzione a non finire contro la sfera galleggiante. "T-ti prego, n-non f-farmi del ma-male." imploro iniziando a singhiozzare sommessamente e portandomi le mani al petto come a proteggermi facendo nel contempo scattare il Cos.Tas.

"I-io non s-so ni-niente. E-ero fu-fuori al mer-mercato. Ti p-prego, la-lasciami a-andare." aggiungo deglutendo vistosamente con il panico dipinto sul volto.

  • Autore

L'uomo ti squadra una terza volta guardandoti dall'alto al basso, senti il suo sguardo viscido scivolarti addosso, quasi appiccicoso. "Non ti farò del male, se fai come ti dico." Muove avanti un paio di passi, sempre tenendoti puntata con la spada. "Non serve che dici stron**te per pararti il sederino o ti fingi spaventata quando in realtà sei calma." La sua bocca si incurva in un sorrisetto malizioso. "In ogni caso se sai qualcosa me lo direi." Fa un altro passo, la punta della spada corta ora tocca la tunica, senti il pizzicore sulla spalla.

"Ora prendi quella sfera; il vecchio deve averci messo sopra qualche tipo di protezione, maledetto bastardo." Spinge leggermente di più, come per forzarti. "Lavoravi con lui, saprai di certo come disattivarla." Dopodiché parla a tono più basso, come se stesse parlando più a sé stesso che con te. "Poi torneremo alla base, mi alzeranno di grado e mi sistemeranno questo braccio. Sì... sì..." C'è una nota di follia nella sua voce, forse a causa del dolore.

Volgi lo sguardo alla sfera luminosa e alla macchia di sangue sotto di essa: possibile che toccandola gli sia esploso il braccio? Le estremità della manica mancante sembrano bruciacchiate. Purtroppo oltre alla sua enorme energia magica non percepisci altro: non sembrano esserci applicati sopra incantesimi di alcun tipo.

Ma soprattutto: non hai idea di che diavolo sia.

Non ti è mai capitato di vedere qualcosa di così puro e affascinante in vita tua; potrebbe essere un frammento dell'essenza di Mystra per quanto ne puoi sapere.

E Mistyclen come la ha avuta? La ha creata lui? Capisci perché volesse sperimentare tenendoti fuori, ma cosa ci voleva fare di preciso?

Il brigante non ha detto nulla sui suoi compagni o sul tuo Maestro, puoi supporre che cosa sia successo ma non hai idea del perché loro sono morti, lui è sparito e il laboratorio è finito qui nel seminterrato. E quella macchia di sangue al terzo piano poi...

Cosa fai?

offgame

Ho ritenuto giusto farti fare un check di Deception per la "recita" della ragazzina spaventata: 4+3-1 = 6

E anche un Perception per notare meglio qualcosa di lui e valutare la situazione.

Selene

L'uomo continua ad avanzare verso di me con la spada puntata in avanti arrivando a poggiarne la punta sulla mia spalla. La mia farsa di debole fanciulla spaventata e indifesa è stata rapidamente smascherata, evidentemente a livello inconscio ho rifiutato l'idea di essere debole anche solo in apparenza, debole come lo ero prima che il Maestro Mistyclen mi prendesse con sé, debole come i giorni in cui si approfittavano di me e della mia ingenuità.

Quando mi smaschera la mia bocca si incurva in un sorrisetto beffardo e malefico di sfida. Nella mia testa una vocina flebile e profonda mi incita a reagire con violenza a questa aggressione: "Uccidiloo..." sibila sussurrando. "Strappagli l'altro braccio, non avere pietà, è qui per portarti via la tua famiglia... anzi... lo ha già fatto!" Come in un incubo, vedo il Maestro ferito e agonizzante in una pozza di sangue e quell'uomo, con la spada sgocciolante e un ghigno malizioso, che mi strappa i vestiti per prendermi con la forza. A quel pensiero sento montare la rabbia dentro di me, sento come se stessi sprofondando in un nero mare, denso come il miele.

Il cuore nel mio petto accelera come anche il ritmo del respiro. La pelle inizia ad assumere dapprima un colorito grigiastro per poi tingersi dello stesso nero del mare in cui sto annegando. Gli occhi mi diventano rosse braci incandescenti e tutto intorno si inizia a sentire odore di zolfo e di bruciato. Un istinto omicida si sta lentamente impadronendo di me come capitatomi già altre volte ma, all'improvviso, alle mie spalle, sento un calore crescente avvolgermi come un balsamo a lenire la mia sofferenza. Ha una nota familiare e gentile. "Dev'essere la sfera" penso ansimando come dopo una lunga corsa mentre la tonalità della mia pelle torna a volgere verso il candore iniziale e gli occhi riprendono il loro colore dorato. Il tanfo di zolfo si allevia fino a sparire lasciando il posto al profumo della primavera. Chiudo gli occhi un momento per riprendermi dalla sensazione soverchiante e sento la voce sempre più flebile continuare a dire: "Ti farà del male... uccidiloo...". Quando svanisce del tutto un'altra prende il suo posto, la riconosco... è il Maestro!

"Andrà tutto bene, non temere." decido di credergli e richiamo il mio potere magico incanalandolo in qualcosa di meno distruttivo. Inizialmente percepisco una resistenza interiore ma poi, come se il tempo si fosse momentaneamente riavvolto riesco nel mio intento. Con un minimo gesto, appena percettibile, della mano abbandonata lungo il fianco e qualche sussurro evoco una mano traslucida dorata nei pressi della torcia infilata nel supporto a parete alle spalle del bandito, delicatamente gliela faccio estrarre e portare a contatto con il suo mantello che inizia a prendere fuoco, provando al contempo sollievo e un piacere vagamente malevolo.

Meccanica

Arcano +6 su CD10 per usare MANO MAGICA --- Risultato: 3+6 = 9 Fallito

Ripetuto con "Spostamento Cronologico" come reazione (vedi scheda PG) --- Risultato: 7+6 = 13 Successo

Equipaggiamento - Cappello della Magia - SINT.jpg

  • Autore

"Hey! Che ca**o stai facendo?!" Quando l'uomo nota il tuo sorrisetto di sfida ma soprattutto il cambio di colore della tua pelle assieme agli effetti che si è portato dietro va nel panico: non sapendo come reagire ed essendo probabilmente spaventato anche lui la scintilla di follia nei suoi occhi si accende e questi ti sembrano quasi sfavillare di rosso nella poca luce che illumina il seminterrato.

Fa un passo avanti e spinge con forza la punta della spada corta sulla tua spalla: la lama penetra nella carne fino alla guardia, il dolore si diffonde istantaneamente in tutto il corpo quasi facendoti perdere la concentrazione sull'incantesimo.

Giusto un attimo dopo il braccio prende a tremare in preda a spasmi che non riesci a controllare mentre senti il sangue colare da entrambe le estremità; l'uomo estrae la spada e in quel momento c'è uno schiocco che pare la rottura di un osso: la ferita si allarga e la carne si spacca, sprigionando uno spruzzo alle tue spalle.

Non sai come hai resistito al dolore, come sei rimasta concentrata e come hai soppresso l'istinto omicida dopo un attacco così brutale, ma nel frattempo gli hai dato fuoco al mantello con una torcia.

Ti volti d'istinto e noti che parte del sangue è finito sulla sfera: emette fumo come se stesse lentamente evaporando; ti sembra di percepire il potere magico dell'oggetto estendersi, poggiarsi sulla tua schiena come a coprirti le spalle.

Nel frattempo il braccio destro continua a tremare e il dolore non accenna a diminuire, anche se ti rendi conto di riuscire a muoverlo.

"Non farmelo ripetere putt**ella! Prendi quella sf- AAARRGHHH!" Le fiamme propagatesi dal mantello gli avviluppano rapidamente tutti i vestiti, dando fuoco anche ai capelli.

È distratto, hai un momento per agire.

offgame

Siccome la tua azione era palesemente diversa dal tentare di recuperare l'artefatto ti ha attaccato.

Subisci 15 danni (non preoccuparti non è una cosa standard, ho tirato altissimo), ma con TS COS 17+5 = 22 eviti gli effetti secondari del veleno e ne subisci solo i danni (sì la spada corta è avvelenata, e sì nei 15 danni ce n'erano anche da veleno).

Forse la descrizione è un po' tirata e troppo teatrale, ma mi piaceva così.

Intanto tu gli infliggi [2d4] 1+4 = 5 danni da fuoco ed è in fiamme, prenderà danni da fuoco anche i turni successivi.

Non ti faccio ancora tirare iniziativa perché volendo può restare in narrazione al momento.

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