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Capitolo I: Verso Kydonia

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Astor

Rilasso le spalle. Ma non cambio posizione, mantendo quella a protezione degli altri.

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Lerna

"S-si, io... Io credo di venire dalla Foresta. Non lo ricordo con chiarezza, ma ho passato del tempo in quel luogo quando ero molto piccola. Credevo di essere rimasta da sola..."

  • Autore

La ragazza fa un cenno eloquente a Ilias, un enorme "te l'avevo detto" che rimane sospeso a mezz'aria. No, non sei sola. Venite tutti con noi, nel nostro villaggio: parleremo con più calma quando saremo seduti. Mi pare evidente che non sono soldati di Laetura. Conclude, facendo attendere l'umano, che fa un cenno d'assenso e vi fa segno di seguirlo. I tre, compreso il fauno restato per ora silenzioso, iniziano a voltarsi verso le case, dandovi un'ulteriore prova che non sono soldati di mestiere: non ci avrebbero mai dato le spalle, altrimenti.

Il villaggio è piccolo e improvvisato, ma vi sembra confortevole. Le case sono decorate con tralci di erica e fiori, mentre un piccolo ruscello limpido scorre in mezzo alle case, con delle ruote che ne sfruttano il flusso per azionare quello che sembra un piccolo mulino. Ora che vi incamminate tra le sue vie vedete varie persone sporgersi curiose dalle case e lanciarvi sguardi tendenzialmente sorridenti. Li identificate tutti come abitante dei boschi e delle selve, come Lerna, e vi sembrano molto giovani: il più vecchio avrà l'età di Oilenos, a giudicare dai tratti del volto. Gli sguardi sono rivolti soprattutto a Lerna e Pelias, ma qualcuno si poggia anche su Astor e Oilenos. Beh, benvenuti in ciò che resta dell'Antica Foresta. Vi dice quindi Ilias, indicando le case intorno a lui.

Oilenos

"Oh, ma è tutto meraviglioso! Non pensavo ci fosse un posto così bello, in mezzo al grigio di questa nazione così fissata con l'industria!", dico, ripensando al silenzioso giardino del Ginnasio e ai suoi giochi d'acqua.

Lerna

"Siete... siamo tutti qui?" chiedo guardandomi attorno. Dal poco che ricordo, e da quello che ho letto, la Foresta era davvero molto grande e ho sempre immaginato che fosse piena di persone e creature di ogni genere. Questo villaggio è molto bello, ma anche piccolino.

Astor

Ciò che resta dell'Antica Foresta. Il sottinteso della frase mi intristisce. Evidentemente doveva essere molto più grande in passato e sta diventando via via più piccola.

Queste persone presto non avranno una casa...

  • Autore

Beh, diciamo che nessuno di noi è esattamente un buon cittadino della Repubblica. Commenta Ilias in risposta ai complimenti di Oilenos, facendo un sorriso per la prima volta da quando lo avete incontrato.

Sinceramente... Non lo so. Noi eravamo gli "ospiti" di una prigione, un luogo orribile che avevano il coraggio di chiamare orfanotrofio. Dice la ragazza a Lerna, con un'espressione rattristata sul volto. Siamo scappati quando è stato distrutto. Inizialmente ci siamo nascosti in questo angolo poco frequentato della Foresta, ma poi Ilias ha scoperto queste baracche. Abbiamo costruito il villaggio e lo abbiamo protetto con un rituale. Aggiunge il fauno, incespicando lievemente sulle sue parole. Non sappiamo se ci siano altri sopravvissuti. Non usciamo molto spesso dalla radura: quegli uomini sono ancora in giro a cercarci.

Oilenos

Le parole che sto sentendo mi provocano un enorme dispiacere: non solo è chiara la sofferenza dei nostri interlocutori, ma comincio anche a capire qualcosa di più di Lerna.

La guardo e resto in silenzio; credo stia a lei prendere la parola, perché è l'unica che può comprendere e condividere realmente il dolore di queste persone.

Modificato da Ghal Maraz

Pelias

sorrido debolmente quando ci raccontano la loro storia Almeno ora Lerna sa di non essere sola

Lerna

"Orfanotrofio? E chi lo gestiva, chi vi ha messi lì?" con la mente rivado alla mia infanzia nel centro di ricerca. Forse intendono la stessa cosa?
Comunque è chiaro che la situazione è in bilico per queste persone. Vorrei salvarle tutte quante, ma come? Portarle con noi è impossibile, e non sono forse a casa loro, in un certo senso? "Il rituale di cui avete parlato... cos'è?"

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