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The Book of Dragons

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Questa è la mia prima recensione per il sito Dragons’ Lair e a tal proposito volevo un po' introdurre caratteristiche della mia persona come recensore e giocatore di D&D. Faccio questo al fine di rendere tale recensione il più oggettiva possibile.

I draghi sono creature che da sempre hanno avuto un notevole fascino per me, sia da lettore di libri fantasy che da giocatore di D&D. Quindi l’annuncio del 28 Maggio 2025 sul suddetto libro mi ha non poco entusiasmato e instillato non poche aspettative. Ora, benché sia uno spasimante di queste creature come lettore, giocatore e master di D&D, una domanda sorgeva... Questo libro di mitologia dragonica cosa avrebbe incluso? Come specificato sul post di EnWorld, questo sarebbe stato un corposo tomo di 224 pagine dove solo la descrizione di queste magnifiche creature sarebbe stata introdotta per l'edizione di D&D 5.5. Oltretutto, le immagini di anteprima dei draghi mostravano un nuovo stile, con molte creature che si distinguevano nettamente da quelle che i giocatori avevano imparato a conoscere e ad amare nelle precedenti edizioni di D&D (dalla 3.5 fino alla 5).

In molti, anche qui su Dragons’ Lair, hanno espresso i loro dubbi se valeva oppure no l’acquisto di questo tomo, in quanto spesso comparato con l’altro più famoso Draconomicon. Non mi riferisco a quello rilasciato per la 5a edizione nel 2021, ossia Il Tesoro dei Draghi di Fizban (la cui recensione completa la potete recuperare qui, ma quello che venne rilasciato nel lontano 2003 per la 3.5 e che aveva delle fantastiche opere d’arte in copertina e al suo interno, tanto da far valere all’autore Tood Lokcwood il Chesley Award per la migliore illustrazione associata ai giochi nel 2004. Quindi l’ultima domanda che sorge è: questo nuovo “Draconomicon” è degno di ricevere tale nome?

Ma ora bando alle ciance e iniziamo con la recensione vera e propria dell’opera redatta da Michael Witwer, rilasciato nell'agosto 2025. Approccerò questo libro da diversi punti, andando dall’aspetto estetico a quello che è effettivamente il contenuto.

Formato e copertina

Il formato del libro è di un 26 cm di larghezza per 31 cm di altezza. La copertina è cartonata, davvero robusto e pesante rispetto a libri di simili dimensioni.

Ma la caratteristica che salta all’occhio è la copertina... è effettivamente realizzata in modo da rendere l’idea di toccare con mano le asperità della pelle di un drago! Le scaglie più grandi sono dei veri “bozzi”, mentre quelle più minute danno l’idea di “rugosità” al tatto! Onestamente, non me lo aspettavo ed è una caratteristica di vero impatto per un libro del genere. Molly Kellond e Chase Stone hanno fatto un lavoro davvero enorme!

book_of_dragons.jpg
Immagine della copertina del libro, concept realizzato da Molly Kellond e l'artowrk da Chase Stone.

Contenuto

Come già menzionato, non è un libro che contiene nove meccaniche di gioco. Al suo interno sono presentate solo descrizioni dei draghi, divinità draconiche, creature simili ad essi e la storia di luoghi ed oggetti ad essi relativi.

Il libro si apre con una sezione introduttiva di 30 pagine, dove le caratteristiche generiche di queste creature vengono descritte (quali anatomia, ciclo vitale, tane..., etc.). Assieme a queste vi è la menzione di artefatti e divinità draconiche (non solo dei vecchi Tiamat e Bahamut).

N.B.: A proposito delle divinità draconiche, per tutto il manuale sono presenti i loro commenti. Onestamente ho trovato tale tocco nella descrizione soddisfacente, rendendo le letture più immersivi e goduriosa.

La seconda sezione, la più corposa, è relativa ai Grandi Draghi, e copre ben 88 pagine. Qui vengono descritti i draghi Cromatici, Metallici e Gemmati. Per ogni specie vi sono descrizioni quali comportamento, tesori custoditi, ambiente dove vivono, relazioni con altre specie, etc. Per le prime due categorie ben 6 pagine vengono dedicate alla descrizione di ogni specie, mentre ai Gemmati ne vengono dedicate solo 4.

Nella terza sezione, di ben 30 pagine, vengono descritte altre specie che possono essere draghi “puri”, loro lontani parenti, o surrogati di questi. Tantoché si possono trovare informazioni che vanno dai più codardi Coboldi alla feroce Testuggine Dragona, dagli esotici Golem di Ossa di Drago ai misteriosi Draghi di Pietra Lunare.

book_of_dragons_bronze.jpgUna scheda esemplificativa presente nella seconda e terza sezione del libro, in questo caso di un Drago di Bronzo.

La quarta sezione, l’ultima prima dell’indice e dei crediti, contiene informazioni sui draghi più famosi. Questi sono sia quelli descritti nei romanzi pubblicati dalla  Wizard of The Coast (come il vecchio Ingeloakastimizilian), come anche quelli presentati nei set introduttivi (il puccioso Sparkrender) o nelle avventure pubblicate (la scaltra Claugiyliamatar).

Contenuto artistico

Le illustrazioni sono delle vere opere d’arte, da spacca mascella per la qualità e l’impatto visivo. Il nuovo stile dei draghi Cromatici, Metallici e Gemmati, realizzati da RJ Palmer, Antonio Manzanedo, Chris Rallis e Winona Nelson, ne coglie la magnificenza e la potenza. Vi sono sia bozzetti dei draghi ai differenti stadi di sviluppo, immagini delle uova, scene di battaglia, come anche illustrazione della taglia e del rapporto fra larghezza e lunghezza dei draghi degna di un libro da enciclopedia fotografica degli animali del National Geographic.

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Una delle piú belle artwork presenti nella quarta sezione del libro. Opera realizzata da Andrey Kuzinskiy raffigurante Ignia, conosciuta anche come "Fiamma Caduta" e cavalcata da Kasaldi Occhi di Fiamma, nell'atto di arrostire alcuni avventurieri.

Riassunto e note

Il libro è magnifico per le qualità del formato proposto che per le opere d’arte al suo interno. La sensazione è davvero quella di stringere tra le mani un tomo la cui copertina facesse effettivamente parte di una delle possenti creature presentate nell'opera.

Come anticipato è un libro di pura mitologia, ma non nego che mi ha regalato non pochi spunti per alcune sessioni di gioco future dove tali creature potranno essere introdotte. Un'altra impressione ricavata dalla lettura è quella di un "libro riassuntivo", specialmente nella quarta sezione dedicata ai draghi più celebri.. Questo aspetto può essere valutato tanto positivamente quanto negativamente, ma è innegabile che l'impostazione del testo risulti asciutta, essenziale e scorrevole nella lettura.

Per quanto riguarda le immagini al suo interno rimango estasiato da una parte, mentre dall’altro un po' deluso e nostalgico delle vecchie opere presentate nelle precedenti pubblicazioni. Questo perché da un lato sono presenti numerosissime nuove illustrazioni dei draghi e, allo stesso tempo, queste sono affiancate alle vecchie opere che hanno contraddistinto le precedenti versioni di D&D e dei Draconomicon. Con sorpresa ho ritrovato parti delle immagini delle famose “guide sul campo” create dallo stesso Todd Lockwood su piccole parti di pagina che rimanevano un po' troppo vuote, a mo' di riempitivo. Allo stesso tempo mi immaginavo, dopo aver sfogliato le prime 130 pagine, di vedere un rinnovamento dello stile grafico anche per i draghi minori o rari presentanti nella terza sezione (cosa che non è avvenuta). Rimane il fatto che avere tutte queste immagini a piena pagina, sia di vecchi che nuovi draghi, genera inevitabilmente un'impressione decisamente positiva.

Conclusioni

Come descritto finora, questa è un'opera a dir poco magnifica. Lo stile delle nuove creature che andranno a introdurre i draghi nell'edizione 5.5 fa davvero la sua porca figura.

Se siete master che vogliono mostrare ai propri giocatori delle immagini di draghi mozzafiato... questo può essere un libro che farà loro cascare la mascella.

Questo libro possiede sia scorci meravigliosi, che instillano meraviglia negli amanti di queste creature fantastiche, sia piccole chicche nostalgiche, che riportano alla mente ricordi di altre opere o avventure del passato altrettanto magnifiche.

In conclusione, è sicuramente uno di quei libri che farà la sua figura in biblioteca e che spesso potreste ritrovarvi a sfogliare. Come un Draconomicon degno di questo nome dovrebbe fare.

Valutazioni da fare prima dell’acquisto

Attualmente il libro costa 40.00$ ed è disponibile solo in lingua inglese.

Onestamente parlando, consiglierei questo libro a due categorie di persone:

  • Quelle che non hanno mai avuto un loro Draconomicon;

  • Quelle a cui i draghi piacciono molto.

Sconsiglierei invece questo libro alle persone che:

  • Hanno già il loro Draconomicon;

  • Vorrebbero avere avere più schede a portata di mano per le sessioni (come quelle presentate nell'altro recente manuale dedicato ai Draghi, Il Tesoro dei Draghi di Fizban).

Opera di Daniele Cecchetti (“CreepyDFire”). La pubblicazione su Dragons’ Lair e la fruizione da parte degli utenti sono consentite secondo i Termini di Servizio del sito. È consentito l’uso personale; ogni riproduzione, diffusione o riutilizzo esterno per finalità non personali richiede autorizzazione dell’Autore. È vietato l’uso del contenuto per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale o per estrazione automatizzata massiva.


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  • Sono come pterodattili col soffio!

  • Sembrerebbe bello e di sicuro ci sono notizie nuove, se avrò occasione ci darò un'occhiata, per ora mi tengo stretto il mio draconomicon 3.5. Grazie dell'articolo

  • Maxwell Monster
    Maxwell Monster

    dovrebbe uscir in italiano , a breve , per Raven se non erro .

Sembrerebbe bello e di sicuro ci sono notizie nuove, se avrò occasione ci darò un'occhiata, per ora mi tengo stretto il mio draconomicon 3.5. Grazie dell'articolo

sicuramente interessante per rendere "unici" i propri draghi

dovrebbe uscir in italiano ,

a breve , per Raven se non erro .

Grazie per la recensione. Per ruolare le creature più iconiche del gioco, facendone parte della denominazione stessa, servono dei manuali che non parlano solo di statistiche.

Avendo visionato i draghi dnd 5 come mostri, a mio avviso, avrebbero potuto quantomeno consigliare che incantesimi affibbiargli e delle varianti per renderli più interessanti, visto che comunque non hanno voluto inserire meccaniche in più.

  • 4 mesi dopo...
  • Autore
Il 02/11/2025 alle 17:24, Zaorn ha scritto:

Avendo visionato i draghi dnd 5 come mostri, a mio avviso, avrebbero potuto quantomeno consigliare che incantesimi affibbiargli e delle varianti per renderli più interessanti, visto che comunque non hanno voluto inserire meccaniche in più.

E' una cosa che ho provato a revisionare al riguardo @Zaorn. Nel libro menzionato qui, di incantesimi tematici non ce ne sono. Ho riguardato anche sul manuale di Fizban, e lì l'unica cosa relativa agli incantesimi sono quelli rilasciati come incantesimi extra per i giocatori. Ho provato anche a revisionare altri manuali che ho, ma non ho trovato nulla per la 5° edizione che si possa anche solo lontanamente avvicinare a tale approccio.

Purtroppo ti do pienamente ragione che è una di quelle pecche notevoli leggere in un libro dedicato "Questo drago risulta potente sia come combattente che nel plasmare le arti arcane...", senza menzionare cosa tale creatura casta o quali incantesimi preferisce scegliere nel suo repertorio.

Tale cosa, invece, era spesso ben dettagliata nei manuali di D&D 3.5 e di Pathfinder 1e. In quei casi percepivi molto bene quanto potente tale creatura era da far affrontare ai tuoi PG, solo leggendo la lista degli incantesimi preparati... nella 5 e 5.5 non ci sono tali linee guida, ed è un vero peccato.

PS: rispondo con qualche mese di ritardo e mi scuso, ma spero di essere stato utile ❤️

Sinceramente

D.

6 minuti fa, CreepyDFire ha scritto:

nella 5 e 5.5 non ci sono tali linee guida, ed è un vero peccato.

Sono come pterodattili col soffio!

  • Autore

Una discussione che ho trovato su Role-Playing Games, provano ad eviscerare tale cosa. L'unica menzione degna di nota risulta per il drago verde Claugiyliamatar, nell'avventura "Sleeping Dragon's Wake" presente all'interno di "Storm King's Thunder".

Questo drago, infatti, possiede:

  1. la capacità di lanciare incantesimi innati (utilizza la variante basata sul Carisma);

  2. livello di incantesimi pari a quello di un incantatore di 8° livello con incantesimi preparati da Druido, che utilizza la Saggezza.

Il numero di incantesimi preparati basati sul punto (2) è pari a: 8 + modificatore di Saggezza.

Ora... a logica, perché non lo spiega il manuale lo spiega il giocatore che ha risposto nel post, basterebbe aggiungere un livello di incantatore (druido, chierico, mago,... etc) al Drago di turno e poi dargli un numero di incantesimi preparati pari al suo livello + il modificatore di caratteristica relativo alla classe di incantatore scelta. Ovviamente, sarebbe possibile lanciare incantesimi innati scegliendosi il Carisma (o altra caratteristica più alta fra quelle mentali, ma i draghi sono fichi, quindi Carisma sempre e comunque).

Ma questa "variante" è presente in un avventura... e non lo menzionato nemmeno nel manuale di Fizban? Il primo vero tomo per la 5e dedicato ai draghi non spiega niente di questa cosa!

Modificato da CreepyDFire

  • Autore
15 minuti fa, CreepyDFire ha scritto:

Una discussione che ho trovato su Role-Playing Games, provano ad eviscerare tale cosa.

Ho fatto un pò di aggiustamenti, ma la parte qui sopra potrebbe rispondere parzialmente alle necessità che andavi cercando @Zaorn

Ma il fatto rimane... hanno trattato questa parte relativa ai Draghi con il cu... E non mi stupisco, avendo letto qui su Forum di cotte e di crude su come hanno trattato moltissimi aspetti riguardanti la 5° edizione.

Modificato da CreepyDFire

11 minuti fa, CreepyDFire ha scritto:

Ho fatto un pò di aggiustamenti, ma la parte qui sopra potrebbe rispondere parzialmente alle necessità che andavi cercando @Zaorn

Ma il fatto rimane... hanno trattato questa parte relativa ai Draghi con il cu... E non mi stupisco, avendo letto qui su Forum di cotte e di crude su moltissimi aspetti riguardanti la 5°.

Il problema è che era solo un esempio, l'intero gioco ha questo tipo di struttura in praticamente tutti i mostri, la discussione segnalata parla dello stesso tema in maniera specifica e viene data una soluzione.

Sarebbero praticamente però da rifare tutti i mostri.

Se devo rifare tutto, o i mostri sono tutti simili, semplicemente mi guardo attorno o, come fanno tanti, non gioco a livelli alti.

  • Autore

Oppure, per meglio bilanciare il potere del drago... gli affianco dei Minion che sanno castare magie appropriate a quello che sarebbe il potere e l'inclinazione del drago di turno.

Non risolve il problema di base menzionato da te @Zaorn, non da delle caratterizzazioni pronte per i draghi, ma quantomeno evita di lavorare per rifare tutto, come hai fatto ben notare.

...

Posso dire che mi hai fatto essere nostalgico di quando organizzavo sessioni a PF 1e e caratterizzavo ad ok tutti quei boss draghi in base a come doveva essere il loro carattere? Mamma mia quanto mi manca assegnare i giusti incantesimi per farli diventare Studiosi dell'arcano, Furie incendiarie o semplicemente dei Protettori della natura... Nostalgia portami via!

Sinceramente

D.

42 minuti fa, CreepyDFire ha scritto:

Oppure, per meglio bilanciare il potere del drago... gli affianco dei Minion che sanno castare magie appropriate a quello che sarebbe il potere e l'inclinazione del drago di turno.

Non risolve il problema di base menzionato da te @Zaorn, non da delle caratterizzazioni pronte per i draghi, ma quantomeno evita di lavorare per rifare tutto, come hai fatto ben notare.

...

Posso dire che mi hai fatto essere nostalgico di quando organizzavo sessioni a PF 1e e caratterizzavo ad ok tutti quei boss draghi in base a come doveva essere il loro carattere? Mamma mia quanto mi manca assegnare i giusti incantesimi per farli diventare Studiosi dell'arcano, Furie incendiarie o semplicemente dei Protettori della natura... Nostalgia portami via!

Sinceramente

D.

Si, lo stesso per me, sembra che abbiamo provato le stesse sensazioni, ora faccio il giocatore principalmente e vorrei tanto una via di mezzo tra i vari giochi.

Ho assaporato giocare davvero bene a pathfinder 1 a livelli altissimi, era fatto davvero egregiamente rispetto al 3,5.

Tornando in argomento trovo che DND 5 a livelli alti andrebbe giocato con avversari umanoidi costruiti come i PG, mi sembra l'unico modo per bilanciare le sfide rimanendo nelle regole.

Modificato da Zaorn

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