Vai al contenuto

Aurunci Regio

Risposte in primo piano

  • Autore

Lo sguardo della Princeps si unisce a quello di Kaelin, sulla mappa digitale.

"Hai ragione ad essere turbata. La Ginarchia è in ascesa, spinge a nord ed est. Hanno la tecnologia migliore, ma poche soldato: per questo cercano di arruolare alla loro causa tutte le donne possibili. Persino le Corp sono allarmate della cosa. Se la loro influenza è arrivata fino alle donne di Punta del Rottamatore, non possiamo che essere preoccupati. Ma forse erano solo disperatamente a corto di uomini. Dal rapporto che avete fatto non mi sembra abbiano aderito al credo segregazionista di Mehrzamin, o non avrebbero permesso a Vahid di lasciare l'insediamento"

Fa una piccola pausa prima raddrizzarsi e guardarvi entrambi.

"è inutile che vi ripeta di non immischiarvi in cose più grandi di noi, immagino. State lontani dalle Corpo. State lontani dalle Latarian"

Si passa con forza le dita fra i corti capelli biondi, come fa sempre quando vuole scacciare cattivi pensieri dalla sua testa per focalizzarsi su problemi che invece può affrontare.

"Dunque" riprende poi, "nord-est attraverso i campi di ossa o nord-ovest verso Vetica e le piane del Sandora".

  • Risposte 223
  • Visualizzazioni 6,9k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • shadyfighter07
    shadyfighter07

    Kaelin (Wormbyte) Sono arrivata da poco nella Garibaldi, raccolta mezza moribonda in questo squallido deserto che è diventata la nostra Madre Terra. Non so perché mi hanno aiutato, potevo esser chiun

  • LOKI - Mech "Btty Boop" Mule Con voce alterata :"EHI , LO SAI CHE DA QUASTE BESTI MORTE POSSIAMO TROVARE TANTA ROBA!!!!... "calmandomi: "Si vede che fino ad ora avete trovato il cibo nel piatto!" arm

  • Desolazione di Hermada - Hope Falls - Parco - ore: 11:30 AM Loki non ha problemi a caricare la grossa mitragliatrice sul suo Betty Boop. Vahid ha il suo daffare per liberare il pilota ferito dal parac

Immagini pubblicate

Vahid

Con il volto marmoreo, sguardo perso nei pensieri: un filo di voce, a cui cerco di dare un contegno dopo le prime parole fiacche.

“Kaelin chiedeva dei predoni… Diamole i predoni.”

Deglutisco ed inspiro, chiudendo per un istante gli occhi, quasi a trovare conforto altrove.

KAELIN


Mi schiarisco la voce e guardo Vahid con faccia complice, sperando che non faccia menzione dello sciroccato di Loki che abbiamo venduto a Punta Rottamatore, con sarcasmo esclamo.

"O forse non lo hanno reputato uomo abbastanza!"

Mi concentro di nuovo sulla mappa.

"Nord-Ovest sia quindi! A caccia di predon!"

  • Autore

Desolazione di Hermada - Campi di Ossa

Il mondo è morto urlando, e tutto ciò che resta è una ferita che non si rimargina. Il paesaggio si estende in ogni direzione come il dorso sfregiato di un'antica bestia torturata ed uccisa: un mosaico frastagliato di basalto fratturato e, ogni tanto, rovine di cemento sbriciolato affiorano dalla desolazione come isole semi sommerse di un oceano impossibile. All'orizzonte la linea delle montagne lontane assume forme bizzarre. Rotta, mangiata dalle atomiche, flagellata dalla caduta dell'Orbahn, l'ascensore orbitale che si è avviluppato lungo il piano equatoriale del pianeta come corda attorno ad uno yo-yo in rotazione.

"Come Jörmungandr" osserva Sbrana, la vostra Veterana. "Il serpente che divorerà il mondo"

Si dice sia stata una gladiatrice, nella sua precedente vita da indentata. Ora è appoggiata alla ringhiera del ponte superiore della Garibaldi e osserva il paesaggio muoversi lento attorno a voi.

"Io direi che lo ha già fatto. E comunque il tuo norreno fa schifo, Fran" osserva Flaminia, che come sempre non perde occasione di punzecchiare l'amica e rivale.

"La mia pronuncia delle lingue morte è perfetta, str0nza"

"Davvero? Lo sai cos'altro sarà morto prima di sera se non ti levi quel sorrisetto compiaciuto dalla faccia?"

Ci risiamo. Ma la tiratrice si morde il labbro inferiore e sta sorridendo a sua volta.

"Per favore smettetela ragazze!", sbotta Eve massaggiandosi le tempie insofferente: è da quando siete tornati da Hope Fall che non dorme bene. "Perché non potete semplicemente scegliervi una cabina e scopare come tutte le persone normali? Flam, hai rotto il c4zzo con i tuoi bizzarri rituali di accoppiamento latarian"

Sotto di voi profondi canyon si spalancano come squarci lasciati da artigli colossali, le pareti a tratti venate da vene iridescenti di quarzo radioattivo sotto il cielo perennemente velato di cenere. Strati di polvere ocra e nuvole tossiche agitate da venti incessanti oscurano ogni traccia di vero sole o stelle. Solo un debole bagliore ramato filtra, proiettando lunghe ombre cremisi che serpeggiano sul terreno accidentato.

Nulla sembra poter sopravvivere qui. La terra è ricoperta da una fragile crosta di suolo morto, fessurata in placche poligonali che si rompono gemendo sotto gli immani cingoli del crawler. Rada vegetazione mutata – cespugli neri e spinosi con foglie simili a schegge di ossidiana – si aggrappano ai pendii, esalando deboli volute di vapore acre quando il vento sabbioso li graffia cercando di farli a pezzi. L'aria sa di ferro e ozono, così densa da ricoprire la lingua, mentre ululati lontani echeggiano: il lamento infinito del vento che si incanala attraverso la roccia fratturata. Vortici di polvere turbinano pigramente attraverso la piana tormentata, sollevando nuvole di ossa polverizzate e limatura di metallo che bruciano gli occhi e graffiano la pelle.

E attraverso questo paesaggio infernale e devastato, voi e il Garibaldi. Un'isola di umanità rinata dalle ossa di un gigante sconfitto da tempo e riportato in vita dalla caparbia volontà di non arrendersi di un pugno di uomini e donne. La vostra volontà. Fusa con la potenza bruta di una macchina da guerra ormai preistorica ma capace ancora di scuotere la terra. Ottantamila tonnellate di acciaio mangiato e sfida che avanza lentamente su cingoli così enormi che ogni singolo anello ha le dimensioni di un autobus. I cingoli stessi sono pura apocalisse, spessi come case. Il resto sono lastre di corazza stratificate, recuperate da carri armati, ponti e scafi di altri colossi morti che stridono e sferragliano con un ritmo simile al battito cardiaco di una bestia primordiale. I cingoli del Gary schiacciano qualsiasi cosa: i massi esplodono in nugoli di schegge e polvere, appiattiscono intere creste lasciandosi dietro nuove cicatrici, visibili per chilometri. Il terreno trema in ogni direzione; le fenditure si allargano al vostro passaggio come se la terra stessa portasse timore.

Lo scafo della nave si innalza per più di trenta metri, una scogliera a picco di metallo grigio rivettato, rattoppato da saldature color ruggine e rozze lamiere recuperate. Lungo i fianchi si annidano come cirripedi grumi di corazzature improvvisate: torrette imbullonate, spire di filo spinato e container saldati a formare bastioni di fortuna. Camini di scarico larghi come gallerie della metropolitana ogni tanto sfiatano i vapori del reattore mentre il ponte di lancio, lungo quanto un campo da calcio una volta destinato ai droni intercettori, ora ospita una tendopoli e mech accucciati sotto reti mimetiche, con gli arti piegati, le cabine di pilotaggio aperte in attesa che voi piloti li restituiate alla vita. Alla battaglia. Tra di essi si ergono gru scheletriche, antenne radar che ruotano con un sordo ronzio meccanico.

"Ho visto le immagini dei droni da ricognizione. Sembriamo formiche su una carcassa semovente"

Marco di solito non parla molto, ma quando lo fa il suo tono è greve. Persino lui ogni tanto si perde d'animo.

Molti metri sotto di voi i denti di metallo affondano nella roccia scistosa, scagliando intorno schegge di pietra polverizzata come proiettili. La polvere si solleva in una scia lunga chilometri, una tempesta marrone e vorticosa che inghiotte l'orizzonte alle vostre spalle. Dalla torre del ponte, una cittadella frastagliata a più piani con finestre senza vetri e luci di segnalazione tremolanti, una bassa sirena risuona. L'intera struttura si inclina leggermente mentre percorre un ripido burrone. L'enorme scafo si piega di diversi gradi, i cingoli accelerarono da un lato per compensare, l'intero colosso trema per lo sforzo, minaccia di spaccarsi ma, semplicemente, decide di continuare ad esistere mentre tutti i presenti sul ponte si aggrappano a qualcosa per non scivolare via.

Un guscio d'acciaio per fragili speranze.

"I piloti della Lancia approntino i mech e si preparino ad uscire"

è la voce della Princeps quella che udite dai megafoni.

è tempo di cacciare.

Di nutrire la carcassa che si rifiuta di morire.

Come voi del resto.

Modificato da Mezzanotte

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.