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Tra i principali meriti dell'opera io ne ho apprezzati principalmente due: senza mai tradire l'ambizione epica, viene costantemente palesato il dubbio di tanti personaggi, molto diversi tra loro, sul senso ultimo delle loro azioni. Su come bene e male siano concetti che si prestano facilmente a intepretazioni relative, mai pienamente sostenibili senza ammantarli con almeno un poco d'ipocrisia, in fin dei conti sempre sostenuta dal nostro ego, dalle piccole ambizioni e meschinità personali. E poi l'opera catartica che svolge la morte, l'unica vera foriera di pace interiore, l'unica in grado di sottrarre gli uomini alla fatica e all'angoscia di vivere, anche di restituirgli un po' di umanità vera o apologetica che sia, mentre chi sopravvive è suo malgrado svelto nel reimmergersi nelle stesse solite abitudine, vizi e debolezze.
Preziosi aforismi sulla bocca dei personaggi, o anche famose citazioni storiche a presentazione delle diverse parti, sintetizzano perfettamente i temi che vanno a svolgersi nei capitoli successivi, e offrono uno spunto di riflessione in più per il lettore.

Voto: 5/5

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Ho voluto leggere questa trilogia su consiglio di un amico, e perché avevo già letto con gran soddisfazione quella del Mare Infranto (anche se pubblicata successivamente). Dopo un poco di delusione ne

Concordo in pieno con quanto hai detto! Trilogia splendida e consigliatissima. Aggiungo, come nota a margine, che dello stesso autore mi sento di consigliare vivamente anche il primo libro della

Confermo che anche la seconda trilogia (con le sue differenze e similitudini con quella originale) si sta dimostrano un'opera eccezionale (e la certezza che ne esca un libro all'anno pacifica il mio c

Concordo in pieno con quanto hai detto! Trilogia splendida e consigliatissima.

Aggiungo, come nota a margine, che dello stesso autore mi sento di consigliare vivamente anche il primo libro della nuova trilogia (Un Piccolo Odio - Trilogia "L' Età della Follia" uscito in Italia a settembre 2020) ambientato una 30ina di anni dopo questa trilogia, ma soprattutto The Heroes che personalmente è forse il libro di Abercrombie che mi è piaciuto di più.

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  • Moderators - supermoderator
48 minuti fa, Cuppo ha scritto:

Concordo in pieno con quanto hai detto! Trilogia splendida e consigliatissima.

Aggiungo, come nota a margine, che dello stesso autore mi sento di consigliare vivamente anche il primo libro della nuova trilogia (Un Piccolo Odio - Trilogia "L' Età della Follia" uscito in Italia a settembre 2020) ambientato una 30ina di anni dopo questa trilogia, ma soprattutto The Heroes che personalmente è forse il libro di Abercrombie che mi è piaciuto di più.

Confermo che anche la seconda trilogia (con le sue differenze e similitudini con quella originale) si sta dimostrano un'opera eccezionale (e la certezza che ne esca un libro all'anno pacifica il mio cuore di lettore sovente frustrato).

Anche io ho trovato Heroes il migliore dei libri di quell'ambientazione, anche se ad essere sinceri non ce n'è uno che sia meno che eccellente (Best Served Cold, Red Country). Anche Sharp Ends, una raccolta di storie brevi, ha dei momenti veramente d'eccezione.

 

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Ancora ferito nei sentimenti per la definitivamente incompiuta saga de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco", leggerò la seconda trilogia solo quando sarà pubblicata interamente in italiano (meglio ancora se in un unico volume).

Quella de "Il mare infranto" l'avete letta? E' un po' una copia de "La prima legge" (stesse "build" ma su background di personaggi scambiati tra loro), stessa macro-trama, ecc., però a me piacque molto.

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10 ore fa, MadLuke ha scritto:

Ancora ferito nei sentimenti per la definitivamente incompiuta saga de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco", leggerò la seconda trilogia solo quando sarà pubblicata interamente in italiano (meglio ancora se in un unico volume).

Quella de "Il mare infranto" l'avete letta? E' un po' una copia de "La prima legge" (stesse "build" ma su background di personaggi scambiati tra loro), stessa macro-trama, ecc., però a me piacque molto.

Capisco, diciamo (piano, che non si sa mai) che in questo caso mi sento molto più tranquillo: l'affidabilità di Abercrombie in questo senso, mi sembra di gran lunga superiore a quella di Martin..ma ripeto..capisco pienamente il tuo discorso!

La trilogia de "Il mare infranto" l'ho letta, ma sinceramente mi ha colpito meno rispetto ad altri suoi libri (pur rimanendo un'ottima opera, sia chiaro). Probabile che, avendola letta praticamente di seguito a quella de "La prima legge", abbia fatto troppi paragoni tra le due o che i personaggi mi siano rimasti meno impressi, ma tant'è.. Ne ho apprezzato però l'ambientazione, quello sì!

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    • By MadLuke
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      Voto: 5/5
    • By Nyxator
      Girovagando nel magico tubo delle meraviglie in cerca di musiche per gdr mi sono ritrovato in quel di Barovia.
      No, davvero, non scherzo. All'inizio ho pure pensato fosse qualcosa di ufficiale, alla chessò "levo la scatola bara kitsch e ci schiaffo il cd audio."
      Invece è una playlist fanmade con 13 (più una contenitore) musiche per Curse of Strahd.
      Siccome imho è assai azzeccata e magari torna utile, ve la segnalo. 
       
       
      (Nota: i titoli potrebbero contenere piccoli spoiler su nomi di png e location)
       
       
      P.S: sul canale ho visto che in questo periodo l'autore sta postando quelle per Rime of the Frostmaiden. 
    • By Aranar
      Da domani esce in edicola a cura di Hachette la collana dei libri dedicati a Forgotten Realms e Dragonlance. Purtroppo le informazioni sono piuttosto confuse, pare saranno 53 libri (ma si conoscono i titoli solo dei primi 4) ma non trovo il piano dell'opera
    • By Codan il bardo
      No, mi spiace, non ho sbagliato sezione e né traduzione, perché quello di cui vi sto per parlare non è il famoso gioco da tavolo fantasy "Black Rose Wars", ma del suo romanzo.
      Purtroppo non posso darvi altri dettagli in merito (almeno, non ancora), ma posso invitarvi tutti ad un'intervista che chiarirà molte cose a riguardo. Non mancate!
      Clicca qui per partecipare

    • By MadLuke
      Le descrizioni dei paesaggi sono parecchio minuziose, ma la prosa non è affatto coinvolgente o emozionante, tanto che sembra più di leggere una guida turistica che un romanzo. La prosa incredibilmente pedante, ritorna anche nei combattimenti (che in un romanzo fantasy dovrebbero avere un certo rilievo), invece sono sempre resi da descrizioni brevi e ripetitive. Lo stesso paradigma è applicato poi alla battaglia che si annuncia campale, ma si risolve in pochi brevi paragrafi, come durasse mezzora. Le parti di "corteggiamento" tra i due protagonisti poi, sembrano scritte da un adolescente (ma maschio, non femmina come invece e l'autrice): "lui era bellissimo, lei era splendida, a lui batteva il cuore..." e altre melense banalità. Più in generale tutta la storia è una noiosissima sequela di scene senza spessore. Anche nella parte finale dove mi appare evidente il concitamento della scena, il libro non mi ha coinvolto. Ci sono elementi dell'ambientazione e della vita della protagonista che ho trovato parecchio interessanti, ma rimangono unicamente una promessa, in quanto l'autrice li tradisce abbondandentemente, da una parte con eccessivi sofismi, dall'altra con mancanza di espressioni concrete.
      Voto: 1/5

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