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Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle esce il 5 Aprile in italiano

Qualche tempo fa vi avevamo fatto sapere che la Asmodee Italia aveva reso note le date di uscita indicative per i due prossimi supplementi di D&D 5e in italiano. Ora, come descritto sul sito ufficiale della Asmodee, è finalmente disponibile la data definitiva per uno di essi: Waterdeep: il Dungeon del Mago Folle, infatti, uscirà il 5 Aprile 2019.
Il 28 Marzo 2019, inoltre, uscirà la versione italiana di un nuovo Schermo del DM collegato alle due avventure su Waterdeep.
Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle (Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage) è un avventura per personaggi di livello 5-20 che prosegue le vicende descritte nell'avventura Waterdeep: Il Furto dei Dragoni (Waterdeep: Dragon Heist), uscita il 24 Gennaio. Le due avventure, tuttavia, sono totalmente indipendenti, quindi potrete giocare Il Dungeon del Mago Folle anche se non avete acquistato Il Furto dei Dragoni. Grazie a Il Dungeon del Mago Folle avrete la possibilità di esplorare i 23 livelli del misterioso mega-dungeon di Sottomonte, creato dal mago pazzo Halastar al di sotto della città di Waterdeep.
Per ulteriori informazioni sull'avventura, potete leggere l'articolo di annuncio e la recensione che abbiamo pubblicato su Dragon's Lair:
❚ Annuncio di Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage (Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle)
❚ Recensione di Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle
Qui di seguito, invece, potete trovare le descrizioni dell'Avventura e dello Schermo del DM pubblicate sul sito della Asmodee:
Dungeons & Dragons - Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle
Nella città di Waterdeep c’è una taverna, il Portale Spalancato, che trae il suo nome da un profondo pozzo che si apre nella sua sala comune. In fondo a quel pozzo si snoda un dungeon labirintico che solo gli avventurieri più intrepidi osano sfidare. Quel dungeon, noto come Sottomonte, è il dominio del mago folle Halaster Blackcloak. Da tempo immemore il Mago Folle si nasconde in quelle oscure profondità, disseminando mostri, trappole e misteri nella sua tana... e nonostante le mille dicerie e speculazioni, nessuno sa dire a quale scopo.
Questa avventura ha inizio là dove Waterdeep: Il Furto dei Dragoni terminava, accompagnando un gruppo di personaggi di livello pari o superiore al 5° fino al 20° livello, qualora decidano di esplorare la dimora di Halaster fino in fondo. Questo volume descrive ventitre livelli di Sottomonte, e il rifugio sotterraneo di Skullport. Tesori e segreti in abbondanza vi attendono, ma avanzate con cautela!
Lingua: edizione interamente in italiano.
Data: 5 Aprile 2019.

Dungeons & Dragons: Waterdeep: Schermo del Dungeon Master
Questo schermo è stato appositamente progettato come strumento per l'avventura di Waterdeep. Un lato presenta opere d'arte evocative dell'avventura, mentre l'altro mostra un recap dei crimini, delle scene cittadine, degli alloggi e altro ancora per una rapida consultazione.
Lingua: edizione interamente in italiano.
Data: 28 Marzo 2019.

Sito ufficiale della Asmodee Italia: http://www.asmodee.it/
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Un nuovo membro per il team D&D

Articolo di Morrus del 20 Marzo 2019
F. Wesley Schneider, che aveva lavorato in precedenza come redattore per Pathfinder, ha appena iniziato un nuovo lavoro come redattore per Dungeons & Dragons! Schneider aveva lavorato alla Paizo sin dal 2003, partendo come assistente redattore per il magazine Dragon per poi diventarne redattore capo negli anni, lasciando poi il posto nel 2017.

Schneider ha annunciato la sua nuova posizione su Twitter e indica ora nella sua biografia Twitter "Redattore per Dungeons & Dragons".
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6150-F-Wesley-Schneider-Is-D-D-s-New-Editor
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Chi ha ucciso il Megaverso?

Articolo di Talien del 21 Marzo 2019
La popolarità di Dungeons & Dragons ha aiutato a stabilire una tipologia di genere fantasy che rende il gioco facilmente accessibile a coloro che hanno dimestichezza con i suoi tropi. Ma nei primi giorni di D&D, l’idea di mescolare fantascienza e fantasy era presente nel gioco.

Immagine concessa da Pixabay
L’Ispirazione di D&D
Gary Gygax, il co-creatore di D&D, era fiero di far notare che l’ispirazione per D&D attingeva più dalla serie di Conan il Barbaro di R.E. Howard che dal Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, ma questo non rende giustizia alla lista di autori che identificava nell’Appendice N del Manuale del Dungeon Master di Advanced Dungeons & Dragons (traduzione non ufficiale):
L’Abisso del Passato di De Camp è un romanzo fantascientifico ambientato in una storia alternativa. Fafhrd e il Gray Mouser di Leiber ne Le Spade di Lankhmar incontrano “un uomo tedesco di nome Karl Treuherz di Hagenbeck che sta cercando la sua nave spaziale, che questi utilizza per attraversare i confini tra diversi mondi durante la sua caccia agli animali per uno zoo”. Le opere di Vance sono ambientate nella Terra Morente, nella quale “la magia ha vaghi legami con la scienza di un tempo e la matematica avanzata è considerata come un sapere arcano.” Striscia, Ombra! di A. Merritt è una popolare avventura che presenta:
H.P. Lovecraft ha scritto un bizzarro horror più moderno, mentre il Conan di R.E. Howard è ambientato in un mondo fantasy. Nonostante questo, i due presero reciprocamente in prestito dalle rispettive opere per dare alla luce il mito di Cthulhu che conosciamo oggi. Sommate tutto questo e D&D non è certo solo un “semplice” fantasy. Dunque come siamo arrivati qui?
Ci sono dei Marziani nel Mio D&D!
Su Black Gate James Maliszewski spiega:
L’altro co-creatore di D&D, Dave Arneson, mostrò la sua inclinazione nell’unire fantascienza e fantasy nel Supplemento II, Blackmoor di OD&D:
Era presente l’allettante possibilità che D&D incrociasse i generi, come evidenziato dalle regole crossover di Gamma World e Boot Hill nel Manuale del Dungeon Master di AD&D. E ovviamente, c’era la Spedizione ai Picchi Barriera, a sua volta ispirata da Gamma World di Jim Ward.
Ma così non sarebbe stato. Gygax affermava sovente che l’inclusione di creature tolkieniane in D&D fosse qualcosa di necessario per seguire le tendenze del genere, ma come indica Maliszewski, D&D alla fine divenne un genere a sé, aiutando fortemente a tracciare la linea di demarcazione tra fantasy e fantascienza (traduzione non ufficiale):
L’onore di mantenere la promessa di un universo che attraversava davvero i generi ricadde su altri GDR, e tra di essi Rifts della Palladium fu il primo esempio. D&D avrebbe percorso questa strada solamente in seguito, con le sue ambientazione Planescape e Spelljammer che provavano ad accorpare tutti gli altri universi di D&D, ma anche queste ambientazioni si assestavano sul fantasy come punto di partenza.
Da allora nuove storie a genere misto hanno preso il volo da quell’assunto di base, unendo regolarmente la tecnologia con il fantasy in un modo che appariva innovativo ai fan del cartone animato Thundarr il Barbaro. Grazie ad Internet, l’unione tra generi è una naturale conseguenza di molte idee che si uniscono insieme, e ciò si riflette nelle nostre campagne di D&D nelle quali alieni e robot possono fare comparse a sorpresa. Con l’annuncio da parte di Goodman Games del ritorno di Spedizione ai Picchi Barriera, sembra che ci sia ancora vita nel megaverso.
Link all’articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6132-Who-Killed-the-Megaverse
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Novità sull'Artefice

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Marzo 2019
Un buon giorno a tutti, oggi andremo a dare uno sguardo all'Artefice. Abbiamo con noi due dei creatori, Keith Baker e Jeremy Crawford, che ci forniranno informazioni e considerazioni su cosa rende questa nuova classe veramente unica! Diamoci assieme uno sguardo.
L'Artefice è una nuova classe molto interessante e apprezzo molto il ruolo che sembra volersi ritagliare. Si tratta di una sorta di Warlock mischiato con un Paladino che ha deciso di focalizzarsi nel supportare gli altri. Non lancia incantesimi come un vero e proprio incantatore, ma ha tutta una serie di capacità uniche che gli forniscono dei vantaggi, tra cui alcune che lo rendono davvero prezioso per gli alleati. Tuttavia queste considerazioni sono secondarie in merito a ciò che un'Artefice evoca come immagine mentale. Quindi come si gioca un'Artefice?

In questo modo
Uno degli aspetti principali con cui si potrebbe avere dei problemi è il come si possano usare gli strumenti per lanciare incantesimi. Keith Baker, lo sviluppatore di Eberron e creatore originale dell'Artefice, ha dei consigli da darci. Il concetto principale che ci vuole trasmettere direi che è il fatto che l'Artefice rappresenta un'occasione per ampliare le nostre partite e prendere davvero le redini di ciò che un personaggio può fare, considerando che buona parte di ciò deriva dal flavour.

L'opinione di Keith Baker
Vediamo cosa ha da dire Keith Baker:
Il punto fondamentale direi che riguarda il FLAVOR. Da una prospettiva NARRATIVA un artefice non sta "lanciando un incantesimo" come un mago o un chierico, anche se sta usando degli strumenti per produrre effetti magici. Come viene spiegato nel paragrafo sulla magia dell'artefice, anche se essa segue le regole già stabilite per la magia da una prospettiva narrativa è qualcosa di decisamente differente. Un artefice deve usare degli strumenti per compiere effetti magici e la vera domanda è come questo appaia. MECCANICAMENTE un artefice non ha né benefici né svantaggi dati dal fatto che sta compiendo effetti magici in maniera non convenzionale. Ma fintanto che non avrete necessità di qualcosa che cambi le regole, si tratta di un'opportunità per aggiungere spessore al vostro particolare artefice.
Potrebbe sembrare qualcosa di semplice, ma nasconde un grande potenziale. Ecco alcune idee su come differenti strumenti possono aiutare a lanciare incantesimi:
Arnesi da Scasso: Tutti gli artefici sono competenti sia negli arnesi da scasso che negli strumenti da inventore e questo è dovuto al fatto che si usano entrambi in maniere molto simili. Gli arnesi da scasso includono grimaldelli e oggetti per manipolazioni accurate. Non potete usare un grimaldello per lanciare un dardo di fuoco contro qualcuno; il grimaldello vi serve per pulire quella valvola otturata nella vostra pistola drago. Naturalmente se volete inventarvi una qualche forma di artefice incentrato sui lucchetti potete farlo.
Scorte da Alchimista: L'alchimia mischia le reazioni magiche con la magia. Questo è il principio alla base di molte pozioni: la sfida nel creare pozioni è di sospendere la reazione mistica in modo che possa essere sfruttata in un secondo momento. Far scattare un effetto istantaneo risulta molto più semplice ed è questo il modo in cui potete usare le scorte da alchimista per lanciare i vostri incantesimi. Il vostro dardo di fuoco potrebbe essere una fialetta scagliata o una sorta di pistola-drago come accennato sopra, che attiva e sputa un miscuglio infiammato. Spruzzo velenoso potrebbe essere spiegato come un getto di sostanze immonde. Cura ferite, vita falsata, Respirare sott'acqua potrebbero tutte essere pozioni da miscelare sul momento. Camuffare sè stesso o Alterare Sé stesso potrebbero essere dei cosmetici con poteri mistici.
Strumenti da Cartografo: Questa è una sorta di rivisitazione dell'esperto di sigilli. Da un lato potete usare i vostri strumenti disegnando appunto glifi e sigilli. Ma potete anche essere più creativi e specializzarvi nel calcolo delle ley line oppure nelle relazioni tra i piani. Essenzialmente il vostro mondo è pieno di minuscole zone di manifestazione magica che aspettano solo di essere attivate; usando i vostri strumenti potete calcolare gli allineamenti necessari per incanalare le energie di cui avete bisogno.
E questi erano solo tre possibili esempi. Se darete una lettura all'intero articolo potrete trovare ulteriori esempi su come dare un flavor e uno spessore unico al vostro Artefice. In realtà potete trovarci idee ed ispirazioni per personaggi di ogni classe.

Andando oltre vi facciamo anche presente che, come parte dell'edizione mensile di Dragon+, c'è anche stato un live stream di Jeremy Crawford, lo sviluppatore capo di D&D 5E, in cui ha parlato dell'Artefice
In questo stream abbiamo scoperto che ciò che abbiamo visto finora è solo una parte dell'Artefice, ci saranno nuovi dettagli in un futuro Unearthed Arcana. Cosa che ha acceso la nostra curiosità. Alcune altre informazioni degne di nota presentate in questo stream sono state:
L'Artefice ha una dimora specifica anche al di fuori di Eberron. Il Sondaggio correlato è veramente importante. Quando siete in dubbio contro un artefice ricordate che Controincantesimo funziona sempre. L'opinione di Jeremy Crawford sull'Artefice
Articolo di J.R. Zambrano del 15 Marzo 2019
Ecco per voi un altro video sull'Artefice, cortesia dello sviluppatore capo di D&D 5E (nonché eminente DM della Acquisitions Incorporated) Jeremy Crawford.
Potrete scoprire i tratti distintivi di questa nuova ed innovativa classe di D&D tramite le parole di uno dei suoi sviluppatori.
Crawford fa delle affermazioni veramente fantastiche: l'Artefice dà il suo meglio quando viene posta l'enfasi sulle scelte dei giocatori. La classe è di sua natura estremamente flessibile in pressoché ogni aspetto, che si tratti di differenti capacità da dare al proprio Homunculus o alla propria Torretta (Turret), della capacità di scambiare i Trucchetti o di preparare lo strumento giusto per una data circostanza, infondendo gli oggetti di magia. Avere questa versatilità di fondo fornisce davvero quella sensazione di una sorta di MacGuyver della magia. In qualunque situazione si trovi, un Artefice potrà tirare fuori qualcosa in grado di aiutare.

Viene anche presentata un'interessante interpretazione per le invenzioni. Cosa ancora più interessante è il fatto che ci saranno ulteriori contenuti per l'artefice in arrivo tra qualche tempo. Anche se l'unico dettaglio menzionato è che tali contenuti aggiuntivi esistono da qualche parte e che usciranno dopo che la WotC avrà finito di lavorare ai progetti attuali (Ghosts of Saltmarsh e il prossimo grande modulo di avventura), ciò punta fortemente verso qualcosa di nuovo che potrebbe coinvolgere Eberron.

Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi è quanto supporto un Artefice può offrire in un gruppo, fornendo alcune cure extra (nonché delle cure proattive che gli permettono di fare altre cose) e donando fantastici poteri al gruppo sotto forma dei suoi oggetti infusi. Anche se le altre classi potrebbero essere un po' più focalizzate, l'Artefice è flessibile a sufficienza da permettervi di fargli fare ciò che voi volete fargli fare.

Anche se non giocherete un Artefice, questa classe è ottima per spingervi a considerare ex-novo il flavor dei personaggi. Mi sono reso conto che la mia tendenza di considerare in maniera astratta i miei attacchi (specialmente gli incantesimi) è decisamente calata dopo che ho avuto modo di mettere mano all'Artefice, che rende veramente intrigante aggiungere flavor ai propri incantesimi. Questi stessi principi possono funzionare per qualsiasi altro incantatore o spadatore (o pugnatore?), ma è facile dimenticarsene. Ad ogni modo tra non molto dovremmo poter vedere il prossimo Arcani Rivelati e speriamo che contenga nuovo materiale per l'Artefice.
Buone Avventure!
Link agli articoli originali:
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-the-artificer-or-how-to-cast-fireball-with-lockpicks.html
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-jeremy-crawford-on-the-artificer.html
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Novità sulla DM's Guild per Eberron

Keith Baker, il creatore originale di Eberron, si è associato con altri autori per produrre un nuovo supplemento di 164 pagine in PDF per Eberron, a fare da seguito alla Wayfarer's Guide to Eberron uscita qualche mese fa. Questo supplemento è ora disponibile per $14.95 sulla DM's Guild.

Oltre che da Keith Baker questo supplemento è stato scritto da Ruty Rutenberg, Greg Marks, Shawn Merwin e Derek Nekritz.
Esso contiene nuovi archetipi basati sulle classi di prestigio della 3E, razze, talenti razziali, nuove forme di marchi del drago, più informazioni sulla storia e sul mondo di Eberron e svariati agganci narrativi.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6145-Morgrave-Miscellany-Eberron-Sourcebook-from-Keith-Baker
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Latarius

Fiction Cercasi Beta-Reader Romanzo Cyberpunk

Messaggio consigliato

Dunque gente,

facendola breve avrei scritto un wanna-be romanzo cyberpunk e sarei in cerca di qualche anima pia desiderosa di aiutarmi.

Se qualcuno sarebbe disposto a farmi da beta-reader lo apprezzerei tantissimo. Il da fare sarebbe solo leggere il romanzo (poco meno di 290 pagine) e poi rispondere ad un mini-questionario. Nulla di spaventoso; pareri sulla trama, ambientazione, personaggi e cose di questo tipo. Neanche una decina di domande.

Mal che vada vi sarete fatti una spero interessante lettura >.>

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Ok... 18 ore, e ancora nessuno che risponde?
Spirito del masochismo, vieni a me!

Ok, scherzi a parte... da un certo punto di vista l'idea mi attira molto (pur essendo interessato al genere, ancora non sono riuscito a leggere un romando all'altezza degli altri "medium" [fumetti, manga, cartoni, anime, film] che me l'hanno fatto conoscere), ma sono un pò preoccupato di non riuscire a dare una valutazione onesta e imparziale (diciamo addirittura "professionale").
Giusto per curiosità:

  1. Formato del file? pdf, epub, altro?
  2. Limite di tempo per leggere e rispondere al questionario?
  3. Si possono far notare anche refusi, errori, incongruenze? Fornire consigli?

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25 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Spirito del masochismo, vieni a me!

Non è così terribile, o almeno spero, dai!

Comunque, non è che voglio una valutazione professionale (magari ad averci i dindini per un editor >.>) semplicemente le tue/vostre impressioni. Le domande sono tipo che cosa ne pensi dei personaggi, del ritmo (momenti in cui ti sei annoiato) e cose del genere. Nulla per cui serva un background da esperto narratologo :V

1) Generalmente lo passo in pdf.

2) Due settimane, fino al 13 marzo. Poi non è che se uno sgarra vengo a prenderlo col forcone. Poi se uno finisce prima, tanto ❤️❤️❤️

3) Allora, non è richiesto ma oddio sì. Cioè, se davvero vuoi essere così masochista chi sono io per dirti di no!?

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Io lo leggerei volentieri ma, per essere corretto, voglio specificare che non me la sentirei di prenderlo come impegno rigidissimo. Cioè, sono certo sia il capolavoro del secolo 😄, ma se dopo una cinquantina di pagine mi accorgo che proprio non è il mio genere voglio poter interrompere la lettura e limitarmi a farti i migliori auguri.

 

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50 minuti fa, Ji ji ha scritto:

Io lo leggerei volentieri ma, per essere corretto, voglio specificare che non me la sentirei di prenderlo come impegno rigidissimo. Cioè, sono certo sia il capolavoro del secolo 😄, ma se dopo una cinquantina di pagine mi accorgo che proprio non è il mio genere voglio poter interrompere la lettura e limitarmi a farti i migliori auguri.

No, non potrai! Se infrangi il patto assoluto avrò la tua anima!!!

upobc3b.gif

 

Scherzi a parte,

ovvio che non intendo chiedere un impegno assoluto. Prima di tutto me state a fa' un favore.

Ti chiedo solamente di avvertirmi se smetti (così non attendo a caso u.u) e di dirmi magari che cosa non ti è piaciuto/cosa ti ha fatto smettere!

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17 ore fa, Latarius ha scritto:

Comunque, non è che voglio una valutazione professionale (magari ad averci i dindini per un editor >.>)

Provato a dare un'occhiata qui?
Non necessariamente per farti "editare", ma per leggere almeno le basi (a tal riguardo, consiglio di scaricare il manuale gratuito).

17 ore fa, Latarius ha scritto:

1) Generalmente lo passo in pdf.

2) Due settimane, fino al 13 marzo. Poi non è che se uno sgarra vengo a prenderlo col forcone. Poi se uno finisce prima, tanto ❤️❤️❤️

3) Allora, non è richiesto ma oddio sì. Cioè, se davvero vuoi essere così masochista chi sono io per dirti di no!?

1) ok, perfetto.

2) con un pò di fortuna dovrei farcela... spero!

Ti invio la mia mail in MP.

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6 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Provato a dare un'occhiata qui?
Non necessariamente per farti "editare", ma per leggere almeno le basi (a tal riguardo, consiglio di scaricare il manuale gratuito).

1) ok, perfetto.

2) con un pò di fortuna dovrei farcela... spero!

Ti invio la mia mail in MP.

Un po' di tempo fa -coff coff mesi coff coff- l'avevo scaricato, non ricordo però che fine abbia fatto >.<

L'hai letto già? Cosa ne pensi.

Di mio stavo seguendo un po' la Crepaldi.

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1 ora fa, Latarius ha scritto:

Un po' di tempo fa -coff coff mesi coff coff- l'avevo scaricato, non ricordo però che fine abbia fatto >.<

L'hai letto già? Cosa ne pensi.

Di mio stavo seguendo un po' la Crepaldi.

Per quanto mi piacerebbe scrivere un libro, è una di quelle cose che ho deciso di lasciar perdere, perchè richiede troppo tempo e impegno, e al momento non ho nessuno dei due.
Forse, tra qualche tempo -coff coff anni coff coff-, mi rimetterò giù a provare a scrivere qualcosa.

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9 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Per quanto mi piacerebbe scrivere un libro, è una di quelle cose che ho deciso di lasciar perdere, perchè richiede troppo tempo e impegno, e al momento non ho nessuno dei due.
Forse, tra qualche tempo -coff coff anni coff coff-, mi rimetterò giù a provare a scrivere qualcosa.

È una cosa che ho iniziato senza nessuna vera aspettativa, solamente perché mi è salita la scimmia.
Eppure mi sono buttato come un dannato, l'ho scritto tipo in quattro mesi. Iniziato kinda a settembre e finito nella prima settimana di gennaio.
E da allora lo sto rimaneggiando e self-editando. Ma l'ho preso come un impegno, aka scrivere tutti i giorni almeno due pagine al giorno. E questo (contando che è stato un periodo terribile dove sono svanito dal forum per altrettanto tempo) si è tradotto in auto-annichilire la mia vita sociale e/o perdere un numero di ore di sonno al giorno pari al numero di pagine da scrivere xD

Ora spero solo il risultato sia degno dello sforzo >.>

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Beta reader per un romanzo cyberpunk di uno dei primi utenti che ho conosciuto sul forum? Dammi immediatamente il contratto per venderti la mia anima! 
Lo leggo con piacere, le note che avevi scritto sul forum durante la scrittura mi avevano incuriosito.

Il 27/2/2019 alle 19:32, MattoMatteo ha scritto:

Ok... 18 ore, e ancora nessuno che risponde?
Spirito del masochismo, vieni a me!

Ok, scherzi a parte... da un certo punto di vista l'idea mi attira molto (pur essendo interessato al genere, ancora non sono riuscito a leggere un romando all'altezza degli altri "medium" [fumetti, manga, cartoni, anime, film] che me l'hanno fatto conoscere)

Andando leggermente off topic, se posso darti un consiglio ti suggerirei la trilogia di Kovacs (quella da cui hanno tratto il poco notevole Altered Carbon), che ho trovato molto gradevole.

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4 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Beta reader per un romanzo cyberpunk di uno dei primi utenti che ho conosciuto sul forum? Dammi immediatamente il contratto per venderti la mia anima! 
Lo leggo con piacere, le note che avevi scritto sul forum durante la scrittura mi avevano incuriosito.

Hahaha, se vuoi vendermi l'anima preparati ad un'eternità passata a fare da proofreader :V
Comunque, se mi sganci la tua e-mail (magari tramite PM) te lo passo prima di subito.

[START OT]

7 minuti fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Andando leggermente off topic, se posso darti un consiglio ti suggerirei la trilogia di Kovacs (quella da cui hanno tratto il poco notevole Altered Carbon), che ho trovato molto gradevole.

X @MattoMatteo La Trilogia dello Sprawl di Gibson è considerata un masterpiece founder del genere cyberpunk. Ammetto di aver commesso il crimine di non averla letta, l'ho comprata mentre buttavo giù la storia ma ancora non sono riuscito a trovare il tempo di leggerla.

Come sidenote aggiungo che la cover del Neuromancer (Primo capitolo della suddetta trilogia) della versione -purtroppo- esclusiva del brasile è di un bello che fa paura

[END OT]

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Una delle opere cyberpunk più interessante che abbia letto negli ultimi anni è Bel Dame Apocripha di Kameron Hurley. I critici hanno coniato il termine "bugpunk" perché la tecnologia è in buona parte basata sugli insetti, ma i critici non capiscono un tubo. Non affronta temi transumanisti ma ha i classici aspetti sociologici e noir del cyberpunk. IMHO uno dei must nel cyberpunk recente. Secondo me è una lettura particolarmente interessante per uno scrittore come te perché lei tecnicamente è bravissima.

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13 ore fa, Latarius ha scritto:

X @MattoMatteo La Trilogia dello Sprawl di Gibson è considerata un masterpiece founder del genere cyberpunk. Ammetto di aver commesso il crimine di non averla letta, l'ho comprata mentre buttavo giù la storia ma ancora non sono riuscito a trovare il tempo di leggerla.

Di Gibson avevo trovato e comprato, tempo fà, "Giù nel cyberspazio" e "La notte che bruciammo Chrome"... ora, dammi pure dell'eretico e dell'ignorante, ma non mi sono piaciuti per niente!
I protagonisti sono COMPLETAMENTE in balia di forze più grandi di loro; qualunque cosa facciano, per quanto siano preparati e abili, se hanno queste forze contro falliranno; se, invece, le hanno a favore vinceranno, per quanto siano stupiti/sprovveduti/incompetenti.
Và bene che questo serve all'autore per far "vedere" che la "gente comune" non vale niente, e enfatizzare il messaggio che il mondo è duro e cupo... ma in questo modo non si riesce minimamente (quanto meno, IO non ci sono riuscito) ad empatizzare con i protagonisti, a provare qualcosa per loro.

 

13 ore fa, Latarius ha scritto:

Come sidenote aggiungo che la cover del Neuromancer (Primo capitolo della suddetta trilogia) della versione -purtroppo- esclusiva del brasile è di un bello che fa paura.

L'autore della cover mi pare familiare... dovrebbe essere su Deviantart.

EDIT: sapevo di avere ragione! Si chiama "f1x-2", ecco la prova.

Modificato da MattoMatteo

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2 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Di Gibson avevo trovato e comprato, tempo fà, "Giù nel cyberspazio" e "La notte che bruciammo Chrome"... ora, dammi pure dell'eretico e dell'ignorante, ma non mi sono piaciuti per niente!
I protagonisti sono COMPLETAMENTE in balia di forze più grandi di loro; qualunque cosa facciano, per quanto siano preparati e abili, se hanno queste forze contro falliranno; se, invece, le hanno a favore vinceranno, per quanto siano stupiti/sprovveduti/incompetenti.
Và bene che questo serve all'autore per far "vedere" che la "gente comune" non vale niente, e enfatizzare il messaggio che il mondo è duro e cupo... ma in questo modo non si riesce minimamente (quanto meno, IO non ci sono riuscito) ad empatizzare con i protagonisti, a provare qualcosa per loro.

 

L'autore della cover mi pare familiare... dovrebbe essere su Deviantart.

EDIT: sapevo di avere ragione! Si chiama "f1x-2", ecco la prova.

Così mi lasci l'amaro in bocca :V

Nel genere Cyberpunk che i poteri forti siano irraggiungibili per quanto in alto è un concetto fondatore del genere.
Eppure il concetto stesso di punk dovrebbe essere colui che si oppone a questo sistema corrotto e vorrebbe infrangere lo status quo, non per il bene del mondo ma per sé stesso.

Però penso che un protagonista (per quanto possa esitare, essere ingenuo o spaventato) debba sempre mantenere un alto livello di proattività. Ultimamente stavo leggendo Il Viaggio dell'Eroe di Vogler (libro che consiglio anche se non avete alcuna intenzione di scrivere un romanzo) e cita questo riguardo la figura dell'eroe:

Cita

Ulteriore compito dell'Eroe è agire o fare. Solitamente è la persona più attiva. La sua volontà e i suoi desideri portano avanti la maggior parte delle storie. Un difetto frequente delle sceneggiature è un eroe abbastanza attivo durante tutta la narrazione, che  diventa però passivo nel momento cruciale e si salva grazie all'arrivo tempestivo di una forza esterno. In questo momento soprattutto, un Eroe dovrebbe essere pienamente attivo e tenere sotto controllo il proprio destino. L'Eroe dovrebbe compiere l'azione decisiva che richiede l'assunzione del rischio o della responsabilità maggiori.

Non dico che un Eroe debba sempre vincere, ma non fallire/riuscire solo in base a forze esterne.

Ah comunque l'artista lo trovi anche su Artstation come Josan Gonzalez.

Modificato da Latarius

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1 ora fa, Latarius ha scritto:

Così mi lasci l'amaro in bocca :V

Nel genere Cyberpunk che i poteri forti siano irraggiungibili per quanto in alto è un concetto fondatore del genere.
Eppure il concetto stesso di punk dovrebbe essere colui che si oppone a questo sistema corrotto e vorrebbe infrangere lo status quo, non per il bene del mondo ma per sé stesso.

Però penso che un protagonista (per quanto possa esitare, essere ingenuo o spaventato) debba sempre mantenere un alto livello di proattività. Ultimamente stavo leggendo Il Viaggio dell'Eroe di Vogler (libro che consiglio anche se non avete alcuna intenzione di scrivere un romanzo) e cita questo riguardo la figura dell'eroe:

Cita

Ulteriore compito dell'Eroe è agire o fare. Solitamente è la persona più attiva. La sua volontà e i suoi desideri portano avanti la maggior parte delle storie. Un difetto frequente delle sceneggiature è un eroe abbastanza attivo durante tutta la narrazione, che  diventa però passivo nel momento cruciale e si salva grazie all'arrivo tempestivo di una forza esterno. In questo momento soprattutto, un Eroe dovrebbe essere pienamente attivo e tenere sotto controllo il proprio destino. L'Eroe dovrebbe compiere l'azione decisiva che richiede l'assunzione del rischio o della responsabilità maggiori.

Non dico che un Eroe debba sempre vincere, ma non fallire/riuscire solo in base a forze esterne.

Eh, lo so.
Invece nei racconti di Gibson (quelli che ho letto, almeno), succede proprio questo! E' come aspettarsi di vedere un documentario sui lupi che cercano di sopravvivere all'inverno, ai cacciatori, agli altri branchi di lupi... e invece vedere un pesce rosso che nuota in una boccia di vetro!
Persino il racconto che mi è piaciuto di più, "Johnny Mnemonico", si salva a malapena... mi è piaciuto molto di più la versione film, proprio perchè lì il protagonista ha molto più impatto sulla storia.

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In Gibson il protagonista è lo sfondo. Si ribalta la prospettiva: la vicenda di cui sono protagonisti i personaggi funziona da background per gli eventi sullo sfondo, i quali sono il vero focus. Rei Toei è protagonista di Aidoru molto più di Colin, il protagonista in senso tecnico. La vicenda di Chevette e Rydell alla fine è solo uno strumento per mostrare gli eventi sullo sfondo.

Secondo me l'insistenza sui diseredati come protagonisti di vicende cyberpunk è anche un limite. Bello ma un poco troppo ubiquitario nel genere. Mi piacerebbe un racconto i cui protagonisti siano impiegati e manager di megacorp, che affrontasse con realismo il problema di far riuscire i diabolici piani della megacorp stessa. Qui però parlo di miei gusti e desideri. Non basta creare una strategia, bisogna implementarla, e questo passaggio di solito è dato molto per scontato nella narrativa fantascientifica in genere. I Poteri forti vogliono A e quindi accade A. Questo svuota la parte più interessante della storia: manager, specialistie consulenti possono essere, spesso più di altri, gli eroi che hanno un vero impatto sugli avvenimenti grazie a capacità e volontà. Uno dei pochi autori che sembra impallinato con questo aspetto (come la megacorp vorrebbe far andare le cose vs come tendono ad andare davvero) è Peter Watts.

Modificato da Ji ji

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3 ore fa, Ji ji ha scritto:

In Gibson il protagonista è lo sfondo. Si ribalta la prospettiva: la vicenda di cui sono protagonisti i personaggi funziona da background per gli eventi sullo sfondo, i quali sono il vero focus. Rei Toei è protagonista di Aidoru molto più di Colin, il protagonista in senso tecnico. La vicenda di Chevette e Rydell alla fine è solo uno strumento per mostrare gli eventi sullo sfondo.

In pratica, secondo te, la storia dei personaggi è solo un modo per mostrare il mondo in cui si muovono... ho capito bene?
Capisco quello che vuoi dire, e devo ammettere che, messa così, la cosa ha un suo senso... ma questo riduce le storie ad un mero e colossale "infodump"!

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@Latarius

Non posso darti delle tempistiche certe riguardo a entro quando lo leggerò, ma puoi decisamente contarmi come beta-reader. Amo il Cyberpunk, amo scrivere e mi piace analizzare le storie altrui, quindi contami decisamente. Il mio unico neo è il tempo a disposizione. A leggere 290 pagine potrei metterci una settimana quanto 3 mesi, a seconda del periodo. In ogni caso ti manderò la mia mail via PM.

Avviso che cercherò di essere il più sincero possibile riguardo al mio giudizio, anche a rischio di essere un po' crudo. Una cosa che ho imparato sulla mia pelle (e anche grazie al consiglio di scrittori più bravi di me) è il fatto che è importante ricevere critiche sincere, perchè aiutano a notare veramente i propri difetti e, dunque, consentono di allenarsi per migliorarli. La cosa fondamentale è incassare il colpo, rialzarsi e riprovare. Mai farti buttar giù dalle critiche degli altri, ma usale per diventare migliore. 🙂

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Tranquillo, te lo passo poi vedi tu per quando riesci.

Come dicevo -a non mi ricordo chi- il concetto stesso di beta-reader si basa sulla sincerità. Non ho fatto questo post aspettandomi complimenti, ma per capire come migliorarmi & migliorare quello che ho scritto. Quello che mi interessa è sapere cosa ne pensate, nulla di più e nulla di meno. Anche se le vostre risposte saranno piene di critiche, non mi offenderò mica.

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