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Magia in Cucina

Articolo di J.R. Zambrano del 28 Dicembre 2018
Mangiare mentre si è all’avventura non è mai stato così semplice. Siete intrappolati centinaia di metri sottoterra in un complesso labirintico pieno di trappole, tesori e mostri? Non abbiate paura, questi cinque incantesimi vi aiuteranno a preparare un pasto sontuoso fatto in casa. Tutto ciò che serve è un po’ di acido, del calore e, beh, sapete il resto.
Ogni cuoco sa che il successo di una ricetta dipende sia dal modo in cui si sta cucinando, che da ciò che si sta cucinando. E tutto ciò che dovete fare è padroneggiare quattro elementi per diventare maestri della cucina. Dunque buttate via quelle vecchie razioni che siete soliti divorare per soddisfare la vostra fame. Vi meritate qualcosa che valga più di 5 mo ogni dieci giorni; sì, è vero, contengono tutto ciò di cui avete bisogno per sopravvivere, ma siamo onesti, non vi state godendo davvero alcun sapore. Dopo tutto, siete degli avventurieri che sono in giro ad esplorare il mondo, scavando in profondità e avidamente in zone ricche di tesori ed incontri.

Le vostre papille gustative non dovrebbero forse vivere la stessa esperienza? Non perdetevi un’avventura culinaria solamente perché il gruppo non vuole fermarsi per alcuni giorni. Siete in viaggio? Eccovi una comoda guida per utilizzare questi potenti incantesimi in modo da preparare qualche pasto magico!
Palla di fuoco

Iniziamo con un classico. Un classico che dovrebbe trovarsi nel repertorio dei trucchi di ogni gruppo di avventurieri (e se così non fosse, dovreste provare a procurarvene una pergamena oppure una bacchetta non appena vi sarà possibile). Si tratta di un modo rapido e facile per cucinare i vostri pasti, anche se è il caso che abbiate delle spezie a portata di mano per aiutare davvero ad esaltare il sapore. Si tratta di un forte calore che cucina in breve tempo, per cui vorrete sicuramente cercare di ottenere un’esplosione di sapore. Vi consigliamo di utilizzare un sacchetto dei condimenti come reagente e, per ottenere i migliori risultati, di lanciare Unto sul vostro bersaglio un turno prima, dopo di che fate lanciare le spezie ad un vostro compagno ed ecco fatto! 8d6 punti di sapori ben esaltati (o più, se potete lanciare incantesimi di alto livello)!
Sfera infuocata

Ovviamente agire in modo rapido e poco pulito non è sempre la strada migliore da seguire. Qualsiasi cuoco sa che il segreto che si cela dietro un sapore delizioso (e un chili perfetto) è tenere la fiamma bassa e lenta. Sfera Infuocata è bassa e lenta quanto basta, infliggendo solamente 2d6 punti di saporita bontà ogni round al misero costo di un semplice slot di 2° livello. Sia che stiate preparando del chili per una sola persona che uno stufato per deliziare tutto il vostro accampamento, Sfera Infuocata fa ciò di cui avete bisogno. Tutto ciò che richiede è un po’ di pazienza, concentrazione e abbastanza cumino per dare sapore.
Colpo infuocato

Qualsiasi bravo cuoco sa che bisogna cambiare l'approccio ogni tanto. E invocando una colonna di fuoco che cala rombando dall’alto dei cieli a fornire sia un elevato calore che un ardore radioso persistente, l’umile Colpo Infuocato è un modo fantastico per produrre un piatto dal gusto semplice e (letteralmente) divino. Consigliamo caldamente di provvedere a marinare oppure ad intenerire il cibo con una mazza pesante prima della cattura per ottenere i migliori risultati. Oppure se volete davvero qualcosa di esotico, perché non aggiungere prima al tutto un piccolo incantesimo di resistenza al fuoco e lasciare che i 4d6 punti di delizia radiosa provvedano a gran parte della cottura per un pasto che è davvero paradisiaco, ma che non brucerà il vostro palato.
Tempesta di fuoco

Per coloro tra voi che sono un po’ più ambiziosi, che vogliono provare a mangiare cibi che sono sia caldi che freddi, Tempesta di Fuoco è una manna. Non solo vi permette di cucinare perfettamente qualsiasi cosa troviate là fuori con un totale iniziale di 7d10 punti di sapore, potete anche assicurarvi che ad essere cucinato sia esattamente ciò di cui avete bisogno, questo perché questo fantastico strumento di cottura vi consente di scegliere cosa cuocere e cosa non cuocere. Esatto. Con Tempesta di Fuoco potete predisporre la carne e le verdure, e potete scegliere di non sfiammare affatto queste ultime. Volete una deliziosa e rinfrescante insalata servita insieme ad un pasto appena cucinato? Non c’è bisogno di separarle, semplicemente infliggete direttamente 7d10 punti di danno alla carne e lasciate indisturbati i vegetali. E con fino a 3 metri cubi, potete preparare un pasto degno di un re in brevissimo tempo!
Barriera di lame

Parliamo ora della preparazione. Siete avventurieri occupati. Non avete il tempo di preparare i pasti ogni volta, questo probabilmente è il motivo per il quale continuate a mangiare le razioni. Ma con Barriera di Lame c’è un turbinante campo di lame magiche che sono in grado di tagliare tutto. Preparano 6d10 punti di cibo ogni round e l’incantesimo dura 10 minuti, dunque non c’è alcun pasto di partenza troppo grande che non finirà per essere decisamente troppo piccolo nel momento in cui avrete finito. A prescindere dal fatto che abbiate bisogno di qualcosa a cubetti oppure in purea, questo incantesimo fa per voi.
Freccia acida di Melf

Talvolta, invece, non vorrete rovinare il cibo che state cucinando con il calore. In quei momenti avete bisogno che il sapore sia puro e intenso. Dunque perché non mostrare quanto sapete essere fantasiosi facendo un po’ di cucina in stile ceviche? Fate cuocere il cibo con l’acido. Questo è l’incantesimo perfetto da utilizzare quando combattete contro dei sahuagin o dei kuo-toa. Consigliamo di prendere del succo di limone, e di rintracciare un gruppo di Mind Flayer e i Chuul al loro servizio. La consistenza magari non vi piacerà troppo fin dall'inizio e si tratta sicuramente di un gusto acquisito, ma presto lo apprezzerete anche voi.
Dunque fatevi una buona mangiata e non dimenticatevi di assicurarvi che il vostro cibo non abbia rigenerazione!
Avete un consiglio di cucina da condividere? Ci siamo persi qualche incantesimo? Condividete i vostri migliori incontri culinari nei commenti!
Link all’articolo originale: http://www.belloflostsouls.net/2018/12/dd-preparing-a-holiday-meal-on-an-adventure-is-easy-with-one-of-these-spells.html
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L'Evoluzione di Basic D&D

Articolo di Jason Vey del 21 Dicembre 2018
Dire che Dungeons & Dragon abbia avuto varie iterazioni, forme ed incarnazioni nel corso degli anni è un eufemismo. Uno dei primi grandi scismi del gioco ebbe luogo nei primi anni del gioco, quando la versione originale si evolse in Advanced Dungeons & Dragons.
Ammetto che mi sono perfettamente chiari tutti i dettagli specifici dietro questa evoluzione; è possibile che la TSR intendesse originariamente continuare a pubblicare OD&D assieme ad AD&D (altrimenti la necessità di chiarire che questo nuovo gioco fosse "Advanced" sembra superflua) o che volesse semplicemente essere un cambio di marchio. A prescindere da questo fu intorno a quel periodo che decisero anche che sarebbe stata una buona idea offrire una versione "Basic", per introdurre i nuovi giocatori al gioco.
Ed ecco entrare in scena Eric Holmes e avere inizio quella che sarebbe stata la prima "Guerra di Edizioni" nella storia del gioco. Queste guerre continuano a tutt'oggi tra i fan del gioco, molti dei quali sono rapidi (e brutali) nel considerare di bassa lega le varie versioni di BD&D. Molti giocatori considerano le varie versioni Basic del gioco come pensate per bambini, con contenuti puerili e varie altre considerazioni di valore che nascondono solo insulti.
Trovo questi insulti superficiali e per la maggior parte infondati, ma non è questo lo scopo di questo articolo. Il mio caro amico Tim Brannad di The Other Side sta lavorando ad un blog che affronterà questa questione e vi consiglio di seguirlo, se non lo state già facendo.
Quello che vorrei fare ora è dare un breve sguardo all'effettiva evoluzione meccanica di D&D all'interno di queste versioni Basic.
Terminologia
Innanzitutto fatemi chiarire in che modo parlerò di questi giochi. Ci sono varie versioni del Basic (tra cui le regole Expert, Companion, etc.). Le versioni iniziano a farsi confuse man mano che ci addentriamo negli anni '90 quindi mi limiterò a parlare delle evoluzioni dirette originali, ovvero:
La versione originale del gioco, che era composta da tre piccoli libercoli in una scatola bianca o color legno chiaro, sarà indicata come OD&D. La prima versione delle regole Basic, scritta da Eric J. Holmes, sarà indicata come Holmes. La versione seguente, scritta daTom Moldvay, David Cook, e Steve Marsh, sarà indicata come B/X. Si tratta della prima versione ad avere un set "Expert" Successivamente abbiamo la versione più nota di questa iterazione del gioco, revisionata e supervisionata da Frank Mentzer. Sarà indicata come BECMI ed è la prima versione che porta i personaggi sino all'ascensione divina. Strettamente associata al BECMI abbiamo una successiva "seconda edizione" di questa particolare versione, che fu revisionata, corretta, snellita e inserita in un unico manuale a copertina rigida, intitolato Rules Cyclopedia. In generale quando scriverò farò riferimento ad essa e al BECMI come un corpus unico, ma quando vorrò fare riferimento specifico ad essa userò la sigla RC. Advanced Dungeons & Dragons, sarà ovviamente AD&D. Sulla Brevità
Per necessità questo particolare sguardo a Basic D&D sarà alquanto breve e conciso. Dovrò ignorare o soprassedere su molti dei dettagli. Il mio obiettivo è solo quello di fornire uno sguardo generale. Non sono certamente un esperto di questa branca del gioco, essendo sempre stato più che altro un giocatore di AD&D. Diamine, non mi definirei un esperto di nessuna edizione del gioco, sono semplicemente un fan che è coinvolto sin dal 1979 circa. Trovo comunque che valga la pena darci uno sguardo, dato che è un argomento affascinante.

In principio...
In principio c'erano solo i giochi di guerra. Poi un uomo intraprendente di nome Dave Arneson, ispirato da un nuovo approccio ai wargame in stile Diplomacy e intitolato Braunstein creato da David Wesley, iniziò a gestire i primi dungeon crawls. In seguito Arneson si associò con Gary Gygax, un leader della scena locale dei giochi di guerra e il risultato fu OD&D, il primo vero gioco di ruolo della storia (o quanto meno il primo gioco pubblicato che si sarebbe in seguito identificato in tale maniera).
OD&D fu un grande esperimento. In quanto tale, le regole erano molto aperte e minimaliste. I tre libercoli che lo componevano formavano uno scheletro, un'impalcatura tramite la quale si poteva gestire una partita e faceva molti riferimento a Chainmal, un noto gioco di guerra celebre all'epoca (e il cui co-autore era stato Gygax).
Passando il tempo, OD&D generò altri cinque manuali (tra cui Swords & Spells, un discendente quasi senza dadi di Chainmail che, seppur fosse indicato come un libro di D&D, non aveva una designazione di "Supplemento V"). Questi manuali espansero le opzioni e la complessità del gioco e divenne chiaro che sarebbe stata necessaria ad un certo punto una riorganizzazione di fondo, quanto meno per poter rispondere alla miriade di domande e lettere dei fan che stavano inondando gli uffici della TSR, e per poter chiarire cosa voleva essere D&D, in particolare laddove si parlava di tornei organizzati e convention.
Il risultato sarebbe stato l'Advancend Dungeons & Dragons del 1978. Anche se il gioco sarebbe diventato estremamente popolare, la presentazione delle regole era alquanto complessa e si temeva che i possibili nuovi fan lo avrebbero visto come troppo esoterico o difficile da apprezzare, quindi si decise di creare una sorta di versione "introduttiva" del gioco, che esistesse in parallelo ad AD&D e che potesse introdurre i giocatori ai concetti fondamentali.

Il D&D di Holmes
John Eric Holmes era un autore di science fiction e un professore di neurologia, e si prese carico di questo compito. Vale la pena far notare che l'Holmes arrivò sulla scena nel 1977, un anno prima di AD&D, quindi certamente non fu una risposta alle richieste dei fan, ma piuttosto un'anticipazione della necessità di una tale versione. Alcuni considerano Holmes come un "estraneo" che non comprendeva davvero D&D. Ma ciò non potrebbe essere più sbagliato; aveva scritto una serie di articoli sul gioco che erano stati ben accolti ed aveva persino scritto storie legate a D&D. Non fu scelto a caso.
Il D&D di Holmes era, essenzialmente, un distillato delle regole base di OD&D. A questo punto il Ladro era stato accettato come una delle "quattro classi base" (aggiungendosi al trio originale di Combattente, Chierico e Utilizzatore di Magia). In generale Holmes mantenne l'essenza di OD&D, introducendo alcuni piccoli cambiamenti.

Le sue regole coprono solo fino al 3° livello e viene in seguito consigliato al lettore di procurarsi i manuali di AD&D. In questo senso era simile allo Starter Set della 5° Edizione. Holmes usa ancora il termine Combattente invece che Guerriero e presenta le razze come separate dalle classi, come avviene in OD&D. Le classi erano molto limitate: nani e halfling possono progredire solo come combattenti, mentre gli elfi avanzano simultaneamente come combattenti e utilizzatori di magia. Viene indicato che per tali razze saranno disponibili altre classi nei manuali di AD&D.

Forse il cambiamento più grande introdotto nell'Holmes rispetto a OD&D è l'aggiunta dell'asse Bene/Male all'allineamento. Questo è stato forse in risposta ad un articolo scritto in precedenza da Gygax su The Strategic Review riguardo le incomprensioni su ciò che l'allineamento voleva incarnare. Nell'Holmes erano essenzialmente disponibili cinque allineamenti, invece che tre: Legale Buono, Caotico Buono, Neutrale, Legale Malvagio e Caotico Malvagio. Legale Neutrale e Caotico Neutrale non esistevano e nemmeno Neutrale Buono o Neutrale Malvagio.
Un interessante effetto secondario delle regole dell'Holmes è che, ai fini di questo gioco, i Combattenti sono alquanto deboli rispetto alle altri classi da personaggio. La loro capacità di poter usare qualsiasi arma o armatura è il loro unico vantaggio, cosa che non farà probabilmente una grande differenza rispetto ad un Chierico o ad un elfo (che hanno quel beneficio e la capacità di lanciare incantesimi, seppur al costo di un avanzamento più lento). La ragione è data dal fatto che si usava la progressione dell'attacco di OD&D per cui praticamente tutte le classi avevano la stessa capacità effettiva di attacco per i livelli 1-3.
Questo divenne un problema anche quando si dovevano trasporre i personaggi in AD&D, dove i guerrieri progredivano nelle loro capacità d'attacco ogni 2 livelli. Questo è un sintomo della crisi di identità dell'Holmes: apparentemente doveva essere un riassunto snellito dei primi tre livelli di OD&D, ma indirizza i lettori ad AD&D per espandere il gioco quando in realtà è compatibile con quella versione solo all'80%. D'altro canto posso presumere che negli anni '70 ci fosse un approccio molto più da "fai da te" nella community dei giocatori rispetto al giorno d'oggi. Oggi come oggi i giocatori si lamenterebbero e digrignerebbero i denti su dei "sistemi rotti" con solo l'80% di compatibilità. All'epoca i giocatori mischiavano e incrociavano sistemi e sottosistemi liberamente.

Il B/X
In seguito all'Holmes, nel 1981 fu pubblicata una nuova versione di Basic D&D. Questa versione fu revisionata da Tom Moldvay e, cosa interessante, ci sono poche indicazione che Moldvay abbia mai preso in considerazione l'Holmes quando produsse questa versione del gioco. Laddove l'Holmes era uno sforzo per ripresentare OD&D in una versione relativamente fedele e, al contempo, introdurre il lettore ad AD&D, il primo manuale di quello che sarebbe diventato il B/X aveva tutt'altro scopo.
Esso voleva presentare Basic D&D come un gioco a sè stante, separato da AD&D. Alcuni non presero bene la cosa, vedendo questo sforzo come un tentativo di "infantilizzare" il gioco, di voler attirare "giovincelli" e "mocciosi", ma in realtà esisteva una grossa fetta di giocatori che erano stati fan di D&D nella sua versione originale e che non avevano apprezzato l'estetica, l'organizzazione, la presentazione e le complessità di AD&D. Essi volevano un ritorno alla forma più "pura" del gioco a cui avevano giocato nella metà degli anni '70 e Tom Moldvay voleva dare loro esattamente questo.
Anche se le regole sono sicuramente snelle e presentate in maniera chiara, concisa e leggibile, né il linguaggio né null'altro nella presentazione sembrano suggerire che il gioco fosse pensato più per adolescenti o pre-adolescenti che per gli adulti.
Laddove Advanced Dungeons & Dragons era stato uno sforzo per far evolvere ed espandere il gioco, codificando meglio al contempo i vari sistemi aggiuntivi apparsi nei supplementi, il B/X fu per motli versi OD&D Seconda Edizione. Come l'Holmes copriva solo i livelli del personaggio dal 1° al 3°, ma diversamente dall'Holmes abbandonava l'asse Bene e Male, tornando ad un semplice sistema di allineamento Legge-Neutralità-Caos.
Una serie di "prime volte" avvennero nel B/X. La progressione standard dei punteggi di caratteristica appare qui per la prima volta, per tutte le caratteristiche eccetto che per il Carisma. Tutte le altre caratteristiche vedono una progressione da +3 a -3, con gli estremi di punteggio a 3 e 18 rispettivamente, progredendo nel mezzo secondo gli scaglioni 4-5, 6-8, 9-12, 13-15, e 16-17.
Invece di poter fare scambi 3-per-1 nei punteggi di caratteristica legati a certe capacità, ora i giocatori potevano fare degli scambi su una base 2-per-1 dopo aver tirato le caratteristiche, abbassando le caratteristiche che desideravano eccetto Costituzione e Carisma.
Inoltre questa è la prima volta che vediamo davvero le razze come classi per cui le versioni Basic di D&D sono celebri. Invece di limitare elfi, nani e halfling nelle loro scelte di classi, essi stessi sono ora diventati classi. Non si è più un nano combattente di 4° livello. Si è ora un nano di 4° livello.
Ed eccoci ad un'altra prima volta, per così dire. Questa edizione di D&D adotta la convenzione di AD&D di rinominare il Combattente come Guerriero.
Cosa interessante, anche se i personaggi possono in teoria salire solo fino al 3° livello (e condividono ancora la stessa progressione di attacco tra livello 1 e 3 che rende i guerrieri più deboli) si può trovare una progressione di attacco "per personaggi di livello superiore" a pagina B27, cosa che permette, quanto meno in apparenza, di poter estrapolare i mezzi per poter far salire il proprio personaggio fino al 4° livello, se non addirittura fino al 6° (assumendo una progressione "ogni 3 livelli") e oltre. Si devono inventare capacità di classi per questi livelli più alti e anche se gli incantesimi presentanti sono solo fino al secondo livello si potrebbe semplicemente permettere agli incantatori di lanciare incantesimi più di frequente. Giusto per dire.
Ho visto un post sui social media che esprimeva sdegno riguardo a certi mostri specifici, come la Scimmia Bianca, che è stata resa diversa dalle opere di Burroughs in questo manuale. Nel post si insisteva dicendo che "come se qualcuno non avesse idea dell'esistenza di Burroughs o di cosa stava avvenendo nel mondo del fantasy, come se la TSR non avesse mai pubblicato Warriors of Mars."
In realtà la TSR aveva subito un'ingiunzione per Warriors of Mars. La Scimmia Bianca qui inclusa è una sorta di versione "in camuffa". Essa trasmette alquanto bene lo spirito della sua versione di Barsoom (anche se ha solo 2 braccia), eliminando ogni riferimento che si potrebbe ricondurre alla Burroughs, Inc., intellectual property. Personalmente non ci vedo nessun problema.

Sempre sulla base del fatto che questa doveva essere la prima versione di un gioco che doveva esistere in parallelo ad AD&D, le regole Basic di Moldvay sono state rilasciate assieme alle D&D Expert Rules, il secondo volume delle regole B/X. Questa versione, revisionata da David Cook e Steve Marsh è la ragione per cui il B/X è spesso anche chiamato le regole di Moldvay/Cook/Marsh (Moldvay/Cook/Marsh rules). Questa versione permette di portare i personaggi fino al 14° livello, che detto chiaramente corrisponde a molti anni di campagna nei termini dell'old-school ed è ben oltre il punto in cui molti giocatori avrebbero fatto ritirare a vita agiata i loro personaggi.
Vale la pena far presente che l'Holmes non era mai stato pensato per esistere come gioco senza limiti e di lunga durata, e non era mai stato pianificato alcun set "Expert" per tale versione. Era stata pensata specificatamente per incoraggiare i giocatori di OD&D a giocare ad AD&D.
Ci sono accenni intriganti nelle regole B/X ad un terzo volume "companion" che avrebbe portato i personaggi fino ad altissimi livelli (oltre il 30°), ma sfortunatamente queste regole non si materializzarono mai. Tuttavia nel 2009 Jonathan Becker della Running Beagle Games ha fatto uscire proprio tale manuale, il B/X Companion che prende il controllo del B/X e porta il gioco come già esistente fino a livello 36, facendo uso degli indizi offerti nelle regole originali per estrapolare le progressioni di livello. Vale la pena di leggerlo e lo raccomando ai fan delle regole B/X. Non sembra essere più disponibile in versione cartacea, anche se il PDF è ancora disponibile presso DriveThru RPG.
Il B/X fu quindi il primo tentativo di presentare una nuova edizione delle regole originali di D&D, un gioco che potesse esistere al fianco di AD&D e attirare sia i fan del gioco originale che coloro che avevano apprezzato la versione Advanced, ma che volevano un nuovo approccio, nuove idee o dei sistemi semplificati da mischiare al proprio gioco (e in effetti molte persone hanno giocato ai moduli di avventura con AD&D senza porsi grandi problemi).
Questa versione del gioco durò per vari anni e, secondo quanto possiamo ricostruire, fu molto popolare. Anzi ancora oggi molti giocatori la citano come la loro versione preferita del gioco per la presentazione snella, la facilità di gioco e il gran numero di opzioni. Furono stampati un gran numero di supplementi e risorse aggiuntive dalle matrici dei mostri alle carte per tesori e mostri ai moduli di avventura. Ad oggi uno dei retrocloni più popolari nella comunità OSR è Labyrinth Lord, una ricostruzione molto fede di questo set di regole che è disponibile gratuitemente senza immagini o come pdf con immagini su DTRPG.

BECMI
Saltiamo avanti di due anni, al 1983. Le regole B/X erano state molto popolari con molto materiale di supporto. La TSR decise che era il momento di fare pulizia e di revisionare nuovamente le regole, questa volta con una presentazione più brillante ed adeguata al successo di cui stava godendo la compagnia. Ed ecco a voi Frank Mentzer, che revisionò il sistema nella sua interezza e pubblicò quello che divenne celebre come "D&D scatola rossa". Questo box aveva una illustrazione di copertina di Larry Elmore ed è probabilmente il primo gioco a perseguire un approccio di chiarezza e semplicità sin dal principio.
Questo boxed set divide le regole in due manualetti: una guida per il giocatore e una per il DM. Molto più che in precedenza, la guida del giocatore mette un grande impegno nell'insegnare effettivamente a giocare, includendo un'avventura in solitaria che faceva presagire i successivi libri-game Endless Quest della TSR (che erano dei libri in stile scegliti-la-tua-avventura, dove si giocava un personaggio di D&D che doveva compiere delle scelte, con tanto di scheda del personaggio e punti ferita).
Ritengo che questo volume fu la prima volta in cui effettivamente D&D fece uno sforzo chiaro e deliberato per essere approcciabile da adolescenti e bambini; queste regole sono pensate per essere lette facilmente e generare entusiasmo per giocare, senza usare termini arcani legati alle vecchie comunità dei giochi di guerra. A questo punto della storia, nei primi anni '80, i bambini si erano ormai chiaramente interessati ai GdR ed era chiaro che la TSR vedeva i giovani come un mercato ancora inesplorato da sfruttare.

Naturalmente la più grande innovazione di questo set fu il fatto di essere velocemente seguito non solo da un boxed set di regole Expert, ma anche da uno Companion, uno Master e uno Immortals. Per la prima volta i giocatori potevano portare i propri personaggi da essere degli inesperti novellini a divinità nel corso di una campagna. Persino AD&D non aveva regole concrete per ascendere come divinità. C'erano delle linee guida "di passaggio" su Dei e Semidei e in seguito nel Manuale dei Piani, ma niente al livello di quello del boxed set Immortals del BECMI. Questo fu un aspetto di grande interesse per una notevole fetta di giocatori.

A livello di regole i cambiamenti rispetto al B/X sono pochi; a livello di gioco effettivo è praticamente uguale al 98,99% e ho avuto fatica nel trovare differenze concrete in termini di regole. Viene mantenuta la stessa distribuzione da -3 a +3 ai bonus delle caratteristiche, che ora è applicata anche al Carisma (anche se stranamente la bizzara tabella di modifica al Carisma per le reazioni del B/X viene trasporta anch'essa).

Un'altra modifica interessante interessa i semi-umani. Anche se nominalmente sono ancora limitati nell'avanzamento, vengono forniti loro quelli che sono definiti "pseudo-livelli" ovvero, anche se non veniva più definito l'avanzamento come "ottenere livelli" dopo un certo punto, a certe soglie di PE venivano comunque migliorati aspetti come il lancio degli incantesimi per gli elfi e i bonus di attacco, cosa che portava ad un aumento effettivo, se non letterale, di livello.
In generale il BECMI è una ripresentazione e riorganizzazione delle regole del B/X, pensato per fornire una versione "passo passo" di come giocare a D&D. Se c'è una differenza è a livello di rifinitura. Si tratta di una presentazione più pulita, snella ed accessibile che include immagini di alta qualità di Larry Elmore.
In effetti le regole del BECMI erano così accessibili che durarono finché la Wizards of the Coast non comprò la TSR e pubblicò "D&D Terza Edizione" eliminando l'Advanced e smettendo di supportare il gioco Basic. Ci fu una revisione di Troy Denning nel 1991 che introdusse minime alterazioni e fu poi seguita dalla Rules Cyclopedia nel 1994.

Le regole della RC furono, nuovamente, una rivisitazione e ripulitura delle regole del BECMI. Venne eliminato il set Immortals, preferendo fornire un set più delineato, meno evocativo e meno pratico di regole per gli Immortali, che furono poi espanse nel boxed set Wrath of the Immortals. La mancanza delle regole Immortals, tuttavia, fu il cambiamento maggiore. Sfortunatamente le regole della RC tendono ad essere alquanto confusionarie dal punto di vista della presentazione e dell'organizzazione, cosa che le rende meno accessibili dei precedenti cinque boxed set.
Direi che ci siamo, ecco a voi una breve storia dell'evoluzione di Basic D&D da un punto di vista delle presentazione ed evoluzione delle regole. Alla fin fine Basic D&D è praticamente una prosecuzione di OD&D a livello di presentazione, concetti e stile di gioco, e mi sorprende sempre come molti giocatori e fan di OD&D/D&D scatola bianca lo considerino così di bassa lega solo perchè la TSR ha tentato di rendere il gioco accessibile a più giocatori.
Link all'articolo originale: https://wastedlandsfantasy.blogspot.com/2018/12/the-evolution-of-basic-d.html?m=1
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Ecco Come é Nato Drizz't do Urden

Articolo di Morrus del 12 Dicembre 2018
Molte persone sono fan di Drizzt. Ho amato la trilogia de Il Buio Prodondo e Le Lande di Ghiaccio è stato una lettura divertente. L’autore R.A. Salvatore ha condiviso con noi questa “Storia dell’Origine di Drizzt”, che costituisce la prefazione a La Trilogia degli Elfi Scuri del 1998.

La rappresentazione di Larry Elmore dalla copertina di Le Lande di Ghiaccio
"Ecco per voi un piccolo dettaglio interessante… le persone mi chiedono sempre come sia nato Drizzt. Si tratta di un personaggio in una campagna di D&D che ho giocato? Si tratta di qualcuno che conosco?
Beh, la risposta è sorprendente e, in un certo senso ritengo anche, divertente. Ci ripenso ora e mi meraviglio di come sia riuscito ad arrivare a questo punto, del perché la mia macchina abbia la scritta DRKELF come targa e del perché le persone continuano a chiedermi “Chi è il Dr. Kelf?”
Ecco qui, direttamente dalla prefazione de La Trilogia degli Elfi Scuri, (prefazione che penso di aver scritto nel 1998 poco prima della pubblicazione di “La Lama Silente”), per la vostra gioia di lettori:
Volevano Drizzt.
Le persone alla TSR volevano Drizzt, i lettori de La Trilogia delle Terre Perdute volevano Drizzt e, beh, lasciate che sia onesto sulla cosa, lo volevo anch’io. Volevo scoprire da dove venisse e perché agiva in quel modo un pò folle, spesso allegro, ma comunque con un lato oscuro molto definito che era emerso durante i tre racconti della trilogia. So che sembra strano; stiamo parlando di un personaggio letterario, un personaggio che io stesso ho creato, e dunque il suo background non dovrebbe avere un’importanza minima, forse completamente irrilevante, e poter essere plasmabile in qualsiasi cosa io desiderassi?
In una sola parola, no. Questo è un aspetto fondamentale dei personaggi letterari, in un qualche modo diventano reali. E non diventano solamente reali agli occhi delle persone che ne leggono le gesta, ma anche sorprendentemente pluridimensionali agli occhi dell’autore. Sono giunto ad amare o ad odiare, ad ammirare oppure a disprezzare, i personaggi che ho creato nei miei libri, e affinché ciò possa accadere, ciascuno di loro deve agire coerentemente all’interno della cornice del suo background e delle sue esperienze, a prescindere dal fatto che quel background compaia o meno nei libri.
Dunque quando fui chiamato dai miei editori presso la TSR, poco dopo la pubblicazione di Le Lande di Fuoco, il terzo e ultimo racconto de La Trilogia delle Terre Perdute, nel tardo nel 1989 o agli inizi del 1990, e mi venne proposto di realizzare un’altra trilogia che questa volta dettagliasse il background di Drizzt Do’Urden, ne rimasi fortemente sorpreso. I libri avevano avuto abbastanza successo e dalle molte lettere che ricevevo e dalle tante persone con la quali parlavo quando firmavo i libri sapevo che, per qualche ragione, Drizzt si poneva sopra gli altri personaggi. All'epoca ricevevo in media dieci lettere a settimana dai lettori e almeno otto di quei dieci lettori sottolineavano il fatto che Drizzt fosse il loro personaggio preferito e mi chiedevano ripetutamente come fosse giunto dove si trovava e come fosse diventato ciò che era. Ovviamente, alla TSR avevano sentito gli stessi commenti.
Dunque mi chiesero di realizzare una trilogia che fungesse da prequel e, poiché avevo tre figli da mantenere e avevo pianificato di lasciare il mio normale lavoro quello stesso anno (cosa che feci nel giugno del 1990), ma soprattutto perché io stesso ardevo dal desiderio di svelare il mistero celato dietro quel personaggio, accettai volentieri.
Ovviamente sapevo come era nato Drizzt, dato che era avvenuto nel mio ufficio (quello del mio normale lavoro). E sapevo anche quando aveva visto la luce, ossia nel luglio del 1987, immediatamente dopo che la mia proposta di scrivere Le Lande di Ghiaccio era stata accettata e poco prima che io iniziassi effettivamente a scrivere il libro. Questo è sicuramente uno dei più bizzarri episodi della mia carriera di scrittore. Sapete, quando iniziai a scrivere la mia richiesta di proposta, i Fogotten Realms non erano nulla più che un prototipo e un singolo romanzo, ossia l’eccellente “Darkwalker on Moonshae” scritto da Doug Niles. Quando la TSR mi chiese di scrivere un libro sui Reami, mi inviarono tutto ciò che avevano a disposizione, che consisteva appunto di… “Darkwalker on Moonshae”. Dunque, iniziai a credere che le Isole Moonshae fossero i Forgotten Realms. Beh, le Moonshae non sono un luogo molto grande e una narrazione epica che si svolgesse in quella regione a quel tempo avrebbe dovuto almeno menzionare la storia e i personaggi nel meraviglioso libro di Doug. Entusiasmato dalla possibilità di poter lavorare con Doug Niles, ma non volendone sicuramente rubare i personaggi, giunsi ad un compromesso che avrebbe previsto di utilizzare Daryth dal libro di Doug per introdurre l’eroe del mio libro, ossia Wulfgar, figlio di Beornegar, delle tribù barbariche.
Quando in seguito scoprii l’effettiva dimensione ed estensione dei Reami e mi venne detto che la TSR non voleva condividere i personaggi (come avevano fatto con Dragonlance), fui davvero sollevato e ciò fu la fine della cosa, almeno per un certo periodo.
Perché poi la proposta venne accettata e in quella chiamata al telefono, durante la quale Mary Kirchoff mi disse che avrei scritto il secondo romanzo sui Forgotten Realms, mi venne ricordato che, ora che avevamo ambientato il libro a miglia di distanza dal luogo dove si svolgevano gli eventi di quello di Doug, avevo bisogno di un nuovo compagno per Wulfgar. Le assicurai che mi sarei occupato della cosa e sarei pervenuto a qualcosa la settimana successiva.
Rispose “No, Bob”, parole che mi sembra di sentire troppo spesso dai miei editori. “Non capisci. Sto per partecipare ad una riunione per far approvare questa proposta proprio ora. Ho bisogno di un compagno.”
Sulla base della mia ingenuità (stupidità) dovuta al fatto che non fossi mai stato parte del mondo editoriale, risposi “Ora?”
Lei abbastanza autocompiaciuta rispose “Proprio ora.”
E fu allora che accadde. Non so come, non so perché. Risposi semplicemente “Un drow.”
Poi iniziò una pausa seguita da una risposta dal tono leggermente esitante “Un elfo oscuro?”
Risposi dicendo “Sì” diventando più fiducioso mentre il personaggio cominciava ad avere una forma più definita nella mia mente. “Un drow ranger.”
La pausa questa volta si rivelò più lunga, poi, in un tremolante sussurro, probabilmente dovuto al dover andare a riferire ciò ai pezzi grossi visto l’andamento del suo tono, “Qual è il suo nome?”
“Drizzt Do’Urden di D’aermon N’achezbaernon, Nona Casata di Menzoberranzan.”
“Puoi fare lo spelling?”
“Assolutamente no.”
“Un drow ranger?”
“Sì.”
Chiese “Drizzit?”.
La corressi (per la prima di 7.3 milioni di volte) dicendo “Drizzt,”.
L’editrice sconvolto accettò dicendo “Okay”, probabilmente pensando che in seguito mi avrebbe fatto cambiare idea.
Ma ovviamente non ci riuscì e, in verità, questa cosa è un testamento a Mary Kirchoff, lei permetteva al creativo che aveva assunto di creare ciò a cui aveva pensato e aspettava di vederne i risultati prima di troncare la cosa (il che non è mai accaduto).
Dunque così nacque Drizzt. L’ho mai utilizzato nel corso di un’avventura? No. Esiste qualcuno sul quale l’ho basato? No. È semplicemente nato, inaspettatamente e con poco tempo per pensarci. Dopo tutto inizialmente si supponeva fosse solamente un personaggio di supporto, una creatura curiosa con un carattere particolare. Sapete, un po’ ciò che Robin è per Batman oppure ciò che Kato è per Green Hornet.
Ovviamente le cose non andarono in quel modo. Il primo capitolo che scrissi per “Le Lande di Ghiaccio” vedeva Drizzt correre attraverso la tundra per poi subire l’imboscata di uno yeti. Tempo di essere arrivato a pagina 3 lo sapevo per certo.
Drizzt era la star dello spettacolo.
Dunque ero pronto per sedermi ed iniziare a scrivere il prequel, per narrare la storia di questo drow ranger e di come sia diventato il personaggio che abbiamo incontrato ne La Trilogia delle Lande di Ghiaccio. Volevo che fosse un qualcosa di diverso, qualcosa di più intenso e personale, ma, poiché amo descrivere l’azione, soprattutto le scene nelle quali si svolgono le battaglie, non volevo scrivere i libri nella sua prospettiva in prima persona. Dunque mi venne l’idea di quegli estratti che Drizzt scrive come anteprima di ogni sezione del libro e penso di aver ricevuto più lettere su questi che su qualsiasi altra cosa io abbia mai scritto messa assieme.
Inoltre, e cosa abbastanza da aspettarsi, emersero alcune contraddizioni mentre la storia prequel di Drizzt iniziava a prendere forma. Come avesse acquisito la pantera, persino la sua età, come descritta ne Le Lande di Ghiaccio, non sembravano sposarsi bene alla realtà della sua precedente esistenza. Decisi di fare in modo che questi tre libri, La Trilogia degli Elfi Oscuri, non fossero totalmente influenzati da ciò che era accaduto prima, dunque se studiate la cosa attentamente, potrete vedere che alcuni dettagli minori sono cambiati nelle successive stampe di “Le Lande di Ghiaccio.”
Suppongo che ciò sia appropriato poiché questa storia, che presto arriverà a contare undici libri, quattro storie brevi, e tanto altro, sembra avere una propria vita, sembra essere un qualcosa che cresce (e non sempre nelle direzioni alle quali avevo pensato) e che cambia. Pensavo fosse morta e sepolta, giunta al capolinea, e invece, respira ancora più forte che mai.
Dunque talvolta eseguo dei ritocchi perché alla fine voglio che l’intera opera sia coerente e credibile (ovviamente nel contesto del genere fantasy). Forse in seguito, se faremo un analogo omnibus de La Trilogia delle Terre Perdute, aggiungerò dei nuovi estratti di Drizzt per dare una visione più profonda degli eventi legati a quel periodo della sua vita.
A prescindere da tutto il resto, la semplice verità è che ho scritto questa storia per una ed una sola ragione: volevo raccontarla. Volevo che le persone la apprezzassero.
Spero che per voi sia così.
R.A.Salvatore
Hahaha, "presto saranno undici libri..."
Che fantastico viaggio che è stato. Grazie per aver camminato lungo questa strada insieme a me."
Link all’articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?5891-Here-s-The-Drizzt-Do-Urden-Conception-Story
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Stirpi dello Stregone V

Stirpe Elementale
Oggi analizzeremo un'altra stirpe con più possibilità di scelta, oltre al primo caso di multiple mutazioni Sangueselvaggio! Daremo un'occhiata alla Stirpe Elementale, alla variante Primitiva e a una variante speciale per Stregoni dell'acqua chiamata Acqua Vitale (ndt: Lifewater)!
L'elementalismo è sempre stata una parte prominente delle pratiche mistiche sia nella finzione che nel mondo reale. Potrei andare avanti per ore a parlarvi del significato degli elementi e di come definiscano (e, a volte, limitino) certe pratiche magiche, ma lo vedremo più approfonditamente quando analizzeremo il mago elementalista. Per ora ci limiteremo a dare un'occhiata a questa Stirpe. Tutte e quattro le versioni potrebbero essere il risultato di una esposizione ad energie elementali o alla connessione con una creatura animata da esse, spesso non un genio. Ma non pensate che ciò sia limitato agli esterni: ogni creatura con il sottotipo elementale potrebbe essere un progenitore di questa Stirpe. Immaginatevi uno stregone della terra volante che discende da un gargoyle, ad esempio, o una madre che è a mala pena riuscita a sopravvivere ad una battaglia con una melma magmatica che dà alla luce un elementalista del fuoco.
La variante Primitiva sembra ottenere potere direttamente dal nucleo di queste forze elementali e, quindi, si basa direttamente sugli elementali. Invece, gli Stregoni dell'Acqua Vitale sviluppano una mutazione che permette loro di incarnare l'acqua come elemento curativo e purificante.
Gli incanti offerti da questa Stirpe variano leggermente in base all'elemento che viene scelto dallo stregone: quelli da danno infliggeranno sempre il tipo associato al nostro elemento (acido per la terra, fuoco per il fuoco, elettrico per l'aria e freddo per l'acqua). Il resto degli incanti che vengono garantiti permettono allo stregone di assumere la forma di un elementale o di evocare queste creature, arrivando persino a convocare interi battaglioni con gli incanti più forti.
Le tecniche imparate da questi stregoni ruotano attorno all'agilità, alla forza e alla resistenza di ogni elemento, permettendo loro di potenziare i propri incanti. La Magia della Stirpe permette loro di manipolare le energie nocive dei loro incanti, consentendo loro di scegliere tra lanciare l'incanto normalmente o convertirlo al loro elemento. La mutazione Primitiva, invece, mette in risonanza l'energia degli incanti del proprio elemento, permettendo allo stregone di infliggere danni maggiori. Infine, la variante Acqua Vitale usa la risonanza con gli incanti legati al freddo e all'acqua per generare una piccola fonte di cure, garantendogli delle scorte extra di vitalità che può condividere con i suoi alleati. 
Canalizzando il proprio elemento, questi stregoni possono colpire gli altri con semplici proiettili di energia, che gli forniscono una piccola scorta di attacchi per quando dovessero finire i loro incanti.
Naturalmente, diventano anche parecchio resistenti ai danni del proprio elemento, con una tolleranza crescente man mano che avanzano di livello.
Canalizzando poteri sempre più grandi, questi elementalisti innati possono scaricare delle potenti esplosioni di energia elementale, devastando i propri nemici. Ma questo non è altrettanto vero per le varianti Sangueselvaggio. I Primitivi, infatti, infondono i propri seguaci con il potere del proprio elemento, proteggendoli da esso e usandolo per fargli infliggere danni extra. Invece, gli stregoni dell'Acqua Vitale possono evocare un torrente di acqua infusa con essenza curativa, aiutando chiunque si trovi in mezzo ad esso a guarire da diverse condizioni debilitanti.
Mentre crescono con il loro potere, i loro corpi iniziano a muoversi come se fossero degli elementali, garantendo una velocità di volo agli stregoni dell'aria, velocità di scavo a quelli della terra, una maggior velocità a quelli del fuoco e agilità nelle profondità per quelli dell'acqua.
Infine, il corpo di questi stregoni diventa tanto del loro elemento quanto è di carne, modificandogli l'anatomia interna in modo che non possa essere più sfruttata per ottenere un vantaggio contro di loro, oltre a renderli totalmente immuni al proprio elemento.
Volete mischiare una costruzione da danno diretto con delle evocazioni e delle trasformazioni? Questa è la Stirpe che fa per voi. Sarete specializzati nell'infliggere danni e nel punire i vostri nemici da lontano, ma avrete anche la possibilità di andare in mischia in forma elementale per dare supporto al resto del gruppo, focalizzandovi sul danneggiare e intrappolare i vostri nemici.
Siate pronti a modificare tutto ciò in una costruzione basata sulle convocazioni per la variante Primitiva e di supporto per l'Acqua Vitale. Non dimenticatevi di selezionare incanti diversi, così che la Magia della Stirpe "principale" trovi il maggior numero possibile di utilizzi.
La personalità dei vari elementi è tanto varia quanto lo sono essi stessi: la bruciante passione del fuoco in opposizione alla calma del mare, la resistenza della terra in opposizione all'effimera natura dell'aria. Tristemente, non ci sono stati aggiornamenti di questa Stirpe per permetterle di abbracciare elementi come il metallo, il legno e il vuoto, ma con una piccola operazione di reskin potrete usare facilmente altre opzioni (la Stirpe Verdeggiante per il legno, ad esempio).
Pochi penserebbero ai locathan come creature pericolose fuori dall'acqua, ma evidentemente non hanno mai visto i loro stregoni dell'Acqua Vitale in azione. Avvolti da strane auree di acqua curativa, questi stregoni alternano gli attacchi condotti ai nemici con incantesimi di ghiaccio ai torrenti curativi che rilasciano sugli alleati, supportando i propri guerrieri sia sulla costa che in profondità.
Quando un rinoceronte apparentemente composto da fuoco e fumo è apparso al banchetto, seguito dal proprio padrone che ha subito assunto in una torreggiante forma ardente, è stato chiaro che qualcuno voleva lanciare un messaggio ai nobili della colonia Taldred: smettetela di camminare nei territori delle salamandre. Non è chiaro se questa minaccia possa essere evitata contrattando o se lo scontro sia inevitabile.
Derbra, una kasatha forte tanto quanto un esercito, non impugna nessuna arma e non indossa nessuna armatura. Invece, usa il potere della terra per intrappolare e indebolire i propri nemici, prima di trasformarsi in una enorme figura di ossidana dotata di quattro braccia, che usa i propri pugni taglienti per colpire con forza e velocità. Non si sa, però, perché faccia da guardia al Passo Tulmuv. Ciò che è certo è che la rotta commerciale che lo attraversa sta iniziando a collassare, così come l'economia locale.

Stirpe Fatata
Belle, scherzose, capricciose e letali. Le fate sono questo e altro ancora. Sul limite tra fantasia e realtà, questi esseri sono natura di sogni... e incubi.
Che sia per una relazione di sangue o per il contatto con la magia fata, oggi analizzeremo quegli stregoni che sono stati infusi con la magia del Primo Mondo, il reame delle fate o comunque lo chiamiate nella vostra ambientazione.
Non solo gli stregoni Fatati hanno ereditato parte della scaltrezza di questi esseri, ma hanno anche la tendenza a preferire incanti che confondono e ingannano sopra ad ogni altra opzione. Inoltre, l'origine del loro lato fatato può essere tanto varia da permettergli di sviluppare diversi tratti fisici come prova del loro potere.
Oltre alle manifestazioni fisiche, esistono anche delle variazioni mutanti. Mentre la Stirpe comune è legata alle fate come categoria più ampia, la variante Silvana implica una maggior connessione alla natura stessa e al modo in cui gli esseri fatati sono legati ad essa. La mutazione delle Fate Oscure, invece, ottiene i propri poteri dal lato più pericoloso e sadico delle fate, in particolare alle unseelie, le fate della corte oscura, ammesso che questa distinzione esista nella vostra ambientazione. In ogni caso, i Sangueselvaggio delle Fate Oscure potrebbero essere particolarmente pericolosi, o almeno più chiaramente malevoli, ammesso lo siano.
Gli stregoni Fatati sono pieni di trucchi: i loro incanti gli permettono di utilizzare le piante attorno a sé come trappole o trasporti, colpire la mente e il corpo dei nemici, tradire i loro sensi, fargli attraversare muri senza porte o persino di cambiare la loro forma in base ai loro capricci.
L'agilità è la parola chiave con questi stregoni e le loro tecniche innate riflettono questo fatto, rendendoli maestri nell'evitare gli attacchi.
Inoltre, sono abili nel combattimento a distanza e nelle conoscenze sulla natura, e possono far uso della loro potente magia per lanciare incanti istantaneamente, lasciandogli il tempo di lanciare altro dopo poco tempo.
La Stirpe "base" ha una Magia della Stirpe molto potente, che aumenta l'efficacia degli incanti di compulsione, potenziando gli incanti di dominazione e quelli che inducono comportamenti. La mutazione delle Fate Oscure, invece, canalizza queste energia attraverso delle maledizioni, rendendole più difficilmente resistibili. Con un tocco, la Stirpe standard può causare delle risate maniacali nei propri nemici, impedendogli di agire.
La variante Silvana non guadagna né la Magia della Stirpe né questo tocco, ottenendo un legame con un animale, che la servirà come un fedele compagno e aumenterà il proprio potere a pari passo con lo stregone. La variante delle Fate Oscure scambia, inoltre, Tocco d'Ilarità con un'altra abilità, che confonde i sensi dei propri nemici, intrappolandoli con il proprio fascino.
Come se fossero degli incantatori basati principalmente sulla natura, questi stregoni hanno delle abilità soprannaturali che permettono loro di muoversi attraverso il sottobosco naturale senza venirne minimamente intralciati. Come molte fate, questi stregoni tendo ad essere veramente elusivi, svanendo dalla vista. A questo fine, sviluppano una riserva di energia magica che devolvono proprio a replicare tale scopo per un breve lasso di tempo. Questa magia è talmente potente che le attività più violente non la distruggono, nonostante sia di durata limitata.
La magia che viene usata da questi stregoni ha veramente il potere delle fate, dato che cerca di trovare sempre una scappatoia. Proprio per questo i loro incanti possono superare le resistenze magiche dei loro nemici con maggior facilità. La variante Silvana, invece, usa la naturale predisposizione delle fate a cambiare la propria forma per trasformarsi in piccoli esseri simili a fate alate, ottenendo la capacità di volare con delle ali insettiformi, ma delle dimensioni molto più piccole.
All'apice del loro potere, tutte le versioni di questa Stirpe entrano veramente in contatto con la loro natura fatata, diventando pienamente fatate, ottenendo la loro naturale resistenza alle ferite (ma con la vulnerabilità al ferro freddo), l'immunità alle tossine e una connessione alla natura tale che gli animali non si comportano in maniera ostile a meno che non vengano spinti dalla magia. Infine, guadagnano persino l'abilità di attraversare il reame delle ombre, percorrendo grandi distanze prima di riemergere.
Volete costruire uno stregone truffaldino che fa uso di depotenziamenti e incanti di controllo, oltre ad avere un personaggio difficile da colpire? Questo è l'archetipo che fa per voi. La variante ordinaria può tenere i nemici occupati con compulsioni di ogni genere, quella Silvana permette di ottenere un compagno animale e una mobilità aggiuntiva, mentre la mutazione delle Fate Oscure blocca i nemici con gli incantamenti e li danneggia con fastidiose maledizioni. Costruite il vostro personaggio in modo da tenere i vostri nemici troppo occupati per attaccare voi e i vostri compagni, mentre vi preparate ad ucciderli!
Come detto precedentemente, la grande varietà delle fate significa che questi stregoni potrebbero avere ogni genere di tratti: straordinaria bellezza come le ninfe o i loro cugini, tratti animali o vegetali e così via. Come vengano affetti dalla loro natura fatata è molto interessante: si comportano come quest'ultima richiede o sono piuttosto maledetti da essa, agendo normalmente sebbene siano costantemente al centro di strani eventi?
Malasa Satyrsong è una maestra delle sue magie fatate, abbastanza forti da renderla simile ad un esemplare femminile di fauno o satiro, con la sua maestria sulla magia del suono come aggiunta ai suoi trucchi che la rende tanto letale quanto irritante. Di recente, ha dissotterrato l'ascia di guerra, chiedendo il ritorno di un potente artefatto magico, un cerchietto della sua madre deceduta.
Rimpicciolendosi fino a dimensioni minuscole e volando su ali sottili, Ilyse è una gnoma con un obiettivo. Nessuno potrà entrare a Boscotetro finché il suo padrone non farà ritorno ed è disposta a fare ogni cosa per scacciare i propri nemici, eliminando gli avversari più persistenti conducendoli con l'inganno tra le fauci del proprio compagno, una lumaca gigante chiamata Doofus.
Tutti credevano che fosse posseduta o maledetta durante la sua gioventù, Menefar è stata visitata da chierici e preti di ogni genere, mentre i suoi genitori tentavano di curare la sua "condizione". Questo ha fatto covare rancore alla ragazza e quando è stata raggiunta da un quickling, che le ha spiegato la vera natura dei suoi poteri, è immediatamente diventata capace di usarli per scappare, alterando le menti attorno a sé e punendo coloro che non obbediscono con delle maledizioni. Il suo confidente quickling è deliziato da tutto ciò: questa adolescente sta diventando sempre più simile alle unseelie la cui presenza corrompe il suo sangue ogni giorno che passa.

Stirpe Ghoul
Le Stirpi degli stregoni hanno un infinito potenziale di variazione, soprattutto con l'inclusione degli stregoni Sangueselvaggio o Sanguemisto. Ma, occasionalmente, una particolare deviazione da una Stirpe più basilare è talmente diversa, anche se ancora collegata, da creare la propria Stirpe.
Questo è il caso della terza delle opzioni che andremo ad analizzare oggi.
La maledizione del cannibalismo che affligge i malati da febbre del ghoul e i risultanti non morti a volte trasmettono parte dei loro tratti ai bambini con potenziale magico, corrompendoli con una forma simbolica di questa malattia della non morte. Come questo sia successo (una madre in cinta che viene morsicata o che soccombe alla febbre del ghoul, un incontro casuale con i non morti affamati e così via) varia da persona a persona, ma non si può negare il retaggio ghoul di questi stregoni, che li rende diversi dai meno specifici incantatori con la Stirpe Non Morta.
Infatti, molti diventano figure ricurve, con un andamento quasi simile a quello dei quadrupedi, diventano innaturalmente magri, possiedono una lunga lingua o dei denti affilati e hanno persino una pelle pallida, quasi simile a quella di un cadavere. Non importa l'esatta origine o l'apparenza, non c'è niente che possa negare la loro natura sinistra, persino se essi stessi tentano di scacciarla.
La magia che questa Stirpe offre ai suoi possessori è una selezione di incanti che controllano le energie della non morte, della fame assillante o persino della terra come simbolo di sepoltura. Con essa, questi stregoni possono indebolire i propri nemici, maledirli con una voracità senza fine, risucchiare la vita, spaventare, muovere la terra e persino rivoltarla contro i propri nemici, intrappolare questi ultimi nel terreno, manipolare i morti, irradiare una presenza maligna o persino emettere urla tali da "spegnere" la vita.
Gli viene, inoltre, un certo talento per certe abilità e tecniche, potenziando soprattutto i loro attacchi con la magia, facendoli diventare potenti guerrieri, capaci di lanciare incanti mentre combattono con facilità grazie ai segreti della morte e della necromanzia, e, nel caso diventino veri e propri ghoul, anche l'abilità di scavare tunnel.
La loro Magia della Stirpe permette ai loro incanti necromantici di risucchiare la vita per saziare sé stessi, permettendogli di usare degli incanti per guarirsi mentre i loro nemici e le loro vittime avvizziscono davanti ai loro occhi.
Come un ghoul, le unghie di questi stregoni sono affilate e resistenti, capaci di squarciare i loro nemici. Più tardi, riescono persino a portare con loro la magia paralizzante dei loro progenitori. Se diventano ghoul, questo potere viene incanalato attraverso i loro artigli naturali, rendendo più difficile resistergli. Le loro carni, inoltre, si rafforzano, diventando dure come cuoio e rendendo così più difficile ferirli, oltre a fornirgli una resistenza al freddo, entrambe qualità che crescono con il tempo.
Incanalando la fame eterna del loro sangue ghoul, questi incantatori possono lanciarsi in una furia omicida, attaccando con grande vigore e voracità, mentre i loro artigli vengono innaffiati dal sangue dei loro nemici. Controllano la terra attorno a loro, che gli ricorda le tombe: essi possono passarle attraverso con facilità spiazzante, usando persino la loro energia per curarsi, ammesso siano completamente interrati. All'apice del loro potere, questi incantatori diventano veramente simili a ghoul e ghast, ottenendo parecchie immunità, come quella al freddo, alla paralisi, al sonno e ai danni non letali. Inoltre, non hanno più bisogno di mangiare, ma possono ancora divorare la carne, se così desiderano. Infine, esalano un terribile odore, simile a quello dei ghast, potenziato dalla loro magia per essere persino più potente.
Volete un necromante che si focalizza sui depotenziamenti, sulla guarigione personale e sui danni necromantici, con l'utilità extra data dalle resistenze e dalla mobilità nel sottosuolo? La loro Stirpe ha certamente tutto questo. L'aggiunta sinergica con la naturale paralisi dei ghoul e la loro malattia la rende persino adatta a dei veri non morti. Costruite il vostro personaggio per depotenziare e usare vari incanti necromantici, con una selezione di altri incanti per essere più versatili. Alternativamente potete lanciarvi in mischia sfruttando i vostri artigli e la vostra velocità, selezionando dei potenziamenti per diventare particolarmente letali.
I Ghoul sono probabilmente uno dei non morti con cui è più semplice coabitare, visto che per la maggior parte del tempo si limitano a sfamarsi con i corpi in decadimento. Dei ghoul abbastanza civilizzati potrebbero persino sopravvivere per decenni o secoli sfamandosi solamente con i corpi dei condannati o di quelli abbandonati. Di conseguenza, questa Stirpe potrebbe essere comune quanto la Stirpe Non morta. Ma, questo è lo scenario migliore, dato che molti ghoul sono stati lontani dalla civilizzazione per troppo tempo, o spesso erano individui spregevoli già da vivi, e spesso son ben contenti di uccidere i viventi e farli marcire, piuttosto che lavorare al loro fianco.
Il nome di Langnarr, il Magiatore di Uomini, è stato tutto meno che dimenticato e i resti del serial killer cannibale sono stati interrati in una cripta senza marchi. Ma l'assassino simile ai ghoul non riposa in pace, essendosi trasformato in una di queste creature mentre si trovava nella tomba. E' diventato furioso dopo aver scoperto che un matrimonio è stato celebrato inconsapevolmente nell'anniversario del suo primo omicidio: il ghoul potenziato dalla magia pianifica un modo per far ricordare agli invitati alla festa il suo nome.
Molto prima che il Re Argenteo unisse la Costa del Crepuscolo sotto al suo araldo, le caverne di Hungast erano la casa di colonie di ghoul, che proliferavano tra la decomposizione e il marciume. Oggigiorno essi hanno risposto alla chiamata del sovrano, scambiando oggetti mistici potenziati con la loro particolare magia della morte per i cadaveri dei criminali. Il Re Argenteo gli ha dato il permesso di avere voce sul corpo di chiunque commetta un crimine contro di loro, quindi è meglio tenere gli occhi aperti in aree infestate dai ghoul.
Venire cresciuta dalla tua madre ghoul non è un metodo per iniziare in maniera semplice la tua vita. Persino ottenere del cibo commestibile diventa complesso quando tua madre ha iniziato a dimenticare il sapore della carne non appartenente ai cadaveri, lasciando la propria figlia vivente sola per ogni necessità. Ma per qualche miracolo e il salvataggio da una carovana di passaggio, Mila Gravekin è riuscita a sopravvivere fino all'età adulta, anche se con qualche cicatrice, ereditando il potere dei morti affamati. Provare a trovare la sua via in mezzo alla civiltà non è una sfida semplice, ma con i giusti amici potrebbe trovare la felicità.

Link agli articoli originali:
http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/119057722015/class-feature-friday-elemental-bloodlineprimal
http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/123163026700/class-feature-friday-fey-bloodlinesylvan-and
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Waterdeep: Il Furto dei Dragoni esce il 24 Gennaio in italiano

Waterdeep: Il Furto dei Dragoni, la versione in lingua italiana di Waterdeep: Dragon Heist distribuita da Asmodee Italia, ha finalmente una data di uscita: si tratta del 24 Gennaio 2019. Come precisato sul sito ufficiale della Asmodee Italia, comunque, è importante ricordare che queste date possono essere soggette a modifiche, nel caso in cui la Asmodee dovesse subire eventuali contrattempi.
Per chi tra voi non la conoscesse, Waterdeep: Il Furto dei Dragoni è un'Avventura per PG di livello 1-5 ambientata interamente nella famosa città di Waterdeep, presso i Forgotten Realms, e incentrata sulla caccia ad un tesoro nascosto. All'interno del supplemento sono presenti regole speciali pensate per giocare a campagne ambientate in una zona urbana. Ancora non è noto il prezzo del supplemento.
Ecco qui, invece, la descrizione ufficiale pubblicata dalla Asmodee Italia sul suo sito ufficiale:
Dungeons & Dragons - Waterdeep: Il Furto dei Dragoni
Il celebre esploratore Volothamp Geddarm ha bisogno di voi per completare una semplice missione. Da quella missione, però, ha inizio una corsa sfrenata attraverso i quartieri di Waterdeep, alla scoperta di una diabolica trama che coinvolge alcune delle figure più influenti della città. Una grandiosa scorribanda urbana vi attende. Misurate la vostra abilità e la vostra spavalderia contro nemici che non avete mai affrontato prima, e che la caccia ai dragoni abbia inizio!
Lingua: italiana
Data di uscita: 24 Gennaio 2019ù

 
Per ulteriori informazioni sull'avventura, potete leggere l'articolo che abbiamo scritto ai tempi dell'annuncio ufficiale da parte della WotC:
 
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Elistan Starbreeze

Classi [MAGE ARCANI] Build, consigli, confronto, discussioni

Messaggio consigliato

Faccio direttamente così, ciao @Lone Wolf @Ian Morgenvelt come state?

Ricollegandomi a questo post:

 

Prendete tutto ciò che leggerete da una persona che ha si giocato di ruolo ma che no, mai assiduamente in quanto su dieci sessioni almeno sei di queste erano effimere e due inconcludenti.

MA! Non sono qui né per raccontarvi le mie disavventure né per insultare i "finti esperti".

Ultima premessa: mi affido molto al sito di "Golarion Altervista" e laddove non capisca qualcosa o lo senta incompleto vado su d20PFSRD nonostante non sia una cima nell'inglese

Volevo mettere a confronto ed avere una descrizione più approfondita da gente più esperta rispetto a me su:

Nonostante le classi di Pathfinder siano tra loro, almeno a mio avviso, tutte dotate di un certo fascino; mi sono sempre chiesto, prima da player ed ora da master, quali e quante differenze ci fossero tra le classi "magiche arcane". In particolare: Fattucchiere, Unchained Summoner,  Convocatore (so che con l'Unchained il Convocatore diventa inutile ma lo metto anche perché dell'Unchained non so nulla) e Arcanista.

Sto tenendo fuori appositamente lo Stregone ed il Mago perché penso di conoscerli sufficientemente bene, in particolare lo Stregone.
Ma, proprio basandomi sullo Stregone e sul Mago, andandomi a documentare in maniera dettagliata sulle quattro classi summenzionate mi è sorta una domanda: ma Stregone e Mago, se appositamente buildati, non fanno già tutto questo e, in diversi casi, anche meglio? Pur non conoscendo l'Unchained Summoner, conosco la sua "versione depotenziata" e penso che il Convocatore sia un passo avanti nell'essere un "Mage Evocatore" perdendo però versatilità.

Dunque, come nel post precedente,

Vi domando:
- Inserireste altri classi tra i "Mage Arcani"? Perché? (ho escluso anche Druido e Bardo perché li conosco abbastanza e non ho idea se definirli effettivamente Mage Arcani o "qualcosa a parte")
- Quali sono le loro principali caratteristiche?
- Quali sono le loro principali differenze?
- Hanno qualche peculiarità "stravolgente"/"molto intrigante" da ruolare, usare, maneggiare?
- In che ambito quale è meglio di quale? E perché? Quando superano il Mago?
. Quali Archetipi sono più caratterizzanti? Quali più originali? Perché?
- Hanno una qualche abilità e/o utilità e/o caratteristica in grado di stravolgere un party?
- Qualsiasi altra domanda a cui vogliate rispondere.
- Mago e Stregone se appositamente buildati non possono già ricoprire egregiamente, ed alcune volte anche meglio, quegli stessi ruoli?

 

N.B. Paradossalmente non voglio parlare in maniera ristretta delle classi soffermandomi sulla loro """forza""" ma piuttosto sulla bellezza, le caratteristiche, le diversità.
E si, alla fine confrontarli con Stregone e Mago.

Grazie in anticipo di tutte le risposte e di tutti i pareri. Spero in risposte articolate. Se si crea un dibattito sarei anche più felice.

Modificato da Elistan Starbreeze

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Dunque:

Cita

- Inserireste altri classi tra i "Mage Arcani"? Perché? (ho escluso anche Druido e Bardo perché li conosco abbastanza e non ho idea se definirli effettivamente Mage Arcani o "qualcosa a parte")

Il druido sicuramente no, visto che casta magie divine :P al limite sarebbero da citare magus, scaldo e iracondo di stirpe. Comunque no. Se penso al termine "Mage Arcani", penso ad un full-caster, quindi a mio avviso quelli "degni" di tale appellativo sono mago, stregone, fattucchiere e arcanista.

Cita

- Quali sono le loro principali caratteristiche?

- Il fattucchiere dispone delle fatture, che gli danno la possibilità di essere altamente personalizzabile (anche se le prime fatture da prendere son sempre le solite).

- La peculiarità dei convocatori è di avere accesso ad un pet altamente customizzabile, in particolare il convocatore base. Visto che dicevi che dell'unchained non sai nulla, permettimi di spiegare come stanno le cose. Il convocatore base è una classe rotta. Ma non perché uber sgrava: un mago o uno stregone se lo mangiano a colazione senza problemi. Il problema del convocatore base è che sotto certi aspetti è costruito male: la lista degli incantesimi è sballata. Cavolo: è l'UNICA classe che casta velocità come incantesimo di secondo! E per ragioni di bilanciamento questa cosa è sbagliatissima. Inoltre l'eidolon ha accesso a troppi punti evoluzione, non ha vincoli particolari e alcuni poteri sono davvero sottocosto rispetto a quello che danno. Un eidolon settato bene eclissa un barbaro, e se una feature di classe è più forte di una classe intera, c'è decisamente qualcosa che non va. il convocatore unchained rimette la classe in riga: la lista degli incantesimi è stata sistemata, mentre l'eidolon ha meno punti evoluzioni a disposizione ed è vincolato ad un sottotipo a scelta del giocatore che ne limita le forme e le evoluzioni a cui può avere accesso, rendendolo più bilanciato. Proprio per via dei sottotipi di eidolon, l'unchained secondo me è il più interessante da giocare.

- L'arcanista introduce un nuovo modo di preparare gli incantesimi che mixa quello da caster preparato con quello da caster spontaneo. Inoltre grazie agli exploit, anche lui gode di una certa dose di personalizzazione che va al di là della lista degli incantesimi conosciuti.

Cita

- Quali sono le loro principali differenze?

Tralasciando il fatto che due castano di 9° e gli altri no, il fattucchiere eccelle nel debuffing, i convocatori (unchained e non) sono più dei buffer/utility caster con la possibilità di andare in mischia (sia mandando avanti solo l'eidolon, che affiancandolo), mentre l'arcanista su per giù può ricoprire qualsiasi ruolo, proprio come le due classi di cui è figlio.

Cita

- Hanno qualche peculiarità "stravolgente"/"molto intrigante" da ruolare, usare, maneggiare?

Praticamente quanto già detto nel punto 2: fattucchiere-> fatture, convocatore-> eidolon, arcanista-> exploit. A livello di role, per un fattucchiere può essere interessante ruolare il rapporto col patrono (chi è? perché mi avrà concesso i poteri?) e il famiglio (è un semplice agente del patrono? o anche un amico fidato?). Il convocatore invece può divertirsi a gestire il rapporto con l'eidolon, in particolare il convocatore unchained, dato che pg ed eidolon non devono necessariamente avere lo stesso allineamento e il sottotipo dell'eidolon ne influenza anche le ideologie. Immaginati ad esempio un convocatore CN egoista e lussurioso e il suo eidolon CB di sottotipo Azata che prova costantemente a redimerlo e mettergli un po' di sale in zucca. Con l'arcanista il miglior spunto di ruolo relativo alla classe nuda è cruda è vedere come gestisce questa dualità nel suo modo di castare. La magia scorre in lui, ma a differenza dello stregone deve studiare ed applicarsi per usarla con successo.

Cita

- In che ambito quale è meglio di quale? E perché? Quando superano il Mago?

Premesso che a grandi linee mago>>>tutto il resto, se vuoi buildare un debuffer, è meglio il fattucchiere. Oltre a disporre di alcuni incantesimi esclusivi, possiede le fatture! Fattura = ti debuffo senza sprecare incantesimi! La forza del fattucchiere è appunto questa: quando ha finito gli incantesimi, può comunque sempre fare qualcosa grazie alle fatture, un mago una volta che ha finito gli incantesimi si gira i pollici. Convocatore > mago evocatore solo se si ha accesso all'archetipo master summoner, altrimenti l'avere l'eidolon e la capacità magica di usare evoca mostri come azione standard, per quanto golosi, non valgono la perdita degli incantesimi di 7°, 8° e 9° livello. Arcanista > mago solo se blaster, in quanto gli basta memorizzarsi un blast solo ed eventualmente può lanciarlo più volte, mentre il mago deve prepararlo più volte... e se poi i blast preparati non bastano? O se ne ha preparati troppi giocandosi la possibilità di castare roba che si sarebbe rivelata più utile? Al di là di questo, mago>arcanista>stregone. Il mago batte gli altri due in quanto ha accesso agli incantesimi un livello prima, e in molte avventure ufficiali, questo fa la differenza tra l'affrontare il boss finale armati oppure no di incantesimi di 9°. Arcanista>stregone semplicemente perché conosce più incantesimi e gli exploit sono megno di molti poteri di stirpe.

Cita

. Quali Archetipi sono più caratterizzanti? Quali più originali? Perché?

Non uso quasi mai archetipi, comunque uno dei migliori per l'arcanista è l'occultist (che condivide il nome con una classe base, mannaggià alla Paizo), ideale se si vuole giocare un arcanista specializzato nelle evocazioni. Sul fattucchiere non saprei dirti. Per il convocatore unchained gli archetipi più carini son quelli che concedono eidolon alternativi (ad esempio il twinned summoner, che fa sì che l'eidolon sia una copia del suo padrone).

Cita

- Hanno una qualche abilità e/o utilità e/o caratteristica in grado di stravolgere un party?

Fattucchiere e arcanista castano di 9°, e gli incantesimi di 9° trovano sempre un modo per sconvolgere il party. Inoltre grazie alla fattura "fortuna" si possono dare buoni buff ai combattenti. Il convocatore aiuta il party buffando e con utility, inoltre l'eidolon fornisce un'altra faccia da mandare a prendere schiaffi, in modo che i danni subiti dal gruppo vengano suddivisi tra più elementi.

Cita

- Mago e Stregone se appositamente buildati non possono già ricoprire egregiamente, ed alcune volte anche meglio, quegli stessi ruoli?

Fattucchiere e convocatore (master summoner) secondo me nella loro nicchia sono un pochino meglio di un mago. Ovviamente un fattucchiare blaster o controller sta sotto, e di molto, ad un mago. L'arcanista invece è più generico e, come ho scritto prima, la scaletta è mago>arcanista>stregone.

Modificato da Lone Wolf

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Concordo generalmente con quanto detto da Lone Wolf sulle varie classi. Analisi molto ben fatta, tra l'altro. 

Mi sento peró di non concordare su un paio di punti:

-A mio parere l'Arcanista dovrebbe essere messo sullo stesso livello di un Mago. Oltre al caso citato da Lone Wolf, lo batte completamente sul campo della versatilità grazie a numerosi Exploit: basta pensare a Quick Study e Metamixing, che ti permettono di adattarti ad ogni situazione affrontata al volo. Il suo principale problema è il numero di incanti preparati, che potrebbe diventare presto una limitazione. Ah, non farti trarre in inganno dal fatto che la classe ha apparentemente bisogno anche del Carisma: i punti della Reservoir diventano rapidamente piú che sufficienti per poterli usare in piú scontri e gli Exploit che concedono un ts sono solitamente abbastanza limitati nell'effetto.

-Il Convocatore puó usare l'Eidolon come una sorta di ladro migliorato: puoi rimandarlo sul suo piano appena si trova in pericolo, hai una evoluzione da un punto che ti fornisce un bonus di +8 ad una abilità e puoi acquisire rapidamente la capacità di volare tutto il giorno. Diciamo che, piú che essere un ottimo evocatore, è un ottimo supporto al gruppo, chiunque siano gli altri personaggi.

Hanno tutti degli archetipi interessanti tranne l'Arcanista, che ha opzioni interessanti a livello interpretativo ma difficilmente usabili. Il Convocatore, oltre agli archetipi citati da Lone Wolf, presenta lo Spirit Summoner, che gli permette di ottenere gli spiriti dello sciamano. È molto interessante per giocare una sorta di combattente tribale, che convoca i propri antenati per combattere al suo fianco. Oppure un araldo del proprio dio/credo, che plasma parte della sua coscienza e la porta in questo mondo. Il Fattucchiere ha invece moltissimi archetipi interessanti, ma i due che personalmente preferisco sono la White-Haired Witch, che ti permette di diventare un combattente tattico di non poca importanza (e poi vuoi mettere il gusto di poter usare i tuoi capelli come fossero dei pugni?), e il Cartomancer, che puó essere considerato uno dei migliori buffer/guaritori del gioco (puó lanciare gli incantesimi a contatto in mischia senza doversi avvicinare al bersaglio). 

7 ore fa, Elistan Starbreeze ha scritto:

- Hanno una qualche abilità e/o utilità e/o caratteristica in grado di stravolgere un party?

Come ha accennato Lone Wolf, l'Eidolon (soprattutto se non Unchained) puó rendere inutili intere classi. E il Convocatore possiede uno degli archetipi piú abusabili di tutto il sistema, il Sintetista. Dagli un'occhiata e capirai subito di cosa parlo.

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Quindi, ricapitolando... Se ho capito bene:

PER LE CLASSI

Il Mago è la classe più potente tra i Mage Arcani nonché, diciamo, la più classica e più nota. Nella maggior parte dei casi risulta migliore rispetto a qualsiasi altro, in qualsiasi campo.

L'Arcanista lanciando incantesimi di nono livello e grazie agli exploit si guadagna il secondo posto, ha una progressione più rapida rispetto allo Stregone e possiede un numero di incantesimi maggiori. Inoltre, sotto il solo punto di versatilità grazie ai suddetti Exploit è migliore del Mago, questi gli danno ulteriore vantaggio sullo Stregone in quanto molti Exploit sono migliori dei Poteri di Stirpe. Parlando dal punto di vista di roleplay non ha enormi differenze e/o punti di forza rispetto ad un Mago o ad uno Stregone.

Lo Stregone si piazza al terzo posto.

Poi, prendendo in "separata sede" gli altri due Mage abbiamo:

Il Fattucchiere è un Mago meno versatile e meno potente, grande debuffer e, nella fattispecie di questo ruolo, forse migliore del Mago stesso in quanto, grazie alle Fatture, lancia più malus usando meno incantesimi. Lancia incanti di nono livello che fa sempre molto comodo. A livello di roleplay è intrigante il rapporto con il suo Famiglio ed il suo Patrono, buildando un ottimo background potrebbe regalare non poche soddisfazioni nel muoverlo.

Per il Convocatore bisogna fare due discorsi, uno per il "Non Unchained" ed uno per l'Unchained:
- Il Non Unchained è sgravo, un giusto Eidolon eclissa e nullifica l'utilità di classi intere, immagino dunque che un buon GM lo debba negare bella quasi totalità dei casi. Si ferma agli incantesimi di sesto livello, cosa non molto bella. A livello di roleplay non c'è moltissimo da fare o strutturare visto il blocco all'allineamento.

- L'Unchained Summoner invece è meno potente ma più versatile, personalizzabile e divertente da strutturare e muovere all'interno del mondo di gioco grazie ai Sottotipi per l'Eidolon e alla distruzione dei suddetti vincoli inerenti all'Allineamento. È utile al party essendo un supporto sia dalle retrovie che in prima linea, potendo usare comunque incantesimi per aiutare il gruppo e mandare i mostri di Evoca Mostri ed il proprio Eidolon a prendere mazzate, spargendo in maniera più separata il danno. A livello di divertimento, dunque, potrebbe vincere a mani basse rispetto alla sua versione Non-Unchained che se ne sbatte di tutto ed è op.

 

PER GLI ARCHETIPI

Andando in ordine di "citazione" abbiamo:

Il Maestro Convocatore applicabile normalmente al Convocatore normale ma, modificandolo, penso che possa essere utilizzato anche per l'Unchained. Il Master Summoner sfocia praticamente al 100% in un Mage da Evocazione grazie ad un uso "spropositato" dell'incanto Evoca Mostri perdendo parte della potenza dell'Eidolon nonostante questo rimanga utile e "forzuto". Quest'Archetipo è forse tra quelli che più cercavo, è stata una piacevolissima scoperta.

Poi abbiamo l'Occultist, o Occultista chessia, non la classe ma bensì l'Archetipo dell'Arcanista. L'Occultist va a focalizzarsi, """similmente""" al Master Summoner, sulle evocazioni, in particolare sulle evocazioni extraplanari tipici del Chierico perdendo due Exploit: quello del primo e del settimo livello. Non c'è molto da dire, non è affatto male ma se dovessi focalizzarmi sulla singola evocazione (explanari e non) non opterei per un Arcanista visto la possibilità del Master Summoner e del Chierico buildato Evocatore ma è anche vero che l'Occultist non vuole sostituirli, ma vuole essere una loro alternativa. Una sorta di "via di mezzo" in cui le evocazioni ci sono, sono extraplanari ma si ha comunque molti assi nella manica e discrete abilità date dal resto degli Exploit e dalla lista di incantesimi.

Gli Archetipi unici dell'Unchained Summoner sono pochi ma sono carini, ognuno di essi lo caratterizza molto di più di quanto pensassi e alla fin fine tutti vanno ad influenzare l'Eidolon evocato ed il rapporto tra "Convocatore e convocato". Non male, un po' "occasionali" ma a livello di roleplay mi hanno intrigato davvero un sacco. Dovrei iniziare a studiare di più l'inglese e scoraggiarmi di meno quando vedo le cose non in italiano.

Lo Spirit Summoner, o Convocatore di Spiriti che dir si voglia, non mi piace in particolare modo in quando vedo un po' ""forzato"" il cambiamento facendolo diventare a tutti gli effetti un mezzo-Sciamano, mezzo-Mago, prendendo solo alcune cose di entrambe le classi e perdendo la particolarità del Convocatore: convocare.

L'Archetipo White-Haired Witch del Fattucchiere (di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza affidandomi molto a Golarion e molto poco a d20PFSRD) è forse l'unica cosa che mi farebbe venir voglia di fare o muovere o creare un personaggio Fattucchiere. Similmente al Maestro Convocatore quest'Archetipo mi ha aperto un mondo, per quanto piccolo possa essere, ma pur sempre un mondo. Dev'essere uno spasso, lo userò sicuramente.

Il Cartomante, altro Archetipo del Fattucchiere, è sicuramente molto caratterizzante cambiando dalla radice la classe e, guarda caso, anche a questo giro il Fattucchiere inizia a piacermi. Il "Fattucchiere base" ogni volta che lo leggevo ed ogni volta in cui ne parlavo mi faceva venire il latte alle ginocchia, non ci trovavo assolutamente nulla di "bello", "figo" o che dir si voglia, ma neanche nulla di "Ma è fortissimo! Sgravo!! Oppppp!!!". Questi due Archetipi me lo hanno fatto apprezzare, ma c'è anche da considerare che sono Archetipi che vanno ad incidere pesantemente sulla classe base.

Il Sintetista, nella mia ignoranza opinione, è quello che tra amici definirei "Senza senso". "Senza senso" non in maniera negativa, ma è "senza senso" come l'Eidolon del Convocatore standard che sostituisce un'intera classe, è "Senza senso" per quanto è forte e sgravo ma allo stesso tempo rimane affascinante ed intrigante da strutturare e muovere.

 

 

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Sia chiaro, anche il Convocatore base ha ottimi spunti e puó essere decisamente divertente. Il principale problema è che fornisce fin troppi "strumenti" per abusare della classe, magari anche senza rendersene conto. 

Se dovessi scegliere, punterei certamente sull'Unchained, ma non per questo scarterei completamente il Convocatore come classe base.

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Approfitto di questo post per aprire un'altra piccola discussione inerente ai Mage Arcani che mi ha fatto, tra l'altro, venire in mente Lone Wolf.

Lo Scaldo, in tutto questo, "dove" lo posizionereste? Con che ruoli? Quanto è effettivamente "più utile" di un Bardo che, a mio avviso, è il buffer di gruppo per eccellenza? Quali risvolti/riscontri interessanti può ottenere in game?

Lo Stregone con le sue Stirpi è davvero così "inferiore" alle classi di cui abbiamo parlato a livello di "forza" e a livello di "utilità/abilità"? Perché dal punto di vista del solo roleplay a me ha sempre fatto impazzire.

Il Magus fermandosi agli Incantesimi di Sesto Livello ma disponendo dei Segreti del Magus quanto è inferiore sotto il punto di vista puramente da Incantatore? E quanto sotto il punto di vista generico? Perché personalmente il Magus lo ho sempre suggerito a coloro i quali vorrebbero essere "incantatori" ma che desiderano menare le mani, lo ho sempre associato a quello che è il Sacerdote Guerriero tra i Mage Divini.

Modificato da Elistan Starbreeze

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Lo scaldo rispetto al bardo è un poco più improntato al combattimento fin da subito (il bardo ha bisogno di rivolgersi a degli archetipi). Il problema dello scaldo base, è che la sua utilità dipende dal tipo di party in cui viene messo, in quanto non è detto che gli altri membri del gruppo accettino il canto d'ira. Un full-caster, un arciere e un combattente basato du Des non se ne fanno niente dell'ira, mentre un divino settato per fare anche da combattente da senda linea dovrebbe valutare se andare in ira per menare meglio, ma non poter castare liberamente senza prima dover uscire dall'ira.

Per lo stregone non devi preoccuparti. Guarda che la differenza di potere è minima^^ se un mago da 1 a 10 è forte 10, lo stregone è forte 9. La differenza più grande di potere non è tanto tra mago e stregone, ma tra una stirpe da stregone e l'altra. Ce ne sono alcune, come la stirpe arcana o quella fatata (silvana) che sono fortissime, mentre altre come la stirpe eletta fanno quasi pena (ironia della sorte, la stirpe eletta è una delle più sgrave dell'iracondo di stirpe XD)

Il magus sta sotto. È una buonissima classe, ma dal punto di vista dell'incantatore sta sotto ai 4 full-caster. Lì c'è davvero poco da fare: potrai anche avere i segreti, la riserva arcana e mille altre porcate, ma niente batte gli incantesimi di 7°, 8° e 9° livello (qualcuno ha detto fermare il tempo o desiderio?). Il paragone col sacerdote guerriero ci sta.

Parentesi a parte: il sintetista è forte, ma non tanto per i suoi poteri, quanto per il fatto che permette di gestire il point buy sulle caratteristiche mentali ignorando le fisiche. Nella PFS è bannato proprio perché un PG potrebbe decidere di mettere al suo sintetista For 7, Des 7, Cos 8 (che tanto le scambia con le caratteristiche dell'eidolon) e avere a disposizione un point buy da 30 punti da investire nelle mentali (che si traduce in 16 a Int, Sag e Car, a cui vanno aggiunti i modificatori razziali). È poco corretto? Sì. È legale? Sì. Per questo la PFS l'ha bannato: non vi erano altri modi di arginare questo bug. Insomma, mentre tutte le altre classi se dumpano qualcosa ricevono un malus in cambio di punti extra, il sintetista può dumpare ignorando le penalità e ottenendo solo benefici.

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Quindi lo Scaldo è, "come pensavo", abbastanza inutile in un "party standard" od abbastanza equilibrato ma potrebbe diventare intrigante in un party "buildato a tavolino" andando magari ad affiancare combattenti non troppo casti ma sicuramente puri. Right?

Per lo Stregone usai una guida inglese per informarmi meglio sulle Stirpi ossia http://zenithgames.blogspot.it/2015/10/the-almost-complete-guide-to-sorcerers.html nonostante non mi sia mai trovato troppo d'accordo a proposito di alcuni aspetti in quanto, ovviamente, la guida punta all'ottimizzazione e non al puro e semplice divertimento mentre io cerco più una via di mezzo e, a proposito di questo, a volte ho avuto (ed ho difficoltà). Anche qui, consigli ben accetti.

Riguardo invece ai soli "confronti", secondo voi si potrebbe per l'appunto confrontare/paragonare come segue i Mage Arcani con quelli Divini?

Mage Arcano Mage Divino
Magus Sacerdote Guerriero
Arcanista Paladino
Mago Chierico
Stregone Druido
Fattucchiere Inquisitore
Convocatore ???


 

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Hai abbastanza cannato la tabella ;) I confronti "corretti" sarebbero

Mago---Chierico/Druido
Stregone---Oracolo
Fattucchiere---Sciamano
Iracondo di Stirpe---Paladino/Ranger
Magus---Sacerdote Guerriero/Inquisitore
Convocatore---Cacciatore
Bardo---Inquisitore
Scaldo-Boh? di nuovo Inquisitore?
Arcanista: Boh, qui è un mondo a parte. Forse anche lui Oracolo.

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Lo Scaldo base ha decisamente bisogno di un party un pó meno classico, ma non cosí tanto da doverlo pensare a tavolino: per esempio, se in gruppo ci fosse un evocatore (di qualunque classe, ma specializzato nel convocare creature) e un guerriero "classico" (arma a due mani e armatura pesante), lo Scaldo darebbe benefici di tutto rispetto. E anche un arciere potrebbe beneficiarne: basta prendere un arco composito Adaptive appena possibile.

In sostanza, un Bardo lo surclassa completamente come buffer puro, ma anche lo Scaldo puó dire la sua senza troppa organizzazione "dietro le quinte". 

Per il paragone con gli incantatori divini concordo con Lone Wolf, anche se sinceramente non assocerei il Bardo e lo Scaldo a nessuna altra classe. Sono abbastanza particolari rispetto ad altre classi che potrebbero fare da buffer.

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Soffermandoci in maggior parte sulle Stirpi dello Stregone invece, la guida che utilizzo com'è?
È buona/ottima? Sapete se ce ne sono altre in giro, magari in italiano e/o tradotte e/o in inglese ma migliori di quella?

- E, più in generale, quali sono le Stirpi da Stregone secondo voi più forti e perché?
- Quali invece, ignorando magari la forza, le più divertenti?
- E quali hanno un buon compromesso forza-divertimento/caratterizzazione?

Grazie in anticipo di tutte le informazioni che mi state dando, le similitudini tra Mage Arcano e Mage DIvino, gli Archetipi e i suggerimenti me li sono già segnati/me li sto segnando. Aspetto gli ultimi sullo Stregone.

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La guida è ottima! A me piace molto anche questa, che è focalizzata solo sulle stirpi. Purtroppo non esiste nulla in italiano.

Le stirpi migliori son le due nominate da Lone Wolf, senza discussione. La prima permette di ignorare numerosi limiti degli incantatori spontanei (e ti fa ottenere un famiglio, anche se adesso non è piú un grande vantaggio, grazie ai Bloodline Familiar). La seconda ti fa ottenere un compagno animale, che sappiamo tutti essere qualcosa di spettacolare (immaginati un Orso sotto l'effetto di Velocità e Armatura Magica).

Io ritengo la Stirpe Celestiale veramente divertente, soprattutto su uno Stregone non propriamente buono (già solo uno stregone CB che discenda da un arconte potrebbe essere qualcosa di esilarante). Un'altra stirpe che mi piace è quella fatata: ha degli incantesimi molto belli da usare e delle capacità che la rendono perfetta per quei personaggi scanzonati e leggeri, che son dei sempreverdi. Poi ognuno hai suoi gusti, tutte le Stirpi possono potenzialmente essere divertenti.

A mio parere tutte le stirpi son ben caratterizzate. L'unica che ritengo un po' debole a livello concettuale è quella Arcana, che non aggiunge nulla di nuovo alla classe. Esistono peró delle Stirpi veramente poco funzionali (la Accursed, ad esempio), che io non riuscirei mai a giocare per quanto tematiche. Se dovessi scegliere una via di mezzo, direi la Ombra. Ha delle buone capacità che permettono di creare uno Stregone leggermente diverso dal solito ed è fornita da una solida base descrittiva.

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Chiudendo il discorso "Mage Arcani" in "bellezza":

Ultimamente (come se questo post non lo avesse già fatto capire) mi sto orientando ancora di più verso i Mage in generale ed in particolare quelli Arcani (ma va?).
Mi sono imbattuto in un "piccolo grande ostacolo": gli Archetipi del Druido.

Giuro su Tiamat, li ho contati e SOLO quelli tradotti in italiano sono più di una trentina e mi sono letteralmente arreso nel cercarne altri.
Sapete per caso se c'è qualche guida ben strutturata, inglese o italiana che sia, sugli Archetipi del Druido/sul Druido che tratta anche gli Archetipi? Perché sto diventando un poco pazzo a cercare di confrontarli tutti. Ho preso ovviamente in considerazione anche gli Sciamani Animali.

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10 ore fa, Elistan Starbreeze ha scritto:

Chiudendo il discorso "Mage Arcani" in "bellezza":

Ultimamente (come se questo post non lo avesse già fatto capire) mi sto orientando ancora di più verso i Mage in generale ed in particolare quelli Arcani (ma va?).
Mi sono imbattuto in un "piccolo grande ostacolo": gli Archetipi del Druido.

Giuro su Tiamat, li ho contati e SOLO quelli tradotti in italiano sono più di una trentina e mi sono letteralmente arreso nel cercarne altri.
Sapete per caso se c'è qualche guida ben strutturata, inglese o italiana che sia, sugli Archetipi del Druido/sul Druido che tratta anche gli Archetipi? Perché sto diventando un poco pazzo a cercare di confrontarli tutti. Ho preso ovviamente in considerazione anche gli Sciamani Animali.

Questa guida è la piú completa che conosco per quanto riguarda il Druido e i suoi archetipi. È in inglese, peró.

In generale, se mai ti dovesse serviere una guida a qualunque classe di Path, dai un'occhiata a Zenith Games, che raccoglie tutte le guide di Pathfinder.

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10 ore fa, Lone Wolf ha scritto:

Ma perché parlando di "mage arcani" continui a tirare in mezzo il druido? :P

Probabilmente perché ho dei problemi in testa.

 

1 ora fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Questa guida è la piú completa che conosco per quanto riguarda il Druido e i suoi archetipi. È in inglese, peró.

In generale, se mai ti dovesse serviere una guida a qualunque classe di Path, dai un'occhiata a Zenith Games, che raccoglie tutte le guide di Pathfinder.

Grazie mille, terrò a mente.

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