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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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Secco

Personaggio Paladino/guerriero da ridimensionare

Messaggio consigliato

Buonasera a tutti, ultimamente sono stato chiamato a rapporto dal master (probabilmente anche in maniera giusta) per via di una dote un Po troppo op abbinata ad una serie si sinergie giocate con il mio pal6/warr4.

In poche parole grazie alla dote maestro in armi grosse, un arma magica +2 una serie di manovre ( come ad esempio attacco preciso, contrattacco e fintare) utilizzando la dote in questione colpisco con un +5 (escluso l'utilizzo delle doti e della altre varie sinergie elencate) e i miei attacchi hanno un +15 ai danni con possibilità di ritirare gli uno e i due del mio spadone (2d6) senza contare che ho sempre la possibilità di attaccare smite con altri 2 o 3d8 di danni radianti aggiuntivi a seconda del livello dell'incantesimo, oltre al giro di numeri e parole rimane il fatto che con un attacco non faccio praticamente mai meno di 20 danno e mediamente a turno guardando la realtà dei fatti faccio 60 danni senza consumare troppe risorse.

Voi come la vedere, ho esagerato? P.s. i caster del party sono un Po scoraggiati da questo perché vedono inferiore il loro potenziale di offesa anche se secondo me non è propriamante vero.

Accetto consigli, magari anche suggerimenti per ridurre il divario (sempre che esista realmente ) tra me e le altre classi giocanti.

Grazie a tutti!

 

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19 minuti fa, Secco ha scritto:

In poche parole grazie alla dote maestro in armi grosse, un arma magica +2 una serie di manovre ( come ad esempio attacco preciso, contrattacco e fintare) utilizzando la dote in questione colpisco con un +5 (escluso l'utilizzo delle doti e della altre varie sinergie elencate) e i miei attacchi hanno un +15 ai danni con possibilità di ritirare gli uno e i due del mio spadone (2d6) senza contare che ho sempre la possibilità di attaccare smite con altri 2 o 3d8 di danni radianti aggiuntivi a seconda del livello dell'incantesimo, oltre al giro di numeri e parole rimane il fatto che con un attacco non faccio praticamente mai meno di 20 danno e mediamente a turno guardando la realtà dei fatti faccio 60 danni senza consumare troppe risorse.

Il paladino è notoriamente un ottimo damage dealer (forse il migliore se ben ottimizzato) della 5E quindi dal puro punto di vista dei danni inflitti rimarrai probabilmente sempre una spanna sopra gli altri personaggi. Certo è che prima o poi gli incantesimi per gli smite finiscono (specie visto che a volte te li vorrai tenere per gli incantesimi veri e propri) e che la combo Precise Strike e "poderoso" è da sempre un'ottima strategia (però anche lì i dadi superiorità prima o poi finiscono).

Comunque molto dipende anche da come si svolgono le avventure: se fate pochi battaglie contro pochi nemici grossi al giorno un PG del genere spiccherà sempre in confronto agli altri, già laddove ci siano molti scontri contro gruppi di nemici numerosi o situazioni in cui serve altro oltre al puro potenziale di danno ovviamente il tuo PG avrà meno utilità, mentre un blaster ad area, un caster basato sulle utility oppure un personaggio furtivo/abile a livello sociale saranno più efficaci.

Ma d'altronde sta anche in questo il senso di fondo di un gruppo, ovvero avere personaggi specializzati in certe aree che di volta in volta sono i più efficaci, Quello che forse non sempre avviene è una suddivisione durante l'avventura di momenti sociali/esplorativi/di combattimento (d'altronde dei famosi tre pilastri il combattimento è quello che ha ricevuto più supporto).

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Come sempre super esaustivo, ora me lo faranno provare limitando la combo con una house rules ( ne sono saltate in mente un paio del tipo limitare ad un Great attack per turno oppure giostrare il Malus a colpire dando un -1 per ognib +1 ai danni con limite massimo di 10 ). Per gentil concessione ho la possibilita nel caso un cui non mi piacciano le nuove limitazioni di trasformarlo in un più classico tank con arma e scudo cambiando qualcosa nella build per favorire il nuovo stile di combattimento.

Vedrò di muovermi al meglio in base alle esigenze del party!!

 

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Mi sembra una follia. Se tu usassi regole degli UA potrei capirlo ma così non ha proprio senso. Non so quanti siete in gruppo è che classi hanno gli altri ma il tuo paladino regge a malapena il confronto con un divinatore o un druido della luna limitarlo perché fa quello che le regole prevedono che faccia significa punirti perché giochi bene. Al 10 livello un divinatore sdraia o elimina dal combattimento in un round una o due creature qualsiasi che non abbiano resistenze leggendarie. Che facciamo gli leviamo il portent?

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6 minuti fa, savaborg ha scritto:

Non so quanti siete in gruppo è che classi hanno gli altri ma il tuo paladino regge a malapena il confronto con un divinatore o un druido della luna limitarlo perché fa quello che le regole prevedono che faccia significa punirti perché giochi bene.

C'è però da dire che il druido della luna a livelli medio alti non è più quel mostro da combattimento che era intorno a livello 3-5 (anche se con la forma di elementale si difende bene e soprattutto ha sempre gli incantesimi), mentre il divinatore è sì potenzialmente fortissimo ma molto dipende dai tiri fatti (se ti vengono un 8 e un 13 ci fai il giusto per dire) ed è comunque sempre correlato a quanti incontri e di che tipologia si fanno in una giornata.

Comunque "giocare bene" è sempre una questione molto dipendente dal gruppo, dall'ottimizzazione (che anche nella 5E c'è, anche se con discrepanze meno forti che nella 3.x) e dalla campagna.

2 ore fa, Secco ha scritto:

Come sempre super esaustivo, ora me lo faranno provare limitando la combo con una house rules ( ne sono saltate in mente un paio del tipo limitare ad un Great attack per turno oppure giostrare il Malus a colpire dando un -1 per ognib +1 ai danni con limite massimo di 10 ). Per gentil concessione ho la possibilita nel caso un cui non mi piacciano le nuove limitazioni di trasformarlo in un più classico tank con arma e scudo cambiando qualcosa nella build per favorire il nuovo stile di combattimento.

Occhio solo che non ti vogliano troppo imporre la loro visione del tuo personaggio. D'accordo che siete in gruppo e ci si deve sempre un pò adattare, ma sempre con un minimo di rispetto reciproco.

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@Alonewolfe87, io sono dell’idea che, se il gruppo è d’accordo, le regole si possano sempre modificare. Ma, in 5e, depotenziare un pg generato con regole ufficiali e semplici solo perché gli altri ritengono che i loro pg non siano altrettanto efficaci (salvo accordi presi in fase di creazione) mi sembra proprio una stortura. Anche perché in questa edizione combinazioni che rompono il gioco non c’è ne sono e di certo non è un multi classe così a rendere ingiocabile una partita.

@Secco puoi dirci cosa giocano gli altri?

Forse sono loro ad aver fatto qualche errore di creazione o magari scelte più adatte a situazioni non di combattimento.

Edit: tra l’altro, riguardando il post iniziale, forse, se il problema era quello, sarebbe stato meglio non dargli una spada +2, visto che è un’oggetto molto potente. Magari gli leverei quella prima di modificare il personaggio. In oltre, se con quella arriva ad avere +5 al colpire, deve avere un bonus di forza +4 il che significa che colpisce leggermente meno di frequente rispetto ad un guerriero puro di livello 10.

Modificato da savaborg

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17 ore fa, savaborg ha scritto:

Mi sembra una follia. Se tu usassi regole degli UA potrei capirlo ma così non ha proprio senso. Non so quanti siete in gruppo è che classi hanno gli altri ma il tuo paladino regge a malapena il confronto con un divinatore o un druido della luna limitarlo perché fa quello che le regole prevedono che faccia significa punirti perché giochi bene. Al 10 livello un divinatore sdraia o elimina dal combattimento in un round una o due creature qualsiasi che non abbiano resistenze leggendarie. Che facciamo gli leviamo il portent?

All'inizio eravamo due paladini (l'altro da bg era mio fratello ma a differenza mia era puro e non multiclassato comunque sia sempre una buona fonte di danni) poi uno e morto ed è rientrato in gioco da mago invocatore, poi c'è uno stregone (stirpe draconica) e infine quello che per ora forse fa la differenza con me, il bardo che a piacere mi casta velocità cure volare ispirazioni bardiche e vantaggi, l'accoppiata bardo paladino è molto valida e non poche volte l'aiuto dei counterspell (da mago e stregone ) ci hanno tratto in salvo dalla inevitabilità di parola del potere uccidere. 

Però secondo me in parte lo stregone non è buildato benissimo, soffre dei pochi slot e delle poche conoscenze giornaliere se blasta lo vedo finire tutto nel giro di pochi round per poi rimanere scoperto per giornate intere...

Modificato da Secco

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17 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

C'è però da dire che il druido della luna a livelli medio alti non è più quel mostro da combattimento che era intorno a livello 3-5 (anche se con la forma di elementale si difende bene e soprattutto ha sempre gli incantesimi), mentre il divinatore è sì potenzialmente fortissimo ma molto dipende dai tiri fatti (se ti vengono un 8 e un 13 ci fai il giusto per dire) ed è comunque sempre correlato a quanti incontri e di che tipologia si fanno in una giornata.

Comunque "giocare bene" è sempre una questione molto dipendente dal gruppo, dall'ottimizzazione (che anche nella 5E c'è, anche se con discrepanze meno forti che nella 3.x) e dalla campagna.

Occhio solo che non ti vogliano troppo imporre la loro visione del tuo personaggio. D'accordo che siete in gruppo e ci si deve sempre un pò adattare, ma sempre con un minimo di rispetto reciproco.

E' proprio il punto a cui vorrei arrivare... nel senso che se la build non funziona più e come far morire un pg a cui ti sei affezionato e che hai fatto crescere per un lungo periodo di tempo.. secondo te con una limitazione del genere ne verrei pesantemente danneggiato?

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7 minuti fa, Secco ha scritto:

E' proprio il punto a cui vorrei arrivare... nel senso che se la build non funziona più e come far morire un pg a cui ti sei affezionato e che hai fatto crescere per un lungo periodo di tempo.. secondo te con una limitazione del genere ne verrei pesantemente danneggiato?

Visto che finora si parlava solo di HR e modifiche su parti meccaniche solo perchè fai meno danni di prima e "combizzi" peggio non significa che il PG non funziona più, anzi. La parte fondamentale rimane comunque il personaggio con la sua storia ed evoluzione e quella non cambia solo perchè invece di colpire con +10 e farai 40 danni colpisci con +7 e ne fai 20, sarai magari meno performante a livello di combattimento ma tutto il resto rimane uguale.

Poi certo se visto che il PG è meno potente deciderai di cpassare ad uno stile di difesa cambiando il PG sia a livello meccanico che bene o male "caratteriale" quello è un altro discorso, ma nulla ti costringe a farlo in teoria (difficilmente diventerai completamente inutile in combat).

Piuttosto parla con gli altri giocatori e cercate di trovare un equilibrio tra il ribilanciare la tua potenza a livello di combat con quella degli altri PG (se davvero è così il caso) e l'essere un gruppo variegato in cui ognuno gioca ciò che preferisce. Tenete comunque conto che a occhio sei l'unico PG veramente da mischia e che è normale che per i danni su bersaglio singolo in combat tu stia sopra gli altri. Mago e stregone diranno la loro in altre situazioni.

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1 ora fa, Secco ha scritto:

All'inizio eravamo due paladini (l'altro da bg era mio fratello ma a differenza mia era puro e non multiclassato comunque sia sempre una buona fonte di danni) poi uno e morto ed è rientrato in gioco da mago invocatore, poi c'è uno stregone (stirpe draconica) e infine quello che per ora forse fa la differenza con me, il bardo che a piacere mi casta velocità cure volare ispirazioni bardiche e vantaggi, l'accoppiata bardo paladino è molto valida e non poche volte l'aiuto dei counterspell (da mago e stregone ) ci hanno tratto in salvo dalla inevitabilità di parola del potere uccidere. 

Però secondo me in parte lo stregone non è buildato benissimo, soffre dei pochi slot e delle poche conoscenze giornaliere se blasta lo vedo finire tutto nel giro di pochi round per poi rimanere scoperto per giornate intere...

Il punto è qui. Gli invocatori sono tra i maghi meno efficaci. Sono validi solo in situazioni dove ci sono sciami di nemici e se lo stregone perde qualche colpo e il bardo si dedica solo a gonfiare il tuo paladino è ovvio che il risultato è strano.

Io non pasticcerei con le regole per un motivo del genere.

Dai in dietro un +1 della spada, e dai agli altri una mano a mettere a punto i personaggi.

Gli incantatori puri, in particolare modo maghi e stregoni, sono le uniche classi in 5e che richiedono un po’ di attenzione perché se si fanno degli errori diventano meno efficaci delle altre.

Questa guida per il mago è illuminante, Soprattuto la parte 1:

http://www.enworld.org/forum/showthread.php?450158-Treantmonk-s-Guide-to-Wizards-5e

anche qui sul sito c’è un’ottima guida per i maghi (purtroppo l’autore non ha proseguito facendo le guide per le altre classi) eccola:

Qui invece ci sono le guide per tutti gli altri, che sono sempre utili:

http://www.enworld.org/forum/showthread.php?468622-A-Collection-of-Guides-A-Library-of-Character-Builds

 

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15 ore fa, savaborg ha scritto:

Il punto è qui. Gli invocatori sono tra i maghi meno efficaci. Sono validi solo in situazioni dove ci sono sciami di nemici e se lo stregone perde qualche colpo e il bardo si dedica solo a gonfiare il tuo paladino è ovvio che il risultato è strano.

Io non pasticcerei con le regole per un motivo del genere.

Dai in dietro un +1 della spada, e dai agli altri una mano a mettere a punto i personaggi.

Gli incantatori puri, in particolare modo maghi e stregoni, sono le uniche classi in 5e che richiedono un po’ di attenzione perché se si fanno degli errori diventano meno efficaci delle altre.

Questa guida per il mago è illuminante, Soprattuto la parte 1:

http://www.enworld.org/forum/showthread.php?450158-Treantmonk-s-Guide-to-Wizards-5e

anche qui sul sito c’è un’ottima guida per i maghi (purtroppo l’autore non ha proseguito facendo le guide per le altre classi) eccola:

Qui invece ci sono le guide per tutti gli altri, che sono sempre utili:

http://www.enworld.org/forum/showthread.php?468622-A-Collection-of-Guides-A-Library-of-Character-Builds

 

Ottimi consigli!! Mi metto subito a sfogliare la guida! 

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