Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

5 Modi per Rendere più Memorabile una Spada +1

Articolo di J.R.Zambrano del 31 Gennaio
I tesori sono importanti all'interno di una campagna di D&D. Qualunque sia il vostro stile di gioco, è innegabile che parte "dell'anima" di D&D sia proprio la ricerca di antiche rovine e la scoperta di strane reliquie o tesori delle epoche andate. E' l'ispirazione alla base del gioco stesso. Le storie fantasy sono piene di anelli magici e spade incantate da cui il vostro DM potrà prendere a piene mani la sera prima della sessione, sperando che non abbiate letto lo stesso libro e che, una volta trasposte in D&D, sembrino: 
Mentre il drago cade al suolo sconfitto, la luce si posa sul suo tesoro. L'oro brilla sotto al sole e notate una spada riccamente decorata con un'elsa ingioiellata....che vi darà +1 a tiri per colpire e ai danni.
E' la natura stessa della spada a rendervi migliori a combattere. E' un potenziamento, certo, ma non sembra veramente tale. Soprattutto in un gioco dove il suo unico effetto è quello di aumentare lievemente i bonus che usate più spesso. Nell'oscura epoca della 3° edizione, i personaggi erano spesso pieno di oggetti magici e sembravano degli alberi di Natale dopo ogni individuazione del magico, ed era un effetto voluto. Non potevate veramente durare a lungo se non avevate una spada +3 o, come minimo, una spada fiammeggiante dell'esplosione gelida +2 in aggiunta alla vostra armatura della fortificazione +3, il vostro scudo dell'attrazione delle frecce +2 e un ulteriore bonus fornito dal vostro mantello o dal vostro anello di protezione.

La 5E è molto meglio sotto questo aspetto. Una delle migliori creazioni della WotC è la Bounded Accuracy. Ora non avete bisogno di svariati +1 per rimanere competitivi con i mostri del vostro livello di potere e penso che il gioco sia migliorato. Un +1 è diventato una rarità e, di conseguenza, molto importante, ma rimane comunque deludente. E' un piccolo aumento, indipendentemente dal tetto massimo raggiungibile, ma non potete giocarvela sul fatto che, altrimenti, la spada non avrebbe colpito ogni volta che raggiungete la CA nemica.
Quanto spesso potrà succedere? E per quanto potrete ricordarvelo? Il punto non è che le spade +1 siano negative, sono un grosso potenziamento in D&D 5E. Ma penso che l'idea sia diventata talmente comune e attesa che non la si noti più. Cambiamo la cosa. Ecco cinque modi per rendere persino il ritrovamento di una spada +1 un evento nella vostra campagna.
Bella storia, amico

La spada ha una storia o un'origine unica? Potreste rendere una spada +1 parte del vostro mondo fornendogli una storia specifica. E' stata creata dagli elfi e, come Pungolo, risplende di blu ogni volta che gli orchi sono vicini? Ma ci sono altre domande che potreste farvi sulla storia della spada: chi l'abbia fatta, perché sia stata fatta, chi l'abbia usata, con cosa è stata fatta... Pensare ad una storia fornisce ai giocatori delle informazioni divertenti da scoprire e potrebbe rendere la spada più interessante.

Chiunque può immaginarsi una spada che fa un suono metallico quando viene estratta, ma se fosse una spada +1 forgiata dalle ombre della Coltre Oscura? O se fosse stata creata con dell'acciaio meteorico? E' decisamente differente. Si tratta forse dell'osso di un demone, forgiato in tempi antichi da un ordine di paladini per combattere il male? O forse questa è stata creata con dei riti blasfemi da un culto demoniaco ed ora è nelle vostre mani. Pensate a come la spada si inserisca nel mondo.
Allargate il mondo

Prendete quest'ultima frase e pensateci a fondo. Pensate a chi l'abbia creata e per quale ragione. Quale significato ha oggi se apparteneva ad un regno umano ormai decaduto? Forse la spada serve ad aprire un'antica serratura. Prendendo a piene mani dal nuovo She-Ra, forse questa spada +1 è la chiave per raggiungere dei luoghi di antico potere o per superare porte che altrimenti rimarrebbero chiuse.
Fiat Lux

E luce fu. O qualche altro effetto minore. Nella DMG c'è una lista di proprietà magiche minori che potrete prendere in prestito (o modificare) e che forniscono alla vostra spada un po' più del suo umile +1. Potrebbe emettere luce intensa in un raggio di 3 metri, puntare sempre verso il nord o, forse, chiunque la impugni è in grado di parlare un linguaggio, come l'antica lingua degli umani, che vi farà accedere ai luoghi di potere di cui parlavamo prima.
Questa non è solamente una spada, è un simbolo

Per aggiungere ulteriori dettagli, provate a pensare a quale status sociale è legato a questo oggetto. Una spada +1 può avere un significato molto più profondo se è un simbolo d'onore donato dal re ai più coraggiosi servitori della nazione. Il personaggio potrebbe ottenere così dei diritti speciali o dei privilegi. Forse mostrare la spada gli permetterà di ottenere uno sconto con i mercanti, ottenere dei passaggi gratuiti in nave o carrozza o di portare le armi in aree normalmente limitate all'accesso. Oppure non subire conseguenze per l'omicidio di un "nemico della corona".
Non siete gli unici che la desiderano

Il valore è determinato da quanto qualcuno è disposto a pagare per qualcosa, stando ad una scena di Silicon Valley (che, a mio parere, è un documentario sull'economia). Tenendo questo a mente, uno dei migliori metodi per rendere una spada magica più interessante è quello di inserire qualcun altro che la desideri. Forse è un cacciatore di taglie o un famoso guerriero in cerca dell'oggetto magico che avete tra le vostre mani. Qualunque sia la ragione, inserite un po' di conflitto e avrete fatto tutto nella maniera corretta.
Buone avventure!
Link all'articolo originale:  https://www.belloflostsouls.net/2020/01/dd-five-ways-to-make-a-1-sword-memorable.html
Read more...

Patrono, Warlock e Relazioni: Una Guida a Potere Arcano e Responsabilità

Articolo di J.R. Zambrano del 14 Gennaio
Sappiamo tutti che i Warlock ricevono il loro potere arcano da un patrono mistico, talvolta sinistro. Ma che aspetto ha questa relazione?
Che abbiano fatto un patto con un immondo, siano riusciti a stringere un accordo con un essere fatato conservando la libertà, o abbiano stretto un vincolo con entità più esoteriche come un antico abominio o un magico unicorno che dona potere celestiale, i Warlock hanno un vasto numero di opzioni a loro disposizione per quel che riguarda i potenziali patroni. Eccetto per i Warlock Hexblade che, anche volendo provare a modificare il proprio patrono perche appaia come qualcos'altro, stanno comunque vendendo la propria anima ad una spada magica sotto mentite spoglie. E neanche delle buone mentite spoglie.

Ma qualunque sia il suo patrono, la relazione di un Warlock con esso è di sicuro intensa e personale. Ecco alcune cose che potete provare per creare una relazione personale e profonda.

Per prima cosa, bisogna considerare l'obiettivo superficiale della relazione. Alla fine è un accordo che il Warlock ha stretto con questo essere, il prezzo del potere diciamo. Il vostro personaggio ha mantenuto la sua parte dell'accordo? O sembra che il personaggio ne debba ancora pagare il prezzo? Lo status dell'accordo iniziale è un aspetto del personaggio che può generare future avventure. Il Grande Antico fa una richiesta o fa impazzire il Warlock, uno degli Immondi si impossessa della sua anima, etc. Ma la cosa interessante è che quel potere, una volta dato, non può essere preso indietro.
E presumibilmente c'è una possibilità per il Warlock di sottrarsi a quell'accordo, o di imbrogliare il patrono, il che mi fa pensare ad un personaggio con il background Ciarlatano che abbia barattato la sua anima, ma che stia cercando in tutti i modi di battere in astuzia il suo patrono Immondo. O che magari si sia sottratto da quell'accordo e ora sia inseguito da sgherri infernali ad ogni passo.
O potrebbe essere un grande spunto di trama: Il Grande Antico, o l'Immondo o persino il Signore Fatato, si impossessano del personaggio mentre "dorme" durante la notte. O ancora potrebbe essere una buona giustificazione per farsi tirare fuori dai guai all'ultimo minuto, dopotutto il vostro patrono deve proteggere il suo investimento. Il che è sia rincuorante che terrificante.

Il punto è che (il Patrono) è una parte del background del vostro personaggio che potete usare per arricchire la storia personale del vostro Warlock tanto quanto il posto da dove viene.
Pensate a com'è la loro relazione con il potere e guardatevi questo video (un dettaglio secondario di interesse in questo video è che un chierico può apertamente voltare le spalle alla sua divinità e mantenere la sua magia Divina. Adoro come questa piccola notizia bomba sia nascosta in un video sul Warlock.)
Anche quello potrebbe creare una storia interessante. Ma siamo qui per parlare di relazioni e la Guida Omnicomprensiva di Xanathar contiene delle idee su come approfondire la relazione tra Warlock e Patrono.
L'Atteggiamento del Patrono

Il mio atteggiamento è: "devi sempre essere disposto a dare una mano ..."
Una buona relazione è una strada a doppio senso e tiene da conto i sentimenti di ciascuno.
E questo significa considerare come il vostro patrono si senta riguardo a voi. È gentile? Ha aiutato voi o le persone a voi care? È capriccioso, affabile un momento e minaccioso il momento dopo (come certi esseri fatati)? Vede tutto ciò come una chance di poter ancora agire sul mondo, anche se attraverso di voi? Ha avuto più vantaggi di voi nel vostro patto? Vi ha lasciato prendere da soli la vostra strada e le vostre decisioni personali, ma più diventate potenti più vi rendete conto che un giorno ne chiederà il conto?
Termini Speciali del Patto

A cosa, esattamente, avete acconsentito? Una buona relazione si basa su delle aspettative chiare: a prescindere da cosa vi aspettiate dall'altra persona, è importante che sappiate entrambi quali siano quelle aspettative. La stessa cosa vale per le condizioni del vostro patto. Dovete, occasionalmente, eliminare un nemico del vostro patrono? O riguarda più delle restrizioni che vi sono state imposte? Niente alcol o cose così? È qualcosa di più sinistro, come incidere il nome del vostro patrono sui muri? O sono condizioni più strane, come non indossare mai lo stesso abito due volte o dire costantemente il suo nome quando invocate il suo potere?
Marchio Vincolante

Qual è il marchio, se ce n'è uno, che il vostro personaggio porta per dimostrare di avere un patto arcano con un essere dagli indicibili poteri? Lo nasconde? Lo porta con orgoglio?
Gli esempi includono l'avere uno dei vostri occhi simile a quelli occhi del patrono, il che potrebbe essere sexy alla David Bowie o che potrebbe voler dire avere un brutto caso di occhio alla Cthulhu. O trovare una piccola imperfezione sul volto ogni volta che vi svegliate, solo che ogni volta è in una posizione diversa. Magari sembrate soffrire di qualche malattia, nonostante non risentiate di alcun sintomo (molto Lovecraftiano). O magari apparite solo strani.
In ogni caso, il patrono del Warlock può essere un ottimo strumento per sviluppare il personaggio e infilarvi entrambi dentro in (o tirarvi fuori da) molte brutte situazioni. Quindi la prossima volta che state considerando di fare un Warlock o che cercate di metterne alla prova uno, pensate al suo Patrono. È un'eccellente relazione su cui fare affidamento, perché il Warlock ha definitivamente bisogno di esso come via facile per avere i suoi poteri.
Avete un Patrono preferito o un aggancio per una trama che lo riguarda? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/01/dd-patrons-warlocks-and-relationships-a-guide-to-eldritch-power-and-responsibility.html
Read more...

Voci in Circolazione a Rethmar

Articolo di Ed Greenwood del 30 Gennaio
Sto aggiungendo spessore e profondità ai Reami da decenni e, dal 1986 in poi, ho iniziato a lavorare con un vero e proprio esercito di persone di talento. A volte veniamo guidati dalla storia o dall'avventura che stiamo raccontando, mentre altre volte abbiamo solamente provato a dare vita ad un puntino sulla mappa aggiungendoci degli spunti per delle missioni, come dei pescatori che preparino delle esche e degli ami. Rethmar è una delle mie ultime imprese ed è tempo di mettere altra carne al fuoco usando uno dei metodi migliori per fornire degli agganci per le avventure: le Ultime Voci (notizie locali, gossip e pettegolezzi).

L'ultima volta, ho menzionato due "grandi" voci provenienti da fuori (eventi accaduti nei Reami, che i Rethmariani pensano che stiano per cadere sulle loro teste). Quindi vediamo di aggiungere un po' di fatti "vicini a casa": del gossip locale.
Un avviso: far saltare fuori tutte queste dicerie in un grosso mucchio farà sembrare un qualunque luogo come la terribile ambientazione di una soap opera su "peccato-sesso-e-tradimento" (cosa che potrebbe accadere a Rethmar, ma ogni posto ha una facciata da "Ma no, cose del genere non potrebbero mai accadere qui" da mantenere, non importa quanto fittizia o sottile sia tale facciata).
E' scoppiata una sorta di faida famigliare dietro alle porte della magione dei Tashur, i padroni della "Panetteria Tashur" e del famoso ristorante a basso costo Piatti Pieni, aperto dall'alba al tramonto. Sembra che il grasso e amabile patriarca Wundras Tashur abbia scoperto che la sua giovane e vivace moglie Raedaerla frequenti ancora tre amanti (ma chi sono? Certamente dei negozianti locali o dei mercanti di successo già sposati, ma quali tre?) che vedeva prima del matrimonio. Intanto Raedaerla ha scoperto che Wundras sta falsificando i bilanci per nascondere i costi del suo alcolismo. E sembrerebbe persino aver venduto in segreto una partecipazione alla panetteria ad un misterioso sconosciuto in cambio di un salvataggio che sembrerebbe avere delle clausole. Ora come ora, Wundras è stato minacciato dal suo partner in affari segreto perché nasconda i contrabbandi di quest'ultimo e dei fuggitivi dalla giustizia in una delle tante case che sta comprando, rinnovando e affittando per avere una fonte stabile di profitti. Tutti i membri della larga famiglia di quattro generazioni si stanno schierando, muovendosi da una fazione all'altra mano a mano che scoprono ulteriori dettagli, e i lanci di oggetti o i rumorosi combattimenti stanno diventando sempre più frequenti, senza alcuna calma all'orizzonte.
  Un cadavere è stato recentemente trovato sul fondo di un pozzo appartenente ad una attività locale di successo (quale? Per caso ne abbiamo bevuto tutti senza saperlo?), ma l'intera cosa è stata coperta, il corpo spostato prima che i Marmaci venissero a saperlo. E' un assassinio recente, la vittima è stata colpita alla testa e lanciata nel pozzo per farla affogare con le mani legate dietro alla schiena. Era una facoltosa donna Sembiana che stava viaggiando con una carovana. La sua famiglia ha lasciato Rethmar senza una parola e senza di lei, quindi erano certamente coinvolti in qualche modo. Ma chi erano? Qualcuno lo ricorda? E alcuni sussurrano che fosse una ragazza di Rethmar, che ha lasciato il paese per la Sembia anni e anni fa. Quindi, qual era il suo nome quando viveva qui? E il proprietario del pozzo c'entra qualcosa con la sua morte? (Come possono essere innocenti, dato che il pozzo è nella loro cantina, sotto alla loro casa trafficata?)
  Da qualche parte in città c'è una fortuna in oro ben nascosta. Come? E' stata fusa e pressata in sottili fogli attaccati ai muri (e coperti) o infilati sotto a un pavimento (poi coperti con lastricato, mattonelle o tavole di legno)? No, ho sentito che è nel tetto (e poi coperta di ghiaia, mattoni o paglia). Ma dove? Ho sentito che è quella casa. No, no, è quest'altra qua dietro! Ma Shalus giura che si tratta della casa alta con il tetto a punta, dove si incontrano le tre strade. Ma dovunque si trovi, è certo che è piena di vagoni di oro Sembiano rubato (no, era del Cormyr) nascosto da qualche parte a Rethmar.
  Il vero Re del Cormyr abita proprio qui a Rethmar! Ma attenti: non conosce il suo retaggio. Molti anni anni fa, quando la fortuna ha iniziato a girare male per la nobile famiglia dei Turcassan, parte di loro hanno predetto il loro esilio e l'espropriazione di terre e titoli, e hanno deciso di pianificare un modo per tornare al potere nel Cormyr e avere la loro vendetta: hanno fatto rapire un bambino di stirpe reale, scambiandolo con un bambino di origini umili, e hanno inviato il giovane Obarskyr lontano... fino a qui! E' passato molto tempo da allora e i rimanenti Turcassan, ammesso esistano ancora, sono ben nascosti sotto falsi nomi e occupazioni comuni. Il bambino è cresciuto come una persona del popolo, ignorando le sue origini, si è sposato, ha avuto dei figli ed è morto, loro hanno avuto dei figli e così via... Ma la dinastia reale ha continuato ad esistere, sebbene i suoi membri non ne siano consapevoli! E' questa la ragione di tutti quegli strani e curiosi viaggiatori giunti in città, che continuano a fare domande; sono agenti inviati dai Maghi da Guerra del Cormyr (o dei nobili che complottano: sembra che questa sia la loro unica occupazione!) per portare a casa l'erede o liberarsene, così che la dinastia sia definitivamente eliminata.
  Anni fa, un prete di Gond creò un drago meccanico da guerra, un enorme costrutto serpentiforme coperto da scaglie metalliche, con una pesante coda spinata, una testa in grado di sputare fiamme, e occhi e artigli con integrati letali oggetti magici in grado di portare devastazione con esplosioni e raggi di ogni genere. Ma prima che fosse in grado di usarlo per mostrare il potere dei Fedeli di Gond, così da venderlo poi a re e usurpatori in modo da combattere le loro battaglie per riempire i forzieri del clero di Gond, il drago da guerra venne rubato in un audace furto e dei pezzi degli artigli sono stati sparsi per tutto il Faerûn. I preti di Gond hanno provato a cercarli da allora. Una dozzina dei più strani oggetti magici che erano stati inseriti nel drago meccanico sono stati nascosti qui a Rethmar. E sono ancora qui, sebbene siano venuti parecchi avventurieri inviati da clero di Gond o, più spesso, giovani seguaci di Gond in cerca dell'approvazione dei propri superiori e di una promozione. Ma, dopo tutto questo tempo, saranno probabilmente molto vicini al loro scopo... E questo è solo l'inizio. Se io fossi il DM di una campagna ambientata a Rethmar, avrei aggiunto altri otto pettegolezzi più piccoli,succosi, stupidi e falsi, per aggiungere un po' di rumore di sottofondo.
Nei cinquant'anni di lavoro sui Reami (praticamente giornalieri), questo è stato uno dei molti modi che ho usato per creare le storie e i retroscena dell'ambientazione. Potreste definirlo "un lavoro di pancia, affrontato con un metodo più o meno intuitivo" ed è ciò che ho usato ogni volta che mi sono dovuto trovare a improvvisare delle storie come Dungeon Master, diversamente da quando dovevo sedermi per scrivere un manuale ufficiale sui Reami. Alla fine, sono solo un Dungeon Master in mezzo a migliaia di altre persone che usano questo stesso approccio per le loro storie.
Ma, come ho sempre sostenuto, è una delle missioni più nobili nella vita.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/tongues-wag-in-rethmar.667195/
Read more...

Una Breve Storia della Palla di Fuoco

Articolo di J.R. Zambrano del 01 Febbraio
Palla di Fuoco è più o meno sinonimo di D&D. Per alcuni è un rito di passaggio, un segno che sono arrivati al quinto livello pur avendo solo il d4 come Dado Vita nella 1E, dove si hanno solo due incantesimi e poi bisogna mettersi a riposare. Quindi nelle vecchie edizioni Palla di Fuoco è una ricompensa per aver tenuto duro durante i primi livelli spesso mortali. Per altri è un costante esercizio nel calcolare il volume. Qualunque sia la vostra prospettiva non c'è incantesimo più "alla D&D" di Palla di Fuoco: fa un sacco di danni, agli amici come ai nemici, e bisogna lavorare sodo per arrivarci. E a differenza di Dardo Incantato, non è detto che funzioni sempre.

La prima volta che si ha la possibilità di lanciarla si ha la sensazione di aver dato una svolta alla propria carriera di Utilizzatore di Magia, si passa dall'essere la fragile figura in tunica con i d4 (o d6) come Dado Vita e che magari può fare qualche d4+1 danni per poi doversi riposare per un po', all'essere un potente mago capace di fare dei danni significativi. È lungi dall'essere un incantesimo perfetto (a seconda dell'edizione che state giocando, ce ne sono molti altri che possono far fare più danni in proporzione), ma è un solido ammontare di danni contro un nemico singolo ed è perfetto per ripulire la stanza di un dungeon da tanti nemici (anche se si dovrebbe essere molto cauti nel farlo nelle prime edizioni).

Considerando tutto questo, diamo un'occhiata alla Palla di Fuoco attraverso i secoli.
Prima Edizione

Fermi tutti. Quando ho detto attraverso i secoli intendevo proprio attraverso i secoli, indossate i vostri guanti in lattice gente, stiamo per aprire la Scatola Bianca e tuffarci nella profonda magia dell'alba dei tempi.
OD&D

Ecco, ora ci siamo. Ogni cosa è in una gradazione di gialli, marroni e colori ruggine, c'è un vago odore di moquette un po' ovunque, e naturalmente c'è la Scatola Bianca di D&D. È qui che vengono presentati molti degli aspetti fondamentali. Gli Utilizzatori di Magia guadagnano nuovi incantesimi ogni due livelli. Gli incantesimi di terzo livello arrivano al quinto livello di Utilizzatore di Magia (quel livello di classe aveva il titolo di Thaumaturgist e, nota a parte, sapeva combattere come 3 uomini normali messi insieme). Quando si prendeva Palla di Fuoco si leggeva:
Praticamente tutto ciò che ci si aspetta da una Palla di Fuoco. Raggio d'azione molto lungo (essenzialmente 72 metri), colpisce con la forza del livello da incantatore (e, teoricamente, si potevano avere infiniti livelli da incantatore) ed esplode in un raggio di circa 6 metri.
NdT le distanze in OD&D e AD&D 1E erano spesso legate alle notazioni delle distanze nei giochi di guerra medievali, come Chainmail, che si basavano sui pollici. Un pollice (indicato come ") corrispondeva solitamente a 1,5 metri o a 3 metri, ma la conversione variava a seconda che ci si trovasse al chiuso o all'aperto e sulla base delle tabelle usate. In Basic D&D, e in altre edizioni seguenti di AD&D, si passò invece all'uso del piede o della iarda come unità di misura interna per D&D, laddove 5 piedi = 1,5 metri e 1 iarda è essenzialmente equivalente ad 1 metro.
Palla di fuoco è rimasta largamente invariata in seguito. Ci sono poi stati l'Expert, il Companion, il Master e l'Immortal che hanno mantenuto Palla di Fuoco decisamente limitata. La notazione del raggio fu cambiata da 24 pollici a 240 piedi (72 metri) e le fu dato un raggio d'esplosione di 20 piedi (6 metri)
A parte questo, Palla di Fuoco rimane Palla di Fuoco attraverso tutte le varie Revisioni. Ma ora arriviamo ad AD&D...
1a Edizione
Ok, eccoci qua. Anche in AD&D 1E la Palla di Fuoco è di nuovo disponibile solo per il Thaumaturgist (la progressione dei titoli dei livelli dell'Utilizzatore di Magia è: Prestidigitator/Evoker/Conjurer/Theurgist/Thaumaturgist/Magician/Enchanter/Warlock/Sorcerer/Necromancer/Wizard e poi sempre Wizard per i livelli 12-20)
Palla di fuoco, naturalmente, è ancora presente. E' sempre di 3° livello e infligge ancora d6 di danni per livello. Ma! Ci sono un po' di differenze importanti, qualche nuova trovata che cambia il modo in cui l'incantesimo interagisce col mondo di gioco. Diamoci un'occhiata:
NdT: notare l'errore di stampa per cui, nonostante la presenza della componente materiale della palla di guano e zolfo, non ci sia la dicitura M nella riga delle componenti. A livello di volume 33.000 piedi cubi corrispondono a circa 891 metri cubi, ovvero il volume occupato da 33 cubi di spigolo 3 metri.
La differenza più grande sono le specifiche componenti materiali, il tempo di lancio in 3 segmenti, il raggio più corto (dipendente dal livello) e naturalmente l'area della Palla di Fuoco. Che sia chiaro, quel volume si traduce in una sfera di circa 6m di raggio, cosa che avrebbero potuto affermare direttamente, ma invece si sono andati a fare tutti i calcoli per chiarire che l'incantesimo riempie un volume di "circa" 33.000 piedi cubici (per poi rovinare il tutto con quella parentesi dove dicono "o iarde", personalmente saprei sicuramente quale tra le due interpretazioni userei da giocatore).
NdT 33.000 iarde cubiche corrispondono a circa 25.000 metri cubici.

Ma l'altra cosa interessante è che la Palla di Fuoco di AD&D 1E si espande per riempire l'area, il che significa che si potrebbe riempire un corridoio stretto con una singola Palla di Fuoco, ma questo porta con sé anche un'implicazione più sottile. Lanciando Palla di Fuoco contro il suolo si guadagnerà del volume extra, perché la sfera diventa una semisfera. Volendo fare i calcoli si noterà che ottiene circa 1,5 metri extra di raggio, quindi si avrà un esplosione del raggio di 7,5 metri, e che a spararla addosso ad una creatura specifica se ne avranno meno (ma si avrà della portata extra).
Un altro grosso cambiamento è che ora Palla di Fuoco crea un cambiamento massiccio nell'ambiente. In questa edizione Palla di Fuoco dà fuoco a tutto ciò che investe. Carta, oggetti di legno, tutto ciò che è combustibile prende fuoco e in una mossa molto alla Gygax (ovvero cavoli vostri giocatori) l'incantesimo farà fondere l'oro e gli altri tesori che si trovano nel posto sbagliato. Inoltre questo è anche il momento dove entrano in gioco le storiche componenti materiali, guano di pipistrello e zolfo (ovvero la cara vecchia polvere da sparo).
2a Edizione

La 2a Edizione non fece grossi cambiamenti. La differenza più grande è che ora, invece di avere un raggio d'azione di 10 pollici + 1 pollice per livello, il raggio d'azione è calcolato come 10 metri + 1 metri per livello. Il che è bene, perché adesso si può lanciare una Palla di Fuoco molto più lontano senza fare affidamento sull'instabile scala di gittata "al chiuso o all'aperto". La 2E, inoltre, aggiunge un limite al danno (10d6) il che mi dice che qualcuno si era stufato di personaggi del 18° e 19° livello che ogni volta facevano saltare in aria tutti quanti con palle di fuoco da 19d6 di danno lanciabili 6 volte al giorno.
3a Edizione

La Terza Edizione cambiò un sacco di cose per la Palla di Fuoco. I due cambiamenti più grossi sono: ha un raggio d'azione di 120m + 12m per livello (rendendolo uno degli incantesimi con un raggio d'azione finora più lungo). E la seconda cosa è che questa edizione aggiunge i talenti di Metamagia. Specialmente i Maghi, possono tirare fuori dalla loro Palla di Fuoco cose che vanno oltre il limite di 10d6 di danno. Si potevano vedere cose come Palle di Fuoco Potenziate e Massimizzate, oppure una Palla di Fuoco Rapida lanciata in un istante alla quale se ne accompagnava una lanciata regolarmente di modo da fare 20d6 di danni in un singolo round, o ancora una Palla di Fuoco Rapida e Potenziata insieme ad un'altra Palla di Fuoco Potenziata per fare 20d6 x1,5 danni in un singolo turno. Certo, come già detto prima, ci sono un sacco di modi migliori di fare danni ad un singolo bersaglio, eppure questo rimane un classico.
4a Edizione
Per quanto ami la 4a Edizione, è certo che abbia la peggior Palla di Fuoco della storia del gioco. Guardate:
Certo, è un esplosione considerevole e fa comunque la metà dei danni anche superando il tiro salvezza, ma 3d6, specialmente al 5° livello, sono praticamente uno schiaffetto sulla mano degli avversari e, a meno che non la si usi contro degli sgherri, non da soddisfazione. Specialmente visto che è un potere Giornaliero. Ma la 4E riuscì comunque a dare una buona base per la successiva iterazione della Palla di Fuoco, che è probabilmente la mia preferita.
NdT la palla di fuoco della 4E aveva poi ricevuto una errata portandola a fare 4d6 + modificatore di Intelligenza danni da fuoco.
5a Edizione

La 5E torna alle basi, ma con un cambiamento. Tutto ciò che hanno fatto è stato aumentare il danno a 8d6. Ma dà tanta soddisfazione e lanciarla è il massimo del divertimento. Ed anche tirando dei risultati scarsi si fa comunque qualcosa. Non so perché quei 3d6 extra facciano tanta differenza, ma la fanno. E si può far salire il danno man mano che si sale di livello: è molto efficiente e serve alla grande come base per gli incantesimi offensivi. Gli incantesimi offensivi di questa edizione usano la Palla di Fuoco come linea di riferimento.
 
Bene, questa è la Palla di Fuoco, da OD&D fino alla 5a. Certe cose sono dei classici per un motivo: tenetelo a mente durante quei weekend nei quali lanciate una Palla di Fuoco in una stanza di 6 x 9 metri piena di Orchi. Non solo state facendo danni in modo efficiente, ma siete anche parte della grande tradizione di D&D.
Link all'articolo originale: https://www.belloflosts ouls.net/2020/02/dd-a-brief-history-of-fireball.html
Read more...

5 Potenti Incantesimi per Possenti Paladini

Articolo di J.R. Zambrano del 30 Gennaio
I paladini sono tra le mie classi preferite. Hanno una storia intrigante, delle motivazioni interessanti e dei tratti di personalità inclusi nella classe: sono dei combattenti sacri, devoti alla giustizia...o al far festa a seconda del Giuramento che fanno. Molti aspetti della classe sono collegati a come essa si approccia ai PNG in giro per il mondo e a come tali PNG avranno reazioni forti (positive o negative) nell'incontrare il PG. Sono degli eroi oppure sono degli antagonisti eccellenti (senza essere edgy) se scelgono il Giuramento della Conquista.

Ma rendono anche bene a livello meccanico. Sono molto potenti e possono dare un grande supporto al gruppo senza spendere molto in termini di risorse. Possono infliggere danni enormi e, a quanto pare, possono persino usare i loro slot per lanciare incantesimi invece che per punire i nemici. Diamo assieme un'occhiata a quali incantesimi...
Aura di Vita

Cominciamo subito con un incantesimo molto forte. Potreste non arrivare mai a lanciarlo, visto che è un incantesimo di 4° livello, il che implica dover essere un paladino di 13° livello, ma se arrivate a poterlo usare avrete uno degli incantesimi di cura migliori del gioco. Innanzitutto blocca completamente una delle meccaniche più odiose e pericolose del gioco, ovvero la riduzione dei punti ferita massimi. Non c'è niente di peggio che rendersi conto di poter aver al massimo 20 punti ferita quando state per affrontare un nemico potente. Aura di Vita vi permette di evitare quelle situazioni, ma ha anche un altro beneficio incredibile, ovvero fa recuperare ad ogni alleato a terra 1 punto ferita all'inizio del proprio turno, cosa che farà sì che non perderete mai più un compagno (o le sue azioni) se è stato mandato a terra. A meno che non siano stati uccisi sul colpo, ma a questi livello è cosa difficile.
Duello Obbligato

Torniamo al 1° livello per questo incantesimo, decisamente sottovalutato, che può cambiare completamente il corso di uno scontro. Questo è uno di quegli incantesimi che passano in sordina inizialmente, finché non capite appieno quanto è odioso. Non solo una creatura influenzata dall'incantesimo ha svantaggio per attaccare chiunque eccetto l'incantatore (cosa che già di per sé è assai odiosa, visto che fornisce al resto del gruppo un netto vantaggio nel voler ingaggiare tale creatura), ma impedisce anche ad essa di allontanarsi di più di 9 metri dall'incantatore. Quindi potete bloccare sul posto un grosso e pericoloso mostro mentre il gruppo lo attacca da una distanza sicura. E se anche il mostro avesse degli attacchi a distanza, esso continuerà ad avere svantaggio contro i vostri alleati.
Benedizione

Trasformate i vostri compagni nelle vostre armi. Con questo umile incantesimo potete fornire a tre alleati (tra cui anche voi stessi se volete) un +1d4 a tiri per colpire e tiri salvezza, il che implica che non rischieranno praticamente mai più di fallire un TS una volta che la vostra Aura di Protezione inizierà ad avere effetto. Inoltre come bonus aggiunto tutti potranno dire quanto si sentono #benedetti, una battuta che non è mai fuori moda...
Favore Divino/Manto del Crociato

Va bene, basta con questi buonismi, parliamo di ciò che davvero conta: i danni. Iniziamo con uno dei grandi classici, Favore Divino, che è sempre ottimo visto che potete lanciarlo come azione bonus e ottenerne parecchi benefici. Ogni volta che colpite mentre questo incantesimo è attivo infliggete 1d4 danni extra e potete comunque usare Punizione Divina. Inoltre, quando potrete lanciare gli incantesimi di 3° livello, potrete fornire questo 1d4 bonus a tutti i membri del gruppo e allora vedrete quanto velocemente diventerete i migliori amici dei vostri compagni.
Punizione Esiliante (o ogni altra)

Non vi bastano come danni? E allora sceglietevi un incantesimo di Punizione. Certo, questi incantesimi potenzieranno notevolmente il vostro danno: serve un'azione bonus per lanciarli preventivamente, ma poi potete comunque usare in aggiunta Punizione Divina. Quindi se lanciate Punizione Esiliante, che tra quegli incantesimi è quello che fa più danni, e usate Punizione Divina potrete infliggere, in aggiunta ai vostri normali danni dell'arma, 5d10 + 5d8 danni. Il tutto può essere raddoppiato in caso di critico. Anche al 2° livello da paladino, avete comunque abbastanza slo d'incantesimo da poter mettere in pratica la vecchia combo composta da danni dell'arma + 2d6 + 2d8 danni. Il tutto in aggiunta a qualche ulteriore effetto che renderà ogni colpo più importante. Se volete essere quelli che danno il colpo di grazia ai vostri nemici, i Paladini (con gli incantesimi Punizione XXXX e la capacità di classe Punizione Divina) sono la strada giusta.
Buona fortuna a tutti i Paladini. Quali sono i vostri incantesimi preferiti per questa classe? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/01/dd-powerful-paladin-spells-for-powerful-paladin-pals.html
Read more...
fed_44

DW - Il Grande Drago Axstalrath - Topic Organizzativo

Recommended Posts

Eccoci qui per la nostra prima sessione! per semplicità ho scelto di iniziare prendendo spunto da un fronte che avevo visto su internet, avendo meno tempo effettivo a disposizione rispetto ad una campagna dal vivo. Spero che così riusciremo a perdere meno tempo, non preoccupatevi comunque, contributi da parte dei giocatori sono sempre richiesti e molto ben accetti!

le azioni partono dall'isola della mezzaluna, qui sotto trovate una mappa

image.png.34f2d668eb3d37dbe980f8b4f4613c3e.png

LA STORIA FINORA: L'isola venne colonizzata dagli umani circa cinque anni fa, con un certo fastidio per la nativa popolazione di uomini lucertola. Fortunatamente, gli uomini lucertola hanno pochi interessi nelle cose che avvengono al di fuori della loro palude, quindi è stato stipulato un accordo informale basato sullo spontaneo "vivi e lascia vivere".

La piccola Port Taramos venne fondata sulla costa est dell'isola, e in poco tempo depositi di ferro furono ritrovati vicino alla foresta a sud. Una miniera fu costruita in fretta, e la città di Rockbreak venne fondata per supportare la miniera, così come per tagliare alcuni alberi nella vicina foresta. La città di Windward prese vita nella parte nord dell'isola, dove si era trovata molta terra coltivabile. I rifornimenti arrivano dal
continente una volta al mese, per fornire ai coloni il poco che non riescono a procurarsi, ma per lo più l'Isola Mezzaluna è autosufficiente.

Tre settimane fa è apparso il drago.

È arrivato senza preavviso, razziando tutte le navi nella baia di Taramos, minacciando le strade principali e creando un cratere in
una specifica zona nel centro dell'isola. Fatto questo, si è rintanato nel vicino oceano vulcanico. Il drago ha lasciato la sua tana solo per distruggere le navi che hanno cercato di raggiungere il continente in cerca d'aiuto e per impedire le comunicazioni tra i vari insediamenti dell'isola. Un tentativo di attaccare il drago nel suo vulcano è stato spazzato via prima che i soldati siano riusciti nemmeno a mettere piede sulla piccola isola.

PUNTI D'INTERESSE:

Port Taramos è la capitale e l'unico contatto con il mondo esterno. Circondata dagli scogli, si è ritenuta la cosa un vantaggio per il
porto, un modo per creare un "imbuto" al traffico navale, così da tenere lontani i predoni. C'è un grande faro attaccato al palazzo di Lord Taramos, che si affaccia sula baia.

La città che sorge sulla punta meridionale dell'isola è Rockbreak. Questa città mineraria e utile a fornire legname è la principale fonte
di commercio dell'isola. Almeno finché il drago non ha fatto la sua comparsa, tagliando i contatti tra Rockbreak e Port Taramos.

La lancia del Dio del Mare è l'isola vulcanica in cui il drago ha fatto la sua tana. I relitti carbonizzati di tre navi militari si trovano appena a largo della costa meridionale.

Ss't'k'llst è il più grande insediamento degli uomini lucertola e una specie di "capitale" per queste creature. Oltre a Ss't'k'llst, gli uomini lucertola occupano la maggior parte della palude Verdescaglia e i villaggi fuori da questa.

Per gli abitanti dell'isola, la Foresta di Alghe è solo uno speso letto di alghe marina. Infatti, è solo una parte di una colonia di elfi marini che sfiora l'isola. Gli elfi marini si sono mostrati solo di recente agli abitanti dell'isola.

Uno dei più strani misteri dell'isola è Il Monolito, una colonna cilindrica alta due metri, ricoperta di rune impossibili da tradurre. Nelle notti di Mezzaluna, le rune brillano e la colonna proietta un raggio di luce direttamente nel cielo. Questo fenomeno non ha mai trovato una spiegazione. L'enorme vortice vicino al Monolito è chiamato Occhio del Dio del Mare, e vortica in continuazione fino a profondità sconosciute.
Queste due curiose locazioni sembrano avere una qualche relazione, ma al momento gli studiosi non sono in grado di fornire alcuna spiegazione.

QUESTA LA SITUAZIONE INIZIALE

ora qualche domanda per voi a cui vorrei rispondeste nelle vostre presentazioni:

@Alystaire: sei uno straniero o uno dei primi coloni? dal tuo equipaggiamento sembri benestante, come hai raggiunto questo status? di cosa ti occupi sull'isola?

@Makani (o Mokoni? non si capisce bene dalla scheda :P) : sei un elfo marino, sei originario di qui,  perché ti sei rivelato agli abitanti di superficie? Cosa ne pensano i tuoi fratelli? quanto conosci del resto dell'isola oltre alla foresta di alghe?

@Ungrim: cosa porta un nano sull'isola? hai qualche interesse nella miniera di Rockbreak ? che rapporti hai con Elfi marini e Uomini lucertola?

per tutti: qualuno di voi ha interessi nei confornti del monolito? sapete qualcosa riguardo ad esso?

 

è il vostro momento ragazzi!

Edited by fed_44

Share this post


Link to post
Share on other sites

Alystaire

Sono - così la canto!  - un viaggiatore, un giramondo senza porto che ha lasciato una casa noiosa; in verità, il figlio illegittimo di un ricco nobile che ha colto al volo l'occasione di sbarazzarsi di me, resosi conto che non ero poi così buono o utile agli affari o alle armi.

Il mio liuto lo ho ricevuto dal mio maestro, cantore di corte ormai troppo vecchio per essere amato dalle dame alla moda. Io ero invece molto interessato a loro, ma - ahimè! - la sorte ha voluto che, proprio tre mesi or sono, il mio caro padre abbia improvvisamente assecondato il mio desiderio di vedere il mondo e mi abbia invitato calorosamente ad unirmi ad una nave in partenza per l'isola ("Smetti di farmi sprecare tempo, soldi e denaro, bastardo mezzosangue buono a nulla e combinaguai! Prendi le tue cose e sparisci, e vediamo se il mondo e l'avventura ti piacciono davvero o, se come credo, finirai ben presto accoltellato in un vicolo buio, il tuo alito che olezza ancora di vino!").

Ho trascorso il primo mese a sperperare il poco soldo contante che avevo in tasca e ad inseguire sottane, molto più prono al romanticismo di quanto mi piacerebbe e di quanto racconto. 

Poi ho scoperto che non di solo amore vive l'uomo ed allora ho cominciato a girovagare, mangiando e bevendo al suono del mio strumento e della mio ugola, intonando lai e ballate, riconoscente del diritto dell'ospitalità dovuto ai menestrelli.

Ed ho anche affinato la mia perizia con la lama, un poco arrugginita così lontano dal maestro di lame del palazzo, procurandomi qualche onorevole graffio da duello e restituendone pari. 

Poi è giunto il drago, e ha scatenato tanto la mia creatività compositrice, quanto la mia mai sopita brama di fama ed avventura (ed anche la mia generosità, ma non lo dico ad alta voce). Il mio buon senso, d'altronde... privo di abitudine al mostrarsi, esso giace ancora sonnecchioso da qualche parte. 

Il monolito mi interessa, perché è dai misteri antichi e senza nome che faccio nascere le migliore canzoni. Ho sentito innumerevoli volte storie mirabolanti su perduti monumenti dell'era che fu: si dice che i popoli lontani nel tempo li avessero eretti per ancorare fissamentre la loro straordinaria presa arcana sul mondo, primevi foci di potere mistico che ancora oggi non avrebbero perduto tutta la loro forza e servirebbero a preservare la visione della realtà vagheggiata nel Tempo dei Sogni. 

Sospetto dunque che il monolito sia proprio questo, che la luminosità da esso sprigionata rappresenti la manifestazione dell'antica energia e che il gorgo sia un effetto di tale arcaica potenza. Probabilmente un risultato non voluto, ma piuttosto un effetto secondario sorto erroneamente nel tempo. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Malika

Tsk, vuoi che ti parli di me? Passami un altra birra e forse potremo parlare.
Forse non lo sapete su questa isola, ma nel continente i Nani sono considerati i migliori minatori del mondo, le nostre miniere portano metalli preziosi e gemme dai picchi del nord fin ai caldi mari del sud
Ovviamente tale commercio rende i regnanti e proprietari delle miniere estremamente ricchi, ma ci sono anche alcune persone che ci vogliono guadagnare in questi accordi, e qui arrivano le Asce nere 
Molti li..o meglio dire ci considerano soltanto criminalità organizzata, anche se è vero la questione è più complicata, noi proteggiamo le carovane di metalli da attacchi e ci occupiamo anche di trovare sempre nuovi compratori, e questo ha portato le Asce ad essere uno dei principali venditori del mercato nero, Ma oltre a questo si occupa di proteggere la merce ad ogni costo, e di sabotare le rotte commerciali rivali ovviamente, per quanto questo fra gli umani e tutte le altre razze di Gambelunghe venga considerato criminale, fra i nani è quasi un lunedì.

Io sono Nata nelle Asce, entrambi i miei genitori lo erano, non che avessi molta scelta quindi, la mia gioventù e stata a boccali di birra e colpi d'ascia, non che evitare i corteggiamenti dai pezzi grossi del mercato nero.

E anche se non mi piace vantarmi, per gli dei ero la migliore in quello che facevo, assalti alle carovane, difesa alla carovane... ho viaggiato molto e combattuto di più, bande rivali, banditi, orchi, e altre cose che non ho neanche capito come si pronunciano.

Poi però, ho cominciato ad avere i miei dubbi, una crisi di coscienza, mi è venuto da pensare che... quei poveri bastardi al quale mi divertivo a spaccare il cranio probabilmente avevano una famiglia, e forse come me non avevano mai considerato una vita diversa da quella, e come puoi? non puoi di certo smettere di essere una ascia nera, è una cosa di sangue e onore...non mi avrebbero mai fatto lasciare l'associazione viva.

E poi ci fu questo...ancora non ci credo, insieme a un altra dozzina di ragazzi dovevo raggiungere questa isola in nave e accompagnare un rappresentante della Associazione al responsabile della miniera di Rockbreak per poter cominciare accordi commerciali fra di noi 

e indovina un po? un fottuto drago di merda è sbucato fuori dal nulla e ci ha distrutto la nave! sono salva per miracolo, e gli altri membri? Probabilmente arrosto, idem per il rappresentante.

e quindi ora sono qui, bloccata in un isola che non conosco senza ordini senza possibilità di contattare le asce a bere birra in una taverna, approposito, dammene un altra .

E dimmi...e vero che ci sono uomini lucertola e elfi marini in questo posto? perché..non ho mai visto un uomo lucertole quindi non mi fanno ne sangue caldo ne sangue freddo...perdona la battuta, per gli elfi invece non ho nulla contro di loro ma la vecchia rivalità elfi nani mi porta spesso a cominciare risse di taverna con loro...EI TU ELFO COSA GUARDI!!!!!...

....

..

.

Il resto è storia 

Edited by Gordan

Share this post


Link to post
Share on other sites

Makani

Così come altri del mio popolo, sono uscito dalla Foresta di Alghe spinto da strani sogni che ogni notte tingono il mio sonno. L'arrivo del drago è legato indubbiamente a queste premonizioni oniriche che purtroppo nessuno riesce a decifrare a pieno, tanto da generare timore e paura tra gli elfi marini.
Seppure l'"Emersione" non venga ostacolata, chi tra noi decide di intraprendere il viaggio sulla terra ferma, lo fa cosciente di non poter tornare a casa finché non avrà trovato una risposta.
Tralasciando le coste e Port Taramos, le mie conoscenze sull'entroterra dell'isola della Mezzaluna si limitano a racconti e chiacchiere scambiati con i marinai e i pirati, gli unici senza branchie ad aver preso contatto con il mio popolo prima dell'"Emersione". Le correnti intorno all'isola sono pericolose e solo gli elfi marini ne conoscono i segreti e le rotte più sicure. Queste informazioni si sono dimostrate un'ottima merce di scambio sin dall'arrivo dei primi coloni.

Il monolito è argomento sconosciuto, ma nei miei sogni (a differenza di molti altri elfi) è chiaramente presente una colonna di luce che si proietta nel cielo stellato. Non ho ancora collegato le due cose, purtroppo, dato che dalla cultura da cui provengo, le costruzioni artificiali sono prive di importanza.

https://imgur.com/a/8JmCx

Edited by Jareth

Share this post


Link to post
Share on other sites

ottime presentazioni ragazzi, ora che tutti i personaggi sonon definiti volete proporre i legami che avete fra di voi?

cosa vedete negli altri personaggi? saranno importanti per i vostri fini? o semplicemente vi sembra il tipo giusto da seguire per rompere la noia e far passare una nuova giornata...

visto che vi trovate tutti e tre allo stesso tavolo nella locanda delle teste parlanti dove abbiamo incontrato Malika, sicuramente ci saranno dei buoni motivi!

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Beh, ľElfo mi incuriosisce parecchio. Ho da sempre un forte interesse per gli Elfi in generale, ma conoscerne addirittura uno Marino di persona! Chissà com'è la sua cultura e chissà quali storie potrei sentire... magari potrebbe anche farmi conoscere qualcun altro... o altra! Immagino siano bellissime. E magnifiche. Ma... i suoi occhi. 

La Nana... beh, devo ammettere che non ne avevo mai viste e questo è comunque già un ottimo traguardo imprevisto. Direi che potrei escluderle come possibili interessi amorosi... ma lei in particolare sembra nascondere qualcosa... di curioso. 

Sembra prospettarsi una serata coi controfiocchi. Ci sarà da divertirsi. E poi chissà! L'avventura aspetta sempre. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Cosa ne penso di loro?

L'elfo non mi piace, come detto prima ce una certa rivalità naturale fra nani ed elfi ma finche non mi infastidisce posso evitare di spaccargli la faccia 

L'altro? L'umano? mi sembra un buffone che non sopravvivrebbe 5 minuti in una spedizione della asce 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Alystaire da l'impressione di non comprendere la vita nelle terre selvagge, però è un senza branchie piuttosto amichevole, perciò (se me ne darà l'occasione) cercherò di insegnargli quanto mi è possibile almeno per ricambiare la sua musica e le storie fantastiche che condivide.

Malika sembra far parte di quella cerchia di persone che non ha alcun rispetto per la natura. Se così fosse, è difficile che io riesca a provare stima per lei, soprattutto se continuerà ad inquinarsi la mente con dei preconcetti razziali, ma ho guidato la nave con cui è approdata qui sull'isola nell'ultimo pericoloso tratto. Che lo voglia ammettere o meno,  lei mi deve un favore.

Edited by Jareth

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bene ragazzi, il topic di gioco è aperto, benvenuti alla locanda delle teste parlanti!

cerchiamo di darci qualche piccola regola di scrittura, ogni volta che postate mette all'inizio del post il vostro nome ( Malika, Alystar e Makani ) in grassetto, così sarà più facile per tutti ricordarsi chi è chi.

per i dialoghi vi chiedo solo di metterli in un paragrafo a parte, anche se sono nel mezzo di un discorso, così viene più facile individuarli senza dover stare ad usare mille colori. se poi avete suggerimenti o modifiche da proporre, ben vengano. Questo è il mio primo pbf da master e vorrei che filasse il più liscio possibile per voi giocatori. Alla locanda!

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io ho fatto il primo post, ma come ci regoliamo con i tiri di dado, li fai tu?

Oppure tiriamo autonomamente riportando il risultato e gli effetti narrativi?

Con alcune mosse di DW, forse conviene più la seconda, magari appoggiandoci  su qualche piattaforma esterna che permette di tirare i dadi salvandoli in un log... O altrimenti andiamo sulla fiducia.

Per me va bene qualsiasi cosa, mi adeguo senza problemi, ma tendere a scegliere per il tiro autonomo senza troppe complicazioni.

Edited by Jareth

Share this post


Link to post
Share on other sites

Giusta domanda, in realtà a dw il master non dovrebbe mai tirare i dadi, dovrebbero farlo sempre i personaggi. Qui per semplicità farei il contrario. Io descrivo l'azione, voi mi dite cosa volete fare, a quel punto vi dico la mossa corrispondente con tanto di esito dei dadi ed esito narrativo, poi ripassa a voi in base all'esito.

@Ghal Maraz grazie, ora sto andando a pranzo e guardo da Cell, dopo leggerò con attenzione :)

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

@fed_44 in realtà non avevo in mente di parlamentare, tutta la descrizione sul tenere gli occhi aperti da quando sono sulla terra ferma ecc era mirato a discerne, anche perché non ho posto alcuna merce di scambio sul piatto per attivare quell'altra mossa. Sto cercando solo di capire meglio le dinamiche, non è polemica :D 

Edited by Jareth

Share this post


Link to post
Share on other sites

ok, assolutamente nessuna polemica e anch'io sono nuovo con le meccaniche, speravo di utilizzare questo pbf proprio per capire meglio, perdonate se fraintendo o sbaglio (giocare by forum non aiuta in questo :P )

Però tenderei sempre a considerare quello che i vostri personaggi dicono piuttosto che il giocatore che dichiara una mossa, quello dovrebbe essere compito del master. diciamo che visto che l'ubriaco era rivolto a te e tu hai risposto invocando la calma era difficile per te "discernere la realtà" così come inteso nelle mossa. Da come la vedo io è più un "osservare con calma", prendersi del tempo per esaminare cose o persone. non proprio la situazione in cui si trovava Makani in questo momento (soprattutto per il fatto che hai effettivamente cercato di tranquillizzare l'ubriacone con le tue parole). Se non ti dispiace andrei avanti così, senza "rifare la scena" prossima volta se hai dei dubbi sulla meccanica scrivimi in privato e ne parliamo fra noi senza "sporcare" il topic. Grazie e scusa per il fraintendimento!

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma assolutamente nessun problema, ho preferito chiedere non per cambiare in corso d'opera il tuo post, ma solo per regolarmi in futuro ;)

  • Thanks 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

@fed_44 Un consiglio: nel topic di gioco, inserisci tutte le parti di meccaniche di gioco sotto spoiler. Così le parti in chiaro sono solamente narrative/descrittive/interpretative. 

@tutti (me compreso): ricordate che il principio base di DW è "fiction first". Non pensate mai in termini di azioni codificate dalle regole. Le mosse sono solo uno strumento che il master utilizza per decrittare la finzione narrativa in termini di risoluzione meccanica e aleatoria, con il preciso fine di ritrasformare poi la risoluzione regolistica in una nuova spinta narrativa propulsiva.

L'esempio più classico é il combattimento: i giocatori non devono ragionare in termini classicamente D&D-eschi, col principio del "faccio un attacco", ma devono sempre descrivere l'azione specifica che il PG esegue. La situazione è di fatto ribaltata: in D&D, di norma, i giocatori, durante il combattimento, "chiamano" il tipo di azione ed il master ne interpreta svolgimento e risultato in base al tiro di dado. In DW i giocatori descrivono esattamente le azioni dei PG ed il master chiama la mossa specifica. Pertanto, quella che in D&D sarebbe sempre una successione ritmata di azioni in sequenza precisamente definite a priori dal regolamento, in DW diventa un flusso di avvenimenti diacronici, privi di una gabbia rigida, in cui il concetto di "turno" non esiste ed in cui non c'è aspettativa specifica sul tipo di risoluzione meccanica. 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

@Ghal Marazmi sembra un'ottima idea! :)

@Jareth: diciamo che il meccanismo base dovrebbe essere (come descirve bene Ghal Maraz) azione-reazione, puramente narrativa, poi sta al master interpretare la mossa. Comunque il tuo ultimo post direi che va bene, il tuo personaggio si sta preparando ad un'azione, diciamo che narrativamente parlando è "in pausa", in attesa di quel che succederà. Da un punto di vista delle meccaniche di combattimento questo però non ti da nessun vantaggio (come il preparare un'azione in D&D), nel momento in cui verrai attaccato la narrativa sarà sempre: il tizio si scaglia su di te, che fai? e questo vale sia che tu sia preparato che no. non essendoci iniziativa, ma gestendo il combattimento come un flusso di botta e risposta, questo vantaggio "meccanico" viene a mancare, tutto qui. Ma narrativamente la tua mossa è lecita come qualcunque altra, tranquillo :)

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scusate, ho un po' di caos con le notifiche e mi ero completamente perso l'ultimo post di @fed_44 Ed il nome del tizio (ma questo semplicemente perché sono pirla). 

Adesso ho modificato, così ha più senso. Ho cancellato la domanda sul nome, quindi magari puoi volere modificare il tuo ultimo post anche tu, @Gordan 

Ora faccio il post successivo. Scusate di nuovo! 

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Similar Content

    • By MasterX
      Salve a tutti, mi sono unito a varie  gilde. ma o il capo della gilda non si fa  sentire o muoiono prima di iniziare. Cercavo qualche gilda beh... che non sia così.  sono disposto a giocare con qualsiasi regolamento e stile di gioco(ottima cosa anche per ampliare le mie conoscenze). basta appunto che si possa partecipare. Spero di aver preso l'attenzione di qualcuno.  Sono solo spero di trovare un gruppo.
       
       
    • By ArgoTheNekomancer
      su Roll20/FantasyG. . Discord : ArgoTheNekomancer#1578
    • By RossoFiorentino
      Nonostante Cani nella Vigna sia un gioco ormai "vecchio" rimane uno dei miei giochi preferiti e mi capita tutt'ora di vedere nuovi (o scoprire vecchi) post che ne correggono o esplicano alcuni dettagli di difficile interpretazione.
      Il suggerimento che segue non è mio, l'ho letto qualche giorno fa sul sito The Forge, dove Cani è nato, ed essendo un ottimo suggerimento ho pensato di riportarlo qua, in italiano, nella speranza che qualcuno del forum o qualche googlatore lo trovi prima o poi utile.
       
      Disclaimer: spiegare alcuni dettagli del sistema di Cani è veramente complesso senza avere un'infarinatura generale, io ci ho provato a renderla masticabile per tutti ma la vedo dura che per un totale novizio ciò che segue sia comprensibile. Se non avete letto DitV non avete probabilmente interesse ad andare oltre.
       
      Uno dei punti focali e ardui del sistema è legato al conflitto con i gruppi, quando i giocatori si trovano ad affrontare quattro o più png (è una scelta personale il numero da cui si comincia) infatti si tende ad utilizzare una formula per cui il "leader" del gruppo avversario "assorbe" gli altri png come fossero delle sue "abilità" e non vengono più considerati separatamente. Il motivo è presto detto, il conflitto di Dogs è pensato per essere giocato duramente e pesantemente da parte del Master ma, visto l'utilizzo di molti, molti dadi, quando entrano in conflitto troppi png si rischia di passare il tempo a tirare vagonate di dadi e dover stare molto attenti alla turnazione per non fare errori, cosa che spezza indubbiamente la narrazione. Nella pratica invece di avere quattro avversarsi se ne ha uno che rappresenta tutti, la sue statistiche partono da quello che è il leader nemico a cui vengono aggiunti gli sgherri come fossero dei tratti (della abilità, per intenderci). Non si avrà quindi più Pippo, Caio, Tizio e Sempronio ma Pippo che come tratti aggiuntivi ai suoi ha Caio, Tizio e Sempronio, così da avere dei dadi da aggiungere alle sue mosse. Come vengono scelti i valori dei "tratti png" dipende da alcune scelte del Master.
      Tutto questo è fantastico e risolve alla grande il rischio di inceppare la narrazione ma è un sistema che va indubbiamente a vantaggio dei giocatori. Mi spiego: se i giocatori con i png separati si dovranno preoccupare di "vedere" (difendere) le "alzate"(attacchi) di quattro diversi avversari nel caso di un unica entità dovranno preoccuparsi di un solo nemico, portando probabilmente a meno dadi da spendere per vedere,  e anche i loro colpi saranno diretto tutti su di lui, per quanto nella fiction si colpisca uno singolo degli avversari. In più questo mecha-nemico (sto scherzando eh, non è che nella fiction gli avversari si uniscono tipo robottone) non sarà la somma matematica di tutti i dadi dei nemici che lo compongono, diventando di fatti un nemico più debole.
      Nota: ho visto anche chi ovvia al problema sommando tutte le caratteristiche e i tratti dei png che compongono il mechapng, rendendolo di fatti la somma di tutte le caratteristiche dei png che lo compongono ma non sono d'accordo con questa soluzione, più avanti è chiaro perché.
      Questa soluzione io la trovo molto elegante perché oltre a snellire il gioco rende a livello sistemico un fattore piuttosto interessante dei conflitti. In Cani avere 1, 2 o 3 nemici fa molta differenza, ma quando ne hai 6, che diventino 7 o scendano a 5 non cambia così tanto. Questa interpretazione del conflitto mi piace molto perché rende chiaro quello che anche a mio avviso succede quando tanti sono contro pochi; un macello. Se ci immaginiamo una discussione accesa fra due giocatori e otto png faccio fatica ad immaginarmi che ogni singolo del otto png parli nel suo turno e aggiunga qualcosa di molto significativo alla discussione; me li vedo più con un capo, o magari due o tre di loro, che parla e gli altri che danno manforte fischiando, gridando o semplicemente guardando minacciosamente i personaggi dei giocatori. Similmente in una rissa è difficile che 8 avversari riescano a dividere i due cani e dargli addosso tutti contemporaneamente, mi immagino che qualche avversario si perda un po' a capire chi colpire, oppure gli tocca "aspettare il suo turno" perché già due suoi compagni stanno coprendo il personaggio del giocatore.
       
       
      Ma quindi tutto bello, tutto fatto bene, dove sta la House Rule? Dove sta il problema?
      Il problema è che, secondo il sistema, se per i Cani avere sette od otto avversari non fa grande differenza per i png è invece molto diverso. Avere tre giocatori contro, per un png, è una sconfitta persa in partenza. E' vero che se il png scala e rende la situazione più bollente puo' vendere cara la pelle al punto che i giocatori potrebbero addirittura rinunciare ma sta di fatti che i giocatori, per ogni compagno in più guadagnano parecchio in "potenza".
       
      Quindi come si bilancia?
      Il mecha-giocatore, ovvero l'idea di improvvisare un giocatore che utilizza gli altri come tratti, è un idea molto discutibile. Tralasciando questioni di gelosie (No! sono io il primo giocatore! [CONFLITTO!]) e scontri fra i giocatori, Dogs è un gioco pensato per essere personale, intimista nell'affrontare le scelte del proprio personaggio e sono convinto che ogni singola azione del personaggio deve necessariamente essere fatta dal suo proprietario.
      Ed è qui che torna il post su "The Forge" che risolve elegantemente il problema. Quando un tot di cani (o di cani più dei png alleati), sufficiente per cui il DM li consideri un gruppo abbastanza grande per cui uno in più od uno in meno non fa troppo la differenza,  affronta un singolo png o dei png in netta, molto netta, minoranza il png ha il diritto di vedere (difendersi) utilizzando un dado che ha già usato a patto che lo accoppi con un nuovo. Questa sottile differenza non raddoppia la chance del png ma fa in maniera che sia ancora in grado di dire la sua senza però renderlo particolarmente più ostico. Suggerisco di utilizzare questa regola solo nei conflitti numericamente parecchio a vantaggio dei giocatori. Due cani(forse anche anche tre) contro un png? Non c'è bisogno; un cane fa paura, due cani fanno molta paura e fanno la differenza ed è giusto che sia così e che il png paghi per la sua malsana idea di mettersi da solo contro 2(3?) cani.
       
      Da dove viene questa house rule?
      Dal sito di "The Forge" luogo in cui Cani nella Vigna è nato. Non sono più riuscito a scovare il post, altrimenti lo avrei linkato. In ogni caso l'autore aveva a sua volta perso il post in cui ne aveva direttamente parlato con Vincent Baker, autore di Cani della Vigna, e dove, a detta sua, gli era stata data la "benedizione" per questa ottima soluzione.
    • By Riccardo roseo
      Ciao da poco mi sono trasferito nel Pinerolese e sto cercando un gruppo per giochi di ruolo sono più di 15 anni che gioco e sono esperto di 3.5 e pathfinder, vorrei provare altri giochi ma mi faccio andare bene un po' di tutto!
    • By Alonewolf87
      Benvenuti nel mondo distopico e cyber-punk di Altered Carbon.
      Da pochi giorni è stato avviato il Kickstarter per creare un GdR basato sull'acclamata serie TV Netflix e sul romanzo omonimo. Al momento il progetto ha più che abbondantemente superato i suoi goal iniziali e la consegna stimata del progetto concluso è per Agosto 2020.

      Qui potete scaricare la Guida Quick Start
      Vediamo assieme qualche dettaglio sull'ambientazione e le meccaniche di questo futuro GdR:
      Link al progetto Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/huntersbooks/altered-carbon-the-role-playing-game
      Visualizza articolo completo
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.