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Rivisitazione druido


mehihan

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Salve, volevo creare un druido che, anziché compiere una completa trasformazione animale, muti solamente alcune parti del proprio corpo in quelle di animali (per potenziarle). Vorrei dunque chiedervi una mano per impostare, anche a livello di modificatori ecc, questo pg affinché sia utilizzabile seguendo le regole :) grazie mille a chiunque volesse contribuire. Nei prossimi giorni butto giù una bozza

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Il modo più veloce dovrebbe essere usare le regole come sono cambiando la descrizione. In forma di orso, per dire, usi le stat dell'orso, ma la descrivi come una trasformazione parziale. Dovrai trovare qualche scusa per certe stranezze, ma non è un lavorone, l'importante è che non provi ad abusare della possibilità. 

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Una alternativa può essere quella di consentire al Druido di sostituire una trasformazione completa con una trasformazione parziale. una trasformazione completa ha il vantaggio di garantire al PG tutte le capacità dell'animale, ma possiede l'inconveniente di costringere il druido a cambiare del tutto forma con ciò che questo comporta (l'impossibilità di poter utilizzare certi equipaggiamenti, l'impossibilità di poter usare gli arti umanoidi per compiere certe azioni, l'impossibilità di parlare, ecc.),
Una trasformazione parziale, invece, potrebbe consentire al Druido di poter mantenere la propria forma (rimanendo, dunque, libero di agire nel modo consentito dalla forma umanoide), con il vantaggio di poter acquisire una minima capacità tipica dell'animale scelto. Con una trasformazione parziale, tuttavia, il PG non potrebbe beneficiare di tutte le stat e di tutte le capacità dell'animale scelto e, inoltre, si troverebbe a dover rinunciare alla capacità della sua forma umanoide in cambio di quella che ha selezionato.

Una simile regola, dunque, secondo me dovrebbe prevedere simili regole:

  • la trasformazione parziale può essere una alternativa alla trasformazione completa: il PG sceglie se usare l'una o l'altra. Indipendentemente da quale viene scelta, un uso consuma una trasformazione del Druido.
     
  • Una trasformazione parziale non consente di modificare le caratteristiche del PG, a meno che sia diversamente specificato nella capacità scelta. Allo stesso modo, la trasformazione parziale non consente di intervenire sugli HP del PG, a meno che sia specificatamente descritto nella capacità scelta.
     
  • Una trasformazione parziale deve consentire di acquisire solo una ben delimitata capacità tratta dalle peculiarità tipiche dell'animale scelto. Ad esempio, trasformare i propri occhi negli occhi di un'aquila potrebbe consentire di acquisire solo Keen Senses, dunque Vantaggio alle prove di Saggezza (Percezione), riguardanti la vista. Invece, trasformare il proprio naso in quello di un lupo potrebbe consentire di acquisire Keen Senses solo riguardo all'olfatto. La trasformazione parziale, tuttavia, consente di convertire una parte del proprio corpo nell'esatta parte del corpo di un animale scelto, dunque in una parte di Taglia identica a quella dell'animale originale. Consentire alla propria schiena di modificarsi per ottenere delle ali di acquila non potrebbe, dunque, consentire di ottenere delle ali giganti da angelo, ma solo delle ali delle dimensioni esattamente identiche a quelle di un acquila (una simile trasformazione potrebbe, tuttavia, consentire quantomeno di rallentare la propria caduta e ridurre i danni da caduta similmente a quanto fa un monaco).
     
  • Quando il PG trasforma una propria parte del corpo, perde le originali capacità che quella sua parte del corpo umanoide gli garantiva. Trasformare, ad esempio, le proprie mani nelle zampe di una tigre potrebbe magari far acquisire un maggiore danno da Attacco Senz'Armi, ma farebbe perdere al PG la capacità di usare le mani per compiere certi tipi di azioni, come afferrare gli oggetti.
     
  • Il PG può trasformarsi parzialmente solo negli animali di cui conosce la trasformazione completa (tabella "Beast Shapes", pagina 66 del Manuale del Giocatore).
     
  • Poichè la trasformazione parziale mette in mostra una forma innaturale e, per alcuni, mostruosa del Druido, quest'ultimo subisce Svantaggio alle prove di Carisma necessarie nelle Interazioni Sociali per tutto il periodo in cui mantiene una forma parziale. La gente rimane scossa nel vedere comparire persone con nasi di lupo, orecchie di cane, occhi d'acquila o zampe da leone. A discrezione del DM, certe persone (ad esempio, quelle più superstiziose) potrebbero modificare il proprio Atteggiamento in una Interazione Sociale eseguita con un PG semi-trasfomato, a volte in negativo (se pensano di avere a che fare con un mostro), a volte in positivo (se dovessero scambiare il PG per il proprio spirito protettore o per un messo della propria divinità).

Queste sono le idee che mi vengono in mente. ;-)

Edited by SilentWolf
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47 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

Una alternativa può essere quella di consentire al Druido di sostituire una trasformazione completa con una trasformazione parziale. una trasformazione completa ha il vantaggio di garantire al PG tutte le capacità dell'animale, ma possiede l'inconveniente di costringere il druido a cambiare del tutto forma con ciò che questo comporta (l'impossibilità di poter utilizzare certi equipaggiamenti, l'impossibilità di poter usare gli arti umanoidi per compiere certe azioni, l'impossibilità di parlare, ecc.),
Una trasformazione parziale, invece, potrebbe consentire al Druido di poter mantenere la propria forma (rimanendo, dunque, libero di agire nel modo consentito dalla forma umanoide), con il vantaggio di poter acquisire una minima capacità tipica dell'animale scelto. Con una trasformazione parziale, tuttavia, il PG non potrebbe beneficiare di tutte le stat e di tutte le capacità dell'animale scelto e, inoltre, si troverebbe a dover rinunciare alla capacità della sua forma umanoide in cambio di quella che ha selezionato.

Una simile regola, dunque, secondo me dovrebbe prevedere simili regole:

  • la trasformazione parziale può essere una alternativa alla trasformazione completa: il PG sceglie se usare l'una o l'altra. Indipendentemente da quale viene scelta, un uso consuma una trasformazione del Druido.
     
  • Una trasformazione parziale non consente di modificare le caratteristiche del PG, a meno che sia diversamente specificato nella capacità scelta. Allo stesso modo, la trasformazione parziale non consente di intervenire sugli HP del PG, a meno che sia specificatamente descritto nella capacità scelta.
     
  • Una trasformazione parziale deve consentire di acquisire solo una ben delimitata capacità tratta dalle peculiarità tipiche dell'animale scelto. Ad esempio, trasformare i propri occhi negli occhi di un'aquila potrebbe consentire di acquisire solo Keen Senses, dunque Vantaggio alle prove di Saggezza (Percezione), riguardanti la vista. Invece, trasformare il proprio naso in quello di un lupo potrebbe consentire di acquisire Keen Senses solo riguardo all'olfatto. La trasformazione parziale, tuttavia, consente di convertire una parte del proprio corpo nell'esatta parte del corpo di un animale scelto, dunque in una parte di Taglia identica a quella dell'animale originale. Consentire alla propria schiena di modificarsi per ottenere delle ali di acquila non potrebbe, dunque, consentire di ottenere delle ali giganti da angelo, ma solo delle ali delle dimensioni esattamente identiche a quelle di un acquila (una simile trasformazione potrebbe, tuttavia, consentire quantomeno di rallentare la propria caduta e ridurre i danni da caduta similmente a quanto fa un monaco).
     
  • Quando il PG trasforma una propria parte del corpo, perde le originali capacità che quella sua parte del corpo umanoide gli garantiva. Trasformare, ad esempio, le proprie mani nelle zampe di una tigre potrebbe magari far acquisire un maggiore danno da Attacco Senz'Armi, ma farebbe perdere al PG la capacità di usare le mani per compiere certi tipi di azioni, come afferrare gli oggetti.
     
  • Il PG può trasformarsi parzialmente solo negli animali di cui conosce la trasformazione completa (tabella "Beast Shapes", pagina 66 del Manuale del Giocatore).
     
  • Poichè la trasformazione parziale mette in mostra una forma innaturale e, per alcuni, mostruosa del Druido, quest'ultimo subisce Svantaggio alle prove di Carisma necessarie nelle Interazioni Sociali per tutto il periodo in cui mantiene una forma parziale. La gente rimane scossa nel vedere comparire persone con nasi di lupo, orecchie di cane, occhi d'acquila o zampe da leone. A discrezione del DM, certe persone (ad esempio, quelle più superstiziose) potrebbero modificare il proprio Atteggiamento in una Interazione Sociale eseguita con un PG semi-trasfomato, a volte in negativo (se pensano di avere a che fare con un mostro), a volte in positivo (se dovessero scambiare il PG per il proprio spirito protettore o per un messo della propria divinità).

Queste sono le idee che mi vengono in mente. ;-)

Guarda, bellissime proposte, avevo in mente proprio qualcosa del genere; purtroppo ora è tardi e non mi metto a pensare ai dettagli, ma la mia idea era simile alla tua, magari aumentando le trasformazioni al giorno (se parziali) poiché risultano più deboli rispetto alla trasformazione completa. La mia idea tipo è una specie di druido multi-tasking: in fight sfrutta le zampe da orso per attaccare, nel seguire tracce sfrutta l'olfatto del lupo, ecc... Magari ci starebbe un mash-up col monaco, cosicché il potenziale in combattimento aumenti :)

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C'è il problema che è parecchio difficile da bilanciare. Vale di più la possibilità di parlare o un morso da 2d6? Un oggetto magico che potrebbe esserci ma anche no, o il poter stare eretti? Avere solo una capacità alla volta rappresenta davvero una limitazione, visto che tanto si ha sempre la capacità che serve? Quanto vale in numeri un vantaggio alle interazioni che però magari diventa uno svantaggio (o che forse non entra in gioco mai)? E una capacità completamente a discrezione del master come quella delle ali? Al di là del fatto che senza i pf extra, il druido è troppo fragile per il corpo a corpo. 

Se non ti basta reskinnare le normali capacità da druido, probabilmente ti conviene fare un elenco di abilità che ti interessano e spargerle fra i vari livelli, magari a volontà. 

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Gente, queste cose esistono già sul manuale del perfetto sacerdote, se volete stare alle regole allora quello di cui parlate sono dei talenti che utilizzano forme selvatiche per modificare parte del corpo del druido e ottenendo dei benefici, con l'approvazione del master si possono creare talenti sulla falsa riga di quelli esistenti ed utilizzarli per creare ulteriori modifiche per il corpo dell'incantatore

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Perché sono due edizioni diverse con regole diverse. I talenti sono più potenti e difficili da ottenere, la Forma Selvatica funziona in un altro modo, le regole in generale non sono uguali. Si può prendere spunto dalle edizioni precedenti per qualcosa, ma prendere paro paro non funzionerà mai. Occorre rimaneggiare fortemente il materiale.

 

Magari tu intendevi fare una cosa simile, ma dal tuo messaggio sembravi suggerire di prendere la roba del perfetto sacerdote e usarla sul druido della 5e.

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21 ore fa, mehihan ha scritto:

Guarda, bellissime proposte, avevo in mente proprio qualcosa del genere; purtroppo ora è tardi e non mi metto a pensare ai dettagli, ma la mia idea era simile alla tua, magari aumentando le trasformazioni al giorno (se parziali) poiché risultano più deboli rispetto alla trasformazione completa. La mia idea tipo è una specie di druido multi-tasking: in fight sfrutta le zampe da orso per attaccare, nel seguire tracce sfrutta l'olfatto del lupo, ecc... Magari ci starebbe un mash-up col monaco, cosicché il potenziale in combattimento aumenti :)

Ti sconsiglio di aumentare il numero di trasformazioni al giorno, perchè una trasformazione parziale è già molto vantaggiosa. INfatti non devi considerare solo la capacità aggiuntiva che la trasformazione parziale concederebbe, ma anche il fatto che il druido continuerebbe a poter eseguire una buona parte delle azioni che il suo corpo umanoide normalmente gli consente di fare. Se un Druido, ad esempio, si modifica la bocca per avere delle zanne può continuare a usare le mani e le braccia; se trasforma la sua fronte in corna di toro, può continuare a castare incantesimi, ecc.

IN sostanza, le trasformazioni parziali non sono più deboli.
Come ti consiglia The Stroy, ti serve però creare una lista di capacità. Il mio consiglio è di prendere spunto dalle capacità degli animali e dalla Sottoclasse del Barbaro Path of the Totem Warrior (solo con capacità slegate dall'Ira Barbarica).
 

il mio consiglio è di iniziare non pensando specificatamente all'animale, ma di creare una lista di capacità generiche differenziate in base alla parte del corpo trasformata, così ti fai un'idea di quali meccaniche attribuire alle trasformazioni delle varie parti del corpo. Cosa implica ottener eil naso di un animale? Cosa significa ottenere degli artigli? Cosa significa ottenere delle zanne? Delle corna? Occhi da animale?
Solo definito il tipo di meccaniche generalmente associabili alle varie parti del corpo, è consigliabile passare a definire le differenti sfumature in base a diverse tipologie di animali. Un animale aumenta la vista o garantisce scurovisione? Ecc.
Ottenuta la lista di capacità, basta attenersi a queste per evitare problemi. Cerca sempre di non attribuire mai capacità che siano eccessivamente potenti e cerca di rimanere coerente con quello che un normale animale saprebbe fare con quella parte del corpo o con le implicazioni determinate dalla comparsa di quel tipo di parte su un corpo di Taglia maggiore (come il mio esempio delle ali).

Il mio consiglio è di evitare, infine, di limitarti a pensare a semplci mash-up di classe.. Piuttosto, secondo me otterresti una HR più varia e coerente, se deternini le capacità in base a ciò che quella parte del corpo animalesca consentirebbe di ottenere.

 

13 ore fa, The Stroy ha scritto:

C'è il problema che è parecchio difficile da bilanciare. Vale di più la possibilità di parlare o un morso da 2d6? Un oggetto magico che potrebbe esserci ma anche no, o il poter stare eretti? Avere solo una capacità alla volta rappresenta davvero una limitazione, visto che tanto si ha sempre la capacità che serve? Quanto vale in numeri un vantaggio alle interazioni che però magari diventa uno svantaggio (o che forse non entra in gioco mai)? E una capacità completamente a discrezione del master come quella delle ali? Al di là del fatto che senza i pf extra, il druido è troppo fragile per il corpo a corpo. 

Se non ti basta reskinnare le normali capacità da druido, probabilmente ti conviene fare un elenco di abilità che ti interessano e spargerle fra i vari livelli, magari a volontà. 

Secondo me è la singola capacità alla volta è proprio compensata dalla possibilità di mantenere le normali capacità del PG. Il vero bilanciamento, ovviamente, lo si determinerebbe solo attraverso un Playtest vero e proprio delle nuove regole.
Secondo me la preoccupazione del bilanciamento non dovrebbe limitare la possibilità di osare con le regole. Se si evitasse di creare nuove regole tutte le volte che c'è un rischio di creare qualcosa di sbilanciato, non uscirebbero più nuove regole in nessun Gdr. ;-)

Osare è importante per dare vita a nuove e interessanti idee. ;-)
Se il gruppo è consapevole del rischio di sbilanciamento e non ha problemi ad affrontarlo, quest'ultimo può essere via via corretto durante il Playtest man mano che si notano i difetti. ;-)

9 ore fa, TheMasterOfNothing ha scritto:

E perché non dovrebbe essere applicato alla 5^? Applichi le modifiche al corpo del druido utilizzando una forma selvatica, i malus a carisma non sono necessari poiché anche vedere un essere umano trasformarsi in un lupo potrebbe provocare qualche reazione

Capisco la sincera buona volontà del suggerimento (e riconosco il tuo voler essere seriamente costruttivo), ma in effetti è praticamente impossibile sfruttare le regole della 3.x nella 5a Edizione. :-)

Il problema sta proprio nel fatto che, dal punto di vista matematico e da quello della complessità del regolamento, D&D 5e e la 3.x sono troppo distanti fra loro. Sono uno che crea molte HR e, agli inizi, pure io ho provato a prendere spunto da regole della 3.x per creare regole per la 5a. Mi sono presto reso conto che trapiantare le meccaniche della 3.x, anche se opportunamente modificate, nella 5a edizione non funziona: il risultato è qualcosa di troppo complicato, quando è possibile da ottenere; in altri casi, direttamente nella 5a Edizione mancano completamente le regole che esistevano nella 3.x (ad esempio l'idea alla base dei Talenti della 3.x non esiste più nella 5a Edizione).

Se c'è una cosa che ho imparato è che, se prendere spunto dal d20 system della 3.x può andare bene, l'unica cosa che ha senso trarre sono le idee generali, totalmente svincolate dalle meccaniche originali. Di fatto, per ottenere una buona regola nella 5a edizione, devi prendere la regola della 3.x, eliminare le meccaniche originali e ricostruirla da zero usando la logica della 5a Edizione.

Ciò renderebbe il tuo suggerimento del tutto inutile, purtroppo, perchè non si salverebbe niente.
La 3.x puntava a creare meccaniche che avessero il più possibile un risvolto tattico-combattivo, molto più di quanto interessi alla logica della 5a Edizione. Il tatticismo meccanico della 3.x non è applicabile alla 5a Edizione, dunque di quei Talenti da te descritti si salverebbero solo il nome e il concept narrativo generale. Tanto vale creare delle capacità da zero, a quel punto. ;-)

Edited by SilentWolf
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Ormai di esperienza nella creazione di materiale per 5e ne ho un po', e posso assicurarti che le regole che funzionano sono quelle pensate tenendo a mente innanzitutto il bilanciamento e la componente meccanica, con il flavour aggiunto a posteriori.

Cioè, a meno che non si abbiano il tempo e le risorse per un playtest professionale, il ragionamento più efficiente non è "il lupo ha olfatto acuto, prendiamo olfatto acuto", ma "olfatto acuto va bene per questo livello, prendiamolo".

E, possibilmente, si dovrebbe ragionare con fattori quantificabili e confrontabili come i danni di un'arma, non vaghe e fluttuanti come la possibilità di impugnare qualcosa. 

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50 minuti fa, The Stroy ha scritto:

Ormai di esperienza nella creazione di materiale per 5e ne ho un po', e posso assicurarti che le regole che funzionano sono quelle pensate tenendo a mente innanzitutto il bilanciamento e la componente meccanica, con il flavour aggiunto a posteriori.

Cioè, a meno che non si abbiano il tempo e le risorse per un playtest professionale, il ragionamento più efficiente non è "il lupo ha olfatto acuto, prendiamo olfatto acuto", ma "olfatto acuto va bene per questo livello, prendiamolo".

E, possibilmente, si dovrebbe ragionare con fattori quantificabili e confrontabili come i danni di un'arma, non vaghe e fluttuanti come la possibilità di impugnare qualcosa. 

Per i giocatori che non sono designer professionisti, anche il cercare di capire se una capacitù è adatta a un dato livello è una sfida. ;-)
O i giocatori hanno già un'occhio esperto per la matematica, oppure sono in grado di valutare questo tipo di cose solo dopo che hanno giocato a una data edizione per moooooooolto tempo.

Certo, vero, solo un playtest professionale piuò aiutare a risolvere efficacemente e velocemente certi difetti potenziali di una nuova meccanica, ma, come ho detto, se un gruppo di suo è consapevole del rischio di sbilanciamento e accetta ben volentieri di testare sul campo nuove idee, non c'è nulla di male. ;-)
Se al gruppo va bene, allora va bene.
Ovviamente, fai benissimo a mettere in guardia sul rischio. ;-)

Da quello che ho fin ora appreso della 5a Edizione, i vantaggi che possono realmente introdurre uno sbilanciamento sono quelli che potenziano i principali fattori di combattimento (attacco, danni, CA, HP): questo significa che, in questi casi, conviene iniziare molto cauti (a meno che si voglia fare come i designer della WotC, ovvero iniziare con capacità potenti, per poi andare a ridimensionare man mano che si notano i difetti). Altri tipi di vantaggi possono creare sbilanciamenti, ma sono tendenzialmente più gestibili.

In linea generale, per essere maggiormente sicuri di non creare disastri, consiglio di confrontare una data capacità con quelle acquisite dalle Classi/Sottoclassi, individuando a quale livello una Classe specializzata su quel tipo di capacità acquista qualcosa di simile.

Per evitare particolari sbilanciamenti, secondo me basta mantenere le capacità di queste trasformazioni molto semplici.

 

Edited by SilentWolf
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