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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Archived

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Zaidar

[HORIZON beta] Odissea

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ODISSEA

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Benvenuti! Spero che l'immagine si di vostro gradimento! Eccoci finalmente pronti ad iniziare questa avventura tra le stelle...

Vi espongo brevemente le regole:

Spoiler:  

- Come regole di scrittura usiamo le classiche del forum: parlato in grassetto, pensieri con un colore a vostra scelta, iniziate il post col nome del vostro personaggio.

- Descrivete bene quello che fate e come agite. Soprattutto, poiché per fare la stessa cosa esistono più modi, tocca a voi descrivere come la facciate usando un certo Attributo piuttosto che un'altro (ad esempio, se state esaminando un programma informatico buggato, cercate di capire cos'è che non va affidandovi alla vostra "esperienza e conoscenza in fatto di computer (Istruzione)" oppure provando a "dare degli input e osservare come il sistema reagisce, per intuire di che problema si tratta (Intelletto)".

- Per le informazioni di livello "cognitivo" come l'esempio di cui sopra non importa avere una Abilità. Le Abilità sono strettamente necessarie per operazioni più complesse (costruire/riparare un oggetto, pilotare una astronave, eseguire un'operazione chirurgica, violare un database...), ma tutti sapete come sparare, come guidare un'auto, avete conoscenze generiche (Istruzione).

- Collaborate tra di voi. Se vi aiutate a vicenda, migliorerete i risultati delle vostre prove.

- Man mano che vi cimenterete in Azioni regolamentate, io vi riporterò quelle regole e risolverò le vostre Prove (questo per rapidità, sarebbe troppo lungo far tirare voi, ho visto che fanno così in tutti i PBF qui). Per le prove, i risultati saranno pubblici e li tirerò su questo sito:

http://lapo.it/rpg/dadi.php?

- Ricordatevi che i dettagli possono essere importanti. Se non riuscite a visualizzare una situazione, chiedete i particolari, cercate di essere esaurienti quando postate. Anche descrivere le vostre azioni è importante, perché molto spesso determina quale Attributo utilizzate se vi è più di un modo di fare una certa cosa (non per tutto).

- Per ogni dubbio o domanda, usiamo gli spoiler oppure (per dubbi sulle regole) il topic di supporto: http://www.dragonslair.it/forum/threads/67560-HORIZON-PBF-di-Close-Beta-Gruppo-2

Buon divertimento! :)

--------------

La lunga ora sta per giungere al termine. D'un tratto, sentite la decelerazione e tutti i panelli visivi che abbagliano di bianco. Poi, di fronte a voi, di nuovo il cielo punteggiato di stelle, l'infinito.

Le cinture automatiche si allentano e rientrano rapide e silenziose nei sedili. Il Capitano Hijako è il primo ad alzarsi, e si stiracchia guardando il vuoto.

Salto completato. Trilinearizzazione della posizione in corso. Coordinate attuali: (25° nord, -13° est) per 5870.13 Parsec di profondità, Settore 10 D-gamma22. Non è avvenuto nessun impatto corpuscolare all'arrivo. Ho aggiornato l'ora di tutti gli strumenti di bordo all'ora legale vigente: 12:05.

dice sia la dolce voce femminile della nave sia la scritta proiettata su tutti i pannelli-schermo.

Lio e Vor'Kiler sono ai posti più avanzati, quelli dei piloti. Dietro di loro c'è la sedia del comandante e ai suoi fianchi le postazioni di Ari'Eiko e di Dell. Più indietro, sulle panche laterali, silenzioso, la guardia del carico, quel Jansen, tipo di poche parole. Sembra vagamente russo, sicuramente è un Terrestre: i Marziani sono di corporatura più piccola.

"Bene, e anche questo è andato. Altri due salti e siamo arrivati. Io vado a farmi un the." dice Hijako avviandosi verso l'uscita del ponte di comando. Jansen, silenzioso, si alza anche lui in piedi, libero dalle cinture, e si avvia fuori, senza dir nulla come suo solito. L'altra guardia, il droide sorvegliante TR14, non ha bisogno dei sedili ergonomici per smorzare i sobbalzi e gli scossoni del Balzo, se ne è rimasto nella stiva, a controllare il carico. Cosa che fa 25 ore su 24, è il caso di dirlo dato che se per voi il viaggio è durato una lunga e noiosa ora sui sedili ergonomici, per l'intero universo siete scomparsi e riapparsi in un altro posto, 11.85 e spiccioli di Parsec più avanti.

La vostra meta, il pianeta militare logistico Baator, dista ancora due salti, è a 40 e passa Parsec dalla Terra e a circa 30 da Azyra. Per errore di parallasse e carenza di Vie spaziali, tuttavia, gli Azyrus ci mettono almeno due giorni di più ad arrivare, per cui siete partiti dall'Avamposto 9, nella cintura di difesa umana, dove avete imbarcato il carico.

Otto grandi e pesanti container da consegnare con la massima urgenza, e due sorveglianti, uno umano l'altro robotico.

E' una tratta semplice, relativamente priva di pericoli. Per questo, adatta ad un gruppo di novellini come voi. Ormai sono due giorni che siete partiti. 47 ore in tutto, e due salti. Quindi siete invecchiati già due ore di più dei vostri compagni a terra. Vi viene sempre in mente la barzelletta sul compleanno, di quel tizio che dopo un sacco di viaggi glielo festeggiano la settimana prima. Gli Azyrus non ridono mai a questa storiella, ma non perché è vecchia: secondo i loro canoni non c'è niente di divertente.

Siete lontani da ogni stella, nel vuoto più completo dello spazio. Avanti a voi, notate per traverso la grossa scia di chiarore che è la Via Lattea. Difficile dire quale sia il "sotto" ed il "sopra". La gravità artificiale della nave vi fa sembrare che sia l'universo a ruotare attorno a voi, tenendo fermo il suolo ed ingannando il labirinto del vostro orecchio. Gran cosa, però. Fino a ottant'anni fa facevano i viaggi usando rotori centrifughi, e spesso si viaggiava ancora a zero G, con la roba che se ne andava a spasso galleggiando nell'aria.

Avete altre 20 ore prima che il modulo superstrato sia pronto a ripartire.

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finalmente gli scossoni cessano e le cinture ci lasciano.

Woooooheeee che spettacolo ragazzi! I miracoli della tecnologia! mi alzo dal mio posto sgranchiendomi le gambe e, dopo aver salutato il capitano con un cenno del capo, mi avvicino ai piloti appoggiando la mano sugli schienali dei loro sedili

Bel lavoro ragazzi!

dico prima di rivolgermi a tutti i presenti

Chi viene a farsi un bicchiere e due chiacchiere prima di mettervi a fare..... bè, quello che fate di solito. mi piacerebbe molto sapere le vostre passioni o anche fare semplici chiacchiere.

poi ho dei progetti da sviluppare hahahahaha

quando vedo che Jansen se ne è andato via silenzioso come sempre guardo i presenti e, sottovoce dico

A me quello incute paura... è troppo silenzioso troppo.... troppo... misterioso!

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L'uscita dal salto è sempre una cosa stupenda per me, la ricomparsa della via lattea di fronte a noi, la decelerazione improvvisa, e infine l'allentarsi delle cinture.

Quel momento mi porta alla mente ogni volta dove mi trovo e cosa sto facendo, ovvero pilotare un'astronave.

Una volta tornati nello spazio normale il capitano è il primo ad andarsene, seguito successivamente dalla misteriosa guardia.

Dell si avvicina alle postazioni dei piloti, e ci invita a fare due chiacchiere e a bere qualche cosa.

Devo finire i controlli post lancio...non ci metto molto, vi raggiungo tra poco.

Dico, nel mentre controllo alcuni strumenti posti vicino a me.

Comunque è normale che sia cosi, deve dare l'impressione di essere un uomo duro, altrimenti rischiano solo che venga sottomesso....più che altro non mi piace avere quell'ammasso di ferraglia semi intelligente che vaga in giro come vuole mentre noi siamo bloccati ai nostri posti per i salti....

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Lio Thinder

Finalmente il salto è terminato, ogni volta che lo facciamo temo di finire nel centro di un pianeta, anche se pure un asteroide di medie dimensioni potrebbe distruggerci, fortuna che le probabilità sono infinitesimali...

Comunque, come al solito è un'esperienza alquanto singolare.

Beh, ce l'abbiamo fatta...

Dico controllando la strumentazione della mia postazione di guida.

Mi sembra sia tutto apposto no? Dico al mio compagno.

Dopo aver terminato il controllo, se non trovo cose anomale, vado con gli altri a rilassarmi

Inviato dal mio GT-P3110 con Tapatalk 4

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Ecco che un'altra ora è passata in un solo attimo.

E loro si preoccupano solo di bere e di controllare che tutti i sistemi della nave siano apposto.

Mi alzo in piedi e dopo aver guardato un attimo i presenti faccio cenno di no alla proposta di Dell.

Esco quindi dal ponte di comando seguendo il capitano.

Altre due ore perse prima di arrivare e chissà quante altre ne dovremmo fare in futuro.

Una volta fuori mi dirigo verso l'infermeria.

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Di poche parole la ragazza

la mia attenzione torna ai piloti

Non penso che quel robot vada tanto in giro. è stato programmato per controllare il carico e fa solo quello. se ne stà li fermo e controlla. E poi sono strepitose quelle cose, gli dai un comando e lo eseguono senza sosta e senza affaticarsi. ne ho visto costruire uno ed è una cosa strepitosa. In battaglia so che ne usano alcuni armati. sono eccezzionali. spero di costruirne uno mio prima o poi.. hahahahaha

aspettando che i piloti abbiano finito di fare i loro controlli mi avvio con loro verso la cucina

Allora ragazzi che vi porta a bordo?

esclamo fissando in particolare Vor'kyler

è raro che vengano su navi umane e noi ne abbiamo addirittura due a bordo

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Osservo mia sorella uscire dalla sala.

Probabilmente starà tornando a continuare le sue ricerche....dovrebbe prendersi anche lei delle pause ogni tanto...

Nel mentre sospiro alle parole di Lio Thinder.

Direi di si...

Dico, quasi controvoglia, per poi alzarmi dal sedile, e aggiungere:

Comunque non puoi sapere che tipo di ordini gli hanno dato, per quel che ne sai mentre che noi stiamo qui quello potrebbe fare di tutto....Credi poi che ci metteranno molto a prendere il mio posto, o magari anche il tuo? Io non credo.

Detto ciò mi avvio verso l'uscita della sala per andare a bere qualche cosa in compagnia.

Comunque...quello che mi porta a bordo? I soldi servono sempre, e non me la cavo male a pilotare, tutto qui.

Dico, sperando che questo basti a placare la tipica curiosità umana, la stessa che aveva portato al disastro sul nostro pianeta.

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continuo la discussione con Vor'kyler

Bè, per quello che ne so le IA sono ancora in via di sviluppo ma sono più che sicuro che sono il futuro. sicuramente molta della strumentazione di bordo è gestita da un elaboratore. gli aerei hanno già il pilota automatico da anni. perfino il vecchissimo Concorde lo aveva installato. E' il futuro. probabilmente si arriverà ad un certo punto dove le IA guideranno la nave e noi sorseggeremo il caffè mentre loro fanno il lavoro sporco. credo che nessuno ci vieterà di guidare comunque.

sostiturire il mio lavoro? la vedo dura. la prima regola della robotica è mai lasciare ad un robot dotato di coscenza a costruirne un altro quindi non si sostituisce il mio lavoro.

Ma non siamo qui a parlare di tecnologia dai. ognuno ha le sue idee ed è giusto che sia così sorrido

Bè si i soldi servono a tutti, su questo non ci piove, ma non è per quello che sono qui, la paga è buona, certo, ma poter entrare in contatto con tutto questo esclamo allargando le mani e indicando la nave

e poterci mettere mano.... e poi magari prima o poi avremmo l'occasione di mettere le mani sulla tecnologia di quei schifosi esseri che hanno osato attaccarci. chissà che salto in avanti possiamo fare....

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I controlli della nave rivelano come tutto sia a posto, il salto è stato compiuto entro i limiti prestabiliti. L'errore di angolazione di 0,045' (entro i limiti di tolleranza) ha comportato un fuori asse di circa 0.03 anni-luce, distanza che potrete aggiustare tranquillamente durante il prossimo salto, e che al massimo vi costerò sei-sette ore di ritardo, una cosa già preventivata. Il carburante è all'85%, le funzionalità sono tutte operative.

- Desideri un controllo più approfondito? Posso farlo io, se vuoi.- Dice la voce femminile del computer di bordo a Vor'Kiler, mentre questi gesticola nell'aria per scorrere le schermate olografiche del rapporto strumentale.

Nella cucina, il Comandante Hijako sta già sorseggiando la sua tazza di the reidratato mentre sfoglia un pad. Quando entrate, vi rivolge solo uno sguardo da sopra la tazza per poi tornare alla sua lettura. E' un tipo all'antica. Non sapreste ben definire la sua etnia, sicuramente un orientale, i lineamenti sono cinesi o coreani, anche se lui è nato e vissuto su Hector IV, una stazione orbitante artificiale di Marte. Lo avete letto nel fascicolo circa i dati di missione.

In cucina c'è anche Jansen, che sta preparando qualcosa da mangiare. Dove per "preparare" si intende inserire cubetti di sapori disidratati nella macchinetta reidratante. Non sono come piatti veri, ma su una navetta di appena ottanta metri come la vostra ci si deve accontentare. Le cucine vere e proprie si trovano su astrovani più grosse, dove hanno spazio a sufficienza da permettersi una dispensa vera.

Jansen ha all'orecchio il minuscolo auicolare, che con un sottilissimo braccio metallico sostiene anche un minuscolo visore di fronte all'occhio sinistro. E' sempre in contatto col suo collega, "Tierre", come lo chiama lui. Da quanto ne sapete, parla più col droide che con voi.

Non appena ha finito, porta la sua cena sul grande tavolo tondo centrale, al quale vi sono ben dieci sedie, e si mette ad un posto di distanza da Hijako, iniziando a mangiare senza far complimenti. Il minuscolo led sul suo auricolare lampeggia ogni tanto.

Non sembra nemmeno di viaggiare a 60 milioni di chilometri orari, quasi a 0,5 volte la velocità della luce. I sistemi di scudi antientropici e il generatore di gravità artificiale danno l'impressione di essere perfettamente fermi. Non vi sono oblò sulla navetta, soltanto le finestre frontali, in un materiale metalloplastico trasparente. Tuttavia, per vedere il "fuori" vi sono diversi sensori sparsi lungo la fusoliera. Non sembra neppure di muoversi, tanto sono enormi le distanze e lontanissimi i punti di riferimento. Tutti i sistemi stellari sono lontani molti anni luce.

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Entrata nell'infermeria mi avvicino alla scrivania e passando accendo un pad.

Visto che le cose che ci hanno detto durante l'addestramento non sono sicuramente sufficienti mi tocca fare da me...

Prima o poi potrebbe tornare utile, più a loro che a me certo.

Sospiro e guardo il pad, immagini e scritte sono ormai apparse da un pò nello schermo.

Lo prendo con una mano mentre con l'altra scorro le scritte fino a trovare quella che cerco.

Quindi mi avvio verso la cucina portandomelo dietro.

Manca il robot e siamo al completo

Mi siedo su una poltroncina in disparte e inizio a leggere il file aperto prima.

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Lio Thinder

Beh, io sono qui perché amo l'avventura e penso che questo lavoro ne dia tanta ed inoltre la paga è buona

rispondo al mio interlocutore

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No....non c'è il bisogno...Avvisaci comunque se succede qualche cosa di anomalo.

Dico abbastanza scocciato alla voce robotica, prima di entrare nella sala affianco.

Mi vado a sedere come faccio di solito, chiedendomi perchè passare in questa sala e non ho intenzione di prendere nulla.

Avventura dici? Questa tratta dovrebbe essere abbastanza sicura, priva di qualsiasi vera avventura, probabilmente hai sbagliato incarico.

Dico rivolgendomi all'altro pilota.

Dopo un sospiro aggiungo ironicamente:

Sono sicuro che sia più probabile che noi siamo tutti robot programmati per impazzire tra cinque minuti che l'arrivo di una vera avventura...

Dico abbastanza ironico.

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Jansen sembra vivere in un altro mondo, non si cura minimamente di voi. Probabilmente, data la sua età, avrà già fatto da scorta a dozzine di gruppi differenti, e appare come annoiato da tutto ciò che lo circonda.

Hijako invece osserva a tratti voialtri sbirciando da sopra la sua tazza fumante.

Non appena ha finito, sospira dopo l'ultimo sorso guardando soddisfatto il fondo della tazza. "Faceva schifo". Dice in completa opposizione alla sua espressione. Anzi, forse era felice di aver finalmente finito. Poi poggia la tazza su una piccola mensola lì vicina, dove un minuscolo braccio robotico bianco si stacca dalla parete, raccoglie la tazza e la introduce in una macchina che la disinfetterà nel giro di pochi minuti, per poi ritornare sulla parete e scomparire dietro il suo apposito scomparto, tornando invisibile. Tutto in appena cinque secondi e nel massimo silenzio.

"Io me ne vado a letto, tutto questo niente qua fuori mi fa sbadigliare." dice poi il comandante Hijako, alzandosi e scuotendosi il maglione scuro di lana sintetica (si, è decisamente un tipo all'antica). Fissa il piccolo pad che leggeva ad un braccialetto magnetico e continua a sfogliarlo come se fosse un orologio mentre si avvia fuori dalla stanza, fischiettando una canzone di almeno cinquant'anni fa.

Si ferma sulla porta, voltandosi verso Ari'Eiko, e le dice: "Ari, se non lo stai già facendo vedi di controllare che nell'infermeria ci sia tutto il materiale... ho la netta sensazione che stavolta siano andati al risparmio e non ci abbiano forniti dello standard...". Poi, esce senza aspettare una risposta, continuando a fischiettare.

Subito dopo di lui entra un piccolo drone-proiettore, un globo svolazzante non più grande di un pugno completamente bianco, fatta eccezione per una serie di piccole telecamere che individuano la sua zona "frontale". Il drone rimane alto, vicino al soffitto, e rapido e perfettamente silenzioso osserva tutta la stanza coi sui sensori, prima di uscire di nuovo e proseguire il suo giro di controllo post-balzo.

E' incredibile come le macchine facciano tutto quello che fanno gli umani... praticamente, la nave potrebbe quasi andare e tornare da sola. Se un tempo le macchine erano un aiuto per i viventi, adesso è più vero il contrario: l'equipaggio di una nave serve davvero soltanto in casi totalmente imprevisti e dove occorre trovare una soluzione "creativa".

Jansen continua a mangiare la sua cena reidratata, che non ha un bell'aspetto ma irradia un buon odore. Deve essere cibo dal sapore di arrosto, anche se l'aspetto sembra una sorta di purè in scatola.

Lui si, un guardiano in carne ed ossa, veramente sembra inutile in un'era dove il 70% delle forze armate è composta da robot, e il restante 30% di viventi imbraccia maggiormente i comandi a distanza che non armi vere e proprie. Quindi i casi sono due: o è un veterano di quelli che ancora le macchine non riescono a rimpiazzare (ed in tal caso, il vostro carico dev'essere davvero prezioso), oppure sta semplicemente scroccando soldi al governo occupando una posizione dalla quale è riuscito a non farsi ancora cacciare. Una sorta di dipendente pubblico poco efficiente, forse. O forse, uno specialista. Il suo fascicolo non conteneva nient'altro che il suo nome, nel rapporto di missione, oltre alle armi d'ordinanza che era autorizzato a portare liberamente sulla nave.

Voi, invece, avete tutte le armi ben chiuse nell'armeria, e nessuno all'interno della nave può aprirla se il Comandante non la apre personalmente.

@ Ari'Eiko

Spoiler:  

Ovviamente il materiale lo hai già controllato per bene, era solo per narrare un poco e per farvi capire il carattere assai "premuroso" del Comandante ;)

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Con tono vagamente scocciato rispondo al mio compagno pilota

Aspetta di portare a termine la missione prima di dire che non succederà niente, lo spazio è un luogo pericoloso e imprevedibile ed i nostri nemici possiedono una tecnologia migliore della nostra quindi potrebbero anche apparire da un momento all'altro...

Inoltre più diventeremo famosi più le nostre spedizioni saranno importanti e i nostri percorsi pericolosi.

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@DM

Spoiler:  
Se non avessi scritto quello spoiler te l'avrei detto io xD

Comunque cosa c'è in infermeria?

Smetto di leggere il pad quando il comandante si rivolge a me e lo guardo.

Come se non sapesse che l'ho fatto alla prima occasione.

Riprendo a leggere, guardando di tanto in tanto i presenti nella sala.

Avventura... è comunque una possibilità, anche se preferirei evitare...

Per quanto lontani dal fronte, non ci sono solo gli alieni di cui preoccuparsi.

@DM

Spoiler:  
Vorrei provare a usare Contatto sulla nostra simpatica guardia per sapere i suoi pensieri superficiali, nel caso ne abbia xD

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al commento sull'avventura di Reshi aggiungo

e soprattutto più saremo ben equipaggiati. al posto dell'esoscheletro da carico potremmo averne uno più grande, due mitra sulle spalle e le mani prensili per afferrare un bel lanciafiamme

mimo il gesto di possedere un lanciafiamme e dare fuoco a qualcosa

ve lo immaginate?

Tecnicamente le mani non sarebbero un problema da costuire...... mi mancano solo i mitra sulle spalle e il lanciafiamme ahahahahahahaha

una volta giunti nel salone con il capitano che finisce il te esprimendo il suo disgusto decido di andare alla ricerca di qualcosa di alcolico

quando chiede al nosro medico di bordo se ha controllato le scorte di medicinali mi ritrovo a sperare di non averne bisogno

Che bevete ragazzi

@DM

Spoiler:  
se trovo qualcosa di alcolico me ne faccio un bicchiere, altrimenti mi prendo la bevanda che sembra più buona

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@ Ari

Spoiler:  

Nell'infermeria ci sono tutti gli strumenti standard, in buon ordine. Strumenti chirurgici, materiale di pronto soccorso in quantità, farmaci curativi, antitossine, antibatterici... un sacco di roba utile, di ogni cosa almeno dieci dosi.

Quando provi a penetrare la mente di qualcuno, riesci solo a captare le sue emozioni superficiali più forti, non i pensieri veri e propri.

Nel caso di Jansen, essi sono l'opposto del suo aspetto esteriore: ansia, preoccupazione.

Mentre Dell apre il piccolo frigorifero per trarne una lattina di jess (una bevanda analcolica al sapore di cola, la cosa più buona da bere che avete in dispensa, a meno che il comandante non apra la riserva di alcolici, caso che dubitate si avveri), notate Jansen che interrompe un boccone a metà, e squadra prima l'uno, poi l'altro degli Azyrus, con sguardo tutt'altro che amichevole. Poi porta il boccone alla bocca e continua a mangiare, chino sul piatto. Dopo qualche secondo, a bocca piena, pronuncia con voce atona: "Non ci riprovate. Spero di essere stato chiaro."

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Abbasso il pad, appoggiando lo schermo al petto, prima di guardare male mio fratello aggrottando la fronte.

@DM, Vor'kyler

Spoiler:  
(Contatto): Non mi piace...

Perchè dovrebbe essere così?

Il viaggio procede tranquillo, la tratta non è particolarmente pericolosa...

Torno a guardare il pad, chiudendo il file che stavo leggendo e aprendone un'altro.

Spero solo non sia per quello che trasportiamo.

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Non voglio mettere in dubbio che qualche cosa non possa accadere, solo che se si cerca l'avv...

Mi fermo stupito alle parole della guardia, e ci metto poco a capire a cosa si riferiva.

Mi giro verso mia sorella, con lo sguardo abbastanza sconsolato, per poi tornare a parlare con le altre persone.

Stavo dicendo...se io cercassi l'avventura non la cercherei qui, per quanto siano basse le possibilità di una vera avventura, al massimo possiamo rischiare l'attacco di qualche pirata.

@dm, Ari'Eiko

Spoiler:  
(Contatto):Una sensazione tra lo sconforto e la curiosità arriva alla tua mente dalla mia.

​Cosa hai percepito che non ti piace?

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E' sempre una possibilità di cui tenere conto.

Dico senza alzare lo sguardo.

Pirati, che sia per questo motivo?

Non dovrebbe essere il suo primo viaggio quindi per quanto pericolosi possano essere, ne avrà sicuramente già incontrati...

@DM, Vor'kyler

Spoiler:  
(Contatto): Nulla, però se sei curioso scoprilo.

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