Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.
By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.
Read more...
By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
Read more...

Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
Read more...

Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
Read more...

Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
Read more...

Archived

This topic is now archived and is closed to further replies.

ATDOG88

The Elder Scrolls: Un Nuovo Ordine (Campagna Psijic)

Recommended Posts

CAPITOLO 1

Si inizia sempre dalla fine

41° anno, 11° mese, 13° giorno 5E

Tempio di Coercizione, strato 24° dell'Oblivion. Ex dominio di Hermaneus Mora.

Da alcuni giorni girano strane voci, al Tempio, riguardo strani fenomeni inter-dimensionali, fra alcuni strati dell'Oblivion ed il Nirn. Pare che dalla crisi dell'Oblivion durante la 3E, periodo nel quale furono distrutti tutti i portali che collegavano Cyrodill, regione centrale di Tamriel, ai vari domini dei Principi Daedrici, non avvenissero connessioni del genere tra le due realtà.

Dopo varie discussioni concitate e piene di fervore, il Gran Maestro dell'Ordine, tale Servenar Obentus, un essere originatosi nel medesimo strato del Tempio all'alba dei tempi, ha richiamato all'attenzione di tutti i membri dell'ordine tale disposizione:

“In data 13° giorno dell'11° mese del 41° anno della 5E, l'Ordine è convocato a riunirsi nella Sala del Sapere Illuminato, per importanti e necessarie decisioni in merito agli ultimi segni dell'Oblivion.”

Questo messaggio è pervenuto ad ognuno dei 45 membri dell'Ordine, direttamente nella propria mente.

Istintivamente ognuno dei membri, in qualsiasi punto dell'universo esso si trovasse, è stato in grado di connettere il proprio corpo psicofisico al Connettore Psijic all'interno del Tempio, ove spazio e tempo non hanno significato alcuno.

Voi, dunque, vi trovate all'interno della Sala del Sapere Illuminato, comodamente seduto sul proprio scranno all'interno della sala.

Al centro di essa, si erge maestoso e “fenomenale”, il Gran Maestro Servenar, i lunghi capelli bianchi raccolti in un unica treccia che dalla fronte scivola sulla nuca sino a toccare il terreno, scorrono lungo la veste avorio e terra bruciata dell'Ordine, i cui finimenti d'oro bianco raffigurano un disegno astratto ed antico il quale riporta alla vostra memoria, la conoscenza dell'eternità.

Nonostante a primo acchito, nella sala un brusio di voci pare crear confusione, come già avvenuto altre volte venite invitati, con un gesto dell'elegante mano turchese del Gran Maestro, ad unirvi alla conversazione.

Sincronizzate le vostre menti a quella di Obentus, e subito venite proiettati nel vivo di una colluttazione mentale ove, con termini sempre eleganti, alcuni dei vostri confratelli si stanno beccheggiando ed insultando riguardo a pareri diversi.

Tra tutte le voci che si impongono violentemente nelle vostre menti, spicca però quella atona ma palesemente irritata di Gothrug Mhalakor, uno dei membri più anziani dell'ordine, nonché uno dei primi Orsimer generatosi dopo la maledizione di Malakhat.

-Sono solo sproloqui a perditempo! Inutile aggiungere quanto l'improbabilità di ciò che affermate, Gran Maestro. I cancelli dell'Oblivion furono distrutti tempo addietro, e con la morte di Ysmir anche il potere di Hermaneus Mora ormai è decaduto!-

Il brusio che vi aveva accompagnato all'esterno del metaconcerto, ordunque si ripete all'interno delle vostre menti.

A quanto pare molti adepti e confratelli concordano sul dire del Vecchio Kor, nomignolo affettuoso affibiato all'Orco dai più giovani membri dell'Ordine.

Prontamente giunge la risposta di Servenar:

-Basta così confratelli. Non importa ciò che è passato, o ciò che è futuro. Il presente è ciò che è, senza bisogno di aggiungere apostrofi od accenti. Tutti noi abbiamo sperimentato con il Sommo Connettore Psijic, ciò che realmente permane dello spazio e del tempo durante l'eternità.

Ordunque, siamo qui per decidere se indagare o meno sugli ultimi eventi, del quale vi concedo una ridondante esplicazione, così che il ricordo delle mie parole si imprima bene nelle vostre menti.-

Un attimo di pausa seguito da un silenzio reverenziale ovunque voi possiate percepire.

-11 mesi orsono, nel medesimo giorno in cui ci troviamo, la città di Klhaar Maz'ar, piccolo borgo di Elsweyr, è stata invasa da un manipolo di daedra mostruosi, i quali l'hanno rasa al suolo lasciando vivi alcuni fortunati supersiti, non privi di mutilazioni nel corpo e nell'animo.

Da allora, altri eventi simili si sono ripetuti nelle varie province del Continente.

Trovo piuttosto evidente che questi eventi macabri e raccapriccianti, e la morte di Ysmir, siano collegati. La furia dei Principi si scatena ancora, e le prove sono inconfutabili.-

Un accenno di rimbrotto da parte dell'anziano orsimer viene sedato da quella che tutti avvertite come una manifestazione telepatica di alto potenziale, i cui effetti si ripercuotono anche su di voi, tradotti in un lugubre brivido che vi scala la schiena come se un rettile artigliasse le vostre carni per giungere sino alla base del collo e mordere infine quest'ultimo con veemente sete di sangue.

-Come stavo condividendo con voi; le prove sono inconfutabili! Le creature dell'Oblivion si riversano, esattamente come avvenne due Ere addietro, sul Nirn! Portando dolore, perdita, e distruzione. Sappiamo di certo che questo è lo stile di alcuni dei Principi più cruenti, tra i quali Hircine e Clavicus Vile.

Siamo dunque qui riuniti per formare un gruppo di Conciliatori, incaricato di scoprire la realtà dei fatti, ed infine porre fine a questa indicibile, ed indiscutibilmente futile, perdita di anime.

Chi dunque si sente di poter far fronte a tale onere tra voi 44 Eletti?-

@Tutti:

Spoiler:  
Inizio con la descrizione del luogo: Un'enorme stanza circolare con due ingressi, uno posto ad Est, sul quale pende un bassorilievo raffigurante il sole nascituro; ed uno ad Ovest, sul quale pende un bassorilievo di un sole morente. A collegare questi due ingressi vi sono due lunghi colonnati composti da 50 colonne piene di bassorilievi raffiguranti la storia del'universo, fra le quali sono disposti un equivalente numero di scranni, per l'esattezza 22 a Nord e 22 a Sud degli ingressi.Il pavimento è composto da un solido e liscio strato ectoplasmatico sotto il quale vibrano di luce le 13 costellazioni dei cieli del Nirn.

@Cansrel

Spoiler:  
Ebbene si, anche te, per quanto ignaro al momento dell'ordine psijic hai sentito l'impulso spontaneo di recarti lì, sei giunto al tempio con estrema naturalezza, i tuoi ricordi non riaffiorano, bensì tutto pare familiare e sei pervaso da un senso di tranquillità e calma che non provavi da molto tempo.

Il Gran Maestro pare in attesa che ci siano candidature.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Cansrel

mi guardo in torno e vedo un luogo tanto familiare quanto ignoto,non so nulla di questo posto eppure è così rassicurante... una sensazione di pace scorre nel mio corpo -che pace... è da tanto non mi sentivo così, sarebbe il posto perfetto per allenare la mia mente- poi ripenso -forse troppo, con troppa pace non allenerei bene i miei muscoli...- pieno i miei occhi di avida curiosità verso tutto ciò che mi circonda.

sincronizzo quasi inconsciamente e in maniera automatica la mia mente e faccio molta attenzione a ciò che viene detto, soppeso ogni parola, valuto ogni tono.

benché molti degli argomenti trattati da queste persone sconosciute mi sono ignari, sento che è l'opportunità giusta per raggiungere il mio obiettivo.

-sono in un luogo del genere, perfetto per la mente e per ampliarne il suo potere, e mi viene proposta una missione dove penso dovrò sopportare prove fisiche, stanchezza, combattimento e ardue prove di resistenza da superare, cosa pretendo di più?!-

senza pensarci ulteriormente e con ferma e risoluta decisione mi alzo con fierezza e intervengo:

-io, Cansrel, mi propongo!-

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ascolto le parole in silenzio, senza far interferire i miei pensieri con quello degli altri e mentre ascolto le parole del Grande Maestro un rabbia sorda mi assale

Questa distruzione sembra la stessa che ha distrutto il mio villaggio molti anni fa, potrebbe essere interessante andare sul posto ed investigare, scoprire punti di contatto e trovato il mandante di questo sfacelo potrei anche trovare la mia vendetta.

Lentamente mi faccio strada tra i pensieri altrui e penso con intensità

Mi propongo anche io, il mio nome è Ir'Ik

Share this post


Link to post
Share on other sites

Con la solita calma che mi contraddistingue, osservo gli altri Eletti radunati per il discorso del Gran Maestro

Kynareth mia Signora, grazie per avermi dato l'opportunità di dimostrarti quanto valgo..

Seguendo l'esempio di due loro avanzo a mia volta

Anche io mi offro, venerabile Gran Maestro

Share this post


Link to post
Share on other sites

Seguendo l'ordine di candidatura, gli sguardi dei presenti si volgono verso i tre che si sono proposti.

Il Gran Maestro dell'Ordine chiude gli occhi, nell'aria un lieve scampanellio seguito da residui di energia che scintilla nell'aria.

Le sue labbra si schiudono in un sorriso che snuda i denti perfettamente bianchi.

Pare che stia per iniziare una condivisione quando il vecchio Kor, alzandosi in piedi, interrompe la sua connessione al metaconcerto.

-Non esageriamo! Ammesso e non concesso che le "voci"- pare dare tono all'ultima parola, in dissonanza con il resto della frase - siano confutabili o meno; non vorrete davvero considerare la candidatura di queste giovani e fragili menti!?-

Le braccia indicano proprio i tre che si sono esposti, soffermandosi con enfasi sul Redguard accompagnando il gesto con un'espressione contrita.

Le sopracciglia dell'orsimer, composte ognuna da tre protuberanze ossee non molto dissimili a delle corna, si corrucciano al centro, il piccolo naso piatto si infossa verso il setto nasale, mentre le labbra si arcignano mettendo in mostra le zanne ingiallite.

-Costui nemmeno è più un membro effettivo! Ha disobbedito alle restrizioni, l'avete allontanato voi stesso! Ed ora lo richiamate e gli permettereste di far parte di una cabala d'ispezione?!-

All'udire queste parole, all'interno della condivisione psichica, un brusio disconnesso e contrariato inizia a farsi strada; più volte captate una parola, un nome forse, Tanis; seguito da sproloqui ed ingegnose esclamazioni disprezzanti.

Con un gesto della mano del Gran Maestro, i brusii cessano.

L'orsimer torna a sedersi, unendosi nuovamente al metaconcerto.

-Confratelli, figli dell'eternità, padroni del sapere. Come ho già esordito in precedenza, il passato è ormai concluso. Il presente è ciò che è! E si presenta sotto forma di nuova nascita. Ordunque..-I suoi occhi neri puntellati di stelle, puntano dritti sui tre eletti..- Cansrel; Ir'Ik; Shadi; Vostra è la scelta, e solo a voi spetta il giudizio. Ripongo nelle vostre competenze ogni speranza che il Maestro Mhalakor abbia ragione. Ma da soli non potrete adempire alle necessità dell'Ordine.-

Le palpebre violacee di Obentus tornano a chiudersi, si rivolge ora agli altri presenti.

-Dunque, chi altro vuole rendersi partecipe di questa scelta?-

@Tutti

Spoiler:  
Attendiamo che anche gli altri partecipino, se entro giovedì notte (orario valutato tra le 00:00 e le 2:00, quindi effettivamente saremo già a venerdì) non si saranno fatti vivi, andremo avanti senza di loro.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Cansrel

rimango impassibile per tutta la scenetta

-i loro affari non mi riguardano, Tanis o non Tanis, chiunque esso sia, non è affar mio, non fa parte della mia missione, li capisco se sono restii a volermi nel gruppo dal momento che è gente che praticamente non conosco ognimodo se sono qui eq qui mi viene presentata una missione, c'è un motivo-

rimango in piedi, fermo e impassibile, a braccia incrociate aspettando un evolversi della questione

Share this post


Link to post
Share on other sites

facile criticare chi si offre volontario,

restando nell'ombra come un vigliacco

molto più difficile agire e prendersi rischi e responsabilità

Rashsi al vostro servizio, Gran Maestro

Ritorno quindi al silenzio, osservando gli altri tre eletti e in particolar modo

il Redguard tanto contestato da Kor -chissà a quali restrizioni ha disobbedito...

ma l'importante è che almeno in missione esegua gli ordini. Speriamo bene..

@DM

Spoiler:  
Osservo gli altri canditati per cercare di capire quali siano le loro capacità:

se combattenti agili/forzuti, se non combattenti etc

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il vecchio Kor continua a fissare il redguard con fare astioso, di tanto in tanto lo si può cogliere nell'atto di arrovellarsi le mani in un frenetico quanto rapido scatto di nervi.

Dopo gli ultimi scontri verbali, la tensione all'interno della Sala del Sapere Illuminato, è ormai talmente concreta che la si potrebbe plasmare con la metacreatività.

Quando anche l'argoniano, infine, si proclama volontario per il compito, tutto sembra sciogliersi.

Un cenno d'assenso in sua direzione, ecco la risposta di Obentus.

Molti dei presenti, si alzano e si spagliano per il Tempio, chi esce dalla porta ad Est, chi da quella ad Ovest.

Nella grande Sala, oltre ai quattro candidati, rimangono solamente Il Gran Maestro Dell'Ordine; Gothrug Mhalakor; ed un Kajiit che non viene mai nominato, in quanto il suo nome pare sia portatore di sfortuna.

Gli scranni sui quali siete seduti, od eravate nel caso di Cansrel, iniziano a levitare avvolti da una lieve membrana che emana una lieve luminescenza viola.

Il redguard viene letteralmente investito dal proprio scranno, ma la sua stazza ne blocca il movimento.

@Cansrel

Spoiler:  
Prova di forza contrapposta: Telecinesi d20+5= 13+5= 18 Cansrel d20+5= 15+5= 20

Cansrel riesce, grazie ad una flessione dei bicipiti, ad afferrare i poggiamani dello scranno e quindi ad issarsi su di esso.

Gli arredi vi conducono a tre metri dal Gran Maestro Servenar, ognuno equidistante l'uno dall'altro, a formare una stella a sei punte.

@Rashsi

Spoiler:  
Ora che sei sufficentemente vicino riesci a distinguere le probabili compentenze dei tre candidati. Il redguard dev'essere un combattente di qualche tipo, non ha armi con se, ma veste un'armatura ed è fisicamente massiccio. Il Bretone è senza dubbio un manifestatore psijic. L'unico che ti perplime è l'umano del quale fatichi a riconoscere la stirpe di provenienza, che indossa un equipaggiamento da combattente, ma allo stesso tempo ha le movenze di un incantatore. Apparte il redguard, conosci abbastanza bene gli altri due candidati, solo non hai mai adoperato con loro e non è facile stringere amicizie durante l'addestramento.

-Dunque, la cabala è formata. Vista la reticenza alla situazione da parte del maestro Mhalakor, ho deciso che lui sarà il vostro referente all'interno del tempio. E prima che tu possa aggiungere qualcosa, mio vecchio amico, non hai diritto di scelta, è un ordine del tuo Gran Maestro. Credo che ti farà piacere essere il primo a venire a conoscenza della tua ragion veduta o del torto delle tue parole.- La voce del Gran Maestro risuona decisa e calcolata. -Per quanto riguarda Tzavar, il nostro confratello più giovane, ti ho scelto come supporto nel Nirn. Dovrai seguirli usando le tue capacità elusive, e qual'ora te lo chiedessero, dovrai metterti a disposizione anche per entrare in azione.- Il Kajiit piega la testa lievemente verso sinistra, quando Obentus pronuncia il suo nome, istintivamente sentite come una lieve vibrazione sotto i piedi, nonostante siano sollevati a qualche centimetro dal pavimento.

Notate con stupore e malcontento che una delle stelle che adornano l'universo sotto i vostri scranni, si spegne.

-Ora, non c'è altro tempo. Ho già predisposto tutto il necessario per un supporto dall'altra parte. Attraverserete il Connettore e giungerete a Solitude, la città dove Ysmir ha risieduto per lungo tempo. Dato che il tutto è inziato dopo la morte del Re dei Re di Skyrim, nonchè ultimo Sangue di Drago riconosciuto. Il vostro contatto nella capitale del Nord è un certo Delvin, un membro della gilda dei ladri in pensione. Lo troverete alla locanda dello Skeever ammiccante. Da lì vi dirà lui come procedere. Se avete domande, affrettatevi a porle ora.-

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io avrei una domanda

Dico con calma

Vorrei sapere come potremo contrastare i distruttori dopo aver accertato le colpe. Come voi sapete siamo solo allievi e per quanto mi riguarda non credo di essere all'altezza di un combattimento che dei principi demoniaci.

Nel momento della resa dei conti ci darete del supporto aggiuntivo o ci darete più potere?

Inviato dal mio Nexus 4 con Tapatalk 4

Share this post


Link to post
Share on other sites

Lo sguardo torvo del Vecchio Kor si sposta da Cansrel ad Ir'Ik.

Un grugnito di sdegno precede le sue parole atone.

-Questo è il punto. I giovani cercano potere, non conoscenza, e non comprendono il vero ruolo dell'Ordine Psijic. Obentus, ci conosciamo da molto tempo. Annulla la missione, aspettiamo che le rivelazioni siano concrete e che nel nirn giunga un nuovo predestinato! Come con il Nerevarin a Morrowind; l'eroe di Kvatch; od Ysmir!-

Servenar dischiude gli occhi, ormai il metaconcerto viene definitivamente concluso, le stelle nel nero delle orbite di Obentus si puntano sull'Orsimer per poi vagare alla ricerca del Bretone.

-Ir'Ik, la tua domanda è comprensibile, ma il suo interesse è deprecabile. Da chè l'Ordine ha avuto origine, il suo compito è sempre stato quello di difendere e guidare i predestinati nei momenti di grande difficoltà. Invero, Kor, va detto che il primo predestinato altri non è che colui che vi parla in questo momento. Ciò viene ribadito a voi, confratelli, per ricordare a tutti che l'essere un membro dell'ordine non preclude, nel grande disegno degli Dei, che si possa anche divenire un predestinato.- Una lieve pausa nella quale tutti i presenti vengono investiti da un odore dolciastro e pervasi da un senso di pace e familiarità costante. -Vorrei che vi concentraste sul vostro attuale compito, e non sulla possibilità d'affrontare un principe Daedrico. In oltre è bene che vi sia chiara una cosa: queste entità note come Principi, non sono mortali. Si può affondare la lama nei loro corpi, farli a pezzi o addirittura disintegrarli.. ma essi non moriranno. Non sono delle divinità come Akatosh o Arkay.. Ma sono creature eterne, persino più degli stessi Dei. Quindi per quanto potere potreste ottenere, mai sarà dato ad alcuno di voi il compito di uccidere un Principe Daedrico, in quanto sarebbe inutile e pericoloso oltre ogni modo.-

Chiude nuovamente gli occhi, il Gran Maestro, le cui labbra si schiudono in un sorriso, che questa volta mantiene la dentatura nascosta.

-Per rispondere alla tua domanda, qual'ora si presentasse la necessità, riceverete supporto dall'Ordine. Per questo ho ordinato a Mhalakor di essere il vostro referente al tempio.-

Share this post


Link to post
Share on other sites

rimango composto per tutto il discorso, completamente fagocitato dalle parole degli uomini sconosciuti che ho di fronte

-quello che chiamano gran maestro mi piace come persona- penso con ammirazione, -mentre quell'altro, kor,non riesco a capire cosa abbia contro di me... forse perche' sono un redguard...- realizzo con una punta di delusione, ma la cosa non mi turba poi così tanto -che c'è l'abbia con me o no, che cambierà opinione o no, a me non interessa poi così tanto, io punto ad altro, anche se sapere il perchè un po' mi incuriosisce... pensando piuttosto alla missione, più che si va avanti e più la cosa mi interessa, kor si sbaglia se pensa che a i giovani interessa solo il potere...-

dopo la mia breve riflessione apro bocca in tono abbastanza affabile ma senza scendere nell'informale

-dunque saremmo noi quelli che dovranno svolgere la missione? piacere di conoscervi, come ho già detto mi chiamo Cansrel, ma visto che siete per me praticamente quasi estranei gradirei se vi presentaste, anche perchè sembrate conoscervi già fra di voi.- dico abbassando leggermente la testa in un piccolo inchino mentre pronuncio il mio nome e sul fine della frase guardo in particolare l'Argoniano, l'unico che presentandosi non ha detto il suo nome.

-naturalmente è molto gradito ricevere il rispetto che viene dato- aggiungo infine, senza usare un tono di rimprovero o un tono sfrontato, ma usando un tono calmo e pacato, il tutto con un espressione cordiale

Share this post


Link to post
Share on other sites

Leggermente piccato dalla risposta datami dal Grande Saggio rispondo:

Mi dispiace essermi spiegato male... il mio interesse per il potere era solo riguardante al possibile scontro con i Principi. Se ci supporterete non avremo bisogno di altro potere e se mi dite che le probabilità di scontro sono basse ce ne servirà ancora meno....

Non mi piace quando le persone fanno così, non mi sembra un grande problema volere il potere ed inoltre io non l'ho chiesto

Il piacere è mio dico al Redguard mi chiamo Ir'Ik e sono un modellatore

Share this post


Link to post
Share on other sites

Seguo lo "scontro" tra i due Maestri con interesse.

Ho sempre ritenuto Kor sopravvalutato.. E le sue argomentazioni sembrano confermarlo..

Quando il redgard si rivolge a noi sposto la mia attenzione su di lui

Piacere di conoscerti Cansrel, io sono Shadi membro dell'ordine dei Sacerdoti dell'Aria e devoto servitore di Kynareth

Share this post


Link to post
Share on other sites

Come già detto il mio nome è Rashsi

rispondo in maniera sintentica

prima ci mettiamo all'opera meglio è

rivolto quindi verso il Grande Maestro, con tono reveranziale

Grande Maestro, quale sarà quindi la nostra prima mossa?

Ci sono altre informazioni che dobbiamo sapere?

@descrizione

Spoiler:  
Qf9qB.jpg

scusate la dimensioneXD

ovviamente non ho una mazza, in quanto monaco ;)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il gran maestro sorride con gentilezza dopo che avete iniziato a creare un legame simpatetico nominale con Cansrel.

Si volta verso l'Orsimer e con un cenno d'assenso pare congedarlo.

Questi si alza, rivolge un lieve inchino al Maestro Obentus ed un cenno di commiato con la mano sinistra a voi quattro, poi con estrema calma si allontana verso l'ingresso Est.

-Dunque, miei cari discepoli, sono quasi entusiasta di vedere che i nostri insegnamenti hanno prodotto dei così impavidi membri. Come ho già preannunciato..- dice rivolto a Rashsi -..dovrete traspondere il vostro essere corporeo tramite il Connettore psijic e raggiungere il punto di collegamento nel Nirn nei pressi di Solitude, città stato regnante nella regione di Skyrim, nel nord del Continente. Là dovrete incontrarvi con Delvin, un Nord anziano, direi venerando vista la sua età centenaria. Dunque, lui vi informerà di ciò che è accaduto realmente e vi darà le basi per iniziare l'indagine. Non ho altro di cui informarvi, i pericoli del Nirn sono tanti, dagli animali feroci, ai Draugr ai daedra evocati, ai negromanti. Siate fedeli alla cabala ed abbiate fiducia in voi stessi e nei vostri compagni, restate uniti e non gettatevi in situazioni in cui non siete certi di riuscire. Vi auguro una buona riuscita!-

Dopo queste parole, anche il gran maestro si alza e fa per andarsene, previo un ultimo consiglio:-Andate il prima possibile, ma se possibile prima, organizzatevi. Una cabala deve sempre avere una guida adeguata ad ogni situazione. Scegliete il vostro ruolo con attenzione..-

@Tutti

Spoiler:  
Sostanzialmente l'ultimo consiglio, per essere precisi, è quello di scegliere chi guiderà la cabala in una situazione specifica, es: io sono un maestro di spada, guiderò in battaglia, io sono maestro esploratore, guiderò nei dungeon o nelle zone aperte etc. Oltre quindi a scegliervi un ruolo e discuterne, dovrete anche decidere la Guida Superna, ovvero il capogruppo, che fungerà da ultima voce in ogni situazione, ed un Consigliere, che sarà l'unico che potrà contestare le decisioni prese da quest'ultimo in maniera diretta. se avete domande a riguardo di una Cabala o desiderate maggiori specifiche, ne parliamo sul topic di servizio.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sentendo le parole del gran maestro il mio psicocristallo inizia a fremere particolarmente scontento delle ultime cose dette ma ad un mio avvertimento mentale ritorna fermo.

Mah, io sono una persona democratica, ma effettivamente un capo dovrebbe servire per le situazioni più adrenaliniche, anche se la vedo molto dura definire con cura tutte le situazioni, sono troppe e rischiano di fare più casino che altro.

Appena il Gran Maestro se ne è andato mi rivolgo ai miei nuovi compagni

Immagino che innanzi tutto dovremmo decidere quali situazioni richiedono un capogruppo e quali no, la battaglia potrebbe essere una di quelle situazioni però chi possiamo scegliere per una battaglia? Un guerriero o un incantatore? Un guerriero saprà controllare il campo in caso di combattenti che non fanno o fanno scarso uso di magia, mentre un incantatore sarebbe più adatto a contrastare un altro incantatore, benché la magia ed i nostri poteri siano differenti.

Per la parte esplorativa eventualmente il mio psicocristallo può essere utile dato che riesce a percepire le creature senzienti entro una decina di metri attraverso le sue capacità telepatiche ed inoltre può comunicare attraverso la telepatia permettendoci di scambiarci idee e pensieri senza rischiare di essere sentiti.

Comunque innanzi tutto dovremmo descrivere i nostri poteri e le nostre capacità, io come ho già detto sono un modellatore, riesco a dare forma alla materia ectoplasmatica.

Voi? Cosa sapete fare?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Eleggere una Guida Superna e un Consigliere oltre ai vari Maestri non sarà semplice..

Osservo i miei nuovi compagni con attenzione, studiandone il loro abbigliamento per cercare di capire le loro abilità e i loro campi di interesse

Le mie capacità derivano essenzialmente dalla mia fede nella Signora dell'Aria ma anche dalla forza della mia anima

Faccio una pausa per vederele reazioni degli altri

Sono in grado di curare le ferite del vostro corpo e del vostro spirito sempre grazie all'intercessione di Kynareth

Share this post


Link to post
Share on other sites

Al momento non credo ci siano le condizioni per decidere chi possa ricoprire tali ruoli.

Propongo quindi di eleggere momentaneamente un portavoce, che si farà carico di

esporre le decisioni che verranno prese.

Scegliere un capo gruppo e un consigliere credo sarà ,se non spontaneo,

più semplice in futuro...

ad ogni modo, personalmente seguo la via del guerriero.

Il mio corpo è il mio tempio e la mia arma migliore.

Share this post


Link to post
Share on other sites

-"il mio corpo è il mio tempio e la mia arma migliore" mmm mi piace come pensa, spero solo non tralasci troppo la mente per dedicarsi solo al corpa, ma tutto sommato sembra un buon compagno di avventure... il modellatore lo trovo troppo pomposo, ma forse lo reputo così solo perchè è un incantatore.. pff una via fin troppo facile la loro, non sanno cosa vuol dire sudare, sentire i muscoli tesi... tuttavia, almeno da quello che dice, pare che lui capisca che le nostre competenze sono diverse, magari è una persona furba e mi sbagliavo prima... almeno spero... in quanto sembra deciso, quando apre bocca sa di cosa parla e non lascia nulla al caso, si, anche su di lui ho buone aspettative...

e in fine abbiamo shadi... un curatore fa sempre comodo... basta che non mi stia di intralcio mentre combatto-

al fine di questa breve riflessione e dopo aver ascoltato attentamente gli altri alzo il braccio e dico

-la mia arma è la mia mente, affilata come una lama, il braccio che tiene tale arma è il mio corpo, fermo e solido come una roccia-

così dicendo attivo la lama mentale, poi mi rivolgo verso Rashsi Ree-Jah

-pare propio che ti farò compagnia in prima fila, spero che potremmo trovare reciprocamente un degno compagno-

al fine della frase faccio sparire la lama mentale

-riguardo alla questione dei capogruppo io penso che prima di decidere chi sarà il capogruppo in combattimento dovremmo almeno vedere come si svolge il primo scontro, mentre il capogruppo riguardo all'esplorazione dovremmo basarci tanto sulle nostre abilità esplorative quanto sulla nostra conoscenza del territorio, conoscenza che, per quanto riguarda me, è molto scarsa, se c'è da scegliere uno che dovrà rapportare al consiglio io mi chiamo fuori, non mi interessa del consiglio di questa organizzazione dal momento che non ve ne faccio parte, in ogni altra situazione non inerente al combattimento, all'esplorazione o ai rapporti vari da fare al consiglio io sarei per scelte democratiche.

questo è quanto penso.-

concludo, aspettando una loro risposta.

Share this post


Link to post
Share on other sites

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.