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"Solo i morti possono uscire"


Sadhu
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Salve a tutti! Sto scrivendo una breve avventura per i miei giocatori, prendendo largo spunto da un'altra molto bella trovata in rete: "La Morte e La Spada". Nella mia versione i PG entrano in un antico santuario sotterraneo consacrato a Nerull. L'ingresso del santuario si trova al termine di un cunicolo molto stretto, scavato nella pietra, tanto stretto da costringere i PG a strisciare e camminare carponi. E' costituito da una piccola porta di pietra, di forma rotonda, al centro della quale c'è un incisura in cui dev'essere inserita una chiave. Una volta inserita la chiave, questa si incastra con uno scatto e rimane fissa per alcuni istanti, dopodichè un meccanismo sblocca il portone. Una volta sbloccato, la chiave viene "espulsa" dal suo incastro, cadendo a terra.

Il trabocchetto che sto cercando di costruire è il seguente: la chiave che usano i PG può solo aprire la porta dall'esterno, ma una volta entrati la porta si chiuderà automaticamente alle loro spalle, bloccandosi. Sulla faccia interna non ci sono incastri per la chiave. I PG sono intrappolati dentro. All'interno troveranno gli scheletri di un gruppo di avventurieri, uno di questi ha tra le mani un vecchio diario, le cui ultima annotazione è "solo i morti possono uscire".

Perchè? :ka:

E poi... come possono i PG trovare un modo di uscire, pur essendo vivi?

Nello specifico, i non-morti che sono già riusciti ad uscire dal santuario sono dei Ghoul...

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Hai pensato di dare uno svolta inaspettata all'avventura facendo diventare il party un gruppo di non-morti in cerca di una soluzione alla loro involontaria eterna vita?

Molto Planescape: Torment! Avevo in realtà pensato alla possibilità di uscire uccidendo un membro del gruppo e rianimandolo come non-morto, in modo che possa aprire la porta. Ma non va bene nel mio caso (il chierico del gruppo è neutrale buono). In ogni caso i giocatori sono alla prima campagna, perciò vorrei mantenere le cose "semplici"... mi servirebbe un enigma che possano risolvere!

I morti sono per estensione i seguaci di Nerull, per cui in realtà significa che solo i seguaci, che conoscono la parola d'ordine, possono uscire.

Buona idea, però il suggerimento "solo i morti possono uscire" non è un'indicazione scritta dai costruttori del tempio, ma l'ultima disperata annotazione di un avventuriero. L'avventura prevede che dal santuario siano in effetti scappati dei Ghoul, che hanno preso ad attaccare un insediamento nelle vicinanze. Una soluzione che avevo trovato è quella di lanciare l'incantesimo Tocco del Ghoul e quindi tentare di spostare la pietra. Solo che... non ho molta fiducia che ai miei giocatori venga l'intuizione. In alternativa pensavo che potessero usare delle ossa come "chiave", ma tentare di incastrare una tibia in una serratura fa un pò ridicolo... :-D

Cioè: è vero che escono solo i non-morti, uno dei problemi è come giustificare la cosa.

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Se nel santuario vi sono dei non morti, il chierico potrebbe provare a scacciarli senza distruggerli in modo tale che loro fuggendo aprano la porta, dopo di che si deve bloccare la porta con un masso o qualcosa di differente.

I PG devono solo fare in modo di spingere i ghoul verso la porta d'ingresso in modo tale che essi desiderino uscire.

Anche l'idea del tocco del ghoul è carina, devi solo aver fiducia nei tuoi giocatori ;)

Invece come ha fatto il morto a scrivere un diario con la soluzione all'enigma? ha visto di nascosto con i suoi occhi i morti uscire ed ha trovato il tempo di accendere una candela, prendere pennino, scrivere il diaro senza mai essere attaccato.

In alternativa poteva essere un mago interessato alla divinità della cripta che aveva iniziato a decifrare le antiche iscrizioni, compresa la chiave per uscire e dopo di che è rimasto vittima delle sue ricerche in quanto ha fatto scattare la trappola che ha risvegliato i ghoul e bloccato l'uscita seppellendolo vivo.

ciao :)

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Come è costituito il gruppo? C'è un chierico (che effettivamente può scacciare e porterebbe ad una soluzione rapida ed indolore, ma in quanto profondo odiatore di chierici vorrei trovare un'altra soluzione XD), se ci fosse un maghetto puoi far sì che dentro al diario ci fosse anche una pergamena di evoca non morti I (il che però non spiegherebbe perchè non l'hanno utilizzata gli altri avventurieri...), sempre sulla pergamena puoi farla trovare a 'mo di reliquia dentro al tempio (così da far fare a loro anche un bel giretto); se invece il party non dovesse reagire positivamente a questi stimoli... Bè, ci sarebbe l'idea alla Walking Dead (il telefilm, anche se è una cosa che accade nella prima stagione metto sotto spoiler:

Spoiler:  
possono mettersi addosso gli scheletri e "fingersi" non morti
)...

Oppure puoi battertene altamente la ciolla e far sì che ci sia un uscita da un'altra parte del santuario e che l'avventuriero abbia scritto quella frase giusto per far capire che non c'è possibilità di uscire vivi dalla grotta^.^

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...ci fosse anche una pergamena di evoca non morti I (il che però non spiegherebbe perchè non l'hanno utilizzata gli altri avventurieri...)

O magari una pergamena di Tocco del Ghoul, una volta che l'avranno trovata sarà più facile fare l'associazione! Grazie, mi hai sbloccato su questo punto. Lo sfortunato avventuriero non l'ha usata perchè era solo uno scudiero, non un mago o un chierico o un ladro. :-)

Invece come ha fatto il morto a scrivere un diario con la soluzione all'enigma? ha visto di nascosto con i suoi occhi i morti uscire ed ha trovato il tempo di accendere una candela, prendere pennino, scrivere il diaro senza mai essere attaccato.

No, no. A grandi linee la storia è questa: il santuario di Nerull era il luogo di ritrovo di una piccola setta, guidata da un potente sacerdote-incantatore. Lo scopo del sacerdote era quello di rinascere come Lich ed i suoi adepti lo assistevano nella sua ricerca, con la promessa di risvegliarsi dopo la morte per servirlo eternamente. Il santuario sotterraneo era stato progettato come il luogo in cui tenere la cerimonia di trasformazione in Lich.

Sulle tracce della setta c'era però un Paladino, accompagnato dal suo scudiero (lo scheletro trovato nella prima stanza). Questi sono riusciti a superare la terribile trappola all'entrata, pur non risolvendo l'enigma che permette di superarla (che invece dovranno risolvere i PG, poichè non sono di livello sufficiente per cavarsela altrimenti) e a raggiungere la stanza del rituale, interrompendolo. Il Paladino ed il Sacerdote si sono uccisi a vicenda. Il Paladino, ferito a morte e ormai a corto di incantesimi, non aveva più forze sufficienti per mettersi a cercare l'uscita mentre lo scudiero ha tentato di costringere i cultisti a rivelargli come uscire dal santuario. I cultisti, invasati e ormai resi pazzi dal veleno che avevano ingerito per uccidersi (e poter essere rianimati dal Lich in seguito) gli risposero qualcosa come "Usciremo di qui quando saremo morti!". Dopo alcuni giorni di ricerche infruttuose il rassegnato scudiero annotò sul suo diario l'inevitabile constatazione "E' così: solo i morti possono uscire".

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Beh, da come hai raccontato la storia, puoi interpretare che i seguaci del sacerdote non avrebbero in nessun caso lasciato il posto se non dopo essere morti e averlo iniziato a servire come non morti. Ma quello che lo scudiero non sa è che l'hanno fatto per loro scelta, e da qui si ritorna sull'idea della parola d'ordine per uscire e risolvere la cosa.

Insomma, lo scudiero ha scritto la storia sul diario, quello che i PG devono fare è capire che lo scudiero ha frainteso le parole ambigue dei seguaci del sacerdote, e che semplicemente c'è una parola d'ordine da cercare.

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Insomma, lo scudiero ha scritto la storia sul diario, quello che i PG devono fare è capire che lo scudiero ha frainteso le parole ambigue dei seguaci del sacerdote, e che semplicemente c'è una parola d'ordine da cercare.

Questa mi piace proprio!

I aggiunta direi che per aumentare l'investigazione e dare delle possibilità al gruppo, nel santuario di Nerull vi potrebbe essere un sistema per parlare con i morti a patto di disporre del corpo.

Il sistema o dispositivo naturalmente non costringe il morto a dire la verità ;)

Vi può essere un sistema di cariche giornaliere consumate le quali deve passare un giorno (per evitare abusi futuri dei PG) oppure che per l'attivazione serva un seguace di Nerull (ma in questo caso forse i tuoi PG sarebbero tagliati fuori.)

ciao :)

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Nell'avventura originale si parla di dosi di antitossina da ingerire in quantità e tempi stabiliti per simulare uno stato di morte e così ingannare il meccanismo di apertura. a questo punto i pg dovrebbero mettersi a cercare all'interno della tomba le dosi di antitossina necessarie.

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Nell'avventura originale si parla di dosi di antitossina da ingerire in quantità e tempi stabiliti per simulare uno stato di morte e così ingannare il meccanismo di apertura. a questo punto i pg dovrebbero mettersi a cercare all'interno della tomba le dosi di antitossina necessarie.

La trappola iniziale l'ho tenuta così com'è!

...per evitare abusi futuri dei PG...

Il mio incubo in sede di creazione dei dungeon!

Comunque, grazie davvero a tutti per gli spunti. In realtà avrei voluto popolare il dungeon di Ghoul ed inserire un Ghast, magari con un DV in più, come boss finale (il gruppo è al 3°-4° livello)... quindi non-morti ma in grado di parlare con i PG (hanno addirittura Int 13), anche se certamente non sono del tutto sani di mente, diciamo. Quindi il meccanismo parla-con-il-cadavere non servirebbe. Ma come lo convinci un Ghoul? Magari il chierico potrebbe "torturarlo" con acqua santa, prove di scacciare, cura ferite...

E se li ammazzano tutti prima di parlarci?

Pensavo anche di riscrivere la parte riguardante il sacerdote aspirante Lich, che non mi convince più. Magari sono una setta di adoratori di Nerull che hanno trovato un modo (un veleno magari) per trasformarsi in Ghoul. Il veleno dovrebbe essere ormai andato distrutto o reperibile in minima parte dai PG, altrimenti se ne vanno in giro a trasformare in non-morti tutto il mondo di gioco. :doh:

Che tipo di stanze potrebbe avere un posto del genere? Mi vengono in mente un laboratorio (dove produrre il veleno), un luogo di preghiera, una stanza "del risveglio" in cui i cultisti hanno atteso di rianimarsi (magari con delle nicchie scavate nel muro, tipo catacombe romane)...

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Se devo dirla tutta mi piaceva la parte dell'aspirante Lich piaceva :-( Comunque fai tu ^.^ Per le stanze perchè non metterci una sala da tortura, una dove si inseriscono gli innesti (magari qualche pg vorrebbe una mano da scheletro^.^). Ci metterei anche una bella sala dove i seguaci si divertivano, tipo un simil colosseo (in stile Dungeons & Dragons il film, non so se l'hai visto^.^ Solo per l'architettura^.^) dove si possono notare decine e decine di tombe, dalle quali venivano risvegliati i cadaveri (solo scheletri magari, farla facile^.^) e si ritrovano a doverne massacrare magari 5 o 6, magari (se hai proprio voglia) un pò flavour, ossia modificati con discrete figate, tipo ad uno ci monti delle ali scheletriche (inutili ma vuoi mettere lo stile? XD) o ad un altro gli monti al posto dei piedi delle zampe equine per spiccare salti atroci e cose di questo tipo^.^

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