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Lit Atto V - Le Quattro Chiavi dell'Architetto


Elayne

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L'Isola Inesistente

Spoiler:  

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Finalmente siete arrivati sul posto ...

L'Isola Inesistente, la chiamano.

Un posto leggendario ... si narra che si sposti di piano in piano di esistenza, portando con se rovina e morte ... ma che i suoi segreti e poteri sono pari alla sua pericolosità.

...

Le prime impressioni sono ... scioccanti.

Prima di tutto, ci sono 4 persone vive sul posto, che vivono in un rimasuglio di città a metà in rovina.

Due donne, e due uomini.

Erwyndel, un elfa bionda, bella quanto enigmatica.

Gorin, un nano burbero vestito pesantemente, dalla barba incolta grigio-nera.

Melia, una gnoma buffa sempre a fumare la sua pipa.

e infine Kratsu, un orco muscoloso ed armato fino ai denti che vi guarda in cagnesco.

Come questi quattro siano ancora vivi su questo posto sperduto da Dio ... e soprattutto come mai non si sono ancora sbran ...errr... uccisi a vicenda, non si sa.

Inoltre, al centro della città, c'è una cupola di energia magica arancione, sui 50 metri di diametro ...

Sembra inoltre che alcuni posti ... o luoghi in rovina della città siano ... vivi ?

E' singolare infatti vedere che la Panetteria funzioni da sola, come se degli servi invisibili componessero la forza lavoro ...

I quattro sembravano aspettare il vostro arrivo (il che non vi stupisce, considerando che il passaggio dimensionale verso l'Isola si poteva fare solo in questo momento ...)...

Spoiler:  
Si dia inizio alle danze (roleplay).

Questo è il primo giorno, in realtà. La prima notte sarà di domenica notte, potrete usare i vostri poteri, sbranare, ecc.

Per ora, nessuno ha un posto dove dormire, e siete tutti apparsi in portali magici diversi, ai margini della città, con i 4 a guardarvi.

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Gli abiti che indosso sono semplici e logori, vistosamente troppo ampi sulle spalle del mio corpo esile. Un aria furbetta e sbarazzina mette in evidenza i lineamenti giovani di un ragazzo curioso che si trova a vivere un' avventura forse più grande di lui. Non indosso neanche una vera armatura ma porto orgogliosamente una spada lunga legata al fianco ed a tracolla un semplice arco costruito da me stesso, più adatto alla caccia che alla battaglia. Un semplice sacco legato con un pezzo di corda mi funge da zaino, portando tutti i miei pochi averi. Capelli neri tagliati corti sovrastano un viso pulito, ancora senza i segni del tempo, dove spiccano due vispi e acuti occhi celesti chiaro come il ghiaccio.

"Posto allegro..." - Mi guardo attorno con una curiosità mal celata, rimanendo un po' deluso dal paesaggio quasi in rovina che mi si pone davanti agli occhi - "Per essere un posto leggendario mi sembra un tantino.. scadente! Ma guarda che bella visione" - il mio cuore (e anche qualcos' altro) scalpita alla visione della bella elfa che mi guarda, non accorgendomi subito che anche tutti gli abitanti del posto hanno notato la mia presenza, e mi avvicino cercando di assumere una postura che mi dia un' aria un po' più vissuta e sprofondando in un inchino troppo accentuato mi presento.

Milady, io sono Tagwen Thergrim, al vostro servizio.

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Nell'ombra grande e scura di un alto palazzo ridotto in macerie improvvisamente si apre un portale di luce blu. Una sagoma snella e dai movimenti fluidi lo attraversa e si muove nell'oscurità raggiungendo a passi lenti una zona illuminata della città semidistrutta.

La misteriosa sagoma avvolta dalle ombre viene mostrata dalla luce del sole per quello che è, un giovane ragazzo dai capelli a spazzola neri come la notte e dagli occhi azzurri come il cielo. Lo sguardo quasi assonnato si sofferma su alcune persone poco distanti, avanzando verso di loro si distinguono anche i vestiti; dei pantaloni larghi neri che facilitano i movimenti e una canotta dello stesso colore con simboli cinesi dorati cuciti sulla schiena.

Raggiungo le persone che mi osservano rivolgendo loro la parola

Salve, il mio nome è Roy, piacere di conoscervi.

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Da uno dei misteriosi portali dimensionali che collegano l'isola con altri mondi ecco uscire una figura dall'apparenza abbastanza mite almeno in apparenza, un semplice uomo sulla mezza età dall'aria alquanto confusa, i primi capelli grigi hanno già iniziato a comparire sul suo capo sostituendosi a quelli neri originali mentre presenta già qualche ruga segnata dall'età. L'uomo avanza pian piano mentre si guarda intorno, indossa dei semplici abiti da viandante color marroni, non sono proprio logori ma non sono neanche vestiti da nobili, un semplice bastone di legno è tenuto con la mancina e l'uomo lo muove assieme al suo passo appoggiandolo ogni volta a terra.

Dopo essere uscito dal portale mi guardo intorno con aria confusa e disorientatata Che posto bizzarro mormoro tra me e me. Quando vedo le altre persone ferme all'uscita del portale mi fermi e mi presento educatamente Salve a tutti signori Faccio un piccolo cenno del capo come saluto La gente ed i miei amici mi chiamano Wavor, potete farlo tranquillamente anche voi concludo sorridendo.

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Una sagoma cammina lenta sulle strade della città con la schiena leggermente piegata. La segue una scia pesante di fumo.

L'uomo raggiunge il gruppo di persone appena giunte fischiettando un motivetto ritmato.

Si dice che quelle stronchino più vite di quante ne salvino sai?

Dice con tono pacato indicando l'arma che Tagwen porta al fianco. Quando i presenti si accorgono della sua presenza l'uomo alza il cappello a tesa larga che gli copriva gli occhi in segno di saluto. Scopre in questo modo un viso coperto in parte da una barba vecchia di qualche giorno e con le prime striature bianche, sotto gli occhi sono scavate profonde occhiaie. Nonostante l'aspetto trasandato e malaticcio il sorriso affabile che l'uomo vi rivolge trasmette ancora qualche fremito di positività.

Lasciato cadere a terra il mozzicone ancora ardente della paglia appena finita subito spegne le ultime scintille con uno sputo catramoso.

Me l'han detto per vent'anni pure dell'erba secca però, e io sono ancora qui.

Continua, mentre lo sguardo si sposta alle piccole gocce di sangue in mezzo al muco.

Poi con le mani fruga nella sacca sotto il pesante mantello da viaggiatore e una volta estratto il necessario comincia ad arrotolarsi un nuovo bastoncino.

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Spoiler:  

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Erwyndel guarda l'uomo.

"Tagwen ... sono passati secoli da quando non vedevo un uomo arrivare qui..."

La parola "uomo" sembra essere soppesata.

Il suo sguardo sembra leggermente vacuo, come se fosse parzialmente persa nei suoi pensieri, e infatti spazia attorno a se, verso gli altri presenti.

Poi ti guarda di nuovo ... ma ancora senza veramente fissarti...

"Erwyndel" dice semplicemente, mettendosi una mano sul petto.

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Sally appare dal nulla spaesata come non mai

è una bella e affascinate mezzelfa bionda come il padre umano e occhi verdi tipi elfici come la madre

snella ed esile, formosa e giovane... indossa un toppino scollato di colore viola e una gonna piuttosto corta nera stivali alti neri e si nota che sulla sua coscia c'è un pugnale in una giarrettiera....

con se un piccolo zaino con all'interno solo panni... le piace cambiare

all'incirca avrà 20 anni

salve a tutti il mio nome è sally... certo che lo spettacolo è mozzafiato da quassù!!!

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Da uno dei portali passa una donna umana, una ragazza forse. Sembra avere forse una trentina d'anni, nonostante il suo aspetto decisamente attraente, infatti potrebbe averne anche meno: il volto sembra indurito dalla vita. Gli occhi trasmettono una aura di forza e sicurezza.

E' vestita con stivali pesanti, pantaloni stretti e una camicia fronzolata bianca: sopra porta una enorme giacca da ufficiale di colori vistosi. al fianco una piccola sciabola. Al collo porta una sciarpa rossa. Come quella del gattino nero che la segue.

Un gatto nero, di medie dimensioni che la segue standole vicino alla gamba sinistra.

Esce da un portale, con le mani in tasca, discostando la giacca. porta una mano alla bocca, per togliersi la pipa di bocca e soffiare, buttando fuori un po' di fumo, guardandosi intorno. Sembra cercare qualcuno in particolare, anche se non sembra trovarla con gli occhi ed abbozza un mezzo sorriso.

Si ri-mette in bocca la pipa e si avvicina agli altri con le mani sempre in tasca, con il neonato sorriso sul suo volto che sembra crescere. Parla con un leggero tono trascinato, visto che parla tenendo in bocca la pipa.

Wow, come dicevano quelle leggende. Interessante.

Si gira verso i presenti.

Dimenticavo la buona educazione. Il mio nome e' Skiida. Lieta di fare la vostra conoscienza.

Vedo che non sono l'unica ad avere brutti vizi.

fa con fare ironico, indicando la pipa della gnoma e il vecchio.

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Una piccola figura, alta la metà di un uomo, e nascosta in un mantello multicolore, entra da un portale, guardandosi nervosamente avanti, a destra, e a sinistra. Uno zaino piuttosto pesante sulle spalle, corre subito via, saltellando, sperando che nessuno lo abbia visto, e cercando riparo tra le rocce.

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Spoiler:  

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"Pffff..."

Il nano avanza, alla presentazione dell'Elfa, ed inizia a parlare a tutti rapidamente e con tono scazz***.

"Quando avete finito i convenevoli, cercatevi un posto vuoto e libero dove dormire.

Solo le case della città sono protette dal Molnak'el, e non vi conviene dormire nelle altre strutture heh.

Passerò poi da voi prima di notte, per prendere le vostre misure."

sembra avere finito, si gira per allontanarsi per poi girarsi e dirvi.

"Ah, e non fate casino o i bulli. Se fate casino Kratsu si arrabbia. E se si arrabbia voi morite. Il che mi darebbe parecchio fastidio."

Visto il tono precedente, sembra strano che al nano darebbe fastidio, ma sembra serio.

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Un sorriso appare sul mio viso e rivolgendomi agli altri

Wow che accoglienza calorosa che abbiamo ricevuto...

il mi sguardo segue il nano che si allontana passando poi sul mezz'orco

Chissà se sarebbe davvero in grado di uccidermi, sarei quasi tentato di provare se non odiassi anche io i bulli e chi fa casino inutilmente

Ridendo silenziosamente, quasi immaginando un combattimento con lui, inizio ad osservare gli altri arrivati dai portali

Mmm sembra interessante, penso che non ci sarà da annoiarsi

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Da un portale vedete uscire un enorme zaino pienissimo che cammina un po' incerto su due gambette corte corte, ma dopo averlo guardato meglio notate che le gambette appartengono a un piccolo halfling che, stremato, getta a terra lo zaino e si appoggia a un muretto, facendosi aria con la mano.

Fiuuuu che faticaccia!! E dire che ho portato con me solo lo stretto indispensabile! Comunque piacere, il mio nome è Heris, anche se tutti al mio villaggio mi chiamano Herpes, chissà perchè?

Poi si guarda un po' attorno, comincia a correre su e giù lungo la strada, meravigliato per il posto in cui si trova

Wooooow, che bel panoramaaaa! Chissà quanto siamo in alto...e poi guarda che bella cupola arancione, chissà che sarà?? Mi rivolgo al nano saltellandogli attorno Che cos'è? Che cos'è? Dai dai, dimmi che cos'è??

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Il nano sembra stupito del temerario approccio dell'halfling.

"Mollami fastidiosa creatura!!!" dice allontanandosi sempre di più, questa volta con passo più veloce.

Ma Herpes non sembra mollare.

"KRaatsu!!!!" urla disperato il nano.

Ma l'orco, che ha chiaramente sentito, scrolla le spalle, tenendo lo sguardo annoiato sulla massa dei nuovi arrivati.

Il nano, la collera in volto, quindi torna rapido verso il gruppo, e si mette accanto all'orco, sfidando con gli occhi l'halfling.

"E' una cupola ammazza-halfling" risponde il nano, diretto e sornione. "Se vuoi Kratsu ti ci porta".

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Davvero? Mi fermo a guardare la cupola un po' perplesso, rimuginando su quello che mi ha detto il nano. Poi, allargando gli occhi, con un sorriso a 32 denti ricomincio a saltellare Woooooow, lo sapevo che questo posto era pieno di cose che non si vedono tutti i giorni...che altre cose supermegafantastiche ci sono? Me le portate a far vedere? Eh? Eh? Eh? dico rivolto al nano e all'orco.

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Sarebbe bello poter ancora chiamare il mio vizio, signorina. Ma temo di aver già fatto un passo di troppo. Risponde a Skiida.

Poi lo sguardo si sposta sulla scena farsesca tra il nano e l'halfing e leccando sigilla la paglia. Le dita secche accendono uno zolfanello sfregandolo sulla dura tesa del copricapo e il vecchio riprende a fumare diffondendo l'odore penetrante dell'erba secca.

Tu sei il becchino di questo posto vero? - Dice poi pacatamente rivolgendosi al nano. - Se vuoi ti accelero il lavoro, a me le han già prese qualche anno fa le misure.

E sbuffa una nuvoletta bianca.

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L'orco si gira verso Herpes.

Vedete Herpes volare via verso la sua destra, di circa 30 metri, facendo una bella parabola, per poi crollare a terra.

Kratsu non sembra essersi mosso.

"Ora zitto". dice l'orco verso l'halfling, che giace inerme.

Solo dopo vi accorgete che l'orco ha il pugno stretto, che ora rilassa nuovamente, con qualche iniziale di fuoco sulle sue nocche (A.M.I.K.)

Che l'abbia colpito lui ? O una forza sovrannaturale ?

In qualsiasi caso, non avete visto nulla.

@ Herpes (e gli altri fuori gioco):

Spoiler:  
non puoi postare per la prossima ora, o per la prossima mezz'ora se qualcuno cerca di scuoterti per svegliarti. :mrgreen:
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E' vero, ho già sentito qualcosa del genere.. Ma ho sentito anche dire che a volte ferisce più il verbo che la spada. Con tutte queste parole uno non sa proprio più a cosa credere - Dico rivolto all' incallito fumatore con un ingenuo sorriso stampato in faccia.

L'aggressione del nano mi disturba parecchio, sia per il tono, sia per la minaccia di morte.

Bada a come parli nano - cerco di assumere un espressione minacciosa anche se con pessimi risultati, poi con una sincera preoccupazione - Cosa ca**o è un Molnak'el? E questa storia delle case protette?

L'intervento dell' halfling ha il potere di calmare la mia crescente angoscia, facendomi scoppiare in una sonora risata

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...

Gorin Il nano guarda storto Drake.

O forse lo guarda in maniera normale. Difficile vedere un sorriso o un po' di simpatia in quell'odiosa creatura.

"Chiamami come ti pare, ma qui il cimitero è piuttosto antico e qualcuno si deve occupare dei cadaveri." risponde semplicemente.

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Ascolto il dire del nano e concordo con Roy Si in effetti non è il miglior modo per iniziare una coversazione, una probabile notte in cui potremmo morire, che goioa Dico tranquillamente per poi passare lo sguardo sugli altri in particolare su Skiida, Sally ed Erwyndel Oh vedo che siamo tutti in...ehm..buona compagnia, bè almeno non moriremo da soli Ridacchio ma poi guardo confuso l'halfling che si agita assai intorno a noi Ti chiamano Herpes eh? Davvero un antico arcano mistero questo soprannome Palese tono ironico per poi ridacchiare, poi infine aggiungo Orbene credo che andrò a cercarmi un giaciglio in quella che il nostro amico nano chiama città, sperando sia sicuro come dice.

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Poog guarda verso gli altri, ridendo tra sè e sè, poi corre verso le case, incurante che qualcuno lo veda, per cominciare ad esplorare. Il mantello multicolore svolazza, mostrando una creatura esile e agile, ma le fattezze rimangono indistinte.

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