Jump to content

Benvenuto in Dragons’ Lair

La più grande e attiva community italiana sui giochi di ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Strixhaven: A Curriculum of Chaos uscirà a Novembre

La Wizard of the Coast ha rilasciato nuovi dettagli sul prossimo manuale di crossover tra Magic: The Gathering e D&D 5E

Read more...

Pausa Estiva degli Articoli

L'estate è arrivata anche per noi dello Staff Dragons' Lair, quindi gli articoli vi salutano fino a Settembre.

Read more...
By Lucane

The Wild Beyond the Witchlight uscirà a Settembre

Scopriamo le ultime novità riguardanti la nuova avventura per D&D 5a Edizione. 

Read more...

Fizban's Treasury of Dragons uscirà ad Ottobre

Scopriamo i nuovi dettagli rivelati in questi giorni sul futuro manuale di D&D 5E.

Read more...

Progetta Le Tue Avventure #7: Va in Scena la Sfida

Eccovi il settimo articolo della mia serie di consigli per progettare le avventure.

Read more...

idee per avventure/campagna malvagia


 Share

Recommended Posts

Ciao a tutti,entro questa settimana dovrei iniziare a creare una campagna malvagia composta di avventure magari collegate l'una all'altra.vi chiedo solo qualche idea,qualche dettaglio di vostre vecchie campagne,qualche colpo di scena che vi abbia impressionato,insomma tutti i suggerimenti per creare una campagna che possa essere unica!grazie a tutti dell'aiuto intanto...e lunga vita al male! :evil:

Link to comment
Share on other sites


  • Replies 6
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Popular Days

Top Posters In This Topic

per me la cosa che più vogliono dei pg malavagi è il potere. farei una serie di quest mirate a ottenere il controllo di zone/gruppi di persone sempre più ampi. ad esempio, potrebbero iniziare come membri di un qulche gruppo di malviventi di una città, salire pian piano nei ranghi, e magari organizzare un ammutinamento (non so quale sia il termine più corretto da usare) per prenderne il comanddo. dopodichè ci sarebbero battaglie x il controllo della città contro altre bande, magari corruzione di governanti o vera e propria rivoluzione x ottenere il governo della città.. le missioni non devono svolgersi tutte necessariamente nella città. ad esempio il loro copogilda potrebbe mandarli in una lunga quest lontano in qualche punto sperduto del mondo, o simili....

Link to comment
Share on other sites

anni fa ho giocato una campagna malvagia in cui il nostro gruppo, qualsiasi fosse la missione (spionaggio, recupero, assassinio ecc), era sempre in competizione con altri gruppi di mercenari malvagi, per cui eravamo sempre di corsa e dovevamo arrivare sempre primi, cosa che metteva anche una certa ansia :lol:. Lo scopo di tutto era accumulare quanta più reputazione per salire di rango nell'esercito di mercenari della città di Mulmaster, e tale reputazione si otteneva in base alla taglia che si aveva sopra la propria testa, esattamente come i pirati di one piece.. più alta era la tua taglia più eri famoso all'interno del mondo criminale (come conseguenza si aveva sconti sugli acquisti fatti nelle città malvagie e bonus nei dialoghi con png malvagi), di contro però aumentava anche la possibilità che le autorità o le forze benigne ti individuassero quando si andava nelle città "buone"

Link to comment
Share on other sites

Magari inizialmente erano i servi di un potente antagonista del regno, tipo un drago, un lich, un necromante ecc...

alla sua morte i vari sottoposti partono alla ricerca dei vari possedimenti del loro signore, chi ottiene il suo castello, chi il suo spadone ruba anime, chi il suo avamposto vicino al lago dei morti, chi la sua preziosa collezione di testi magici ecc... per diventare "l'erede" dell'antagonista.

magari un png che prima li aveva aiutati ora vuole ucciderli per impadronirsi di ciò che hanno recuperato. Un altro che prima era il generale dell'antagonista adesso si sottomette ai pg perchè hanno già ottenuto molto potere.

Link to comment
Share on other sites

Lo scontro fra PG è sempre una buona svolta: magari la conversione al bene di qualcuno, o il conflitto per un artefatto/ fetta di territorio/ prevenzione. Per metterci più pepe potresti fare che, dopo essere entrati in conflitto, si trovino costretti a collaborare...senza sapere quando arriverà la pugnalata alle spalle.

I contro di questa procedura sono che si riduce il tempo di gioco effettivo per i PG e che bisogna evitare che le informazioni sull'agire di una parte del gruppo si diffondano all'altra in maniera illecita.

Link to comment
Share on other sites

Personalmente la campagna malvagia più bella che ho fatto da giocatore partiva che eravamo morti :D

Morti uccisi da un crociata sacra, siamo stato riportati in vita da un tizio malvagio che voleva usarci per i suoi fini e abbiamo dovuto sia trovare il modo di liberarci di lui sia di vendicarci di chi ci aveva ucciso. Se mastichi l'inglese questa avventura sembra piena di buoni spunti, è per pathfinder per cui è facilmente adattabile alla 3.5 in caso.

Attualmente sto gestendo come master una campagna malvagia e il setting è che i pg erano potenti malvagi in vita, sono morti e ora sono all'inferno, da cui stanno cercando di uscire. La cosa sta riuscendo bene ma si deve stare bene attenti al livello di maturità dei giocatori, ci vuole niente che inizino a fare troppo i malvagi fra di loro trasformando le sessioni in una lite continua, una cosa che ho trovato utile infatti è metterli in una situazione in cui siano costretti a collaborare per uscirne. Anche porgli davanti png particolarmente odiosi e nocivi è stato utile per concentrare la loro "cattiveria" all'esterno del gruppo;nel loro caso gente stra-esaltata sul bene funziona benissimo a questo scopo oltre che i cattivi standard.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

  • Similar Content

    • By Arglist
      Ehilà
      Sono inciampato per puro caso in questo articolo (ma anche questo) riguardante i livelli di potere raggiunti dalle campagne. Oltre a notare (con estrema tristezza) quanto la cosiddetta oversemplificata D&D 5E piegata al politically correct non sia riuscita a rendersi giocabile nemmeno questa volta i livelli più alti (e penso ne sia una prova fattuale la completa inesistenza di materiale ufficiale riguardante il Tier 4), ho notato quanto i miei tempi non coincidano affatto con quelli dati dall'internet in generale.
      Quindi:
      - vittima anche dell'ultimo abbandono (ormai anni fa) di una campagna 5E - DiA - citando il narratore "questa campagna in un anno voglio finirla", con conseguente scambio di sguardi tra i partecipanti alla "ma è del settore questo?"
      - complice anche un sano esame di coscienza, con una campagna (unica rimasta) all'attivo da ormai 5 anni di Rise of Tiamat ed altre incompiute della durata di svariati anni
      -  risultante da confronti con altri possenti narratori emiliani che mi han confermato che prima dei 365 giorni canonici una campagna 1-7 ( (elevati a multipli di 2 per range 1-15 e 1-20 homemade) non l'abbiano mai finita
      - Tenendo conto che esce un AP l'anno, e che sempre nello stesso anno esce un AL ambientato in luoghi differenti, motivo che mi fa pensare che alla WOTC considerino normale terminare i moduli nell'anno?
      Mi chiedo: siamo noi italiani eccessivamente prolissi o sono i colleghi della perfida Albione e d'oltreoceano ad esser troppo frettolosi? E, se si, perché?
    • By supremenerd88
      Buongiorno a tutti,
      sto per iniziare una nuova campagna con degli amici di vecchia data con cui giocavo a D&D 3.5 e 4. Scegliendo tra D&D 3.5, 4, 5, Pathfinder 1e e Pathfinder 2e (dovendo comunque acquistare alcuni manuli avendone persi molti della 3.5 e 4 e non ci siamo dati limiti di budget e nemmeno di edizioni del gioco) saremmo propensi a iniziare la campagna con Pathfinder 1e per poter sfruttare le campagne precostruite che, dopo un'occhiata veloce su alcuni PDF che ho trovato mi sembrano veramente ben costruite (molto di più delle avventure di D&D per intenderci, che non ho mai apprezzato).
      A tal proposito ho visto che la prima campagna dell'Adventure Path che era uscita era "Rise of the Runelord" e, dato che farò il master, ho letto un po' di info qua e la e mi sembra molto interessante. il discorso però è questo: nella prima parte della campagna viene sensibilizzato il master a far conoscere la città di Sandpoint ai giocatori, descritta in una quindicina di pagine sul primo manuale dell'avventura. ho visto però che poi è uscito il manuale dedicato proprio a Sandpoint (https://pathfinderwiki.com/wiki/Sandpoint,_Light_of_the_Lost_Coast) nel 2018 (molto dopo l'uscita dell'avventura) al che mi chiedo: vale la pena acquistare il manuale in questione su Sandpoint per migliorare le prime sessioni di gioco oppure no? ma soprattutto: il manuale è "ambientato" prima dell'avventura di "Rise of the Runelord" oppure dopo? vorrei evitare di acquistarlo per poi scoprire che è per gestire Sandpoint al di fuori di questa campagna e dopo che un gruppo di avveturieri ha salvato la città dai signori delle rune...
      Grazie mille.
      P.s. non riesco a trovare l'elenco dei manuali di PF 1e in italiano (su pathfinderwiki ci sono i riferimenti dei manuali usciti in inglese ma dubito fortemente che siano stati tutti tradotti...). Esiste una lista dei manuali usciti in italiano e magari i link di dove acquistarli? PDF o cartacei non mi fa differenza, ma se esistono preferisco in italiano rispetto che inglese per velocizzare il tutto.
      Modificato 3 minuti fa da supremenerd88
    • By Gmon
      Buongiorno.
      Sto cercando di scrivere una breve avventura ambientata totalmente in una locanda, se avete idee e suggerimenti saranno molto piu' che bene accetti.
      Ecco le basi:
      I personaggi sono stati ingaggiati per trovare un png che chiameremo "Informatore" che ha appunto un informazione importante da vendere; l'unica cosa che sanno di lui e' che e' un frequentatore giornaliero di una nota locanda, egli e' un cangiante per cui potrebbe avere un aspetto differente anche ogni sera.
      Oltre a questo i pg. Sanno che c'e' anche un assassino in cerca dell'informatore, dell'assassino sanno che e' umano ma non ne conoscono il nome ne' il volto.
      Con queste premesse vorrei sviluppare un avventura basata sugli incontri e, vorrei riempire la locanda sia di avventori che di abituali frequentatori con caratteristiche tali da poter essere tutti potenziali informatori e/o assassini.
      A voi chiedo principalmente suggerimenti sui png che si potrebbero usare.
      L'avventura si basa ovviamente sul parlato, i Pg dovranno cercare di capire chi e' l'informatore e chi l'assassino ed eventualmente fermarlo.
      Inoltre se avete idee su come "movimentare" le serate in locanda oltre alla classica rissa per ora non mi e' venuto in mente altro.
      Grazie a chi vorra' aiutarmi.
    • By Benfoghor93
      Ciao a tutti, gioco a d&d da un annetto circa, più precisamente alla 3.5, sto per iniziare una nuova campagna e per la prima volta volevo creare un pg che usa le armi da fuoco, Il problema è che non riesco a trovare nessuna fonte ufficiale a riguardo. Sapete dirmi per caso se esistono dei manuali, anche in inglese, della 3.0 o 3.5 che tratti appunto queste armi ed anche eventuali classi?
    • By MadLuke
      Ciao a tutti,
            questa è un'avventura che dovrei masterizzare al limite tra un paio d'anni (quando finirò l'attuale campagna), ma voglio iniziare a raccogliere quanti più spunti possibili.

      Premessa (non indispensabile):
      Nella mia ambientazione c'è un'area del continente geograficamente paragonabile all'Asia meridionale/Oceano Indiano orientale. Socialmente però le popolazioni barbariche che vi abitano, che si chiamano Chalachakra, sono tutt'altro che gandhiane, semmai è una roba tipo "The Green Inferno" (USA 2013, per i cultori del cinema d'essai). I popoli che  vi abitano sono divisi in centinaia di tribù che vivono nella giungla, ognuna di esse (per zone contigue) devota a uno dei dieci animali totem della giungla (giaguaro, lupo, aquila, caimano, scimmia, ecc.). Ogni tribù ha una matriarca/druida che decide la linea politica, sociale, ecc. gli uomini sono all'ordine del Kur (il figlio) e devono fare solo due cose: 1) combattere quando "la Madre" gli ordina di farlo, contro la tribù di un altro animale totem o addirittura di terre straniere e 2) inseminare le femmine (i bambini comunque sono collettivamente allevati solo dalle femmine). Inoltre per ogni animale totem c'è una druida "Grande Madre" che in casi eccezionali può decidere la linea di tutte le tribù/nazione del suo animale. Sia le "Madri" che la "Grande Madre" stabiliscono il daffare ovviamente solo dopo essere intercesse presso il loro spirito animale guida.
      La genesi:
      Sto cercando di ipotizzare una sorta di avventura (il nome non sono certo sia corretto) che dia fondamento a questa organizzazione attuale. Allora ho pensato che circa centomila anni fa queste popolazioni primitive vivevano nell'anarchia completa, senza uno straccio di visione per il domani. Poi però a un certo punto (non so da dove ma non mi sembra interessante) sono giunti appunto dieci grandi Spiriti: spirito dell'astuzia, dell'ordine sociale, della ferocia, dell'ingegno, ecc. alla ricerca di razze che li adorassero. Per questo si sono incarnati in grossi animali che già erano presenti nel mondo: uno in ragno, in lupo, in tigre, in scimmia, ecc. Questi animali avevano quindi le caratteristiche fisiche degli animali, ma quelle mentali di divinità (di basso livello). Una volta incarnate dovevano quindi trovare degli esseri umani dotati delle giuste qualità per recepire il loro messaggio "serviteci e adorateci e noi vi renderemo più forti" e iniziare una vasta campagna di proselitismo..
      L'avventura che dovrebbe essere:
      Questo che è un dato "storico" valutavo appunto di renderlo un'avventura, cioè i PG dovrebbero interpretare degli avatar animali di divinità, girare la corrispondente India o Malesia alla ricerca di un Abramo o Mosè a cui rivelarsi per fondare il loro culto. Dato che gli animali (neanche questi che sono straordinari) possono parlare bensì solo emettere i loro normali versi, sarebbero dotati di telepatia, sia tra di loro che con gli umani.
      Domanda: assodato che un grosso caimano o una tigre o ragno si materializzano sulla riva di un fiume nella giungla, come potrei costruire una loro potenziale crescita sociale? Come potrebbero riuscire nel loro intento diversamente che girare a muzzo per la giungla, e alla prima fanciulla anima pia, avvicinarsi sperando che non fugga terrorizzata e dirle solo mentalmente "genuflettiti innanzi a me e io ti concederò il potere di trasformarti in uno come me 4/giorno ed essere immune al veleno"?
      Ciao e grazie, MadLuke.
       
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.