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I Draghi Gemmati stanno per arrivare in D&D 5e

In occasione della recente puntata di Spoiler & Swag, Natahn Stewart e Kate Welch della WotC hanno rivelato che il 21 Novembre verrà rilasciato un nuovo Set di Dadi speciale realizzato per festeggiare il 5° Anniversario dell'uscita di D&D 5e e il 45° Anniversario dall'uscita di D&D in generale. Questo set, che avrà un costo di 299,99 dollari (fra poco capirete perché) e sarà limitato a un massimo di 1974 copie, conterrà undici dadi in alluminio con i numeri colorati di blu, tra cui sarà presente un d20 con incastonato un piccolo zaffiro (questa gemma è stata scelta dalla WotC in quanto di solito essa è usata per commemorare il 5° e il 45° anniversario di un avvenimento). La vera sorpresa all'interno di questo set, però, è il fatto che esso contiene le statistiche del primo Drago Gemmato di D&D 5e, ovvero il Drago di Zaffiro.
Per chi tra voi non lo sapesse, i Draghi Gemmati costituiscono la terza categoria di draghi presenti in D&D, assieme ai Draghi Cromatici e ai Draghi Metallici. A differenza dei Draghi Cromatici (che sono malvagi) e di quelli Metallici (che sono buoni), i Draghi Gemmati sono neutrali.
La presentazione del Drago Zaffiro all'interno di questo set speciale, dunque, segna l'ingresso dei Draghi Gemmati nella 5a Edizione di D&D. Non sarà necessario, tuttavia, acquistare questo set di dadi per poter utilizzare il Drago Zaffiro nelle vostre campagne. Nathan Stewart, infatti, ha dichiarato che esso (e, chi lo sa, magari anche gli altri Draghi Cromatici, NdRedattore) sarà reso accessibile a tutti, ma si dovrà aspettare l'inizio del 2020.
E' possibile, quindi, che all'inizio del 2020 uscirà un nuovo supplemento in cui saranno presenti i Draghi Gemmati.
Voi che ne pensate? Ditecelo nei commenti.
 




Fonti:
https://www.enworld.org/threads/299-d-d-anniversary-sapphire-dice.668498/
https://www.enworld.org/threads/d-d-gem-dragons-are-officially-back.668530/
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Mettere in Piedi una Campagna nei Reami

Articolo di Ed Greenwood del 11 Ottobre 2019
Giocare ad avventure one shot, così come fare binge-watching di una bella mini-serie televisiva, può essere divertente, ma prima o poi qualsiasi giocatore di GDR vorrà provare una campagna, una serie di avventure interconnesse in cui la posta in gioco - e si spera anche le ricompense - possano essere più alti. Più tempo trascorso insieme agli amici, facendo di più e più a lungo. Molte campagne finiscono per esaurire il carburante e svanire, ma altre vanno avanti letteralmente per decenni costruendo, si spera, ricordi piacevoli (e cos'altro è la vita, se non una collezione di ricordi? Quindi cosa stiamo realmente facendo mentre viviamo le nostre vite? Stiamo costruendo una collezione di ricordi!) delle serate trascorse con gli amici attorno a un tavolo da gioco.

Il che, dato che il luogo dove realmente vivo sono i Reami, mi porta al come impostare e gestire una campagna nei Forgotten Realms.
Non esiste un modo giusto o un modo sbagliato di giocare a D&D o di fare il DM o di condurre una campagna, ma vi voglio illustrare come l'ho fatto io e, soprattutto, perché.
Primo, per risparmiare tempo e confusione, creavo dei personaggi pregenerati, comprensivi di background, i quali erano tutti giovani che cercavano la loro fortuna e lasciavano le loro case, tutte situate nella stessa comunità, per la prima volta nella vita. Questo ci permetteva di saltare i momenti confusionari in cui bisognava capire quali fossero tutte le capacità da scegliere, e soprattutto mi permetteva di costruire "abilità di vita quotidiana" e un passato per ogni personaggio. Lasciavo che i giocatori potessero scegliere tra il doppio del numero di personaggi necessari (per offrire loro maggiori scelte di classe, razza, genere e background), e spesso il gruppo di PG includeva un personaggio di riserva, gestito da me come DM fino a quando era necessario: ogni volta che un PG moriva o diventava incosciente, quel giocatore usava la riserva per il resto della sessione, invece di essere escluso dal gioco.
Ed il passato di quei personaggi dava ai giocatori situazioni problematiche per i loro personaggi (come la reputazione della famiglia, faide in corso e debiti) che potevano essere sfruttate o ignorate, a seconda di come andava il gioco.
(Man mano che il gioco andava avanti, alcuni giocatori sicuramente avrebbero voluto provare altre classi, ed io mi ero già preparato sin dal principio per mandare i PG iniziali in pensione invece di farli morire gloriosamente o altro. Molti PG in pensione potevano in caso uscire dal pensionamento per fungere da rinforzi temporanei oppure potevano mettere in piedi esercizi commerciali consolidati o creare una famiglia, dalle cui fila potevano poi essere selezionati i PG futuri.)
Secondo, avevo fornito loro un piccolo Compendio del Giocatore: un breve riassunto di ciò che sapevano riguardo ciò che li circondava, completo di mappe ridicolmente incomplete (ovvero una piccola area conosciuta circondata da frecce che indicavano cose come: "Thay molto lontano in questa direzione" e simili) dei Reami con tanto di Hic Sunt Dracones. Questa era la loro "conoscenza comune iniziale", e sì, avevamo una Sessione Zero in cui tutti potevano tranquillamente esporre le loro domande e trascrivere le mie risposte ai loro quesiti che sorgevano dalla lettura del Compendio. I loro personaggi avrebbero anche potuto essere dei ragazzi innocenti, ingenui e con gli occhi spalancati dalla meraviglia che si avventuravano in un mondo grande e spaventoso ... ma "sapevano quello che sapevano" e i giocatori potevano usarlo come solida base da cui iniziare.
Terzo, avevo incoraggiato i giocatori a parlare immedesimandosi nei loro personaggi, tranne quando si interagiva tra giocatore e giocatore: "Mi passi quel d12, per favore?" O "Passami le patatine" o tra giocatore e DM: "Ho vissuto qui tutti la mia vita; ho mai visto questa persona / quel distintivo prima d'ora? ”.E avevo fatto estendere la cosa, a partire dall'inizio della prima sessione di gioco, ai "consigli di guerra" , in cui i PG discutevano su dove sarebbero andati e cosa avrebbero cercato di fare rimanendo sempre nel personaggio. Volevo che prendessero l'abitudine di scegliere il loro destino, così come fanno degli eroi che cambiano il mondo rispetto a dei ragazzi che reagiscono solo a ciò che il mondo fa capitare loro.
Sì, questo significava che dovevo dettagliare il mondo in tutte le direzioni (nelle immediate vicinanze, almeno) e avere varie avventure pronte all'uso, indipendentemente dai luoghi e dalle attività che avrebbero scelto, ma avevo già questo mondo vasto e complesso, che doveva solo essere rifinito con dei dettagli locali. (Questo, oltre alla necessità di rispondere a tutte le domande dei miei giocatori per anni e anni, è il motivo per cui avete dei Reami così profondamente dettagliati.)
Eppure tutta quella mole di lavoro valeva la pena di essere fatta, perché i giocatori, attraverso i loro personaggi, avevano la possibilità di scegliere.
Anche nella campagna "casalinga" dei Reami, dopo decenni di gioco, ho sempre incoraggiato questi "consigli di guerra" fatti rimanendo nel personaggio, momenti in cui i PG discutevano su dove andare e cosa fare, in modo che si sentissero padroni dei loro destini, non tirapiedi che venivano spinti di qua e di là da un potente Dungeon Master divino (o, peggio ancora, da un DM che si comportava in modo tale da sembrare l'avversario dei giocatori).
La vita è una serie di scelte morali, in fondo lo sappiamo tutti; organizzate le cose intorno al vostro tavolo da gioco in modo da dare ai vostri giocatori scelte morali da compiere tramite i loro personaggi, e le avventure AVRANNO PIÙ IMPORTANZA per loro, e quindi saranno più significative, successi ben più importanti del semplice "ammazza il mostro, arraffa il tesoro, via col prossimo dungeon."
Quarto, mi assicuravo che i giocatori avessero una serie di avventure tra cui scegliere, tra cui qualche bel massacro per sfogare le frustrazioni della vita reale e un mistero o due (perché tutti amano i misteri; sono seducenti, possono davvero interessanti se il mistero non deve essere risolto per ottenere la sopravvivenza o la libertà). Comprese alcune scelte che sembrassero facili rispetto ad avventure tipo "combatti il Grande Signore Oscuro."
Per le mie mini-campagne da biblioteche (giocate nelle biblioteche pubbliche in cui lavoravo, gestendo dei programmi per adolescenti, un pomeriggio alla settimana per 13 settimane consecutive), non avevo il tempo per lasciare che i personaggi dei giocatori vagassero in giro e scegliessero la loro prima avventura, quindi ho risolto con l'idea dei contratti di avventura. Il gruppo di avventurieri avrebbe iniziato a giocare nel Cormyr, avendo appena ottenuto un atto reale, che imponeva loro una condizione per la concessione dello stesso, che era l'unico modo legale in cui i PG potevano andare in giro armati nel paese. Questa era una missione primaria quindi, prima di cercare avventure in modo indipendente per conto vostro, voi, la nascente Compagnia dell'Unicorno o la Spada Azzurra o la Lama Luminosa, dovete completare prima questa missione (eliminare quei fastidiosi briganti o guidare i goblin fuori dalle colline attorno a quella valle di confine). Un compito del genere costringeva il gruppo di PG ad esplorare caverne o una rovina che i loro bersagli stavano usando come tana, ed ecco che un'avventura per rompere il ghiaccio era in corso...e poteva essere impostata per mostrare chiaramente una via verso diverse altre avventure, dando ai giocatori le loro prime scelte reali.
E gli avventurieri di successo, nella vita reale e nel gioco, cosa fanno? Cercano di ottenere il meglio dalle loro scelte.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/getting-a-realms-campaign-up-and-running.667087/
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Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus è il prossimo manuale per D&D 5e in italiano

La Asmodee Italia ha aggiornato la pagina delle sue prossime uscite e ha rivelato quale sarà il prossimo manuale in arrivo per D&D 5e in lingua italiana: si tratta di Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus (Baldurs Gate: Descent into Avernus), l'avventura nella quale i giocatori non solo potranno visitare la famosa città di Baldur's Gate, ma anche intraprendere con i loro personaggi una discesa nel primo livello dei Nove Inferi, l'Avernus.
Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus, che è stato di recente protagonista di un evento ufficiale organizzato dalla WotC presso il Lucca Comics & Games 2019, è previsto per Gennaio 2020. E' importante tenere presente, tuttavia, che questa è al momento una data solo indicativa: in caso di imprevisti è possibile che la data possa slittare. Avremo maggiori informazioni sulla data di uscita definitiva quando saremo più vicini al momento della pubblicazione.
Se cercate maggiori informazioni su Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus, potete leggere la recensione del manuale, gli articoli di anteprima e quelli di approfondimento che abbiamo pubblicato negli ultimi mesi:
❚ Recensione di Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus
❚ Baldur's Gate: Descent into Avernus è la prossima avventura per D&D 5e
❚ Anteprima #1: Le stat della Infernal War Machine
❚ Anteprima #2: La mappa dell'Avernus e altre immagini
❚ Anteprima #3: Sommario e inizio Capitolo 1
❚ Diamo uno sguardo ai mostri dell'Averno
❚ Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus - Come vendere la propria anima guadagnandoci
❚ Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus - I nostri Oggetti Magici infernali preferiti
Qui di seguito, invece, potete trovare la descrizione ufficiale pubblicata sul sito di Asmodee Italia:
Dungeons & Dragons - Discesa nell'Avernus
Benvenuti a Baldur’s Gate, una città dove l’ambizione, la corruzione e l’omicidio dilagano. Avete appena iniziato la vostra carriera da avventurieri, ma restate subito coinvolti in un complotto che vi condurrà dalle ombre di Baldur’s Gate alle prime linee della Guerra Sanguinosa! Avrete abbastanza fegato da ritorcere le macchine da guerra infernali e i nefandi contratti contro l’arcidiavolessa Zariel e le sue diaboliche legioni? Riuscirete a tornare a casa sani e salvi quando sul vostro cammino vi attendono le sterminate forze del male dei Nove Inferi?
Lingua: italiano
Data di uscita: gennaio 2020


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Un sondaggio su D&D da parte di tre studenti di Game Design

Un utente di Dragons' Lair, @Lyadon, è uno studente di Game Design e come molti di noi è un appassionato di Gdr, in particolare di D&D. In occasione di un esame in Psicologia, dunque, lui e due suoi compagni di università hanno deciso di realizzare un sondaggio dedicato proprio a Dungeons & Dragons, in modo da studiare ciò che i DM e i giocatori cercano in questo gioco di ruolo. Se volete dare il vostro contributo, così da aiutarli a ottenere un buon numero di risposte da presentare al loro esame, questo è il link al loro sondaggio, del tutto anonimo e creato tramite Google Form:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdQnB2jYGktod2tBZb58Sfq7iMYevBcKTaZLXzTZx_OCqAasw/viewform?usp=sf_link
Il sondaggio è purtroppo disponibile solo in lingua inglese, in quanto gli autori hanno voluto cercare di ottenere risposte anche dai giocatori provenienti dal resto del mondo. Se, comunque, per voi non è un problema e desiderate dare il vostro contributo affrettatevi, perchè Lyadon e i suoi amici dovranno presentare al loro professore i risultati definitivi questo Venerdì 15 Novembre 2019, giorno dell'esame.
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Sviluppare delle Sottoclassi

Articolo di J.R. Zambrano del 02 Novembre
È tempo di fare un salto dietro le quinte per dare un'occhiata a come vengono costruite le sottoclassi. Esse sono una delle opzioni più interessanti di Dungeons and Dragons e, come abbiamo visto negli ultimi Unearthed Arcana, consentono al gioco di espandersi in modi insoliti che, anche dopo cinque anni dall'uscita della 5E (in Usa, NdT), riescono ancora a offrire nuovi concetti da esplorare per ogni classe. Ma cosa le rende davvero interessanti? Cosa significa progettarle? Jeremy Crawford ci offre alcuni spunti di riflessione:
E, se state cercando la prima parte, eccola qui.
In questi video potete vedere cosa succede durante la progettazione di un'opzione per il giocatore e cosa le rende attraenti sia per i designer che per i giocatori. Ciò che per me è stato interessante è stato il modo in cui parlano di Bilanciamento come di uno degli ultimi/meno interessanti aspetti su cui focalizzarsi quando si tratta di progettare una sottoclasse. Domande come "questa opzione fa ciò che si prefigge di fare?" e "racconta la storia della sua classe o, meglio ancora, racconta una buona storia?" hanno la massima priorità. Questa è una tendenza che definisce la 5E. Guardate per esempio il Rianimato (Revived, traduzione non ufficiale), che riassume al meglio questo principio. Al primo posto va sempre ricordato che si sta progettando un gioco che sia divertente da giocare e divertente come argomento di riflessione.
Ma le regole sono comunque progettate in modo intelligente. Il discorso sul Bilanciamento è stato piuttosto informativo. Ecco cosa succede durante la fase di bilanciamento di una sottoclasse:
La cosa più importante nel bilanciamento è assicurarsi che la sottoclasse nel suo insieme stia centrando un livello di efficienza simile a quello delle altre classi. Questo può succedere, in generale, se la sottoclasse tiene il passo con le altre in termini di:
Danni Cure Difese Complessivamente si potrebbe pensare a quali bonus fornisce ai danni, a come interagisce con la CA o ancora se fornisce la capacità di Controllare altre persone. In breve controllate prima se è approssimativamente paragonabile ad altre sottoclassi di quella classe.

È utile pensare alle capacità e ad altre caratteristiche del personaggio come l'equivalente di un incantesimo. Il che ha senso se ci pensate. Gli incantesimi sono uno dei pochi aspetti in D&D in cui c'è un aumento chiaramente misurabile del potere. Ogni tanto, a livelli differenti, aumentano i danni di tutti i personaggi. In generale l'aumento viene effettuato a un certo ritmo, cosi come avviene per la guarigione, ma è più difficile da misurare negli aspetti non numerici. Per esempio, le capacità non da danno e non curative consentono ai giocatori di influenzare intere parti del gioco. Che si tratti di controllare il tempo atmosferico o ispirare l'eroismo negli alleati per farli combattere più duramente, meglio, più velocemente o più forte, queste capacità possono essere molto potenti. Quindi Crawford consiglia di convertire un effetto in danno virtuale.

E ciò che intendiamo con questo è di dare uno sguardo agli incantesimi comparabili di un appropriato livello di potenza: se avete una capacità che consente a qualcuno di teletrasportarsi come reazione, pensate a quale livello trovereste il primo l'incantesimo che faccia qualcosa del genere, dopo di ché trovate un incantesimo comparabile che faccia danni - nel video fanno l'esempio del Raggio Rovente. Questo vi dà una stima approssimativa di quale dovrebbe essere il livello di potenza del giocatore.
Ad ogni modo, tutto ciò è affascinante ma, per ora, chiudiamo il discorso ricordandovi che proprio ora si sta svolgendo un Grande Sondaggio su D&D, quindi vi invitiamo ad andare a compilarlo e ad aiutarci a dare forma al futuro della 5E.
E come sempre, Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/11/dd-what-goes-into-subclass-design.html
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Ventura a Mystara - I - Il mistero dei Boschi Neri

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La Soglia, Taverna delle Due Spade, 12 di Thaumont, mezzodì

Dopo quasi tre settimane passate a dormire sulla nuda terra a ridosso di un fuoco da campo o accomodati fortunosamente in qualche rovina o stallo di contadini essere tornati alla civiltà e poter beneficiare del comodo abbraccio di un vero letto era stato estremamente piacevole per i tre compagni. Avevano dormito molto più a lungo di quanto normalmente si sarebbero permessi, svegliandosi poi con un notevole appetito, che stavano soddisfando ad uno dei tavoli nella sala comune della Taverna delle Due Spade, un ritrovo situato in una stradina laterale sulla via Ventosa che attraversava la cittadina da nord a sud.

Il posto era gestito da un vecchio ma robusto traladariano, probabilmente un ex-mercenario o patriota: mentre ordinava il pranzo Valgas lo ha sentito mentre descriveva ad altri avventori una battaglia a cui lui diceva di aver preso parte quando ancora utilizzava (una del)le due grosse spade a due mani che ora si incrociano sulla parete di fronte all'ingresso della taverna.

I tre avevano molto da festeggiare: l'incarico esplorativo che avevano appena portato a termine sarebbe stato ben remunerato e si era svolto e concluso senza grandi intoppi. Illius specialmente si aspettava che in un territorio simile avrebbero incontrato più creature ostili, umanoidi in particolare: non era un mistero che tanto la Strada del Duca quanto quella Ventosa fossero vie di comunicazione abbastanza pericolose, quindi figurarsi l'entroterra selvaggio che le fiancheggiava per lunghi tratti.

Era un peccato che il cartografo che avevano scortato e protetto non fosse lì a festeggiare con loro: in quesi giorni di convivenza forzata si era fatto gradire come una persona socievole e ironica e non si era lamentato così tanto come ci si sarebbe aspettati da una persona che fa quel genere di lavoro. Lui però, a differenza loro aveva famiglia e dopo tanti giorni lontano da casa aveva preferito ripartire quanto prima per Penhaligon, approfittando della piccola carovana organizzata da un mercante di lana che aveva lasciato La Soglia molto presto quella mattina.

Mentre una delle tre giovani cameriere portava loro le birre che avrebbero accompagnato la seconda parte del loro pasto, nella taverna ci fu un po' di trambusto e almeno paio di voci si alzarono alte dicendo di fare attenzione e di levarsi dai piedi.

Sfortunatamente la cameriera che stava venendo a servirli era robusta e grassoccia quanto l'oste e la sua stazza insieme a quella del vassoio e dei boccali che vi erano sopra impediva loro una qualsiasi visuale sull'accadimento che andasse al di là di gambe e piedi.

Prima però che potessero indagare a riguardo l'accadimento si fece largo da solo, mentre la donna posava il vassoio sul lato del loro tavolo quadrato che sarebbe stato il posto dell'ideale quarto commensale.

Un traladariano grande e grosso, e molto grosso per essere un traladariano, con indosso abiti di cuoio malmessi, la barba ispida ed incolta e due occhi spiritati era comparso oscurando la pur non trascurabile massa della cameriera. Mentre questa arretrava di un passo un po' atterrita l'uomo si fece largo spostando la sedia vuota dal tavolo e afferrò uno dei boccali con una mano grossa come la lama di un badile.

"Quescta birrha è scha mia" disse con un tono lievemente alterato. Mentre si portava il boccale alla bocca, l'odore che si accompagnava all'uomo li raggiunse i tre e la cameriera disgustandoli: era un tanfo di sudore e orina, un lezzo da mendicante.

Una mano fermò però il braccio dell'omone prima che la sua bocca toccasse il bordo del boccale ed un altra figura, quasi della sua stessa stazza, gli si affiancò: l'uomo che gli teneva il braccio era un altro traladariano, vestito in modo molto simile all'ubriaco, ma i suoi abiti erano in buone condizioni, e portava un'accetta agganciata alla cintura.

L'ubriaco cercò di colpire il nuovo venuto con la mano libera, ma questi si scansò e gli assestò un colpo alla bocca dello stomaco facendolo piegare in avanti e mandandolo a sedere sulla sedia libera che scricchiolò, accogliendo un tale peso con un certo slancio, ma resse all'impatto. Il boccale di birra, ormai fuori controllo sbattè violentemente sul tavolo del gruppo, annacquando irrimediabilmente lo sformato di carne che aspettava di essere consumato e costringendo Allandros e Valgas a scattare in piedi per non essere inzuppati di birra.

"Pyotr! Ma cosa fai? Ma che cosa ti è successo? Che ci fai qui e ubriaco?" disse il traladariano appena arrivato all'ubriaco con un tono che tradiva una notevole preoccupazione.

"Frascello! Grascie a Shalav!" disse a fatica l'omone seduto, poi mentre grosse lacrime gli rigavano il volto si schiantò col petto sul tavolo mancando di poco il vassoio con le birre, privo di sensi.

Spoiler:  

Pensieri in blu, discorso diretto in rosso, tutte le azioni che riguardano PNG e cambi di locazione vanno proposte e non date per eseguite. Tutto ciò che riguarda la meccanica va in spoiler.

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La confusione della locanda e notevole e mentre festeggio manginado carne e bevendo birra sento distrattamente i rumori di una lite.

La solita baruffa da locanda...oppure sarà qualche altra cosa?

mosso da curiosità sposto il capo per vedere meglio e notare l'uomo colpito accasciarsi a terra.

Uhm tira una aria strana qui.

@Tutti

Spoiler:  
Valgas è un umano di 24 anni di bell'aspetto capelli corti neri e occhi verdi.

Indossa un armatura di cuoio nera e porta al fianco una spada e un coltello da caccia mentre il petto e sormontato da una cintola di cuoio con diversi pugnali da lancio di piccole dimensioni.

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Per fortuna è andato tutto liscio..

La mia mente vaga ricordando l'appena conclusa missione insieme.

Mi sarei aspettato una presenza di creature ostili molto più massiccia..

Improvvisamente la mia attenzione viene catturata dallo strano quanto sgradevole siparietto che si svolge al nostro tavolo; non appena vedo l'uomo vacillare, imito i miei due compagni e balzo in piedi per evitare un bagno di birra non gradito.

Con sguardo severo, mi rivolgo quindi all'uomo nerboruto che sembra conoscere l'ubriacone.

Signore, sarebbe così gentile da spiegarci cosa sta succedendo?

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Parlotto del piu' e del meno con i miei nuovi compagni di lavoro quando vidi il grosso energumeno prendere una delle nostre birre e poi ricevere quel pugno.

... ma che succede ...

Mi scosto giusto in tempo per evitare la birra ma la nostra carne e' irrimediabilmente compromessa e mi scappa un sorriso

Direi che dobbiamo ordinare dell'altra carne.

Attendo la risposta dell'energumeno alla domanda del mio compagno restando in piedi

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L'energumeno che aveva appena messo fuori combattimento l'ubriaco (o era stato tutto l'alcool che aveva già in corpo?) posò una mano sulla spalla di questi e guardò per un istante i tre. Il suo volto era contrito e non ci voleva un esperto di mimica per capire che si vergognava molto di ciò che stava accadendo.

"Vi chiedo scusa signori, davvero - disse parlando lentamente e col volto basso - non so cosa sia preso a mio fratello Pyotr: sembra che una volta arrivato qui sia diventato matto, non l'ho mai visto bere né mai ubriaco in passato. Pagherò all'oste il pranzo che vi abbiamo rovinato e quanto ordinerete per sostituirlo."

Mentre l'uomo parlava il taverniere si era avvicinato ed intervenne sentendo le parole dell'uomo: si avvicinò e indicando con l'indice l'ubriaco gli chiese: "Lo conoscete?"

"Si - rispose l'uomo - E' mio fratello Pyotr"

"Quindi anche voi siete un Yakovescu?" domandò il taverniere con uno strano tono, che a Illius suonò come quello delle domande-trappola che facevano a volte gli insegnanti della corporazione dei maghi.

"Certo: sono Fyodor Yakovescu. Vanya Yakovescu era il fratello maggiore di mio padre."

"Allora sappiate che mi dovete 55 reali: solo per rispetto a vostro zio non ho già chiamato la guardia. Se Edoard della corporazione (dei boscaioli) non me lo avesse detto adesso lo sareste andato a cercare in gattabuia. Ma Yuri ricorda il passato e rispetta gli eroi. Ora datemi quanto mi dovete e portatelo via: puzza più di un cavallo morto da tre giorni..."

"55 Reali !?! - Obiettò Fyodor - Ma io non ho tutti queste monete con me..."

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Allandros

Ascolto il dialogo tra l'oste e Fyodor e cerco di intervenire.

Aspetti un attimo buon uomo, forse possiamo trovare un accordo, per sistemare tutta questa faccenda senza chiamare le guardie. Sediamoci con calma e parliamone, tra gentiluomini. Cosa ha combinato per una simile somma di denaro?

Guardo i miei compagni sperando che anche loro sian della stessa idea...

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Annuisco alle parole di Allandros.

Sono d'accorso; sediamoci e parliamone. dico con un accenno di sorriso in direzione di Fyodor.

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Sorrido sendendomi.

55 reali..deve aver fatto qualcosa di grave nessuno accumula un simile debito in una volta sola.

Forse è il caso che ci raccontiate tutto dall'inizio.

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Il taverniere incenerì i tre con uno sguardo e quando si volse per un momento Valgas pensò che fosse sul punto di andare a staccare dalla parete una delle spade ed usarla contro di loro.

Invece sbottò fuori indicando vigorosamente l'uomo che si era accasciato sul tavolo e che ora stava cominciando a russare.

"Circa una settimana fa questo vostro fratello è venuto qui con un altro brutto ceffo, un bestione grasso e calvo: hanno mangiato cacciagione freschissima innaffiata col migliore vino della mia cantina e hanno offerto diversi giri di bevute a tutti gli avventori e la cena a un gruppo di mercenari. Alcuni dei fortunati sono miei clienti abituali e potranno confermarvelo..."

L'uomo stava parlando a voce piuttosto alta ed un paio di uomini di mezza età seduti al bancone oscillarono affermativamente il capo.

"Yuri però non è uno stolto e non fa scialare i clienti senza vedere prima il conio: quel vostro fratello mi mostrò una tasca di pelle nera in cui c'erano almeno un centinaio di reali, probabilmente di più..."

Fyodor sentendo quelle parole sbiancò e guardando il fratello privo di sensi sussurrò, a voce così bassa che lo udirono solo i tre e forse il taverniere: "Pelle nera... Erano i soldi per assumere i cacciatori e gli armigeri... fratello mio ma che hai fatto? Che hai fatto!"

"Li ha dati al suo amico - rispose il taverniere che evidentemente aveva sentito - non aveva più nemmeno un soldo quando è venuto il momento di pagare e il suo amico se ne era già andato. Non è tutto: vostro fratello è tornato qui quasi ogni giorno a mezzo ubriaco e piagnucoloso a molestare i miei clienti cercando di scroccargli alcool o denaro. I primi giorni ho cercato di tenerlo buono con qualche birra, ma poi ha cominciato a puzzare troppo e sono stato costretto a buttarlo fuori. Grosso com'è non è stato facile: mio nipote si è rimediato un bell'occhio nero. Se non fosse che Yuri rispetta gli eroi perché ricorda il passato sapete da quanto lo avrei mandato a smaltire la sbornia in gattabuia... Ma ora pagatemi il conto o almeno un anticipo e portatelo via, prima che mi rovini ulteriormente la reputazione."

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Seguo con interesse il racconto del locandiere, senza però lasciarmi sfuggire le parole quasi sussurrate di Fyodor; quando il racconto termina, mi volto verso i miei due compagni.

Che ne dite? domando Per quanto mi riguarda possiamo almeno cercae di aiutare Fyodor a saldare parte del conto di suo fratello..

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Alle parole sugli armigeri mi faccio molto attento

... assumere armigeri ... chissa per cosa... qui ci scappa un altro lavoretto ...

Annuisco verso Illius

Io ci sto

Sussurro poi ai miei compagni

Non abbiamo ancora i soldi dell'ultimo lavoro? Prima di dividerceli potremmo saldare il debito o un parte.

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Annuisco alle parole di Allandros.

Infatti mi riferivo proprio a quelli, Allandros dico al mio compagno.

Yuri dico spostando la mia attenzione sull'oste Potrebbe andarle bene se le coprissimo noi parte del debito di Fyodor?

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Fyodor guardò prima Illius e poi Allandros stupito.

Il taverniere rispose: "Basta che siano monete buone e che ci siano ancora al momento di riscuoterle, a me non importa un bel nulla da che borsa arreranno"

"Non posso accettare..." disse Fyodor scuotendo il capo e facendo storcere la bocca del taverniere, che aveva evidentemente intravisto per un momento ricomparire un introito insperato.

L'uomo sospirò e guardando in volto Yuri proseguì: "Mio fratello si è messo già abbastanza nei guai e non vorrei indebitarmi a mia volta con delle persone che non conosco. Ma non posso fare un torto ulteriore a Yuri che è stato già molto comprensivo in memoria di mio zio, Vanya l'Ammazzalupi. Ho con me una decina di reali e se voi potete prestarmene i restanti, prometto sulla mia vita che ve li renderò probabilmente già quando saremo a casa di mia cugina Petra qui a La Soglia."

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Annuisco alle parole di Fyodor.

Sono certo che tra me e i miei compagni riusciremo a trovare il denaro che manca per saldare il suo debito con Yuri.

Per quanto riguarda il nostro compenso.. faccio una breve pausa Ci parli di questa storia di assoldare degli armigeri..

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Allandros

Sorrido alle parole di Illius

... ricordavo bene allora...

Ascolto le parole del mio compagno e gli do manforte nella discussione

Certo che ci saranno al momento di riscuoterle

Sorrido alle parole di Illius

... assoldare ... un altro lavoretto ... bravo Illius...

Mi faccio attendo alle parole dell'energumeno

Si infatti...

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"E' per via degli elfi... e dell'orso... - Fyodor aveva un tono stranamente mesto - è una cosa di cui mi devo occupare al più presto possibile... Vedete..."

L'uomo si bloccò, in quanto il taverniere era rimasto lì fermo come in attesa e lo stava guardando con l'aria di chi sa qualcosa dell'affare ma non dice nulla e occhieggiava insistentemente verso il fratello.

"Forse è il caso però di saldare prima il conto con il buon Yuri e parlarne quando saremo da mia cugina, senza fretta" concluse mettendo mano al borsello che aveva alla cintura.

"Mi aiutereste a portarlo via? Non credo di farcela da solo" chiese ai tre indicando con lo sguardo il fratello.

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Allandros

Alle parole iniziali resto sorpreso

.. elfi ... che coincidenza ...

Ma poi le parole sui soldi mi ricordano che siamo ancora in una taverna ed annuisco verso Fyodor

Gia', forse e' meglio andare da un'altra parte a parlare.

Mi alzo e sorrido verso Fyodor

Proviamoci assieme...

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Mentre Allandros e Fyodor tentano di solevare il pesante corpo di Pyotr, sposto la mia attenzione su Yuri, il locandiere.

Mi volo un attimo e, dopo aver messo mano ad una delle mie tasche interne, estraggo un sacchetto contenente diverse monete; ne conto una quindicina per poi rimettere il sacchetto nella stessa tasca del quale l'ho prelevato, porgendo quindi il denaro a Yuri.

Ecco estinta una parte del debito di Pyotr nei tuoi confronti, Yuri

Detto questo, aspetto che anche gli altri miei compagni provvedano a mettere parte del denaro, come pattuito.

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Prima di muoverci osservo tutta la scena...

Dopo tutta la fatica che abbiamo fatto per guadagnare quei soldi li dovremmo spendere tutti in una sola volta per aiutare uno che si è messo da solo in questo pasticcio...ma siamo pazzi?

però non posso lasciarlo nei guai in questo modo...ah so che me ne pentirò ma vediamo cosa si può fare...

Decido così di avvicinarmi al bancone di Yurì...beh se vuoi vedere presto tutto il tuo debito saldato potresti dirmi che aspetto avevo il cosidetto amico del tuo debitore...chissà che non si riesca a rintracciarlo e con un po' di fortuna farsi restituire i soldi.

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Yuri contò le monete del mago e di Fyodor, e prima di rispondere a Valgas precisò: "Mancano ancora 30 reali"

Illius era lì ad ascoltare mentre il taverniere parlava: "Ve l'ho detto. Era poco più basso del vostro amico - indica Fyodor - ma una vera palla di lardo. Calvo e sbarbato, con gli occhi piccoli, vestito come uno qualsiasi. Non so dove suo fratello lo abbia incontrato né come si chiami, ma uno così non credo passi facilmente inosservato. E quanto mangiava anche! Almeno come tre persone!"

Nel mentre il traladariano e Allandros hanno preso di peso Pyotr e lo stanno portando verso l'ingresso della taverna.

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