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Problemi legati alla mia ambientazione!


Rigel89
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Ho bisogno dell'aiuto di qualche Master esperto...

Si tratta di una questione delicata e perciò mi devo dilungare un po nella spiegazione, spero che avrete la pazienza di leggere e magari troverete anche voi qualche spunto per le vostre campagne... :-D

Faccio il master e nella mia ambientazione attuale le divinità sono tutte discendenti di una divinità suprema così potente che ormai non si cura della realtà perché arrivata a un grado di esistenza supremo diciamo di autocontemplazione, ma che ha lasciato ai suoi "figli" il potere sulle realtà e i multiversi creati da lui, questi dei hanno poteri limitati a un' area geografica stabilita tra loro per evitare guerre tra pantheon (infatti nella stessa mitologia nordica si parla di una guerra tra 2pantheon diversi), come tanti regni autonomi con i loro intrighi interni per ottenere il potere. Infatti se una divinità dovesse per qualche motivo recarsi in zone sotto il controllo di un pantheon diverso i suoi poteri divini sarebbero limitati e benché le sue capacità speciali rimarrebbero pressoché intatte i suoi incantesimi sarebbero ostacolati in quanto come dio è "chierico di sé stesso ed è da sé stesso che attinge per usare la magia a differenza dei mortali che devono chiederla o trovare metodi alternativi per usarla...

Ora, se il potere di un dio non ha effetto al di fuori del suo continente, un chierico di quel dio non può sperare di lanciare incantesimi se ne esce... il che sarebbe interessante per qualche sessione (cosa già accaduta in passato con terreni sconsacrati o viaggi in realtà differenti dove non potevano contare sull'appoggio dei loro dei o in altre occasioni che ora non mi vengono in mente) ma in questo caso si tratta di una campagna che durerà almeno qualche anno nel gioco e vari mesi nella realtà...

per la druida non ci sono problemi dato che è più fedele all'idea di natura che a una divinità in particolare, ma per un chierico fanatico di St Cuberth che oltre a essere il curatore vero e proprio è anche un power player che rimarrà letteralmente scandalizzato scoprendo che non potrà contare sui suoi poteri (e in mischia un chierico non è come un guerriero)... è un bel problema... anche perché non vedo come potrebbe sopravvivere alla lunga in una campagna del genere che si avvicina ai livelli epici sempre di più... cosa posso inventarmi per sormontare questa difficoltà?

Un oggetto non sarebbe male ma speravo in qualcosa di più originale... una sorta di "lasciapassare divino per usare i propri poteri" (burocrazia tra divinità? Insolito... XD)... tiri percentuali e magia ostacolata? Lo trovo stressante e controproducente per la sua vita e per la durata della campagna... O qualcos'altro... da dove troverà la fonte divina che colmerà il suo santo(?) corpo dei poteri che merita? Avete qualche idèa per favore?

Vi ringrazio per la pazienza e per l'aiuto!

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Il chierico si "appoggia" a un'altra divinità affine a St.Cuthberth per gli incantesimi e i domini , magari cambiandogli temporaneamente i domini , così da evidenziare il passaggio da un'area a un'altra senza tarpare le ali al povero PG .

E' come , passatemi l'analogia , se un utente di 3 fuori dalla rete si appoggia a TIM ....;-)

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Oppure puoi usare un'idea tipo consolato. Il consolato è terra della nazione sul territorio di un'altra nazione. Tirando un po' (tanto) il concetto puoi dire che un chierico di alto livello è un'estensione del "territorio" del dio e quindi puoi concedergli i poteri. In pratica tramite l'uso di alcuni rituali/incantesimi (magari anche un talento creato ad oc) il chierico/ricettacolo si riempie dell'energia del suo dio mentre è nei territori sotto il suo controllo e poi può usarla quando ne esce, consumandola di volta in volta. In questo modo sarebbe costretto a ritornare periodicamente alla sua chiesa.

In alternativa/aggiunta potrebbe ricavare il potere da eventuali fedeli e proseliti che ha convertito nelle altre nazioni.

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Grazie, per quanto riguarda l'idea di Andrea15172 devo dire che avevo pensato anche io a una cosa simile inizialmente ma poi mi sono reso conto che almeno per come la vedo io non si può passare tanto facilmente da una divinità all'altra a meno che non si commetta un atto estremamente eclatante ai suoi occhi, gli incantesimi vengono concessi a chi ha dimostrato anni e anni di fedeltà a un dio! la tua analogia va bene, io mi sono immaginato la scena del chierico che uscendo dal continente sentiva una vocina che gli dava il benvenuto e il codice per usare gli incantesimi all'estero col nome del dio (nuovo operatore telefonico) da venerare XD

Invece la proposta di Darken Rahl non mi sembra male, ci lavorerò su anche perché dovranno inoltrarsi molto nel "nuovo mondo" e le occasioni di tornare al continente di origine per ricaricarsi saranno rare... comunque mi sembra una buona idèa, vi ringrazio entrambi moltissimo, non ci ho dormito stanotte (si vede che non avevo di meglio da fare XD)

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Invece la proposta di Darken Rahl non mi sembra male, ci lavorerò su anche perché dovranno inoltrarsi molto nel "nuovo mondo" e le occasioni di tornare al continente di origine per ricaricarsi saranno rare...

Anche a parer mio l'idea di Rigel non è male bisogna vedere sempre se il chierico del tuo party si merita di esssere "l'ambasciatore" della sua divinità.

A perer mio dovresti deffinire bene il rapporto tra il PG chierico e il nuovo continente... per esempio stabilire se il PG è il primo chierico ( o uno dei pochi) della sua religione a giungere in questo "nuovo mondo"... in tal caso credo possa godere di questo "bonus" e conservare i suoi "poteri"... In fondo una divinità è sempre a caccia di nuovi adepti, e il PG chierico potrebbe essere il profeta della suo dio...

questo chiaramente potrebbe portare a degli scompensi e a delle rivalità nel Phanteon, ma se come dici, il tuo party si sta lanciando in un avventura Epica... non vedo nulla di male a preparare il terreno per qualche sviluppo che pone i PG in confronto con le divinità! ;)

Daltro canto potresti far precedere la campagna da una piccola avventura nella quale al PG chierico viene appunto dato (dalla sua chiese) il compito di diffondere la sua fede e in questa sede gli viene dato un oggetto, oppure è incaricato a procurarselo, che fa da "antenna per prendere il segnale anche fuorico pertura" ;D

... io personalmente, comunque, farei in modo da non rendere la vita facile per il PG chierico... cioè credo che non faccia male ne all'avventura e ne al divertimento che il PG in questione risenta della lontananza dal suo "territorio" (in fin dei conti l'ambientazione che avete scelto è questa...) ... quindi bisogna caratterizzare il PG... che non potrà usare i suoi poteri come se nulla fosse, si sentirà più debole, abbandonato dal suo dio... il tutto non dovrebbe risolversi solamente con un "malus" nei tiri, ma proprio con soluzioni giocate... io amo i personaggi molto caratterizzati !!

(... il mio PG è un prete pazzo, sventato, affetto da donchisciottismo, con l'hobby della chimica e delle droghe sintetiche, che va in giro su di un sidecar armato shotgun... non si sa ancora se è più un danno per i suoi compagni o per i seguaci di Cthulhu! ;D )

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Anche a parer mio l'idea di Rigel non è male

Grazie, certo il chierico come giocatore ha molti difetti e mi dà molti grattacapi, magari con un esperienza simile imparerà a giocare meglio, ma c'è da dire in sua difesa che almeno per quanto riguarda la sua divinità si mostra particolarmente zelante nei suoi compiti clericali e sopratutto nel divulgare il suo verbo. Nella mia ambientazione in effetti sarebbe uno dei pochi del suo continente ad avere contatti con il resto del mondo fatta eccezione per i popoli che abitano lungo le frontiere dimenticate dal resto del continente e per i pirati e i mercanti più intraprendenti.

La tua idea mi piace, cercherò di fargli sembrare la sua divinità distante, ma non so come potrà recitarlo... calcolando che i PE li prende quasi esclusivamente per le azioni svolte (dato che ha molta inventiva) ma praticamente non recita, parla in romanaccio, cosa che mi fa venire i nervi dato che nonostante le mie prediche sul concetto di gioco di ruolo insiste... XD è un caso disperato :-))

Comunque adoro il tuo PG, ma giocate a Cthulhu? Se sei di Roma o in una zona circostante mi piacerebbe venire a vedervi giocare e magari iniziare una campagna!

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Secondo me le opzioni sono due. O si stabilisce che per ogni Dio esiste un numero ristretto di chierici (tipo eletti) che possono lanciare incantesimi anche nelle altre aree, o altrimenti, che è anche l'idea che mi piace di più, si potrebbe fare che in regioni le cui divinità sono in buoni rapporti, i chierici "ospiti" prima di pregare per il loro dio e ottenere gli incantesimi, devono passare un ora a ringraziare il dio di quella regione per l'accoglienza e dopo pregare il priorio dio. Questo ovviamente vale solo in quelle regioni appartenti a divinità "alleate". Che ne pensi?

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Secondo me le opzioni sono due. O si stabilisce che per ogni Dio esiste un numero ristretto di chierici (tipo eletti) che possono lanciare incantesimi anche nelle altre aree, o altrimenti, che è anche l'idea che mi piace di più, si potrebbe fare che in regioni le cui divinità sono in buoni rapporti, i chierici "ospiti" prima di pregare per il loro dio e ottenere gli incantesimi, devono passare un ora a ringraziare il dio di quella regione per l'accoglienza e dopo pregare il priorio dio. Questo ovviamente vale solo in quelle regioni appartenti a divinità "alleate". Che ne pensi?

Mi piace, certo l'idea è da rifinire un po per adattarla al gioco ma va bene, sto prendendo nota di tutti i vostri consigli per creare una situazione complessa e dinamica con tanti modi per poterla giocare e affrontare. Per il mio PG sarà una prova dura perché guadagnerà molti più PE mostrandomi di saper interpretare un sacerdote quasi abbandonato dal suo dio in terre sconosciute in balia di forze oscure senza i poteri e l'appoggio della sua chiesa e del suo dio che non combattendo! Forse con questa "terapia d'urto" capirà che D&D è un gioco di ruolo e come tale il proprio PG va creato, interpretato, giocato e recitato.

Pensate che la druida del gruppo in una delle sessioni che abbiamo giocato solo io e lei ha interpretato talmente bene le mille sfaccettature del suo PG che ha una storia lunga e molto complessa che per metterla ulteriormente alla prova l'ho "costretta" a interpretare il suo compagno animale che aveva smarrito durante la sessione, e pensate che per una mezz'ora buona mi ha interpretato in maniera talmente convincente e verosimile gli istinti e i "pensieri" di una creatura ferita, smarrita, spaventata e lontana dal suo padrone e dal branco, camminando per ritrovarli, cacciando, fiutando ecc che l'ho premiata in maniera più che generosa: infatti feci risvegliare l'animale con l'incantesimo omonimo e pensate che a causa di una fortuna sfacciata (su 3d6 il 6è uscito 3volte) ora il lupo è il personaggio o meglio il PNG più intelligente del party... gli manca soltanto la parola XD

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per la druida non ci sono problemi dato che è più fedele all'idea di natura che a una divinità in particolare, ma per un chierico fanatico di St Cuberth che oltre a essere il curatore vero e proprio è anche un power player che rimarrà letteralmente scandalizzato scoprendo che non potrà contare sui suoi poteri (e in mischia un chierico non è come un guerriero)... è un bel problema... anche perché non vedo come potrebbe sopravvivere alla lunga in una campagna del genere che si avvicina ai livelli epici sempre di più... cosa posso inventarmi per sormontare questa difficoltà?

Secondo me il pp non deve avere scappatoie, tu hai deciso così e lui si deve deve adattare, e se non interpreta nelle situazioni difficili cambia giocatore.

Non vedo perchè ti devi dare tanta pena per aiutarlo.

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Domanda: perchè, dal momento che il dio è appunto "chierico di sè stesso" ha problemi a lanciare incantesimi in un qualsiasi luogo? Semmai avrebbe più senso il contrario: ossia le sue capacità speciali diventano limitate, ma lui non dovrebbe aver problemi a castare, visto che la fonte dei suoi incantesimi, essendo lui stesso, è sempre con lui... Intendiamoci, non sposta di una virgola il problema, vorrei solo capire un attimo il perchè di questa decisione che mi pare invertita rispetto ad una associazione come quella che ho esposto.

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io vorrei anche capire questa frase... proprio non ci vengo fuori!

da quel poco che so di luteranesiomo è "il credente ad essere sacerdote per se stesso"...

ma "Dio chierico di se stesso" cosa significa? :confused:

Credo che voglia dire che i poteri divini, ossia fondamentalmente gli incantesimi, se li concede lui e non una entità superiore che adora.

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Sinceramente gli dei più che chierici mi sembrano mistici.

Quasi tutti (se non addirittura proprio tutti, ora non ne son sicuro) gli dei presentati con scheda e tutto nei vari manuali hanno, tra gli altri, 20 livelli di chierico di sé stessi, con livelli totali di personaggio che vanno circa da 30 a 60.

Anche io sono un po' perplesso, come Blackstorm: perché una divinità in un altro territorio dovrebbe aver problemi a lanciare incantesimi? Piuttosto, se si vuole che le divinità abbiano problemi all'esterno dei loro territori, io farei in modo che non vi possano uscire se non in forma di avatar. Gli avatar hanno grado divino ridotto rispetto all'originale, con tutto ciò che esso comporta.

:bye:

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      Anzi, addirittura secondo la cronologia di Pathfinder, la Terra non si trova attualmente nella nostra contemporaneità, ma dovrebbe essere da poco uscita dalla prima guerra mondiale, quindi si tratterebbe della Terra del primo dopoguerra.
      Adoro questa cosa, e mi chiedevo se in D&D vi siano mai stati accenni alla Terra, dato che non ricordo di aver mai letto qualcosa in merito.

      (Magia terrestre in pathfinder, un po' teatrale)
       
    • By Rotax91
      Ciao a tutti, 
      Sto cercando se esiste una summae o un riassunto di tutto cioè che c'è da sapere per sviluppare un'avventura nei forgotten realm, senza dover recuperare per forza tutti i manuali singolarmente; Ciò che cerco è in pratica un'infarinatura di base di tutte le varie razze, gilde, organizzazioni e luoghi principali dei forgotten realms. 
      Premetto che mi serve come linea guida per cominciare ad approfondire dagli argomenti che più mi interessano per poi continuare con tutto il resto. 
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