Jump to content

Benvenuto in Dragons’ Lair

La più grande e attiva community italiana sui giochi di ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Avventure Investigative #8: Un Tocco di Spoiler

D&D può essere usato per creare delle avventure investigative interessanti? Eccovi l'ottavo articolo di una serie in cui espongo le mie idee in merito.

Read more...

Sondaggio sugli Incantesimi

I giocatori di D&D 5E sono chiamati a fornire la loro opinione sugli incantesimi del Manuale del Giocatore.

Read more...

West Marches: Creare la Vostra Campagna

Dopo una lunga pausa torniamo a parlare di West Marches: dopo aver visto come era organizzata la campagna di Ben Robbins, creatore originale di questo stile di gioco, vedremo come poterne creare una nostra ed imparare a gestirla.

Read more...

Operazione YANKEE IREM

In questo nuovo articolo Gareth Ryder-Hanrahan fornisce un nuovo spunto di avventure a tema lovecraftiano, unendo l'ambientazione di due GdR basati su GUMSHOE

Read more...

La Scatola Bianca: Regole Avanzate è disponibile in italiano

Ecco un nuovo supplemento per La Scatola Bianca, il retroclone basato su OD&D, che aggiunge tante nuove regole, molte delle quali ispirate a AD&D Prima Edizione.

Read more...

Robert M. Pirsig, tra letteratura e filosofia


Samirah
 Share

Recommended Posts


  • Replies 11
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Ehhhh è uno di quei libri che da giovane ti cambia la percezione della vita, e per fortuna, aggiungo, probabilmente lo fa anche da meno giovane. Consigliato.

Sicuramente un libro che vorrò rileggere a breve, magari appena terminato quello che sto leggendo ora.

C'è un altro libro, che mi viene in mente, anche se completamente diverso; parla di moto, di libertà, di esperienze, di viaggio, di cambiamento di vita e percezione di sé e percezione di te che hanno gli altri...oltretutto da un punto di vista femminile. E' "il veicolo perfetto" della Pierson.

Purtroppo credo sia fuori catalogo, ma credo che una di quelle librerie che vende libri nuovi a metà prezzo potrebbe averlo.

Per quanto riguarda Piersig, sono contento che tu abbia avuto la possibilità di incontrarlo, è un caposaldo della letteratura e un must della lettura che unisce la conoscenza di sé, il viaggio (reale e mataforico) e la percezione del mondo e dei suoi valori, assieme a "che ci faccio qui" e "anatomia dell'irrequietezza" di Chatwin, a "l'anno della lepre" di Paasilinna e "la chiamavano due cuori" di Marlo Morgan, sebbene quest'ultimo sia oggetto di contestazione sulla veridicità di quanto da lei affermato nel romanzo è un libro bellissimo e spirituale. Il mio primo commento a questo libro fu "come è possibile che questa donna dopo una esperienza del genere abbia deciso di tornare alla vita di prima?". Sembra che avessi avuto ragione ma qualunque sia la verità, che la signora Morgan abbia o meno avuto tali esperienze (complici alcune inesattezze descrittive e l'ostilità da parte degli aborigeni australiani, protagonisti del libro, nei suoi confronti), resta, almeno per me, un libro profondo e idealizzante.

Sicuramente ci sono altri libri che al momento sto dimenticando di elencare ma mi rendo altresì conto di aver tremendamente slittato altrove :rolleyes:

ehm....ciao :lol:

Link to comment
Share on other sites

E' uno dei libri che mi consigliò la mia professoressa di storia e filosofia al liceo e al tempo lo comprai, ma tra una cosa e l'altra finì dimenticato in uno scaffale.

Mi riprometto di leggerlo appena finisco Jonathan Strange e mr. Norrell, sempre se riesco a trovarlo a casa dei miei questo Natale.

Grazie per avermi fatto ricordare del libro. ;-)

Link to comment
Share on other sites

Se vi dico che il sottoscritto non lo conosce c'è qualche anima pia che me lo recensisce in breve? Nello specifico di che parla?

C'è un link alla recensione nel mio blog nel primo post. :rolleyes:

In ogni caso è un romanzo in prima persona, di stampo autobiografico, su un viaggio in moto come pretesto per raccontare in parte la vita dell'autore, ma soprattutto la nascita e lo sviluppo della filosofia chiamata Metafisica della qualità.

Ti consiglio però di non spulciare troppo wikipedia, altrimenti ti perdi in gran parte il gusto del libro (e ti fai uno spoiler pauroso). :-p

Link to comment
Share on other sites

Semplice.

Spoiler:  
Metti di essere un professore di estetica in un'università degli Stati Uniti. E metti che stai lavorando ad una tua personale teoria dell'estetica. Ma ci lavori praticamente da tanto (tutta la tua vita) che cominci a dimenticarti di tutto il resto: degli amici, della tua famiglia di te stesso.

E impazzisci.

Adesso non so se il libro sia ambientato negli anni 60 o 70 ma accade che una volta impazzito ti ricoverano in manicomio e siccome non esistono ancora grandi cure per i casi di malattia mentale usano l'elettroshock. Una, due, tre volte...

Fin quando riemergi dalla tua follia e sei una persona diversa. Ricordi chi eri per alcuni frammenti, puoi ricostruire dai tuoi appunti cosa è avvenuto... e basta.

Il libro è la storia del recupero della vita del protagonista prima che impazzisse.

Ne ha scritto anche un altro, molto più onirico e p@alloso a dire la verità... Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta è un buon libro, che fa un gran parlare della qualità.

A me è piaciuto moltissimo quando parlava della legge della gravità... dicendo che semplicemente la gravità ha iniziato a esistere quando se l'è inventata l'uomo... per non parlare della parte in cui descrive come gli riparano la motocicletta (una indistruttibile BMW).

Sicuramente se si riesce a digerire un minimo di filosofia è un buon libro da leggere.

_________________________________________

A chiunque appartiene il diritto di indicare ideologie antidemocratiche quando vengano violati i diritti fondamentali. Chi si offende per questo ha la coda di paglia.

Link to comment
Share on other sites

Beh la filosofia la digerisco ma non mi ha convinto molto... Grazie comunque ^^

Si, lo dicono tutti prima di leggerlo.

Davvero, senza sarcasmo.

Anche Samirah non ne voleva sapere, poi l'ha letto quasi per forza ed ecco il risultato.

Se ti vuoi fare un piacere, affrontalo. Noioso non lo è di certo.

Link to comment
Share on other sites

Oddio no, non direi.

Pirsig ha una grandissima personalità analitica. Non ho mai capito quanto il libro sia una specie di elegia morale e quanto una scusa per raccontare la metafisica della qualità alla gente comune. Diciamo che mi ricorda nell'intento libri come "Il fuzzy-pensiero" di Kosko, con la differenza che Pirsieg scrive bene!

Quella della qualità è una delle poche analisi filosofiche con un riscontro diretto in pratica e, secondo me, è anche una delle poche a toccare ognuno di noi al di la dell'orientamento individuale.

Comunque vale la pena! ^_^

Link to comment
Share on other sites

Ecco questo mi ha aiutato molto di più del resto per capirlo (con tutto il rispetto per gli altri sono io che son ciuco) ^^

Appena finisco Tommaso D'Aquino lo potrei usare come "pausa" (ci vorrà un po' ma non ho fretta).

Segnato ed ora son curioso... Grazie.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.