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Guardiano della foresta


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Vorrei chiedere un consiglio a voi ruolatori su come comportarmi in una situazione con il mio personaggio. Il PG e` un chierico di Silvanus, Forest master, che e` una classe che ti fa diventare un vegetale alla fine, quindi legatissima alla natura, e ancor piu` in specifico alla natura vegetale piu` che a quella animale, e ordinaed champion, una classe tipo "soldato attivo del mio dio". I forest master hanno tra i loro dettami di proteggere le piante, impedire che la civilizzazione/industrializzazione avanzi distruggendo le foreste et similia. Col gruppo siamo venuti in possesso di un territorio desolato molto grande da dividere in 4. Io ho intenzione di creare una foresta grandissima e lussureggiante, ma volevo anche introdurvi degli accampamenti abitati, e comunque gli altri pg hanno intenzione di costruire i "loro" villaggi. Per le persone, soprattutto nell`ambientazione di DnD il legno e` vitale, fonte di riparo e di calore. Come comportarsi quindi con eventuali cittadini in cerca di legname? La classe impone la difesa delle piante, ma la logica e la compassione inducono a un compromesso. Come comportarsi?

Per logica intendo che non posso scontrarmi con i miei compagni, essendo in inferiorita` e non potendo scontrarmi on loro, ai quali sono legato da amicizia e rispetto. Se anche non permettessi ai loro cittadini di utilizzare il legno dei miei alberi loro pianterebbero i propri e poi li abbatterebbero

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Vorrei chiedere un consiglio a voi ruolatori su come comportarmi in una situazione con il mio personaggio. Il PG e` un chierico di Silvanus, Forest master, che e` una classe che ti fa diventare un vegetale alla fine, quindi legatissima alla natura, e ancor piu` in specifico alla natura vegetale piu` che a quella animale, e ordinaed champion, una classe tipo "soldato attivo del mio dio". I forest master hanno tra i loro dettami di proteggere le piante, impedire che la civilizzazione/industrializzazione avanzi distruggendo le foreste et similia. Col gruppo siamo venuti in possesso di un territorio desolato molto grande da dividere in 4. Io ho intenzione di creare una foresta grandissima e lussureggiante, ma volevo anche introdurvi degli accampamenti abitati, e comunque gli altri pg hanno intenzione di costruire i "loro" villaggi. Per le persone, soprattutto nell`ambientazione di DnD il legno e` vitale, fonte di riparo e di calore. Come comportarsi quindi con eventuali cittadini in cerca di legname? La classe impone la difesa delle piante, ma la logica e la compassione inducono a un compromesso. Come comportarsi?

Per logica intendo che non posso scontrarmi con i miei compagni, essendo in inferiorita` e non potendo scontrarmi on loro, ai quali sono legato da amicizia e rispetto. Se anche non permettessi ai loro cittadini di utilizzare il legno dei miei alberi loro pianterebbero i propri e poi li abbatterebbero

Potresti metterti d'accordo per fare opera di rimboschimento, ogni pianta tagliata va ripiantata, possibilmente in modo da rispettare il ciclo della natura. Si potrebbe raccogliere il legname morto. Il problema è che tu mi sa che non hai letto la descrizione di Silvanus in Faith&Pantheons. Te la riassumo io: i chierici e druidi di Silvanus sono fondamentalmente ecoterroristi. Coltivano la loro terra facendo credere di essere interessati a quello, mentre in realtà sono capacissimi di mantenere gruppi di mercenari o tribù barbare e mandrle all'assalto dove la civilizzazione prende il sopravvento. Praticamente sei un incrocio fra un greenpeacer e un fondamentalista islamico. Vatti a leggere Silvanus, vedrai che hai seriamente altri problemi.

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Quoto Blackstorm!

Il clero di Silvanus deve "proteggere l'equilibrio"... Questo per Silvanus significa, in genere, opporsi violentemente a chiunque cerchi di civilizzare le terre incolte. La divinità in questione è neutrale, e quindi può avere chierici e druidi NB, ma l'orientamento generale della fede sembra porsi pochi scrupoli morali sulle questioni che ritiene più importanti...

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I miei problemi stanno appunto nel cercare un compromesso tra l` ecofondamentalismo del clero di Silvanus e la possibilita` di creature umane di vivere vicine alla foresta.

Non posso mantenere tribu` di barbari, chi, tra i miei confratelli, lo fa non e` nella mia situazione particolare. Io pensavo a qualcosa come 2 alberi piantati per ogni albero tagliato (o ancora piu` restrittivo), il divieto di attivita` metallurgiche se non quelle basilari. Se avete altre idee sbizzarritevi vi prego, ogni aiuto e` accettato.

Se non fosse stato chiaro il posto desolato di cui siamo entrati in possesso e` una specie di deserto per ora senza vita

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I miei problemi stanno appunto nel cercare un compromesso tra l` ecofondamentalismo del clero di Silvanus e la possibilita` di creature umane di vivere vicine alla foresta.

Uh? Quale compromesso? Se la gente vive in armonia con la natura bene, sennò vai di terrorismo.

Non posso mantenere tribu` di barbari, chi, tra i miei confratelli, lo fa non e` nella mia situazione particolare. Io pensavo a qualcosa come 2 alberi piantati per ogni albero tagliato (o ancora piu` restrittivo), il divieto di attivita` metallurgiche se non quelle basilari. Se avete altre idee sbizzarritevi vi prego, ogni aiuto e` accettato.

Il divieto di attività metallurgiche non mi sembra che rientri fra le restrizioni della tua chiesa. Sei un druido e tu non puoi portare armature in metallo, ma ti ricordo che puoi portare benissimo armi in metallo, quindi non capisco perchè vietare la metallurgia.

Se non fosse stato chiaro il posto desolato di cui siamo entrati in possesso e` una specie di deserto per ora senza vita

Allora prima lo rimboschi, e guai a chi si avvicina, e poi stabilisci una rigida politica di rimboschimento a mano a mano che gli alberi vengono tagliati.

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I miei problemi stanno appunto nel cercare un compromesso tra l` ecofondamentalismo del clero di Silvanus e la possibilita` di creature umane di vivere vicine alla foresta.

Uh? Quale compromesso? Se la gente vive in armonia con la natura bene, sennò vai di terrorismo.

L`armonia e` un compromesso. In pratica arriva un umano, costruisce il villaggio (usando legno prevalentemente) e cuoce la carne che caccia (usando legna). Cerco consigli su come amministrare tutto questo uso di alberi (necessario), dato che il mio credo e` profondamente PRO-VITA VEGETALE.

Il divieto di attività metallurgiche non mi sembra che rientri fra le restrizioni della tua chiesa. Sei un druido e tu non puoi portare armature in metallo, ma ti ricordo che puoi portare benissimo armi in metallo, quindi non capisco perchè vietare la metallurgia.

Io sono un chierico in realta`, non un druido. Le attivita` metallurgiche mi sembrano un segno avanzato di civilizzazione. Tra l`altro si usa molto legno (a meno di un insperato giacimento di carbone) per fare un fuoco per fondere i metalli (e questo mi farebbe un po` inc***are).

Okkei per la rigida politica di rimboschimento: se ti viene in mente qualcosa di piu` specifico son qui per ascoltare.

Anche qualche consiglio per poter influenzare la vita nei villaggi che sorgeranno e` apprezzato (gli dei amano il proselitismo)

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  • 2 weeks later...

L`armonia e` un compromesso. In pratica arriva un umano, costruisce il villaggio (usando legno prevalentemente) e cuoce la carne che caccia (usando legna). Cerco consigli su come amministrare tutto questo uso di alberi (necessario), dato che il mio credo e` profondamente PRO-VITA VEGETALE.

Io sono un chierico in realta`, non un druido. Le attivita` metallurgiche mi sembrano un segno avanzato di civilizzazione. Tra l`altro si usa molto legno (a meno di un insperato giacimento di carbone) per fare un fuoco per fondere i metalli (e questo mi farebbe un po` inc***are).

Okkei per la rigida politica di rimboschimento: se ti viene in mente qualcosa di piu` specifico son qui per ascoltare.

Anche qualche consiglio per poter influenzare la vita nei villaggi che sorgeranno e` apprezzato (gli dei amano il proselitismo)

Consultati con il master. E' un'idea un po' malsana, quella che sto per dirti, ma può essere interessante:

Invece di fare piani in comune accordo con i tuoi compagni, fai un po' di trattativa. Ti prendi una parte (un quarto, se non erro) della terra per te, ci pianti i tuoi boschi e fai quello che ti pare. Però prova anche a pretendere alcune regole (a.e. rimboschimento) nei territori degli altri. Prova insomma, a tirare sul prezzo. Magari accetteranno. Insomma, non elaborarti un compromesso da solo, off game, ma fallo in game. Poi, quando anche le loro terre saranno colonizzate, probabilmente i coloni se ne fregheranno delle regole. Se dovesse succedere, questo può creare anche buoni spunti per la trama dell'avventura, magari dovrai andare a "fare il terrorista" come suggeriva qualcuno.

Però magari parlane con il master: potrebbe non volerne più sapere di quelle terre e passare avanti il prima possibile.

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Pianta degli Ent, invita delle Driadi, Ninfe e druidi, offri riparo agli orsi. Insomma rendi il tuo giardino auto-difendibile :-p.

Regole? Bè, l'importante è che i tuoi compagni non usino il tuo terreno come risorsa di legname. Offriti di creare boschi e giardini nei loro territori e di rimboscare quando necessario.

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Nel parti ci sono dei maghi (immagino di si)?

Quanto è basata sulla magia l'ambientazione?

In base a come risponderai a queste domande una proposta che potresti fare è un istituto della magia che in cambio di insegnamenti richiede servigi quali attrezzare ogni casa con fuochi magici per scaldare o cucinare.

Se il terreno è desertico puoi far costruire delle case scavate nelle colline e poi farci crescere sopra i giardini (la contea docet).

In eberron esiste il legno vivo. Gli alberi di questo legno rimangono in vita anche se taglati e modellati per costruire mobili o attrezzi. Puoi richiedere che su ogni albero tagliato (oltre all'ovvio rimboschimento) venga lanciato un apposito incantesimo (da ricercare sotto consenso del DM) per trasformarlo in legno vivo.

Solo gli alberi morti naturalmente possono essere raccolti per essere bruciati o senza rispettare il precedente punto.

Se queste regole non vengono rispettate allora morte e distruzione agli invasiri della natura.

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  • 2 weeks later...

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