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Differenza tra mostri e animali


Lyt

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Nelle vostre campagne, motivate l'esistenza dei mostri?  

10 members have voted

  1. 1. Nelle vostre campagne, motivate l'esistenza dei mostri?

    • Si, faccio lore peggio di dark souls
      4
    • No... ma i draghi sono sempre belli
      0
    • Si, ma solo se chiedono i player
      2
    • Dipende dalla avventura
      4

Prima di riprendere e parlare della prossima isola, ci tenevo ad approfondire un argomento. Che differenza c'è tra mostri e animali? Cioè molto spesso è un dettaglio che si tende a sorpassare, ma in una avventura come la mia, che si basa più sul mondo che su una storia, è un dettaglio con un certo spessore. Ecco dunque cosa ho pensato

(Tra l'altro provo anche ad aggiungere un sondaggio, per sapere che ne pensate voi dei mostri nei vostri mondi)

 

Lamarckism- theory of inheritance of acquired character with evidence and  criticism - Online Biology NotesTeoria di Darwin

Differenza tra mostri e animali

Come ho gia parlato nella intersezione dedicata ai panteon, nel mio mondo esistono 2 divinità. Una per gli animali (Flora), e una per i mostri (Térata). Quindi la differenza tra le sue "specie" dipende da come le due divinità hanno scelto di creare queste creature. 

Come ho scritto nel intersezione sopracitata, l'ideologia di Térata è "la vita farà di tutto per preservarsi, anche a costo di combattere" quindi, cosa comporta questo nel Lamarckismo Semplice, i mostri a differenza degli animali si evolvono secondo la teoria del Lamarckismo. A differenza degli animali che seguono il Darwinismo.

Ma cosa è il Lamarckismo? Il Lamarckismo fu una delle prime teorie evolutive, e credeva che gli animali ereditassero dai genitori le caratteristiche acquisite. Quindi per fare un esempio: se vostro padre è andato in palestra, voi sarete più forte di come sareste stati se vostro padre non ci fosse andato. Il Darwinismo invece penso lo conosciate tutti, secondo Darwin attraverso la selezione naturale, solo gli individui "migliori" si riprodurrebbero, e con il tempo e piccole mutazioni genetiche, la specie si evolverebbe

 

Cosa comporta ciò?

Questo significa che i mostri, si evolvono molto più "velocemente" dei normali animali, e (nel mio mondo) sarebbe per questo che un drago è molto più forte di un coccodrillo. 

Inoltre questo ha permesso ad alcune specie di mostri di acquisire basilari poteri magici. Cosa che invece per gli animali comuni è pressappoco impossibile

Infine, questo significa che se il party o degli png decidesse per puro caso di iniziare ad allevare mostri, potrebbero, allenando i genitori, creare esemplari sempre più forti in un tempo relativamente breve.

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E le razze senzienti?

Una domanda sorge spontanea, di che categoria fanno parte le razze senzienti? inizialmente avevo pensato che tutte le razze derivassero da i "Predecessori" una razza di uomini, che in seguito alla divisione della Pangea (evento dovuto ad una guerra tra dei a danni del panteon delle ombre) col passare del tempo si sono evolute nelle varie razze: umani, elfi, Hafling, orchi, tiefling ecc

Ma poi ho cambiato idea, nella nuova versione i "Predecessori" sono antenati di solo alcune razze, per la precisione sono antenati di: umani, elfi, Hafling, nani, e gnomi. Insomma, le razze con una pelle comune. Mentre le altre creature senzienti (come orchi e tiefling) si sono evolute da mostri (per esempio gli orchi dai Troll e i tiefling dai demoni) seguendo l'evoluzione secondo Lamarck.

Da qui però sorge un ultima domanda, le razze derivate dai mostri, sono più forti? beh sarebbe logico pensarlo, ma per bilanciare la cosa ho deciso di inserire una regola "più una razza diventa intelligente, e più perde gli effetti donati dalla evoluzione". Quindi si, un orco figlio di un orco muscoloso sarà muscoloso a sua volta, ma questo è un effetto talmente minuscolo da essere praticamente impercettibile (in termini di gioco, non è nemmeno un +1)

A che serve questa idea?

Di per se non serve a nulla, ma ho deciso di fare ciò per vari motivi

  1. Il mio party viene da un liceo scientifico, quindi sono abituati al idea di evoluzione
  2. Ciò mi permette di creare una reale differenza tra mostri e animali, potendo cosi giustificare due divinità distinte
  3. Posso fare cose interessanti con razze in via di evoluzione (ma questo lo rivedremo tra un paio di isole)
  4. Questo mi permetti di creare una base per il "razzismo", per la precisione un razzismo tra animali e mostri. Il razzismo trovo sia un bel modo (mi dissocio) per creare cattivi interessanti che il party possa odiare (cof cof Hitler)
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Vi ringrazio per aver letto fino a qui😁

. . .

Spero di poter aggiornare presto questa inserzione e di poterne aggiungere presto altre

(Oggi più che mai se vi va lasciate un commento o un parere)

Grazie per la lettura e arrivederci

🙇🏻‍♂️

 

P.s. spesso mentre scrivo faccio errori di battitura, se notate qualche errore vi pregherei di avvisarmi, grazie🙇🏻‍♂️

Edited by Lyt

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12 Comments


Recommended Comments

Cita

Che differenza c'è tra mostri e animali? 

In linea generale che i primi non esistono (o "esistono" perlopiù sottoforma di miti&leggende) mentre i secondi sì e alle volte possono esser scambiati per mostri/creature fantastiche o dar vita a leggende e dicerie varie (tilacinocalamari giganti, ornitorinco, l'albero delle oche nel medioevo, un pesce a caso in qualche puntata a caso di River Monsters ecc)

In un mondo fantasy - poi vabbé, dipende pure dal setting - presumo che bene o male anche un png di lv 0 capisce la differenza tra una viverna e una lucertola comune, o tra un cavallo e un ippogrifo sellato. 

Cita

2 Ciò mi permette di creare una reale differenza tra mostri e animali, potendo cosi giustificare due divinità distinte.

Questo mi permette di creare una base per il "razzismo", per la precisione un razzismo tra animali e mostri.

(fix in grassetto su richiesta included)

Ma ti dirò...io sarei più per una caratterizzazione soft di animali awakened e famigli/bestie magiche. (aka senza necessariamente sfociare nel "razzismo" mostri - animali. Anche perché secondo me a sto punto se il drago, il grifone e la chimera son "razzisti" coi cavalli, tutti gli umani son ".....isti" coi cavalli appena gli piazzano morso, briglie e sella e/o non gli servono la biada in sala da pranzo)

 

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32 minuti fa, Nyxator ha scritto:

l'albero delle oche nel medioevo

Grazie, adesso so cosa fare questo pomeriggio😂🤣

 

33 minuti fa, Nyxator ha scritto:

Ma ti dirò...io sarei più per una caratterizzazione soft di animali awakened e famigli/bestie magiche. (aka senza necessariamente sfociare nel "razzismo" mostri - animali. Anche perché secondo me a sto punto se il drago, il grifone e la chimera son "razzisti" coi cavalli, tutti gli umani son ".....isti" coi cavalli appena gli piazzano morso, briglie e sella e/o non gli servono la biada in sala da pranzo)

Ovviamente l'idea del "razzismo" non sarebbe una cosa diffusa. Senno ti immagini ogni interazione con qualcuno di diverso?😂 non riuscirei più ad andare avanti con la storia. Sarebbero elementi singoli, o singole piccole comunità. (anche perché non saprei ruolare troppo bene tanti personaggi razzisti😅per fortuna aggiungerei)

Anche perché in un mondo fantasy dove c'è molta più varietà rispetto al nostro mondo, un razzista ha poca possibilità. Cioè un Hafling razzista contro le altre razze si trova in uno svantaggio numerico spaventoso. In un mondo fantasy abbastanza bilanciato, non ci sono minoranze da prendere di mira. Quindi credo che il razzismo non si svilupperebbe più di tanto. Sarebbero solo soggetti singoli. O almeno me la sono immaginata cosi 

P.s. ovviamente il razzismo sarebbe solo tra le creature senzienti organizzate in società (a un drago, un grifone o una chimera non gliene può fregar di meno che un cavallo o una pecora siano diversi... alle peggiori ci vedono un bel pranzetto)

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Complimenti per la dedizione che stai mettendo, stai facendo un ottimo lavoro e il fatto di motivare, anche scientificamente, questi aspetti del tuo mondo dovrebbe essere di ispirazione per tutti.

Normalmente le motivazioni che i vari manuali danno alla nascita di mostri sono degli interventi "esternI" piuttosto che un fenomeno spontaneo motivato: il mago che trasforma qualcosa in qualcos'altro, un incrocio andato male, un incidente planare o magico, viaggi nel tempo, ecc. Direi che la motivazione che hai fornito tu sia moltro più originale e piacevole delle motivazioni date per alcuni mostri. 🙂

Se posso segnalare come da te richiesto degli errori di battitura:

  1. "Cosa comporta ciò?" > terza riga > "ah" anzichè "ha";
  2. "A che serve questa idea?" > prima riga > "di perse" anzichè "di per sé".
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7 ore fa, Vackoff ha scritto:

Complimenti per la dedizione che stai mettendo, stai facendo un ottimo lavoro e il fatto di motivare, anche scientificamente, questi aspetti del tuo mondo dovrebbe essere di ispirazione per tutti.

Normalmente le motivazioni che i vari manuali danno alla nascita di mostri sono degli interventi "esternI" piuttosto che un fenomeno spontaneo motivato: il mago che trasforma qualcosa in qualcos'altro, un incrocio andato male, un incidente planare o magico, viaggi nel tempo, ecc. Direi che la motivazione che hai fornito tu sia moltro più originale e piacevole delle motivazioni date per alcuni mostri. 🙂

Grazie mille, fa sempre piacere ricevere un complimento per un idea😁

7 ore fa, Vackoff ha scritto:

Se posso segnalare come da te richiesto degli errori di battitura:

  1. "Cosa comporta ciò?" > terza riga > "ah" anzichè "ha";
  2. "A che serve questa idea?" > prima riga > "di perse" anzichè "di per sé"

Perfetto grazie, li ho appena corretti👍🏻 

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Al sondaggio non ho risposto perché la mia risposta è ancora diversa, cioè "dipende dal mostro". Alcuni mostri sento che non hanno bisogno, nelle mie ambientazioni, di alcuna spiegazione o giustificazione (sono solo creature "naturali" di quel mondo, che è diverso dal nostro). Per altri posso inventare un'origine ad hoc, naturale, mitologica o artificiale. Altri ancora possono essere raggruppati in categorie con un'origine comune inserita in modo coerente nella storia del mondo.

La tua interpretazione mi sembra molto simpatica, interessante e ben inserita nel contesto del tuo mondo. Faccio solo una domanda: i draghi sono intelligentissimi, significa che anche loro hanno abbandonato l'evoluzione Lamarkiana?

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Di solito nelle mie campagne non è immediato distinguere cosa è "mostro" e cosa è "animale"; creature mutate da pericolose radiazioni ambientali sono abbastanza frequenti, e spesso nascondono una biologia aliena e perturbante. 

In generale sono "mostri" quelle creature che non hanno quasi più nulla in comune con i loro progenitori "animali"; hanno forme bizzarre frutto di uno sviluppo incontrollato dei loro tessuri, spesso sono ricoperti di escrescenze tumorali, organi deformi e residui vestigiali cresciuti molto più del normale.

Mi piace molto la tua idea di usare le idee di Lamarck per spiegare la genesi dei mostri. Solo un appunto: spesso il "Lamarckismo" viene eccessivamente banalizzato, e se ne ha un'idea distorta. Occorrevano innumerevoli generazioni affinchè una specie iniziasse a manifestare i caratteri degli antenati; era un processo non apprezzabile tramite l'osservazione umana, ma solo deducibile a posteriori (come aveva fatto, per l'appunto, lo stesso Lamarck). Inoltre, così come una specie poteva acquisire nuovi caratteri, poteva anche perderli. Le talpe, ad esempio, secondo Lamarck avevano perso la vista perchè non utile nel sottosuolo. Non credo ci sia bisogno che tu inventi una regola evolutiva a "hoc" per giustificare come mai l'evoluzione dei mostri intelligenti si sia come "inibita", semplicememte lo sviluppo dell'intelligenza ha, progressivamente, fatto regredire caratteri meno utili e meno convenienti in termini energetici.

 

Edited by Le Fantome
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1 ora fa, Le Fantome ha scritto:

Mi piace molto la tua idea di usare le idee di Lamarck per spiegare la genesi dei mostri. Solo un appunto: spesso il "Lamarckismo" viene eccessivamente banalizzato, e se ne ha un'idea distorta. Occorrevano innumerevoli generazioni affinché una specie iniziasse a manifestare i caratteri degli antenati; era un processo non apprezzabile tramite l'osservazione umana, ma solo deducibile a posteriori (come aveva fatto, per l'appunto, lo stesso Lamarck)

Grazie mille

Sisi so che servono tantissime di generazioni affinché un gene si manifesti in maniera concreta, ma col passare delle generazioni l'evoluzione secondo Lamarck risulta leggermente più op di quella secondo Darwin, essendo la prima molto più "diretta" sul obbiettivo. Infatti Darwin boccio l'idea di Lamarck perché aveva notato che sennò gli alberi della savana e le giraffe avrebbero iniziato una gara evoluzionistica senza fine.

1 ora fa, Le Fantome ha scritto:

Inoltre, così come una specie poteva acquisire nuovi caratteri, poteva anche perderli. Le talpe, ad esempio, secondo Lamarck avevano perso la vista perchè non utile nel sottosuolo

è un aspetto che mi affascinava molto del evoluzione di Lamark. Volevo usare questo concetto per legare i draghi, le viverne e i basilischi (mi rifaccio al basilisco moderno di Harry Potter) ad un unico antenato in comune, una simil viverna che si sarebbe evoluta poi nei draghi, nelle viverne moderne e nei basilischi. Con i draghi che avrebbero ottenuto due zampe in più e la capacità di soffiare fuoco (o qualunque altra cosa) mentre i basilischi avrebbero perso le ali e le zampe, ottenendo uno "sguardo pietrificante" (mortale sarebbe troppo op)

1 ora fa, Le Fantome ha scritto:

Non credo ci sia bisogno che tu inventi una regola evolutiva a "hoc" per giustificare come mai l'evoluzione dei mostri intelligenti si sia come "inibita", semplicemente lo sviluppo dell'intelligenza ha, progressivamente, fatto regredire caratteri meno utili e meno convenienti in termini energetici

Mi sembra una motivazione molto interessante, non ci avevo pensato, grazie! Col tuo permesso te la "rubo"😂. Ma volevo comunque aggiungere questa regola per controbilanciare il lato del gioco legato alle statistiche. Dato che teoricamente un Tiefling con 20 a forza (teorico padre di un pg) può avere per figlio uno con forza 3 (se il player decide di lanciare le stat con i dadi). Giusto una ulteriore precauzione, ma non penso di usarla

 

3 ore fa, Bille Boo ha scritto:

La tua interpretazione mi sembra molto simpatica, interessante e ben inserita nel contesto del tuo mondo. Faccio solo una domanda: i draghi sono intelligentissimi, significa che anche loro hanno abbandonato l'evoluzione Lamarkiana?

Grazie davvero

Si, l'idea era che i draghi avessero perso l'evoluzione Lamarkiana. Ma aggiunto a ciò i draghi, data la loro grande longevità (cosi come altri mostri) e dato che si riproducono di rado, hanno uno scambio generazionale che non li facilità un ulteriore l'evoluzione (per la cronaca, questo avverrebbe anche secondo Darwin)

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E' buffo pensare che se non fosse stato per D&D o il GdR in generale, i "mostri" erano appunto "monstrum": cose uniche. C'erano una singola sfinge, un singolo minotauro, un solo gruppo di sirene, e avevano una spiegazione mitologica precipua, quindi non era necessario giustificarli nell'ecosistema.

La tua idea di darwinismo vs lamarkismo per ovviare a questo enigma è a mio dire eccellente.

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Il 6/9/2021 alle 16:26, Severance ha scritto:

E' buffo pensare che se non fosse stato per D&D o il GdR in generale, i "mostri" erano appunto "monstrum": cose uniche. C'erano una singola sfinge, un singolo minotauro, un solo gruppo di sirene, e avevano una spiegazione mitologica precipua, quindi non era necessario giustificarli nell'ecosistema.

La tua idea di darwinismo vs lamarkismo per ovviare a questo enigma è a mio dire eccellente.

Pure a mio dire. 

A me i bestiari mi hanno sempre dato un fastidio difficilmente commensurabile, sia per quello che stai dicendo tu, che pure per altro. Prima o poi ci scrivo due cose. 

 

Il lamarchismo io ce l'avevo nel magazzino delle cose da usare nel worldbuilding, ma per una specie di strategia-abitudine di metodo LIFO delle idee era lì a impolverare da qualcosa come 12 anni. Su quella scia c'è tutto un supercluster di "false teorie" (pseudoscienze, teorie superate, complottismi) che se vivessimo in una buona congiuntura artistica, considerando l'attualità - il complottismo e la neo new age -, verrebbero letteralmente rapinate anche da autori mediocri (e se vivessimo in una congiuntura ancora più intelligente o ideologicamente instabile ci sarebbero delle fioriture nell'epistemologia). 

Il soldoni, perché nessuno fa un film sul complottismo? Questo materiale è praticamente vergine, le uniche cose che mi vengono in mente sono alcune uscite della psionica 3.5 ("astrale", i cristalli erano palesemente di derivazione new age, alcuni poteri si rifacevano a pseudoscienze di psicologia, etc.) e la satira del complottismo alieno in Man in Black. Man In Black, che rimane brillante per altre molte cose, però fa una cosa forse troppo semplice: rimane sempre su quel filo di opacissima presa per il cl avantpop. Il passo successivo sarebbe usare 'sta roba non prendendola in giro, ma reskinnarla in maniera seria. Un po' come la mafia che spacca dai pastori, o il Punk, o il coraggio della moda afroamericana (un cattivo colorato, e quest'altra roba) tutte quelle cose ignoranti e volgari e basse hanno potenziale di spaccare "sopra". Semplicemente perché sono cose vive, e la novità dell'eleganza se ne sbatte zero. (l'eccezione che conferma la regola: la teoria della water memory se riesci a non ridere è seriamente elegantissima)

Adesso, io ho messo il lamarchismo tra le pseudoscienze perché  Lavoiser era colluso con i miei amici in Carlyle: in realtà l'emergenza sanitaria va affrontata rileggendo Duchamp (possibilmente con della muzak anni '80 di sottofondo). Io qua intendo che quel cluster ha del materiale per concept fantasy in senso veramente generale. Se vuoi c'è anche un'altra linea che lo considera solamente come teoria superata, ed è prendere la seconda lista che ho postato per rifare il sistema magico. Mi ricordo all'epoca abbozzai un mondo in cui la fisica seguiva la teoria del Flogisto e l'Etere luminifero. Niente modello standard etc.

Lyt, tra l'altro, "Flogisto" ed "Etere" sono parole greche perché dal Rinascimento in particolare e fino al 1945 la stella polare era quella cultura. Adesso alle parole in greco antico ci pensa solamente chi deve inventare un nome ai modelli di aspirapolveri. Se proprio non vuoi cancellare tutto quello che hai scritto a parte questa idea, togli almeno le parole in greco. [Nota: ti avevo scritto tutto un bordello su come mischiare greco e tedesco e ho cancellato e non riesco a fare undo e non c'ho più tempo di scrivere. Addio. Ti scrivo velocemente che puoi benissimo mischiare due lingue perché è facile individuare delle caratteristiche e poi ricombinarle. Il greco antico ha delle combinazioni in teoria cacofoniche di consonanti, è una derivazione balcanica, es. "Kn", "Ft", etc. mentre il tedesco usa molto le vocali con la dieresi e ha parole molto pulite, effetto metafisico. Ti avevo scritto degli esempi, uno mi piaceva un casino, che nervi. In ogni caso, pure se mi mai mandato in glitch il cervello perché con quegli errori grammaticali non riuscivo a inserirti in nessuna tassonomia sociologica, sei assunto qui]

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@Dyeus

Ecco, in realtà vi sono GdR che hanno tentato quell'approccio, coi termini che avevano all'epoca. Mi vengono in mente Kult, Nobilis e Paranoia. Ovviamente anche Illuminati. C'è qualche cenno in Witchcraft. Sul cinema hai il problema della casalinga di Voghera che può arrivare massimo massimo a The Skulls e qualche cenno massonico, ma "si va al cinema per non pensare" - il che significa che paghi denaro per mutarti nella peggiore versione di te stesso.

Perché determinate teorie sono usate poco? In realtà sono usate da sempre. Ti farà piacere sapere che Mystara (D&D Basic)...

Spoiler

si tratta di un mondo criptozoologico, dovuto a un artefatto spaziale, seguendo quindi la teoria degli StarSeed, oggi parte sia dei Nibiru che dei Rettiliani. E lo scoprivi soltanto comprando un preciso modulo geografico e leggendo l'ultimo paragrafo.

Probabilmente cosmologia divina, multiverso e magia additiva sono concetti assorbiti dalla cultura e facilmente spendibili sul mercato. Per analogia, tutto il mercato degli isekai riesce a vivere perché il pubblico ha nozioni standard di cosa è fantasy, cosa sono le skill in un gioco di ruolo e cosa succede quando livelli.

Uno dei problemi che ebbe Earthdawn fu proprio quello che associando magia a una subdola rilettura delle superstringhe e della semantoquantica di fatto non ci si capiva una mazza (se non usando solo i valori e infischiandosene della motivazione). E' molto più facile vendere Harry Potter che agita la bacchetta e le cose semplicemente accadono - e i designer devono mangiare, sono assalariati come lo sono gli sceneggiatori del cinema. Gli scrittori poi sono proprio delle zecche (vedi la quantità di thriller scritti in Italia, tutti copie del Delitto di Avetrana da vendere per prurigine).

Per mio conto stavo pensando che un universo basato scientemente su angeologia e "legge" di attrazione sarebbe piacevole. Puoi procurarti cose ed eventi fidelizzandoti ritualmente alla convinzione che accadranno. Benché questo sia, realisticamente, soltano un caso di reiterati falsi positivi. L'avatara scelto determina l'autoimmagine che hai di te stesso, dunque cosa puoi "chiedere" (in angelogia, ad esempio, risulta che io potrei chiedere la guarigione delle cose, ma al contempo non potrò mai chiedere movimento e scoperta). Portando il tutto all'estremo, puoi dare vita a un setting basato sui prodotti di volontà - effetto sia individuali che globali (come il buddhismo Soka Gakkai introduce: se tanti si comportano in un dato modo, traslano il mondo in una configurazione perversa modificando pertanto il destino delle civiltà, i ricorsi storici e i fenomeni naturali).

Eh, sul discorso indie ci possiamo anche rassegnare. Anche quando spaccano, è perché trovano un mercato intonso. Fino a che prevale il dollarone come benefit sociale c'è poco che l'ingegno possa fare (ma aspetta perché è un ciclo, fra non molto cambierà).

Edited by Severance
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3 ore fa, Severance ha scritto:

@Dyeus

Ecco, in realtà vi sono GdR che hanno tentato quell'approccio, coi termini che avevano all'epoca. Mi vengono in mente Kult, Nobilis e Paranoia. Ovviamente anche Illuminati. C'è qualche cenno in Witchcraft. Sul cinema hai il problema della casalinga di Voghera che può arrivare massimo massimo a The Skulls e qualche cenno massonico, ma "si va al cinema per non pensare" - il che significa che paghi denaro per mutarti nella peggiore versione di te stesso.

Perché determinate teorie sono usate poco? In realtà sono usate da sempre. Ti farà piacere sapere che Mystara (D&D Basic)...

  Contenuti nascosti

si tratta di un mondo criptozoologico, dovuto a un artefatto spaziale, seguendo quindi la teoria degli StarSeed, oggi parte sia dei Nibiru che dei Rettiliani. E lo scoprivi soltanto comprando un preciso modulo geografico e leggendo l'ultimo paragrafo.

 

Grazie! Mo me li vedo allora. :beerchug-old: io purtroppo il tempo di conoscere tante cose Indie non ce l'ho. Comunque sospetto che quelle ambientazioni prendano in blocco teorie del complotto e pseudoscienze, io parlavo di farne un uso diciamo più smaliziato, più bold. 

E c'hai ragione sulla Panspermia, è diventata 'na cosa abbastanza mainstream. 

3 ore fa, Severance ha scritto:

Puoi ricavarti cose ed eventi fidelizzandoti alla convinzione che accadranno.

Eh, sì, da quella roba della legge di attrazione ci ricavi le gioiellerie. Io ci avevo scritto una roba sulle speranze e le convinzioni di una cultura, la sua influenza e la creazione di una divinità à la Gaiman, una cosa "perfetta" che autotornava tipo l'evoluzione, ma mo non c'ho tempo di scrivere, magari poi la posto. 

Grazie Sev!!

 

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