Tutti i contenuti pubblicati da Alzabuk
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Indicazioni generali di ambientazione e requisiti dei PG
Alzabuk ha risposto a Alzabuk a un discussione Regole generali, confronti e preparazione dei PG in La caduta del Rutzbekistan [concluso]Bene! nel corso degli oltre 5 secoli di storia Rutzbeka, i Cappelli sono stati ridotti a una minoranza e ai sono pressoch estinti e confluiti nei monasteri dei Campioni del Santo. Le Billette si riuniscono in monasteri femminili (il principale a Cuthbertopoli: i Campi del Santo) ma sono stati ridotti a specchio della tradizione. Quasi un secolo fa una badessa era riuscita ad affermarsi come leader avventuriera per riaffermare l'emancipazione e l'apertura mentale, ma ha fatto una brutta fine. L'apertura e la mentalità libera sono presidiati, come valori, a Sama Rakan dalla Consorteria di Sama (vedi thread) che sembra attagliarsi bene al tuo PG, @Landar 😉 perché potrebbe essere stato interessato da una Istruttrice di Palazzo: ...affascinato da una in particolare per farti pensare a una sottotrama romantica. E proprio lei, notando determinate qualità nel ragazzo, lo ha indirizzato in un collegio bardico. Il suo nome ce l'avrei già pronto (un PG di un amico che diventa PNG per te!). Vediamo se e quando ti ricorderai il auo nome 😄 Perfetto! SuperSuperSuperPerfetto! Il PG ha qualche flash importante di educazione clerico-marziale ma sente una spinta verso la magia bardica, anche se non ha idea del perché. E alimenterà questa seconda inclinazione. Ho capito giusto?
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Organizzazione: Consorteria di Sama
Alzabuk ha pubblicato una discussione in Regole generali, confronti e preparazione dei PG in La caduta del Rutzbekistan [concluso]Fortemente voluta dal Gran Visir Marcurial per raccogliere le conoscenze mondane (tutto quanto, cioè, non divino né proibito) ma presente già da secoli a livello informale (e segreto) è divenuta scuola e centro di alta formazione; da qui escono i migliori incantatori e istruttori "teorici", oltre ai pochi incantatori arcani del Regno. Il grande prestigio e le capacità sviluppate dai propri membri conferiscono alla Consorteria una sorta di status indipendente rispetto al resto del regno. E' grazie alla Consorteria che il piccolo porto di Sama è divenuto in breve tempo un centro molto attrattivo tanto da arrivare ad essere una delle principale città del Rutzbekistan interno (conosciuta come unione del porto di Sama e della rocca fortificata di Castro Rakan: Sama Rakan). Il veloce sviluppo economico è stato attenzionato dai Qazi, che hanno subito impedito che la consorteria fagocitasse ed egemonizzasse il territorio circostante attraverso la nomina dei Glebroze prima e dei Primarocca poi a Gran Qazi dell'abitato. La Consorteria conta dozzine di adepti in una gerarchia molto semplice e chiara (per chi vive al suo interno) ma ha allineamente CAOTICO: è indipendente dal Regno e persegue la conoscenza e l'arte come strumenti per la libertà di ogni persona.
- Illusioni alternative
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Indicazioni generali di ambientazione e requisiti dei PG
Alzabuk ha risposto a Alzabuk a un discussione Regole generali, confronti e preparazione dei PG in La caduta del Rutzbekistan [concluso]Bellissimo. Va bene mezzelfo. Quando ti svegli (partenza a cannone, vedrete!) non sai neanche come ti chiami - stile the bourne identity, ok? sei vestito da saltimbanco del tempio centrale e hai l'approccio progressista: questo ti convince di arrivare da lì Più che offlimits, vedrai che è meglio probabilmente avere nel PG la meccanica della conoscenza oppure quella del corpo a corpo. Vedremo più avanti. Non fate build di 5-6 livelli, non è il caso, per ora 😁
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
Alzabuk ha risposto a Steven Art 74 a un discussione La Metafisica Del Semi-Piano Del Terrore in Kaligopolis City & The Mists Of RavenloftAlzabuk (Stregone della Luna, Invocatore) ... chissà se provando a liberare lui, troviamo il modo di liberare me... Mi piace la domanda posta da Eriol: l'avrei fatta io volentieri ma avevo la bocca piena. È sveglio! Peccato abbia il chiodo fisso degli dei... Sull'invito a sedersi dopo un viaggio lungo, invece, titubo. Da dove vengono? Mentre assaporo ancora qualcosa in bocca, guardo con perizia vesti, calzari e attrezzature dei visitatori: c'è nulla che attira la mia attenzione? Qualcosa che indica la provenienza. Soprattutto se ci fossero cose "fuori posto", sarebbe occasione per sottolineare il dettaglio con immancabile humour. E lo humour, qui, è la prima cosa che serve . Guardo poi verso Vaelthar: di nuovo sta rischiando un blocco! So che occorre fare qualcosa. Ma la scena potrebbe svelare più verità senza un mio intervento, vediamo! Che freddo: hanno portato loro questo gelo, è evidente. Tutto d'un tratto non mi sento più a casa... e mi trovo a cercare con lo sguardo Iskra. Lei è così strana: cenere spenta (morta) che nasconde un moto di affetto. È il contrario di questo posto in cui un po' di colore prova a nascondere l'unico costante grigiume. No: non servirebbe a nulla tinteggiare le gargolle...
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Marca di Oola, Rutzbekistan esterno - Sud Ovest
Alzabuk ha risposto a Alzabuk a un discussione Regole generali, confronti e preparazione dei PG in La caduta del Rutzbekistan [concluso]La famiglia dei Qazi Oroghna Steeghran ha sempre esercitato influenza sui trasportatori del sud e i pescatori del Gargaroz. Ha possedimenti in Cuthbertopoli. Nella marca di Oola i kuckizzeri sono ancora degni di rispetto, i nobili ben governano le campagne con saggezza e le cittadine sono ben amministrate dai borgomastri, e i Qazi si occupano davvero della giustizia. Il membro più importante della famiglie è la Gran Qazi Lylaada, che si trovava nella capitale al momento del collasso. Le ultime testimonianze raccontato di averla vista impegnata a mettere in salvo quanta più gente possibile attraverso i portali. Nessuno ha più notizie di lei.
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Regno del Rutzbekistan - situazione prima del "collasso"
Alzabuk ha pubblicato una discussione in Regole generali, confronti e preparazione dei PG in La caduta del Rutzbekistan [concluso]Il Rutzbekistan è una teocrazia in cui il sovrano è il Summo Lorelunto, latore, garante e amministratore della giustizia e del giudizio, incarnati dal dio protettore St. Cuthbert - LEGALE PURO L'economia è piuttosto arretrata e fortemente centralizzata, il commercio minimo e la libertà di iniziativa ancora minore. La popolazione è composta da servi della gleba 75%, liberi (artigiani, fattori, locandieri) 20%, kuckizzeri (mercenari assoldati a vita) 2%, nobiltà e chierici (tra cui studiosi, cavalieri "Campioni del Santo" e amministratori locali) 3%. Il territorio è diviso tra Rutzbekistan interno, affacciato al mare interno del Gargarotz, e le marche di confine. Entrambi sono costellati da città (in genere di poche migliaia di abitanti) e casali (da 2 a poche centinaia di abitanti); la campagna è invece divisa in latifondi, i cui abitanti sono servi della gleba vincolati alla terra che coltivano per il signore della zona. In ogni città si trova almeno una capitaneria di kuckizzeri (con almeno 20 soldati scelti) e il tempio di St. Cuthbert presso cui viene esercitato il potere del Qazi (chierici/giudici e amministratori locali). Nei grandi latifondi sono i nobili ad amministrare la giustizia e garantire la pace. Le "donne volanti", dette Usçankadìn (pronuncia: usciancadìn), sono i corrieri del regno e portano regolari dispacci dalla capitale Rutterdam. Popolazione:3.580.000; quasi esclusivamente umani, pochi dragonborn, pochissimi halfings, nani e mezzelfi. Tribù di lossodonti, gnomi, goblin nomadi e altre razze indipendenti stanziano sulle catene montuose ai confini.Governo:Teocrazia assoluta: al Sommo Lorelunto, il monarca, dovrebbe far riferimento tutta la gestione del Regno; tuttavia il Sommo passa più tempo in meditazione nel palazzo proibito della capitale Rutterdam e tutti fanno riferimento al Visir, unico legittimato a parlare direttamente col Lorelunto.In moltissime zone del Regno vige quindi una sorta di autogestione: ogni latifondo fa riferimento al proprio Nobile, ed ogni centro abitato alla capitaneria di Kuckizzeri e al Qazi locale. Ecco quindi che la propensione generale del LEGALE PURO vira da ormai qualche decennio verso il NEUTRALE o in alcune sacche LEGALE MALVAGIO o MALVAGIO PURO. Sul Gargaroz si affacciano anche la città libera di Vieneaunt e alcuni villaggi nascosti di tribù selvagge. E' un mare generalmente poco profondo, sul cui fondale durante la grande punizione è stata sigillata una faglia a tenere imprigionate quante più creature malvagie. Il Gargarotz è collegato al mare esterno dallo stretto della laguna, il basso fondo su cui è eretta Vieneaunt. Lo stretto vede a destra e a sinistra i Colli Tons, i baluardi rutzbeki a difesa della terraferma. Al centro del Gargarotz su una piccola isola sorge la città sacra di Rutterdam, collegata alla terraferma a est dall'istmo del Ponte del Santo (governato dalla città di Cuthbertopoli e sede delle ambasciate di tutto il mondo che si relazione con il Regno del Santo).
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Marca di Oola, Rutzbekistan esterno - Sud Ovest
Alzabuk ha pubblicato una discussione in Regole generali, confronti e preparazione dei PG in La caduta del Rutzbekistan [concluso]Posta al confine sud occidentale del Regno, limitata a nord dalla catgena del Ka'anas, a ovest dalla Foresta di Confine, a sud-ovest dalla Foresta del Druido, a sud dai Boschi di Kiramor e dalla Valle Acquitrinosa, a sud-est dalla catena del Ka'nuhnas, è collegata al Rutzbekistan interno attraverso la larga pianura per la città di Roothba-ar. Popolazione:700.000; quasi esclusivamente umani, pochissimi dragonborn e ancora meno esponenti di altre razze.Governo:Corte: Ogni centro abitato è amministrato da Borgomastri nominati dagli Oroghna Steegran, la più grande famiglia nobile della regione, proprietaria di quasi tutta la vallata. I Qazi si occupano diligentemente della giustizia ed i kuckizzeri si comportano con la dignità e l'ordine tradizionale.Luoghi di rilievo:Oola Rotean: capoluogo e unica città fortificata. Uthsùru: ultima roccaforte occidentale prima della foresta di confine. Piedivalle, Kooby Oola e Kooby Alpreck: centri pedemontani degli allevatori Bathsùru: villaggio a meridione, alle cascate del Thsùruf. Boschi di Re Kiramor e rovine: foresta cresciuta sulle vestigia di un reame tanto antico quanto piccolo. Valle acquitrinosa del confine: palude inospitale, confine naturale e a memoria d'uomo mai attraversato da anima viva.
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Campagna cercasi
Come chiesto in pvt, puoi scrivere per favore qui due righe di presentazione e una idea di PG nel thread aperto nella sezione del forum? Perché vuoi partecipare? Ho proposto questa avventura a 2 "master" perché vorrei concentrarmi sull'imparare le dinamiche del PbF dando per ben consolidate le dinamiche base del gioco: queste, se non sono interiorizzate, inficiano profondamente la fluidità della giocata al tavolo e in un PbF non saprei come gestirla. La sensazione di un account creato apposta per questa avventura da un lato è lusinghiera ma dall'altro non gioca a favore della tua richiesta. Se rispondi che è "perché è il thread più in alto", anche la parte lusinghiera va a farsi benedire 😅
- Campagna cercasi
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Indicazioni generali di ambientazione e requisiti dei PG
Alzabuk ha risposto a Alzabuk a un discussione Regole generali, confronti e preparazione dei PG in La caduta del Rutzbekistan [concluso]Ciao! Confermo PB27 con distribuzione da PHB. Per la backstory, 2 righe sono sufficienti, 4 cominciano a diventare troppe. Suggerisco di prestare attenzione a tratti, ideali, legami e difetti per avere gli atrumenti di inserire il PG. Non considerare l'equipaggiamento. Formula una proposta: ti rispondo con una narrazione per inserirti nell'ambiente e andiamo avanti così limando e perfezionando passo passo, finché non sei convinto di poter scrivere con soddisfazione come agirà quel PG nel corso dell'avventura.
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Indicazioni generali di ambientazione e requisiti dei PG
Alzabuk ha pubblicato una discussione in Regole generali, confronti e preparazione dei PG in La caduta del Rutzbekistan [concluso]Regolamento D&D 5E (2014) con PHB e XGE (eventuali opzioni aggiuntive da DMG e TCE da verificare di volta in volta), stat con point buy 27. La costruzione del PG è comune per essere inserito nell'ambientazione, in una storia che esiste già. Personaggi a livello 1 o 2 iniziale (salvo inserimenti ad avventura iniziata). Talento bonus iniziale aggiuntivo (regalo) a insindacabile giudizio del DM. Talento bonus con stesso meccanismo in aggiunta a ogni incremento di caratteristica (variante del manuale di Dragonlance per campagne particolarmente impegnative). Regole di ingombro opzionali da manuale (7,5kg per punto FOR). PG vincolati: I personaggi sono vincolati a ciò che i giocatori desiderano interpretare nel Regno caduto: alcune categorie di personaggi sono muti, altri analfabeti, altri esclusivamente femminili o maschili, altri ancora eunuchi... Esistono delle categorie non così strettamente vincolate, ma per tutti ci sono i seguenti vincoli generali di classe: Razze generalmente opzionabili: umano, nano, mezzelfo, halflong, gnomo o dragonide, ciascuno però vincolato a determinate classi, regioni di provenienza, background e backstory. Classi non accessibili: artefice. Classi perfette per l'ambientazione: chierico, paladino, ladro, guerriero, ranger, barbaro, monaco. Classi con limitazione di sottoclasse: bardo, mago, stregone, druido, warlock.
- Campagna cercasi
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Campagna cercasi
Le guardie di palazzo potrebbero avere a che fare con dei segreti importanti. Vengono quindi scelte tra persone che strutturalmente non possono divulgare facilmente tali segreti. Se il mutismo da giocare va stretto , no problem: invento al volo che la guardia di palazzo sarà di rango inferiore, o magari una recluta, destinata, se farà carriera, alla mutilazione. Possono essere PG, specie in questa avventura. Imbeccata di lore: le guardie del regno (finora sempre PNG: un player ha giocato una volta un PG che voleva diventare guardia del regno, ma era stato scartato al reclutamento) sono i balestrieri kuckizzeri, con fedeltà massima al proprio corpo e alla propria caserma, prima ancora che al regno. si distinguono in 4 gradi, indicati sul copricapo da un cucchiaio (da legno a oro) e sono ispirati proprio ai giannizzeri ottomani (ma non ci dilunghiamo adesso). Particolarità: sono eunuchi perché evirati in adolescenza durante il tremendo addestramento. A questo proposito: i monasteri dei monaci combattenti (i cosiddetti "Campioni del Santo" che possono essere di classe guerrieri, monaci, ranger, chierici... ma più facilmente paladini) non insegnano a leggere e scrivere. Quindi i PG Campioni del Santo (pochi in tutto il regno) parlano alcune lingue ma sono analfabeti (come lo erano in larga parte i cavalieri templari). Queti PG sono facili da inserire e da far interagire, provato! Parlami delle alternative che avevi in mente @Voignar e vediamo se e come inserirle 😉
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Campagna cercasi
Grazie per la fiducia ❣️ Confermo: muta = che non parla, da capire se dalla nascita, per voto o per trauma (psicologico o amputazione della lingua). Propongo queste variabili (l'amnesia e il mutismo) come forte caratterizzazione "semplice" in una ambientazione altrettanto semplice (almeno all'inizio). Tiefling e altre razze "esotiche" (o esoteriche!) non ci sono, se non per casi davvero particolari (che si giocano quando si conosce bene l'ambientazione). I dragonborn sono borderline, ma ho visto che si inseriscono bene. I tiefling invece han fatto fatica. Il Regno è il Rutzbekistan ed è uno scenario abbastanza popolato di PNG e pregressi tali da vincolare molte scelte. Mi rendo conto che sia scoraggiante per la libertà del creare il PG. D'altro canti, ritengo che questa fase del gioco (fare la scheda) possa essere altrettanto una sfida, e una sfida molto godibile da affrontare, cercando di integrare il personaggio nell'ambientazione fin da subito. Dal punto di vista del DM è altrettanto una sfida divertente cercare di assecondare i desiderata dei giocatori mantenendo una coerenza della storia: per questo ho bisogno che "mostriate le carte". Cominciate a buttar giù una idea di PG (dicendo come si vuole far brillare quel protagonista) sulla scorta di quel che ho già accennato e senza temere di chiedere cose extra (come appunto quella di fare il bardo di @Landar ) perché se non ci sono ostacoli già sperimentati come tali (ambientazione scritta 20 anni fa, masterata abitualmente da 5 anni) allora ... perché no? 😄
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Campagna cercasi
Sono contento che possa interessare, grazie! 🤗 Mi approccio alle classi in modo estremamente meccanico e utilizzo molto sia le reskin che l'uso creativo delle abilità con competenza: permettono di utilizzare le meccaniche in modo meno stereotipato, stimolando una narrazione creativa e soluzioni alternative. Ad esempio: una prova di diplomazia è classicamente sul carisma, ma può essere anche su saggezza (un PG che entra in empatia con il PNG triste per consolarlo) o una prova di intrattenere la fa su INT quel docente accademico che tiene la classe a bocca aperta per 2 ore filate, spiegando la lezione. Non è quindi un problema al mio tavolo se a fare il giullare sia magari un acrobata o un giocoliere (intrattenere su DEX), con classe rogue, o monaco, o guerriero su destrezza. E che il bardo sia invece un serio consigliere legale puro con una grande personalità. Che ne pensi, @Landar ? Per il giullare se vuoi fare il bardo vediamo poi insieme per la sottoclasse, se hai già qualche idea. Invece @Voignar , che proponi? Ci sono delle ragioni a livello di storia/ambientazione che mi fanno porre quei vincoli, ma se hai una idea, valutiamo insieme se riusciamo a buttarla dentro in maniera coerente 😉
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Campagna cercasi
Avete trovato? Non ho mai masterano PbF, quindi, se siete clementi e mi aiutate, vi posso proporre una "One Shot" (che a livello di PbF andrà avanti qualche mese, a ritmo di 2 o 3 post a settimana) che poi potrebbe diventare qualcosa di più. Contesto di campagna proposta Il Regno teocratico (a forte componente patriarcale e quasi totalità umana, retrogrado rispetto ai regni vicini, falsariga di impero ottomano decadente) votato a San Cuthbert è distrutto alle fondamenta dall'invasione di forze magiche (un drago antico e le sue armate mostruose) che, con un colpo a sorpresa, prendono il controllo della capitale e delle principali città. È organizzato in fretta e furia l'esodo verso le marche di confine attraverso i portali presenti nei templi principali, ma purtroppo il grosso delle forze è perduto. Campagna Homebrew eroica (ma aperta al "da ridere") che da sword&sorcery locale (PG permettendo e giocatori concordando) diventa high fantasy regionale. Molti riferimenti parodistici ai FR e alla cultura pop e alternativa anni 70-80-90. OK -anzi: perfetto!- iniziare con 2 PG. L'inizio è a cannone e mi piacerebbe portare nel PbF anche proposte "grafiche" (mappe e sussidi) che affianchino la narrazione. Regole e PG D&D 5e (2014) PHB + XGE con seguenti variazioni: Personaggi a livello 1 o 2 iniziale, come preferite. Talento bonus iniziale aggiuntivo per tutti a insindacabile giudizio del DM + talento bonus con stesso meccanismo in aggiunta a ogni incremento di caratteristica (variante del manuale di Dragonlance per campagne particolarmente impegnative. e a me i talenti piacciono!). Eventuali variazioni (esempio: regole alternative di tasha) da verificare volta per volta. PG vincolati: Uno dei due ha perduto la memoria ed è un giovane umano: può scegliere tra chierico, ladro, monaco, stregone (anima divina), guerriero, druido, warlock (patrono celestiale). Background che permetta di essere il saltimbanco/giullare del regno. L'altro è una guardia muta, sa bene che cosa è successo e che vengono dal tempio centrale della capitale: può scegliere tra umano, nano, mezzelfo o dragonide e, come classe: paladino, guerriero, ranger, barbaro, chierico. Background che permetta di essere una guardia reale (un kuckizzero). Che ne dite @Voignar e @Landar ?
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Il senso del tiro dei dadi: meccanica pura o strumento?
Non diciamo cose diverse: anzi, sono d'accordo. In b) succede quel che si aspetta il giocatore; in c) succede quel che il giocatore non vuole. Il punto qui è "scoprire le carte" (=condizionare la narrazione) prima del tiro di dado, ci sta! Tuttavia non risolviamo il problema per cui è sorto il dubbio, cioè il condizionamento del comportamento del PG nel lasso di tempo più lungo. L'esempio della serratura ha un effetto "istantaneo", facilmente predeterminabile. Ma su ammaliamento con durata come la mettiamo? Il DM spiega che il PNG sta bersagliando un PG con un incantesimo per cui, a TS fallito, il PG dovrà fare X. Questo X è oggetto di una narrazione complessa perché soggetto alle interazioni di altri attori nel lasso di tempo successivo: non è interamente predeterminabile. Dal semplice charme per le interazioni sociali (invento: un avversario che vuol farsi dare tutte le informazioni segrete che detiene il PG) ad azioni con meccaniche (se con suggestion o enemies abound il PG barbaro si trova ad attaccare il PG mago: lo farà andando in ira e usando l'arma a due mani con entrambi gli attacchi... o il giocatore del barbaro può limitarsi al "minimo sindacale"?).
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Il senso del tiro dei dadi: meccanica pura o strumento?
Ero anche io della stessa profonda convinzione, ma la lunga disquisizione sulle illusioni, che ha toccato anche gli ammaliamenti, mi fa tentennare sulla graniticità di questa affermazione. o meglio, mi fa spostare l'attenzione su questo punto: il lancio dei dadi serve a stabilire la riuscita di cosa? La riuscita di quel che dichiara il giocatore direttamente o meno (voglio che il PG colpisca quella creatura, scassini quella serratura, convinca quella guardia, resista alla magia...). Spessissimo sono banalità (TxC, TS su PalladiFuoco) ma altre hanno una meccanica più sfumata (quelle che riguardano illusioni e ammaliamenti, ma anche alcune prove sociali) dove il determinismo è meno...determinabile. Quindi la non riuscita non può limitarsi alla negazione di quello che dichiara il giocatore. Anche la non riuscita ha bisogno (a volte) di una narrazione a sè. E il responsabile è il DM. Se quando il PG non passa il tiro per fare quello che vuole il giocatore, allora è il DM il titolato a descrivere quel che il giocatore non vuole. nella maggior parte dei casi non cambia: successo/insuccesso deterministico. Ma nei casi di ammaliamento e illusione questa definizione (chiaramente condivisa al tavolo) renderebbe la gestione del gioco (non dei giocatori!😅) forse più semplice per alcuni aspetti: il TS è fallito, allora decide il DM, riportando anche quelle scelte non così predeterminate in un alveo di narrazione meccanicamente prevedibile. È molto delicata sia la situazione che la differenza: non so se mi riesco a spiegare.
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Il senso del tiro dei dadi: meccanica pura o strumento?
Ciao a tutti, mi sto interrogando sul significato del tiro dei dadi in D&D 5e e sul loro ruolo nel gioco di ruolo in generale. Questa domanda mi è emersa in un confronto sulle illusioni (grazie @nolavocals !) che però appunto mi ha messo il dubbio più generale che peovo a riassumere qui. Da un lato, il tiro sembra essere un automatismo meccanico: si lancia, si sommano bonus, si confronta con una CD e si ottiene un risultato binario (sì/no, successo/fallimento). Questo approccio fa pensare al dado come a un “arbitro imparziale” che decide la realtà in modo matematico. Questo approccio mi sembra ponga il DM su un piano di mero "contabile". Dall’altro lato, c’è una lettura più narrativa: il fallimento non sarebbe un “non succede nulla”, ma un segnale che la narrazione passa nelle mani del DM. In questo senso il dado non dice se ce l’hai fatta o no, ma decide chi prende la parola in quel momento. Esempi pratici: Scassinare una serratura. Con un 3 sul dado, meccanicamente il ladro fallisce. Ma narrativamente? Forse la serratura resiste, o forse il rumore ha attirato una guardia, o magari lo strumento si spezza, aprendo nuove complicazioni. Convincere una guardia. Un 7 sul dado non significa automaticamente che la guardia “non ci casca”. Potrebbe invece voler dire che la guardia è incerta, o che chiede una prova ulteriore, o che la situazione degenera in un’altra direzione ...decisa dal DM. La domanda quindi è: il dado in 5e va interpretato come un giudice meccanico, o come un meccanismo che distribuisce il controllo narrativo tra giocatori e DM? Mi vergogno un po' a rendermi conto solo ora di questa cosa che è "game changing"! Voi al vostro tavolo come vivete questa dinamica?
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
Alzabuk ha risposto a Steven Art 74 a un discussione La Metafisica Del Semi-Piano Del Terrore in Kaligopolis City & The Mists Of RavenloftAlzabuk (Stregone della Luna, Invocatore) Partecipo al brindisi pensando che è proprio bello: sembra di essere a casa! Di solito passo l'ora del rancio osservandi come il refettorio della "base" sia stato riattato dall’ospedale militare con scarsi mezzi: alcune finestre di questo piano sono state murate alla meglio per tenere lontane le ombre. Il soffitto gocciola ancora in certi angoli, ma il calore interno, generato artificialmente, è sufficiente a tenere a bada l’umidità. I cacciatori di nonmorti vi siedono si solito in silenzio, mangiando con lentezza, come soldati in trincea. Oggi no: che sia Iskra a scaldare l'atmosfera? Placata la fame con le prime cucchiaiate, mi godo l'atmosfera e sistemo davanti a me e alla scodella di zuppa fumante una serie di ampolle e bicchierini di vetro. Ogni cucchiaiata che porto alla bocca viene adesso preceduta da un rituale: qualche goccia di liquido verde, un pizzico di polvere color ocra, una rapida mescolata con il cucchiaio... Equilibrio degli umori mormoro,s ignorando gli sguardi divertiti o infastiditi dei compagni. Ricordo che la prima volta che mi misi a fare intrugli qui c'era anche lui: Van Richten, seduto a capotavola, si limitava a fissarmi come si osserva un fenomeno clinico, con attenzione ma senza giudizio.Che uomo! Mastico e assaporo lentamente, come valutando il sapore non in termini di piacere, ma di formula. La mia zuppa, arricchita alchemicamente, ha assunto una sfumatura violacea poco rassicurante. Adesso, a lancia piena, se alzo lo sguardo con i baffi intrisi e gli occhi vivaci, sembro più uno studioso in laboratorio che un commensale a tavola. Sapete, ogni piatto di brodo è come un alambicco. Ogni pasto, un esperimento. Se un giorno non torneremo da una caccia, voglio aver lasciato almeno qualche appunto su come trasmutare il grano in conforto… e il conforto in forza. Guardo Iskra: e tu in questo sei davvero maestra. Nell’aria rimane sospeso l’odore di zuppa speziata e reagenti alchemici. Per un attimo, tra quelle mura screpolate e infestate da ricordi di guerre passate, il pasto degli agenti di Van Richten non sembra più solo nutrimento, ma un fragile rito di resistenza contro l’oscurità che ci circonda. Un rito con una componente materna insostituibile. L'oscurità lascia trapelare il rumore di passi per le scale e me ne accorgo, esclamando: DeaMadre! -sì, ce l'ho con te, Iskra @shadyfighter07 Hai profetato che la tranquillità non sarebbe durata: sei divina davvero o sapevi che sarebbe arrivato qualcuno? Ingurgito l',ultimo cucchiaio di zuppa e ripongo le provette, puntando pii lo sguardo all'uscio da dove peovengono i passi in avvicinamento.
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
Alzabuk ha risposto a Steven Art 74 a un discussione La Metafisica Del Semi-Piano Del Terrore in Kaligopolis City & The Mists Of RavenloftSKRATABOOM! Lo schianto di un tuono sottolinea lo sguardo pieno di disprezzo dello gnomo verso il Chierico. Sarà un disprezzo filosofico? O è lo sguardo di una persona offesa? Alzabuk (Stregone della Luna, Invocatore) Il nome Alzabuk è accentato sulla prima A o sulla U, indifferentemente. Diverse prosodie, come accentare la seconda A in "alzAbuk" o leggere la U come A con "alzabak" sono assolutamente sbagliate, e producono poi errate trascrizioni come quel conciatore che ha sbagliato a incidere quei miei begli stivali, che allocco! Allo stesso modo, i poteri che praticate voi sono evidentemente frutto di una errata lettura della magia. Lettura curiosa, sì. Inaspettata, certo. A volte anche sorprendente. Ma in sostanza nulla di diverso. Voi non siete divini tanto quanto non lo è Iskra. E questa certezza è l'unica cosa che mi permette di sperare di tornare alla mia valle. Ho perso il buon umore: forse per sentir pronunciare male il mio nome, o forse per la nostal...ehi, quei 4 pezzetti di spezie hanno composto nel brodo due figure equiestese!
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
Alzabuk ha risposto a Steven Art 74 a un discussione La Metafisica Del Semi-Piano Del Terrore in Kaligopolis City & The Mists Of RavenloftAlzabuk (Stregone della Luna, Invocatore) Allusione? 😳 Mentre mando giù un altro sorso, senza rendermi conto che nessuno abbia ancora effettivamente brindato a qualcosa (avevo proprio sete!) penso che ah, queste razze alte sono sempre tendenzialmente piene di sé da non cogliere il senso della natura, del mondo, dell'universo e di tutto quanto! Riprendo a parlare, cercando di reggere lo sguardo ardente di Iskra. Non è un parlare, questo mio, per riempire il silenzio. E non è neanche un flusso di coscienza. È finalmente uno scambio per trovare la verità, scoprire la realtà, sgrossarla dall'incertezza e scolpire il bello. Parlare diventa una arte: è studiare esprimendosi, omileggiare. Nella mia lingua, tutto ciò che non è mortale -destinato a una fine/morte- è immortale -cioè destinato all'eternità. Se sottolinei che noi siamo mortali, e tu no, mi fa intendere quindi che tu sia eterna, come una divinità. In gnomesco, per far la corte a una bella ragazza, non si direbbe mai che "sei una dea", perché travalica la natura e non esiste davvero. Si direbbe invece: "sei una orchidea, una crocosmia"...qualcosa di naturale e presente ...nel tuo caso: "sei bella come il sole"! La mia mente va a Eloisa, vecchia fiamma di gioventù e unico vero amore... Tornando a noi: se dea non sei, allora sei come tutti noi. E come tutti quelli a cui diamo la caccia. Gli dei (immortali) non esistono! e a questa provocazione sbircio di sottecchi la reazione del chierico @MattoMatteo ...E non mi preoccuperei troppo dello scopo: si manifesta aderendo alla propria natura. A proposito: grazie! Questa cena è ottima! @shadyfighter07 OFF GAME E dopo il Fulminato per @CocceCore , abbiamo anche il nomigliolo per chiamare Iskra: Dea, o Divina! Gongolo! 😁
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"Il Maniero Delle Nebbie", Base Operativa degli Investigatori dell'Incubo di Kaligopolis. . .
Alzabuk ha risposto a Steven Art 74 a un discussione La Metafisica Del Semi-Piano Del Terrore in Kaligopolis City & The Mists Of RavenloftAlzabuk (Stregone della Luna, Invocatore) Arrivato nella sala grigia, ma viva, che ha quasi un sentore di "casa", rallento il passo e mi fermo. Solo con lo sguardo seguo Iskra che scompare dietro la porta della cucina. Mi rendo conto che la sala si è riempita: i fratelli mezzelfi e Vaelther prendono posto a tavola, ma non ci sono sedute per me. Non è "casa" mia. La malonconia non riesce a farsi strada nel cuore perché Sbotto in una considerazione paradossale, al solito: "Porta da Mangiare a noi mortali: e lei cos'è? Una dea!?" E mentre accatasto materiale per costruire un seggiolone inizio a chiedere ai mezzelfi come si sono trovati con le attrezzature che gli fornito l'ultima volta. Parlando e lavorando insieme, però, non aspetto neanche la risposta (non me ne rendo conto) e sono un continuo blaterare spiegando il funzionamento, la particolarità e la storia sia encoclopedica che aneddotica di ciascun tool che ho consigliato/fornito: "Buon Raven, hai apprezzato la corda che ti avevo preparato per la scorsa missione? La juta della Taladas ah, come mi manca! offre un 2% in più di coefficiente di flessibilità pesando però un'ottavo d'oncia in meno ogni 7 tese rispetto alle corda di canapa comune di medesimo diametro. Certo, non deve prendere umidità, che, come sulla canapa comune, impatta negativamente sulla portata massima degli spaghi in generale..." dicendo questo, afferro calibro da corda che spunta da una borsa di pelle, probabilmente un kit da cordaio, e mi misuro il diametro del mignolo sinistro, osservando la rilevazione attraverso il monocolo. Ma i morsi della fame mi riportano a quanto stavo facendo e getto il calibro dietro di me rimettendomi a costruire il mio trono per il pranzo. Continuo incessantemente a parlare interrompendomi solo per castrare, una volta seduto in cima, un incanto che mi permette, dalla comoda seduta, di riprendere il calibro e infilarlo al suo posto. Che fame! ma ancora non c'è tempo di fermarsi su una sensazione negativa: quel macchinario incompleto nell'angolo è un rompicapo troppo affascinante! Mi eclisso nei pensieri tecnici senza rendermi conto dei dialoghi tra le persone che ho intorno e senza rendermi conto neanche di pensare ad alta voce, o meglio, a bassa voce, sul prossimo esperimento che proverò a fare con quel marchingegno per farlo funzionare. Il boato di un tuono esploso vicino accompagna il gesto di chi posa la scodella di fronte a me e questo, insieme all'appetito, mi riporta ancora al presente. L'invito al brindisi è ben accolto, e mentre mi avvicino la coppa alle labbra lascio che le parole di Iskra mi stuzzichino. Dopo aver bagnato la gola, le chiedo: allora sei davvero una dea? @shadyfighter07
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Illusioni alternative
OK, se la metti così mi è chiaro, grazie! Significa spendere una risorsa (azione) che out of combat non è un costo affatto importante. Tuttavia non è automatico che si provi sempre ad analizzare (vedi caso B, secondo post in alto in questa pagina) come mi sembrava di aver capito. Negare deliberatamente la passiva, allora, fa venir meno l'investimento che il giocatore fa non tanto nell'action economy, quanto nella costruzione del PG: la competenza in una abilità ha un certo peso, e ancora di più un talento. Chi mai prenderebbe Osservatore? Chi mai prenderebbe Esperto di Dungeon? Sono investimenti importanti. Negarne i vantaggi vuol dire rompere un bilanciamento, IMHO e può causare frustrazione. Una CD 18 è qualcosa di improbabile ai primi livelli (ci vogliono INT 20 + competenza). Con CD 20 la passiva la supera solo un INT 20 con bonus competenza +5. Diventa accessibile se costruisco la scheda mettendoci maestria in indagare o prendendo un talento, perché vorrei che quel PG brillasse così... Negare questa "storia" è come se contro un guerriero campione il DM mandasse solo mostri immuni ai critici. questo cozza con una definizione di prova passiva: "risultato medio di un'azione intrapresa ripetutamente, come per esempio cercare porte segrete". Il DM può farlo RAW e RAI. Perché negarlo? Si ritiene che i valori passivi di PERCEZIONE o INDAGARE siano generalmente sgravati? OK, pace: abbiamo esperienze diverse. Invece, se succede anche ai vostri tavoli che un PG con alta percezione passiva (e senza svantaggio 🫣) sgama l'avversario nascosto (magari male) anche senza dire a ogni piè sospinto "il mio PG si guarda intorno con fare circospetto valutando eventuali minacce", allora davvero faccio fatica a capire la riluttanza ad applicare la stessa meccanica alle illusioni. Grazie per lo scambio. Abbandono il campo perché non credo di aver più nulla da aggiungere e vorrei evitare la tentazione di scrivere "tanto per scrivere". È stato molto interessante. À la prochaine!