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Prima dell'iniziativa: The Tavern's Handbook parla italiano
Grazie. mi piaceva l'effetto visivo, però anche l'aggiunta di dadi e la riduzione. Facendo i calcoli al volo, mi è venuto in mente un giochino che si potrebbe fare per contare i turni di gioco e sfruttare la visibilità della tazza: - ogni turno di gioco metto nella tazza 1d20. - in caso un'esplorazione sia particolarmente rumorosa/silenziosa aggiungo o tolgo 1d20. - quando arriviamo a 6d20 tiriamo i dadi e se esce almeno un 20 scatta l'incontro casuale. L'incontro casuale rimane ad una probabilità attorno al 25% (i calcoli di gemini NON verificati dicono 26,5) però può scattare ogni 6 turni oppure prima/dopo in base a come si muovono i PG e soprattutto la riserva di dadi è davanti a tutti.
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiIl bozzolo di seta vibra e si squarcia sotto la furia della paladina: Eryn spezza i filamenti appiccicosi con uno strappo disperato e, mentre il fiato le brucia nei polmoni, lancia un grido viscerale che squarcia il silenzio della notte, strappando i compagni dal sonno profondo. Ma la reazione del gruppo arriva un battito di ciglia troppo tardi rispetto alla furia della nidiata. Dall'oscurità della parete a sud, liberati i freni dell'agguato, gli altri tre ragni giganti piombano allo scoperto, trasformando la zona in un vero e proprio nido di orrori zampettanti. Lo scenario si fa disperato in una frazione di secondo: uno dei nuovi arrivati tenta di ristabilire il controllo su Eryn, scagliandole addosso un altro getto di bava filamentosa, ma la paladina è lesta a schivare lo sputo appiccicoso, che si spiaccica vuoto sul prato. Subito dopo, gli altri due ragni sfruttano il fattore sorpresa e la vicinanza alla roccia con uno scatto fulmineo e sincronizzato, proiettando le loro ragnatele direttamente sui compagni più vicini al muro. Thurin ed Arthur vengono investiti in pieno da un'onda di seta densa e soffocante, che li incolla ai loro giacigli, immobilizzando gli arti e mozzando loro il fiato in gola. Prima che i maghi o i guerrieri possano pronunciare una formula o impugnare le armi, i corpi lucidi e pesanti dei ragni chiudono la distanza. Sono così vicini che le loro zampe irte di setole e i cheliceri grondanti di veleno nero e denso potrebbero toccare Thurin e Arthur con un semplice allungamento. L'odore muschiato e acre della morte aleggia nell'aria fredda della notte. La situazione è critica: i campanellini d'allarme tacciono sul perimetro vuoto, mentre il pericolo è ormai dentro il campo, a un palmo dai compagni immobilizzati. MECCANICHE
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Siamo finalmente al sicuro nella sala comune della fortezza . Alice, la ragazza che ci siamo portati dietro dalle prime ore di questa convulsa notte e che nel frattempo ha deciso di votarsi a Selune, si muove rapida tra i feriti, prestando soccorso con la grazia e la dedizione che ormai la contraddistinguono. Per fortuna, c'è anche del cibo caldo a disposizione per rimettere in sesto la compagnia. Afferro un pezzo di pane e carne secca dalla tavola, portandolo alla bocca per dare un primo, circospetto morso per testare la commestibilità di quel rancio. In quel preciso istante, mentre sto masticando con la mia solita aria sospettosa, Alice, con la leggerezza sconsiderata di chi non ha alcuna percezione del pericolo, mi stampa un bacio a sorpresa sulla guancia prima di svignarsela per andare a occuparsi di altro. Il mondo si ferma per un secondo. La mia espressione, inizialmente attonita e sbarrata per lo stupore, si distorce a metà tra l'incredulo e il furibondo, mentre sento letteralmente il fumo iniziare a uscire dalle orecchie. Ma che diavolo... come si permette... Il boccone mi va irrimediabilmente di traverso. Inizio a tossire in modo convulso, sputando il cibo a terra con uno schiocco disgustato. Faccio per voltarmi di scatto e urlarle dietro tutto il repertorio di insulti che ho in serbo, ma è già sparita in mezzo alla calca. Avrei dovuto lasciarla in quella dannata bettola... La vena sulla tempia pulsa a un ritmo forsennato, ma basta un attimo perché la mia espressione si congeli. Nella mente, il volto sorridente di Alice svanisce di colpo, sostituito dall'immagine di Talis, la ragazza che sto cercando e la vera ragione per cui mi trovo in questo ginepraio. L'ira furiosa evapora di colpo, lasciando spazio a una fredda e tagliente preoccupazione. Basta perdere tempo. Devo andare a parlare con il governatore, abbiamo un conto in sospeso. Riduco i muscoli della mascella a una linea sottile e mi volto di scatto verso i miei compagni, decidendo di scaricare su di loro tutta la frustrazione accumulata, puntando i piedi e alzando la voce. "Voi continuate a fare la merenda da bravi bambini," ringhio digrignando i denti, "IO vado a parlare di cose da adulti con il governatore." Giro i tacchi con un movimento secco e me ne vado a grandi passi, lasciandoli alle loro miserie, giusto in tempo per NON vedere Kaerith e Caelum che iniziano a tubare come due stupidi piccioncini nella penombra della sala. @Rafghost2
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Creazione PG e prima avventura
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiIl post va bene cosi, ma senza lancio di incanti. In 5e l'iniziativa funziona così. Inteoria Arthur, sopreso, alla fine del suo turno avrebbe avuto la reazione per lanciare scudo, ma ho fatto 19 al txc e sarebbe stato inutile. Stamani mi rimetto in pari coi post e le meccaniche.
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiIl fuoco al centro del campo proietta bagliori rossastri contro le rocce. Intorno, i vostri giacigli sono disposti con scrupolosa attenzione: avete curato ogni dettaglio, tirando trefoli di spago invisibili lungo tutto il perimetro e legandovi piccoli campanellini d'ottone per intercettare qualsiasi intruso. Un sistema collaudato e impeccabile per difendere il terreno. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che la minaccia potesse ignorare del tutto i sentieri e calarsi direttamente dalla parete di roccia verticale che domina il campo a sud, una parete talmente ripida e liscia da sembrare del tutto inaccessibile a qualsiasi creatura vivente. È il turno di guardia di Eryn. La paladina vigila in silenzio, con i sensi tesi nel buio e il peso dell'armatura che la ancora alla realtà della notte. All'improvviso, un suono quasi impercettibile le fa gelare il sangue nelle vene: un piccolo scroscio di ghiaia e sassolini che rotolano giù proprio dall'alto di quell'imponente parete rocciosa. Eryn si volta di scatto, guidata dall'istinto puro, e alza lo sguardo. Nel chiarore fioco delle braci, aggrappata alla roccia verticale, c'è una sagoma mastodontica e innaturale: un ragno colossale, dalle zampe ispide e irte di peli, che la fissa con una decina di occhi lucidi e ciechi di cattiveria. Ma il tempo si azzera prima ancora che Eryn possa trarre un respiro o stringere l'elsa della spada per dare l'allarme. Dall'ombra laterale della sporgenza, fulmineo come una frusta nera, un secondo ragno balza fuori dal buio, scattando direttamente verso di lei. Dalle sue cheliceri spalancati parte un getto denso, lucido e sibilante: una massa di filamenti appiccicosi che la investe in pieno petto, esplodendo in una fitta trama di ragnatela che la incolla al terreno e le immobilizza le braccia lungo i fianchi. Eryn è bloccata, intrappolata nel bozzolo di seta, con la vista fissa su quei due orrori che incombono su di lei. Intorno, nel buio pesto della parete a sud, l'oscurità sembra muoversi con un fruscio sottile e innumerevoli altre presenze invisibili. MECCANICHE
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiOk, rimetto qui l'organizzazione della notte precedente: Ho cercato di interpretare quanto avete scritto: In verde il punto dove farete la guardia e in arancione il fuoco da campo. Il falò "non schermato" fa luce per 6 metri e luce fioca per altri 6. Vi ho messo a letto a ridosso del muro sulla falsariga di come si voleva mettere Thurin. Dormirete all'aperto. Le righe verdoline sono il "perimetro di sicurezza" con filo e campanellini. sono 24 metri di lunghezza. L'incontro casuale è certo, non sapete a chi tocca. AGGIUNGO I TURNI DI GUARDIA: 21-23 Elyndra P.P. 13 23-01 Thurin P.P. 14 01-03 Eryn P.P. 12 03-05 Arthur P.P. 10 Le volte scorse avete scelto di usare la percezione passiva, affinché fossi io a tirare furtività contro la vostra percezione. Se volete cambiare strategia, aggiorniamoci entro stasera. Domani farò il tiro del turno di guardia che si becca l'incontro casuale e tutti gli altri eventuali tiri, dopodiché farò il post di gioco.
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - Gnomo La tensione della battaglia si stempera mentre la compagnia si rimette in marcia, e io riprendo saldamente le redini del gruppo sulla via del ritorno verso la fortezza. Il passo è metodico, sicuro, scandito dall'esperienza di chi sa dove mettere i piedi per evitare brutte sorprese. Mentre camminiamo, rallento leggermente l'andatura per affiancare Vivienne, che sta camminando un po' storta ma sulle sue gambe. Mi schiarisco la voce, cercando un tono che vorrebbe quasi suonare umano, ma le parole mi si piantano in gola a metà. "Vedo che ti sei ripresa, Vivienne. Sono fe..." Mi blocco di colpo. Un brivido freddo mi attraversa la schiena, peggio di una lama goblin. Oddio, ora penserà che ci sto provando... o che sono un effemminato! Accidenti a me, devo rimediare subito prima che apra bocca. Il volto mi si contrae in una smorfia, e con uno scatto rigido raddrizzo la schiena, buttando fuori la voce con tutta la ruvidezza di cui sono capace: "...sono felice... insomma, voglio dire: abbiamo bisogno di un paracolpi che non crepi al primo colpo di vento, quindi vedi di non farti ammazzare di nuovo per la miseria, che non ho tempo di fare da balia a una salma ambulante!" Mi rimetto subito a camminare a testa alta davanti a tutti, fingendo indifferenza e badando bene a non farmi vedere in faccia.
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghisi, grossomodo sì, ma sono effettivamente nella casella 70. quel lato fra 63 e 70 ti dà l'idea del "nord est" di cui al post precedente.
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiallora, quando avete trovato l'attrezzatura da pesca eravate nella casella 70 dove il fiume scorre da ovest verso est, ma voi eravate alla ricerca di un guado, quindi eravate sulla sponda nord (al limite nord/est se il fiume deviava un po' verso sud, ma non sottilizziamo). La caverna con il magazzino di cibo era invece nella casella 55
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Servizio - Il Tesoro della Regina dei Draghi
Perfetto, così Gib avrà due Chand da incalzare durante i combattimenti! 😜 Gib salirà da scout per tutta la campagna. diventerà un personaggio più che altro da esplorazione e da danno a bersaglio singolo grazie al furtivo.
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - gnomo Vivienne si è ripresa e finalmente è fuori pericolo. Faccio un passo indietro, tirando un rapido sospiro di sollievo che tengo rigorosamente per me. Il chierico allunga una mano per appoggiarmela addosso, farfugliando qualcosa sulla benedizione del tempio o sul controllo delle ferite, ma mi scanso con uno scatto secco, freddo, quasi infastidito dal contatto fisico non richiesto. Risparmiati le mani, prete. Non ho bisogno di recite. È in quel momento che Caelum si avvicina. Ha il passo pesante di chi ha sopportato troppo, la voce ferma ma carica di stanchezza, quando mi scarica addosso tutto il suo rancore represso: le accuse sulla trappola, la mia presunta bile, la solitudine a cui andrei incontro, e la cruda verità di essere un ingegnere civile catapultato in un mattatoio che non ha scelto. Ascolto ogni singola parola senza interromperlo, incassando il colpo con la mascella serrata, vedendolo allontanarsi subito dopo nella polvere del cortile, convinto di avermi fatto la predica della vita. Poverino, c'è rimasto male e non ha tutti i torti: questo non sembra proprio il suo mestiere. Però ha avuto il fegato di venirmi a dire queste cose senza temere un calcio nelle pa**e... significa che i numeri ce li ha, deve solo imparare a credere in se stesso! Mi volto a guardarlo mentre si allontana, con un lampo di sincera fierezza negli occhi: lo avevo capito subito che era lui il più intelligente del gruppo, e vederlo finalmente tirare fuori gli artigli per farsi valere mi conferma che la stoffa c'è. Sta diventando un vero uomo, anche se ancora non vuole ammetterlo! la faccia di Gib.
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiCon una spinta vigorosa e disperata, Eryn sbilancia la bestia, a rotolare nel crepaccio e liberando la via. Il resto del cammino è proseguito senza ulteriori intoppi, guidato solo dal freddo vento della montagna. Avete raggiunto lo spiazzo sicuro designato per l'accampamento, lo stesso riparo che avevate utilizzato in precedenza. Mentre il fuoco si è acceso a fatica con la legna umida, proiettando ombre tremolanti sulle pareti di roccia, il bilancio della giornata vi pesa addosso come un macigno: porte chiuse in faccia, regnanti ostili, minacce sussurrate e nessun passo avanti concreto verso le risposte che cercavate. Vi rimangono soltanto un nome sussurrato nel buio da Calenhad — Milo — e una zona di caverne a nord da esplorare l'indomani. Intorno alla fiamma smorta, il silenzio della notte vi invita al confronto. È il momento di organizzare i turni di guardia, fare il punto sulle scorte e decidere come muoversi all'alba. X TUTTI
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - gnomo I rinforzi arrivano dalla fortezza sollevando polvere e calpestio pesante, ma la maggior parte di loro poteva benissimo rimanersene a letto. Tra di loro, spatola dopo spatola di arroganza, ecco che si fa largo Panzorit. Arriva avanzando con la sua solita andatura tronfia, stampandosi in faccia una risata grassa e fuori luogo, come se assistesse a uno spettacolo comico e non a un bagno di sangue. Riditela finché hai i denti in bocca, idiota. Se fossi stato efficiente un quarto di quanto sei molesto, a quest'ora non saremmo qui a contare i pezzi. Intanto attorno a Vivienne c'è un capannello di lacrime, singhiozzi, mani giunte e visi sfigurati dal pianto. Nessuno che sappia stringere un laccio emostatico o tirare fuori una benda. Sta morendo e loro stanno lì a piangere... Mi sfilo dalla copertura sul tetto con la leggerezza di un gatto, scivolando giù lungo la tettoia senza fare un singolo rumore. Atterro sul retro del capannello, fuori dalla linea visiva diretta dei nuovi arrivati. Mentre gli altri si affollano in un cerchio di piagnistei, io ho cose più urgenti da fare. Tieni duro Vivienne…non è il momento di mollare la presa. Muoviti a riaprire gli occhi, non ho intenzione di partecipare al tuo funerale. La mia mascella rimane serrata in un'espressione dura e sprezzante. Mi chino svelto sui corpi ancora caldi delle guardie che ho appena disfatto. Le mani guarnite di cuoio scorrono rapide tra le pieghe delle vesti, tastano tasche, cercano cuciture nascoste. Vediamo cosa vi siete portati dietro, teste di legno. Il saccheggio è rapido e metodico: un bel po' di monete e qualche pozione. Faccio un rapido calcolo sul palmo della mano, trattengo la mia percentuale e sistemo il resto in un unico mucchio. Parte trattenuta da Gib Mi faccio largo a gomiti tra i piagnoni, facendomi spazio con la delicatezza di un piccone. "Prendi, ingegnere", dico con tono sarcastico porgendo il malloppo a Caelum. "Fai le parti per gli altri, io ho già preso la mia." Al centro del capannello, i rinforzi hanno fatto avanzare uno che sembra avere un distintivo di rango o almeno un vestito meno lercio degli altri: un curatore arrivato di corsa, con l'affanno e l'aria di chi vorrebbe essere da un'altra parte. Gli pianto davanti le ampolle sotto il naso, con la stessa cortesia con cui si consegna un sacco della spazzatura. "Tu", esordisco secco, senza un briciolo di timore reverenziale o calore umano nella voce. "Hai la faccia di uno che dovrebbe saper leggere le etichette. Vedi se c'è qualcosa di commestibile per rimettere in sesto Vivienne, non mi sembra il momento di fare salotto."
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gibumubig "Gib" - gnomo La situazione nel cortile precipita in un batter d'occhio. Chand, facendo tutto da solo, si ritrova disarmato. Accanto, una delle guardie si avventa su Vivienne con un ghigno sprezzante, pronta a sferrare il colpo di grazia e ad accompagnarlo con un insulto volgare. La guardia spalanca la bocca per finire la frase — "Muori, brutta putt..." — ma non fa in tempo a completarla. ZOC! Il quadrello di Betty parte dal tetto con una precisione millimetrica, anticipandola di un soffio. Il proiettile le attraversa la gola da parte a parte, spegnendo la voce in un gorgoglio secco. Il corpo crolla in avanti, rovinando pesantemente sopra Vivienne in un abbraccio goffo, rigido e deforme. Stringo l'impugnatura di Betty fino a far scricchiolare il legno, mentre lo sguardo si fissa per un secondo su quel mucchio disordinato. Un pensiero veloce, freddo e insolitamente sgradevole attraversa la mia mente, rivolto laggiù nel buio: Scusa per il carico, Vivienne. Non era previsto. Ma la situazione sotto è un disastro e non c'è tempo per i sentimentalismi. Faccio scivolare un nuovo quadrello nel meccanismo, mi sposto di lato sfruttando le ombre del tetto e faccio rimbombare la voce dall'alto, secca e sferzante: "Chand, dai. Non hai capito i nostri ospiti? Vogliono andare tutti insieme nell'aldilà — ti pare il caso di appoggiare l'arma? Forza, muoviti!"