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Fandango16

Circolo degli Antichi
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  1. Gibumubig "Gib" - Gnomo Mentre ci avviamo verso le mura, il silenzio che mi porto dietro è più pesante della balestra che ho sulla spalla. Sono nero. Una rabbia sorda e concentrata mi morde lo stomaco: essere stato a un passo, a un singolo secondo dall'ottenere risposte concrete su Talis, per poi vedermi sfilare tutto da sotto il naso a causa di un maledetto mulino, mi ha messo di un umore intrattabile. Procedo a passi rabbiosi, la mascella serrata e lo sguardo fisso a terra, dispensando solo occhiatacce a chiunque provi anche solo a incrociare il mio sguardo. Ma non appena sporgiamo dal parapetto e la voragine sotto di noi prende forma, l'irritazione viene momentaneamente congelata da un istintivo brivido lungo la schiena. Sporgersi da quell'altezza, per uno della mia statura, equivale a fissare direttamente un precipizio senza fondo. Un passo falso qui sopra non significa farsi un bernoccolo: significa spiaccicarsi al suolo come un pomodoro maturo. E la stessa identica sorte spetta a chiunque di noi metta un piede storto. Spazzo via il vertiginoso senso di vuoto con una dose di pura praticità. Bisogna fare le cose con ordine se vogliamo arrivare interi in fondo. "Lavoriamo con la testa, prima che qualcuno finisca per far la spia al suolo" borbotto, cacciandomi in mezzo per organizzare le precedenze. "Prima calate giù me e Caelum. Voi tre grossi tenete le corde da sopra e ci calate a braccia. Una volta sotto, prendiamo posizione, teniamo d'occhio il perimetro e facciamo da guida e da contrappeso dal basso." Passo la corda attorno a uno dei merli di pietra più solidi, sfruttando la ruvidezza della roccia per creare un punto di rinvio e scaricare la tensione. Sfilo un paio di spezzoni di canapa più corti e, con dita veloci e precise, intreccio due imbragature di sicurezza da lasciare in dote a chi resterà sopra. "Quando sarà il vostro turno" dico, rivolgendomi a Vivienne e Kaerith mentre mostro loro come infilare i passanti attorno al bacino, "usate queste. Vi fate aiutare da Chand a fissare i nodi prima di sporgervi. Non dovete fare le eroine: dovete solo tenere le gambe larghe, piantare i piedi contro la parete per allontanarvi dalla pietra e lasciar scivolare il canapo pian piano. Voi vi calate con l'aiuto di Chand da sopra, noi vi stabilizziamo da sotto." Do una tirata secca alla corda per verificare che il nodo di blocco regga alla perfezione, prima di infilare la mia imbragatura. "E per gli dèi, cercate di non strillare" aggiungo, fissandole una a una prima di sporgermi sul vuoto. "Non ho nessuna intenzione di farmi scoprire dalle pattuglie solo perché a qualcuno viene un capogiro. Caelum, andiamo. Tenete forte quella corda là sopra!"
  2. Ti riporto cosa leggi, cosi lo puoi postare «Se lo sguardo ha tratto il tuo passo fin qui e riconosci la forma di queste parole, sappi che il popolo primo ti osserva. Se giungi con intento di pace, deponi il ferro ai piedi della quercia, fai tre passi a ritroso e presentati. Attendi, verrai ascoltato.»
  3. Gibumubig "Gib" - Gnomo Vedo la bocca del Governatore aprirsi per pronunciare la solita, impeccabile frase di circostanza: "Rimandare a un momento migliore" Poi l'ennesimo messaggero scalcagnato irrompe gridando al fuoco, e la priorità passa istantaneamente da Talis a un maledetto mulino da salvare. Sento qualcosa spezzarsi dentro di me. La pazienza non è mai stata una mia virtù, ma in questo momento la mia capacità di sopportazione si è polverizzata. Mentre Nighthill dà ordini a destra e a manca e ci scorta di gran carriera verso il mastio, rimango un passo indietro. Il mio silenzio si fa improvvisamente pesante, cupo, quasi innaturale per uno gnomo che di solito non smette mai di borbottare. Sfilo la vecchia Betty dalla spalla con un movimento lento, deliberato, sinistro. Il metallo della balestra scatta con un clack metallico che risuona gelato sopra il trambusto del salone. Non stacco gli occhi dal Governatore. Dalla rastrelliera sul fianco estraggo un singolo dardo: non una freccia qualunque, ma una saetta dalla punta finemente lavorata in lega d'acciaio opaco, con scanalature incise a mano e piume di bilanciamento impeccabili. Un piccolo gioiello d'ingegneria bellica. Faccio scivolare il dardo nella scanalatura della balestra, tenendo l'arma puntata verso il basso, ma con le nocche bianche per la presa. Avanzo di due passi. La mia figura ridotta sembra improvvisamente proiettare un'ombra sproporzionata, carica di una minaccia palpabile, quasi pericolosa. Per un istante, il contrasto tra il mio sguardo assassino e l'arma spianata fa raggelare l'aria nella stanza. Mi pianto davanti a Nighthill. Sollevo lentamente la balestra, facendo scorrere il polpastrello lungo la canna d'acciaio fino a mostragli da vicino la fattura del dardo. "Questo..." esordisco con una voce stranamente bassa, raschiante, che taglia il brusio del salone "...è un dardo artigianale a testata rinforzata. Un pezzo pregiatissimo, forgiato con la riserva di metallo della mia famiglia. Un'opera d'arte." Lo fisso dritto negli occhi, lasciando pendere la minaccia a mezz'aria per un secondo di troppo, prima di lasciar andare la tensione accumulata in un sospiro acido. "E io userò questo e tutti gli altri dardi che mi rimangono per andare a liberare quel maledetto mulino e spegnere i vostri fuochi" continuo, picchiando l'indice sul fusto dell'arma. "Ma facciamo un patto, Governatore, e vedete di stamparvelo bene in testa: non appena avrò trasformato chiunque tocchi quel grano in un puntaspilli, pretendo ogni singola parola su Talis. Tutte le informazioni. Fino all'ultimo dettaglio. Anche se per ottenerle dovessi rimanere qui a torcervi il collo o a far saltare la testa a tutti i presenti in questa stanza." Rimetto la balestra in sicura con un gesto secco, facendola riposizionare sulla spalla. "Ora, se avete finito con i discorsi, prendiamo la strada per questo mulino prima che mi passi del tutto la voglia di fare il salvatore."
  4. Eryn tasta con attenzione il terreno e la superficie delle pietre, confermando che ciò che hanno davanti è del tutto consistente e reale, saldamente piantato nel fango e non un'illusione. Dall'osservazione dei tratti, Arthur riconosce che le scanalature incise sulle pietre sono a tutti gli effetti rune magiche utilizzate per focalizzare e lanciare incantesimi, anche se per comprendere esattamente la natura o la scuola della magia coinvolta avrebbe bisogno di ricorrere a un incantesimo specifico. Nel frattempo, Thurin alza lo sguardo per perlustrare i tronchi e nota una colatura di sostanza rossa sulla quercia a sinistra del cerchio di pietre, del tutto simile al pigmento trovato all'ingresso del bosco. Seguendo con gli occhi quella traccia fino a una fronda che copre parzialmente il tronco, la sposta con la mano e scopre una serie di scritte incise nella corteccia, a lui del tutto incomprensibili!
  5. Il "rango sociale" penso si possa ricomprendere nella "relazione". Anche perché con lo stesso mendicante un nobile altolocato e spocchioso potrebbe avere un atteggiamento diverso da un nobile buono e generoso (mi viene subito in mente Nalia di Badlur's Gate 2).
  6. Gibumubig "Gib" - Gnomo Fare il giro completo della cinta muraria solo per scoprire che il Governatore si trovava a tre metri dal punto in cui ero partito è una di quelle cose che mettono a dura prova il mio proverbiale, impeccabile autocontrollo. Ogni gradino risalito e ogni camminamento percorso a passo di marcia non hanno fatto altro che alimentare un'irritazione sorda, scandita dal peso di Betty che mi picchiava sulla schiena a ogni falcata. Quando Escobert mi fa da frangiflutti, sciorinando convenevoli e offrendosi di fare da tramite, mi limito a trucidarlo con uno sguardo che potrebbe bucare un'armatura di piastra. "Mastro Escobert, l'unica informazione che mi hanno dato è che ho appena fatto la maratona delle mura per niente" borbotto tra i denti, senza rallentare. Fortunatamente il Governatore nota la mia figura prima che io debba fare una scenata. Congeda i suoi ufficiali e ci viene incontro, elargendo complimenti per il salvataggio dei civili e mostrando una premura quasi paterna per le condizioni di Caelum e Chand. Non sono uno sprovveduto. So benissimo che aggredire verbalmente l'autorità massima della fortezza davanti ai suoi uomini sarebbe un errore grossolano, oltre che una perdita di tempo. Il Governatore porta i segni della battaglia, ha un portamento fiero e merita un minimo di rispetto istituzionale — o quanto meno la prudenza che si deve a chi tiene in mano le redini del comando. Tuttavia, il tempo dei convenevoli è finito da un pezzo. Mentre ci avviamo a passi calmi verso il mastio — con lui che allunga il passo con ponderata cortesia per non farmi trottare — decido che abbiamo passeggiato abbastanza. Mi pianto a terra all'improvviso, bloccando la marcia a metà del cortile. "Governatore, una parola. Qui e adesso, prima di raggiungere gli altri" esordisco, mantenendo la voce ferma e asciutta per non trasformare la richiesta in un'ostilità aperta. Senza attendere il suo permesso, muovo l'indice e il pollice nell'aria. Un piccolo ricamo di magia gnomica e l'illusione si riaccende tra noi: il volto di Talis prende forma a mezz'aria, nitido, sospeso nel vuoto tra il Governatore, me ed Escobert. Lo fisso dritto negli occhi, studiando ogni minimo micro-movimento del suo viso. "I ringraziamenti li accetteremo volentieri più tardi, ma ora ho bisogno di una risposta" dico, indicando il ritratto etereo. "Ho scoperto che questa ragazza si trovava qui ed è stata una delle prime persone a sparire dal villaggio. Voi sapete qualcosa di lei?" DM
  7. Si ricordavo. Sui sassi non leggi niente, sono rune magiche che per decifrare sai che serve quantomeno ind del magico per coglierne l'aura e identificare per scoprirne il funzionamento.
  8. Figurati, anche io avevo dimenticato di taggarw! Se riesci tira sul discord
  9. Su due piedi mi viene da dirti che in 5E prendere 10 in una prova, specie ai livelli bassi significa quasi sempre un successo automatico, quindi se non ha un costo (il prendere 20 costa "tempo") ha poco senso introdurre il 10. Meglio non far fare proprio la prova a quel punto. Le prove passive invece dovrebbero servire a ridurre il lancio di dadi e il numero di tiri, soprattutto in caso di prove contrapposte. In caso di trappole, per esempio, ha senso usare la passiva solo se c'è una decisione del gruppo da cui dipende l'esito. Per esempio in un dungeon dove viaggiano in fila indiana, se mandano avanti quello con la percezione passiva più alta e vogliono andare veloci senza investire tempo a cercare trappole, hanno un "radar" più forte. Però potrebbero preferire mandare avanti quello con più CA o quello con più PF e quindi potrebbe beccarsi le trappole addosso.
  10. Ti ho messo della roba presa dal mulo, vedete se passarvela. Ho corretto il nome, quando ho creato i fogli ho fatto copia-incolla :-P
  11. Gibumubig "Gib" - Gnomo Gib nel piazzale
  12. Giorno 3 - mattina presto Il mattino si apre in un silenzio disteso. Il sole inizia a sorgere oltre la linea dei rilievi, scalda l'aria e spazza via le ultime ombre della notte. Il boato della sera prima, sembra non aver avuto conseguenze evidenti e siete riusciti a riposare senza ulteriori sorprese. Mentre vi rimettete in marcia sistemando i carichi che fino a ieri vi trasportava il buon mulo, la giornata sembra scorrere senza scossoni. Eppure, man mano che vi avvicinate alla meta, una strana e persistente sensazione comincia a farsi strada lungo la schiena del nano: un brivido freddo, un'inquietudine improvvisa e senza un motivo apparente che continua a punzecchiare i suoi sensi lungo tutto il cammino. Dopo un paio d'ore di marcia, la pianura sfuma e vi trovate finalmente di fronte al confine della foresta. A segnare l'ingresso ci sono due enormi querce che si ergono come un portale naturale, oltre le quali la luce del sole cede il passo a un'ombra fitta e a una temperatura visibilmente più rigida. Sul tronco della quercia di sinistra, all'altezza degli occhi, il legno è stato inciso di recente per mostrare un simbolo: un cerchio attraversato da tre linee verticali parallele, riempito con una sostanza densa di colore rosso scuro. Appena oltrei due alberi, il terreno si rivela essere una spessa coltre di fango fresco e foglie umide, estremamente morbido. Il verso di uccelli e piccoli animali — costante fino a pochi metri fa — cessa del tutto, lasciando spazio solo al fruscio del vento tra i rami alti. A un paio di metri dal vostro cammino, mezze sommerse dal fango e disposte a triangolo attorno a un arbusto spoglio, giacciono tre pietre piatte, ciascuna recante una scanalatura a forma di spirale. Il bosco si estende davanti a voi. Come intendete procedere?
  13. Ho sistemato i vostri equipaggiamenti. Ho scalato le razioni da quelle sul mulo (la quinta che avanzava l'ho attribuita a chi ne aveva di meno). Lo zaino che era sul mulo non ce la fate a indossarlo, siete già decisamente carichi così. ho messo le cose un po' a caso, comunque col peso Eryn e Thurin riescono a trasportare tutto. Ho dato ad Arthur la coperta di pelliccia recuperata nello zaino del vostro primo loot. Se trovate qualcosa nella lista che non volete avere con voi, scrivetelo così ve lo cancello e lo considero abbandonato col mulo. https://docs.google.com/spreadsheets/d/1N2XZaP6-2dBICBQhiVAXfFWB8jN8FYdNieWsvOMuGro/edit?gid=1510993753#gid=1510993753
  14. Ciao a tutti, scusate ma è stato un periodo più impegnativo del previsto. Ho calcolato fra domani e mercoledì di muovere la scena. Direi di portarvi direttamente nel bosco e aprire il capitolo successivo dell'avventura. Vi descriverò una situazione e vi darò alcuni indizi, voi cercate di dirmi cosa avete intenzione di fare.

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