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Circolo degli Antichi
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  1. Keidros prova a mettere fuori gioco il bersaglio già ferito da Jebeddo, pronuncia una breve formula magica e un raggio di energia si dirige verso l'avversario Successivamente il tiefling si muove avanti andando ad affiancare lo gnomo sul suo lato sinistro
  2. Jebeddo valuta la disposizione delle rocce per trovare una posizione vantaggiosa che gli dia copertura. Pronuncia una formula arcana e 3 dardi luminosi si dirigono verso il nemico alla sua destra. Poi avanza verso le rocce davanti a lui.
  3. Jebeddo rimane estasiato, come spesso gli capita davanti a qualcosa di nuovo..controlla che non ci siano segni di scrittura e inizia ad annotare i disegni rupestri su una pergamena, mentre Keidros si guarda intorno nervosamente; il tiefling tra l'altro ogni tanto guarda anche Edwin nel tentativo di scoprire se anche l'uomo, sicuramente colto, abbia la stessa curiosità compulsiva che anima il suo amico gnomo. Jebeddo si prende tutto il tempo che il mago gli concede per annotare, poi si schiarisce la voce "miei buoni sodali, la mappa specifica che ci sono stati scontri anche nella zona delle sepolture, quindi teniamoci pronti. Messer Odesseiron, messer Eldon, se nel vostro repertorio magico aveste un incantesimo di luce abbastanza dirompente, penso che vi convenga tenerlo in considerazione, se vogliamo incapacitare i nostri avversari senza correre il rischio di ammazzare anche i prossimi"
  4. Mentre Keidros continua a borbottare "Questa poi.. davvero leggerini..bisogna stare attenti ai danni psichici..ma pensa che fragili.." Jebeddo controlla meglio le armi e quello che suppone sia il veleno. Al riprendersi di Eldon si sincera delle sue condizioni, poi parla ad Edwin "Messer Odesseiron, almeno abbiamo avuto un assaggio delle peculiarità di questi Sepolti..certo, sarebbe stato meglio interrogarne uno,a penso ne troveremo altri. Proviamo a vedere da dove sono spuntati" Nel frattempo inizia a dare un'occhiata nei pressi del tunnel crollato per scoprire da che parte sono arrivati i loro assalitori
  5. Jebeddo guarda un po' stranito l'accaduto "Non lo avrai mica fatto fuori?" domanda a Keidros mentre cerca la corda tra l'equipaggiamento di Eldon, rincuorato del fatto che sia vivo e apparentemente fuori pericolo. "E che ne so io?..mica sapevo che fosse così leggerino.. è andato giù come un fico sfatto... controlliamo, e magari leghiamolo così ci muoviamo da qui, dobbiamo pensare ad Eldon..messer mago, ha qualche altra idea?"
  6. Mentre Jebeddo preoccupato estrae una pozione di guarigione e la fa bere all'inerme Eldon, sperando serva a rimetterlo in sentimenti, a Keidros non è sfuggito l'intento di Edwin "provo a renderlo inoffensivo" esclama, poco prima di pronunciare una strana formula verso l'avversario ancora in piedi.
  7. Jebeddo si muove negli stretti spazi della grotta cercando di non ostacolare troppo Edwin, per raggiungere Eldon e provare a trascinarlo fuori dalla portata dei nemici. Keidros cerca di capire se l'amico riesce nel suo intento e attacca uno dei suoi avversari "proviamo a retrocedere un poco, di modo da affrontarli noi col vantaggio numerico" suggerisce ai compagni.
  8. Keidros sente l'urlo di Eldon, e si volta furente verso le due creature.. farà pagare caro l'aver toccato l'amico, ma prima bisogna guadagnare tempo. "Jebeddo, portalo al sicuro" urla al suo compagno, poi traccia un simbolo di interdizione intorno a sé e mentre un alone blu lo circonda si para davanti al corpo inerme dell' halfling.
  9. "È inutile aspettare che tornino a nascondersi" Keidros concorda con quello che probabilmente è il pensiero del mago, pronuncia la supplica di evocazione dell'armatura magica e inizia a muoversi verso il tunnel. Jebeddo fa un cenno ad Eldon, pare che i loro compagni siano molto entusiasti di aver già trovato l'obiettivo. E segue Keidros
  10. Il tiefling si immobilizza istintivamente, e cerca di prendersi il tempo per capire se il crollo ha ostruito interamente il passaggio. Poi , una illuminazione. Jebeddo gli ha parlato che queste creature del sottosuolo potrebbero avere problemi con la vista. Forse allora usa l'olfatto come senso principale, e magari lo sta fiutando. In quel caso essere invisibile lo aiuterà poco. Decide quindi di tornare dal gruppo e riferire.
  11. Lo gnomo si allarma subito vista la particolarità del rumore in una zona così desolata. Fa cenno ai compagni di fermarsi e sussurra ad Eldon di schermare la luce. Keidros intuendo che Jebeddo possa aver percepito un pericolo si muove deciso in testa al gruppo. Dopo aver recitato una formula arcana svanisce istantaneamente da davanti lo sguardo dei compagni.
  12. Mentre procedono all'interno della montagna sia Keidros che Jebeddo controllano la presenza di impronte o segni di passaggio lungo il percorso..lo gnomo però piano piano che si avvicinano alla 'cripta' perde interesse alla cosa, maggiormente concentrato su ciò che può trovare .. Keidros non ha alcun interesse a fare l'archeologo o l'antropologo, lascia Jebeddo procedere in testa al gruppo, si fa sfilare da Edwin ed Eldon e si mette in coda al gruppo, di sicuro grazie alla scurovisione potrà essere una migliore copertura per il gruppo
  13. Jebeddo cerca (ovviamente senza successo) di dissimulare la sua voglia di proseguire mentre pronuncia quella che per lui (e magari per chi non conosce) sembra la più Salomonica delle decisioni:"signori miei, io credo che potremmo proseguire avanti, e valutare la zona segnata nella mappa con la parola 'scavi'. I resoconti parlano di scontri nelle zone del lago blu e 'sepolture' quindi fino agli scavi dovremmo arrivarci tranquillamente. Lì valuteremo in base a tracce del nemico e segni di insediamenti se prendere materiali per rimettere in sesto questo passaggio. In ogni caso sarà meglio controllare per terra se troviamo orme o segni di passaggio." Keidros replica con un ghigno :"La vostra curiosità ci procurerà più problemi di quanto ti creda amico mio. Ma tutto sommato mi sembra accettabile..voi avrete la vostra esplorazione e noi eventualmente materiale per salvarci la vita, quando saremo inseguiti da una tribù urlante. Cosa dici Eldon,la facciamo sta concessioni ai due 'tuttosapienti'?"
  14. La presenza del baratro preoccupa Jebeddo, è effettivamente un grande impedimento per il ritorno sulla superficie,soprattutto in casi di emergenza. Inizia a guardarsi intorno per cercare il passaggio più solido e sicuro..studia la larghezza della voragine e l'effettiva ampiezza. Keidros in uno slancio di ottimismo chiede se si possono recuperare delle tavole di legno per creare una specie di passerella. Jebeddo scuote la testa, ma comunque è innegabile che ci stia pensando pure lui
  15. Jebeddo e Keidros concordano che il posto migliore dove piazzare i cavalli sia la grotta adiacente all'ingresso (dopo aver controllato l'assenza di passaggi segreti o altri accessi alla stessa). È improbabile che qualcuno si avventuri fino a quelle montagne dall'esterno, ma sempre meglio tenersi coperti. Inoltre in caso di fuga precipitosa avrebbero le cavalcature a portata di mano, e in un posto abbastanza illuminato (Jebeddo è convinto che i Sepolti hanno sicuramente problemi con la luce solare). Finito il giro di esplorazione e con un Keidros molto soddisfatto delle gemme rinvenute da Eldon il gruppo si prende il tempo necessario per allestire il campo, posizionare i cavalli , mangiare e riposare. E poi via, all'interno della montagna.
  16. Jebeddo sente già il fremito dell'esplorazione durante la mattinata, e neanche la desolazione degli impianti abbandonati lo distoglie dal cercare la grotta per l'accesso.. entusiasta, scende da cavallo già con l'idea di avviarsi..ma la domanda di Edwin lo fa tentennare un minimo. Come al solito in queste occasioni è Keidros che , sebbene non brillante come l'amico ha una certa lungimiranza, prende in mano le redini della situazione:"signore, io propongo di prenderci del tempo prima di iniziare ad esplorare. A qualunque ora andremmo sotto tanto troveremo buio. E dovremmo pensare ad un buon punto dove lasciare i cavalli, visto che saranno incustoditi per un po', non vorrei dover scappare di qui e non trovarli più, mangiati o rubati o chissà cosa. Siamo arrivati, le grotte non scappano, e abbiamo bisogno di fare un accampamento; io lo so, lei lo sa, Eldon suppongo approvi e perfino quella testa matta dello gnomo lo farebbe se non avesse sempre questa curiosità addosso" Jebeddo lo guarda qualche secondo, mentre si intuisce che sta scalpitando. Ma come le parole dell'amico si fanno strada china il capo annuendo "Credo forse che tu abbia ragione..."
  17. Mentre Jebeddo guarda con la solita brama la mappa, come se già volesse memorizzarla (sicuramente anche tenerla, Keidros ci scommetterebbe) reagisce alle parole di Edwin facendo ampi cenni col capo , mentre mormora "si si, mi sembra chiaro... incisioni, questo è interessante..cripta..." Keidros si premura di rispondere al posto dello gnomo "nessuna domanda, siamo qui per questo..e la mappa sembra piuttosto precisa nelle annotazioni, possiamo procedere"
  18. Jebeddo è ben soddisfatto di seguire il consiglio di Edwin e quasi non si accorge della lunghezza del percorso fatto, preso da trovare punti di riferimento sul percorso per evitare di perdersi al rientro. Inoltre guarda anche spesso la flora della zona. Keidros sembra più interessato a imprecare contro la strada sconnessa e , soprattutto, con la frana quando sono costretti ad aggirarla. La vista del casolare e la scelta di Edwin sollevano molto entrambi gli avventurieri, dopo una giornata di viaggio più stancante di quanto avessero preventivato. I due legano dove possono le cavalcature ed esplorano il casolare e i dintorni
  19. "Pienamente d'accordo con la sua disamina" risponde Jebeddo mentre inizia a gustare lo spezzatino "sarebbe stato solo deleterio. Visto che la sera in questa amena città hanno un modo piuttosto colorito per non annoiarsi credo che dopo cena mi ritirerò subito in camera" conclude. Keidros annuisce, anche se lo gnomo sa che guardare un'altra rissa e scommettere un paio di monete non gli dispiacerebbe. Per fortuna anche il tiefling è abbastanza assennato.
  20. Jebeddo e Keidros osservano divertiti la scazzottata e il mezzorco torna tra loro proprio mentre il tiefling paga la scommessa allo gnomo. Jebeddo ascolta un po' stupito la domanda di Ganeth, ma poi pensa che nonostante tutte le risse da bar questo posto deve essere proprio noioso per uno che cerca l'azione. "Mio buon mezzorco, purtroppo nessuna taglia. Stiamo accompagnando il capo" replica indicando Edwin "a fare , come dire, 'esplorazione'. Decide lui la truppa, ma gli farò presente della tua richiesta. E no, figurati, non c'è bisogno che il nano sappia di questa nostra chiacchierata" Lascia un momento Keidros , il quale inizia a trovarsi più a suo agio col mezzorco,a parlare con Ganeth e va a riferire ad Edwin "il mezzorco si è proposto per venire con noi, anche se non sa che missione stiamo eseguendo. Sebbene possa essere di grande aiuto, non sarei così propenso ad accettarlo, ma il capo siete voi, messer Odesseiron "
  21. Keidros evoca il suo stocco, in attesa di poter partecipare alla rissa, ma quando vede le facce preoccupate di Eldon ed Edwin si fa subito serio. Anche Jebeddo estrae l'arma, ma non sembra per nulla preoccupato. Si para davanti agli incantatori, ma guarda Keidros e sorride "secondo te chiunque di questi villani è talmente sciocco da attaccare un gruppo di sconosciuti di cui due incantatori? Scommetto due monete che il mezzorco li stende" "Ahahahah mi piace..scommessa accettata " risponde il tiefling "chissà che non gli diano un po' quello che si merita "
  22. Jebeddo saluta con un inchino la variopinta comitiva, Keidros non li degna neanche di uno sguardo. Probabilmente avrebbe preferito mettersi alla prova col gruppo di piantagrane piuttosto che sborsare i soldi. La mesta atmosfera della città colpisce Jebeddo, che osserva attentamente la desolazione. "Praticamente nessuna bottega, pochissima gente in giro, se non perdigiorno e teste quadre. Sembra il posto adatto per avventurieri in pensione" commenta poco prima di entrare nella locanda, levandosi la soddisfazione di fare un po' di sarcasmo sul mezzorco, che probabilmente non capirà. "Sarà meglio fermarsi poco Keidros, o rischiamo di rammollirci." Dopo aver caldamente ringraziato il loro accompagnatore per lo sforzo profuso lo lasciano a bere la sua birra, e si siedono su un tavolo a caso. "Sarà davvero il caso di andare via presto da questo mortorio" conclude Keidros mentre si siede
  23. Lo gnomo annuisce,si schiarisce la voce e si rivolge al nano con la tunica "Ebbene buon messere, sebbene il clima sia mite e l'eventualità di pernottare all'addiaccio non ci spaventi siamo ben disponibili ad ascoltare proposte volte a trovare un equo accomodamento per avvantaggiare il nostro ingresso in questa senza dubbio gloriosa e accogliente città."
  24. Curiosamente (ma logicamente, per chiunque conosca l'attitudine e il carattere dei membri del gruppo) man mano che il viaggio prosegue Keidros diventa insofferente verso lo scoiattolo e inizia a borbottare tra sé su quanto bisognerebbe abbattere questo tipo di bestie. D'altro canto Jebeddo prova una crescente curiosità e attenzione verso il roditore e osserva con maggiore interesse il suo atteggiamento finché, preso da un'idea tanto estemporanea quanto probabilmente folle, decide di inforcare le lenti dello charme trovate nella torre di Thogloron e provare a comunicare con la dispettosa bestiola.
  25. Jebeddo sembra ugualmente infastidito dallo scoiattolo, vorrebbe sfruttare queste pause per riordinare le idee, fare valutazioni, e studiare la vecchia pergamena di Dugarn (in questo periodo sente quasi un irrequieto bidogno di studiarla, dopo anni che ne è in possesso). Keidros invece è più propenso ad interagire con l'animale, e prova ad avvicinarsi "Gli animali selvatici sono più propensi a percepire i pericoli imminenti rispetto alle creature urbane..istinto li guida, non i tomi" avverte i compagni di viaggio, mentre si avvicina allo scoiattolo con una ghianda in mano

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