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Circolo degli Antichi
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  1. Jebeddo constatando la natura del posto e convenendo con la soddisfazione dei compagni, dopo aver finito il bicchiere, decide di chiedere se c'è posto per alloggiare per una settimana. Chiede anche quali siano gli orari della biblioteca, e quale sia l'iter per visitarla.
  2. Jebeddo si ripropone di parlargli più tardi, se ci sarà meno ressa. Torna al tavolo a brindare con gli amici, chiede loro impressioni e idee; spiega loro che la sua idea è presentarsi già l'indomani alla biblioteca presentandosi come se stesso e iniziando qualche ricerca. "Beh per le strade c'è troppa milizia, stare un po' in biblioteca non sarebbe male..sai già se l'accesso è libero?" risponde Keidros dopo aver tracannato un po' di birra. "Vedremo, buon Keidros" chiosa Jebeddo, mentre inizia già a guardarsi intorno, per farsi un'idea degli avventori del locale
  3. Keidros, profondamente avverso alla presenza di troppi militari, si premura di farlo subito notare ai compagni, borbottando per tutto il tragitto. Per fortuna arrivati alla locanda l'atmosfera di buon umore coinvolte subito il gruppo che si sente subito a suo agio. I tre si siedono nel posto indicato dalla cameriera. Jebeddo approfitta per portare al taverniere i saluti di Skat, mentre ordina da bere al bancone. Una buona birra se la sono proprio meritata.
  4. Jebeddo annota le informazioni di Skat e le riferisce ai compagni, e propone la Divertente Taverna dei Calabroni; una serata tranquilla per riprendersi dal rollio della nave, e l'indomani ci sarà da studiare.
  5. "È stato un piacere e un onore mastro Skat. Vedremo cosa ci dirà il futuro, di sicuro ci rivedremo per una pinta una di queste sere, non so neanche dove alloggeremo " Jebeddo risponde ai saluti di Skat, mentre cerca con lo sguardo i suoi amici. Keidros sta salutando due dei suoi compagni delle partite a dadi. Eldon probabilmente sta facendo gli ultimi preparativi . Jebeddo approfitta per chiedere di un posto dove alloggiare per la sera.
  6. Jebeddo resta ancora qualche minuto a guardare oltre la murata, mentre dà due boccate di fumo e pensa ancora a come dovranno comportarsi una volta sbarcati. Innervosito da non essere riuscito a trovare un piano d'azione scende sotto coperta; darà il cambio a Keidros un po' prima, così potrà godersi un po' di più la serata. Il tiefling quando lo vede fa la faccia arrabbiata, visto che ha votato per navigare verso Cimbar "Begli amici che siete!" Sbotta anche verso lo gnomo, ma poco ci manca che si metta già a ridere. Accoglie molto volentieri il cambio turno anticipato, pregustando un po' di rum e una partita a dadi, ma senza esagerare..devono comunque proteggere il carico,e le ultime operazioni saranno le più rischiose.
  7. "Credo inizieremo da lì, da qualche parte bisogna pur cominciare. Speriamo di trovare qualcosa di utile per capire meglio chi dobbiamo affrontare e come. Ho sentito dire qualcosa a riguardo della storia della biblioteca.. chissà che non sia un'altro pezzo di storia che si connette col tutto, aldilà di sfortuna e coincidenze. Com'è la gente qui in Chessenta?..voi che siete uomo di mondo saprete sicuramente qualcosa su come se la passano.."
  8. Jebeddo è molto soddisfatto della decisione della ciurma; nota che Keidros sta borbottando il suo malcontento a qualche marinaio, ma conosce il carattere del tiefling..tra un paio di minuti sarà di nuovo allegro e spensierato. Lo gnomo non è di turno e approfitta per caricare la pipa e appoggiarsi al parapetto, mentre Skat gli parla. "Sarà un sommo piacere, mastro Skat. Penso che la ciurma abbia scelto la soluzione migliore" Stranamente lo gnomo è in vena di confidenze (in futuro si chiederà spesso il perché) "Indagheremo. Stiamo seguendo una debole pista che potrebbe farci scoprire qualcosa sui cerchi di vuoto e sulle entità che ci vessano da anni, spero." Risponde a Skat, mentre accende la pipa
  9. Keidros, decisamente propenso a navigare meno possibile e allettato da una doppia razione di rum serale ancorati in rada, decide subito per votare per fermarsi lì. Jebeddo invece cerca di mettersi nel punto più distante possibile da Skat e si prende il tempo per pensare alle varie evenienze. Di sicuro questo ritardo permetterà ai soci del drow di approntare un piano per attaccare il carico della nave, mentre il viaggio imprevisto verso Cimbar potrebbe sparigliare le carte e favorire lo scarico senza ulteriori preoccupazioni. Una volta effettuato saranno liberi dall'impegno con cookie e già nella città meta del viaggio. Skat gli è già molto vicino quando decide, e vota per Cimbar. Ovviamente Keidros lo guarda in tralice!
  10. Jebeddo al momento dell'arrivo dell'onda anomala si trova nella stiva delle merci. Imprecando in gnomesco per la sfacchinata si adopera per fissare meglio il carico. Poi per fortuna trova un appiglio per fissarsi durante la picchiata. Keidros è più sfortunato perché si trova sul ponte. Mette in sicurezza alla meglio un barile e poi si precipita nella nave, rotola giù per le scale e viene sbalzato qua e là durante la picchiata. Passata la baraonda scende in stiva dolorante e con uno squarcio sul braccio e trova un Jebeddo un po' bagnato e lamentoso che controlla i bauli. "E ti sembra che dovevo beccarmi le lamentele di questo gnomo fortunato, imbragato e all'asciutto, mentre io vengo sballottato qua e là e rischio l'osso del collo. La prossima volta ci muoviamo a piedi, per Hatreyus" replica il tiefling ancora dolorante. Una volta data una mano come possono agli altri marinai riprendono le loro mansioni di guardie del carico per l'ultima parte del viaggio.
  11. Jebeddo segue con particolare interesse la storia dei marinai, cercando come di consueto di discernere il fondo di verità che si cela sempre dietro ai fantasiosi resoconti da taverna. E, inutile a dirsi, pagherebbe oro per parlare con i marinai folli. Poi tramite un' inconscia relazione di pensieri si scopre a riflettere sui casi di omicidio dovuti a raptus di follia e successivamente a ciò che dovranno fare in Chessenta; dovrà costruire una storia solida per seguire la debole pista che li ha condotti lì. Keidros non si fa pregare due volte e dà libero sfogo alla sua vena istrionica..e, usando la sua taumaturgia per alterare la voce o abbassare all'improvviso le luci delle lanterne nella sala, racconta una delle storie che ricorda da quando era bambino, e viveva in un villaggio montano tra il Thay e il Mulhorand. "Si raccontava dalle mie parti la triste storia dei Blaasvyl, una famiglia di antico lignaggio che risiedeva a 2 giorni dal mio villaggio , verso il bosco di Ganath, un secolo fa. Possedevano tanti terreni e usavano schiavi per lavorarli. Le ultime 6 discendenti della famiglia erano molto affiatate ma, frutto di accoppiamenti incrociati tra consanguinei, davano qualche segno di squilibrio; la peggiore era la più giovane, Nulara. Era molto sadica con gli schiavi e si diceva fosse una Mahnya, seguace di un'antica entità di nome Layssa. Più e più volte portò con la sua crudeltà alcuni schiavi alla pazzia, molti sparivano semplicemente nel nulla e lo squilibrio di Nulara sembrava aumentare. Ma una delle schiave, nativa dello Shaar, scoprì il suo segreto: una stanza nascosta da un passaggio segreto all' interno della magione , sconosciuta perfino alle sorelle, che Nulara usava per torturare gli schiavi; per vendicarsi le fece bere a sua insaputa una pozione che trasformò la donna in un abominio; una creatura viva,e al contempo morta, con la pelle pallida e tirata, lunghe dita adunche ,assetata di sangue ma vincolata alla magione. Apparentemente scomparve, e la diedero per morta. Ma si era solo rintanata nella sua stanza segreta e nell'arco di pochi mesi uccise le sue stesse sorelle , nei modi più cruenti, smembrandole e impiccandole . Gli schiavi fuggirono, nessuno passò più nei terreni dei Blaasvyl e andò tutto in malora. L'unica sopravvissuta delle sorelle scappò, e visse per anni nel terrore e in una specie di follia. Scriveva terrorizzata su un diario dell'affievolirsi delle luci, della sensazione di freddo e del rumore simile ad un sibilo che si sentiva quando la creatura si destava. Col passare del tempo, non avendo più notizie del mostro ed essendo ormai ridotta in miseria decise di tornare nella magione di famiglia. Ma la creatura era in perenne attesa e massacrò anche l'ultima di quella che erano le sue sorelle. L'ultima uccisione liberò dalla vita anche il corpo di Nulara, ma non il suo spirito, che vaga ancora in perenne ricerca di vendetta, pronto a torturare chiunque lo evochi!" Mentre il tiefling pronuncia le ultime parole, la luce si affievolisce e un sibilo strisciante rieccheggia nella stanza!!
  12. Jebeddo concorda a pieno con la linea decisa dal comandante, gli propone di torchiare ed eventualmente lasciare a terra i marinai coinvolti nel casino della notte (soprattutto Keats e Durwin, che si erano interessati ai bauli). Propone a Skat di individuare tra i marinai i più leali e portati al combattimento per fare i turni. Soddisfatto di sapere che l'halfling ha accettato di buon grado il nuovo compito torna dai compagni a riferire, e si apprestano a proseguire il viaggio.
  13. Keidros si limita a rispondere con un ghigno sarcastico, mentre riprende fiato dopo il frettoloso rientro. Jebeddo è molto contento di vedere il suo amico in forze "Lieto di vederti già in forma, mio buon Eldon. Ebbene sì, a quanto pare saltiamo da un periglio all' altro. Abbiamo avuto un amichevole incontro col mandante dei ladri. Pare che dovrai rimetterti in sentimenti prima possibile, perché qualcuno non vuole che i bauli arrivino a destinazione..e per di più è un Ilythiiri, con dei contatti nel Thay. Ha provato perfino a corromperci per sabotare il carico. Vado a riferire al capitano e torniamo subito a controllare il carico. Keidros, se vuoi fare un po' compagnia ad Eldon e ragguagliarlo.." termina mentre esce. Keidros racconta gli avvenimenti ad Eldon e si informa sulle sue condizioni "...comunque dovevamo prenderli quei soldi!!" conclude. Nel frattempo Jebeddo và dal capitano.
  14. Mentre la luce svanisce Jebeddo sta ancora riflettendo sulle parole del drow e non sembra accorgersi del parapiglia che si è creato nel magazzino. È la voce di Keidros a scuoterlo. "È l'ora di levare le tende. Qui c'è troppa agitazione e di sicuro arriveranno i gendarmi. Dobbiamo rientrare alla nave e senza dare nell' occhio." IL tiefling si dirige speditamente verso la vicina porta di uscita , con lo gnomo che lo segue passo passo. Una controllata di sicurezza che non ci siano sorprese, o guardie, e poi si muovono per rientrare alla nave.
  15. Jebeddo è talmente sorpreso di trovarsi faccia a faccia con un drow (solo il terzo che incontra nella sua vita) che per un paio di secondi stenta a seguire il nesso delle sue parole, e si limita a fissarlo. Sembra tornare concentrato solo quando il drow mette le mani dentro il mantello Keidros,come di consueto, è meno interessato della natura del suo interlocutore; che sia esso un contadino, un nobile o una creatura esotica il suo atteggiamento è sempre lo stesso e infatti stava già rispondendo con la consueta spacconeria. "Prendiamo i soldi e torniamo sulla bagnarola. E i bauli non si toccano. Ma ti pare che uno arrivi e ci proponga..." Jebeddo lo ferma, appoggiandogli una mano sul braccio. "Messere, deve essere veramente un carico pericoloso.." esordisce cercando di soppesare le parole; forse inconsciamente sta cercando di prendere tempo, o forse la curiosità sta prendendo il sopravvento? "..se è disposto a pagare per vedere il contenuto inabissarsi piuttosto che consegnato. Per quale ragione dovremmo rinunciare ad una paga, al nostro buon nome e ai buoni rapporti con mastro Fruitlight?"
  16. Jebeddo si aspettava che qualcosa nel loro portamento o modo di fare avrebbe insospettito il loro bersaglio, ma non che prendesse l'iniziativa. Di sicuro aveva previsto questa evenienza, e lo gnomo decide di prenderlo con le molle. "Felice notte, messere. È stato più fortunato della sua compagna, a quanto dicono i gendarmi. Lungi da noi cercare guai, preferiamo di gran lunga un educato scambio di vedute. Immagino sappia già da tempo che siamo stati ingaggiati per la sicurezza del carico, e informarci sulla natura dei rischi che corre fa parte del nostro lavoro. Quindi se fosse così cortese da illuminarci sulle ragioni e le trame che si celano dietro a questo attacco notturno, beh ecco, ne saremo lieti, e potremmo andarcene tutti da questo maleodorante e freddo stabile." Jebeddo opta per non parlare della refurtiva; non sa se effettivamente manca qualcosa al carico ma non vuole che questo trapeli. Spera che se messo alle strette sia il loro bersaglio a scoprirsi.
  17. Jebeddo resiste alla tentazione di mettersi una mano davanti al naso per evitare di inspirare la puzza del magazzino, e nota che anche Keidros arriccia un po' il naso. "Quello laggiù potrebbe essere il nostro uomo, che ne dici?" Chiede al suo amico tiefling mentre finge di guardarsi intorno. "E chi se non lui?mi sembra che gli altri siano tutti disagiati" risponde Keidros mentre si incammina verso l'altro lato del magazzino. "Cerchiamo di parlargli mantenendo una certa vicinanza all'uscita, potrebbe avere dei compagni" chiude lo gnomo incamminandoci pure lui. Mentre si avvicinano cerca di capire se il loro bersaglio ha qualche tipo di reazione.
  18. Keidros segue il discorso e annuisce soddisfatto, calandosi nella parte dello spiantato a cui qualche giorno di lavoro farebbe proprio comodo. Jebeddo nel frattempo, tenendosi le mani ben coperte sotto il mantello, osserva meglio i tre, cercando di notare particolari come mani pulite o postura tipica da combattente Poi lo gnomo si scrolla un po' "Questo nebbione ti fa entrare l'umido dentro le ossa, andiamo a trovarci un cantuccio all'interno?"
  19. Jebeddo storce il naso, non gli piace l'idea di addentrarsi all'interno..ma Keidros, che di natura è più istintivo, gli bisbiglia "Andiamo da quelli che si scaldare all'esterno, e vediamo che facce hanno, con sto nebbione non li riconosceremo mai da qui..e vediamo se notiamo qualche dettaglio interessante..e poi magari facciamo capolino dentro" Lo gnomo, è ovviamente pieno di perplessità su un sacco di dettagli tipo che nessuno li ha mai visti, che anche quelli davanti al fuoco potrebbero tenerli sott'occhio, ma Keidros in tutta risposta scrolla le spalle "Vedrai che sei più astuto di loro, qualcosa ti verrà in mente" Quindi i due si avvicinano all'ingresso del magazzino
  20. Keidros vorrebbe avanzare a passo spedito verso il magazzino ma Jebeddo propone di farsi dare due mantelli , possibilmente sporchi, e di andare a passo tranquillo, guardandosi spesso intorno. Lo gnomo teme che questo 'fantomatico' mezzelfo abbia delle spie o qualche socio in giro. I due avvicinandosi al magazzino aguzzano la vista, cercando di vedere segni di falò o fuochi.
  21. "Aye capitano" Jebeddo si alza e si prepara a prendere congedo "non abbia tema, non è nostra intenzione cercare guai né avere problemi con la legge, soprattutto visto che i gendarmi sono già passati per colpa della rissa. Cercheremo solo informazioni. E al massimo ci sono anche marinai da interrogare. Mastro Skat, ci può dare indicazioni per i magazzini del molo vecchio?" Si vede da molto distante che Keidros ,nonostante l'esclamazione un po' istrionica di poco prima, non veda l'ora di tornare in azione "Dai dai, andiamo ad assicurarci che sia tutto a posto.. quando torniamo magari ci parlo io coi marinai!"
  22. "Ritieniti fortunato ad essere stato catturato, avresti fatto la fine della tua amica. Valuta la proposta generosissima del comandante, sii sincero, e vedrai che un paio di mesi da mozzo sulla nave saranno una benedizione per la tua vita. Ora: sei sicuro , estremamente sicuro, al punto da scommetterci di non perdere un piede seduta stante, e uno magari domani, che sei l'unico ad avere messo le mani nei bauli?" Chiede Jebeddo, e prosegue "capitano, a lei le altre domande, chissà che il ladro non si sia illuminato. Esiste qualche mezzelfo che vuole intralciare messer Fruitlight e conosce a menadito questa imbarcazione, che corrisponde alla descrizione?. Se pensa che sia necessario andare fino al secondo magazzino per ulteriori controlli, io e il mio socio saremo ben lieti di andare" "Figurati se non ci cacciavi in un altro ginepraio!" Esclama in risposta Keidros, che fino a quel momento era stato in disparte, sperando venisse il suo momento per torchiare il ladro.
  23. Jebeddo lancia per un momento un'occhiata al capitano, manifestando un' espressione perplessa. Sembra quasi che manchi qualcosa al racconto, anche se non ha la più pallida idea di cosa. "Bisognerebbe indagare su chi possa essere questo fantomatico messere che conosce a menadito la nave e si è premurato di pagare questi malfattori. A differenza nostra sapeva cosa c'era nei bauli, cosa che non appare nella bolla di carico. Quanto a te" torna a rivolgersi al giovane ladro "sicuramente ciò che non hai voluto dire in questa innocua chiacchierata immagino te lo stia tenendo per un interrogatorio fatto secondo i crismi. Confido che ti troverai a tuo agio con gente meno morbida di me. Capitano, quali ordini?"
  24. "Sei sicuro che sei l'unico che ha messo le mani nei bauli?.. saresti pronto a giurarlo su Umberlee, la regina delle profondità,e su Urogalan?..la giustizia sulla nave è solo competenza del capitano, ma il buon nome appartiene ad ogni singola persona, e riavere tutto il maltolto sarebbe manna per i nostri buon nomi..le informazioni sui contatti e sui traditori presenti sulla nave saranno preziose" replica Jebeddo
  25. Jebeddo ascolta annuendo le frasi del ladro e spera per un momento sentendo le sue parole che sia stato l'unico a prendere la refurtiva. Poi si volta verso il capitano "Durante il secondo turno di guardia c'è stato un gran vociare sul molo di gente che voleva salire sulla nave, gente non autorizzata per lo più, c'è stata anche una colluttazione. Mentre uno dei miei soci è salito a controllare che non ci fossero problemi mi è parso di vedere fuoco verso la cambusa (cosa che si è rivelata un'illusione). Ho lasciato Eldon di guardia e sono andato a controllare; scoperta l'illusione e tornando verso il boccaporto ho dato l'allarme e ho visto una figura verso l'accesso per la zona di carico..direi che si tratta di un mistificatore arcano. Ha parlato ad almeno un'altra persona, ma non saprei dirle se i ladri erano più di due. I bauli?..io non so nulla dei bauli,ne di cosa contengano..se non che erano sigillati, e che hanno destato subito l'interesse di qualche marinaio che penso abbia contattato qualcuno per svuotarli. Se il ladro che abbiamo catturato non saprà darci risposte soddisfacenti,forse Keats e Durwin aggiungeranno qualche dettaglio"

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