Tutti i contenuti pubblicati da Lorenzo Volta
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Ecco, devo dire che la notizia in sé ha piacevolmente colpito anche il sottoscritto, che sta leggendo con interesse i diversi commenti e pareri in merito. Premetto che uno dei motivi che mi hanno spinto all'acquisto della guida del DM 5.5 (al netto delle ben motivate critiche su vari aspetti) è stato l'incorporazione - moooolto sintetica e limitata - dell'ambientazione suddetta. Chiaramente son poco più che pillole, nulla a confronto con le opere dell'età d'oro AD&D (ancora grazie a @firwood per la traduzione) o della citata 3 ed che per varie ragioni saltai. In linea generale vedendo le varie pubblicazioni 5.5 è abbastanza palese la strategia di ritirare fuori rivisitate le vecchie glorie: vedi nuovo starter set come probabilmente i manuali di FR e Ravenloft. È un pò come la strategia della Disney che da qualche anno a questa parte sta sfornando le versioni live action dei classici più amati e ben riusciti. Molto spesso capita che producano ciofeche ma di tanto in tanto capita anche qualche buon risultato. Sperando in buoni risultati devo dire che personalmente sarei propenso alla spesa, fosse anche solo per collezione e spunto. Certamente lo sono per il manuale su Ravenloft annunciato per la Season of Horror. Mi farebbe il paio con il "Domini del terrore" che ho sullo scaffale: manuale meraviglioso anche solo per la veste grafica, il font è l'impaginazione per non parlare dei contenuti. All'epoca lo lessi avidamente bruciando dalla voglia di iniziare a giocarci. Incrocerò le dita consapevole che l'asticella del confronto è bella alta... 😅
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Il Panico Satanico - Parte I : Il Peccato Originale
Grazie per lo splendido articolo! Un approfondimento con dovizia di particolari...attendo con ansia il seguito
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
Confermo che è esattamente il mio stesso approccio. Almeno con il mio party storico, gli enigmi sono a pieno titolo stimolo per la capacità del giocatore, che in quel frangente sostituisce la caratteristica/abilità del personaggio. E ben venga qualche piccolo aggiustamento se col ragionamento han fatto 99 su 100, già successo peraltro 😅
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D&D 2024 diventa ufficialmente "5.5e"
Ne avevo letto giusto pochi giorni fa e, tra le varie uscite stagionali, questa è quella che attendo con trepidazione ( in realtà la versione in italiano che spero facciano). Chissà se sarà all'altezza di "Domini del terrore", manuale che per me rimane un capolavoro. Lo comprerei anche solo per fare il paio.
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
E con questo sei diventato ufficialmente l' "Alessandro Barbero" del forum 😅
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Grazie di nuovo, anche per l'approfondimento sulla vicenda di Egbert che ignoravo completamente. Ringrazio anche @MattoMatteo per questi link che andrò a vedermi con calma (visto che sono in inglese 😅). È davvero un piacere scoprire questi aneddoti e retroscena che, nel bene e nel male, in qualche modo ci hanno portato da quegli anni, attraverso i vari passaggi e cambi di pelle (oltre che di sensibilità dell'utenza) al d&d di oggi.
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Innanzitutto @firwood grazie per l'ottimo e interessantissimo articolo! Avevo letto delle vicende storiche della TSR in quegli anni e dell'estromissione di Gary Gigax dall'azienda (in particolare un articolo che mi pareva si chiamasse "Ambush at Sheridan Spring) ma mai approfondito così dettagliatamente le dinamiche dietro le vicende e le persone. Di sicuro emerge il profilo di uno che era forse si un gran genio creativo ma sicuramente un pessimo imprenditore e una persona piena di sè ( e ahimè ho avuto anche io un datore di lavoro che aveva queste stesse caratteristiche e purtroppo ha fatto naufragare nello stesso modo un'esperienza aziendale partita in 3 persone da uno scantinato e che hai avuto ad un certo punto le chance di crescere e svilupparsi bene). A questo punto vien spontaneo anche a me chiedere un "seguito" che narri di cosa successe in TSR dopo Gigax e delle vicende degli altri soggetti (Lorraine Williams, i Blume ecc..): ho visto che in parte hai risposto nei commenti precedenti ad alcune richieste di approfondimento ma ce ne sarebbe quasi per almeno un altro paio di articoli. Lungi da me volerti caricare di ulteriore lavoro, visti i già notevoli contributi che hai firmato ma se ti avanzasse del tempo e l'ispirazione giusta.... 😅
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Una Preparazione Intelligente - Parte 1
Interessante serie di articoli, grazie!
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La Morte del PG è vietata? Benvenuti nell'era dei Giochi di Ruolo senza conseguenze
Ammetto che nei primi anni del gioco ho sempre rifuggito la morte del party come un tabù ma solo perché ai tempi la vedevo come "fine" del divertimento del gruppo. Inoltre anche la pigrizia nel non volermi rimettere a rollare PG interrompendo una campagna avviata. Chiaramente la visione è parecchio cambiata ma devo dire che una cosa che non mi a va a genio la pura arbitrarietà di una morte ecco. In questo senso trovo molto equilibrato questo approccio Un buon DM: Non cerca attivamente di uccidere i PG Ma non li protegge artificialmente dalla morte Rende il mondo pericoloso ma fair Dà ai giocatori informazioni per fare scelte informate Lascia che i dadi (e le decisioni dei giocatori) decidano Devo anche ammettere che mi è capitato in rari casi di "proteggere artificialmente" (avevamo appena iniziato a provare la 5 e ho calcato troppo la mano per errore): del resto per scelta di trasparenza tiro sempre i dadi in maniera palese per cui può ben essere che il tiro particolarmente fortunato sia il mio...ed è giusto che i giocatori imparino ad usare il cerveloo e a non buttarsi a testa bassa nella mischia. Se lo fanno a quel punto uscire ammaccati gli sta solo che bene 😂
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Il Leone, la Strega e il Gancio d’avventura
Ecco, l'ho imparato proprio in quell'occasione leggendo consigli da varie fonti in merito, fra cui questo articolo. In particolare ho trovato riproposta la famosa regola citata leggendo una serie di articoli sul tema dal blog di Dietro lo Schermo (il cui autore èperaltro fra i contributori di questo forum).
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Il Leone, la Strega e il Gancio d’avventura
Diciamo che DOVEVO fornire determinati indizi perché potessero trarre le debite conclusioni così ho fatto in modo di disseminarne diversi nella magione di un ricco mercante all'interno della quale hanno svolto una "perquisizione"...alcuni erano indizi un pò secondari ma altri erano chiave ed erano soprattutto questi quelli da fornire. In generale gli indizi in un'avventura di questo tipo non possono essere lasciati solo alla probabilità proprio come nell'articolo non si può sperare che iPG trovino fortuitamente l'armadio come fa Lucy
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Il Leone, la Strega e il Gancio d’avventura
Ottimo articolo che avevo già letto tempo fa e che è stato un ottimo spunto di riflessione. In particolare, anche se può sembrare scontato, il fatto che in un romanzo a differenza di unGdR i personaggi sono come burattini manovrati dall'autore mentre i giocatori no: le loro azioni non sono prestabilite. Al tempo stavo scrivendo un plot per un'avventura indagativa ed è stato illuminante, assieme ad altri consigli fiflettere su questo paradigma.
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Grognardia #4: Gli articoli di Dragon - L'influenza di J.R.R. Tolkien su D&D e AD&D
Mmm...di questa cosa avevo sentito parlare in effetti. Non mi stupisce quindi la sua ritrosia nell'ammetterlo. Interessante il quadro del personaggio che emerge a proposito di Gygax: non conoscevo alcuni degli aneddoti esposti ma avevo percepito che non era proprio tutto cristallino. In particolare leggendo la storia delle vicende editoriali della TSR agli inizi e dell'estromissione di Arneson. Mi fate buona compagnia...di tutto l'universo tolkieniano questo personaggio non l'ho mai potuto sopportare. Per quanto riguarda il resto, ovviamente il Signore degli Anelli resta un'opera monumentali e favolosa però ricordo che anche io, la prima volta che lo lessi mi blocchi quasi subito dopo i primi capitoli...poi tempo dopo lo ripresi e riuscii a terminarlo. Oddio! è vero, c'è stata pure quella...e devo dire che in parte ci avevo pure sperato in una buona riuscita ma i ricordi che si sbloccano sono di una vera ca€@@ta pazzesca...
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Ecco, imparo un'altra cosa che non sapevo...e chs mi spiega molte cose 😅 L'ho incontrato qualche tempo fa leggendo il blog di merricb appunto, recensiva il prodotto e la campagna che ne stava traendo. Se recupero il link lo posto qui. Non ho approfondito i dettagli essendo di fatto la pubblicazione in inglese ma mi ha incuriosito anche solo per il fatto di essere un prodotto non WotC. Non vorrei dire una sciocchezza ma mi sa che è ambientato in Zobeck che hai citato...
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Cinque momenti in cui la storia ci fa dimenticare le regole
Sottoscrivo in pieno, mi trovo molto d'accordo su questo. Non per non dare la giustissima importanza alle regole che chiaramente guidano e modellano il gioco ma solo per dire che a volte può starci di non sacrificare i primi due per la terza e chiudere un occhio. Chiaramente la premessa è che ci sia un motivo ben preciso e soprattutto un contributo forte ai primi due punti da parte dei giocatori. A mio avviso l'episodio che hai citato è emblematico: Definirei l'azione del guerriero proprio un contributo "meritevole" di una simile deroga perché incoraggia il gesto "altruistico" nell'economia complessiva del party e crea proprio quella suspense emotiva che hai definito "bella scena", proprio come la definiremo guardando un film e tifando, in cuor nostro, per la riuscita del salto. A mio avviso questo è un contributo positivo alla storia e io tendo ad apprezzarli e "premiarli" quando possibile anche perché nella mia ottica sono "il primo fan" dei miei giocatori. Sarò sincero e in controtendenza forse in questo senso, non tifo per la morte dei pg a meno che proprio non se la vadano stupidamente a cercare. Va precisato che c'è una sintonia specifica e un patto di tavolo ben preciso con il mio gruppo. In un altro contesto ho avuto modo di avere una discussione piuttosto accesa con un giocatore-avvocato piuttosto ligio al regolamento su un aspetto simile. Alla fine abbiamo chiarito venendoci incontro uno e poi si è proseguito a collaborare bene ma per dire che è molto importante capire e condividere insieme al tavolo stile e modalità di gioco del gruppo.
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Come si direbbe da noi in veneto: "pochi schei, bela figura"...pochi soldi bella(?) figura 🤣. Strategia per ridurre i costi di produzione? Ci si inserirebbe bene in questa ottica la "collaborazione" con l'editor terzo su licenza... Sarebbe invece interessante, piuttosto, avere in italiano prodotti terzi di una certa qualità. Nel mercato anglofono (che comunque conosco molto superficialmente) ci sono pubblicazioni come quella di cui ha recensito il nostro merricb Empire of the Ghoul, della Kobold Press...tanto per citarne uno che sfogliando qua e là ha attirato la mia curiosità.
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #2 – AD&D Seconda Edizione
Scusa, non ho precisato ma mi riferivo ovviamente agli articoli di merricb, in generale...per il puro piacere divulgativo, diciamo 😁 Per quanto riguarda il tuo lavoro di traduzione, enorme rispetto e gratitudine! 🙏🏆
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #2 – AD&D Seconda Edizione
Interessante...non avevo mai avuto modo di confrontarli fra le due edizioni essendo partito direttamente con la seconda ( dai cui manuali dei mostri ne furono tolti parecchi, come già abbiamo avuto modo di commentare in altri post dedicati ai tuoi encomiabile lavori @firwood ) Ad ogni modo ho letto diversi articoli del suo blog tempo fa (credo non lo stia più aggiornando da un po) e ce ne sono di molto interessanti...c'è un'interessante retrospettiva sul mondo di Greyhawk e il boxed set relativo per esempio. Spero di poterli ritrovare qui tradotti perché meritano 😁
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I Punti ferita Attraverso le Edizioni di D&D - Parte 2
Articoli molto interessanti, in effetti ne avevo letto diversi (tra cui il presente) sul suo blog un pò di tempo fa
- Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
- Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
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Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
Vero, e non potrebbe essere altrimenti...secondo me è solo una tendenza dell'abitudine a semplificare, soprattutto dai giocatori superskillati in ogni cavillo del regolamento andando direttamente all'abilita che probabilmente governerà quella "prova": a questo punto credo sia dovere del master educare i giocatori a non togliere il bello del descrivere le proprie azioni/intenzioni e lasciare al dm di tradurle appositamente. Peraltro dirò che anche in AD&D, di tanto in tanto, per quelle situazioni in cui non c'era un tiro specifico per una certa cosa di un certo PG mi sono trovato ad improvvisare con un "check su caratteristica", ovvero di fatto l'antesignano di quella che poi è diventata una meccanica "istituzionale". Li era a pieno titolo una home rules, mai codificata nel regolamento ma credo largamente applicata ufficiosamente ( mi correggono pure i DM di più vecchia data se ho detto una castroneria...ho vaga memoria di ciò 😅)
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Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
Grazie, ho citato al volo senza in effetti un controllo approfondito (lo riguarderò per curiosità). A voler essere precisi l'inghippo era sorto su questa versione nel caso di un elemento che si dovesse inserire, con sorpresa, in un combattimento in corso. Era un doppleganger che nascosto avrebbe dovuto tentare di prendere di sorpresa ed effettuare un attacco. Non era proprio lineare come risolvere correttamente la dinamica in punta di regole...
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Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
Allora, nel mio caso faccio poco testo sull'esperienza avendo giocato sempre AD&D e avendo cominciato a provare la 5ed da poco, però posso dire questo: il gruppo che mel'ha fatta conoscere era proprio il classico esempio di chi gioca in modo "moderno"....buil assurde, combinazioni improbabili per massimizzare i danni, interpretazione ultrarigida del regolamento e via cantando. Scopo primario: combattere con pedine sulla scacchiera. Invece tutt'altra storia il gioco, sempre alla 5ed, con lo storico gruppo AD&D. Innanzitutto la forma mentis di provenienza è quella più old school che da spazio all'interpretazione e alla narrazione. Come detto se intendono fare qualcosa verbalizzano le loro intenzioni e sono poi io a dire loro su cosa fare il tiro (come in AD&D peraltro, a parte per il tipo di dado/valore di riferimento). Poi, ad esempio, non utilizzo pedine e griglia ma descrivo le scene aiutandomi solo con l'ausilio visivo di uno schizzo a matita sul foglio (fuori scala) dove utile: serve più che altro a dar conto delle posizioni relative dei pg e nemici in combattimento e/o incontro. Distanze ne do conto in maniera approssimata come ho sempre fatto anche con il vecchio sistema (mi son sempre rifiutato di usare le regole puntuali sul movimento anche in AD&D). Se un tizio si trova a ca 5mt da te e il tuo movimento è 9mt è chiaro che lo raggiungi e te ne avanza se serve. E anche tu giocatore devi mantenerti attendo alla scena per descrivere a me come è dove ti muovi. Questa cosa non avrebbe mai potuto funzionare nell'altro gruppo. E infine, va bene regolamento preciso ma deve rimanere sempre lo spazio per il master di dire la propria e risolverla anche a modo proprio o con qualche home rules se più confacente. Anche qui faccio un classico esempio: la sorpresa. È un dettaglio che secondo me è gestito malissimo, nel migliore dei casi: vantaggio all'iniziativa nella versione 24, un guazzabuglio incomprensibile nella 14. In AD&D (semplificando molto) la sorpresa dava diritto ad un attacco "gratis" e poi via con la sequenza di iniziativa ecc...grossomodo tendo a fare la stessa cosa perché secondo me rappresenta molto meglio la situazione ed è più semplice da usare. Il risultato è che i giocatori stanno apprezzando la varietà di opzioni del personaggio senza per questo ragionare in termini di min/max e convenienza e, va detto, anche qualche elento di semplicità delle meccaniche come il vantaggio/svantaggio.
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Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
Personalmente concordo con @Percio su questo aspetto : non è tanto una questione di regolamento ma di approccio sia dei DM che dei giocatori alle situazioni. Possiamo forse dire che è una tendenza più facile in chi è nato con le moderne versioni e il focus sulle power combo, min/max ecc...ma non direi che il regolamento impone quello stile di gioco per forza