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TheBaddus

Circolo degli Antichi
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  1. Credo si riferisse alla madre di Orion e alla madre di Scarlett, principalmente XD Comunque @Loki86 sia messo agli atti che Scarlett ha promesso ad Orion informazioni entro Venerdì; dalle almeno un po' di tempo 🤣
  2. Quoto e sottolineo estremamente serrata.
  3. Scarlett Bloomblight O è la fine o ce l'abbiamo fatta Seguire le ipotetiche tracce di quella cosa è più difficile di quanto mi aspettassi. Nei film e nei libri ci sono sempre segni evidenti... Mi ritrovo a pensare frustrata. Mi affido all'istinto, a quella sorta di spinta di pancia che ogni tanto si manifesta, sperando di trovare quella radura. Purtroppo continuare a camminare quasi in cerchio non aiuta la mia speranza ed euforia, e seppur la determinazione di riprendere ciò che è mio rimane ferma, i pensieri negativi si fanno sempre più numerosi e rumorosi all'interno della mia testa. C@zzo... e poi a casa come ci torno?? La realtà inizia a colpire, a farmi vacillare, e i miei dubbi iniziano anche a farmi pensare a cosa fare dopo aver trovato Tanaka; se non potessi riportarlo indietro sarebbe pericoloso. Ma si cancella tutto in un istante. Oltre un albero vedo la radura con l'arcata di pietra. L'euforia torna a travolgermi, a darmi carica. Qualcosa dentro di me si agita, come se tutto il corpo condividesse la stessa sensazione e volesse schizzare fuori per andare a compiere ciò che sono venuta a fare. Papà! Tanaka! IL MIO TESORO! Questa volta non me lo sono immaginato, c'era una voce. Ho sentito una voce nella mia testa. PRENDILO! SUBITO! Di nuovo; non è un suono sommesso, qualcosa di ruggito, gorgogliato o mugolato, è una voce. Sto diventando pazza? Sono gli effetti della coca? Scuoto la testa, non è il momento di pensare a deliri per colpa della droga. Stringo con forza il coltellino, come se mi potesse tenere in salvo e ancorata alla realtà, e mi avvio verso l'arcata. Un vento gelido mi colpisce quando mi affaccio sull'oscurità, assieme a un odore di umido e pietra. Sarebbe da scemi tirarsi indietro adesso. Ignoro il fastidio al collo, trascinata dall'euforia e da quella sensazione interna che mi sta dicendo che DEVO salvare Tanaka, che devo riprendere ciò che mi appartiene. E muovo un passo sui gradini, addentrandomi nell'oscurità. @Loki86 offgame Lo so che sono arrivato allo stesso punto dove sei arrivato tu, però ovviamente mica lo so che cosa attende Scarlett là sotto XD Come linea guida ti dico che lei proverà il più possibile a non usare fonti di luce, cercando di adattare gli occhi al buio (magari il drago aiuterà in qualche modo?). Ma se proprio non vede niente userà la torcia del telefono per farsi strada. Non ho idea di come sia strutturato il pezzo sotterraneo, ma Scarlett cercherà Tanaka probabilmente in modo un po' agitato, a causa dell'euforia e della coca, quindi senza un vero piano su come muoversi, a parte cercare di ricordarsi che strade ha percorso. Se dopo tutto questo lo trova ed è morto credo che potremo avere un collasso 🤣🤣
  4. Scarlett Bloomblight Di nuovo nel bosco Ho l'impressione che fuori sia freddo, ma non lo sento nonostante mi sia vestita più leggera del solito; l'euforia è così grande che niente sembra avere una reale importanza, focalizzata come sono. Corro per tutta la città senza sentire la stanchezza, come se in realtà avessi appena iniziato a muovermi; una volta a scuola ignoro tutto e continuo verso il sentiero che porta al bosco. Quando riconosco la roccia contro cui ho sbattuto la testa tentenno un attimo: mentre mi tocco sento i capelli asciutti. Ah! I capelli... non li ho asciugati. Aspetta... Mi ero scordata di avere i capelli bagnati quando sono uscita, però perché ora sono asciutti? E... non sono sudata. Mi controllo per accertarmi della cosa. Ma ho corso fino a qui... o forse non ho corso? Questo posto mi sta mettendo confusione, non ho idea di quello che è successo fino a qualche minuto fa. Non sento freddo ora che ci penso. Guardo le foglie degli alberi mosse dal vento, quelle per terra bloccate praticamente congelate. Ieri sera si gelava... Mi tocco istintivamente i polsi ricordando il dolore per la pelle scorticata. Ma neanche caldo... Ora che ci sto facendo caso mi sembra di non sentire nulla sulla pelle, né il vento che soffia né il contatto coi vestiti. Torno a guardare la roccia con il sangue rappreso e sfioro con un dito la cicatrice sulla testa. "Ahi!" Una fitta mi colpisce, tanto che non riesco a trattenere il grido di dolore. È come se avessi sbattuto la testa... Sentire qualcosa però in qualche modo mi risveglia, riesco a tornare più lucida di quanto fossi prima: guardo meglio la roccia e proprio a fianco vedo un segno di strisciata ben marcato. La caduta che ho fatto, si vedono anche i segni dello zaino. Questo mi fa rivivere gli eventi di ieri pomeriggio: io e Nathan nel bosco, la comparsa di Cory e la sua gang, la mia "fuga" da Tanaka, il momento in cui mi ha pagato per il favore e... mi sembra di sentire di nuovo la scarica che c'è stata quando le nostre dita si sono toccate, quella stessa eccitazione come una fiamma bruciante, ma infine quella creatura sovrasta tutto come un'ombra. Aspetta... Si riesce ancora a vedere la scia di impronte mia e di Tanaka, da dove siamo venuti mentre scappavamo. Seguendola mi ritrovo nella piccola radura dove abbiamo fatto sesso, mi avvicino all'albero accanto al quale mi sono svegliata ieri sera, cercando di ricordare in quale posizione fossimo prima che arrivasse la creatura. Di là, sì... è apparsa in quella direzione. Non è che ci sia vera certezza nel mio percorso logico, sto ancora agendo in preda all'euforia, a quanto mi manca mio padre, al senso di possesso che provo per Tanaka e forse sbarellata dalle droghe. Avrà camminato per arrivare fin qui, quindi vuol dire che la radura con l'arcata sarà di là. Raggiungo il punto dove ho visto la creatura e cammino nella direzione da cui penso sia venuta, controllando se ci sono impronte o segni di passaggio (per quanto possa essere brava a seguire tracce una ragazzina fatta di coca). Prendo il coltello a scatto dalla tasca e lo tengo pronto, totalmente ignara della situazione in cui probabilmente mi sto cacciando, e di quanto potrà essere inutile.
  5. Marlene Coaster: Ragazza bionda di 18 anni, capelli corti a caschetto, con un particolare tatuaggio sul collo rappresentante una nota musicale. Seppur si può definire una ragazza semplice, che non ama mettersi troppo in mostra, è attratta dai ragazzi di classe e buongusto. Ha una grande passione per il jazz e la musica in generale. La sua famiglia vive a Thalos' Rest da svariate generazioni.
  6. Sì, come ho scritto nel post la voce l'ha sentita, ma è troppo concentrata sul salvare suo padre quindi è subito passata in secondo piano; un po' come se se ne fosse dimenticata. Probabilmente la cosa tornerà fuori in un momento poco opportuno 🤣 Bene dai, sono contento di non aver rotto la storia 🤣🤣
  7. Scarlett Bloomblight Una speranza? Quella che probabilmente è una visione, forse merito dell'erba, è davvero strana: mi sento strana, anche solo per come esisto stando nel mio(??) corpo. Ali, artigli, ringhi, e vedermi da fuori, come se fossi qualcun altro che osserva una scena dall'alto, non aiuta a fare vera chiarezza. Ma tutto passa in secondo piano quando capisco cosa effettivamente sto guardando: la scena di ieri sera, quella che non ha lasciato molte tracce, dove quella creatura con il teschio di cervo mi ha detto strane parole mentre ero in un cerchio di pietre incise con strani simboli. Ma... Tanaka?! Tanaka! Quando vedo quella cosa trasportarlo lui respira, respira cavolo! E l'ha portato oltre quella sorta di arcata di pietra, seguendo quella scalinata che scende nel terreno come in una grotta. "È vivo!" Esclamo quando mi riprendo dalla visione. Quella seconda voce che proveniva da dentro di me mi riecheggia ancora in testa, ma la possibilità che Tanaka possa essere vivo sovrasta anche quello. "Papà..." Non mi accorgo di averlo detto, né sono totalmente cosciente della sovrapposizione che sto facendo, ma ogni fibra del mio essere è indirizzata verso l'andare a salvarlo. "Non posso permettere che gli succeda qualcosa, LUI È MIO!" Qualcosa dentro di me rinforza quel pensiero, una presenza quasi confortante. Scatto in piedi, recupero tutti gli oggetti e li ripongo con cura nel bauletto, rimettendolo poi al suo posto. Mi sento euforica e piena di energie, forse troppo; sono spaesata allo stesso tempo. Per alcuni minuti vado da una parte all'altra della mia camera per prendere o fare qualcosa ma nello stesso momento qualcos'altro mi viene in mente e cambio direzione, praticamente senza realizzare nulla. Riesco a rimettere un po' in ordine i pensieri e mi vesto, indossando abiti in cui è facile muoversi andando ad evitare le solite gonne o pantaloni baggy; prendo anche un giubbotto più contenuto al posto del mio cappotto lungo. Sto per uscire dalla camera quando un pensiero stupido fa capolino: Dovrò in qualche modo difendermi? Faccio dietrofront e da un cassetto recupero un coltello a scatto che avevo comprato dopo quella brutta sera in cui avevo recuperato della cocaina dalla gang locale. È piccolo, ma sicuramente meglio che a mani nude... Non mi passa per la testa che se quella cosa col teschio di cervo mi ha sollevato con una mano ha un qualche tipo di forza sovrumana o addirittura potrebbe essere un mostro o uno spirito, e quindi un banale coltello sarebbe inutile. Di nuovo sto per uscire, quando l'aver pensato alla cocaina fa emergere un altro pensiero nella mia testa: la bustina che lunedì avevo fregato a quel b@stardo, ancora nei pantaloni sporchi che avevo messo a lavare. Sono troppo su di giri e la mia testa non sta ragionando come si deve. Potrei aver bisogno di energie in più? Di rimanere sveglia invece di addormentarmi? Non cerco giustificazioni o altro, semplicemente mi sembra improvvisamente la cosa migliore da fare per minimizzare i rischi. Di nuovo faccio dietrofront e vado a prendere la bustina dai pantaloni, ne verso una quantità che mi sembra giusta per una dose sulla scrivania, e senza troppe cerimonie la tiro su col naso. Non mi sembra ci sia qualcosa di diverso... Non so cosa mi aspettassi, ma forse ci vuole un po'. Nascondo la bustina nello stesso cassetto del coltello ed esco di casa, salvare Tanaka è ancora il mio unico pensiero, e inizio a correre in direzione della foresta, verso il punto dove ieri è apparsa quella creatura. Sono certa che da lì riuscirò a trovare quella sorta di radura con l'arcata in pietra e la scalinata, certa che lui sia vivo e potrò salvarlo, anche perché lui è mio, e gli altri non possono toccarlo. Mi sono scordata di asciugarmi i capelli. Mi sono pure scordata di prendere del tabacco o le sigarette. Mi sono addirittura scordata che ore fossero, e che fossi in ritardo per andare a scuola. Ma salvare mio padre Tanaka è l'unica cosa che conta adesso. @Loki86 offgame Sì, Scarlett è uscita di testa, ma diciamo che i traumi del passato stanno facendo il loro lavoro. Al momento per lei salvare Tanaka è l'unica cosa che conta: non può perdere un suo tesoro, non può perdere di nuovo suo padre. Capisco che potrebbe andare molto fuori dalle idee che avevi, quindi se è troppo esagerato dimmelo, ci organizziamo su come cambiare il post. Fammi sapere.
  8. Ho caricato tutte le immagini della campagna nella sezione Gallery del forum e caricherò lì anche le successive. Giusto per comodità e per correttezza lascio qui il link diretto per raggiungere l'archivio immagini. LINK

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