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TheBaddus

Circolo degli Antichi
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  1. Quando le rispondi riguardo a Chauntea, di come le tue terre siano governate da ben altre forze, noti che l'elfa sorride e tenta di trattenere una risata, ma alla fine non ci riesce e, anche se poco educato, un candido risolino le sfugge dalle labbra mentre i suoi lineamenti si distendono in qualcosa di più dolce e divertito. "Angbroda, davvero un bel nome. Comunque ciò che volevo dire è che la Madre non è solo la divinità di campi ed agricoltura; il suo dominio è la vita stessa e il suo sguardo si estende su tutto il mondo." Dopodiché torna più seria, più diretta. "Ma non sono certo qui per istituire una disputa religiosa." Justice nel frattempo rimane fra le tue gambe anche quando ti sposti, appoggiandosi ad un tuo stivale e cominciando a fare le fusa. "Sembri piacerle molto." Dice Shanny con evidente felicità nel tono di voce. "Torniamo a noi però: se vuoi aiutarmi nella ricerca non ho nulla in contrario e mi farebbe molto piacere. Seguimi pure, stavo giusto uscendo dal villaggio per raggiungere la foresta; su Justice, andiamo!" Conclude facendo un suono con la bocca, una sorta di schiocco di lingua, e il felino si drizza subito in piedi e la affianca; ora che lo vedi camminare esattamente accanto a lei noti che al garrese le arriva all'altezza del bacino, rendendo quasi comico il fatto che un'elfa sia così bassa. Shanirrya cammina lungo le strade del villaggio, passate la bottega di Dragan e anche il negozio del conciatore, raggiungendo poco dopo la porta per uscire. "Lucan! Ci fai aprire la porta?" Esclama l'elfa verso il ragazzo sulla torretta che avevi già visto. Il portone in legno viene aperto da un'altra guardia così potete lasciare il villaggio e vi dirigete verso i campi seguendo la strada; riesci a notarli già da qua: un mare di spighe di grano giallo oro, con qua e là persone intente a mieterle. "Dovremo attraversare parte dei campi per raggiungere rapidamente la foresta verso il punto dove ho incontrato quelle strane tracce, ci vorrà circa un'ora." Shanny indica oltre le spighe e distingui senza problemi le sagome degli alberi: sembra una foresta molto estesa. "Finché siamo in cammino dimmi, Angbroda, cosa ti ha portato ad attraversare le montagne per giungere fin qua?" Ti domanda con tranquillità. "Sempre se non sono troppo invadente... era giusto per passarci il tempo." Si gira verso di te e sorride. Nel frattempo Justice si guarda intorno curiosa e annusa l'aria, sembra felice di poter girare in campo aperto.
  2. Potevano essere più nemici oppure delle trappole posizionate lungo il percorso, questa cosa sarebbe da investigare; al momento non ci sono nemici e minacce in vista. Conteggi esatti, quello precipitato non è disperso, lo hai visto cadere nella boscaglia poco oltre il punto dove il tronco è finito sulla strada (non lo ho specificato nel post per rispettare "l'azione" ma se me lo avessi chiesto in-game ti avrei tranquillamente dato l'informazione) Per la modalità di scrittura tranquillo 😉
  3. I tuoi dardi incantati colpiscono con rapidità e precisione, raggiungendo i bersagli dritto in mezzo agli occhi: l'impatto, combinato al fatto che si stavano muovendo verso di te, gli fa fare una giravolta all'indietro e cadere al suolo a peso morto, ormai senza vita. Il coboldo che aveva perso un'ala finisce a terra lontano da voi, ma non riesci a vedere se sia vivo o morto. Poi, stupiti dalla tua voce tonante, ma risoluti dopo che li ha riscossi dallo shock, i membri disarmati si accalcano verso il secondo carro, chinandosi e nascondendosi di sotto, facendosi scudo con le ruote. L'unico coboldo rimasto, che si tiene il fianco con le zampe mentre perde quota, reagisce con rabbia e con gracchiate sconnesse alla tua provocazione, anche se in realtà sembra troppo addolorato per riuscire a fare altro. L'avventuriero ormai libero reagisce rapidamente al comando, afferrando la rete che lo aveva intrappolato e lanciandolo sulla creatura alata: sembra un'idea stupida visto che la rete ha uno squarcio su un lato, ma quando viene raggiunta dall'oggetto l'uomo da un forte strattone verso il basso, trascinandosi dietro il coboldo e facendolo schiantare al suolo. Il taglialegna si avvicina e recupera il suo pugnale, mettendo con fermezza un piede sul braccio della creatura per tenerla ferma. "Bene, la questione sembra risolta. Ottimo lavoro Selene." Di seguito a lui anche gli altri componenti della carovana escono dal nascondiglio e cominciano a ringraziarti, tra cui Korlat. "Non pensavo certo a questo quando ho detto che la tua magia ci sarebbe stata utile; grazie." Dice con voce baldanzosa. "Hai... hai parlato in draconico, maga?" Ti domanda l'avventuriero, senza però staccare gli occhi dal coboldo. "Li capisci?" offgame
  4. L'elfa non sembra in alcun modo rispondere alla tua statura, la tua imponenza o l'impressione che potresti dare; ti sembra che non si sarebbe stupita come il resto degli abitanti del villaggio se ti avesse visto quando sei arrivata. Ti scruta invece con quei brillanti occhi verdi e per un paio di istanti hai l'impressione che possa guardarti dentro, o quantomeno comprenderti. Quando parli ti rivolge quello che sembra un sorriso mesto, anche se la sua espressione si riallinea subito; non sai se sia per quello che hai detto oppure per altro. "Sei delle terre a nord delle montagne? La natura è certamente avversa agli umani in quel luogo, ma posso assicurarti che la Madre estenda la sua presenza e il suo sguardo anche lì; certo, non nel modo in cui tutti si aspetterebbero." Dopo aver parlato ti osserva in silenzio per una manciata di secondi, forse curiosa di come tu possa rispondere a ciò che ha detto. "Comunque," Riprende poi. "Teniat è un villaggio molto pacifico, situato in una zona dove è raro incontrare bestie feroci o creature avverse alla civiltà, quindi se vuoi posso indicarti dove andare a caccia. In questa stagione i cervi più anziani si allontanano dai gruppi per avvicinarsi alle montagne, dove incontreranno la fine del ciclo vitale; è il giusto momento per onorare il loro contributo alla natura e alla vita." Ti osserva di nuovo, con un piccolo sorrisetto stampato sul volto questa volta, forse aspettandosi che la caccia al cervo non ti interessi granché oppure che le sue parole ti abbiano un po' infastidita. "Oppure, se preferisci altro, potresti accompagnarmi per una piccola indagine: nella foresta oltre i campi coltivati ho trovato delle strane tracce durante l'ultima settimana, volevo spingermi più a fondo per capire di cosa si trattasse. Ti può interessare di più?" Nel frattempo Justice ha smesso di fare le fusa tra le gambe di Shanirrya e ha bloccato lo sguardo su di te, come per valutarti. "Preferisco stare molto informale nelle conversazioni: come posso chiamarti?" In quel momento il felino si avvicina a te, annusando il terreno attorno ai tuoi stivali e cominciando a girare curiosa attorno alle tue di gambe.
  5. Fatto, ho editato la descrizione per rientrare nel nuovo tiro (Selene non subisce danni, viva Silvery Barbs XD) Spero anche che ti sia piaciuta la descrizione del post, che sia riuscito a rendere un po' dinamica la situazione di combattimento.
  6. Ti chiedo scusa, ero così preso nella scrittura che mi sono perso quella parte. Le prossime volte mi ricorderò: al momento dimmi quello che vuoi fare, poi ti edito il post entro domani mattina.
  7. Osservando le creature ti sembra che siano coboldi alati, ma forse perché sono troppo in alto o in parte coperti da rami e fogliame non riesci ad esserne sicura; nel senso che non capisci se sono normali creature o qualcosa di più strano e potente, né a percepire particolari forme di energia magica provenire da esse. Però decidi subito di contrattaccare, cercando di evitare che feriscano dei membri della carovana: recitando la formula di un incantesimo scagli dei dardi verso due di loro, che ti paiono essere più luminosi e brillanti delle altre volte in cui hai utilizzato questa magia. L'incantesimo va a segno, ferendo gravemente le creature: una perde un'ala, iniziando a planare verso terra incapace di sostenersi in aria con un'ala sola, mentre l'altra viene colpita ad entrambe le braccia, cosa che le fa sfuggire la pietra di mano, lasciandola disarmata. Gli altri due sembrano ben percepire la tua presenza e comprenderti come minaccia più grossa, così si spostano fra le fronde degli alberi e ti bersagliano scagliandoti la pietra che stringono in mano: una colpisce il carro non facendo alcun danno, il secondo sembra in realtà avere qualche tentennamento e scuote la testa un paio di volte prima di attaccare; il lancio risulta debole e nemmeno raggiunge il carro. Il coboldo che sta precipitando sembra impossibilitato a fare altro se non evitare di schiantarsi a terra, mentre quello che hai lasciato disarmato sembra infuriarsi e si getta in picchiata verso di te, gracchiando in draconico. "Farò il bagno nel tuo sangue!" Gli altri componenti disarmati della carovana, notando che sei diventata il bersaglio preferito delle creature, si allontanano; i taglialegna invece scattano tornando verso il carro e il primo che si era mosso imbracciando l'ascia estrae dalla cintura un pugnale, che provvede a lanciare al coboldo che ti ha totalmente mancato con la pietra: la lama si pianta nel fianco, tra le giunture dell'armatura sgangherata, facendo perdere quota alla creatura. Intanto l'avventuriero che faceva parte della scorta riesce a liberarsi dalla rete che lo aveva imprigionato tagliandola con due falcetti, valuta la situazione e si mette in posizione di combattimento, pronto a colpire il primo coboldo che gli si avvicinerà. Cosa fai? offgame
  8. "È un piacere, Angbroda. Purtroppo qui al villaggio non è mai passato nessuno che venisse da oltre le montagne, ma se ti va di condividere qualche storia sul tuo popolo e sui vostri dei sarei felice di sentirla; magari stasera mentre ti gusti qualche birra." Sembra incuriosito e parecchio divertito dalla possibilità di imparare qualcosa di nuovo. "Nel caso dovesse raggiungerci uno dei pericoli di cui parli sarò felice di sapere che hai difeso Teniat." Conclude con un ultimo sorriso, poi poggia una piccola chiave sul tavolo e ti saluta con un cenno della mano. "La prima stanza sulla sinistra appena sali le scale." Poi si allontana per tornare al bancone, appena prima che le Tre cerchino di importi nuovamente la loro volontà; mentre cerchi di resistere al loro attacco mentale noti che ha ricominciato ad armeggiare con quella serie di oggetti di vetro. Forse alcuni avventori ti guardano dopo che ti sei alzata di scatto, ma sei troppo concentrata su altro per accorgertene davvero. Paradossalmente uscire all'esterno con i rumori di tutto il villaggio ti aiuta di più a tornare in te, allontanando le voci delle Madri per il momento. Cammini velocemente verso la direzione indicata da Wulfar, arrivando in pochi secondi ad una casa davvero piccola, tutta in legno, con uno stile semplice e frugale; immagini che ci abiti una persona sola, anche perché non sembra grande abbastanza per avere spazi per due persone. Fuori dalla casa, sulla destra, c'è un un piccolo altare di pietra grezza incastonato nei resti di un tronco, probabilmente un albero morto da parecchio; non è costruito come un monumento, ma sembra piuttosto una roccia naturale che è stata scelta perché levigata dalla pioggia delle stagioni. Attorno alla lastra e sui resti del tronco crescono erbe spontanee e fiori di campo, come se la terra stessa avesse deciso di stringerla in un abbraccio. Semi, spighe di grano e piccoli frutti sono stati lasciati come offerte, insieme a fasci di erbe legati con cordicelle consumate; non c’è nulla di solenne o intimidatorio: è un luogo semplice, vivo. Stai osservando l'altare incuriosita, quando la porta della casa si apre e ne esce un'elfa molto bassa: sarà poco più di un metro e trenta, con un corpo esile ed ossuto, pelle pallida, capelli rosso scuro tendente al castano raccolti in una coda alta, occhi verdi come smeraldi e il naso tempestato di lentiggini, che si estendono su guance e zigomi fino alle orecchie a punta. Indossa una tunica semplice, con ricamato sul petto il simbolo di Chauntea: una rosa in mezzo ad un mazzo di spine di grano. Dietro di lei la segue un felino dal corpo snello e slanciato; il manto dorato è coperto di macchie nere irregolari, mentre le sue orecchie-eccessivamente grandi per la dimensione della testa- si muovono continuamente, attente a ogni suono. Ti osserva in silenzio con occhi chiari e immobili, mentre passa in mezzo alle gambe dell'elfa facendo le fusa. "Oh, Justice! Sembra che abbiamo un'ospite." Dice al felino, facendogli una carezza sulla testa. "Salve viandante, sei passata dall'altare per offrire una preghiera alla Dea oppure necessitavi di una benedizione? Io sono Shanirrya, ma chiamami pure Shanny se preferisci; mentre lei, come avrai capito, è la mia compagna Justice." Ti sorride dolcemente, facendo infine un cenno verso il felino. offgame
  9. La situazione sta un po' migliorando, quindi forse riesco ad essere un filo più presente, man mano che il tempo passerà riuscirò a tornare ad esserci regolare come prima. Come dicevo nel post ok la tua iniziativa ma quando riesci fai pure un post dove Selene agisce e fa il suo turno, dopo ci penso io a gestire il resto.
  10. "Oltre le montagne a nord? Devi aver fatto parecchia strada per arrivare fin qui, sarà stata dura..." Lascia la frase a metà, ma probabilmente è solo una domanda retorica. "Non dovrebbero esserci mostri nei dintorni di Teniat, ma se ne trovi verrai sicuramente ricompensata per aver tenuto al sicuro le zone del villaggio. Qualsiasi cosa trovi portala pure a me, al resto posso pensarci io." Sorride e ti fa l'occhiolino. "Magia?" Ripete dopo la tua ultima domanda; si passa una mano sul mento con espressione pensierosa. "Beh, non so come intendete la magia nel tuo villaggio forestiera, qui abbiamo solo un sacerdote di Chauntea che è stato mandato dal tempio di Runar per evitare che al villaggio si diffondessero malattie e pestilenze. La magia donata dagli dei è differente da quella tradizionale, ma se cercavi qualche informazione puoi sempre fare un tentativo: abita qualche casa più in là di questa locanda, accanto all'altare in onore della Dea." Indica una direzione mentre dice quest'ultima cosa; in effetti venendo qui ti pareva di aver visto qualcosa simile ad un altare, però comunque diverso rispetto a quelli che avevate al tuo villaggio. "Tra l'altro se mi permetti preferirei evitare di continuare a chiamarti forestiera, qual è il tuo nome?"
  11. Mentre i taglialegna si avviano verso il tronco tu lo osservi per bene e vedi che è intero: non sembra essersi spezzato o stato tagliato, quasi più come se il terreno sotto di lui sia ceduto; da questa distanza però non riesci a notare altro. Astral invece sembra riuscire a percepire qualcosa di più: nella mente ti viene proiettata l'immagine della base dell'albero; il terreno sembra diverso rispetto al resto, più morbido e quasi fangoso, così morbido che il peso dell'albero l'ha fatto slittare e ribaltare, finendo sulla strada. Tramite Astral percepisci anche dei residui di magia sul terreno. Nel frattempo i taglialegna hanno raggiunto il tronco e hanno iniziato a colpirlo in vari punti, non era un albero grandissimo siccome stava a bordo della strada e probabilmente è giovane rispetto agli altri della foresta, ma comunque un po' ci vorrà. Poi succede. Una raffica di dardi proveniente da entrambi i lati del sentiero piove sui taglialegna; non capisci se scagliati da qualcuno oppure se provenienti da una trappola, ma per fortuna nessuno viene colpito in pieno. "Ma che ca**o?!" Esclama il primo dei taglialegna a essersi fatto avanti. "Imboscata!" Esclama Korlat. Alcuni tra quelli accanto ai carri, probabilmente quelli che fanno da scorta, estraggono le armi e si mettono in posizioni difensive, guardandosi attorno per capire da dove possano venire i nemici; mentre i più indifesi si nascondono facendosi scudo coi carri. I taglialegna scattano verso degli alberi in cerca di un riparo di fortuna. Inizi ad osservarti attorno freneticamente, anche tu in cerca degli avversari, quando una serie di reti cade dalla cima degli alberi intrappolando alcune delle persone attorno al carro; guardando in su vedi quattro piccole creature rettiliane svolazzare tra gli alberi grazie a membranose ali coriacee tese tra braccia e fianchi. Le loro squame verde acido si confondono con la corteccia e le foglie. Indossano pezzi di armatura raffazzonata fatti di un misto fra cuoio, corde e frammenti metallici arrugginiti; hanno in mano un'altra rete, mentre nell'altra stringono una grossa pietra. Cosa fai? offgame
  12. "Grande mare gelato?" Ti domanda incuriosito. "Non l'ho mai sentito nominare... sono troppo indiscreto se ti chiedo da dove vieni?" La sua voce sprigiona curiosità come nient'altro: certo è un locandiere e vivrà di informazioni, ma potrebbe essere pettegolo di natura. "Forse erano coboldi..." Ipotizza quando racconti dei suoi simili che hai visto. "Ma non ne ho idea in realtà; comunque per la cronaca le mie scaglie non sono calde, giusto... frizzantine. Toccandole potresti beccarti una bella scossa, ma dipende dai momenti." Quando ti porta da mangiare fissa stupito la spada sul tavolo per un paio di secondi, poi pare far spallucce e lasciar stare. "Lavoro? Credo che per capacità come le tue, se ti ho inquadrata bene, potresti dare una mano a cacciare qualche animale nelle zone vicine al villaggio; robe di caccia normale per rifornire i negozianti di Teniat con un po' di carne, che non fa mai male. Non sarà difficile trovare un po' di selvaggina se ti allontani verso sud." Conclude sorridendo. "Allora? È buono? Ti porto un altro giro di birra?"
  13. Astral sembra molto felice di starti vicino dopo aver ricevuto un nome che gradisce e avverti spesso dei trilli gioiosi nella tua mente dopo che si è sistemato tra il collo, i capelli e il cappuccio; sembra anche in qualche modo incuriosito dal tessuto, siccome ogni tanto senti qualche movimento e un leggero spostamento di qualche tua ciocca di capelli o del cappuccio stesso. Ricevi da lui l'immagine e la voglia di carne, ma in realtà dopo qualche fetta di pane col miele sembra apprezzare di più quello, e volerne ancora; potrebbe avere un debole per le cose dolci. I due coniugi sono sia stupiti che leggermente spaventati dalla sua comparsa, ma ci metti poco a tranquillizzarli e anche loro gli fanno qualche carezza sulla testa; Astral apprezza e risponde emettendo qualche scintilla dalla bocca. "Ohhh, Selene!" La voce baldanzosa di Korlat rimbomba nella piazza. Sembra inizialmente stupito dalla tua richiesta, guarda prima Martha, poi Hort e infine rivolge un rapido sguardo a tutta la compagnia attorno ai carri. "Sicuramente in caso di bisogno potresti esserci molto utile, e se andiamo nella stessa direzione farci compagnia è ottimo." Sorride, probabilmente dopo che Martha gli ha fatto un cenno di assenso. "Mettiti pure in ordine, partiamo fra trenta minuti." Con un altro sorriso e un dolce tocco sulla spalla si congeda, andando a parlare con i taglialegna. "Mi raccomando, fai la brava e stai attenta." Quando ti volti verso i due coniugi li vedi entrambi con espressioni combattute, come se stessero pesando cosa dirti; Martha infine rompe il silenzio e ti abbraccia fortissimo. "Guardati le spalle." Hort è invece più conciso, e assieme alla frase si limita a posarti una mano sulla testa, scompigliandoti leggermente i capelli. Si nota da un miglio di distanza che stanno trattenendo le lacrime e le emozioni, ma lo stanno facendo affinché tu segua la tua strada. Trenta minuti dopo Korlat sale sul primo dei carri e fa partire i cavalli, senza troppe cerimonie siccome questa del legno è una spedizione comune che viene fatta. La foresta è tranquilla e mite, una leggera brezza soffia tra le fronde degli alberi e rende questa prima parte del viaggio piuttosto piacevole. Noti che tutti quelli attorno ai carri nella piazza fanno parte della "carovana", probabilmente tutti quanti come scorta. Il clima tra tutti è rilassato e camminano tranquillamente in silenzio, godendosi la pace della foresta; probabilmente quando la noia inizierà a fare capolino cominceranno le chiacchiere. A parte da Korlat non hai ricevuto particolari saluti o altro dagli altri membri, ma il viaggio dura all'incirca una settimana, ci sarà tempo per "sbottonarsi". È da poco passato mezzogiorno e supponi che a breve farete una sosta per far riposare i cavalli e pranzare, quando il carro in testa si ferma. "Albero lungo la strada!" Esclama Korlat. Guardando più avanti noti che uno degli alberi disposti lungo il sentiero è caduto, andando a ostruire il passaggio sulla strada. "Dannazione! Proprio prima di pranzo..." Dice sconfortato uno dei taglialegna. "Forza ragazzi, facciamo in fretta." Assieme agli altri due recupera asce ed accette da uno dei carri e si dirigono verso l'albero per spaccarlo e spostarlo, in modo da liberare la strada ai cavalli. Cosa fai?
  14. TdS

    TheBaddus ha risposto a TheBaddus a un discussione Dardan in TheBaddus' One on One
    Ti scrivo per avvisare (come ho scritto nella firma) che in questo periodo sono stato un po' assente e anche nel prossimo periodo lo sarò per i motivi lì citati. Entro la fine del weekend o al massimo lunedì dovrei riuscire a rimettermi in pari con le risposte ai post, ma intanto avviso. Inoltre ti chiedo se per te è un problema proseguire a ritmo rallentato così oppure se ti va comunque bene, finché la mia situazione non si sarà assestata.
  15. Vi scrivo per avvisarvi (come ho scritto nella firma) che in questo periodo sono stato un po' assente e anche nel prossimo periodo lo sarò per i motivi lì citati. Entro la fine del weekend o al massimo lunedì dovrei riuscire a rimettermi in pari con le risposte ai post, ma intanto vi avviso. Inoltre vi chiedo se per voi è un problema proseguire a ritmo rallentato così oppure se vi va comunque bene, finché la mia situazione non si sarà assestata.
  16. Anche se al momento siamo un po' bloccati vi scrivo per avvisarvi (come ho scritto nella firma) che in questo periodo sono stato un po' assente e anche nel prossimo periodo lo sarò per i motivi lì citati. Mi sembra fosse giusto avvisare.
  17. Scarlett Bloomblight Al negozio, poi in giro e infine a casa
  18. Davvero figa come idea, intriga anche molto il concetto di due divinità sorelle che si "litigano" Orion 🤣 Per quanto riguarda Scarlett, credo che socialmente stia per essere f0ttuta, e se non socialmente quantomeno con Emily; la sua amica di pallavolo ci metterà tre secondi per dirglielo. Questo è quello che succede quando si vive di bugie mi sa 😅😅😅
  19. Il racconto non è facile: non lo è per te ma nemmeno per loro. Man mano che racconti le atrocità che hai visto e che hai affrontato Martha e Hort si fanno più vicini a te, fino ad arrivare a tenerti la mano; infine la donna passa dolcemente con un dito sulla tua guancia, accarezzando il segmento di pelle spaccata. "Piccola mia..." I due non hanno parole per confortarti e nemmeno da dire, gli occhi gli si riempiono di lacrime, che iniziano a sgorgare copiosamente; anche da Hort, che non ti saresti mai aspettata di veder piangere. Riuscendo a leggere la situazione prendi fuori le collanine che hai fatto per i due coniugi e gliele porgi: i due le accettano e rimangono a fissare il retro dei ciondoli. "Selene..." "Selene..." I due parlano all'unisono, come se avessero trovato la forza di far uscire la voce nello stesso momento. Si scambiano un rapido sguardo e si asciugano le lacrime, tutto questo con movimenti stranamente sincronizzati; che sia una di quelle famose dicerie per cui vivendo molto con una persona acquisisci parte dei suoi ritmi? Dopo essersene accorti ti guardano e poi tutti e tre scoppiate a ridere: quel semplice momento è stato sufficiente per spezzare la tristezza di un evento che avete compreso non poteva andare diversamente, e quindi su cui rimuginare a più non posso rischia solo di peggiorare la situazione. Sembra che gli animi di tutti siano incentrati sull'andare avanti e godersi il resto del tempo che vi rimane assieme. Quando chiedi come puoi aiutarli nessuno tenta di metterti a riposo oppure assegnarti compiti poco faticosi, anzi cercano entrambi di farti fare cose che possa tenerti al loro fianco durante la giornata, e tu da parte tua fai di tutto per lasciare un segno del tuo passaggio nella loro casa e nella loro vita. Il pranzo è ricco e sembra da giorno di festa, trascorrete a tavola più tempo del necessario chiacchierando di argomenti leggeri e divertenti. Quando verso il tramonto prepari le tue cose e ti metti ad esaminare la strana erba raccolta nel cratere scopri cose assai particolari: assaggiandola noti che è dolce e morbida da masticare, anche se dopo ti ritrovi ad avere la lingua e i denti tutti rossi; sembra che contenga un pigmento rosso molto intenso pestandola con il mortaio noti che nonostante sia morbida come la seta è davvero dura da rompere (il pezzetto che avevi masticato era troppo piccolo per accorgersi se fosse facile da "strappare" con i denti); ricordi di aver fatto fatica a strappare gli steli d'erba, probabilmente se venisse essiccata e intrecciata si potrebbe ricavare una fibra resistente è quando la tratti con la magia che ne scopri la particolarità migliore: quest'erba reagisce all'energia magica in un modo sorprendente, sembra quasi contenere parte della Trama; non ha reazioni esplosive ed instabili, ma si connette al flusso e si sincronizza quando la misceli con altre sostanze noti che ha una particolare affinità con quelle che sono comunemente associate alla creazione di medicine e per guarire le ferite Anche per la cena Martha ha preparato una tavola imbandita come se fosse festa per gustarsi tutti gli ultimi momenti assieme a te e anche per toglierti dai pensieri il ricordo di quell'orribile giorno. Quando annunci che hai intenzione di partire per Adnet si emozionano anche se sapevano bene cosa avresti scelto. "Esatto però, mi raccomando: torna a trovarci." Dice Martha. "E non ficcarti troppo nei guai." Aggiunge Hort. Il rituale che svolgi nella tua stanza per l'evocazione del famiglio è preparato accuratamente: il maestro Mistyclen ti ha insegnato bene gli incantesimi di base per un mago; tuttavia sei spossata fisicamente e mentalmente dalla giornata e a malapena riesci ad arrivare al letto per crollare addormentata, rischiando di cadere a terra e sbattere la testa. Vieni svegliata da qualcosa che ti pizzica la faccia, assieme alla sensazione di una brezza diretta sul viso. Quando apri gli occhi, anche se sono ancora impastati dal sonno e non riesci a mettere bene a fuoco, vedi accanto a te sul letto una piccola creatura alata, lunga poco più di mezzo metro, simile a un minuscolo drago dalle lucide scaglie bluastre; le sue ali membranose si aprono e chiudono producendo un lieve fruscio, la coda sottile termina in un piccolo pungiglione ricurvo che si muove lentamente nell’aria, quasi fosse in ascolto. Ti passi le mani sugli occhi per capire cosa tu stia effettivamente vedendo e quello che trovi davanti a te è uno pseudodrago: lo riconosci perché il Maestro te li aveva fatti studiare quando ti aveva parlato dei famigli. La sua testa è all'altezza del tuo viso e sta emettendo dei piccoli versetti, mentre dalla bocca soffia vento e piccole scintille elettriche che ti stuzzicano la pelle. Sembra docile e quando capisce che ti sei ben accorta di lui si avvicina a te, accoccolandosi sul tuo gomito e attorcigliando la coda sul tuo avambraccio fino al polso, mentre continua a fissarti con degli occhietti vispi e curiosi. (Ti lascio un piccolo spazio per interagire col famiglio) Quando esci dalla tua stanza per fare colazione trovi sia Martha che Hort già seduti al tavolo, con una bella tazza di latte caldo ad attenderti e delle fette pane tostato assieme a burro, marmellata e miele. "Buongiorno piccola." La donna ti fa una leggera carezza sulla spalla e ti invita a sederti. "Giorno Selene." Hort invece si limita a un cenno col capo mentre sorseggia del tè. "Dormito bene?" Ti chiede poi Martha, quando avete iniziato a mangiare. "E... e quello?" Entrambi fanno una faccia stupita nel momento in cui lo pseudodrago esce da sotto i tuoi capelli e va a posarsi sulla sua spalla; da dopo che ti sei vestita ha iniziato a zampettarti addosso cercando una posizione dove potesse essere comodo, e la parte dietro il collo dove ricadono i tuoi capelli al momento sembra la sua preferita. La colazione procede tranquillamente dopo che hai chiarito l'equivoco e i due si comportano in modo genuino, come se questo non fosse un momento di separazione, ma solo un'altra delle tante e semplici mattine di tutti i giorni; questo ti rasserena, aiuta a farti stare più tranquilla nel partire. Dopo esserti preparata e aver preso tutte le tue cose raggiungi la piazza centrale di Luzrin, dove si trovano due carri: uno grosso coperto sopra ed uno più lungo ma scoperto: il primo è carico di assi di legno di varie dimensioni già lavorate, mentre sul secondo sono posizionati accuratamente numerosi tronchi d'albero che sono stati soltanto scortecciati. A ciascun carro sono attaccati quattro cavalli, cavalli che conosci bene perché in questi giorni li hai visti assieme ad Hort, che si è occupato di ferrarli nuovamente e di sistemare tutte le briglie in modo che potessero procedere senza problemi. Un piccolo capannello di gente è attorno ai carri e riconosci un paio delle guardie del villaggio, tre taglialegna, lo stalliere e un avventuriero giunto a Luzrin un paio di giorni fa. Infine, da uno dei due carri vedi scendere Korlat, il vecchio mercante del villaggio che fa da portavoce con l'amministrazione del conte Riverflane per quanto riguarda le tasse e i tributi. Cosa fai? offgame
  20. @raffalavo @Loki86 @Voignar tutto bene ragazzi?
  21. Il dragonide sembra colto di sorpresa dal tuo chiamarlo "uno di voi vivo", e forse anche dal "che bel colore di scaglie che ha", tanto che gli oggetti di vetro con cui stava trafficando gli sfuggono di mano e nel tentativo di non farli rompere lascia cadere invece la bottiglia di vino, che si frantuma dietro al bancone quando tocca terra. Gli avventori si voltano di scatto verso di voi a causa del rumore, ma Wulfar li tranquillizza. "Tutto a posto ragazzi, mi è scivolata la bottiglia." Torna a rivolgerti la sua attenzione. "Apprezzo il complimento forestiera, ma intende dire che ha solo visto draghi morti?" La sua voce è limpida tanto quanto i suoi occhi celeste, e non sembra nascondere alcun sentimento negativo per quello che hai detto. Poggia gli oggetti di vetro sul bancone in modo che non possano cadere e si volta per spillare due birre da una grossa botte appesa alla parete. "Oggi ho dell'ottimo stufato di cervo, può andare? E questa la offre la casa, benvenuta al villaggio di Teniat, forestiera." Poggia uno dei due boccali sul bancone, mentre alza l'altro in segno di saluto e poi ne beve un cospicuo sorso. "Sono due monete d'argento a notte, ti preparo la stanza. Siediti pure dove vuoi, arrivo a breve con il pranzo. Solo... scusami un attimo." Dopodiché prende un secchio e ci mette dentro i pezzi della bottiglia rotta, poi con uno straccio bagnato passa sul pavimento per pulire dal vino prima che rimanga una macchia troppo vistosa. Quando ha finito di sistemare sparisce dietro una porta a lato del bancone: il retrobottega probabilmente. E un paio di minuti dopo ne esce con un bel piatto fumante del cibo che hai ordinato, accompagnato da qualche tozzo di pane. "Spero sia di tuo gradimento, buon appetito."
  22. @Loki86 Evan Calder - Casa Calder @Voignar Hector Iaonnide - Chiron's Hall, refettorio @raffalavo Oscar Holloway - Casa Holloway TUTTI La Thalos Ridge High School se ne sta lì come sempre, una sentinella di mattoni rossi che domina la vallata e tutto Thalos' Rest. Il cancello in ferro battuto è aperto, il motto della scuola inciso e decorato su un'altra lastra di ferro è spaccato a metà: "EX CINERIBUS" e "DAL FUOCO, LA VERITÀ". Alcuni studenti stanno già entrando nel cortile, sparpagliandosi per godersi gli ultimi attimi prima che inizino le lezioni, molti altri invece sono ancora nel parcheggio. Quest'ultimo è mezzo pieno, motori che si spengono, sportelli che sbattono, musica trap ovattata che esce da un auto troppo pimpata; un pickup rosso che solleva una nuvola di polvere e ghiaia mentre parcheggia storto come sempre. Piccoli gruppi sono formati intenti a chiacchierare, fumare, scambiarsi cose che danno l'idea di essere losche ma potrebbero essere figurine come compiti da copiare. E in tutto questo, arrivate voi. offgame
  23. Non lo ritenevo super necessario perché sono stato apposta "moderato" con una battuta velata, ma dato che lo proponi accaniamoci su Harper. Purtroppo a Scarlett sta davvero sul ca***. Ho fatto 6+2=8, quindi scelgo uno ma ricevo una Condizione. Grazie alla mia mossa Freddo come il Ghiaccio posso scegliere un'opzione extra dalla lista: tolgo un FILO ad Harper (non mi ricordo se ne ha su di me, se non ne ha ne guadagno un su di lei) prendo 1 Prossimo (qua una domanda: ipoteticamente fino a quando mi dura? Perché se mi dici che scade prima di sera allora le do una condizione)
  24. Scarlett Bloomblight Nel negozio con Emily e Harper
  25. (Tieni conto che sono passati tre giorni dalla fine del tuo ultimo post) Il sogno non-sogno che hai fatto quando sei crollata a casa del maniscalco è stato confuso, strano: in ogni momento che qualcosa accadeva sentivi che proveniva o raggiungeva una parte profonda di te, probabilmente la tua stessa anima; le parole che hai detto e che ti sono state dette, come ti sei mossa, i gesti che hai fatto e le espressioni che hai assunto: è come se fosse tutto pronto dentro di te e per raggiungerlo dovessi solo rendertene conto, solo viverlo; come sapere di essere davanti ad una tavola imbandita con ogni cibo che ti piace ma essere bendata e con le mani legate, e solo togliendo la benda e slegando le mani potessi davvero godere di tutto quel buon cibo, sia con gli occhi che con la bocca. Tuttavia, proprio perché era una cosa già radicata dentro di te non hai memoria di quel sogno e nei giorni successivi niente che lo riguardasse si è fatto vivo nel minimo modo. (Una mezza paraculata narrativa per lasciare più spazio alle cose che reputo importanti per Selene al momento, tornerà quando sarà opportuno) Da quando ti sei svegliata Martha e Hort ti hanno trattato come una figlia, ricoprendoti di amore e cercando di farti tornare sia le forze che il sorriso dopo la catastrofe che avevi vissuto; non ti hanno mai chiesto cosa fosse accaduto alla torre quel giorno, e tu non ti sei ancora sentita di parlargliene. Per quanto tutto quello per te fosse troppo e necessitasse di essere ripagato, anche dopo la loro ramanzina, hai scoperto il giorno successivo che il letto in cui dormivi e la stanza in cui stavi erano della loro figlia. Te ne sei accorta aprendo per sbaglio un cassetto e trovandoci dei giochi tipici da bambina; non ti ci è voluto molto per collegare tutto quanto e capire che è un loro modo per sentirsi vicino alla figlia probabilmente morta. Hai deciso di non parlarne subito anche se sei diventata più comprensiva nei loro confronti. Luzrin è un villaggio piccolo e siccome il giorno dopo il tuo arrivo Hort e altri uomini sono andati a vedere cosa fosse successo alla torre ci è voluto pochissimo tempo affinché la notizia si spargesse. Moltissimi abitanti del villaggio nei giorni seguenti sono venuti a trovarti, a cercare di darti un minimo di conforto; sai che il Maestro Mistyclen ha più volte aiutato gli abitanti di Luzrin, un po' come tu hai aiutato Hort qualche giorno fa, è normale che gli fossero riconoscenti. Il fabbro ti ha forgiato nuovi attrezzi, il conciatore ha provveduto ad un paio di stivali, guanti e bracciali in cuoio, i mercanti a portarti vari cibi per riempirti la pancia, i bambini entusiasti di chiederti di giocare con loro e usare qualche "trucchetto magico" per divertirvi assieme. Tutti a loro modo sono stati gentili con te, contribuendo a rendere la settimana successiva al tuo risveglio qualcosa di paragonabile ad un sogno, o una storia che avevi letto solo nei libri. "Selene, piccola..." Oggi a colazione Martha ha uno sguardo più preoccupato del solito, forse malinconico. Per quanto la sua figura non sia grossa e possente come quella del marito ma piuttosto asciutta e snella - a parte le forti braccia ottenute facendo la boscaiola - quell'espressione stona sul suo volto, solitamente sorridente e gentile, al massimo deciso. Lancia in continuazione sguardi fuori dalla finestra, come se aspettasse qualcuno o non si sentisse realmente in grado di sostenere il contatto visivo. "Io... noi..." Hort si è svegliato presto come al solito ma è rientrato per mangiare con voi, diversamente dagli altri giorni; rivolge alla moglie un sorriso e i suoi lineamenti si distendono. "Non ci hai mai parlato di quello che è successo quel giorno alla torre..." Poi prima che tu possa intervenire continua. "Non fraintendere! Non vogliamo che ce lo racconti se non te la senti." Istintivamente porti una mano sul lato destro del collo e senti la pelle ancora spaccata, quasi come se l'effetto di quel veleno ti avesse lasciato una cicatrice così. "Però... il vecchio Mistyclen era un gran furbone, un assoluto portento con la magia; al villaggio lo sanno tutti." Scocca un'altra occhiata al marito, quasi a cercare supporto, poi torna a guardarti. "Siamo abbastanza sicuri che abbia trovato il modo di filarsela e che non sia ancora tornato per non metterti in pericolo, o mettere in pericolo il villaggio." Capisci già dove voglia arrivare, collegare le cose è facile; allora senti anche tu il peso sul cuore che sembra gravare su di loro oggi. "Se fosse per noi ti terremmo qua per sempre, questa è casa tua finché la riterrai tale." "Inoltre i tuoi trucchetti magici sono comodi di tanto in tanto." Hort come al solito è rimasto più sul materialistico, ma in fondo capisci che è il suo modo di esprimere che ti vuole bene. "Però immaginiamo che tu voglia andare a cercarlo, forse anche per capire di più che cosa è accaduto quel giorno." Sembra che si stia sforzando di trattenere le lacrime. "Domani mattina partirà il carico di legname per il conte Riverflane, andrà fino ad Adnet: è la città più grande di questa regione, forse lì potresti scoprire qualcosa." Il marito le mette una mano sulla spalla quando non riesce più a trattenersi e prende parola al suo posto. "Non pensare che vogliamo mandarti via, ma volevamo ricordarti che sei libera di fare ciò che vuoi e non devi sentirti incatenata a questo posto." offgame

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