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Ghal Maraz

Circolo degli Antichi
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  1. Angelica, figlia di Raimondo "Anticipo solo, miei signori", intervenne Angelica, guardando prima i gemelli, poi il popolano, "e questo vale anche per te, Baliano... che se i commenti di quella feccia riguardano me e le mie forme e la conquista del mio cuore, invece che la forza prodigiosa di uno di voi, gradirò immensamente essere lsciata da sola a sbrigarmela. Che non sia mai che Angelica, figlia di Raimondo, non sappia difendersi da sola", concluse gravemente. E non c'era un briciolo di ironia nel suo tono di voce.
  2. Knochen Johann rimase praticamente in silenzio per il resto della nottata; solo le prime luci dell'alba parvero recargli un minimo di conforto. La realizzazione di aver fatto quello che aveva fatto perchè non aveva avuto altra scelta e la consapevolezza di essere, nonostante tutto, sopravvissuto ad una minaccia che gli era parsa originariamente insormontabile riuscirono a calmare i battiti del suo cuore ed a scuoterlo dall'apatia.
  3. Victor Montoya "Siete i peggiori investigatori di sempre...", sbuffò Victor, a mezza voce, mentre procedeva a legare la guardia, strappando lembi di tessuto col coltello e cincendogli i fianchi, per poi stringere l'improvvisato legaccio attorno ai polsi.
  4. @AndreaP, ma Kull (di Kull Kurgan) non ha la pelle incandescente/luminosa?
  5. Carter Grant "Mr. Cooper, forse le è sfuggito il passaggio in cui il professor Armitage ha spiegato che la spedizione opererà sulla base di fondi privati. Ed ai privati, in genere, interessano una o più delle seguenti cose”, intervenne nuovamente Carter, proseguendo poi il discorso mentre contava sulle dita della mano sinistra, "soldi da fare, pubblicità da guadagnarsi o detrazioni fiscali sulle tasse. Possibilmente tutte e tre, magari in quest'ordine. Quindi, presumo...", fece una pausa per accendersi la pipa, "...dicevo: presumo che Morgan abbia saputo vendersi bene. A qualcuno che ha già molti dollari in tasca e ne vuole fare degli altri, magari facendo pure la figura del filantropo. E chiamatemi pure cinico".
  6. Knochen Johann lasciò cadere il piccone, tremante, e gettò uno sguardo verso Willebrod: non c'era giudizio nè severità nel suo volto, solo comprensione e, forse, invidia. Squassato da un senso di disgusto e colto infine dalla paura, con l'adrenalina che infine aveva smesso di pompare, Knochen ebbe modo di assaporare il gusto acre del timor panico e di annusare il lezzo sottile della morte violenta e cieca. Nel giro di due minuti, il giovane aveva, nell'ordine: incontrato degli osceni mostriciattoli dalla pelle verde e dal puzzo disgustoso; visto dei lupi giganteschi, di taglia impossibile, che sbavavano liquami nauseabondi, conditi di violenza e fame ferina; evitato per un soffio una pioggia micidiale di frecce appuntite come un incubo; strappato carni, tessuti e sangue a creature "intelligenti", che ululavano troppo comprensibilmente di dolore, quando non li stavano bersagliando, invece, di oscenità, improperi e turpiloqui; schivato fortuitamente una surreale sequenza di colpi letali; ammazzato esseri viventi più grandi di un ratto. Tutto questo, per la prima volta nella sua giovane vita. Knochen era abituato alla morte ed al decadimento, è vero; ma solo se odoravano di antico, di stantio, di putrefazione, di terra humus muffa. Non di viscere squarciate e del ferreo aroma del sangue. Non se fatti di muscoli strappati, bulbi oculari esplosi e squarci infiniti nelle carni. Knochen corse dietro un cespuglio e vomitò a lungo. Solitario e disperato.
  7. Mìa "Allora mostratemelo e, per Verena, speriamo che sia ancora vivo...", controbattè subito la sacerdotessa.
  8. Angelica, figlia di Raimondo 'Oh, per tutti gli dei... comincia già la gara di mascolinità!', riflettè Angelica, in un afflato di disperazione. 'Vi prego, datemi la forza!'. "Buon Baliano, trattieni la tua 'giusta' indignazione, che qui nessuno vuole fare offesa", si espresse ad alta voce, facendo cenno al gigantesco popolano di trattenersi. "L'oste parla con le parole del popolo, oh signori cavalieri", proseguì, questa volta rivolto ai gemelli, "ma non c'era cattiveria in lui, ne son certa". Si interruppe un attimo, riprendendo in Bretone: "Miei signori, questa non é la nostra terra e non potete, temo, lavare ogni cosa che pensate offensiva nel sangue. Questa è terra di avidi mercanti e furbi marinai, anche più codardi degli abitanti del resto di quello che chiamano Impero. La parola della Dama qui non è legge e le guardie della città obbediscono al soldo d'argento, non all'onore. Ma le loro galere puzzano come tutte le galere ed il fondo del mare non é un buon posto dove morire con dignità". Ad Angelica non piaceva dover usare quei ragionamenti coi cavalieri, perchè aveva visto fin troppe volte la 'giusta legge della Dama’ rivoltata come un guanto a favore della nobiltà. Ma i de Glanborielle sembravano ancora crederci e parevano integerrimi uomini d'onore: e come tali, erano fin troppo irruenti. Di nuovo nel Reikspiel imbastardito:"I boccioli di rosa stanno altrove, oste. Ma grazie per il consiglio. La prossima volta che vedo una fanciulla indifesa, glielo faccio presente. Assai". 'Aaaaaaahhhhhhhh!!! Uomini...'.
  9. Wilhelm "Ed io sento puzza di guai, Berciante... altrimenti non ci meritiamo un bel nulla!", replicò Wilhelm, cupo, per poi lasciarsi andare ad una gorgogliante risata. "Gli dei ci vogliono qui... ma esattamente per cosa?".
  10. Carter Grant "Reding intende dire che Morgan è il pupillo di Williamson", intervenne Carter, anticipando il collega.
  11. Victor Montoya "La gamba è ovviamente andata, ma, per quel che posso capirne io, la ferita è cauterizzata e non c'è perdita di sangue. Chiaramente è in shock, ma forse una dose di Stimm lo sveglia? Magari scopriamo qualcos'altro sulle difese di questo posto, che ovviamente doveva essere sguarnito e senza resistenze...", provò a ragionare Victor.
  12. Arn Arn si sporse e si mise in guardia contro eventi attacchi, pronto a sferrare un colpo. DM
  13. Mìa "Mastro Isembeard, padre Luthor vi aggiornerà sugli avvenimenti. Comunque, la creatura era la fonte dei vostri guai; ora, io avrei una certa premura di vedere i vostri compagni ammalati", rispose Mìa, con un certo sollecito.
  14. Victor Montoya "Scusate? Scusate???", fece Victor. "Mi rendo perfettamente conto che sono l'ultimo arrivato e quindi, in quanto tale, la mia presenza è paragonabile a quella di un razzuto moscerino sotto ad una scarpa, ma... Abbiamo un possibile prigioniero da interrogare, qui... vogliamo provare a svegliarlo e vedere se sa qualcosa o gli tiriamo direttamente un colpo in testa e procediamo alla cieca?".
  15. Knochen Johann mosse un paio di passi versi l'ultimo Goblin rimasto, mulinando l'arma senza alcuna grazia. Sentiva il sapore acre della battaglia in diminuzione, nella sua gola. Sferró il colpo, quasi stancamente, la sua mente che ricominciava a formulare ragionamenti comprensibili. AdG
  16. Infatti ho detto che Mìa lo pensa. D'altra parte, da canone, dovrebbero/potrebbero esistere diversi tipi di "licantropi": gli Ulfwerenar, i Figli di Ulric, i Mannari "classici", alcune variazioni sul tema mutante, persino i Gor (non ragionando in senso stretto). Sono robe per cui bisognerebbe possedere specifiche conoscenze arcane e/o di usanze locali per esserne certi.
  17. Mìa chiama mutapelle il primo mostro incontrato: non sa nulla per certo, ma lei pensa che possa essere un licantropo.
  18. Mìa "Sta bene. Luthor, magari parla tu coi Nani - la loro razza ed il tuo culto hanno una millenaria tradizione di collaborazione - e spiega loro qualcosa sul fatto che la struttura adesso è pulita, ma che, per evitare rischi, abbiamo preferito sigillare l'ingresso. O qualcosa del genere", Mìa disse, esponendo la sua posizione. "Per quanto anch'io sia, ovviamente, molto, molto desiderosa di trovare la Herzen, penso che non sia possibile comunque sottovalutare questa scoperta. Sebbene là sotto ci fossero principalmente dei morti ambulanti - che potrebbero anche risalire a secoli fa, per quanto ne sappiamo -, è la presenza del mutapelle a preoccuparmi maggiormente. Non credo la struttura possa essere stata del tutto abbandonata troppo tempo fa e forse qualcuno potrebbe ancora volere tornare... Anche perché sappiamo bene che manca un medaglione. Dovremmo capire cosa significano quelle carte. Cercare qualcuno che possa spiegarcelo. Ma ora concludiamo questa storia e vediamo se i Nani ammalati si sono ripresi...".
  19. Carter Grant "Non fraintendetemi, forse ho esagerato, facendo leva sulla battuta del collega...", si schermì leggermente Grant. "Williamson non è questa pecora nera assoluta e, a volte, a noi accademici piace ringhiarci contro con eccessiva cattiveria. Williamson ha un buon curriculum, ma in certi circoli ha raggiunto una sorta di status di paria a causa dell'eccessiva insistenza con cui ha perpetrato alcune tesi alquanto - direi - bislacche sulla cultura Maya. Ma... - come già dicevo ad Armitage stesso - benchè anch'io sia un archeologo ed uno studioso, il mio campo e le mie specializzazioni vertono su altre civiltà, altre latitudini ed altri periodi storici, quindi adesso come adesso non so darvi una indicazione ben precisa. So solo che sono tesi che vanno testardamente contro la storiografia consolidata e che non poggiano su basi conclamate. Se vi interessa, posso provvedere a farvi avere qualche notizia più dettagliata per quando partiremo. A meno che... Reding, la storia delle civiltà mesoamericane precolombiane si accavalla in buona parte con la storia medievale... tu sei a conoscenza dei fatti in maggior dettaglio, per caso?".
  20. @AndreaP Mi hai corretto in: "Int+5(100), Int +10(100,Int+15(100);". Invece dovrebbe essere: "Int+10 (100), Int +15 (100), Int+20 (100),".
  21. Carter Grant "No... onestamente no, per quanto posso saperne io", rispose, più pacatamente Carter, una volta smesso di ridere, "ma le sue teorie non sono molto amate, perchè largamente eterodosse. E non si è conquistato una buona nomea, con la sua cocciutaggine nel difenderle a tutti i costi. Ma, umanamente, ho conosciuto ben di peggio".
  22. Wilhelm L'Imperiale era decisamente soddisfatto. Sentiva la sua mente più salda, più forte, più percettiva, più flessibile... che il suo Padrone lo avesse benedetto? Forse che gli Oscuri Dei stessero davvero protendendo il loro pernicioso sguardo su quella assortita, bislacca, disperata congerie? Wilhelm cominciava invero a sperarci. Non disse nulla, mentre Kull si addentrava tra le rocce. Non era quello il tempo per le facezie e le salaci burle.
  23. Knochen Una strana frenesia sembrava scuotere il giovane Knochen, che a stento riusciva a domare i fremiti che parevano volerlo quasi squassare. Sbuffando a forza, rigirò il piccone tra le mani, mentre girava la testa e focalizzava a livello strettamente istintivo il mutamento della situazione. Lasciò mulinare le scattanti gambe e, un urlo strozzato in gola, corse ad affiancare Hans. AdG
  24. Carter Grant "Reding... avevi già annusato qualcosa, nevvero? La segretaria di Armitage è famosa per avere la bocca larga, certo... ma tu, secondo me, non eri del tutto all'oscuro della situazione...", contrabattè Carter, un sorriso abbozzato sul volto. "Devo forse concordare, almeno in parte, col giudizio su Williamson, purtroppo... ma non lo si può lasciare là! Pensa a quei poveretti dei nativi, che hanno già tutte le loro disgrazie!". L'archeologò rise, evidentemente soddisfatto del suo "senso dell'umorismo". Custode

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