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Ghal Maraz

Circolo degli Antichi
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Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz

  1. Wilhelm L'Imperiale si spostò, cercando di frapporsi tra il guerriero spettrale e lo sciamano. Si mise in guardia, provando un affondo, mentre sussurrava: "Tzeentch, mostra la vera conoscenza a Verena...". AdG
  2. Victor Montoya "A cosa serve portarsi dietro quel peso? Togligli tutto ciò che ci serve, poi abbandoniamolo qui...", suggerì Vicotr, in tono pratico.
  3. Knochen "Lascia stare, ci penso io ad aiutare il Mezzuomo...", intervenne Johann, un po' brusco. Per quanto le sue intenzioni fossero buone, Willebrod sarebbe stato solo d'intralcio al lavoro.
  4. Angelica, figlia di Raimondo "Mia signora", intervenne brevemente Angelica, "voi mi date più merito di quello che ho. Io non mi annoio, ma non sono brava a parlare ed il mio ruolo non è quello. Non sono altro che una semplice popolana, al fianco dei miei signori. A loro spetta la parola, a me spetta altro". Non specificó cosa le spettasse. Per il suo gusto, si era già sforzata fin troppo di essere diplomatica.
  5. Io sono a posto, grazie. Un puntaspilli migliore di Sturm dove me lo trovo???
  6. Victor Montoya Victor, la presa a due mani sul calcio dell'arma, scattò verso il corpo disteso a terra. Si avvicinò, mantenendo la mira contro il capo del nobile corrotto, cercando di capire se fosse ancora vivo.
  7. Arn Arn maledisse la sua goffaggine e tentò un nuovo assalto. DM
  8. Wilhelm L'Imperiale fece appena in tempo a rendersi conto della stranezza della situazione, che già i khorniani si erano lanciati all'inseguimento. Egli si mise spalle al muro, sensi bene all'erta, mentre il pugnale scivolava rapido nella mano rimasta precedentemente libera. "Bathorax, scorri lungo il mare ed allontanati!", gridò.
  9. Mìa Mìa si era premurata di tranquillizzare Ludwig, mentre ancora attendevano il ritorno di Jacob, in parte per spiegargli che nessuno voleva escluderlo, in parte per fargli presente che, sebbene loro si fidassero di lui, il ragazzo era ancora un "garzone" in prova, mentre loro erano un gruppo di amici e di compagni. Quando si trattò di scegliere come passare la notte, lasciò la scelta agli altri: da un lato, era sempre abbastanza inusuale che una donna condividesse una stanza con degli uomini; d'altro canto, Mìa era sempre stata abituata agli spazi comuni. Le importava solo fare trascorrere la notte, per potersi poi dedicare agli affari della mattina seguente. Landar
  10. Knochen "Decidete ciò che volete, ma quando usciamo di qui, lo dobbiamo fare senza stare uno attaccato all'altro. Altrimenti quello spirito ci farà a pezzi con la sua testa, attaccando di sorpresa. Non sappiamo dov'è ed è pure più veloce di noi", ragionó Johann.
  11. Carter Grant Carter si era unito anche a quella strana spedizione nell'evenienza ci fosse bisogno di un consulto scientifico specializzato, ma non si trovava nel suo territorio e quindi si limitò a lasciare che fossero gli altri a condurre il gioco, soprattutto i due agenti delle forze dell'ordine, sicuramente più avvezzi agli usi di legge.
  12. Angelica, figlia di Raimondo Angelica si era limitata ad un cenno di saluto riverente, inchinando il capo. Non conosceva le maniere di Marienburg, pertanto si portò come avrebbe fatto in Bretonnia. Ovviamente, per tutta una serie di vari motivi, lasciò che fossero gli altri a condurre la conversazione. Non che ci fosse, in realtà, alcun bisogno dell'intervento degli invitati. La padrona di casa avrebbe potuto intavolare una conversazione lunga ore da sola. Quella Selena Reiva era un soggetto... interessante. Apparentemente una nobildonna, palesemente ricca, a suo dire dotato di una vastissima cultura, ella aveva permesso a due palesi popolani di sedersi e desinare al suo desco. E tutte quelle chiacchiere...avrebbero stordito e rimbambito chiunque. A ciò si aggiungevano il fascino, l'opulenza e l'esibizionismo sia della donna, sia del contesto, che parevano aver sortito l'effetto desiderato sui maschi bretoniani. Quella dama poteva permettersi di giocarsi alcune carte che ad Angelica erano sempre state negate: la possibilità di usare la sua bellezza come un'arma; l'utilizzo dei trucchi, dei gioielli e dei vestiti come arma di seduzione; la certezza di restare al sicuro e protetta nonostante l'alone di charme. Ma Angelica non si sarebbe lasciata ingannare, fuorviare, distrarre. Che i suoi compagni sragionassero pure liberamente, come lupi che si sbranano per individuare il capobranco. Angelica restava silente e studiava, sempre in guardia.
  13. Io, come avevo già indicato, ho fatto riferimento a questa: http://oregonredbox.wdfiles.com/local--files/call-of-cthulhu/1920s_PriceList
  14. Victor Montoya Contando di sfruttare l'intervento di Solomon, Victor imbracciò la pistola a due mani, esplodendo una nuova raffica di colpi contro quel che poco che vedeva del nobile corrotto. AdG
  15. Wilhelm "Fatemi provare...", disse l'Imperiale in un sussurro. Appoggiò cautamente un piede sul pavimento della stanza, pronto a ritrarlo al minimo segno di pericolo. "State indietro e se qualcosa mi ammazza, dite alla mia cara mammina che l'ho sempre odiata". AdG
  16. Knochen Johann, alla vista dell'apparizione spettrale, emise un fischio, poi sputo in terra, mentre impugnava il piccone ed aspettava indicazioni da parte di Grugno, Magnus ed Hans.
  17. Arn La stanchezza dell'interminabile nottata si stava facendo sentire. Arn non era efficace. Si morse il labbro e tentò un nuovo assalto. DM
  18. @Landar Ma sei sicuro che il mastino sia schiattato? @AndreaP ?
  19. Arn Subito Arn cambiò posizione ed avversario, vibrando un fendente contro un altro degli immondi scarafaggi. DM
  20. Mìa "Domattina vorrei recarmi al tempio di Verena", spiegò Mìa agli altri, mentre Jacob contrattava vitto ed alloggio. "Voi fate ciò che ritenete opportuno, nel frattempo, chiaramente. Ma credo che, vista la nostra situazione attuale, e visto il legame filiale tra la mia Signora Corazzata e la Custode della Verità, andare a parlare in confidenza con chi amministra il tempio locale possa essere una buona mossa, da parte mia. Se proprio qualcuno mi vuole scortare...", aggiunse, interrompendo qualsiasi possibile interruzione premurosa da parte delle sue auto-proclamatesi guardie del corpo, "vi prego di limitarvi a farlo solo fino all'ingresso dell'edificio di culto. Non è bene che una consacrata di Myrmidia appaia debole. E presumo che l'officiante di Verena possa sentirsi più libero di esprimersi in confidenza interloquendo solo con me".
  21. Angelica, figlia di Raimondo Angelica si limitò ad annuire ed a lasciare fare agli altri. Non era il suo ambiente, quello, ed il suo ruolo sociale non la metteva in condizione di prendere decisioni. Si prese soltanto la briga di coprirsi la testa con il cappuccio del mantello mentre attraversavano la città: bastavano i due gemelli a dare nell'occhio.
  22. Wilhelm Dopo aver aiutato i compagni ad uscire dalla pozza, Wilhelm si avvicinò all'ingresso e studiò la stanza, con calma ed attenzione. 'Di nuovo la civetta', pensò. Provò quindi a seguire il tracciato dei voli, per capire se potessero fornire qualche indizio su nuovo pericoli. Nel farlo, non potè fare a meno di chiedersi se quello fosse, invero, il posto giusto. A meno che la civetta non significasse anche altro... Tornò indietro alla ricerca di qualche sasso o detrito da poter scagliare nella stanza, sul pavimento, contro le pareti affrescate, contro i pilastri. AdG
  23. Knochen "Non so se possiamo escludere che lo hanno mangiato gli animali, Ralf... Qui c'è poca carne attaccata. Io non sono esperto di corpi lasciati allo scoperto, comunque", intervenne Johann, grattandosi la cicatrice sul sopracciglio.
  24. Wilhelm Wilhelm quasi si maledisse: doveva aspettarselo, ma era stato troppo lento a reagire. "Gli Dei non hanno ancora finito di giocare con noi...", mormorò cupo.

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