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- Atto I: Il Sangue della Città
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Steampunk Misadventures- L'ultimo canto della Sirena [2]
Aedan Leah
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Le Cappe D'Oro: Un nuovo inizio
La paladina prende le chiavi e si fionda alla prigione mentre voi vi dirigete verso le cucine ed alla porta per i sotterranei trovata da Armos, solo che le cucine sono vuote se non per il tiefling milanita che si è impersonato il padrone di casa "Vedo che avete fatto un gran bel lavoro... e reso questo mortorio di festa ancora più tombale. Purtroppo non posso abbandonare il resto dei miei ospiti, devo assicurarmi che siano qui per quando giustizia sarà fatta, ma voglio complimentarmi con voi e chiedere un'ultima cosa: quando finirete lì sotto tornate da me, l'hellknight di cui la gentildama qui presente..." fa un eloquente gesto con la mano verso Ophelia "... si è occupata tiene prigioniere due persone molto... importanti per me. Non vi fidereste mai ad affidarmi la chiave, e capisco bene il perché, ma voglio poter abbracciare i miei cari appena saranno liberi." Pierre
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Le Terre Rubate
Amiri alza lo sguardo dal libro per rispondere a Doradhan "Beh, è facile... per chi ha avuto la sfortuna di dover abbattere uno di quei cosi a pugni. E' un cangiante, doppleganger, chiamalo come ti pare, comunque lo chiami è una bestia del male che delle fate altrettanto del male sostituiscono a bambini in fasce e quando cresce inizia a prendere le sembianze di bella gente, sposare persone importanti e seminare odio e discordia. Quello scemo di guerra del mio capotribù ci era cascato con tutte le palle e non mi ha creduto finché la "bella varysiana" non si è trasformata in un coso biancastro quando gli ho spaccato la testa contro una pietra... e da allora mi ha odiato anche se gli ho fatto un favore. Idiota come e più del resto." commenta scrollando le spalle. Nathan
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Le Cappe D'Oro: Un nuovo inizio
La paladina si guarda attorno visibilmente innervosita dal mobilio e dalla pila di contratti ma appena nota l'ex schiava ed il carcere chiede a Pierre "Avete le chiavi?" Maria, dal canto suo, va a sedersi vicina ad Ophelia "Tutti hanno i loro punti deboli e tu sei il punto debole per gli arroganti che si credono tenebrosi ed attraenti!!"
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Steampunk Misadventures- L'ultimo canto della Sirena [2]
Daphne Aedan
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Steampunk Misadventures- L'ultimo canto della Sirena [2]
Aedan Leah
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Le Terre Rubate
Entrando vedete un primo piano interamente ristrutturato, un fortino militare convertito in una sala grande di una locanda di legno trattato, le persiane alle finestre rinforzate con metallo e catenacci ed un paio di feritoie coperte da due arazzi puramente decorativi e spaiati ai lati della porta, il negozio viene gestito dal bancone di legno di pino tramite il registro e visite nel retrobottega ed una botola con il primo pesantemente rinforzato e che necessita un qualche meccanismo oltre la chiave (non avete idea, però, di dove sia la leva necessaria a permettere l'apertura) mentre la botola è nascosta sotto il catino dove Svetlana sciacqua i boccali. Mentre Nathan resta indietro a parlare con Oleg voi altri venite condotti al secondo piano, intravedendo il primo che è composto unicamente di camere, e Svetlana vi dà una chiave a testa ed indica dove sono i bagni (a caduta verso un antico ma funzionante canale di scolo) e la sala comune. Le stanze che vi hanno dato sono ancora spoglie a parte un letto con un materasso decente imbottito di lana, cuscino e lenzuola pulite e un baule a camera e la stanza comune ha un tavolo, dieci sedie, un caminetto di pietra (spento), due fessure orizzontali sulla facciata sud riempiono la stanza di luce e permettono di guardare il cortile, una libreria piena solo a metà di romanzi e letteratura leggera ed una sedia a dondolo lì vicino, a terra solo un paio di vecchi tappeti ancora impolverati nonostante numerosi tentativi di pulirli ed al muro nord mensole vuote ed un quadro che ritrae la prateria in autunno che pare quasi in fiamme per le foglie del sicamoro che volano ovunque, portate via dal libeccio. Avendo uno spazio per voi Amiri si butta sulla sedia a dondolo e con vostra sorpresa poggia la spada vicino alla libreria, si toglie gli stivali e prende un libro su folletti e folklore e si mette a leggere mentre Dismas stende sul tavolo la mappa che vi hanno dato a Restov e segna l'avamposto con l'inchiostro, l'accampamento di Kressle con l'inchiostro, disegna un albero dov'è il sicamoro e traccia due "?" in gesso dove Happs vi ha detto che sono gli altri banditi oltre a fare un cerchio attorno ad una grande area della prateria a sud, dove i fiumi convergono nel Lago Candela "Il forte è qui... circa. Non so bene dove, né siamo pronti ad uno scontro simile." Nel mentre sentite una carrucola venir tirata e vi rendete conto che Oleg ha collegato una carrucola lungo il muro del forte e Svetlana sta tirando su secchi d'acqua con una ruota e molto poco sforzo, riempiendo una vasca in una stanzetta dedicata. Nathan Negozio Aggiornato (tenendo conto dei vostri acquisti)
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Steampunk Misadventures- L'ultimo canto della Sirena [2]
Aedan
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Le Terre Rubate
"Allora vado a prepararvi le stanze ed i bagni... qualcuno di voi vuole una stanza in comune o..." chiede la donna in tono professionale e guardandovi cercando di capire se ci sono coppie tra voi ed il marito le stringe la mano sanata tra le sue, scuote appena la testa e si rivolge a voi "... non importa, spazio c'è e ci vorrà un po' prima che arrivino altri viaggiatori. Mentre vi riprendete preparerò il negozio e tirerò fuori muli e cavalli dalla cantina, fossi scemo o matto a venderli ai bruti del Cheliax o tenerli in mostra per i banditi... ma ora non dovrò più farmi questi problemi grazie a voi." Doradhan Negozio
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Le Terre Rubate
Alla proposta di storie Oleg sorride sotto i baffi "Magari stasera, se avete intenzione di restare per la notte... ah vero: voi potete stare gratis, è il minimo che posso fare per gli eroici viandanti che hanno scelto di rendere la nostra nuova casa un posto più sicuro! Alla domanda di Doradhan la padrona di casa ci pensa un poco "Era nelle stanze del capitano del forte, conficcata nel petto di uno strano scheletro che si è dissolto appena ho aperto la finestra." e poi annuisce allo spadaccino "Riportami l'anello e metterò sul fuoco una pentola di stufato di cervo in tuo onore!" Doradhan Nota
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Le Terre Rubate
Alla menzione di Arshea e di un ordine cavalleresco Oleg guarda abbastanza perplesso Doradhan, limitandosi ad annuire per cortesia, mentre Svetlana ci mette un po' per realizzare ma poi sorride solare e chiede curiosa, massaggiandosi la mano sanata "Da quando la Signora in Porpora ha dei cavalieri? Questa mi è nuova... una nuova estremamente gradita, non fraintendere!" Finito di mangiare Oleg molla una pergamena a Tom e lo manda a fare inventario ed a portare nel forte le sue casse e quando le apre vedete che contengono tutto ciò che potrebbe desiderare un viaggiatore od un avventuriero di queste terre, trappole per orsi, pezzi di ricambio per le baliste e la cassa piccola contiene carte e missive dal Restov insieme a fiale di inchiostro, pergamene vuote, un libro contabile ed un anello con sigillo, il tutto avvolto in stracci e paglia per evitare che l'inchiostro si rompesse; nel mentre la donna rientra nel forte ed il proprietario dell'avamposto fa un cenno verso al resto del contenuto del carro mentre mette sul tavolo 6 monete di platino e tre fiale piene di liquido verde con piccole scintille argentee all'interno "Questa è la taglia su quella bestia di Happs, ve la anticipo io, è il minimo, più un piccolo extra da parte mia... e se volete liberarvi da quel fardello vi compro tranquillamente tutto, ho un gruzzolo da parte che quegli scemi di guerra non hanno mai trovato ed armi ed armature in più da vendere a cacciatori e viandanti mi farebbero comodo." Mentre contrattate per la vendita delle armi Svetlana esce dal forte e consegna a Drunur un pugnale in un fodero nero, la guardia leggermente arcuata e l'impugnatura avvolta in strisce di cuoio nere e gialle intrecciate ed uno spuntone come pomello e mette davanti a Doradhan un fagotto che avvolge e protegge una punta di lancia dalla lama larga in ferro bluastro (ferro freddo) con un'iscrizione in Silvano lungo lo scolasangue "Per proteggere le selve dalla crudeltà degli Antichi che preferirono distruggere al creare, il sangue al gioco ed ai canti"
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Le Cappe D'Oro: Un nuovo inizio
Astrid ridacchia divertita e sorride ad Ophelia mentre prende i contratti degli schiavi e li butta nel fuoco, sedendosi sulla poltrona del diavolo per leggere gli altri "Addirittura provarci... dovrei essere cieca alla bellezza e contraria allo spettacolo con cui ha stregato tutti perché non mi piace il genere? Le corti europee e le ville dei ricchi sono diventate troppo noiose..." Il maggiordomo entra un po' impettito ed intimorito dall'arredo infernale nella carrozza ma fa una riverenza cortese verso Pierre ed Ophelia "Potete chiamarmi Luìs, signori... non sono un combattente né un incantatore, quantomeno non uno in grado di fare molto a parte badare ad una magione, ma posso spiegarvi la faccenda in cui avete messo il naso... e creare un diversivo quando e se deciderete di passare alle armi. Come ho già detto al vostro amico, però, mi servirebbe un nuovo lavoro e sicurezza per la mia famiglia."
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Daphne Aedan
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Le Terre Rubate
Alle vostre parole Oleg sbuffa sollevato "Hanno detto di voler andare a "tagliare la testa al toro", si sono fermati giusto per svuotare i magazzini... quello che gli ho fatto vedere dei magazzini almeno... e poi via, verso l'ignoto con un bersaglio sulla schiena e tanti a sventolare al vento!" Svetlana porge timidamente la mano all'uomo delle selve quando chiede di aiutare ed il suo incantesimo sistema il dito ma quando la donna si toglie la fascia non tutte le ferite alla mano sono guarite: ha graffi profondi vicino al polso, un taglio sul dorso e segni di un anello strappato via lungo tutto l'anulare. Alla vista delle ferite Oleg si rabbuia in volto e stringe la moglie, raccontandovi e guardando in particolare a Drunur, avendo notato i suoi sguardi scettici verso la mano di Svetlana "Questo... è il mio fallimento: dopo che Happs mi ha quasi tagliato la mano per "gioco" ed un altro paio di scagnozzi si sono messi tra me e Svetlana ad armi sguainate quella squallida sgualdrina di Kressle ha strappato la fede di mia moglie come "pagamento" per la mia mano intatta. La mia non l'hanno notata, avevo i guanti da lavoro... se solo li avessi fermati..." ammette stringendo i pugni per la rabbia e stringendo la moglie; Svetlana, dal canto suo, gli accarezza il braccio con cui la stringe "Sciocco, erano 8 contro di te, che potevi fare... a parte scacciarli e lanciarne un paio fuori prima che potessero farsi venire idee peggiori. Hai chiamato dei mercenari e fatto arrivare questo gruppo di valorosi avventurieri invece di piegarti, chiedere aiuto richiede coraggio." La storia dei due ha fatto ricordare a Dismas della fede d'argento di Happs, fede che tira fuori dalla tasca e rigira tra le dita con sguardo omicida mentre Svetlana continua "Prima che quel testone di mio marito si faccia piani di vendetta troppo grandi per il suo bene... posso chiedervi a nome di entrambi il grandissimo favore di riportarmi la mia fede nuziale dopo che l'avrete separata dalla ladra? E' l'ultima cosa che mi rimane di mia madre..." e poi si volta verso Drunur "... e l'ha benedetta mia sorella, una sacerdotessa della tua Dea, prima di partire per il suo grande viaggio.
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Le Terre Rubate
La donna arrossice appena ai complimenti sul cibo e fa sedere il vostro cavalleresco spadaccino spingendolo delicatamente ma con decisione con la mano buona sulla sua spalla, accorgendosi poi di essersi scordata il pane e correndo dentro tenendosi i bordi della gonna e tornando con una grossa pagnotta di pan nero che vi taglia e divide "rubando" un coltello dalla cintura del marito mentre lui ridacchia divertito e vi versa boccali di birra bianca di luppolo leggera e semplice ma non sgradevole. Lo stufato è denso e ricco: a legare insieme la carne di pollo, lepre e lardo affumicato e salato ci sono patata praticamente sciolta dalla lunga cottura, cavolo, carote, molte cipolle, un paio di ravanelli, salvia e frammenti di salgemma che si sciolgono mentre rimestate lo stufato. Il pane non è da meno, pane nero di castagne e noci e semi di girasole ancora tiepido di forno ed abbastanza denso che i meno educati di voi (tra cui Amiri) ne tagliano quadrati da usare al posto del cucchiaio e per pulire il piatto tra abbondanti rimestate. Alle domande di Kri la padrona di casa si prende uno sgabello e si siede dall'altro capo del tavolo, ultima a servirsi insieme al marito, e prima di risponderle guarda il forte e fa dei conti con le mani confabulando con Oleg "Se avete bisogno di qualcosa potete chiedere ad entrambi, io semplicemente passo più tempo dentro di lui... ed ora come ora... possiamo accogliere 15 persone per la notte in un dormitorio ed abbiamo 4 camere doppie disponibili. Per sistemazioni più permanenti..." Oleg le cinge il braccio ai fianchi e la stringe a lui mentre prende la parola "Se stanno arrivando coloni gli costruirò qualcosa qui a fianco, non preoccuparti Kry. Toglietemi una curiosità: siete voi gli avventurieri mandati dal Restov e non quella manica di esaltati con bandiere rosse ed armature spinate che sono passati, fatto domande, velatamente insultato mia moglie per poi andarsene verso verso le colline, vero? Mi potete confermare che non avete nulla a che fare con... QUELLI, vero?" conclude serio e guardandovi tutti con attenzione, alzando un sopracciglio quando Dismas quasi si strozza un sorso di birra in una risata sardonica e sorridendo minimamente sollevato alla risposta di Amiri "L'unica cosa che avrò mai in comune con quelli è il loro sangue sulla mia spada... ed il loro vino nel mio zaino. I cattivi hanno sempre il vino più buono per qualche motivo!"