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SNESferatu

Circolo degli Antichi
  1. Siepe di Lockham Simon ha un altro fremito quando Taiga gli stacca una delle sue piume. "Quello... quello non è niente..." mormora con voce spezzata. "Potete strapparmele tutte, le penne... sarebbe comunque meglio di quello che mi faceva Lei." Deglutisce rumorosamente. "Meglio che essere infilzato ancora. Ancora. Ancora." Per un momento sembra perdersi nei propri ricordi, gli occhi lucidi fissi da qualche parte oltre voi quattro e oltre la Siepe stessa. Quando Manuel tira fuori l’origami e glielo mostra, torna in sè. "Sì... sì, è mio." Abbassa lo sguardo quasi subito dopo, come se ammetterlo gli provocasse vergogna. "Fa parte del contratto." "Dovevo farle perdere la testa. Incubi, paranoia, voci, rabbia... piccole cose." Muove nervosamente le dita artigliate. "Così sarebbe stata pronta per l’Averna. Facile da prendere per me" "Lei sa di noi." indica con lo sguardo Katie Sato. "Sa dei Perduti. Delle Corti. Della Siepe. Era perfetta. Una umana così è pericolosa." Si lecca le labbra screpolate. "E poi... non sarebbe mancata a nessuno di importante."
  2. Proverò a essere neutrale, ma non faccio promesse. Nel 2025 la Goodman Games ha fatto "discutere" per la scelta di rilanciare City State of the Invincible Overlord, un'ambientazione storica degli anni 70 per D&D. Il problema è che il progetto viene realizzato sotto licenza di Judges Guild, casa editrice con cui Goodman Games aveva pubblicamente interrotto i rapporti qualche anno prima dopo una serie di post razzisti e antisemiti del proprietario della Guild, Bob Bledsaw II, che è un pelino di estrema destra (e non è il creatore del setting, ma il figlio, specifico). Nei post incriminati Bledsaw parlava di “Jewish media”, complotti sul 9/11, negazionismo dell’Olocausto, nostalgia per l’esito della Guerra Civile americana, oltre a commenti anti-gay e transfobici. Goodman Games all’epoca definì quelle posizioni “ripugnanti e disgustose”, promise di non collaborare più con Judges Guild e interruppe la vendita dei prodotti collegati. Pulito. Nel 2025 però Goodman è tornata a lavorare su City State, sostenendo che i soldi derivati dalla quota di Judges Guild verranno usati per rimborsare i backer di un vecchio Kickstarter della Guild del 2014 mai consegnato, rimasto in sospeso da oltre dieci anni (altra cosa che non è piaciuta online, sti tizi sono scappati col maltolto del Lkickstarter praticamente, senza mai rimborsare). Joseph Goodman ha detto che questa era l’unica condizione accettabile per andare avanti col progetto e che preferisce “costruire ponti invece che muri”. Quindi la comunità online si è spaccata. C’è chi pensava fosse un modo pragmatico per salvare un pezzo della storia di D&D e ridare qualcosa ai vecchi backer, e chi invece vede tutta l’operazione come incoerente: anche se indirettamente, Goodman sta comunque riportando attenzione, soldi e legittimazione verso Judges Guild dopo aver preso una posizione molto dura nel 2020. E la Goodman Games dà a lla Guild modo di risolvere il problema che la Guild ha causato dieci anni fa. In pratica, si sono rimangiati la promessa e sono tornati indirettamente a lavorare con una persona che prima hanno definito cacca (c'erano soldi di mezzo e accordi che probabilmente non sappiamo? immagino). Quindi per quanto non sia il finimondo, preferisco evitare. EDIT: PS: io sono rimasto a quanto successo nel 2025, non so di ulteriori sviluppi e google non mi aiuta.
  3. Siepe di Lockham L’uomo piumato cerca inizialmente di divincolarsi sotto la presa di Taiga, ma i movimenti si trasformano in un guaito soffocato non appena lei gli forza ulteriormente il braccio dietro la schiena. Le piume sporche di grigio e viola tremano in modo disordinato lungo il collo e le scapole, mentre il suo respiro si spezza in rantoli sempre più corti. Quando Manuel aggiunge quella frase, pronunciata quasi con leggerezza, cede del tutto. Scoppia a piangere. È un collasso improvviso, animalesco, disperato. Scuote la testa freneticamente contro il terreno, evitando accuratamente di incrociare gli occhi di chiunque di voi. "Io... io sono Simon..." riesce a dire alla fine, continuando a dimenarsi debolmente sotto Taiga. "Vi prego... vi prego lasciatemi andare..." La sua voce si spezza. "Se non porto un’altra libagione alla Dea Averla... sarò io a nutrire i suoi rami..." Pronunciare quel nome sembra terrorizzarlo più della presa di Taiga. Deglutisce a vuoto, tremando. "La mia vita... mi ha promesso la mia vita..." continua con un filo di voce. "Se le porto un’altra persona... un’altra vita... allora sarò libero..." Intorno a voi la Siepe sembra ascoltare. I rovi rossi si muovono appena, sfiorati da un tenue venticello. Da qualche parte alle vostre spalle, lontano fra gli edifici deformati e soffocati dalla vegetazione, qualcosa scricchiola lentamente, come legno vecchio che si piega sotto un peso immenso. Nel frattempo Aaron raggiunge Katie Sato. La ragazza è sdraiata su un fianco, immobile, e con il volto tranquillo di una persona che sta dormendo nel suo letto, e non per terra. Il terriccio della Siepe le sporca i vestiti e una ciocca di capelli le è rimasta incollata alla guancia, ma per il resto non sembra ferita. Dorme profondamente. Offgame
  4. Scusate il ritardo, weekend complicato. La porta del tempio occulto è aperta (voi non l'avete chiusa, e non si è chiusa da sola). Il nuovo ordine è: Aslaug, Elsa, Quentin e Manfred.
  5. Grazie! Allora, il mio gdr è un urban fantasy, quindi l'ambientazione è di stampo moderno. Quindi per quanto ci sia la componente esplorativa, è principalmente investigativo, oltre a concentrarmi molto sull'aspetto sociale. Insomma, essendo un'ambientazione tangente all'horror una componente di trauma psicologico la devo considerare. In sintesi alla fine ho risolto semplificando il sistema, era bello avere tanto difetti diversi ma appesantivano troppo il tutto. Bastava avere due difetti per fare impazzire un giocatore. E si, c'è anche una componente riguardo la durata dei difetti. Mi sento soddisfatto, anche perché è molto facile per un master inventare difetti al volo. Spno in fase di impaginazione ma il gioco è ampiamente giocabile. (Le maledizioni spirituali sono a parte e non si ottengono con lo stesso sistema)
  6. D'altro canto, il sistema di Dragonbane è praticamente erede di quello del primo Stormbringer, quindi è un ritorno alle origini. Il primo Stormbringer era basato sul sistema BRP, Dragonbane è basato su una variante del sistema BRP, e guardate la copertina della quarta edizione di Dragonbane del 1991... La capacità di produzione della Free League è ottima, quindi ho più fiducia in loro rispetto alla Goodman Games (anche per motivi etici su cui soprassiedo).
  7. Siepe di Lockham L’inseguimento continua attraverso il riflesso malato della città, in mezzo a carcasse di automobili divorate dai rovi e muri da cui crescono tronchi enormi come se gli edifici stessi fossero stati piantati nel terreno secoli prima. I rami della Siepe si piegano sopra di voi a mimare dita ossute, sfiorandovi il viso e i vestiti mentre correte. Questo vi ricorda sempre di più la vostra fuga, ma riuscite a mettere da parte quel pensiero. L’uomo piumato sente i vostri passi dietro di sé e accelera ancora. Katie Sato gli rimbalza contro la schiena come un peso morto, le braccia penzolanti, la testa ciondolante a ogni falcata. Lui continua a stringerla con disperazione quasi animalesca, lanciando rapide occhiate dietro di sé. Ma Taiga è più veloce. Molto più veloce. Con uno scatto improvviso si abbassa sotto un groviglio di rami spinosi senza neppure rallentare, sfrutta il tronco inclinato di un albero cresciuto attraverso la facciata di un edificio come rampa naturale e corre per un istante sulla corteccia verticale. Le dita sfiorano il legno, i piedi trovano appigli impossibili, e il suo corpo si piega in avanti come quello di un predatore che ha finalmente raggiunto la distanza giusta per il salto. L’uomo piumato si volta proprio in quel momento. Per un istante nei suoi occhi compare sollievo: crede di avervi distanziati. Poi Taiga gli piomba addosso. L’impatto lo travolge completamente. I due finiscono a terra in mezzo a foglie secche e spine spezzate; il rapitore emette un verso soffocato, qualcosa a metà fra un rantolo e uno stridio, mentre Katie gli scivola dalla schiena rotolando poco lontano. Fortunatamente cade sul morbido tappeto di vegetazione e rimane immobile, respirando piano, come se stesse dormendo profondamente. Taiga invece resta sopra l’uomo piumato, con le ginocchia piantate sul suo torso prima che lui riesca anche solo a provare a rialzarsi. Lo ha inchiodato contro il terreno a pochi passi da un enorme albero contorto che domina quella specie di radura soffocata dai rovi. Adesso che lo vedete da vicino, le piume del suo mantello sembrano ancora più rovinate: grigie, verdastre, sporche di fango e sangue secco. Le cicatrici gli attraversano il collo e le braccia come vecchie cuciture malfatte. E sta piangendo. Piange sommessamente sotto Taiga, tremando, mentre piccoli singhiozzi gli scuotono il petto. Manuel arriva per primo, ansimando, subito seguito da Lyam. Aaron è l’ultimo a raggiungere la radura, il fiato corto e la lama ancora stretta in mano. Offgame
  8. Bayla Rosenthal Sotto lo shul
  9. Siepe di Lockham L’uomo piumato non vi ha dato il tempo di organizzare nulla. Appena sente i vostri passi, si volta appena quanto basta per capire che non è più solo. Non si ferma. Cambia il ritmo e corre, come un animale. Ha Katie Sato sulle spalle come se fosse peso morto. E in effetti lo è, almeno a giudicare da come non reagisce. La caccia si rompe immediatamente in una corsa disordinata. Taiga scatta per prima, senza esitazione, e la Siepe sembra quasi riconoscerla. I rami attorno a lei non la ostacolano nello stesso modo degli altri, come se qualcosa nel suo movimento fosse più “giusto” per quel posto. Riesce a guadagnare terreno in modo netto, abbastanza da mettersi quasi in linea di attacco. Aaron parte subito dietro, lama ancora in mano, ma la Siepe non gli concede la stessa grazia. Avanza comunque, ma resta indietro. Manuel si muove con decisione, ma la sensazione di “casa” che aveva percepito all’ingresso si trasforma rapidamente in qualcos’altro: una familiarità ingannevole, come camminare in un sogno che cambia forma mentre lo attraversi. La sua foga è abbastanza per restare nel flusso dell’inseguimento, ma non per chiuderlo. Lyam invece stringe i denti e si lancia dietro agli altri, cercando il modo più diretto possibile tra i detriti vegetali. È rapido nelle decisioni, ma la Siepe non perdona la fretta: rimane ancora distante. Offgame
  10. Agisco come da regolamento dell'avventura qualora non capiste l'importanza del documento. Hai ottenuto un successo in un tiro di Studio + Logica. Results: D6: 3, D6: 1, D6: 6, D6: 3, D6: 1, D6: 2. 1 successo. Da Codex Occultum, l’unico modo per portare pace a un fuoco fatuo è restituire la terra al suo legittimo proprietario. Ma qualcuno diventa fuoco fatuo se ha frodato qualcun altro sottraendogli un pezzo di terra... ergo, su documento non ci sarà il nome del legittimo proprietario, ma quello della persona che gliel'ha fregato. Cioè, Manfred. Quindi in questo caso, se Linnea avesse questo documento potrebbe mettere a posto le cose...
  11. Tempio occulto Aslaug apre appena l’anta dell’armadio, lentamente. Dentro non ci sono documenti nascosti, né chiavi, né segreti occultati con cura. In bella vista trova solo strumenti da birraio: molte bottiglie impolverate, tubi di rame, piccoli alambicchi e vecchi attrezzi per la fermentazione. Nulla che sembri davvero importante. @Ladon Aslaug
  12. Tempio occulto Manfred sbuffa sonoramente, tornando a fissare Elsa con aria infastidita. "Istinto? No, no… solo stupidità. Tipico americano." indica Quentin con un ghigno sprezzante. Con un gesto secco della mano, una delle luci, quella con il volto di Gustav, si anima e si scaglia verso di lui, fermandosi a pochi centimetri dal suo viso. Quentin indietreggia barcollando, paonazzo, le mani che tremano mentre si gratta la testa in modo nervoso. Deglutisce a vuoto, gli occhi spalancati. "P-posso… posso vedere Gustav…" balbetta in uno svedese stentato. Nonostante la paura, regge e non si fa prendere dal panico. Capisce che non è il caso di far arrabbiare troppo Manfred e per ora mantiene l'attenzione su di sè invece che su Aslaug. La luce spettrale gli fa un paio di giri intorno, poi torna verso l'alto accanto a quella della figura femminile incontrata al terzo piano. Offgame
  13. Yesss, l'obiettivo era proprio quello. O, nello specifico, lo stile grafico dei manuali pre quinta edizione, che usano uno stile leggermente diverso e più moderno. Diciamo che mi sono messo a studiare per ricreare quel modello. Anche perché ho imparato a usare Affinity letteralmente ora, avere una base è stato molto utile. Avrei preferito creare bordi in bianco e nero più "old school" come prima dell'edizione del ventennale? Certamente. Ma alla fine mi sono trovato soddisfatto da questo, e mi sono fermato così. Mi sono comunque concesso il bianco e nero completo per le immagini. È tematico. In improbabili futuri manuali sulle specifiche creature cambierei colore...
  14. Tempio Occulto Mentre Elsa tiene banco con una calma quasi irreale, la voce morbida e diplomatica che cerca di placare l’ira del Vaesen, Aslaug si muove verso l'armadio. Un passo. Poi un altro. Silenziosa, trattenendo il respiro, sguscia lungo il bordo della stanza, evitando accuratamente lo sguardo di Manfred. La luce verde tremola sulle pareti… e per un istante qualcosa cambia. Due luci. Ora sono due! Una ha il volto femminile visto poco prima, lo stesso dolore negli occhi spenti. L’altra… più recente. Più familiare. È Gustav. Il suo volto è pallido, deformato dalla stessa luce spettrale. Non parla. E quel silenzio dice abbastanza: non ce l'ha fatta. Però, allo stesso tempo, non ha intenzione di colpirvi. Aslaug arriva all’armadio. Il documento è lì, inchiodato con forza. È un foglio spesso, all'apparenza resistente. Un atto ufficiale! Le parole sono chiare, anche con uno sguardo rapido in mezzo al legalese: Atto di proprietà del Castello Gyllencreutz. Proprietario: Manfred Ask. Firmato: Linnea Elfeklint. È autentico. O almeno, lo sembra. Intanto, alle spalle di Aslaug, Manfred inclina la testa verso Elsa, il sorriso tornato, ma distorto. "Oh, mia cara…" dice con tono quasi divertito. "Mangiare? Non serve affatto." Un gesto rapido. La lanterna si muove, oscillando davanti al volto di Quentin. "È proprio a stomaco vuoto che si apprezza meglio. Specie se si è così stupidi da prendermi a pugni, serve una bella bevuta!" La luce verde investe il viso dello yankee. Un istante, due. Niente. Quentin resta lì. Confuso, certamente, ma completamente illeso. Il sorriso di Manfred si incrina appena. "...curioso." Offgame
  15. Ho deciso che visto che l'azione di Elsa ha avuto più successi, manfred è bello distratto, quindi per questo turno non devi tirare Furtività. Se al prossimo turno le cose vanno diversamente, per non farti beccare mentre torni alla posizione originale puoi tirare furtività, ma non corrisponderebbe a un'azione a sè stante... rientra nel campo del movimento.

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