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Black Lotus

Circolo degli Antichi
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  1. Deep Purple Dorian e Rael cadono vittime della potente magia di Blu, mentre Bernard riesce a resistervi, fingendo però di esserne comunque assoggettato. "Fine dei giochi..." sentenzia Viola, avvicinandosi. Delle catene, circondate da una potente aura infra-rossa, scivolano da sotto la tunica di Viola. @Gigardos, @SamPey "Devo ricordarmi di ringraziare un certo spaventapasseri per queste catene..." continua. Un attimo dopo, le catene scattano magicamente verso i tre Eletti di Zero. Bernard è l'unico che fa in tempo a reagire: attraverso la magia di Invisibilità, scompare alla vista. Le catene infrarosse non lo colpiscono, e Bernard è l'unico a piede libero. @Alonewolf87 In quel momento, mentre le catene magiche avvinghiano completamente Dorian e Rael, l'ira di viola esplode. "Spostati, Blu" dice aggressivo Viola, spingendo via con forza Blu, senza degnarlo di uno sguardo. "Tu... Eletto di Zero, Bernard Tramennis... possessore del Diario..." l'intero corpo di Viola sembra come tremare di rabbia, ma in modi assolutamente innaturali e spaventosi a vedersi. "Tu... infima creatura mortale... credi di poter ingannare... me?!" dice ancora, mentre con un gesto si strappa l'amuleto, gettandolo via. Senza la magia dell'amuleto, Viola inizia ad assumere la sua vera forma. Con una mano, Viola si toglie la bianca maschera dal volto. E lì tutti voi inorridite. @Alonewolf87, @Gigardos, @SamPey Purple: True Form Un immenso sciame di vermi brulicanti, aggregato in una massa di forma umana, è l'unico vero "corpo" dell'Ottavo Mago a capo del Circolo degli Otto, Viola. "Io posseggo la Saggezza di Šəlōmōh, e ne sono la sua ibridazione. Ho trasceso la forma umana. E tu... piccolo Warlock... davvero credi che una singola magia di Invisibilità possa bastare?" parla in tono aggressivo. "Blu, non immischiarti. Voglio godermi questa caccia al topo da solo. Vediamo per quanto tempo sarà in grado di sfuggirmi" dice. "La Profezia... ciò che è profetizzato accadrà. Deve accadere. Se non da solo, allora sarò io a fare in modo che accada. L'era di Zero e dei suoi Eletti finirà oggi stesso" conclude.
  2. La Fermezza di Sulayman "Allo stesso modo in cui voi siete ferrei nel non voler darmi il Diario, io sono ferreo nel non rivelarvi la Profezia" replica Viola. "Ognuno si aggrappa a ciò che vuole, Dorian. Tu ti stai aggrappando ai tuoi amici, in questo momento. In particolare a Rael. Ma, se non lo fermerete, sarà peggio per tutti. Perché ora avete fatto arrabbiare Bianco... e da qui non si può più tornare indietro" conclude. Gli occhi del costrutto a guardia di Rothschild si illuminano di un rosso più acceso, e Viola proietta sugli schermi ciò che essi vedono. Un Certo Lucertoloide Pirata Rettorato. Rael afferra il leggendario bastone: in quell'esatto istante, sente una scarica di energia magica che, come una corrente elettrica, dalla sua mano percorre tutti i nervi del suo corpo, elettrizzandolo letteralmente, rizzandogli tutto, dalla coda alla cresta. Le pupille di Rael diventano due fessure, il suo cuore batte più forte, e l'aura magica del Lucertoloide diventa palpabile nell'aria. Istintivamente, Rael capisce che ha tra le mani qualcosa di estremamente potente... ma anche estremamente pericoloso. Rael si muove rapidamente, creando la sua Eco sospesa a mezz'aria, ma gli altri non stanno a guardare. Round 1: Stone "Bloccalo, Marrone!" sbraita Rothschild. Thorik Stonebody annuisce: il professore di Trasmutazione, la cui vera identità segreta era quindi Marrone, si alza di colpo in piedi. Unisce i palmi delle mani e, per un istante chiude gli occhi, poi li riapre con forza e posa entrambi i palmi delle mani a terra. Un Muro di Pietra emerge dal pavimento, provando ad incapsulare Aldemir in una prigione di pietra. Il Re dei Pirati prova a scavalcare il Muro mentre si sta formando, ma la superficie è troppo liscia e fallisce, ricadendo nel punto iniziale. Ma lo spirito indomabile del Re dei Pirati realizza una soluzione alternativa: prima che il Muro possa agganciarsi al soffitto, Aldemir usa di nuovo il suo rampino e, questa volta, correndo sulla superficie del Muro stesso, esce dalla trappola di pietra giusto un attimo prima che possa chiudersi. "Hm. Non male" asserisce il professore di Trasmutazione, mentre Rothschild resta deluso dal risultato: il nuovo arrivato è un osso duro. Il Re dei Pirati, dal canto suo, ghigna. Round 1: The Crystal Eye Taslim Crystalmind, professore di Arti Psioniche, fa la sua mossa: si mette nella posizione del loto e, magicamente, inizia a levitare da terra. Un'aura magica, densa di energie mentali, si sprigiona dal suo corpo, mentre un terzo occhio, magico, si apre sulla sua fronte, apparendo come fatto di un cristallo purissimo, trasparente. Gli occhi di Taslim diventano di un bianco accecante ed il potere mentale, il cuore delle arti psioniche, si propaga in ondate psichiche attraverso la stanza. Taslim tocca nuovamente terra. Sa che quella mossa che ha fatto non aiuterà la situazione nell'immediato, ma la sua è una strategia a lungo termine per vincere la battaglia che ne seguirà. Taslim, infatti, con quel suo potere unico, è in grado di affinare il suo intuito al punto da quasi "vedere" l'immediato futuro, prevedendo le mosse del suo avversario. È un potere che perfino Rothschild considera particolarmente temibile, anche se richiede tempo per essere attivato al pieno delle sue forze. Round 1: Ice and Fire Rodran Icefire, professore di Invocazione, ha invece un approccio molto più diretto alla questione. Al contrario degli altri, il potere di Rodran non deriva dall'intenso studio (nonostante Rodran abbia comunque dovuto farlo, per sopperire alle sue carenze in ambito teorico), ma da un'antichissima discendenza draconica: Rodran, infatti, è uno stregone. Lo studio accademico ha aiutato Rodran ad affinare un talento naturale che già possedeva. Ma il talento naturale di Rodran era una discendenza unica: quella del Drago di Ghiaccio e Fuoco. Una affinità a due elementi anziché ad uno solo. Scie di ghiaccio e fuoco aleggiano attorno a Rodran, che muove rapidamente le mani, in grandi cerchi, mentre il ghiaccio diventa fuoco ed il fuoco diventa ghiaccio, in una danza mistica perfetta. Scaglie draconiche scintillanti, con sfumature sia calde che fredde, ricoprono il corpo di Rodran, ed i suoi stessi occhi diventano simili a quelli di un drago. Rothschild ha il volto contrito. Maledizione! Non quella dannata magia! pensa, ma è già troppo tardi. Rodran unisce le mani e la danza finisce. Per una frazione di secondo, il calore nell'intera stanza scompare, per poi sprigionarsi. "Icefire Storm" dice Rodran. Una tempesta di ghiaccio e fuoco inonda l'intera stanza, e Rael stesso ne viene travolto. Il Lucertoloide pensa che Rodran sia impazzito ad usare una magia dall'area così ampia, colpendo letteralmente tutti i suoi alleati, e crede per lui sia arrivata la fine (per l'ennesima volta), ma poi si rende conto che, in quella tempesta di scaglie di ghiaccio miste a lingue di fuoco, il freddo non gela la sua pelle, ed il fuoco non brucia. Taslim, infatti, era rimasto calmo, in perfetta quiete, avendo visto il futuro. Discorso diverso, invece, per i costrutti, che vengono danneggiati da quel potente incantesimo. Il Costrutto Guardiano di Rothschild si getta sul suo padrone, cercando di proteggerlo con il suo corpo dalla tempesta di ghiaccio e fuoco, utilizzando la magia custodita al suo interno, in grado di assorbire in parte il danno causato dalle magie degli elementi. Anche Thorik viene colpito dalla tempesta, ed indurisce il proprio corpo per resistervi al meglio, pur accusando il colpo. Rodran non risparmia nemmeno il Rettore, che ora purtroppo è costretto a considerare un nemico, pur non avendo la certezza che lo sia. Quando la tempesta finisce, la stanza è irriconoscibile: tutti i mobili, il lungo tavolo, le sedie, i libri, i fiori... sono spariti. Ora, la stanza del Rettorato è diventata uno spoglio terreno di una battaglia magica. Round 1: L'Alchimista "Folkor, che tu sia dannato, fa qualcosa!" sbraita Rothschild, tossendo. Dimble Folkor, professore di Alchimia, se la ride. "Folkor?!" rimane sorpreso Rodran, che ha utilizzato i suoi poteri per impedire alla tempesta di ferire lo gnomo. Ma, a quanto pare, lo gnomo non era dallo stesso lato della barricata. "E va bene, va bene! Cosa sarà mai qualche vampata di fuoco e scaglia di ghiaccio!" dice, con voce aspramente sarcastica. Facile per te che non sei stato colpito... pensa Rothschild, irritato. Lo gnomo tira fuori uno stranissimo arnese, un cilindro con dentro tantissime fiale contenenti liquidi colorati. "Ecco... questo dovrebbe andar bene!" tira una leva alla base del cilindro, che emette tantissimo vapore, per poi sparare tutte le fiale in un'ampia raggiera. Lo strano oggetto "lancia-pozioni" si rompe subito dopo l'uso, ma tutti nella stanza, tranne Rael, vengono colpiti da queste strane "granate alchemiche", che esplodono in una vampata di fiamme ed elettricità. A Rothschild non fa per niente piacere che una di queste granate l'abbia sfiorato: se non fosse stato per il suo Costrutto Guardiano, se la sarebbe presa in faccia. "Guarda dove miri, dannato gnomo!" sbraita il vecchio mago. "Oh, Rodolfo, ma io ho colpito il mio vero bersaglio!" replica Folkor, indicando Aldemir. Il Re dei Pirati si ritrova invischiato in una sostanza gelatinosa, super-appiccicosa, e non riesce più a muoversi, intralciato da quella strana sostanza. A quanto pare, lo gnomo non è del tutto svitato, anche se si trattava effettivamente di una mossa molto rischiosa, e che non è più in grado di ripetere, essendo ora l'arnese tecno-magico completamente rotto, in modo irreparabile. Tuttavia, il fatto che Folkor avesse portato quell'arma con sé significa solo una cosa: anche il Nemico era pronto ad attaccare. Round 1: La Lama della Notte ed il Primo Golem di Ferro "Avanti, Golem!" li richiama Rothschild. Ma, prima che i costrutti possano muoversi, Vamyr Blackblade, Maestro dell'Arte della Spada, scatta in avanti. L'Elfo della Notte si muove come un lampo, sfodera la sua lama, più nera della notte, ed ingaggia battaglia con uno di essi, cercando di far guadagnare tempo ai suoi amici. Il Golem di Ferro, dal canto suo, vedendo Vamyr come un nemico, lo attacca, ed il combattimento resta confinato tra loro due. Round 1: Donna Non Significa Debole In tutto quel frangente, Luthien Galanodel, professoressa di Ammaliamento, si avvicina allo gnomo. Senza esitare, si avvicina allo gnomo, mostrando tutto il suo fascino femminile, il suo sguardo ipnotico ne penetra le difese, e sembra quasi che Folkor non sia più in guardia per un attimo. E così, in un gesto fluido, semplice e gentile, Galanodel bacia Folkor. "Enchant" sussurra la bellissima elfa all'orecchio di Folkor. Una potente magia di Ammaliamento invade lo gnomo, che prova senza successo a resistervi, mentre la magia lo avvolge talmente tanto che Folkor nemmeno si ricorda che Luthien è sua nemica. In verità, nel cuore dello gnomo, la bellissima elfa non era mai stata sua nemica, essendo infatuato dalla sua bellezza, ed avendo sempre desiderato, un giorno, ricevere un suo bacio. Questo era anche il motivo per cui Folkor cercava sempre di sedersi accanto a Luthien: il suo solo profumo lo inebriava. E così, lo gnomo, da traditore, diventa nuovamente amico, membro dell'Alleanza dei Professori, seppur tramite magia. Folkor sorride, estasiato... il suo sogno, ovvero ottenere un bacio dall'elfa, si è appena realizzato, e del resto non gliene frega assolutamente nulla. Round 1: Un Aiuto da un Altro Mondo "COSA STAI FACENDO, STUPIDO GNOMO!?" l'ira di Rothschild sale a mille. "Golem!" Rothschild richiama l'altro Golem di Ferro. Ma, questa volta, ad intervenire è Aurelius Von Mayer, professore di Evocazione. Aurelius posa la sua mano per terra: un enorme cerchio di rune si espande dalla sua mano, mentre una magia planare di alto livello permea la stanza. Rothschild sgrana gli occhi. "Non ti stai dimenticando di me, Rudolph?" dice Aurelius, la sua voce è fluida, veloce, chiara. Un enorme demone, dalla pelle color rosso fuoco, salta fuori dal cerchio di rune, gettandosi a capofitto sul Golem e tenendolo impegnato. Maledizione! Maledizione! Maledizione! pensa Rothschild, mentre il Golem combatte il demone. "Dovresti sapere come funziona la mia abilità unica" aggiunge Aurelius. Rothschild sembra, per un attimo, rinsavire, mentre Aurelius alza due dita della sua mano destra, in segno di "V". "Twin Conjur" dice Aurelius, l'unico evocatore con il titolo di Malconvoker. Un secondo demone, identico al precedente, afferra alle spalle il Costrutto Guardiano di Rothschild, tenendolo fermo in lotta. "Arrenditi, Rudolph. Lo sappiamo tutti che tu non sei veramente così" prova a convincerlo Aurelius, offrendo la mano aperta in segno simbolico. Round 1: La Decisione di Arancio Rothschild serra il pugno attorno al suo bastone. Le parole di Aurelius l'hanno scosso, ma non sono ancora abbastanza per farlo cedere. Rothschild decide di scendere in campo in prima persona. "No..." dice il vecchio mago, "... il Segreto dell'Umanità deve essere salvaguardato a tutti i costi". Rothschild punta il suo bastone verso Aldemir, ancora invischiato in quella gelatina alchemica. Una sfera verde nasce sulla punta del suo bastone tecno-magico, mentre dei cristalli, acceleratori di energia magica, ne fanno crescere la potenza. Dell'elettricità scorre potente nell'arma, mentre Arancio è pronto a dimostrare a tutti perché lui è considerato uno dei maghi più potenti dell'intero corpo docente. "Muori, Aldemir!" dice. Un potente raggio verde parte dalla punta del bastone tecno-magico, amplificando il potere di un incantesimo di Disintegrazione. Aldemir non fa in tempo a schivarlo, e, per un attimo, teme di morire. Ma un muro di magia protettiva, color giallo oro e scintillante per quanto è brillante, emerge dal pavimento, assorbendo il raggio disintegrante al posto del Re dei Pirati. Il muro va poi in frantumi. "Tu... !" Rothschild si volta, guardando il mago che gli ha impedito di infliggere il colpo di grazia ad Aldemir. Baldrok Gorrun, professore di Abiurazione, con in mano la sua bacchetta dalla gemma rocciosa, ha usato la sua magia per proteggere Aldemir. Il nano dal cuore d'oro ha atteso il momento perfetto per agire, ben sapendo che era suo il compito di proteggere chi sarebbe stato vittima degli attacchi di Rothschild. Round 1: Un Colore Inatteso Rothschild serra la presa sulla sua arma. "Il tuo attacco più potente è fallito. Siamo in vantaggio numerico. Rudolph..." Aurelius cerca nuovamente di convincerlo. "Ti sbagli, Aurelius. Non avete ancora visto il nostro attacco più potente... Blu! Adesso!" e tutti restano stupidi dal mago che si muove. Federick Ghostdreams, professore di Illusione, sorride, portandosi la mano al cappello a cilindro. "Federick?!" "Cosa?!" "Non posso crederci!" Rodran, Vamyr e Luthien esclamano in coro, seguiti a ruota da tutti gli altri membri dell'Alleanza dei Professori, incluso Taslim, che non aveva minimamente visto un futuro simile tra tutti i futuri che il suo occhio era in grado di scrutare. "La Grand Illusion" asserisce Ghostdreams, mentre la sua magia permea l'intero campo di battaglia. La realtà stessa inizia a sfumare, sostituita da uno stormo di illusioni. Rael vede una oscura foschia, sente i suoni lontani, sa che le battaglie stanno ancora proseguendo, ma ha perso l'orientamento, non sa più dov'è Aldemir... si sente perso, perché non può più raggiungerlo. Con grande sorpresa di tutti, Federick Ghostdreams era Blu. Quindi, oltre alle illusioni, Federick nascondeva anche il potere di alterare la memoria, rendendolo un avversario estremamente pericoloso. Ma, in quel mare di oscurità, una sfera luminosa si muove verso Rael, avvicinandosi. Rael non sa che cosa sia: potrebbe essere un trucco, un inganno, forse la morte stessa che lo richiama. Ma, invece, quando si sente toccare sull'unico occhio che gli è rimasto, si sente inondare dalla luce della speranza... la Vera Luce. "True Sight" dice la voce del Reverendo Wilhelm Horst, professore di Divinazione, lanciando su Rael l'unica magia in grado di contrastare le potentissime illusioni di Ghostdreams, che lui già aveva su di sé grazie al suo potere unico di divinatore. "Affinché chi è cieco... ritorni a vedere" dice Horst, concludendo la sua preghiera. La situazione, da quel che Rael può vedere, non sembra molto cambiata, anche se tutti i professori dell'Alleanza sono ora alle prese con avversari immaginari in un mondo fatto di illusioni. Tuttavia, quantomeno ora Rael sa come raggiungere Aldemir. Ma i problemi non sono certo finiti. Round 1: Il Principe di Labona Per qualche strana coincidenza cosmica, Allan è riuscito a non essere avvinghiato dalle illusioni. Vedendo la situazione, ed intuendo al volo come stanno le cose, il Principe di Labona sfodera la sua spada. "Ora voglio sapere la verità..." e scatta verso il suo obiettivo: suo nonno. "Dimmi la verità, nonno!" arriva ad un passo da lui, pronto a colpirlo. "Ve l'avevo detto" dice Viola, guardando quella scena. "Avreste dovuto fermare il vostro amico" sentenzia. Round 1: Shiroi (Bianco) Prima che la spada di suo nipote possa colpirlo, Alzanoth Kingsblood emana una vampata di pura energia magica, che lo scaglia lontano, accanto ad Aurelius. La spada cade dalla mano di Allan, che rimane stordito, per terra. Gli occhi di Alzanoth diventano ricolmi d'ira. Nonostante tutti quelli innumerevoli incantesimi... nonostante tutti quelli attacchi... il Rettore sembra essere rimasto quasi del tutto illeso, avendo riportato solo danni minori. Si tratta davvero di un incantatore ad un altro livello. Alzanoth rilascia la sua aura magica. Tutti quanti nella stanza la percepiscono: è enorme, colossale, terrificante, l'aria stessa trema. I bianchi capelli di Alzanoth si sollevano in aria a causa della pressione magica, mentre la pelle dell'Anziano Reggente diventa nera, percorsa da glifi dorati ed alterando completamente il suo fisico, che, a causa di quella strana trasformazione, sembra ritornare giovane, muscoloso e forte. Ma quello è solo l'inizio del potere dell'uomo più potente del mondo. "Ars Regia" asserisce il Rettore. Una sfera nera, sulla cui superficie scintillano delle luci simili a stelle, come un universo in miniatura, compare nel palmo della mano di Alzanoth Kingsblood. Un attimo dopo, la sfera si espande rapidissimamente, e quasi l'intera stanza viene avvolta. Tutti, Rael incluso, si sentono schiacciati da una potentissima forza gravitazionale, e sono costretti a mettersi con le ginocchia a terra. Muoversi è appena diventato impossibile, a causa della pressione gravitazionale. Solo i tre Kingsblood, per qualche strano motivo, non ne sono affetti. Un'aura di oscurità inizia ad espandersi dal centro della sfera. "Quando l'oscurità arriverà ai vostri piedi..." sentenzia Alzanoth, "... questo sciocco combattimento sarà finito". L'ira del Rettore è palpabile nell'aria. L'oscurità inizia ad avanzare. "Sconfiggere Bianco rubandogli il bastone. Che idea folle" dice Viola. "Rael ed Aldemir hanno perso. La vostra Alleanza ha perso" commenta. Fine Round 1: Kuro (Nero) Alzanoth Kingsblood inizia ad avanzare verso Aldemir, intento a sottrargli l'ametista viola per impedirgli di fuggire. Tuttavia, si ferma di colpo. Tutte le stelle del firmamento della sua magia vengono connesse da una rete di rune dorate. Alzanoth si volta verso la porta, completamente avvolta nell'oscurità, sgranando gli occhi. "Disjunction" dice la voce di Kuro Nightmantle. Un attimo dopo, la magia di Alzanoth va letteralmente in frantumi: i pezzi del firmamento, come vetro, si crepano per poi separarsi tra loro, dissolvendosi in mille scintille mentre cadono. Sfortunatamente, la magia è così potente che anche il True Seeing di cui beneficiava Rael viene infranto, così come l'ammaliamento a cui era soggetto Folkor, mentre il terzo occhio di Taslim si salva per un pelo. "Tu... !" Alzanoth guarda verso la porta, che è stata recisa in due da una spada di un bianco luminoso. "Scusateci per il ritardo" dice una voce metallica, che Dorian riconosce immediatamente: è Thareon Ironhand. Al suo fianco, vi è un mago, ora finalmente ritornato in forma umana, essendosi liberato della maledizione grazie al sangue dell'Erede delle Ombre: il professore di Necromanzia, Kuro Nightmantle. "Impossibile... ! La trappola... !" Viola si lascia sfuggire un pensiero ad alta voce, sconcertato. Non crede ai suoi occhi. Round 2: Aldemir Kingsblood "Dannato vecchio! Non ho ancora finito con te!" dice Aldemir, estraendo la sua scimitarra ed usandola per tagliare via la gelatina dalla sua gamba. Poi, però, guarda in direzione di Rael. "Ma prima ho un debito da saldare" e prende in mano l'ametista viola. Zoppica verso Rael, gli strappa di mano il bastone, dicendo: "Questo lo prendo io, se non ti dispiace", poi incanala magia all'interno dell'ametista e la lascia cadere ai piedi del Lucertoloide. Aldemir sorride: "Sei stato un buon mozzo, Rael. Fai buon viaggio... e vento in poppa!" lo saluta in modo piratesco. Una potente luce si emana dall'ametista, un effetto che Rael già ben conosce: la realtà inizia a distorcersi. Ma Rael sente una presenza alle sue spalle, che però non riesce a vedere, in quanto tutto il mondo attorno a lui viene storpiato dalla deformazione spazio-temporale. La trasmissione dal Costrutto Guardiano di Rothschild si interrompe. La Fine del Combattimento Viola è ancora sconcertato dall'esito degli eventi: è la prima volta che vede un mago riuscire a tener testa a Bianco. Non se l'aspettava minimamente. Alle spalle di Bernard e Dorian, compare la distorsione spazio-temporale, bucando la rete magica protettiva esattamente allo stesso modo in cui era accaduto quando erano nelle Catacombe di Saint Markov. "Un artefatto del Territorio Oscuro... un frammento di magia ultra-violetta, in forma cristallina... la magia mortale non può ovviamente bloccare un effetto così potente. Aldemir deve aver viaggiato parecchio per trovare le ametiste... ha avuto la fortuna del diavolo dalla sua parte" dice Viola, osservando la distorsione. Dal vortice spazio-temporale, esce Rael, ma anche un'altra figura, di cui però si vede solo la sagoma (grazie alla distorsione), essendo la figura stessa invisibile. L'invisibilità però svanisce rapidamente, e subito riconoscete chi è la persona che è riuscita a passare attraverso l'ametista assieme al Lucertoloide. Blu e Viola "Questo è un bel problema, Viola" dice Federick Ghostdreams, rimettendosi in testa il cappello, che gli era quasi caduto a causa della distorsione. "Gli eventi hanno preso la piega peggiore possibile. Cosa dobbiamo fare, adesso?". "Sono felice che tu sia riuscito a venire qui... Blu" dice Viola. "Il piano di Arancio non ha funzionato. Ma, con te qui, la situazione è cambiata nuovamente" aggiunge. "Cosa vuoi che faccia? Vuoi forse che usi il mio potere?" dice Blu, mettendosi accanto a Viola. "Sì. Altera loro la memoria. Cancella ogni singola cosa che sappiano, eccetto del Diario. E poi impianta loro ricordi mendaci, in modo che potremo convincerli a consegnarci il Diario" ordina Viola. "Capisco. Non credo che aggirerà le protezioni della magia di Zero". "Lo scopriremo presto". "Sì". Federick vi scruta: il suo sguardo è come quello di sempre. Profondo, intelligente, indecifrabile. Sentite un'aura magica di un blu profondo emanarsi dalle sue mani. "Un ultimo enigma, prima di lasciarci... anche se immagino ora vi sentiate come Cesare, pugnalati alle spalle... la ragione soffocata dalle emozioni, impossibilitata a vedere la chiave di tutto..." ed una scritta illusoria compare sopra la sua testa. Q iu vwb bpm Mvmug "Sbrigati, Blu. Non abbiamo tempo per stupidi giochetti" commenta Viola, seccato. La scritta illusoria scompare. "Cedete alla mia magia..." sono le ultime parole di Blu, mentre la sua aura di un blu profondo avvolge l'intera stanza, e la sua magia vi sta già influenzando.
  3. Spirit Shadow Sulayman guarda attentamente il pugnale di Dorian. La sua espressione è indecifrabile, dato che indossa una maschera. "È sicuramente un'arma in grado di ferire l'Abominio. Non ne riconosco la fattura... percepisco solo un flebilissimo residuo infra-rosso... sembra che il pugnale non sia attivo... in questo stato, non posso riconoscere da chi derivi..." è il responso. Quando poi Dorian si rivolge a Bernard chiedendogli se è pronto, Viola interviene: "Non così in fretta. Le vostre armi potranno pure essere notevoli, ma sottovalutare l'Abominio è un errore da cui non si può tornare indietro". "Non voglio sminuire il vostro potere, Eletti di Zero, ma siete solo in due, e l'Abominio è tremendamente potente. Datemi il Diario di Ada Blackrose. Utilizzerò la Tecnologia Antica per uccidere l'Abominio. Datemi l'Oggetto Trascendentale... e gli Otto Passi avranno fine" conclude. @Gigardos Inaspettatamente, Viola si porta una mano alla tempia, dato che ha appena ricevuto un messaggio telepatico. "È Arancio. Abbiamo un problema... aspetta, una cosa?!" è la prima volta che sentite distintamente Sulayman incredibilmente sorpreso. "Una nave pirata volante?! Al Rettorato?! Rudolph, mi stai prendendo per cul... ?!" e, dopo un attimo di irritazione, Viola toglie la mano dalla tempia, vi guarda e dice: "... c'è un certo Lucertoloide di cui dobbiamo parlare. Ditegli di fermarsi. Adesso". Con il vostro legame telepatico ultra-violetto, percepite la presenza di Rael, che si trova nella zona dell'Accademia. Dal canto suo, Rael percepisce che Bernard e Dorian si trovano alle Fondamenta del Castello di Labona. Per effetto del legame ultra-violetto, le ultime scene vissute da Rael vengono istantaneamente trasmesse a Bernard e Dorian, che si rendono conto di quanto accaduto negli ultimi istanti. @Alonewolf87, @SamPey
  4. Sulayman e la Creatura Oscura Artificiale Viola scruta intensamente Dorian, guardandolo malissimo. "Mi credi stupido, Dorian? Abbiamo provato più di venti volte ad estirpare quel cancro. Con la magia, con la spada, con l'alchimia perfino" continua. "Mathias è stato il ventiduesimo tentativo. Ma Mathias, nonostante fosse l'Eletto di Zero, è stato sopraffatto. Voleva fare l'eroe, e ora guarda com'è ridotto. È in quello stato per aver dato retta alle sue emozioni anziché alla ragione: ha salvato Priscilla, la sua amata, e 32 altre persone, giovani perlopiù, legate alle pareti del Generatore. Ovviamente, abbiamo dovuto cancellare i loro ricordi prima di poterle reintegrare nella società civile". "Solo il potere degli Eletti di Zero ha effetto sulla Creatura Oscura Artificiale. Voi possedete un frammento, seppur piccolissimo, di magia ultra-violetta. È quella l'unica arma in grado di ferire il Nemico. Non c'è altro modo, se non forse la magia infra-rossa, ma ahimè nessuno di noi la padroneggia al punto da poter ferire un Abominio del genere. Solo una divinità potrebbe padroneggiare la magia infra-rossa così bene da uccidere quel mostro... ma gli dei non esistono più da eoni" dice Sulayman. "Gli otto membri del Circolo sono già pronti. Gli altri miei sottoposti vi sarebbero d'ostacolo: le menti più deboli sono istantaneamente sopraffatte, ed asservite al volere della Creatura Oscura Artificiale. Questo l'abbiamo sperimentato sulla pelle dei nostri sottoposti umani. I costrutti, al contrario, si ribellano contro di noi: non c'è modo di controllarli. Solo chi ha una mente forte, o la benedizione di Zero, può entrare in quella stanza. I poteri telepatici della Creatura Oscura Artificiale, altrimenti, sono impossibili da vincere" spiega. "Uno del Circolo, però, dovrà restare fuori. Se le cose dovessero andare male, come più volte accaduto, qualcuno deve rimettere il sigillo alla Barriera Magi-Psionica che incapsula la Camera del Generatore, impedendo ai poteri di dominazione mentale della Creatura Oscura Artificiale di espandersi. La Camera del Generatore è stata trasformata in una prigione per l'Abominio. Ma, purtroppo, oscuri pensieri trapelano di tanto in tanto, dove la Camera del Generatore comunica, al piano superiore, con la Fiamma Argentea, cioè con il Reattore della Nave Madre, arrivando a corrompere perfino gli animi dei chierici più pii che, meditando sulla Fiamma Argentea, rafforzano la loro fede nella Vera Luce. Ed ecco perché anche le sacre stanze della Fiamma Argentea sono state chiuse" continua. "Solo io e Blu sappiamo usare le complesse rune arcane necessarie per ripristinare il sigillo magi-psionico. E, come la Profezia ha correttamente previsto, solo io, degli Otto, sarei stato presente al vostro arrivo. Potrei recuperare Rosso, in verità, ma lui è un eretico, non crede alla Profezia, e desidera solo la vostra morte. Che vi piaccia o meno, io devo restare fuori, per garantire che, se falliste, l'Abominio resti imprigionato. Non è una scusa: è la verità. Non c'è menzogna nelle mie parole" asserisce. "Bernard, Dorian... tutto ciò che ho fatto è stato malvagio. Mi sono macchiato di colpe imperdonabili. Non avete motivo di credermi, questo già lo so. Però ad una cosa, solo una, vi chiedo di ascoltarmi: secondo la Profezia, se vi consegnassi adesso l'Ottavo Cristallo, il mondo stesso finirebbe. E questo non è un rischio che posso correre" conclude. @Gigardos
  5. Leggi e Società Viola risponde dapprima a Bernard. "Allora il problema non sussiste" replica Viola. "Il ruolo non è stato auto-imposto, lungi da ciò" continua. "Il Circolo degli Otto era una organizzazione di fama internazionale: qualunque mago che abbia anche solo letto svogliatamente le prime venti pagine di qualunque libro di Storia della Magia può recitarne a memoria i nomi" aggiunge. "Ma immagino che qui sia necessaria una piccola lezione di storia per schiarirvi le idee". "Anticamente, otto maghi di grande intelletto, ciascuno specializzato in una differente scuola di magia, si riunirono attorno ad un arcimago, di cui tutti conoscono il nome: Mordenkainen. L'abilità di Mordenkainen si estendeva su tutte le scuole di magia, ed era perfino riuscita a raggiungere un pizzico di abilità nella scuola di magia proibita: Cronomanzia, o, come dovrebbe essere a rigore chiamata, Magia dello SpazioTempo, dato che tempo e spazio non sono due entità distinte, ma un'entità unica. Ovviamente, l'abilità di Mordenkainen era irrisoria se paragonata all'abilità di Zero, ma non è la prima volta che sentite parlare di un cronomante tra i mortali". "Ora, Mordenkainen, famoso e riconosciuto nei Tre Regni, fu eletto dal governo dell'epoca e posto a capo di una organizzazione. Nacque così il Circolo degli Otto, l'originario. Il Circolo degli Otto era un organo di legislazione e vigilanza nei confronti della comunità magica, all'epoca ancora non molto numerosa. Era una sorta di Ministero della Magia, per così dire. Ma, ben presto, fu preso di mira da quelli che potremmo definire terroristi: essendo i nomi dei suoi membri pubblici, era facile bersaglio. Fu allora che il governo si rese conto che, per continuare l'operazione di vigilanza, serviva ricreare quello che, anticamente, era un istituto i cui membri non erano noti al pubblico, dando una impronta più militare anziché politica: i Servizi Segreti". "Il Circolo degli Otto, quindi, dopo la morte dei suoi membri per ragioni anagrafiche, al di là di alcune sostituzioni e tentativi di mantenerlo in vita, fu ufficialmente sciolto. Il colpo definitivo fu la morte di Mordenkainen, ed il fatto che nessun cronomante era emerso in quel periodo. Ma Mordenkainen aveva lasciato una eredità. L'Arcimago aveva effettuato un grande rituale, fatto con i membri originari del Circolo, il cui risultato era stato tenuto segreto per sua volontà, fino alla sua morte. Gli scritti che derivano da questo rituale furono qui conservati. L'abilità di Mordenkainen era quella di scrutare nel lontano futuro: l'eredità di Mordenkainen è la Profezia". "Il governo istituì quindi i Servizi Segreti, il "nuovo" Circolo degli Otto. Una organizzazione militare segreta, il cui obiettivo è la Vigilanza, a tutti i livelli. Soprattutto al livello della Profezia. Questo è il motivo per cui io, come tutti gli altri membri del Circolo, giriamo con delle tuniche monocolore ed indossiamo maschere che impediscono di identificarci. Come pure, abbiamo amuleti anti-individuazione, ed altre protezioni magiche". "Il Circolo degli Otto, quello di adesso, è quindi il frutto di decisioni e leggi antiche, ma non per questo non valide. Il popolo è all'oscuro della sua esistenza, e continuerà ad esserlo, perché così è stato deciso secoli fa, per il bene collettivo. Tutti noi siamo agenti segreti: abbiamo licenza di uccidere ed anche di infrangere alcune leggi, certo, abbiamo molte licenze effettivamente. Ma noi non siamo sopra la Legge". Viola guarda quindi Dorian. "Non ho quindi nessuna "scusa" per ciò che dici. Noi ci sporchiamo le mani ogni giorno, ma nessuno di noi se ne vanta o ne va fiero. Non siamo ingenui, Dorian, siamo realisti. Terribilmente realisti e pessimisti. Siamo disposti a fare cose che nessuno può o vuole fare. Noi viviamo nell'ombra affinché il resto del mondo viva nella luce. Il nostro è un lavoro sporco, un lavoro dove bisogna scegliere sempre il male minore, ma pur sempre male è. Ma se credi che lo facciamo a cuor leggero, ti sbagli di grosso. E no, nessuno di voi avrebbe fatto un lavoro migliore al posto nostro". "Vi basti un singolo esempio: le Spedizioni Oscure. L'Umanità intera è viva perché un numero molto piccolo di individui è stato periodicamente sacrificato. È giusto prendere dei reietti, dei senzatetto, o degli emarginati, ed inviarli al macello? No. È una cosa buona? No. Lo facciamo con piacere? No. Ma è il nostro compito, è il nostro lavoro, è il lavoro peggiore del mondo. Ma voi siete vivi qui, oggi, perché secoli prima il mio predecessore ha fatto esattamente questo sporco lavoro. Senza le Spedizioni Oscure, l'Umanità sarebbe stata schiacciata dagli Adonei". "C'è una guerra silenziosa in corso tra i Tre Regni e le Creature Oscure. E, per vostra informazione, questa guerra l'abbiamo persa. Adesso noi stiamo lottando per sopravvivere. Le Spedizioni Oscure sono un male necessario. E, se proprio volete incolpare qualcuno, incolpate Zero per non aver schioccato le dita e cancellato dall'esistenza tutte le Creature Oscure di questo mondo". "Ah, dimenticavo: le Barriere Esterne. Un Artefatto dell'Era Antica dalle proprietà sconosciute, ma sicuramente difensive, in grado di scacciare le Creature Oscure. Immagino che abbiate tutti letto una cosa del genere. Bene, ora potete dimenticarvela. O meglio, sicuramente nell'Era Antica esisteva la tecnologia ed incantesimi di Magia Perduta per farle funzionare. Ma, oggi, nessuno riesce a scoprirne le proprietà perché, qualunque magia avessero, si è esaurita da secoli. Oggi, quindi, le Barriere Esterne sono solo fortificazioni non magiche, nulla di più, nulla di meno. Maestose, certo, ma bastano teletrasporti e magie di volare per superarle, o anche solo semplicemente scalarle. Invece, alle masse insegniamo tutt'altre informazioni per evitare che vivano nel terrore di essere cibo per Creature Oscure. Ma immagino che, secondo voi, svelare la verità, la verità che tanto esaltate, cioè dire a tutti: "Guardate, abbiamo perso la guerra secoli fa. Scegliamo dozzine di individui ogni quattro anni per darle da mangiare a Shoggoth ed i suoi amici, così che gli altri possano vivere in pace, fare figli e quindi aumentare il cibo a disposizione. Questo è il piano che ha mantenuto in vita i Tre Regni per secoli" sia sicuramente meglio, vero?". Viola fa un respiro profondo, calmandosi e ricomponendosi. "La verità... quella verità a cui tanto siete affezionati. Siete troppo giovani ed ingenui nel pensare che la verità sia sempre e solo una cosa buona. Lasciatevelo dire da uno che si è sporcato le mani mille volte più di voi, e che sa cosa significa alzarsi ogni mattina sapendo che dovrà portare al macello degli innocenti: l'unica verità è che Zero poteva impedire tutto questo. Ma non l'ha fatto. Aveva le sue ragioni? Certo... non le conosco, ovviamente, ma Zero non è stupido. Ciò non mi ferma dall'odiarlo. Forse è meglio il Nulla di questo inferno continuo. Se c'è qualcuno a cui volete appiccicare l'etichetta di Nemico, allora fatelo con Zero o con le Creature Oscure. Fatelo pure con me, se vi fa sentire più puliti con la vostra coscienza". "Lasciate che vi sveli un piccolo segreto: in tutta questa storia, c'è stata gente come me che ha fatto del male, anche tanto male, gente che ha fatto cose orribili in nome di una Profezia. C'è gente che si è sporcata le mani di molto sangue. Ma non c'è mai stato alcun Nemico. O forse solo uno. Seguitemi, e vi mostrerò la verità di cui tanto parlate". Why Not Destroy Viola vi conduce attraverso un labirinto di corridoi e scale. Dopo una decina di minuti di camminata, arrivate all'anticamera esterna di una stanza più in basso ed enormemente più grande di tutte le altre: la Camera del Generatore. Viktor, Cedric e Tristan sono rimasti in Sala Riunioni. "Guardate" dice Viola, premendo un pulsante e sbloccando delle paratie, che rivelano dei vetri molto spessi, sicuramente rinforzati. Guardando attraverso il vetro, vedete la Camera del Generatore. Si tratta di un gigantesco Tokamak, un reattore a fusione nucleare. Ma, sul pilastro centrale, come un cancro, è attaccato una colossale creatura, un miscuglio di cellule, filamenti organici ed altre sostanze schifose, che solo guardarle vi fa venire la nausea. Globalmente, assomiglia ad un gigantesco neurone, oppure ad un cervello in cancrena. È la Creatura Oscura Artificiale. "Ecco la verità" dice, con voce sarcasticamente profetica, Viola. Sulle pareti interne della Camera del Generatore, dove i filamenti organici più grossi sono attaccati, vedete che ci sono delle persone... e sono ancora vive. Ma il loro corpo sta lentamente venendo "digerito" dalla Creatura Oscura Artificiale, che però si guarda bene dall'uccidere: vi è una sorta di simbiosi parassitaria, in cui la Creatura Oscura Artificiale li mantiene in vita (rallentando tantissimo il metabolismo), ma d'altro canto si nutre di loro, assorbendoli lentissimamente. Un processo che non potete neanche immaginare quanto sia doloroso... un destino peggiore della morte stessa. Tra tutte le vittime alle pareti, ne riconoscete immediatamente una... un ragazzo giovane, poco più grande di voi, dai capelli neri e corti, amante del freddo, uno studente dell'Accademia che nascose le sue umili origini cambiando cognome... il fidanzato di Priscilla, l'Eletto di Zero: Mathias Frost. Notate che la Creatura Oscura Artificiale sembra avere più "gusto" nel nutrirsi di lui, evidentemente date le sue abilità magiche e marziali. "Mi hai chiesto perché non ho tagliato i ponti con il passato, Dorian... perché non distruggerlo? Hai detto proprio così. Ebbene, ora che la verità è di fronte ai tuoi occhi... quella è la porta d'accesso" ed indica la grande porta ermetica, a tenuta stagna, del Generatore, con decontaminazione in tripla ridondanza. "Ecco spiegato il tuo perché. Se pensi di poter distruggere quella cosa, accomodati pure..." conclude. @Gigardos
  6. La Risposta di Sulayman a Bernard "Ti sbagli, Bernard. I legislatori, cioè chi fa le leggi, decidono il buono e il cattivo tempo di una intera nazione. Le leggi limitano le libertà e le scelte di chi vi abita. Tutti i legislatori sono quindi arroganti?" chiede retoricamente Viola. "I segreti non sono un limite della libertà. E la povertà non discende dal fatto che una cerchia ristretta di persone abbia deciso di non divulgare informazioni sensibili" conclude.
  7. La Lunga Risposta di Sulayman Viola si prende il tempo necessario per rispondere. "Avete sollevato molti punti, ma ne affronterò solo uno. Le vostre argomentazioni sono basate su un principio: quello della conoscenza libera e diffusa" dice Viola. "Ma... questo principio è sbagliato: la conoscenza deve essere segreta" continua. "Sul principio opposto a quello da voi professato era fondato il culto di un'antica divinità... ma non voglio inoltrarmi in discorsi religiosi. Voi parlate di conoscenza libera, io la contrappongo alla Segretezza del Sapere" aggiunge. "Sapere è potere. Nelle mani delle persone sbagliate, la conoscenza può trasformarsi nell'arma più letale. C'è un'arma in questo castello... anzi, una super-arma, più grande qualsiasi altra arma mai vista finora. Che nessuno sa usare, poiché richiede conoscenze perdute. Ma immaginate cosa accadrebbe... se tutti avessero le conoscenze per poterla non solo usare, ma anche replicare... sarebbe la fine!" dice. "Una persona senza scrupoli, il dittatore di una qualche setta, potrebbe usare le conoscenze per costruire tale super-arma. E poi potrebbe instaurare un regno di terrore, una dittatura assoluta, rendere nuovamente segrete le conoscenze cancellando la memoria di chiunque le possieda (o anche uccidendoli) e bruciando i loro scritti. E diventerebbe il monarca dei Tre Regni. In altre parole... la conoscenza libera può essere usata da persone senza scrupoli, che non si pongono i problemi morali da voi posti". "Certamente, mi si potrebbe obiettare che anche altri, avendo a loro volta le conoscenze, potrebbero opporsi... ma ciò non è così scontato, e probabilmente porterebbe alla guerra. Se il futuro dittatore, oltre ad essere senza scrupoli, è anche furbo, potrebbe non essere scoperto fin quando non è troppo tardi! Cioè solo dopo che, con la sua setta, abbia costruito la sua super-arma. Sono pochissime le conoscenze antiche in mio possesso, ma questa è una informazione che sono riuscito a recuperare: anticamente, l'Umanità attraversò un periodo simile. Fu chiamato Guerra Fredda". "Due grandi nazioni, due super-potenze, entrambe dotate di questa super-arma, si scontrarono tra loro. Ma non fu una guerra nel senso tradizionale del termine, bensì uno scontro sottile, fatto di spie, controspionaggio, intrighi, sabotaggi, fuga di informazioni, eccetera. Più e più volte, il mondo sfiorò la crisi: se la Guerra Fredda fosse diventata una Guerra Aperta, l'Umanità si sarebbe estinta". "La sopravvivenza della Razza Umana deve essere superiore a questioni puramente morali di un singolo individuo. Ecco perché noi tutti qui, membri del Circolo degli Otto, abbiamo misure estremamente rigide sulla diffusione della Conoscenza Antica, ed i nostri servitori sono per la maggior parte totalmente ignari di tutto. Ed i nostri servitori diretti sono costrutti senza cervello, semplici automi" e guarda in direzione dei costrutti che l'hanno scortato. "Quindi la mia risposta, Bernard e Dorian, è che la Conoscenza è il pericolo maggiore che esista. E che l'unico modo affinché una Guerra Fredda non si ripeta su Corona è che la Conoscenza resti confinata nelle mani di pochissimi, un circolo ristretto... e se Zero ha scelto voi, allora io non sono nessuno per oppormi alle decisioni dell'Adonei Assoluto. Mettete da parte le vostre etiche individuali, pensate in grande... noi del Circolo degli Otto siamo riusciti a mantenere il Segreto per più di mille anni. È il nostro fardello. Ed ora vorrei che diventasse il vostro... voi siete gli unici, Eletti di Zero, che potete sobbarcarvi tutto ciò..." "Noi non siamo tiranni. Sì, ci comportiamo in modo che può sembrare tirannico. Proibiamo il diffondersi della Conoscenza Antica nel mondo - quel poco che ne sappiamo, ovviamente. Proibiamo diverse cose. Cancelliamo la memoria di chi accidentalmente le scopre, o dei traditori. Sì, vi furono anche dei traditori in passato: gente che, come voi, voleva la conoscenza libera. Siamo stati costretti ad agire con crudeltà, da criminali. Ecco perché ora molti membri del Circolo, come l'attuale Rosso, sono totalmente all'oscuro di tutto". "Ma il sistema che, nel tempo, abbiamo creato è eccezionale. Pensateci: solo voi, con il potere dell'ultra-violetto, siete riusciti a scoprire gli antichi segreti. Tutto il resto del mondo... ignora. Secoli e secoli sono passati, senza che nessuno si accorgesse di nulla. La vita comune, in questo mondo permeato di magia, non è affatto male. La conoscenza libera... mi terrorizza come trasformerà il mondo. E, ve lo garantisco... se voi non volete la guerra, allora la conoscenza deve rimanere segreta. In questo mondo, ci sono individui pericolosi e dai grandi poteri... che altro non attendono, se non di impossessarsi di quelle conoscenze. Mi dispiace, Eletti di Zero, ma la conoscenza libera sarà causa scatenante di una nuova guerra... non una qualsiasi, ma l'ultima guerra che l'Umanità affronterà prima di estinguersi. Nessuno ne uscirà vincitore" conclude il suo lungo discorso. @SamPey Nuova Proposta "Se avete una alternativa concreta, proponetela. Se pensate di essere più intelligenti, più scaltri, più furbi, più saggi di tutti quelli che vi hanno preceduto... sono tutto orecchie. Voi siete gli Eletti di Zero, io pendo dalle vostre labbra. Ma sappiate che la conoscenza libera sarà la fine di tutti... e questo non lo posso accettare. L'Umanità ha già avuto una Guerra Fredda... se nascerà la seconda, sarà la fine del mondo. Vi chiedo di portare in spalla un fardello... il più grosso fardello che esista... è questo ciò che vi chiedo per davvero. E se per farlo ho dovuto macchiare le mie mani di sangue, molto sangue... non mi tirerò indietro. Ma sappiate che, nella stragrande maggioranza dei casi, il Circolo degli Otto non ha mai ucciso nessuno" conclude, lasciandovi la parola. @Gigardos
  8. La Fine della Preparazione Bernard e Dorian discutono tra loro, si riposano e si preparano. Infine, arriva il tempo di partire. Lasciano l'Accademia alle spalle, e si dirigono verso i Giardini Reali. Per strada, incontrano numerosi passanti, ma non accade nulla degno di nota. Infine, arrivano a destinazione. Royal Gardens I Giardini Reali sono dei grandi e maestosi parchi, pieni di fontane, monumenti, polle d'acqua, ed altre bellezze. Si respira aria tersa, che profuma di erba. Certamente un piacere per tutti i sensi, ma purtroppo né Bernard né Dorian hanno tempo di ammirarne la bellezza. Attraversano veloci gli spettacolari giardini, per arrivare infine alla struttura centrale, che si erge sopra tutte le altre. The Royal Castle Il Castello di Labona è il più grande edificio dei Tre Regni. Roccaforte della razza umana, giganteggia su tutti gli edifici circostanti, slanciandosi verso il cielo. Restate impressionati dalla sua maestosità, vederlo da vicino fa un grande effetto: vi sentite piccoli, insignificanti, come formiche al cospetto di un drago. Eppure, la vostra missione è proprio quella di entrare nel cuore di quel castello, un cuore che pulsa nei suoi sotterranei. Utilizzando la Sending Stone lasciatavi da Viktor, riuscite a ricongiungervi con i tre capitavola che vi aiuteranno in questa spedizione. Assieme, partite verso l'ingresso per i sotterranei del castello. Prima di partire, Bernard tocca il suo tetraedro arcano, lanciando un impulso telepatico a Priscilla. Quest'ultima, ricevuto il segnale, avvia il rituale della Tetra Via che da lungo tempo aveva predisposto: gli Occhi del Nemico (ovvero tutti i metodi di individuazione magica) vengono quindi accecati, dandovi libertà totale di movimento. Scendete delle lunghe scale, sorvegliate da dei Golem di Ferro, con il marchio dei Rothschild ben visibile. I costrutti guardiani vi ignorano, dato che avete bevuto il sangue di un Kingsblood, e siete quindi considerati come "ospiti graditi". Arrivate infine ad una porta sigillata magicamente, ed anche qui il sangue Kingsblood fa la differenza, in quanto i sigilli si sciolgono automaticamente, dandovi l'accesso. Viktor apre la porta, facendovi da guida, e vi fa entrare, mentre poi la porta si richiude automaticamente alle vostre spalle. Siete quindi entrati nelle Fondamenta del Castello. La spedizione ha inizio. Sotterranei del Castello di Labona Le Fondamenta appaiono come un complesso di sotterranei, privo di qualsivoglia particolarità. Vi ricordano i sotterranei di un castello qualunque, seppur meglio tenuti. Ma il sangue Kingsblood che è dentro di voi vi suggerisce che c'è un passaggio segreto, nascosto lì vicino. Questo "istinto" vi guida, facendovi passare per corridoi angusti, fino ad arrivare a quella che sembra una sorta di grande cantina, con enormi botti di vino, ed infine arrivate ad un vincolo cieco. Ma è proprio lì che questo "istinto" vi ha portato. Iniziate quindi a cercare lì vicino e, una volta toccato un mattone (all'apparenza come tutti gli altri), si attiva un sigillo magico, ed il vicolo cieco diventa una porta. Questa porta è completamente diversa da tutte le altre porta trovate finora (in legno, ferro e pietra). Al contrario, è una di quelle porte ermetiche, che avevate già visto in occasione del Quarto Passo. Una porta realizzata con Tecnologia Perduta. Senza ulteriore indugio, entrate. Le Vere Fondamenta del Castello di Labona Attraversate una anticamera in tripla ridondanza decontaminante, cioè un corridoio dritto con tre porte ermetiche, la terza della quale si può aprire solo chiudendo le due precedenti. Prima di aprire la terza porta, un fascio di luce rossa vi scandaglia. A Bernard, quella luce rossa ricorda vividamente la luce emanata dall'occhio della creatura a Villa Porpur, all'epoca del Primo Passo. Con le conoscenze di ora, capisce che si tratta di una scansione laser, la stessa che ricevette Arthemis Cavendish, padre di Llionas Cavendish, quando arrivò nel complesso di contenimento biologico nel Territorio Oscuro. La scansione laser termina ed una scritta verde si illumina sulla porta, garantendovi l'accesso alle vere fondamenta del Castello. Tecnologia Perduta. Ovunque guardiate, essa è presente: il materiale dei corridoi, dei pavimenti e del soffitto, i vetri antiproiettile (parzialmente oscurati) delle stanze a destra e a sinistra del corridoio, più una innumerevole serie di sensori impiantata nei muri, in grado di rilevare anche il più piccolo spostamento d'aria. Evidentemente, così tanto "perduta" questa tecnologia non è poi andata: tutto questo sapere, questa tecnologia avanzata, però, è nelle mani di pochissimi, che ne custodiscono gelosamente i segreti. Questa volta, però, non è più l'istinto Kingsblood a guidarvi, bensì uno dei vostri "poteri" da Eletti di Zero: percepite una debolissima aura ultra-violetta, che forma quasi una "scia", ed è quindi facile da seguire. Camminate, stando sempre in allerta, anche se sapete che non vi è fisicamente possibile nascondervi in condizioni del genere: corridoi perfettamente illuminati da luci artificiali, telecamere ad ogni angolo, sensori di movimento, nessun punto cieco. Eppure, il complessissimo sistema di sorveglianza sembra avervi identificato come "personale interno", infatti non è scattato alcun tipo di allarme... o forse c'è un'altra spiegazione. Seguendo la scia ultra-violetta, l'unica vostra indicazione, esplorate le Vere Fondamenta. Più l'esplorate, più vi sembra un enorme "centro di ricerca", un complesso di laboratori, ma è perfino più di così: sembra parte di qualcosa di più grande. Arrivate, infine, davanti ad una porta e, quando l'aprite, entrate in una stanza che ben conoscete. Sala Riunioni Un grande tavolo, diviso in otto spicchi, domina il centro della stanza. Lo riconoscete: è il tavolo della visione che avete avuto sui Colori del Nemico. Sfarzosi candelabri pendono dall'alto soffitto, mentre una serie di schermi piatti, situati in alto (appesi ai muri), sono visibili da ogni punto del tavolo. Gli schermi sono spenti, mostrando una immagine nera. D'improvviso, senza alcun preavviso, si accendono: gli schermi mostrano i video delle innumerevoli telecamere di sorveglianza, alcuni in banda ottica, altri in infrarosso (immagini termiche), altri ancora rilevazioni acustiche. "Benvenuti. Vi attendevo, Eletti di Zero" dice una voce sintetica da un altoparlante. Viene fatto un rewind ai video di sorveglianza, mostrando il momento in cui avete messo piede nel primissimo corridoio. "È ora che la Profezia si compia. Oggi segnerà l'inizio della Nuova Umanità" dice ancora. "Le conoscenze perdute... tutti i frammenti saranno infine riuniti" continua. Tutti gli schermi mostrano ora lo stesso video: è una stanza blindata, sembra una sorta di interno di un caveau. Contiene diversi oggetti magici di enorme valore, tra cui la leggendaria bacchetta di cui parlava Lust a Bernard. Ma, al centro della stanza, sotto una teca di vetro trasparente, ma circondata da una fittissima rete di fasci laser a malapena visibili, c'è l'oggetto più importante di tutti: un cristallo viola, il frammento dell'Ottavo Passo, circondato da una potente aura ultra-violetta. Quindi, gli otto maghi, i "Colori" del Nemico, hanno da sempre avuto accesso all'ultimo cristallo della memoria. La Richiesta Inattesa "Magnifico, vero?" dice la voce, non più sintetica, che riconoscete come quella di Viola. "Quel cristallo della memoria contiene tutta la Conoscenza Perduta dell'Umanità. Tutti i segreti della Tecnologia Antica. Tutte le informazioni necessarie per creare la Nuova Umanità" spiega Viola. "Ma... c'è un problema: esso è sigillato magicamente dal Potere di Zero. È come se fosse un codice criptato. C'è solo un modo per poter accedere alle memorie contenute al suo interno" continua. "Eletti di Zero... consegnatemi la Chiave per poter decriptare il cristallo, quell'Oggetto infuso da Zero in persona in onore dell'amicizia che intercorreva tra due studentesse dell'Accademia. L'unico Oggetto che nessun sistema, né magico né tecnologico, può rilevare. L'unico Oggetto che nessuno avrebbe mai potuto rubarvi, e che nessuno oltre voi e Zero può vedere, toccare o percepire. L'Oggetto Trascendentale che esula dalle leggi dello Spazio e del Tempo, il Libro che trascende i poteri di questa realtà, in quanto è infuso della più potente Cronomanzia in esistenza..." Bernard, senza volerlo, si ritrova in mano un oggetto che ben conosce, e che l'ha sempre silenziosamente accompagnato in tutto questo lungo viaggio. Tuttavia, tale oggetto è come se non esistesse: le telecamere di sorveglianza che stanno inquadrando la sala riunioni non lo rilevano (Bernard, sullo schermo, appare come se non stringesse niente in mano), né tantomeno Viktor, Cedric e Tristan si sono accorti che Bernard ha qualcosa in mano. Nemmeno la Magia Mortale lo percepisce, non importa quanto sia bravo il mago che la pratica. Solo la Magia dello SpazioTempo, la Magia di Zero, può farlo. "... datemi il Diario di Ada Blackrose" dice infine Sulayman, esplicitando la sua richiesta. "Fatelo, e vi renderò i Re del Nuovo Mondo" dice infine, inaspettatamente. "Avete bene inteso: io non sono vostro Nemico. Il Circolo degli Otto non è vostro Nemico. Ma ho dovuto fare agire tutti... poiché così era scritto nella Profezia. Questo è il vero motivo per cui nessuno dei miei servitori fidati, come il Guardiano Cieco, vi ha mai sfiorato un capello: le vostre vite sono più preziose dell'oro. Solo voi potete consegnarmi il Diario di Ada Blackrose..." spiega. "La mia richiesta non sono solo parole..." e, dal centro del tavolo, esce un oggetto magico che tutti avete avuto modo di conoscere: un Contratto Inviolabile. "L'intero mondo cadrà ai nostri piedi. Con la Tecnologia Antica, riconquisteremo tutto il Territorio Oscuro e faremo nascere la Nuova Umanità. Queste fondamenta non sono un semplice castello... questa è una astronave..." dice ancora Sulayman. Il maxischermo centrale inquadra una enorme stanza, che riconoscete come una di quelle già intraviste rapidamente nella visione iniziale degli Otto Passi. Vedete una grande struttura, una sorta di "coppa", dalla quale esce una fiamma azzurro-argentea. La Fiamma Argentea... il sacro simbolo religioso di Labona, la Fiamma venerata dalla Vera Luce, dove solo i più "puri di cuore" possono avvicinarsi... ma ora che la vedete meglio, con le conoscenze che possedete, capite che altro non è, se non i motori di una gigantesca astronave. L'intero Castello di Labona è una struttura esterna fatta per racchiudere un'altra struttura interna, segreta: la Nave Madre dell'Umanità, quella con cui l'Umanità ritornò sulla Terra. Tutti i tasselli del puzzle si stanno ora rimettendo assieme nella vostra mente. Viktor, Cedric e Tristan, invece, restano così tanto sorpresi e confusi da quella situazione che decidono di restare in totale silenzio. Soprattutto per Tristan, sapere che la più alta reliquia religiosa su cui la sua fede si basava è in verità il frutto di antica tecnologia è un brutto colpo. Il Contratto di Sulayman Una figura mascherata, vestita di un viola acceso, brandendo un bianco bastone magico nella sua mano destra, entra nella stanza, dal lato opposto da cui voi eravate entrati. Otto costrutti da un lato, ed otto costrutti dall'altro, lo scortano. Sono dei costrutti che non avete mai visto prima, ma vi sembrano avversari alquanto temibili. "Datemi il Diario di Ada Blackrose... firmate il Contratto, ed il mondo intero sarà ai vostri piedi..." dice Viola, cioè Sulayman, facendo fluttuare due pregiatissime penne d'argento (una per Bernard, l'altra per Dorian) e posandole sul tavolo. @Alonewolf87, @Gigardos,@SamPey @Gigardos
  9. Equipaggiamento Bernard e Dorian si equipaggiano e si preparano al meglio. Dorian trova tutto quello che gli occorreva, così come pure Bernard. Inoltre, sia Bernard che Dorian trovano degli oggetti magici. Bernard trova una pergamena di Hunger of Hadar, un rinomato incantesimo da Warlock, ed una pergamena di Misty Step, utile sortilegio per guadagnare spazio. Dal canto suo, invece, Dorian trova degli Stivali elfici, un oggetto magico molto pregiato per chi ama muoversi nelle ombre. Infine, Bernard trova un raro oggetto magico, estremamente pregiato per un Warlock: si tratta di una lunga verga magica, con una gemma sospesa magicamente in cima, le cui rune simboleggiano il mantenimento di un patto siglato con entità superiori. È la Rod of the Pact Keeper. Appena Bernard la prende in mano, sente i flussi arcani scorrergli attraverso: sa che ci vorrà del tempo (un'oretta, circa) per entrare in sintonia con un oggetto così potente. @Alonewolf87 Fortunatamente, non è ancora giunto il tempo di partire, quindi Bernard e Dorian possono riposarsi ancora per un po' di tempo. @Alonewolf87, @SamPey @Gigardos
  10. La Rapida Risposta a Bernard "Vi furono divergenze con Mathias. Lunga storia" replica il Principe. "Mathias era uno spirito libero, ed aveva dei modi di fare molto... peculiari. Amava fare le cose a modo suo" aggiunge Viktor. "Non si confidò mai apertamente con noi, non era come voi. Ma Mathias aveva gettato il seme del dubbio sull'ordine costituito: oggi, grazie alle vostre parole, quel seme è germogliato". "Io ti ho già risposto" dice Cedric. "Dal canto mio, per me è una questione di onore... lo faccio per Rael. E credo di non essere l'unico a pensarla così" asserisce Tristan. "Mi duole, ma non possiamo trattenerci oltre" dice Viktor, e si congedano, non avendo più tempo per rispondere alle vostre domande. In quel momento, l'orologio segna le 18:00. Il tempo continua a passare ed è come se ogni secondo in meno andasse ad erodere sempre più le vostre possibilità di azione. Come un cappio che, ad ogni attimo, si stringesse lentamente, ma inesorabilmente, sempre più attorno alla vostra gola. In quel momento di silenzio quasi perfetto, sentite distintamente il suono della lancetta dei secondi, che continua a scorrere, inesorabile.
  11. La Risposta a Bernard Quando Bernard pone la sua domanda, è il Principe a prendere parola e rispondergli. "Non c'è mai stato un prima" è la concisa risposta di Allan, che guarda Viktor, che annuisce, come per spiegare meglio. Viktor fa un passo in direzione del giovane Warlock. "Sua Altezza ha ricevuto da poco il messaggio degli Otto Passi. Abbiamo organizzato questa riunione nel più breve tempo possibile, dandovi il meglio con il poco tempo a disposizione" inizia a spiegare Viktor. "Ricordate le parole che Priscilla disse a Mathias? Il messaggio frammentato arriverà..." le cita a memoria. "Priscilla ha usato una magia proibita di Cronomanzia, che consente di inviare un messaggio nel futuro. Il messaggio era frammentato nel tempo... è arrivato ai suoi destinatari in tempi diversi. Solo oggi è arrivato a Sua Altezza: prima, sapevamo solo quanto avevate detto al parco" conclude la spiegazione. "Se avessi saputo che Zero aveva scelto dei successori di Mathias, vi avrei aiutato fin dall'inizio" aggiunge Allan Kingsblood. "Se posso intromettermi, io la vedo in modo molto più semplice: voi avete bisogno di una mano, ed io ho un po' di tempo libero. Quindi, perché no?" sorride Cedric. "Sapevo che l'avresti detto, Ced-" "Sir Von Mayer, per te, Tristan" "Mi chiami sempre senza appellativi, non rispetti una singola regola del protocollo, e pretendi pure che...?!" "Ahah, scherzavo! Non te la prendere!" si mette a ridere, mentre Tristan fa l'imbronciato. Cedric gli si avvicina, gli mette una mano sulla spalla e dice a bassa voce: "E poi sono io quello più alto in grado..." "Se non fosse che devo conservare energie per la spedizione, mi piacerebbe davvero chiarire chi è il più abile tra noi, messer capotavola del Tavolo della Magia..." lo punzecchia di rimando Tristan, in tono ironico ma non troppo. "Sarà mio piacere arbitrare il vostro duello, ma abbiamo questioni più urgenti" e richiama l'attenzione su quanto detto da Dorian. La Risposta a Dorian Cedric sospira a lungo. "È una questione complicata..." inizia, ma non finisce la frase. "Vorremmo tutti aiutarvi a salvare la famiglia di Bernard, però..." e poi si ferma a sua volta. "Non abbiamo nessuno a cui poter affidare un compito così delicato: rischieremmo di metterli inutilmente in pericolo a loro volta, senza ottenere nulla" sono le dure ma vere parole di Viktor. Non hanno alleati sufficientemente forti ed affidabili per portare a termine una missione del genere: dopotutto, i migliori studenti dell'Accademia sono riuniti in quella stanza. "Se divideremo le forze, rischieremo di fallire la spedizione al Castello. In passato, a causa di divergenze di vedute, Mathias scelse di andare con le sue sole forze, e fu sconfitto. Non voglio che il passato si ripeta" conclude il Principe. Infine, si congedano. @Alonewolf87, @SamPey @Gigardos
  12. Scelta: Sacrificarsi Rael sceglie di compiere il gesto estremo: sacrificarsi per il bene di tutti. Dipinge il suo corpo con pitture tribali ed altri disegni dal grande significato simbolico: ditate lunghe e corte, come a formare i segni di un orologio, poi un l'otto rovesciato, con la croce perfettamente sovrapposta al cuore. Tempo. Infinito. Morte. Il figlio delle nebbie del Kaden Ryna evoca la sua eco, che trafigge Rael con lo stocco da parte a parte, esattamente al centro dell'infinito. Nel primo istante di tempo, non una goccia di sangue stilla dalla stocco; subito dopo, l'eco estrae la lama con grande agilità e fluidità, la stessa del suo creatore, per poi svanire nel nulla. Una stoccata perfetta, letale. Il sangue inizia a sgorgare, copioso. Rael libera l'aria dai polmoni, con le sue ultime parole, il suo ultimo saluto ai suoi compagni. La vista gli si inizia ad offuscare. E, spirando, cade. Prima che possa toccare terra, Viktor si getta su di lui, prendendolo dalle spalle. Un mantello, color rosso porpora, identico a quelli riservati esclusivamente ai più nobili cavalieri, viene avvolto da Viktor sulla schiena del Lucertoloide, a significare la sua nobiltà cavalleresca. Tra le braccia del suo amico, il cui volto è ora il ritratto della tristezza, Rael muore. Le Reazioni dei Capitavola Il chierico stringe il pugno della sua mano destra così forte da sanguinare. Non riesce a trattenere le lacrime, arrabbiato e dispiaciuto al tempo stesso. Cedric Von Mayer, invece, resta sconvolto dalla scena e dispiaciuto da quanto accaduto, che non si aspettava minimamente. La sua fenice avvolge Rael con le sue ali, allontanando, anche solo per poco tempo in più, il freddo della morte con il suo calore benevolo, le fiamme che non bruciano. Viktor, invece, guarda Rael spegnersi, una sola lacrime solca il suo volto, scendendo giù dal suo monocolo. Poi, in religioso silenzio, con delicatezza estrema posa il corpo di Rael per terra, chiude gli occhi del Lucertoloide, poi si alza, si toglie il cappello, portandoselo al cuore, e china il capo. Ma la reazione più inaspettata di tutte è quella del Principe di Labona che, commosso dal sacrificio, si avvicina e si genuflette, piegando il capo. Restano tutti in silenzio per un tempo che sembra durare una eternità, mentre Tristan sussurra una preghiera funebre. Così si compie il funerale: non tra le mura di una chiesa, ma all'interno dell'aula K-1 dell'Accademia. Così, per Rael Mar Serpeforix, la sua vita da studente accademico della Città Sacra di Labona ha fine. Sangue Reale Il Principe di Labona, infine, si rialza in piedi. Viktor, con un drappo, copre il corpo di Rael, mentre Tristan termina la sua preghiera funebre. Poi, Allan fa cenno a Cedric, che gli porta un calice d'oro. Con la sua spada, il Principe si fa un taglio al palmo della mano, facendo stillare sangue nel pregiato calice. Infine, guarda Bernard e Dorian: "Il sangue di un Kingsblood consente di accedere al Castello per 24 ore. Oltre al mio sangue, avete la mia benedizione" e vi porge il calice. Bevete quindi il sangue reale, ottenendo quindi l'autorizzazione per accedere alle Fondamenta del Castello. Organizzazione per la Spedizione al Castello Viktor spiega quali saranno i prossimi passi da seguire per compiere la Spedizione. "Nel poco tempo a disposizione, ho organizzato il piano. Ci vedremo ai Giardini Reali alle 21:00 e da lì andremo assieme al Castello. Tenete queste, in caso di emergenza, potete usarle per contattarmi" e dona a Dorian un oggetto magico che proprio quella mattina avete avuto modo di conoscere: una Sending Stone, di cui Viktor possiede l'altra metà. @SamPey La Decisione di Allan Kingsblood "Contemporaneamente, abbiamo già consolidato l'Alleanza dei Professori: quasi tutti sono dalla nostra parte. Sono pronti a combattere. Purtroppo, Kuro e Thareon sono irreperibili: non sappiamo se siano caduti in mano al Nemico" spiega Viktor. Nuovamente, il Principe di Labona prende parola. "Parlerò con mio nonno, il Rettore. Devo scoprire la verità su di lui e, fatto ciò, informerò i Professori nostri alleati. Sono consapevole dei rischi, ma, in quanto Principe di Labona, è mio compito occuparmene" dichiara Allan, lo sguardo risoluto, ben sapendo che dovrà stare molto attento, ma sapendo anche che, data la sua posizione, è in realtà la persona migliore possibile per quell'arduo compito. Equipaggiamento "Preparatevi per stasera. Tutto ciò che vedete in quest'aula è vostro" asserisce, chiarendo quindi che potete sfruttare gli equipaggiamenti presenti come meglio credete. Intuite che è stato nuovamente Viktor ad organizzare il tutto, cercando di massimizzare le vostre probabilità di successo. "Quest'aula è schermata, proprio come l'aula L-17. È un luogo sicuro. Ora, è tempo anche per noi di andare ed ultimare i nostri preparativi. Il tempo è poco, dunque perdonate se non possiamo trattenerci oltre. A stasera" si congeda. Se non avete altro di urgente da dire, Il Principe di Labona esce dall'aula K-1, seguito a ruota da Viktor, Cedric e Tristan. Aula K-1: Conclusione Restate quindi da soli nell'aula K-1, con una pletora di equipaggiamenti a vostra totale disposizione. @Alonewolf87, @SamPey @Gigardos
  13. Aula K-1: Al Cospetto del Principe di Labona Allan Kingsblood volge lo sguardo verso di voi durante le presentazioni. Lo sguardo del Principe di Labona è molto particolare: lo definireste imperscrutabile, eppure sereno e carismatico al tempo stesso. L'aura di autorevolezza che circonda il Principe è quasi palpabile, e non potete fare a meno di provare un senso di ammirazione "a pelle" per la sua figura. Si tratta di una di quelle persone che tutti vorrebbero avere come amico, non per la sua ricchezza o per il suo status sociale, ma proprio per la sua personalità, da cui vi sentite ispirati. Allan chiude le palpebre per un attimo, poi le riapre languidamente e vi guarda intensamente. "Vi attendevo, Eletti di Zero" sono le prime parole del Principe di Labona. Al suono di quelle parole, per un attimo, il mondo sembra fermarsi. Il fiato vi muore in gola. Una goccia di freddo sudore scende dalla vostra fronte. Le vostre pupille si dilatano. I vostri muscoli si paralizzano. Ogni vostro pensiero tace, per far spazio a quella rivelazione, così inattesa, così breve, eppure così profonda. Sa tutto. Quel pensiero, spontaneo, emerge dal vostro inconscio. Un pensiero razionalmente non del tutto giustificato, ma emotivamente sì. Una emozione istintiva, poggiata puramente sull'intuizione che avete sviluppato nel corso di tutta la vostra vita. La voce di Allan Kingsblood è lo specchio della sua personalità, ed avete quindi difficoltà a descriverla esattamente, ma, istintivamente, ne sentite il carisma, e ne siete ispirati. "Maestà... cosa...?" inizia, titubante, Tristan, facendo un passo avanti, ma Viktor allunga in braccio, bloccandolo, e facendo cenno di diniego con la testa. Allan fa un leggerissimo cenno del capo verso Tristan e Viktor, come per dire loro che ora non è il momento per lunghe e dettagliate spiegazioni. "Vi prego, omettiamo le formalità" dice ancora Allan, tagliando sul nascere tutte le complicate questioni di protocollo che Tristan vi aveva spiegato con tanta dovizia di particolari. Quelle parole sembrano allentare la tensione che si era generata nell'aria, togliendovi un peso dal cuore, alleggerendovi. Allan fa un passo avanti verso di voi, ma poi la porta alle sue spalle si apre, attirando l'attenzione di tutti. Il Capotavola del Tavolo della Magia Dalla porta alle spalle del Principe, esce a passo veloce un ragazzo dalla carnagione scura, il portamento eretto, deciso, lo sguardo sorridente e determinato. Sicuramente è più giovane di voi di 1-2 anni, ed è vestito anche in modo alquanto peculiare, con dei vestiti leggeri che lasciano buona parte del corpo scoperta, seppur con delle rifiniture dorate fatte con maestria, unico indizio del suo status nobiliare. Ma non è quella la cosa che più vi colpisce. Avvolto attorno al ragazzo, lo spirito di una fenice volteggia nell'aria, le sue fiamme illuminano la stanza ed irradiano un calore benevole, intrinsecamente piacevole, l'energia magica palpabile nell'aria. Dal libro di magia del ragazzo, sospeso anch'esso a mezz'aria, escono delle ali da pipistrello violacee e delle rune circondano quella scena ultraterrena. Il ragazzo, con nonchalance, si mette accanto al Principe, per poi farvi un profondo inchino, formale ed elegantissimo, a dispetto di tutto il resto del suo comportamento. "Cedric Von Mayer, al vostro servizio" sono le prime parole di Cedric Von Mayer, il capotavola del Tavolo della Magia (numero 3), che vi porge i suoi ossequi. Viktor fa un leggero colpo di tosse: "Sua Altezza non aveva finito di parlare" commenta, palesemente rivolto verso Cedric. Ma il Principe di Labona socchiude gli occhi e sorride lievemente, mentre Cedric assume un'espressione di scusa per averlo interrotto in modo così disinvolto. "Poi dopo mi spiegherai tutto..." dice a bassa Tristan, rivolto a Viktor, che annuisce. Le Parole di Allan Kingsblood Il Principe di Labona guarda verso di voi, il suo sguardo è ora molto serio. "Come Mathias, anche voi cercate di completare gli Otto Passi. Però..." fa intenzionalmente una lunga pausa, in cui un silenzio tombale regna sovrano nell'aula, "... se andrete alle Fondamenta, per il mondo così come lo conosciamo sarà la fine" sono le pesanti parole del giovane Kingsblood, che pronuncia con una vena di mestizia. "Chiedo venia per l'intromissione, Maestà, ma Sir Rothschild ha convocato qui noi tutti per una spedizione alle Fondamenta del Castello. Desideriamo tutti aiutare il trio qui presente. Dunque cosa...?" interviene Tristan, guardando anche gli altri. "Non guardare me, Tristan, ne so quanto te..." asserisce Cedric. Nel frattempo, Allan ha toccato una runa magica, grazie alla quale si è rivestito con il suo solito equipaggiamento. Viktor posa una mano sulla spalla di Rael, toccandogli il collo. "Sir Rael Mar Serpeforix, Cavaliere del Loto Bianco... gli allineamenti oscuri poco mi permettono di parlare, quindi le mie parole potranno sembrarvi criptiche, ma vi invito comunque ad ascoltare. L'otto, se rovesciato, appare come una lemniscata, ovvero il simbolo dell'infinito... l'otto appare anche come una clessidra stilizzata... infinito, tempo... ed essendo il termine di un percorso... fine, morte..." le parole di Viktor sono effettivamente enigmatiche, e non è chiaro il motivo per cui stia dicendo quelle cose. "Due di voi hanno già un seme di oscurità al proprio interno, tramite il quale il Nemico, se completeremo l'Ottavo Passo, potrà ottenere ciò che vuole. Ma solo in uno di voi c'è ancora possibilità di infrangerlo..." e, per un attimo, guarda Dorian, per poi ritornare su Rael. "Per impedire al Nemico di realizzare i suoi piani, prima di entrare nelle Fondamenta, la Triquetra va infranta. E ciò possiamo farlo nell'unico modo a noi possibile..." ed il Principe di Labona sfodera lentamente la sua lunga spada. "Stai scherzando, Viktor?!" esclama Tristan, ignorando qualunque regola di protocollo. "Non puoi dirmi che sei serio! Uccidere Rael?! Altezza... !" si agita il chierico. "Calmati, Tristan!" gli poggia una mano sulla spalla Cedric, anche se Cedric stesso è molto titubante. "Se dovessimo chiedere spiegazioni... romperemmo gli allineamenti oscuri?" chiede Cedric, e Viktor annuisce. Tristan, facendo quindi un passo indietro, guarda Bernard e Dorian per poi dire: "Vi prego quindi di non intervenire, altrimenti tutto ciò che è stato fatto per arrivare fino a questo esatto momento sarà perduto. Gli allineamenti oscuri sono fragili: non avremo altre occasioni. Non sono un esperto di occultismo, ma un allineamento oscuro del genere è..." "... uno su un milione... credo..." replica Cedric, "... molto raro" conclude Tristan. Viktor e Rael Il giovane Rothschild guarda il Lucertoloide negli occhi, ha lo stesso sguardo di quella sera a cena a Villa Rothschild. "Cavaliere del Loto Bianco... ho mai deluso la vostra fiducia? Per quanto assurdo il piano che vi propongo possa sembrare, vi chiedo totale fiducia nelle mie parole. L'Ottavo Passo è il passo dell'impossibile: vi chiedo dunque di entrare nel cerchio magico e di compiere il sacrificio estremo...". @Gigardos @Alonewolf87, @SamPey
  14. La Carta Telepatica Dopo aver salutato il maggiordomo, vi allontanate dalla villa, fino a farla sparire dalla vostra vista. Quando siete sicuri di essere in un luogo appartato, iniziate a discutere tra voi. Spronato dalle parole di Bernard, Rael estrae la carta telepatica che gli aveva donato Viktor, consegnandola a Dorian. La volontà di attivarla, concentrandosi, è sufficiente a far manifestare la magia della carta, che subito diventa viola. Come delle fiamme viola avvolgono la carta, ma non sono fiamme che bruciano, anzi, il loro calore non reca alcun fastidio. Dorian manda il suo messaggio telepatico a Viktor, che lo riceve e replica telepaticamente: Messer Ironhand, attendevo questo momento. Non vi preoccupate, immagino bene cosa stiate passando. Ma, quando ci siamo incontrati alla fontana, con mia sorella, le vostre parole non sono andate a vuoto, così come l'onestà e le nobili gesta del Cavaliere del Loto Bianco. Ho già fatto diversi preparativi, intuendo che questo momento sarebbe presto giunto. Preparatevi bene, vestitevi con eleganza, e vediamoci nell'aula K-1. A presto. Tramite il potere della carta, capite anche che Viktor è in Accademia, e che è in perfetto stato di salute. La carta, infine, viene completamente consumata dalle fiamme violacee, senza lasciare cenere. Preparazione Vi dirigete quindi verso l'Accademia, dove effettuate nel più breve tempo possibile i vostri preparativi, finiti i quali, andate verso il luogo dell'appuntamento. Aula K-1: The King's Room L'aula di addestramento individuale avanzato è, vista all'esterno, una porta come tutte le altre. Tuttavia, il suo sigillo arcano è estremamente complesso, unico nel suo genere, garantendo un livello di protezione di gran lunga superiore alla norma, di cui Bernard, da attento osservatore, prende nota, pur non avendo il tempo per dedicare a quel sigillo lo studio che meriterebbe. Appena sfiorate la maniglia, delle rune arcane si illuminano di un colore dorato, intensissimo, per poi lasciarvi entrare. L'aula K-1 è un'ampia stanza, che nello stile ricalca quello del Castello di Labona, come se una sala del Castello fosse stata presa e trapiantata all'Accademia: spesse pareti di un grigio scuro, un pavimento di un grigio più chiaro, lucido, un alto soffitto con volte a stella. A destra e a sinistra della porta d'ingresso, vi sono due armature (identiche tra loro) di un bronzo lucente, decoratissime, che impugnano una spada (vera), tenendola saldamente in posizione verticale, la punta rivolta verso il basso. Le due armature sono decorate in stile draconico, ed il bronzo è così lucido da farle apparire quasi fiammeggianti, creando un impressionante gioco di luci. Un lungo tappeto, color porpora, si estende davanti alla porta d'ingresso, guidando chi entra verso il centro della sala, dove vi è una intersezione a croce: a sinistra, vi è un salottino, ove vi sono dei divani (in tessuto pregiatissimo) che circondano un tavolino in vetracciaio che poggia su un capitello marmoreo, con per terra un tappeto in lana e seta; a destra, vi è la "zona allenamenti", dove vi sono manichini, specchi sui muri, poi corde, anelli, aste, panche, pesi, una rastrelliera con armi variegate, ed un ampio spazio centrale, dove vi è un cerchio di rune arcane (lo stesso utilizzato per i duelli magici); infine, dritto di fronte a voi, nella parte più lontana dalla porta d'ingresso, vi sono delle eleganti sedie, con cuscini di velluto, disposte in tre file (con altro mobilio pregiatissimo da ambo i lati), che guardano verso l'oggetto più lontano della stanza: una pedana rialzata, sopra la quale giace un trono. A colpo d'occhio, l'aula K-1 vi dà un'impressione regale, maestosa, quasi come se foste entrati nel Castello stesso. L'aula K-1 ha altre due porte, oltre a quella d'ingresso: la prima, a sinistra, porta ad un bagno (con rubinetteria e sanitari pregiatissimi, e con tutta la più sofisticata tecno-magia possibile); la seconda, a destra, conduce invece ad una stanza che funge da ripostiglio (con altri attrezzi per la zona "palestra"), piccola biblioteca (con una selezione di libri), ed anche da laboratorio, pienamente attrezzato con strumenti alchemici ed anche tecno-magici per gli scopi più disparati. Aula K-1: Una Riunione Regale La prima persona che riconoscete è proprio Viktor Rothschild, che vi accoglie con un sorriso ed un inchino formale. "Messeri..." vi saluta Viktor, "... prego, da questa parte" e vi fa strada. Viktor vi guida fino al centro della stanza, dove c'è l'intersezione a croce. Dal salottino, sopraggiunge invece Tristan Augustus Horst, accogliendovi a sua volta: "Ben ritrovati: siamo stati informati del vostro arrivo. Vi attendavamo" ed indica con lo sguardo Viktor, facendovi capire che è stato Viktor ad organizzare il tutto. Infine, sulla destra, nella palestra, un giovane ragazzo, bellissimo d'aspetto, salta giù dagli anelli, terminando un difficilissimo esercizio, nel quale stava sospeso a mezz'aria. Tutti voi (Bernard, Dorian e Rael) notate la maestria tecnica con la quale l'esercizio è stato eseguito. Perfino per chi di voi non l'avesse mai visto prima, quantomeno non così da vicino, il portamento del giovane dai capelli scuri non lascia alcun dubbio sulla sua identità: Allan Kingsblood, il Principe di Labona. Presentazioni "Maestà... !" asserisce con una leggera esclamazione Tristan, prendendo un asciugamano e precipitandosi da lui. Il chierico porge l'asciugamano al Principe con atteggiamento molto rispettoso, mantenendo anche una distanza di cortesia e stando attentissimo che la sua mano non tocchi quella del Principe nel passaggio dell'oggetto. "Desiderate un bicchiere d'acqua? Ve lo porto subito" si muove ancor prima di aver finito di parlare. Viktor però l'aveva già anticipato, preparando un bicchiere d'acqua, passandolo a Tristan. Il Principe si asciuga qualche gocciolina di sudore con l'asciugamano profumato passato da Tristan, per poi prendere il bicchiere d'acqua. In tutto ciò, avete notato che Tristan non ha lasciato tempo al Principe di parlare, servendolo in modo efficiente ma repentino. Viktor vi fa strada verso il Principe, per poi fare cenno di fermarvi. Viktor china il capo, allargando un braccio nella vostra direzione. "Altezza... gli ospiti sono arrivati" vi annuncia Viktor. Ora, è giunto il momento di presentarvi, con una singola frase di cortesia, ma con l'appropriato atteggiamento, al Principe di Labona.
  15. Le Risposte del Maggiordomo Bernard incalza il maggiordomo con una raffica di domande. Sebastian, all'inizio, rimane un po' perplesso, ma poi l'atteggiamento dei tre giovani riesce a convincerlo che, effettivamente, si tratta di una cosa seria ed urgente. "Capisco. È dunque una cosa importante" dice, senza rivolgersi a nessuno in particolare. "Nelle fondamentale della villa, c'è una magia antica, che solo Lord Chaveau sa come attivare. È stato usato quello per condurre tutti al luogo segreto della riunione. Tale luogo, per vostra sfortuna, è schermato magicamente molto bene. Questo sia nel bene che nel male: nel bene, in quanto non è individuabile tramite divinazioni o altro. Ma anche nel male, in quanto, quando Lord Chaveau è lì, mi è impossibile contattarlo tramite il mezzo di emergenza che normalmente utilizzerei in questi casi, ovvero questo..." e vi mostra una pietra dalla forma molto peculiare, con una faccia in rilievo. "Vi pregherei cortesemente di non far parola con nessuno di quanto vi ho appena riferito: vi ho dato queste informazioni solo perché ho giudicato consone le circostanze. In condizioni normali, richieste come le vostre sarebbero state respinte senza indugio. Spero comprendiate la mia posizione" conclude.
  16. Verso Villa Chaveau Seguendo le indicazioni di Bernard, vi dirigete quindi a Villa Chaveau. Dorian sarebbe potuto arrivarci prima prendendo delle scorciatoie, ma decidete che è meglio non separarvi. L’avviso del maggiordomo Una volta arrivati lì, vedete la villa con il grande giardino, molto ben curato. Bernard ricorda che, quando era stato lì la prima volta, vi erano numerosi giardinieri al lavoro; adesso, invece, forse anche perché Libero è giorno di riposo, ve ne sono pochissimi. Annunciata la vostra presenza, arriva il maggiordomo, Sebastian, che Bernard ricorda bene per il suo atteggiamento serio e professionale. “Sono desolato” dice Sebastian, “Il Secondo Templare è occupato in una importante riunione, il cui luogo è stato tenuto riservato anche a me. Tuttavia, dovrà tornare qui una volta che la riunione sarà terminata. Mi hanno riferito che la riunione finirà per le 21:00. Volete entrare e aspettarlo dentro? Posso prepararvi anche un tè con biscotti, se è di vostro gradimento” conclude, attendendo la vostra risposta. Appena Sebastian finisce di dire quelle parole, l’orologio segna le 16:15. Il tempo continua a passare.
  17. Domanda di Dorian Alla domanda di Dorian, Theodore risponde subito: "Mi dispiace, vorrei poterti aiutare, ma... l'evento è troppo recente, le indagini sono ancora in corso, quindi nessuna informazione può essere divulgata... purtroppo neanche noi sappiamo altro...". Non sanno nulla. Rhalcos osserva con più attenzione le tue bende. "Scusa, ma come mai hai tutte quelle bende...?" ma subito il chierico lo riprende. "Rhalcos, l'hai appena conosciuto, non è educato fare domande del genere..." e Rhalcos ride un po' imbarazzato, portandosi una mano dietro la nuca. "E poi l'hai appena detto che dobbiamo andare. Scusateci ancora, arrivederci" si congedano nuovamente.
  18. Scelta: Accettare di risolvere l'Ottavo Passo Bernard prende infine la sua decisione. Di comune accordo, vi mettete quindi alla ricerca di Theodore e Rhalcos. Essendo in tre, è più facile distribuire i compiti e, con un po' di fortuna, riuscite a trovarli in uno dei parchi dell'Accademia, nei pressi del Tempio all'interno dell'Accademia. Giardino del Tempio Bernard, Dorian e Rael trovano Theodore e Rhalcos. Bernard li saluta e si avvicina a loro, chiedendo se hanno avuto successo nel contattare il professor Kuro... ma poi, dalle loro espressioni, Bernard sente che qualcosa non va. Sente come se un filo invisibile e sottilissimo si fosse spezzato. "Aspetta, aspetta... !" dice Theo, guardando confuso Bernard. "Credo che tu ci stia confondendo con altri... è la prima volta che ti vedo..." arriva, come un macigno, la frase del chierico. "Sì, anch'io. E riguardo il professore..." dice Rhalcos, per poi interrompersi. "Mi dispiace se lo cercavi... ma..." esita, per poi fare un respiro profondo, "... il professor Kuro è morto in un terribile incidente, proprio ieri. Sono in pochissimi a saperlo. Ci è stato detto di evitare di spargere la notizia, perché le indagini sono ancora in corso, ma... ti ho visto preoccupato... e quindi ho pensato che fosse giusto dirtelo..." continua Theodore. Kuro... morto? Non ci credi. Non vuoi crederci. E fai bene a dubitare di quelle parole: Theodore e Rhalcos ti guardano allo stesso modo in cui si guarda un estraneo. Tutto ciò che avete passato assieme... cancellato. Tutti i sorrisi, le rivelazioni, gli aiuti reciproci, a partire dal fatidico scontro alla lezione di Combattimento Magico, in cui eravate tu e Llionas contro Theo e Rhalcos. Poi la vostra uscita assieme al locale, le chiacchierate a Mensa, l'aiuto reciproco scambiato più e più volte. Tutte le memorie di ciò che era accaduto... sono ora in frantumi. Il filo si è spezzato. Ti sovviene in mente quanto accaduto questa mattina, al capanno di Rael. Ricordi la visione delle figure che si riuniscono attorno ad un tavolo. E poi ti viene in mente un solo colore... Blu. Il mago del Nemico in grado di alterare la memoria. Cos'ha portato a quell'esito? Quale sequenza di scelte? Ti vengono in mente le parole di Rayhan: Intraprenderemo tutte le azioni necessarie a valle della tua decisione. È stato forse Rayhan a dare inizio a quella catena di eventi? Oppure è una cosa nata ancora prima? E se, anziché discutere con Dorian e Rael, avessi accettato fin da subito di compiere l'Ottavo Passo... le cose sarebbero cambiate? Se non avessi chiesto a Theo e Rhalcos di provare a cercare Kuro, forse tutto ciò non si sarebbe mai verificato...? O perfino ancora prima, magari una combinazione di fattori... "Stai bene...? Sei pallido... perdonami, non era mia intenzione darti una così brutta notizia, così, su due piedi..." "Theo, ricordati che siamo già in ritardo..." interviene Rhalcos. "Ed indovina per colpa di chi?" puntualizza il chierico. "Scusami, ma è una cosa importante. Non possiamo trattenerci oltre" dice Theodore. "Ti prego di non farne parola con nessuno di quello che ti ho detto. Arrivederci" e sia Theo che Rhalcos si congedano. Il Potere del Nemico Nell'arco di tutta questa storia, il Nemico è sempre stata un'ombra all'orizzonte, lontano, quasi impercettibile, che utilizzava emissari e vie indirette per interferire con voi. Ma ora le cose sono cambiate: sta agendo, e lo sta facendo in modo sempre più diretto ed esplicito: il Nemico è uscito dall'ombra. Sta agendo sotto la luce del sole, sta mostrando le sue carte. Un frammento alla volta, state perdendo sempre più terreno. Infine, c'è un altro potere contro il quale dovete combattere, forse il più terribile ed inclemente di tutti: il tempo. Avete trovato Theo e Rhalcos alle 15:40. Adesso sono le 15:45. Ed il tempo continua, inesorabile, a passare. L'orologio continua a ticchettare: ogni volta che la lancetta dei secondi fa uno scatto, l'asteroide si avvicina alla Terra sempre di più, segnando quello che sembra essere un destino ineluttabile.
  19. Giardino della Biblioteca Vi ritrovate, dunque, nel giardino della biblioteca (essendo la biblioteca chiusa). Bernard e Rael sono i primi ad arrivare, essendo già in Accademia, mentre Dorian impiega un po' più tempo. @SamPey Sono circa le 14:30 quando Dorian, finalmente, vi raggiunge. C'è subito una cosa che tutti notate: a Rael manca un occhio, mentre Dorian ha completamente bendato la parte esposta (non coperta dai vestiti) del suo corpo, fatta eccezione per la fascia degli occhi. Da attento osservatore, Bernard, con i suoi occhi in grado di scrutare la magia, nota che le "bende" di Dorian sono in realtà un oggetto magico, probabilmente una forma molto inusuale di armatura, ed anche di potere non trascurabile, anche se è difficile, senza analisi magiche più approfondite, stabilire esattamente il loro livello di potere. Siete quindi tutti riuniti in un punto appartato del giardino della biblioteca (non c'è nessun altro studente a perdita d'occhio, l'Accademia sembra davvero deserta oggi) e potete discutere liberamente tra voi.
  20. @Alonewolf87 @Gigardos @SamPey
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