Tutti i contenuti pubblicati da Black Lotus
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(TdG) La Città Sacra
Il Gesto di Dorian Quando Dorian abbraccia delicatamente Zero, il ragazzo dalle vesti bianche e nere resta molto sorpreso, ma poi ricambia con delicatezza perfino maggiore quell'abbraccio. "Grazie... Dorian..." sussurra Zero. "Il tuo gesto mi ha toccato il cuore..." aggiunge. Dorian percepisce, in quell'abbraccio, un'intricata rete di incantesimi che circonda la personalità di Zero. "Ricorda questo insegnamento, Dorian: per ottenere qualcosa, devi sempre sacrificare qualcos'altro" dice Zero, quando ti stacchi dall'abbraccio. "Non devi scusarti di nulla. Ed ora va: il Settimo Passo è finito per te, ma c'è una dolce ragazza che attende solo di rivederti" dice Zero, mentre Dorian svanisce dal Reame Invertito, risvegliandosi lentamente nell'aula L-17. Le Parole per Rael Nel Reame Invertito, sono rimasti solo Zero ed il Lucertoloide. "Rael..." lo chiama Zero, "... è il tuo turno" per poi attendere. Rael sente una tasca della sua cintura un po' più pesante: al suo interno, vi è il pugnale necromantico. @SamPey
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(TdG) La Città Sacra
La Fine del Dialogo con Bernard Zero fa un lungo sospiro. "Ho già scelto liberamente del mio destino, Bernard, prima ancora che tu mettessi piede qui. E temo non esista persona, in questo mondo, che si sia fatta carico di responsabilità delle sue scelte più di me" dice. "Ma direi che la tua posizione è oramai chiara. E, dato che io non desidero l'oblio, lo è anche la mia. Per cui..." ed il pugnale svanisce dalla mano di Bernard. "Il Settimo Passo per te è concluso, Bernard" e, detto ciò, Bernard scompare dal Reame Invertito. Il giovane warlock, lentamente, si risveglia nell'aula L-17. @Alonewolf87 Le Parole per Dorian Nel Reame Invertito, sono rimasti solo Zero, Dorian e Rael. "Dorian, è il tuo turno. Sai già come funziona" dice Zero, guardando negli occhi Dorian, che sa bene dove trovare il pugnale. Nel caso di Dorian, infatti, il pugnale necromantico è diventato quel pugnale, che Dorian ha con sé.
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(TdG) La Città Sacra
La Scelta di Bernard "Ti sbagli, Bernard" risponde Zero, mantenendo un tono di voce calmo e pacato. "La mia non è né apatia né incertezza. Se lo fosse, non sarei mai intervenuto nel mondo, neanche una volta. Ma non mi meraviglia la tua posizione: Priscilla la pensa come te, anzi in modo perfino più radicale. Ma risponderò per gradi a ciò che hai detto". Prima Parte: La Saggezza del Non-Sapere "Sull'inconoscibilità di fondo della Natura, ebbene, non è mai stata mia intenzione sostenere posizioni così forti. Mi sono solo limitato a dire: so di non sapere" spiega Zero, chiarendo questo punto, anche se minore. In effetti, fin dall'inizio del discorso, Zero ha sempre detto "non ho le risposte", ma non ha mai fatto affermazioni come "le risposte non esistono" o cose del genere. Seconda Parte: Scelte Coraggiose e Molto Difficili "Riguardo la mia vita, anche qui, invece, dovrai perdonarmi se mi permetto di contraddirti: ho avuto il coraggio di fare delle scelte molto difficili, alcune minori, altre che hanno impattato sul mondo intero" e qui fa un esempio significativo. @Alonewolf87, @Gigardos, @SamPey
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(TdG) La Città Sacra
Lo Scopo degli Otto Passi "Gli Otto Passi non hanno un singolo scopo, ma molteplici. Sicuramente scoprire il Segreto è uno degli scopi primari" dice Zero. "Lo so bene, Bernard, come sei fatto: neanche a me piace fare scelte senza sapere tutto. Ma ciò, a volte, non è possibile: alcune domande restano senza risposta. È per questo che si tratta di scelte difficili" continua. "Quando ho ottenuto questi poteri, dopo la Catastrofe Ultra-Violetta, ho pensato a lungo cosa farne, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che essi comportano. Eppure, la verità è che non sono pervenuto ad una risposta: avevo solo le mie scelte davanti. Il resto erano salti di fede". "Pensi che vi stiano venendo nascosti dettagli, ma ti invito a riflettere più attentamente su questo. Fin dalla tua nascita, tu hai interagito con il mondo circostante. Eppure, di questo mondo, sia io che te ignoriamo tutte le sue leggi, naturali e magiche. Neanch'io, infatti, ho il quadro completo. Ti lamenteresti forse con il Creatore, se lo incontrassi, di averti nascosto dei dettagli? Di non averti spiegato, per filo e per segno, perché ha creato il mondo? O anche solo come funziona la Natura? Eppure, la vita intera può essere vista come una prova. Un test in cui noi veniamo messi alla prova su tutto: le nostre conoscenze, le nostre abilità, le nostre capacità marziali, magiche, i nostri istinti e perfino la nostra morale. Una prova dallo scopo ignoto, basata su regole non del tutto note". The Decision Tree of Life "Gli Otto Passi, da questo punto di vista, sono una metafora della vita. Tu, Bernard, nella tua vita, hai già fatto e farai ancora delle scelte. E, tra tutte le scelte che farai, alcune dovrai farle senza avere tutte le informazioni che desideri. Potrai ipotizzarne le conseguenze, ma non potrai prevederle con certezza. La vita è come un grande albero: l'albero delle scelte, dove convivono luci e ombre. Proprio come il simbolo della casata Shadowsun. E l'uomo è al crepuscolo, al confine tra luce ed ombre. Ognuno di noi, nella sua vita, sceglierà poi un lato di quest'albero, o forse, se possibile, proverà a rimanere al centro, sul bordo, anche se ciò è molto difficile. Ma, ad ogni modo, compirà delle scelte. E nessuno gli dirà lo scopo ultimo di tali scelte: in un certo senso, lo scopo ultimo è l'albero stesso, ma, in un altro, è stato quell'uomo, con le sue scelte, a costruire uno scopo". "Per gli Otto Passi, vale lo stesso principio: sarai tu a dargli uno scopo ed un senso. Proprio come con l'Albero della Vita. Quello che gli ho dato io, all'inizio, non è più importante di quello che gli darai tu. Anzi, al contrario, il mio intento iniziale, se così posso chiamarlo, ha un solo valore: zero" conclude la sua metafora. L'Ultima Domanda di Bernard Infine, Zero risponde alle domande centrali di Bernard. "Sai già cosa desidero intimamente, Bernard, ovvero la pace. Non c'è nessuna persona nascosta da una facciata: io non ho maschere. Cosa dovrei farmene, secondo te? Credi che, con i miei poteri, se volessi davvero qualcosa con tutto me stesso, non potrei ottenerla? Riguardo la tua ultima domanda, ovvero se io preferisca l'oblio oppure continuare a vegliare, ebbene..." ed indica il pugnale, "... ti ho dato quell'arma proprio perché sarai tu a compiere questa scelta al posto mio. Ho già accettato, nel mio cuore, entrambe le scelte".
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(TdG) La Città Sacra
Ulteriori domande "Gli Otto Passi sono il mio percorso di prova" dice, rispondendo alla prima domanda. "Per la tua seconda osservazione, sì, non è sbagliato dire che faccio il tifo per voi. Tutti gli aiuti che avete ricevuto erano parte delle prove stesse. Fintanto che mi limito a determinati tipi di azioni, piccoli nel grande schema delle cose, posso intervenire senza rischi" replica. "Per quanto riguarda la tua domanda su Ada, ebbene, questo rientra invece negli aiuti che non posso darti. Se vuoi saperlo, dovrai scoprirlo da te" conclude.
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(TdG) La Città Sacra
Le Domande di Bernard "A dispetto delle apparenze, io non sono Dio, Bernard. Non ho tutte le risposte" replica Zero. "Gli Otto Passi sono una prova, un test. Allo stesso modo, gli aiuti che vi ho dato fanno parte della prova stessa. Ma i miei scopi ed il mio volere, in verità, non contano nulla e non fanno parte della prova" dice. "Perché tutto questo, mi hai chiesto. Tutte le opzioni che hai elencato sono in parte vere. Ma non è così semplice. In un certo senso, sarete voi a decidere, con le vostre azioni e le vostre scelte, il senso stesso degli Otto Passi" asserisce. Ada Blackrose "Su Ada Blackrose posso risponderti in modo più completo: io ed Ada non ci siamo mai neanche incontrati. Ada ha scoperto da sola dell'esistenza del Segreto dell'Umanità, indagando sulla storia della casata Shadowsun e della propria casata. Anticamente, la famiglia Blackrose discendeva dai Cacciatori Fantasma. Quindi, Ada aveva, nel suo sangue, le potenzialità per diventare un'abile cronomante. Ada aveva un'affinità innata per la storia: la sua Cronomanzia le consentiva di scrutare nel passato. Con tale magia, riuscì a ricostruire la Storia dell'Umanità. Ma, quando arrivò alla Divergenza, essendo la Divergenza un punto di rottura nel flusso temporale, Ada perse, in parte, la memoria. Prima di partire, lasciò il suo diario alla sua migliore amica: Anna Porpur, sorella di Johanna" dice. Il Volere di Zero "In tutti questi secoli, mi sono posto molte domande esistenziali: perché esiste qualcosa anziché il nulla? È giusto intervenire o meno? Perché l'odio affligge la razza umana? Anch'io ho molte domande, Bernard... ma non ho le risposte. Eppure, la mia volontà è molto semplice: desidero solo la pace, nel senso più ampio del termine. La pace interiore, come pure la pace esteriore. La pace tra gli uomini, la pace tra le razze, la pace tra l'uomo e la Natura. Al tempo stesso, non desidero un'altra Divergenza, per cui ho scelto di isolarmi dal resto del mondo" conclude. Zero rimane poi in silenzio, attendendo la decisione finale di Bernard.
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(TdG) La Città Sacra
@Gigardos Reame Invertito - Settimo Passo Vi dirigete nell'aula L-21. Rael è l'unico che, con il suo fisico, riesce a reggere meglio la difficoltà respiratoria. Arrivate senza alcun problema. Tempo addietro, Bernard aveva già capito come fare per aprire l'aula L-21 senza essere teletrasportato da Zero: è sufficiente usare una magia per ruotare la maniglia. La volta passata, però, il Sigillo Arcano gli aveva impedito l'accesso. Questa volta, invece, il Sigillo lo lascia passare. All'interno dell'aula, trovate una stanza vuota, completamente spoglia, eccetto che per un bancone, sopra il quale c'è una sequenza di orari. Capite che quello è il codice dell'orologio. Senza perder tempo, tornate indietro, ruotate le lancette mettendo le ore segnate nel codice e sentite un sonoro click meccanico. Lo scompartimento segreto del grande orologio a pendolo si può ora aprire. Aprendolo, trovate infine il settimo cristallo della memoria, una gemma color ambra. Bernard inserisce il cristallo nel Diario di Ada Blackrose. La Scelta Più Importante La lunghissima visione del Settimo Passo è finita. Poco dopo, vi ritrovate teletrasportati su un terreno brullo, rossiccio, la cima di un alto promontorio, che Dorian e Rael riconoscono come il luogo di Zero. Degli enormi frammenti di roccia si muovono lentamente verso l'alto. Come suo solito, Zero siede sul bordo del precipizio, lo sguardo perso nel vuoto della città sottostante. Questa volta, però, il movimento dei frammenti rocciosi è un po' più veloce del solito. E ciò vi fa accorgere di una cosa importante: si stanno muovendo al contrario. È come se stesse guardando una scena nella direzione inversa del tempo. Sotto all'altura, infatti, i fuochi della città di Labona, anziché incrementare, vanno scemando e, anche se siete molto lontani, la città sembra che si stia ricostruendo. È una scena al contrario, che Zero deve aver visto e rivisto chissà quante volte. "Vi aspettavo" dice Zero. Un'arma compare nelle mani del giovane warlock, un'arma che Bernard conosce bene: il pugnale necromantico. Adesso, però, Bernard vede che il pugnale sprigiona i suoi veri poteri. "Quel pugnale è l'unica arma in grado di uccidermi" dice Zero. "Quel pugnale è senziente... contiene un frammento della personalità di Nero, l'incarnazione della mia ira, del mio odio e di tutto ciò di negativo che provai quel giorno. Ha solo un emozione che io non ho mai avuto, in tutto l'arco della mia vita: l'istinto di uccidere. Ma, non desiderando io uccidere nessuno, quel pugnale può uccidere solo me" spiega Zero. Si alza in piedi e vi guarda, uno alla volta. "Se anche solo uno di voi desidera uccidermi, ebbene, che così sia. Non opporrò resistenza. Ognuno di voi dovrà fare ora la sua scelta" dice Zero, prendendo poi un po' di pausa. "Sono pronto. Ho già accettato la morte diversi anni fa. Il mio cuore è sereno... e non ho più rimpianti in questo mondo". Conseguenze della Morte di Zero Zero spiega quali conseguenze avrà la sua morte. "Dopo la mia morte per mano del pugnale, il pugnale stesso si auto-distruggerà. Bernard, Dorian e Rael: l'energia ultra-violetta scatenata da tale evento permeerà dentro di voi. Voi tre diventerete tra gli esemplari più forti che siano mai vissuti, con un potere in grado di fronteggiare anche Creature Oscure del calibro di Shoggoth e Scarecrow" dice. Le Parole per Bernard Zero guarda Bernard. "Bernard, sarai tu il primo a scegliere. Io e te non ci siamo conosciuti di persona, escludendo brevi messaggi. Tu sei quindi essenzialmente imparziale nei miei confronti. Puoi quindi tu giudicare, meglio degli altri, se le mie azioni dell'epoca, ovvero la Divergenza, meritano la pena più alta".
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(TdG) La Città Sacra
Reame Invertito Dopo che tutti vi siete seduti, Priscilla posa le sue mani sulla sfera al centro della stanza, per poi incanalarvi energia arcana. La transizione avviene in modo repentino, così veloce da farvi impressione: in una frazione di secondo, tutti i colori vengono invertiti con il loro colore complementare. Siete nel Reame Invertito. Bernard è avvolto da un'aura blu, derivante dal settore nel quale era seduto. Allo stesso modo, Dorian è avvolto da un'aura nera, mentre Rael è avvolto da un'aura verde. Priscilla non è più con voi: è rimasta dall'altro lato. Per tornare indietro, sarà sufficiente rimettere le lancette dell'orologio all'ora di partenza, per poi toccare la sfera al centro. L'orologio segna le 15:00, ma le lancette nel Reame Invertito si muovono al contrario. Sentite tutti un affanno nella respirazione, come se, questa volta, l'aria stessa avesse difficoltà ad entrare/uscire dai vostri polmoni. Inoltre, anche i vostri cuori battono un po' più lentamente, anche se con più forza, forse per compensare. Forse questo è il "prezzo" da pagare quando si va in più persone nel Reame Invertito. O forse è un segno del Settimo Passo. Ad ogni modo, realizzate tutti che sarebbe molto pericoloso, per il vostro corpo, restare lì più di 15-20 minuti. Dovete ora scegliere dove andare.
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(TdG) La Città Sacra
La Breve Risposta di Priscilla a Dorian "Come tu stesso hai detto, nei tuoi confronti, ma non nei miei, Zero compassione ha mostrato. Non trovi ironico... che compassione mostri solo per i suoi Eletti? Perché tutti gli altri, per lui, nulla valgono. Eppure, il mio dolore per la perdita di Mathias non è al tuo inferiore" conclude la divinatrice, attendendo infine la reazione di Rael.
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(TdG) La Città Sacra
Ulteriori Domande Priscilla risponde alle domande di Bernard: di Ada Blackrose sa esattamente quanto ne sapete voi, così come pure sulla natura della magia. Sa che i Kingsblood sono legati al Segreto dell'Umanità. Non ha molto da dire, invece, sulla Chiesa della Vera Luce. Sul perché punire Zero, non è solo per la Divergenza, ma anche perché non ha salvato Mathias, non ha sterminato le Creature Oscure, insomma, perché non ha usato i suoi poteri a fin di bene. "Per quanto riguarda i basilischi antichi, una protezione magica speciale vi darò, che negherà il loro potere più forte: lo sguardo in grado di pietrificare" dice infine, attendendo che Dorian e Rael scelgano dove sedersi.
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(TdG) La Città Sacra
La Risposta alla Domanda Più Difficile Priscilla guarda prima Rael, poi Bernard ed infine Dorian: lo sguardo della divinatrice è affranto, ma comprensivo. "Giovani Eletti, tutte le risposte io non posseggo. Eppure, so che il Nemico ha così già agito. Menzogna nelle mie parole non alberga: il mondo, per come lo conosciamo, almeno una volta è stato cancellato. Le date non combaciano... e nemmeno il calendario lo stesso significato possiede..." replica Priscilla, preparandosi ad una lunga spiegazione. "Secondo il calendario diffuso in questo mondo, quest'epoca il 563 Anno Domini chiamarsi dovrebbe" inizia. "Eppure, nei meandri della mia mente, quando vado in più profonda meditazione, un'altra data ricordo... ma ecco, tale memoria è sbiadita ed offuscata... intravedo l'anno della morte di Johanna Porpur, il 672 AD... ma sol di una cosa, seppur piccola, son certa: il calendario Anno Domini non si chiamava" dice Priscilla. "La sigla AD era pur sempre vera... ma essa stava per After Divergence... dopo la Divergenza. E di questo evento, della Divergenza... nessuno pare abbia memoria" continua. "Ed anche Johanna Porpur ricorda quest'antico calendario... forse poiché, come me, anche lei fu impregnata di energia ultra-violetta..." dice ancora. Priscilla e Mathias "Di me e Mathias mi avete chiesto..." inizia la risposta alla domanda di Bernard. "Ebbene, tutto iniziò a Mensa... quando il giovane illusionista, Flaubert, invitò Mathias a sedere al suo tavolo... io vidi qualcosa in lui... qualcosa di unico, ma di preciso cosa non sapevo... così, proposi una divinazione" dice. "Nel Reame Invertito, Mathias incontrò Zero... ma non mi disse mai di cosa parlarono... mi disse solo che ora doveva salvare il mondo. Melissanda, però, notò una cosa: il suo occhio aveva un qualcosa di diverso. Mathias aveva ricevuto in dono da Zero un potere speciale, in grado di vedere la Realtà così come essa è... e nemmeno le più abili illusioni o i più intricati modi per mascherare la Magia potevano ingannarlo..." spiega. "Gradualmente, sbocciò l'amore tra noi. Mathias mi confidò che tutto dipendeva dal mistero di Ada Blackrose e che il suo diario andava ritrovato. Iniziò ad indagare su Ada, ma fece domande inopportune a Finneas... i due litigarono... e Finneas con Mathias non parlò mai più... vani furono i tentativi di riconciliarli" dice. "Mathias, dopo tale evento, fece tutto da solo. Nemmeno con me si confidò. Ma io già da allora nutrivo dei dubbi su questo Zero... e, con il mio potere, andai nel Reame Invertito... ma per me la porta dell'aula L-21 era impossibile da valicare..." spiega. "Chiesi a Mathias di portarmi da Zero. Mi disse che non poteva. Ma i miei dubbi su Zero crebbero. Passarono anni, nei quali il potere di Mathias esponenzialmente crebbe. Mathias acquisì il potere dell'antica magia delle ombre e, dopo poco tempo, lo padroneggiava. Fu allora che, in una delle mie divinazioni, scoprì che Zero era una Creatura Oscura... e chiesi a Mathias di porre fine a Zero. Ma Mathias si rifiutò, dicendo che Zero considerava Mathias suo amico. E fidarmi di Mathias, forse accecata dal mio amore, fu il mio errore" racconta. L'Abominio "Infine, arrivò quel giorno... Mathias mi disse che dovevamo andare nelle fondamenta del Castello di Labona, dove tutte le risposte alle nostre domande giacevano. Prima di partire, preparammo un messaggio, affinché chi sarebbe venuto dopo di noi avrebbe saputo cosa fare... Mathias propose di affidarlo ad una ragazza dal cuore puro, Johanna Porpur, il cui fantasma Mathias aveva conosciuto quando aveva esplorato Villa Porpur. E così fu. Poi, arrivò il giorno della partenza per il Castello. Mathias aveva reclutato una squadra di Cacciatori Fantasma, delle creature umanoidi dai poteri legati alla Natura, da alcuni considerate Creature Oscure, ma in realtà distinte da esse. Alleati fidati. Così, partimmo. Ma..." esita, diventa tristissima in volto, le si spezza il respiro. "... ma... quando arrivammo nella stanza dove il fulcro della magia giace... trovammo una mostruosità inenarrabile... e quell'Abominio prevalse..." una lacrima scende sulla guancia della divinatrice, "... e ora Mathias... vive pur non essendo vivo... avvolto dalle spire dell'Abominio... in eterna agonia... Mathias si sacrificò per salvare me ed i Cacciatori Fantasma... mi gridò di scappare... ed io, come una sciocca, lo abbandonai... !" e Priscilla inizia a piangere. Lust le offre un fazzoletto, mentre Kriovar le porge un bicchiere d'acqua. Priscilla accetta entrambi quei doni. "Fossi rimasta con Mathias... almeno avremmo condiviso assieme quel crudele destino..." aggiunge, per poi restare in silenzio per lunghi secondi. Priscilla e la Tetra Via Dopo essersi ripresa, continua il suo racconto. "Da quel giorno... mi sentii braccata ovunque andassi... per non mettere in pericolo i miei amici, lasciai perfino il Regno Umano... andai nel Regno degli Elfi, studia magia elfica... e poi arrivò una lettera, scritta con la magia affinché solo io potessi leggerla: mio padre era morto. Ed io, in quanto primogenita della nobile casata Nightblade, avrei dovuto sostituirlo nel suo ruolo di Gran Maestro della Tetra Via, come da intere generazioni ciò avveniva" dice. "Fu allora che ritornai a Labona... incontrai Ludmila e Kriovar. E loro mi accolsero nella loro cellula. Ritornata nella villa della mia famiglia, studia i libri segreti di mio padre... e fu allora che scoprì che la Tetra Via era nata proprio dopo la Divergenza... e il suo obiettivo segreto, oltre a svelare i segreti del mondo, era uccidere un'entità superiore, una Creatura Oscura dal vero nome impronunciabile, il Sommo degli Adonei, ovvero il Nemico" dice. From The Point of View of God "Zero è il Nemico. Zero è la Creatura Oscura Suprema. Voi, essendo stati Eletti da Zero, come Mathias, siete gli unici che potete fare ciò che dev'essere fatto... ucciderlo" dice. "Io sento, guardando la vostra aura, che il giovane delle ombre e l'abile cacciatore già Zero hanno incontrato. Ma lasciate che vi dica: Zero non è chi pensate che sia. Zero è il Nemico. Se Mathias era suo amico, perché l'avrebbe abbandonato ad un destino più crudele della morte stessa? Perché non l'ha salvato? No, ancor prima di tutto questo... perché Zero, con il suo immenso potere, non pone fine a tutte le Creature Oscure? Ecco, non c'è altra spiegazione: Zero è la Creatura Oscura che incarna la crudele indifferenza... dal suo punto di vista, quello di una divinità, noi siamo solo formiche ai suoi occhi... non contiamo nulla" dice. "Non posso perdonare Zero per non aver salvato il suo Eletto, Mathias. Nonché l'unico ragazzo che io abbia mai amato con tutto il mio cuore e con tutta la mia mente, più di me stessa. Ed ora, sono condannata a vivere con il rimpianto di non esser morta accanto a lui quel giorno maledetto... il disonore, nonché la mia inadeguatezza, mi stringe il cuore..." altre lacrime scorrono sulle sue guance, mentre nuovamente si rattrista. "Essendo una divinatrice, la mia abilità magica in combattimento è molto limitata... a lungo provai, studiando magia elfica, a migliorare... ma il mio dono nelle arti divinatorie è anche il mio limite..." dice. Nonostante tutti percepiate il potenziale magico di Priscilla, palpabile nell'aria, capite benissimo che il potere unico di Priscilla non è adeguato a fronteggiare una Creatura Oscura del calibro dell'Abominio, cioè della Creatura Oscura Artificiale. "Eppure... ritornata qui a Labona in gran segreto, trovai una strada alternativa... un potere antico, tramandato di generazione in generazione nella Tetra Via. Il potere della Cronomanzia... quest'aura che vedete deriva dai miei studi nelle arti cronomantiche... inutile dire che sono infinite volte più debole di Zero... la mia magia è pur sempre di tipo divinatorio... posso scrutare tra i futuri possibili, come pure posso inviare messaggi nel futuro... abilità che in verità già possedevo, pur senza esserne pienamente consapevole, quando con Mathias inviai il messaggio a Johanna Porpur. All'epoca, pensai che fosse la sfera di cristallo al centro di questa stanza, ovvero il Centro, la Magia Ultra-Violetta, a consentire di utilizzare questi messaggi nel futuro. Ma la realtà è che la sfera è solo un catalizzatore... ha solo esposto un mio potere latente..." conclude. Il Momento della Scelta "Comprendo di non aver risposto a tutte le vostre domande, ma ho una proposta per svelare il mistero e, al tempo stesso, l'obiettivo raggiungere..." dice, indicando la sfera al centro della stanza. "Vi guiderò nel Reame Invertito, per ritrovare il frammento perduto, in cui la verità sul passato giace". Priscilla guarda infine ciascuno di voi: "Come funziona già sapete. Scegliete il settore al quale il vostro cuore affidereste" e, detto ciò, si siede nel settore dal pavimento nero, il settore simbolo della sua nobile famiglia, nonché del Tavolo della Notte. "E, quando sarà il momento, Zero stesso vi offrirà di scegliere. Così le mie visioni mi hanno mostrato il futuro più probabile. Quando ciò avverrà, saprete cosa fare. Vi chiedo giustizia per Mathias. Siete le uniche persone al mondo a poter far avverare il mio unico desiderio, nonché l'antico obiettivo della Tetra Via: punire per i suoi peccati chi riscrisse il mondo con la Divergenza" conclude.
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Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
@KnefrödTi chiedo scusa se ho dato l'impressione, nei miei ultimi post, di aver trascurato i tuoi post, precisi e puntuali, senza rispondere in modo altrettanto preciso e puntuale. Provo a rimediare con questo post. Commento al tuo primo post Commento al tuo secondo post In conclusione: Voignar mi ha fatto ravvedere, ma tu mi hai convinto pienamente. Purtroppo, avendola vissuta da giocatore, l'esperienza è stata davvero terribile, mi è sembrato "un quasi-TPK calato dal cielo", così, arbitrariamente, quindi mi ha lasciato una pessima impressione. Al contrario, adesso (con il senno di poi) credo che sia uno degli incontri meno problematici di tutta CoS, anzi, forse è proprio uno dove i PG veramente hanno la possibilità di evitare la disfatta con delle scelte oculate. Commento al tuo terzo post
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Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
@Voignar Su Baba Lysaga, ti devo dare ragione, visto che (dalla discussione che è emersa) è più come l'abbiamo giocata noi che il modulo in sé. Va benissimo. Su Rictavio, non ti seguo: quali debolezze su Strahd può fornire Rictavio ai PG che i PG stessi non possano scoprire da soli durante la campagna stessa? @Knefröd Rileggerò i tuoi messaggi, a breve un mio post di risposta.
- Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
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Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
@Muso Dunque, riguardo il mio DM, posso dirti invece che c'è stata una grandissima preparazione da parte sua, tant'è che noi abbiamo esteso CoS con moltissime altre quest secondarie prese da vecchie avventure (seconda edizione di D&D) e libri. Che non sia stato perfetto, questo è un altro discorso, qualche svista ci può stare. Riguardo Rictavio: mi dispiace, ma non sono d'accordo, perché io di Rictavio giudico conoscenze + meccaniche, non solo le meccaniche. Ma non è che siccome Rictavio è figo come conoscenze, allora meccanicamente gli si può perdonare tutto. Il mio giudizio finale su Rictavio è somma pesata dei due fattori. E quando, da Lore, su Rictavio si narrano gesta anche abbastanza (passami il termine) "grandiose", non si può poi ridurre tutto ad un CR 5 e pretendere che i PG si tappino il naso e la bocca. Esempio concreto: se io ti dicessi "Tizio è stato un grande conquistatore, ha sconfitto da solo un drago rosso in duello, ha scoperto segreti arcani, ecc...", non posso poi propinarti una scheda dove Tizio è un CR 1. O meglio, potrei farlo, ma ti avrei fuorviato prima! Su Rictavio, ne abbiamo sentite troppe (come Lore in-game) per poter poi far finta di niente quando abbiamo scoperto che era un CR basso. E, ribadisco, questa profonda delusione non è un parere solo mio, ma di tutti e quattro i giocatori. Infine, la Sunsword è, IMHO, indifendibile proprio come Lore: la spada della ripicca che se la fa sotto dalla paura non è solo deludente, va proprio oltre. È la peggior Lore di CoS, sempre IMHO.
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Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
Non abbiamo avuto una informazione neanche paragonabile ad una cosa del genere. E qui mi riallaccio a quanto mi ha chiesto Voignar poco sopra. @Voignar Non ricordo esattamente i dettagli (è roba di quasi due anni fa), ma grossomodo le cose sono andate così. Dopo aver ripulito dai nemici la "distilleria" (winery) dei Maghi della Vigna, barricandoci al suo interno quando c'è stato l'attacco dei needle blights, e poi tutta l'area attorno dai druidi, abbiamo parlato con i Martikov. Tra le altre cose, Davian Martikov ci ha dato indicazioni sul fatto che gli erano state rubate le gemme (quelle che gli erano rimaste) e, in particolare, sulla possibilità di recuperarle (neanche ricordo in cambio di cosa), offerta che noi abbiamo accettato. Non ricordo in che modo abbiamo scoperto che una delle gemme era a Berez. Ma non sapevamo minimamente che a Berez ci fosse una strega con un potere in grado di rivaleggiare Strahd, né nulla del genere. L'unica cosa che ricordo con certezza è che era stato chiarito che questa era una quest facoltativa. Ma noi (come party) siamo stati più che felici di fare tutte le quest facoltative che si sono presentate, ed anche di più (alcune sono state create ed aggiunte dal Master). Insomma, la Carta dell'Alleato non è esattamente un aspetto così marginale. E neanche la Sunsword, a dirla tutta. Baba Lysaga è un singolo encounter, ok, ma anche gli altri encounters di CoS li ho trovati abbastanza sbilanciati. Ciò detto, sono d'accordo con te, tutte cose che si possono sistemare senza neanche chissà quale sforzo, su questo non c'è dubbio. Però, in tutta onestà, questi aspetti li ho trovati davvero deludenti e mi hanno portato ad odiare Rictavio, uno dei PNG più belli e con più Lore di CoS, perché meccanicamente era non inutile, ma di più. E questo non è un parere solo mio: tutto il party è rimasto profondamente deluso da Rictavio. Questa, IMHO, non è una cosa marginale, specie quando Rictavio (prima che si unisse al party per la spedizione finale al castello) piaceva a tutti come PNG.
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(TdG) La Città Sacra
@Alonewolf87 @Gigardos @SamPey Il Sogno del Settimo Passo Fate tutti lo stesso sogno. Vedete la stanza L-17, ma nel Reame Invertito. Andate prima nell'aula L-21, ma in qualche modo l'aprite senza andare da Zero. Poi ritornate sui vostri passi, nell'aula L-17, sempre dal lato del Reame Invertito. Muovete le lancette dell'orologio in una particolare sequenza (che però nel sogno non riuscite a cogliere), dopo la quale la cassa principale dell'orologio si apre, rivelando uno scompartimento segreto, con all'interno il settimo cristallo della memoria. Proprio nel cuore del meccanismo dell'orologio. Dopo la visione, vi attende un'udienza da Zero, con tutti e tre, nella quale dovrete fare delle scelte molto importanti, a seconda delle quali potrebbe cambiare tutto, inclusa l'esistenza dell'Ottavo Passo. AD 563 - Terreno, 13° giorno di Alzamuro Un nuovo giorno ha inizio. Rael si sveglia prima di tutti ed esce dalla finestra della taverna. Bernard, invece, scende a fare colazione. Anche Dorian si alza e fa colazione. Vi ritrovate in Accademia. Per il resto del mondo, sembra solo una giornata come tutte le altre, come se nulla fosse accaduto. Eppure, a ben guardare, notate delle differenze: la lezione di Fondamenti di Tiro con l'Arco (tenuta da Lian Shadowsun), prevista per il pomeriggio, è stata cancellata. Aula L-1: Fondamenti di Combattimento Magico L'unica lezione del giorno passa veloce ed indolore. Decidete di intraprendere il Settimo Passo dopo mangiato, in quanto anche il sogno sembrava suggerirvi tale strategia. Tra le altre cose, Bernard scopre che la Biblioteca, stranamente, è stata chiusa per motivi non meglio specificati. Andate a Mensa, dove mangiate con calma. Al privé dei ricchi, non c'è Hadamard, ma non solo: il privé è praticamente vuoto, ci sono solo studenti che non conoscete. Aula L-17: L'Inizio del Settimo Passo Infine, dopo aver effettuato tutte le preparazioni che ritenete necessarie, vi dirigete nell'aula L-17. E qui trovate una persona che non vi aspettavate ad attendervi: una giovane donna dalle vesti nere decorate d'oro. Sotto il copricapo della sua tunica, vi è un volto femminile dalla carnagione pallida, con lunghi capelli neri ed occhi scuri, ma profondissimi. Un'affascinante fanciulla, dall'aria mistica, con un alone di mistero, e dalla pelle gelida. La più grande divinatrice che l'Accademia abbia mai avuto tra i suoi studenti: Priscilla Nightblade. "Un giovane dai capelli rossi, che ha ereditato le ombre... una creatura di scaglie, abile cacciatore adorato dalla sua tribù sul lago dalle nebbie spiritiche ed accolto dagli umani... ed infine, uno studioso delle arti magiche dalle umili origini, che porta sempre il suo prezioso libercolo nella sua scarsella... Eletti, nella mia antica stanza io vi accolgo..." e china languidamente il capo, socchiudendo gli occhi dalle lunghe ciglia. L'aura che emana Priscilla ha un'esile, quasi impercettibile, aura ultra-violetta, così come le sue parole. Dalle spalle di Priscilla, emergono due figure, che a colpo d'occhio avevate ignorato, tanto era la sorpresa nel rivedere la divinatrice in carne ed ossa. Alla destra di Priscilla, vi è Lust, che fa un breve inchino. "Ludmila Strelnikov" si presenta Lust, dicendo il suo vero nome e cognome, di chiare origini della città di Blackmoore, per poi guardare intensamente Bernard. Alla sinistra di Priscilla, vi è invece un mezz'elfo con una cicatrice in volto. "Kriovar Deeproots, per chi se lo fosse dimenticato" sorride Kriovar, guardando in particolare Dorian. Priscilla fa un singolo passo avanti. "Benvenuti nella Tetra Via" dice infine Priscilla. "E ora che la verità di fronte ai vostri occhi giace, di portare a compimento il nostro comune obiettivo vi chiedo. Lo stesso che a Mathias affidai... anche se lui fallì. Così come tutti prima di lui. In questa stanza, l'unica in tutto il mondo, dove il potere del Nemico non può arrivare, v'imploro di porre fine all'esistenza del Nemico, la Creatura Oscura Suprema, il Sommo degli Adonei, il cui nome è impronunciabile... quella che si fa chiamare Zero. Solo voi farlo potete: il dono della non-esistenza offrirgli dovrete, prima che anche questo mondo cancelli" conclude.
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Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
Detto così, però, è una semplificazione. Le scelte non sono tutte uguali ed ogni scelta dipende dal contesto nel quale è calata. Non si può giudicare una scelta senza tener conto del contesto. L'unica scelta imputabile ai PG è quella di aver accettato la quest di recuperare la gemma dei Maghi della Vigna. Fine. I PG non hanno firmato nessun contrato dove c'era scritto: "Per recuperare la gemma, devi affrontare una strega CR 11 che casta di ottavo e una casa-costrutto che fa tre attacchi che fanno un macello di danni". Solo in quest'ultimo caso ti avrei detto "sì, abbiamo tirato dritto" (o una qualsiasi formulazione equivalente a questa, tipo: "Per recuperare la gemma, dovrete affrontare una strega dal potere leggendario, la cui casa si anima magicamente, scagliando dei pugni così forti da frantumare le rocce"). Ma così non è stato.
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Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
@NyxatorTi rispondo rapidamente. Come ho già scritto sopra in altre risposte, noi PG non abbiamo ignorato né gli hint né alcun "cartello di pericolo"; Il fatto random c'era anche in Expedition to Castle Ravenloft, ma era gestito molto meglio. Non tutti i random sono uguali; Non è che non può averle, è che la spada nel suo insieme è deludente; La meccanica di Expedition to Castle Ravenloft, come ho scritto, è appunto un'occasione mancata, ma non la ritengo un fatto grave.
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Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
@Voignar Sì, sono stato giocatore. Guarda, posso dirti che eravamo tutti (tranne uno) giocatori veterani, quindi ignorare e/o sottovalutare la Lore non è una cosa che è mai accaduta, anzi, tipicamente con la Lore siamo andati sempre il più in profondità possibile. Il mio punto non è che il DM deve dire "occhio quella lancia incantesimi di ottavo livello", non ho mai scritto nulla del genere. Invece, come ho scritto sopra, il discorso è un altro: puoi affermare, con ragionevole certezza, che l'indizio dato dai Maghi della Vigna sia sufficientemente forte da discriminare tra "scontro difficile ma fattibile" (come quasi tutti quelli di CoS) e "scontro mortale", tenendo conto del contesto (ovvero che i PG hanno già incontrato delle streghe al Mulino e ciò potrebbe fuorviarli nel giudicare Baba Lysaga)? A mio modesto parere, il contesto non è dei migliori per poter rispondere affermativamente alla domanda di cui sopra. Forse, se fatta "nel vuoto", sì, ma calata nel contesto, non penso si possa dire così facilmente "sì, le informazioni ci sono e sono sufficientemente chiare".
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Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
Non sono d'accordo. Ti rispondo punto per punto: Spaventapasseri animati: Gli spaventapasseri scopri che sono animati solo dopo (e se) li attacchi. E comunque sono creature molto deboli (GS 1), quindi, in verità, non mi sbilancerei nell'affermare che siano un chiaro indice del potere della strega; il fatto che voli nel teschio di un gigante: Sei già in combat qui, io parlo di indizi pre-combat, anzi, meglio ancora, pre-Berez; che abbia sconfitto i maghi della vigna: Nel mio caso, questa informazione non l'abbiamo avuta, altrimenti sì, questo è un indizio vero (ma anche qui non tirerei troppo la corda nell'affermare che questo singolo indizio è sufficiente a far presagire un TPK, perché l'impressione che dà è invece quella di uno scontro difficile ma fattibile, come la maggior parte degli scontri di CoS). Il problema, infatti, è che manca proprio quell'indizio che faccia fare lo "scatto" da "difficile ma fattibile" a "mortale". Almeno, questo è il mio parere, poi ovviamente sei libero di essere in disaccordo. Non mi esprimo su affermazioni del genere, in quanto l'intera ambientazione è piena di descrizioni terrificanti, ben peggiori di Baba Lysaga, per cui, seguendo la tua logica, un PG dovrebbe alzare i tacchi e tornare indietro praticamente ad ogni singola occasione. Attenzione, non si parla di ignorare Lore. Il problema è che i PG vedono questo meccanismo come un modo per cogliere la strega di sorpresa (che poi, in effetti, quando ritorni a Berez con i livelli sufficientemente alti per poterla affrontare, è esattamente quello che si fa). Ricordati che sono i PG a voler dare mazzate alla strega per la quest della gemma, non viceversa. Ed è questo il problema di fondo, vedi la mia risposta a Bille Boo. Sì, anche quello meritava una honorable mention.
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Curse of Strahd: La mia review (su cui non sarete d'accordo)
@Gmon Quoto quanto detto da @SamPey ed aggiungo che, teoricamente, la Sunsword dovrebbe essere un +3 essendo un'arma leggendaria (le armi +2 sono armi Rare). Ma le statistiche restano valide, il problema non è certo quel +1 mancante (che è comunque un errore oggettivo, chiariamoci, infatti io ho insistito con il DM affinché diventasse +3 contro Strahd e su questo il mio DM mi ha giustamente dato ragione). La Sunsword dovrebbe essere (quasi sia) una spada unica (non ne esistono altre) nell'intera ambientazione di Ravenloft, non solo a Barovia (dominio di Strahd), un artefatto che incarna tutta la luce solare che le terre di Barovia non vedono da "sempre", un'arma così temibile che perfino il Conte Strahd (che ne ha viste di cotte e di crude) la teme. Ed è una delusione totale scoprire che è solo uno "stat stick", cioè un'accozzaglia di statistiche. La spada profetizzata dall'indovina che vede nel futuro, appositamente pensata per uccidere il nemico finale della campagna (Strahd) che non ha nessun effetto speciale contro Strahd. Anzi è solo un'arma genericamente buona contro i vampiri. Mah... non riesco a non restare profondamente deluso.
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